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	<title>Commenti per Andrea Tornielli</title>
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	<description>Sacri Palazzi - Il blog di Andrea Tornielli</description>
	<lastBuildDate>Fri, 18 May 2012 20:22:05 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su Evangelizzazione e rapporti umani di vincenzo da torino</title>
		<link>http://2.andreatornielli.it/?p=4116#comment-118196</link>
		<dc:creator>vincenzo da torino</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 May 2012 20:22:05 +0000</pubDate>
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		<description>@Stefano.Si parlava di religione ed io ho citato quella. Più esattamente si deve parlare di filosofia e di religione uniti dallo stesso obbiettivo di ricercare il &quot;senso&quot; da cui deriva la morale, contrapposti alla scienza come obiettivi.  Mentre la religione è il rapporto tra uomo e Dio o qualcosa di trascendentale, la filosofia ha un valore e campo  più vasto e si può anche occupare del sensibile, come la definizione dei quattro elementi degli antichi oppure arrivare all&#039;ateismo, come in alcune impropriamente dette religioni orientali. I nostri bravi atei dell&#039; UAAR non vogliono considerarsi &quot;religione&quot; per avere l&#039;8X1000 ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Stefano.Si parlava di religione ed io ho citato quella. Più esattamente si deve parlare di filosofia e di religione uniti dallo stesso obbiettivo di ricercare il &#8220;senso&#8221; da cui deriva la morale, contrapposti alla scienza come obiettivi.  Mentre la religione è il rapporto tra uomo e Dio o qualcosa di trascendentale, la filosofia ha un valore e campo  più vasto e si può anche occupare del sensibile, come la definizione dei quattro elementi degli antichi oppure arrivare all&#8217;ateismo, come in alcune impropriamente dette religioni orientali. I nostri bravi atei dell&#8217; UAAR non vogliono considerarsi &#8220;religione&#8221; per avere l&#8217;8X1000 ?</p>
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		<title>Commenti su Evangelizzazione e rapporti umani di Sara</title>
		<link>http://2.andreatornielli.it/?p=4116#comment-118195</link>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 May 2012 19:02:26 +0000</pubDate>
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		<description>Newton scrisse un trattato sull&#039;apocalisse però.  Pascal abbandonò, alla fine della sua vita la matematica per dedicarsi solo alla religione. Godel ha formulato una prova ontologica dell&#039;esistenza di Dio. E quando George Lamaitre (big Bang) si fece sacerdote la cultura non era più appannaggio della Chiesa..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Newton scrisse un trattato sull&#8217;apocalisse però.  Pascal abbandonò, alla fine della sua vita la matematica per dedicarsi solo alla religione. Godel ha formulato una prova ontologica dell&#8217;esistenza di Dio. E quando George Lamaitre (big Bang) si fece sacerdote la cultura non era più appannaggio della Chiesa..</p>
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		<title>Commenti su Evangelizzazione e rapporti umani di macv</title>
		<link>http://2.andreatornielli.it/?p=4116#comment-118194</link>
		<dc:creator>macv</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 May 2012 18:24:46 +0000</pubDate>
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		<description>La confusione estrema che regna purtroppo nel pensiero contemporaneo è figlia della mentalità razionalista derivante da Descartes e dagli altri filosofi del XVI -XVII secolo. 
per costoro  la &quot;ratio&quot; cioè la ragione era la facoltà  unica dell&#039;uomo. Essi non parlavano di &quot;spirito&quot; cioè di Intelletto cioè di una facoltà ( umana) che è diversa dalla RATIO. 
oggi poi si parla solo di ragione come se l&#039;uomo fosse una dicotomia tra  &quot;ragione&quot; da una parte e &quot;corpo&quot; cioè materia dall&#039;altra. 
Tutto ciò è profondamente errato e assultamente contario a tutto quello che la filosofia greca (da Pitagora a Platone )  ha insegnato: e cioè essere l&#039;uomo, microcosmo, fatto a somiglianza del macrocosmo, cioè spirito anima e corpo. 
Questa tripartizione si trova anche nelle filosofie orientali e in tutte le sapienze tradizionali. L&#039;aver annullato  o dimenticato lo &quot;spirito&quot; e quindi la dimensione &quot;spirituale&quot; fa sì che l&#039;uomo moderno si trovi in una dicotomia  irrisolvibile( manca ilterzo ) fra anima e corpo,  fonte di infiniti problemi. 
