In arrivo un nuovo Sostituto

Su La Stampa di oggi dedico un articolo a un cambio importante che sta per avvenire in Curia romana: la nomina di un nuovo Sostituto della Segreteria di Stato, in pratica il “ministro degli Interni” vaticano. L’attuale Sostituto, Fernando Filoni, dovrebbe essere promosso nei prossimi giorni alla guida della congregazione per l’Evangelizzazione dei popoli (Propaganda Fide). Al suo posto, nella “cabina di regia” curiale, potrebbe arrivare il nunzio apostolico a Cuba, Giovanni Angelo Becciu, 62 anni.

L’avvicendamento, salvo sorprese dell’ultima ora, è in programma entro maggio. Becciu, originario di Pattada, nel sassarese, è diventato sacerdote per la diocesi di Ozieri nel 1972 e dal 1984 fa parte del servizio diplomatico della Santa Sede. Ha lavorato nelle nunziature in Africa , Nuova Zelanda, Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti. Nell’ottobre 2001 Giovanni Paolo II l’ha nominato nunzio apostolico in Angola. Qui a Luanda, nel marzo 2009, ha ricevuto e ospitato Benedetto XVI durante la seconda tappa del suo viaggio africano. Ratzinger, quattro mesi dopo, l’ha nominato suo ambasciatore a Cuba, destinazione non certo facile per un diplomatico vaticano: una scelta che attesta la stima di cui Becciu gode nei sacri palazzi.

Se l’indiscrezione sarà confermata, significherà che la scelta del Papa e del cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone è caduta su un prelato piuttosto defilato, al di fuori delle tradizionali cordate del potere vaticano.

Quella del Sostituto è una nomina-chiave per ogni pontificato. Sul tavolo del «ministro degli Interni» passa infatti una mole enorme di documenti: si occupa della prima sezione della Segreteria di Stato, di ciò che riguarda il servizio al Papa, delle comunicazioni e delle relazioni tra i vari organismi vaticani. Sotto la sua competenza ricade la cura delle traduzioni ufficiali dei documenti pontifici e la corrispondenza; la cifratura dei dispacci da inviare ai nunzi, la cancelleria delle lettere papali, la risoluzione di problemi giuridici; la gestione del personale nella Curia e nelle nunziature (promozioni e avanzamenti), il protocollo e il cerimoniale per le visite dei capi di Stato; l’informazione e la gestione dei media vaticani, la gestione degli archivi fino alla spedizione delle benedizioni del Pontefice…

Insomma, tutto arriva sulla sua scrivania, dalla nomina di un nuovo usciere a quella di un nuovo nunzio apostolico. Il Sostituto, inoltre, vede regolarmente il Papa, lo accompagna sempre nei viaggi in Italia e all’estero. Ne è, di fatto, il braccio operativo e ne diventa spesso un consigliere ascoltato. Svolge il ruolo di cinghia di trasmissione della volontà papale, può velocizzare come rallentare qualsiasi pratica, assomma in sé i poteri che nel governo italiano sono del titolare del Viminale e del sottosegretario alla presidenza del Consiglio.

Nell’ultimo secolo sono due i Sostituti della Segreteria di Stato ad essere poi diventati Papi: Giacomo Dalla Chiesa, nel 1914, e Giovanni Battista Montini, nel 1963. Se il «ministro degli Interni» svolge al meglio il suo delicato compito, a volte rimane al suo posto per molti anni (come accadde ad Angelo Dell’Acqua, Sostituto per 15 anni, sotto Pio XII, Giovanni XXIII e Paolo VI). Una figura divenuta mitica è quella di Giovanni Benelli, soprannominato «Sua efficienza», per dieci anni insostituibile braccio destro di Papa Montini, mentre in tempi più recenti, è da segnalare la grande capacità di lavoro di un altro Sostituto, Giovanni Battista Re.

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • email
  • Print
Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

31 risposte a In arrivo un nuovo Sostituto

  1. Jacu scrive:

    Gentile Tornielli,
    se la funzione del sostituto è veramente così importante, onerosa e influente, visto i numerosi abbagli e gaffe vaticani, mi sorge spontanea la domanda: ma Filoni una promozione se la merita? Io sinceramente ho diversi dubbi.
    Ultimamente ho l´impressione che la macchina vaticana si muova su binari di estrema burocratizzazione e poca meritocrazia: qualunque cosa si faccia dalla più piccola diocesi ai dicasteri romani non si viene mai puniti, si viene sempre promossi.

