“Cresima col vecchio rito? Una scemenza”

“Che oggi ci sia chi voglia la celebrazione della cresima col vecchio rito lo ritengo una scemenza”. Ha usato proprio la parola “scemenza” o “stupidaggine” (Blödsinn), il cardinale Karl Lehmann, vescovo di Magonza, già presidente della Conferenza episcopale tedesca, recentemente confermato alla guida della diocesi (ha compiuto 75 anni). Lo riferisce l’agenzia cattolica tedesca Kath.net.

“Questo ha detto il cardinale – si legge nel dispaccio dell’agenzia – rispondendo a una domanda posta nell’ambito della pagina delle lettori dell’Allgemaine Zeitung”.

Lehmann, si legge ancora nel lancio di Kath.net, è vero che non vuole rifiutare completamente il permesso di celebrare in rito straordinario, perché “anche nella nostra diocesi ci sono cinque o sei posti per celebrare in rito straordinario”. Però, per quanto riguarda la cresima: “Io non lo farò, dovete rivolgervi a un altro indirizzo!”. Il tono delle dichiarazioni del porporato appare piuttosto dispregiativo.

Che dire? Non posso certo affermare di essere sorpreso. Anzi, mi sembra già significativo che nella diocesi di Lehmann ci siano cinque o sei celebrazioni in rito antico. Forse però il Papa sarebbe un tantino più aiutato se i cardinali, anche quelli ai quali non va giù il rito antico, calibrassero meglio le parole…

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

91 risposte a “Cresima col vecchio rito? Una scemenza”

  1. Areki scrive:

    Ringrazio il dr. Tornielli per aver postato questa “rispostaccia” del Card. Leman……
    purtroppo a fronte dei tentativi generosi del Santo Padre per riportare la Barca di Pietro sulla retta via ci sono ancora “marinai” o meglio “ufficiali” un tantino insubordinati……..
    mah……. per fortuna la Chiesa andrà avanti ugualmente…..
    don Bernardo

    • Cherubino scrive:

      “retta via” ? anche questo è in contrasto con quanto dice il papa, cioè che chi vuole il rito straordinario non deve squalificare quello ordinario. Evidentemente il rito ordinario non è affatto una via sbagliata.

  2. Alessandro Veniero scrive:

    O magari si potrebbe tornare all’utilizzo precedente di Castel Sant’Angelo, in modo che le eminenze e le eccellenze che disprezzano il magistero del Sommo Pontefice abbiano un luogo dove riflettere e maturare nella carità a seguito della loro rimozione….

    Se quanto scritto in Summorum Pontificum e Universae Ecclesiae è vero – e lo è – sarebbe edificante se il Cardinale venisse pubblicamente ripreso per aver pubblicamente scandalizzato i fedeli incitando al disprezzo verso un atto del Magistero:

    UE 8: “Il Motu Proprio Summorum Pontificum costituisce una rilevante espressione del Magistero del Romano Pontefice e del munus a Lui proprio di regolare e ordinare la Sacra Liturgia della Chiesa3 e manifesta la Sua sollecitudine di Vicario di Cristo e Pastore della Chiesa Universale4.”

    UE 14 “È compito del Vescovo diocesano adottare le misure necessarie per garantire il rispetto della forma extraordinaria del Rito Romano, a norma del Motu Proprio Summorum Pontificum”

    Ma non se ne farà nulla, per paura di suscitare “divisioni”. E i fedeli ci rimetteranno come al solito. Speriamo che Lehmann vada in pensione – immeritatissima – presto e che non mettano un altro tartufone al suo posto. Tra lefevriani da una parte e modernisti dall’altra, c’è solo da pregare e digiunare per la Chiesa e per il Santo Padre.

  3. macv scrive:

    Aspettiamo e fra poco la frase SARà ANCORA PIù SEMPLICE

    fra un po’ la frase che diranno i cardinali modernisti sara :” che ci sia chi voglia la celebrazione della cresima (o del battesimo, o dell’estrema unzione) ..la ritengo una scemenza..!!

  4. massimo scrive:

    il tempo passa per tutti,con calma passerà anche per questo pretato dal portamento borioso e superbo,che ha perso una buona occasione per dismostrarsi “un signore”.
    appena letto l’articolo mi è venuto in mente il Magnificath là dove recita”…..ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore………..”