La psicanalisi e la farmacoterapia ( PROZAC)  ringraziano per i lauti affari che hanno fatto  grazie a questa semplificazione e mistificazione. 
Eliminato lo spirito l&#039;uomo diventa un enigma e un problema per se&#039; stesso. E&#039; solo materia, cioè corpo? Però  ha anche una psiche cioè  un anima?  E come conciliare i due poli, i due estremi?
Dello spirito non si parla più, se non nelle filosofie orientali ( che non a caso son o diventate molto richieste nell&#039;occidente affamato e  impoverito di spirito)
 l&#039; ATMAN, &quot;QUELLO SEI TU&quot; 
Eppure se l&#039;uomo occidentale potesse recuperare la nozione  CRISTIANA di &quot;spirito&quot; forse potrebbe salvarsi: lo spirito non è la ragione razionale, ne&#039; la psiche degli psicanalisti: è l&#039;impronta di  Dio,è la rassomiglianza dell&#039;uomo con Dio , è il principio divino gettato nell&#039;umano, è la scintilla, è quel &quot;fondo dell&#039;anima&quot; di cui hanno parlato tutti  i mistici , è quello che ci connnette col trascendente. 
VENI SANCTE SPIRITUS</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La confusione estrema che regna purtroppo nel pensiero contemporaneo è figlia della mentalità razionalista derivante da Descartes e dagli altri filosofi del XVI -XVII secolo.<br />
per costoro  la &#8220;ratio&#8221; cioè la ragione era la facoltà  unica dell&#8217;uomo. Essi non parlavano di &#8220;spirito&#8221; cioè di Intelletto cioè di una facoltà ( umana) che è diversa dalla RATIO.<br />
oggi poi si parla solo di ragione come se l&#8217;uomo fosse una dicotomia tra  &#8220;ragione&#8221; da una parte e &#8220;corpo&#8221; cioè materia dall&#8217;altra.<br />
Tutto ciò è profondamente errato e assultamente contario a tutto quello che la filosofia greca (da Pitagora a Platone )  ha insegnato: e cioè essere l&#8217;uomo, microcosmo, fatto a somiglianza del macrocosmo, cioè spirito anima e corpo.<br />
Questa tripartizione si trova anche nelle filosofie orientali e in tutte le sapienze tradizionali. L&#8217;aver annullato  o dimenticato lo &#8220;spirito&#8221; e quindi la dimensione &#8220;spirituale&#8221; fa sì che l&#8217;uomo moderno si trovi in una dicotomia  irrisolvibile( manca ilterzo ) fra anima e corpo,  fonte di infiniti problemi.<br />
La psicanalisi e la farmacoterapia ( PROZAC)  ringraziano per i lauti affari che hanno fatto  grazie a questa semplificazione e mistificazione.<br />
Eliminato lo spirito l&#8217;uomo diventa un enigma e un problema per se&#8217; stesso. E&#8217; solo materia, cioè corpo? Però  ha anche una psiche cioè  un anima?  E come conciliare i due poli, i due estremi?<br />
Dello spirito non si parla più, se non nelle filosofie orientali ( che non a caso son o diventate molto richieste nell&#8217;occidente affamato e  impoverito di spirito)<br />
 l&#8217; ATMAN, &#8220;QUELLO SEI TU&#8221;<br />
Eppure se l&#8217;uomo occidentale potesse recuperare la nozione  CRISTIANA di &#8220;spirito&#8221; forse potrebbe salvarsi: lo spirito non è la ragione razionale, ne&#8217; la psiche degli psicanalisti: è l&#8217;impronta di  Dio,è la rassomiglianza dell&#8217;uomo con Dio , è il principio divino gettato nell&#8217;umano, è la scintilla, è quel &#8220;fondo dell&#8217;anima&#8221; di cui hanno parlato tutti  i mistici , è quello che ci connnette col trascendente.<br />
VENI SANCTE SPIRITUS</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Evangelizzazione e rapporti umani di macv</title>
		<link>http://2.andreatornielli.it/?p=4116#comment-118193</link>
		<dc:creator>macv</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 May 2012 17:59:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://2.andreatornielli.it/?p=4116#comment-118193</guid>
		<description>No, Cherubino non mancavano citazioni dalla Sacra Scrittura, 
ma il problema è che la SACRA SCRITTURA ORMAI NON è PIù sACRA, ossia non è vissuta e interpretata  ormai più come sacra cioè derivante , lettera per lettera, direttamente da Dio.