    • Sal scrive:

      Lei dimentica, caro blogger, che non si punisce mai, chi avendo ricoperto posizioni di prestigio, potrebbe essere causa di molti danni, ma al contrario va ricompensato e trattato con immeritato onore per evitare che possa innervosirsi. Specialmente se colpevole.
      Non può aver già dimenticato chi ha fornito i documenti a sostegno del libro di Luzzi. Se anche Gesù aveva un Giuda, pensa che negli ovattati corridoio dei sacri palazzi non ce ne siano ?

  2. Cherubino scrive:

    anche mons. Filoni a Propaganda Fide ha dei risvolti interessanti…

  3. Andrea Tornielli scrive:

    Sì, Cherubino. Filoni è stato a Hong Kong (e poi nunzio nelle Filippine), conosce la realtà cinese. E si ritroverà come Segretario un vescovo cinese…

  4. Marco N. scrive:

    Di Mons. Filoni ricordo con raccapriccio e fastidio l’inspiegabile ritardo fatto accumulare ( ad arte) nelle traduzioni di atti papali più importanti, tra i quali almeno la prima enciclica e il motu proprio S.P., la gestione volutamente ambigigua e confusa del caso Williamson che ha gettato molto discredito sulla Santa Sede e poi…. tanti piccoli atti e tante piccole azioni decisamente poco produttive sia per l’immagine sia per la sostanza evangelizzatrice della Santa Chiesa.
    A varie accuse mossegli in tal senso, non ultime quelle pubblicamente avanzate più volte da Sandro Magister e da altri vaticanisti e osservatori delle cose romane, il Filoni non ha risposto affatto; qualche “spiegazione ” in merito è stata invece fornita in modo alquanto diplomatico da Padre Lombardi.
    Atteggiamento, dunque, assai eloquente.
    Non nutro dunque fiducia in una sua azione disinteressata ed equanime a Propaganda Fide, pur essendo molto sollevato nell’apprendere di una sua rimozione dalla segreteria di Stato.

  5. Andrea Tornielli scrive:

    Eviterei di attribuire alla persona del Sostituto tutte le disfunzioni della macchina curiale. A mio avviso le responsabilità sono più corali.

    • Jacu scrive:

      Se la macchina non funziona, si cambia, non si promuove!

      In nessun paese, istituzione, ditta (non credo che alla Stampa vi teniate gli incapaci!) un gruppo talmente incapace rimanga al suo posto o venga addirittura promosso.

      Ma questo è il Vaticano…

  6. Marco N. scrive:

    Lei ci insegna, dr.Tornielli, che attribuire responsabilità a tanti equivale a non attribuiirle a nuessuno….
    Peraltro gli episodi richiamati sono stati tali e tanti che sembrerebbero escludere “inceppamenti” della macchina in sè e, come più volte ha osservato Magister ( e anche Rodari mi sembra), al contrario, avvalorerebbero ben altre ipotesi tutt’altro che di fantavaticanismo…

  7. Francesco B. scrive:

    Mi consta soprattutto che Filoni sia arcinoto soprattutto per la sua discutibile “passione” per un gruppo interno alla Chiesa in forte odore di eresia, i neo-catecumenali. Inoltre, alcuni attribuiscono alle sue manovre la mancata traduzione nelle principali lingue occidentali del testo del “Summorum Pontificum” nel sito ufficiale della S. Sede, con l’evidente scopo di boicottarlo. Comunque, un prelato definito di stampo fortemente progressista, non in linea con la volontà di moderato recupero della tradizione portata avanti da Benedetto XVI.

  8. peccatore scrive:

    Nella Chiesa purtroppo ci sono personaggi dalla mentalità più “aziendalista” che ecclesiale. Costoro, per chi ragiona davvero ecclesialmente, sono un problema ed una croce.

    Il potere che sanno crearsi è più di una categoria filosofica del pensiero. Per cui anche toglierglielo, tout court, non è operazione facile da farsi come da dirsi. Tanto più se per toglierlo si dovesse esplicitamente parlare di “punizione” evidentemente per qualche demerito.