  5. Cherubino scrive:

    al di là dei toni usati da Lehmann mi sembra che
    - l’Istruzione della Pontificia Commissione Ecclesia Dei rimanda semplicemente al SP art.9 c. 2;
    - tale norma del Sommorum Pontificum parla di facoltà del Vescovo: “Ordinariis autem facultas conceditur celebrandi Confirmationis sacramentum utendo Pontificali Romano antiquo”.

    Si potrà non essere d’accordo con Lehmann e criticarne i toni, ma non vi è alcun abuso da parte sua.

  6. simone scrive:

    Tra i professori di teologia in “deutscher Sprachraum” Prof. Dr. Karl Lehmann, professore ordinario (era stato assistente di Karl Rahner) prima di essere eletto vescovo di Magonza (la Santa Sede non nomina il vecovo di Magonza, ma ne conferna l’elezione con l’istituzione canonica – anche Prof. DR. Walter Kasper, professore ordinario é stato eletto, non nominaro, vescovo di Rottenburg- Stoccarda) gode di migliore reputazione di Prof. Dr. Joseph Ratzinger. Ed é certamente, sotto il profilo scientifico, un teologo di maggiore rilievo, come del resto lo é W. Kasper rispetto a J. Ratzinger. Benedetto XVI poi in quanto vescovo romano svolge altri ruoli rispetto a quelli propri ai professori di teologia. Del resto anche Prof. Dr. Michael Schmaus (lo Schmaus per tutti quelli che hanno studiato teologia dogmatica prima del concilio, dunque non ‘eretico’), professore ordinario a Muenchen, ebbe talune perplessità sul giovane Dr. J. Ratzinger durante la procedura di abilitazione (libera docenza – c’erano é vero anche rivalità accademiche tra M.Schmaus e G.Soentgen, il maestro di Ratzinger) ed il giovane Dr. Ratzinger (lo ricorda egli stesso) si salvo’ in quella occasione per ‘il rotto della cuffia’. Ma i buontemponi del blog e anche Lei sig. Tornielli, che ne sa?

    • Jacu scrive:

      Card. Lehmann sarà un grande teologo, ma certamente, visto le sue decennali uscite, non è un teologo cattolico.

      • Sal scrive:

        Però si veste come loro ! Vedi foto

      • bernard de morlay scrive:

        che uno sia o meno un teologo “cattolico”, questo non lo decide Jacu ma il papa (previo dossier della CDF). rammento a Jacu e a tutti quanti che Lehmann è diventato vescovo e promosso cardinale sotto gli auspici di tal card. Ratzinger come prefetto della CDF, e che quindi c’è da ritenere che Lehmann fa parte di un arco della dottrina cattolica che – fortunatamente – è più ampio e più “ventilato” di quanto ne pensano i soliti polemizzatori meschini…

    • francesco scrive:

      Caro Simome, se quella fatta da queste persone è teologia, noi la lasciamo volentieri tutta a Lei, accontentantoci di San Tommaso.
      Buon appetito a Lei e a tutti i teologoni tedeschi …

  7. giovannino scrive:

    Le parole del Presidente della DBK sono adeguate. Smettetela di baloccarvi con questo revival , lasciate queste cose a Gucci , Armani ecc. . Il clero si preoccupi della sostanza , invece di menarsela sulle formule . La cresima è un sacramento , mica roba da Harry Potter .

    • LIBERAMENTE scrive:

      …”mica roba da Harry Potter”

      caro @giovanissimo, non ci sono differenze tra il “libro delle ombre” di Harry Potter e i riti della chiesa cattolica apostloica romana, almeno nella fede in ciò che si crede questi riti producano sulla natura umana, o come avrebbe detto Paolo VI nella pentecoste del “76, “abbiate ad esperimentare gli effetti sensibili dello spirito santo” ciò che avrebbe di fatto incoraggiato il nascere del Rinnovamento dello Spirito, con tutti gli effetti paranormali che possono essere paragonati agli “Incantus” della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts dove vengono educati alle arti magiche i giovani maghi e streghe del Regno Unito.