Se cito il Taoismo non è perchè io sia taoista, ma perchè ritrovo in altre Tradizioni quello che la Tradizione cristiana ha colpevolmente rinnegato. cioè una 
spiritualità PRIMORDIALE , che risale agli inizi del mondo, una Tradizione  PRIMORDIALE. la Cristianità odierna ha rigettato certi insegnamenti  TRADIZIONALI per ossequio allo &quot;lo spirito dei tempi&quot;
se abbia fatto un buon affare nel rinnegare una sapienza millenaria ( che si ritrova in tutte le tradizioni, anche orientali) 
per appiattirsi sullo &quot;spirito dei tempi&quot;&quot; non so.
il tempo stesso ne giudicherà. 
a me sembra che l&#039;appiattirsi  ed adeguarsi alla &quot;mentalità del mondo &quot;anzichè essere una ricchezza per il cristianesimo ne sia stata  la rovina.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>No, Cherubino non mancavano citazioni dalla Sacra Scrittura,<br />
ma il problema è che la SACRA SCRITTURA ORMAI NON è PIù sACRA, ossia non è vissuta e interpretata  ormai più come sacra cioè derivante , lettera per lettera, direttamente da Dio.<br />
Se cito il Taoismo non è perchè io sia taoista, ma perchè ritrovo in altre Tradizioni quello che la Tradizione cristiana ha colpevolmente rinnegato. cioè una<br />
spiritualità PRIMORDIALE , che risale agli inizi del mondo, una Tradizione  PRIMORDIALE. la Cristianità odierna ha rigettato certi insegnamenti  TRADIZIONALI per ossequio allo &#8220;lo spirito dei tempi&#8221;<br />
se abbia fatto un buon affare nel rinnegare una sapienza millenaria ( che si ritrova in tutte le tradizioni, anche orientali)<br />
per appiattirsi sullo &#8220;spirito dei tempi&#8221;" non so.<br />
il tempo stesso ne giudicherà.<br />
a me sembra che l&#8217;appiattirsi  ed adeguarsi alla &#8220;mentalità del mondo &#8220;anzichè essere una ricchezza per il cristianesimo ne sia stata  la rovina.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Evangelizzazione e rapporti umani di stefano</title>
		<link>http://2.andreatornielli.it/?p=4116#comment-118192</link>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 May 2012 17:18:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://2.andreatornielli.it/?p=4116#comment-118192</guid>
		<description>Caro Vincenzo, mi permetto di dissentire, almeno in parte. Tu non hai dato una definizione religione, ma di filosofia e di filosofia morale. Io direi che la scienza (la scienza galileiana, quella del metodo sperimentale) studia i fenomeni naturali nella dimensione sensibile (quelli che ricadono sotto i sensi), provando a dedurre le leggi che li governano. La religione è semplicemente il rapporto dell&#039;uomo con Dio, o, per meglio dire - nel caso del Cristianesimo - il rapporto di Dio con l&#039;uomo. In tale veste la religione né si pone domande, né trova risposte ma è il contesto della vita spirituale dell&#039;uomo, ciò che attiene alla sua dimensione invisibile (o non sensibile). Quello di porsi domande e trovare le risposte in tale dimensione è semmai il compito della teologia, che si prefigge di inquadrare la Rivelazione di Dio all&#039;interno di un ordine filosofico e razionale. La fede è risposta personale alla vocazione divina alla vita eterna, ed è il necessario presupposto della religione. Più o meno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Vincenzo, mi permetto di dissentire, almeno in parte. Tu non hai dato una definizione religione, ma di filosofia e di filosofia morale. Io direi che la scienza (la scienza galileiana, quella del metodo sperimentale) studia i fenomeni naturali nella dimensione sensibile (quelli che ricadono sotto i sensi), provando a dedurre le leggi che li governano. La religione è semplicemente il rapporto dell&#8217;uomo con Dio, o, per meglio dire &#8211; nel caso del Cristianesimo &#8211; il rapporto di Dio con l&#8217;uomo. In tale veste la religione né si pone domande, né trova risposte ma è il contesto della vita spirituale dell&#8217;uomo, ciò che attiene alla sua dimensione invisibile (o non sensibile). Quello di porsi domande e trovare le risposte in tale dimensione è semmai il compito della teologia, che si prefigge di inquadrare la Rivelazione di Dio all&#8217;interno di un ordine filosofico e razionale. La fede è risposta personale alla vocazione divina alla vita eterna, ed è il necessario presupposto della religione. Più o meno.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Evangelizzazione e rapporti umani di vincenzo da torino</title>
		<link>http://2.andreatornielli.it/?p=4116#comment-118191</link>
		<dc:creator>vincenzo da torino</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 May 2012 16:57:08 +0000</pubDate>