    Questo passaggio risulta difficile anche in presenza di peccati gravi e conclamati (vedi caso Maciel e la fatica che sta facendo il Card. De Paoli a rimettere ordine nella faccenda) o di eresie più o meno palesi (certi teologi e certi vescovi che proseguono per la loro strada) o di resistenze sottili alle direttive romane (la lista sarebbe lunga).

    Diventa pressochè “impossibile” quando l’intelligenza del personaggio “scomodo” non permette di individuarvi rilievi tanto clamorosi da sanzionarlo senza suscitare ed alimentare ondate di bla bla e defatiganti polveroni, abilmente pilotati, tanto da sconsigliare esplicite ramanzine.

    Rimane così il pur sempre efficace “promoveatur ut amoveatur”. In fondo, se il ruolo giocato negli ultimi anni è stato tanto delicato (ed indigesto), la prima cosa da fare è ridurne l’impatto negativo. Tanto più che, con carità ed intelligenza cristiana, si propone al fratello discolo ciò che è in grado di apprezzare: la carriera. Ed una posizione di rilievo adatta ad una personalità poliedrica, manageriale, non senza pelo sullo stomaco. Insomma, con le phisique du role giusto per non farsi ingabolare in qualche manfrina poco spirituale e molto materiale, come è purtroppo successo nel recente passato di Propaganda Fide. Che il Signore lo ispiri, a beneficio di tutti coloro che sono in missione, e non solo qualcuno più simpatico di altri.

    Tanti auguri al nuovo incaricato ad essere il Sostituto in segreteria di Stato. Dev’essere proprio bravo. Che il Signore gli conceda di essere un prezioso alleato del Papa, che ha dovuto subire qualche dispettuccio proprio in quegli uffici dove la squadra dovrebbe essere più unità ed umile che mai.

  9. lucio scrive:

    “Sì, Cherubino. Filoni è stato a Hong Kong (e poi nunzio nelle Filippine), conosce la realtà cinese. E si ritroverà come Segretario un vescovo cinese…”

    Esatto Tornielli, lei ha centrato la questione, l’evangelizzazione della Cina comunista e’ per la Chiesa un passaggio cruciale.

    Si parla insistentemente di un notevole numero di missionari nc in partenza nei prossimi anni verso quella destinazione, la presenza a Propaganda Fide di un amico del cnc quale e’ notoriamente mons. Filoni, credo che sia sintomatica e pianificata.

    Un “appalto” della Cina al cnc?

  10. Bej scrive:

    “Ha lavorato nelle nunziature in Africa , Nuova Zelanda, Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti.” NOTA: Africa non è una nazione ma un continente.

  11. Andrea Tornielli scrive:

    Grazie Bej, per la precisazione.
    Lo so bene, che l’Africa à un continente e non una nazione: ho sintetizzato così perché in effetti monsignor Becciu ha lavorato in due diverse nunziature africane…

  12. Ecclesiamdilexi scrive:

    Caro Tornielli, posso chiederle se “entro maggio” vuol dire “nei prossimi giorni” (come ha scritto il suo stimato collega Rodari), o piuttosto entro la “fine” di maggio? Se puo’ rispondere, la ringrazio anticipatamente.
    Colgo l’occasione per esprimere il mio plauso alla nomina di un eccellente uomo di Chiesa al di fuori dai giochi correntizi…
    Pace e bene a tutti.

  13. Donda scrive:

    Difetti ne abbiamo tutti… ma è comunque positivo il turn-over che questo papa ottantaquattrenne non ha paura di fare e tutto ciò va ad onore di Benedetto XVI. Altri avrebbe lasciato tutto com’è!

  14. Anna scrive:

    Sarebbe interessante chiedere all’esule cubano Armando Valladares, cattolico, cosa ne pensa di questa eventuale nomina…
    Conoscendolo un poco, credo che gli causerà un ennesimo dolore… del resto spesso è così: quelli che hanno patito per la verità e per Cristo, non poche volte si vedono traditi dai loro stessi fratelli.