      Solo che la vostra fantasia cristiana cattolica la chiamate fede prendendovi troppo sul serio e in ciò credendo di rendere culto a dio, mentre ridete di ciò che è altrettanto inverosimile come il mondo delle fate e degli gnomi a cui per esempio in Finlandia credono e hanno leggi che protegogno i loro luoghi sacri, dove potrebbero esserci anche i puffi ma loro ci credono come credete all’eucaristia, per esempio. Non fate dei ridicoli distinguo teologici tra la vostra fede nel verginità della madonna e quella nella verginità di Iside, o quella di ishtar, sposa di Baal, il dio del Sole, quello che sconfisse Canaan, il dio dell’agriturismo pre abramitico.

  8. simone scrive:

    quanto poi a tradurre bloedsinn con scemenza ho dei dubbi, non conoscendo il contesto, ma in generale scriverei piuttosto insensato; e sono d’accordo con Lehman essere ‘insensato’ per lui e per tanti vescovi e vicari episcopali che amministrano il sacramento della cresima di servirsi del rito in forma straordinaria con tanto di buffetto

    • Jacu scrive:

      http://dict.leo.org/itde?lp=itde&lang=de&searchLoc=0&cmpType=relaxed&sectHdr=on&spellToler=&search=blödsinn
      tra le traduzioni possibili trova: balordaggine, coglionata, buffonata, minchiata, pazzia, scemenza; di certo non “insensato”.
      Se continuiamo così, fra qualche giorno, qualcuno verrà a dire che card. Lehmann ha tessuto uno sperticato panegirico della cresima nel rito VO!

      Se però qualche vescovo lefrebviano, che a me stanno personalmente poco simpatici, avesse detto “il rito NO è un blödsinn” quanti, che ora relativizzano le dichiarazioni di card. Lehmann si sarebbero già strappati le vesti.
      E´una vergogna che un uomo di Chiesa affermi che il richiedere la celebrazione del sacramento della confermazione in un rito o in un altro è un blödsinn!

  9. Terry scrive:

    Appartengo alla Diocesi di questo Cardinale.
    A parte il modo di esprimersi poco felice, io mi chiedo se i Sacramenti “….degnamente celebrati nella fede…. conferiscono la grazia che significano. Sono efficaci perché in essi agisce Cristo stesso: è lui che battezza, è lui che opera nei suoi sacramenti per comunicare la grazia che il sacramento significa….”
    Che bisogno c’é di ritornare al rito antico? E fino ad oggi, che abbiamo celebrato con il rito nuovo, cosa abbiamo celebrato?
    Quando cominceremo a pensare che i riti possono essere antichi o nuovi ma se non sono supportati dalla fede personale sono purtroppo svuotati????
    Anche per quanto riguarda la messa in latino (sia chiaro io non ho niente contro di essa l’ho vissuta fino a 20 anni!!!!) ma se il latino é una lingua non studiata dalle persone, non capita, come fa la liturgia nutrire la mia fede? È vero che i Sacramenti agiscono ex opere operato, ma una parte di comprensione credo proprio che non guasti.
    Vieni, vieni Spirito Santo!!!!!

  10. massimo scrive:

    infatti cherubino,hai ragione,è la boria,l’arroganza che dà fastidio,usare la parola”scemenza”per definire una cosa citata in un documento……si vede che tanto scemenza non è.insomma questo pasciuto prelato teutonico non brilla d’eleganza,nè di stile,nè di serenità.prima và in pensione e meglio è,è troppo nervoso.la chiesa ha bisogno di gente al comando che sia almeno serena.cmq non è questo un grosso problema ma solo un esempio,non oso immaginare come abbia gestito altre delicate situazioni.più passa il tempo e più mi convinco che la fede nella chiesa,che certo è difficile è la migliore a cui affidarsi,si tocca con mano che a guidarla è Dio;egli non ci abbandona mai;”…e le porte degli inferi non prevaranno su di essa…”si rilassino allora prelati,preti,suore e teologi relativisti,atei e vari volenterosi collaboratori degli inferi,se la chiesa non è stata distrutta dai suoi preti in questi 2000 anni,la cosa è ormai pacifica,non lo sarà più,se non per fede lo si creda per realtà ed evidenza storica,non può esser distrutta e basta.