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		<description>Trovo strano che ancora si parli di inconciliabilità tra scienza e fede. E&#039; come confondere un auto con un guidatore. Non sono inconciliabili, semplicemente ognuno ha uno stato ed un compito diverso , ma sono strettamente collegati. La scienza si interroga sul &quot;come&quot;, la religione sin chiede &quot;perchè&quot; &quot;quale fine &quot; e tramite la morale &quot;come devo comportarmi per la mia piena realizzazione ed il fine per cui esisto&quot;. La scienza usa il metodo galileano per la conoscenza, la religione usa l&#039;intuito (deduzione,  induzione)  o la rivelazione alla ricerca dello &quot;scopo&quot; , &quot;senso&quot;. L&#039;uomo da sempre poichè cosciente si chiede &quot;come devo agire&quot;ossia l&#039;uomo è essenzialmente &quot;morale&quot;. Tanto per capirci, detto in modo forse rabberciato e poco tecnico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Trovo strano che ancora si parli di inconciliabilità tra scienza e fede. E&#8217; come confondere un auto con un guidatore. Non sono inconciliabili, semplicemente ognuno ha uno stato ed un compito diverso , ma sono strettamente collegati. La scienza si interroga sul &#8220;come&#8221;, la religione sin chiede &#8220;perchè&#8221; &#8220;quale fine &#8221; e tramite la morale &#8220;come devo comportarmi per la mia piena realizzazione ed il fine per cui esisto&#8221;. La scienza usa il metodo galileano per la conoscenza, la religione usa l&#8217;intuito (deduzione,  induzione)  o la rivelazione alla ricerca dello &#8220;scopo&#8221; , &#8220;senso&#8221;. L&#8217;uomo da sempre poichè cosciente si chiede &#8220;come devo agire&#8221;ossia l&#8217;uomo è essenzialmente &#8220;morale&#8221;. Tanto per capirci, detto in modo forse rabberciato e poco tecnico.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Evangelizzazione e rapporti umani di stefano</title>
		<link>http://2.andreatornielli.it/?p=4116#comment-118190</link>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 May 2012 16:20:03 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Santa, anche nel suo caso la lingua batte dove il dente duole. Cosa vuole che le dica, non penso che valga la pena che io mi ripeta su quanto mi sono già dilungato sopra. Esiste una barriera nel linguaggio, e anche una barriera spirituale. Quest&#039;ultima attiene alla propria visione esistenziale di cui il linguaggio è proiezione e figura. A volte bisogna saper prendere atto che questa barriera è invalicabile. Almeno in un dato momento, poi le cose potrebbero cambiare. Però, le voglio far notare una sua piccola contraddizione (di logica, o metodo filosofico) . Lei parla di menzogna (che esisterebbe - a suo dire - nella Chiesa come nel CERN). Bene, se c&#039;è menzogna, allora deve esistere una Verità. Ma se lei sa riconoscere la menzogna, allora conosce la Verità. Così lei commette lo stesso errore di presunzione di cui accusa la Chiesa. E allo stesso tempo commette lo stesso errore di cui accusa me, perché rinuncia a usare la sua intelligenza, non mettendo in dubbio quella verità che dice di avere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Santa, anche nel suo caso la lingua batte dove il dente duole. Cosa vuole che le dica, non penso che valga la pena che io mi ripeta su quanto mi sono già dilungato sopra. Esiste una barriera nel linguaggio, e anche una barriera spirituale. Quest&#8217;ultima attiene alla propria visione esistenziale di cui il linguaggio è proiezione e figura. A volte bisogna saper prendere atto che questa barriera è invalicabile. Almeno in un dato momento, poi le cose potrebbero cambiare. Però, le voglio far notare una sua piccola contraddizione (di logica, o metodo filosofico) . Lei parla di menzogna (che esisterebbe &#8211; a suo dire &#8211; nella Chiesa come nel CERN). Bene, se c&#8217;è menzogna, allora deve esistere una Verità. Ma se lei sa riconoscere la menzogna, allora conosce la Verità. Così lei commette lo stesso errore di presunzione di cui accusa la Chiesa. E allo stesso tempo commette lo stesso errore di cui accusa me, perché rinuncia a usare la sua intelligenza, non mettendo in dubbio quella verità che dice di avere.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Evangelizzazione e rapporti umani di Simone 2</title>
		<link>http://2.andreatornielli.it/?p=4116#comment-118189</link>
		<dc:creator>Simone 2</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 May 2012 16:10:03 +0000</pubDate>
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		<description>Sì, Copernico era un prete. 