    Riporto quanto Valladares disse in un’intervista del maggio 2008:
    «Quando arrivò a Cuba, all’inizio degli anni ’60, nelle vesti di nunzio apostolico, monsignor Cesare Zacchi dichiarò che “Castro era un uomo di valori profondamente cristiani”. Da quel momento la Chiesa cubana diventò la Chiesa del silenzio. Mentre Zacchi considerava Castro un uomo profondamente cattolico, ci furono numerose fucilazioni di oppositori che quando venivano messi al muro gridavano “Viva Cristo Re!”. Zacchi affermò che un cattolico non poteva non essere comunista e con lui si aprì una fase di collaborazione tra la Chiesa e la dittatura cubana. La visita a Cuba all’inizio dell’anno del segretario di Stato Vaticano, cardinal Bertone, è stata una delusione per i cattolici cubani per la mancata critica al regime. Non è stata spesa una parola per le libertà negate a Cuba e per la liberazione dei prigionieri politici. Le uniche critiche di Bertone sono state rivolte agli Stati Uniti per l’embargo commerciale».
    Ricordo anche che tre anni fa i vescovi di Pinar del Rio e di Santiago de Cuba, che erano tra i più combattivi nei confronti del regime castrista, sono andati in pensione e sono stati sostituiti da due presuli più accomodanti…

    A buon intenditore bastano solo poche parole!

    NOTA
    Armando Valladares: scrittore e poeta cubano, autore del libro “Contro ogni speranza: 22 anni nel gulag delle Americhe” (Spirali, pag. 401, € 25). Valladares è stato imprigionato nel 1960, all’età di 23 anni, e ha scontato ventidue anni di reclusione nelle carceri politiche di Fidel Castro. L’accusa nei suoi confronti? Essersi rifiutato di piazzare sulla sua scrivania, sul posto di lavoro, una dichiarazione di fedeltà al comunismo.

  15. antonio scrive:

    la Anna è invitata a controllare bene le date e la successione dei vari Nunzi a Cuba: vedrà che le sue supposizioni sono dettate da malafede o se non altro da ignoranza dei fatti.

    • Anna scrive:

      Ho riportato un’intervista apparsa nel 2008 (Gennaro Grimolizzi, Armando Valladares: non chiamatela «Cuba libre», tratto da: EuropaItalia, maggio 2008, p. 26-27). Se mons. Zacchi non era ancora nunzio agli inizi degli anni ’60, ma già operava molto “attivamente” come ha detto Valladares….
      La sostanza dei fatti non muta, gentile Antonio!
      Ad ogni modo grazie per la «garbata» correzione.

  16. Pingback: Osservatore Vaticano » Blog Archive » Rumeurs de départ de Mgr Filoni

  17. emiliano scrive:

    GPII Beato! Finalmente un altro uomo della chiesa agli onori degli altari!Un grande uomo un grande Papa!

  18. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Ecclesiasiamdilexi: i giorni buoni – ma è un mio azzardo – potrebbero essere sabato 7 maggio oppure il sabato successivo.

  19. Anna scrive:

    Ulteriore precisazione:
    Mons. Cesare Zacchi: arcivescovo titolare di Maura ; incaricato ad interim (1962-1974); nuncio (1974-1975).
    Tutto quello che ha affermato Valladares su questo ecclesiastico è confermato.
    Grazie.

  20. Davide scrive:

    O.T.
    caro Andrea, tu sai qualcosa circa l’eventuale nuovo Vescovo di Aosta?
    ti ringrazio!

  21. Ecclesiamdilexi scrive:

    Grazie Dr. Tornielli. E complimenti per i successivi post riguardanti il Beato Giovanni Paolo II.

  22. carla denti scrive:

    conosco don Angelino, un sacerdote che lavorerà con tanta competenza e intelligenza, un sacerdote in primis, semplice e non corrotto dal potere. La Chiesa ne trarrà grande beneficio. Auguri di cuore.

  23. Davide scrive:

    Carla,
    quindi il nuovo Vescovo-stando alle tue fonti-sarà mons. Paolo Angelino, di Vercelli?

  24. Davide scrive:

    o parli di Mons. Becciu?
    scusa!

  25. Pellegrinus Webus scrive:

    Mi sa che in Segreteria di Stato nessuno rimpiangera Mgr. Filoni …

  26. GIANLEANDRO scrive:

    Beh, tutto sommato già si sapeva e che entro l’11 maggio tutto sarà compiuto…mi chiedo perché non chiamano a Roma S.E. Mons . PIETRO PAROLIN, lui sì che sarebbe un ottimo Sostituto.
    Saluti

  27. Nicola Tiana scrive:

    Quando Don Angelino Becciu rientrerà al Vaticano? E da chi verrà sostituito?