Rimasto orfano fu adottato dallo zio materno eletto da lì a poco vescovo. Erano tempi in cui la cultura era appannaggio della casta sacerdotale che oltre a detenere e a gestire il sapere era forse l&#039;unica che riusciva a mangiare tutti i giorni. 
Come avrebbe potuto altrimenti un orfano come Copernico frequentare nel 1491 l’Università di Cracovia e dopo quattro anni venire in Italia a studiare Diritto all’Università di Bologna? L’ha fatto grazie allo zio vescovo e infatti nel 1497 il giovane Copernico divenne canonico.
Mi sembra piuttosto ovvio e non c’è proprio nulla di cui meravigliarsi se a quei tempi la maggior parte degli scienziati apparteneva alla casta sacerdotale. 
Il mondo di allora non era come il nostro: era un mondo in cui le diseguaglianze erano molto più forti. 
Lo stesso Newton visse tutta la vita allo “Holy Trinity College” di Cambridge, cioè il College della Santissima trinità.
Era entrato nel college con lo status degli studenti poveri e doveva servire i compagni facoltosi. Tra i compiti c’era quello di pulire le calzature dei suoi colleghi ricchi e di vuotare i loro pitali tutte le mattine.
In quel college Newton rimase non solo come studente, ma anche come fellow e come tale era destinato a prendere gli ordini religiosi. 
Newton però non voleva fare questo passo e alla fine riuscì a farsi esonerare sfruttando la fama e il grande riguardo con il quale era considerato da tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, Copernico era un prete.<br />
Rimasto orfano fu adottato dallo zio materno eletto da lì a poco vescovo. Erano tempi in cui la cultura era appannaggio della casta sacerdotale che oltre a detenere e a gestire il sapere era forse l&#8217;unica che riusciva a mangiare tutti i giorni.<br />
Come avrebbe potuto altrimenti un orfano come Copernico frequentare nel 1491 l’Università di Cracovia e dopo quattro anni venire in Italia a studiare Diritto all’Università di Bologna? L’ha fatto grazie allo zio vescovo e infatti nel 1497 il giovane Copernico divenne canonico.<br />
Mi sembra piuttosto ovvio e non c’è proprio nulla di cui meravigliarsi se a quei tempi la maggior parte degli scienziati apparteneva alla casta sacerdotale.<br />
Il mondo di allora non era come il nostro: era un mondo in cui le diseguaglianze erano molto più forti.<br />
Lo stesso Newton visse tutta la vita allo “Holy Trinity College” di Cambridge, cioè il College della Santissima trinità.<br />
Era entrato nel college con lo status degli studenti poveri e doveva servire i compagni facoltosi. Tra i compiti c’era quello di pulire le calzature dei suoi colleghi ricchi e di vuotare i loro pitali tutte le mattine.<br />
In quel college Newton rimase non solo come studente, ma anche come fellow e come tale era destinato a prendere gli ordini religiosi.<br />
Newton però non voleva fare questo passo e alla fine riuscì a farsi esonerare sfruttando la fama e il grande riguardo con il quale era considerato da tutti.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Evangelizzazione e rapporti umani di stefano</title>
		<link>http://2.andreatornielli.it/?p=4116#comment-118188</link>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 May 2012 15:38:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://2.andreatornielli.it/?p=4116#comment-118188</guid>
		<description>Caro Eremita, io non ho motivi per mettere in dubbio l&#039;episodio che lei racconta (anche se mi piacerebbe sapere quali prove concrete lei ha per accusare quel Vescovo). Ciò premesso, se lei è in possesso di prove certe, fa bene a dire queste cose senza timore. Solo non capisco come lei faccia da questo a dedurre la &quot;pura e semplice verità&quot; che &quot;i lefevbriani fossero “naturalmente” con i militari argentini e con l’estrema destra in generale&quot;. Questa mi sembrerebbe una generalizzazione estrema, anche nel caso in cui quel Vescovo fosse stato lui stesso lefevriano. Insomma, dice che non bisogna fare di ogni erba un fascio e poi...
Ma soprattutto, quello che non comprendo e che trovo duro da digerire sono le accuse di corresponsabilità con gli omicidi del regime. C&#039;è anche qui da notare il riflesso pavloviano della sinistra (non solo sudamericana, ma anche europea e soprattutto italiana). Se hai la sventura di trovarti sull&#039;opposta sponda ideologica, per la sinistra questo è prova sufficiente di complicità in qualunque nefandezza. La sinistra ha sempre considerato un reato inestinguibile l&#039;esserle stati politicamente contrari, anche quando i movimenti da lei ispirati si sono resi responsabili di atti di violenza, di prevaricazioni, di terrorismo o di eversione. Il reato ideologico di lesa sinistra non passa mai in prescrizione, e viene perseguito anche a distanza di decenni con accuse infamanti contro i refrattari o i fuoriusciti. Non so se questo sia il suo caso, Eremita, ma mi sembra giusto cominciare a osservare gli eventi storici anche da una prospettiva non partigiana. A distanza di tempo si può e si deve provare a fare una critica storica più serena.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Eremita, io non ho motivi per mettere in dubbio l&#8217;episodio che lei racconta (anche se mi piacerebbe sapere quali prove concrete lei ha per accusare quel Vescovo). Ciò premesso, se lei è in possesso di prove certe, fa bene a dire queste cose senza timore. Solo non capisco come lei faccia da questo a dedurre la &#8220;pura e semplice verità&#8221; che &#8220;i lefevbriani fossero “naturalmente” con i militari argentini e con l’estrema destra in generale&#8221;. Questa mi sembrerebbe una generalizzazione estrema, anche nel caso in cui quel Vescovo fosse stato lui stesso lefevriano. Insomma, dice che non bisogna fare di ogni erba un fascio e poi&#8230;<br />
Ma soprattutto, quello che non comprendo e che trovo duro da digerire sono le accuse di corresponsabilità con gli omicidi del regime. C&#8217;è anche qui da notare il riflesso pavloviano della sinistra (non solo sudamericana, ma anche europea e soprattutto italiana). Se hai la sventura di trovarti sull&#8217;opposta sponda ideologica, per la sinistra questo è prova sufficiente di complicità in qualunque nefandezza. La sinistra ha sempre considerato un reato inestinguibile l&#8217;esserle stati politicamente contrari, anche quando i movimenti da lei ispirati si sono resi responsabili di atti di violenza, di prevaricazioni, di terrorismo o di eversione. Il reato ideologico di lesa sinistra non passa mai in prescrizione, e viene perseguito anche a distanza di decenni con accuse infamanti contro i refrattari o i fuoriusciti. Non so se questo sia il suo caso, Eremita, ma mi sembra giusto cominciare a osservare gli eventi storici anche da una prospettiva non partigiana. A distanza di tempo si può e si deve provare a fare una critica storica più serena.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Evangelizzazione e rapporti umani di Sara</title>
		<link>http://2.andreatornielli.it/?p=4116#comment-118187</link>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 May 2012 13:32:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://2.andreatornielli.it/?p=4116#comment-118187</guid>
		<description>Copernico era un prete, Mendel un monaco e Lamaitre un sacerdote.
Ruggero Bacone (frate francescano) è in un certo senso il padre dell&#039;empirismo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Copernico era un prete, Mendel un monaco e Lamaitre un sacerdote.<br />
Ruggero Bacone (frate francescano) è in un certo senso il padre dell&#8217;empirismo.</p>
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