  11. la vera scemenza sarà votare quell’ateo abortista pro eutanasia, droga libera e case popolari ai ricchioni col povero bimbo “adottato”

    http://cronachebrindisine.myblog.it/archive/2011/05/26/l-anno-prossimo-voteremo-noi-i-sacerdoti-avranno-il-coraggio.html

    • siccome, dice giustamente Andrea, bisogna calibrare le parole
      RETTIFICO:

      “…e case popolari ai cittadini con tendenze omosessuali”

      Va meglio?
      http://cristosalvatore.myblog.it/archive/2011/05/26/l-anno-prossimo-voteremo-noi-i-sacerdoti-avranno-il-coraggio.html

    • Cherubino scrive:

      questo non mi sembra però l’ultimo messaggio dalla Bosnia-Erzegovina …

    • osservatore scrive:

      Lasci pure parlare la sua pancia prima della sua testa: lei dimostra – abbastanza bene, mi sembra – quale scollamento possa esserci fra la forma e la sostanza . Sono tradizionalista, mi creda, e ringrazio Benedetto XVI per il ricupero di arredi e suppellettili liturgiche andate in disuso (in San Pietro) da più di 40 anni. Egli vuole dimostrare che il Vaticano II non è stato un evento di rottura nella tradizione della Chiesa.
      Mi lasci però dire – tornando alle sue ossevazioni malevole e razziste – che i gay non sono certo estranei alla causa tradizionalista: anche quello sciagurato di don Seppia (guardi le sue foto: sempre in talare e – di fianco a Bagnasco – con la mantelletta).

      • LE UNICHE DUE FOTO CHE CIRCOLANO SONO QUELLE.
        col Vescovo persino zanotelli metterebbe la mantellina.
        e riguardo l’altra foto: si sà, si è fatto ritrarre in divisa.
        non credo che quando andasse fino a milano, nelle “saune” fosse in talare.

        • osservatore scrive:

          Mi sembra una risposta senza senso.
          Zanotelli con la mantelletta per “farsi bello” davanti al vescovo? Legga l’Osservatore Romano e vedrà parecchie foto che ritraggono alcuni sacerdoti che vanno in udienza da Papa in clergyman.
          Mi sembra ovvio che don Seppia non andasse a Milano in abito talare: ma forse non mi sbaglio, immaginado che magari la indossasse per il viaggio di ritorno, così da suscitare meno sospetti in caso di controlli …

          • Cherubino scrive:

            Non c’è proprio niente di male ad usare il clergyman. Come ebbe modo di ribadire il Card. Castrillón Hoyos, in qualità di Prefetto della Conregazione per il clero.

            “La peculiarità dell’abito sacerdotale viene efficacemente descritta nel n. 66 del “Direttorio per la vita e il ministero dei presbiteri”, intitolato: “Obbligo dell’abito ecclesiastico” [...]
            il chierico deve portare “un abito ecclesiastico decoroso, secondo le norme emanate dalla Conferenza episcopale e secondo le legittime consuetudini locali” [3]. Ciò significa che tale abito, quando non è quello talare, deve essere diverso dalla maniera di vestire dei laici, e conforme alla dignità e alla sacralità del ministero. La foggia e il colore debbono essere stabiliti dalla Conferenza dei Vescovi, sempre in armonia con le disposizioni del diritto universale.
            Per la loro incoerenza con lo spirito di tale disciplina, le prassi contrarie non si possono considerare legittime consuetudini e devono essere rimosse dalla competente autorità [4].
            Fatte salve situazioni del tutto eccezionali, il non uso dell’abito ecclesiastico da parte del chierico può manifestare un debole senso della propria identità di pastore interamente dedicato al servizio della Chiesa. [5]

            Riporto anche le note:

            [3] C.I.C., Can 284.
            [4] Cf. PAOLO VI, Motu Proprio Ecclesiae Sanctae, 1, 25, 2d: AAS 58 (1966), 770; S. CONGREGAZIONE PER I VESCOVI, Lettera circolare a tutti i Rappresentanti Pontifici Per venire incontro (27 gennaio 1976); S. CONGREGAZIONE PER L’EDUCAZIONE CATTOLICA, Lettera circolare The document (6 gennaio 1980): “L’Osservatore Romano” suppl., 12 aprile 1980.
            [5] Cfr. PAOLO VI, Catechesi nell’Udienza generale del 17 settembre 1969,Allocuzione al Clero (1 marzo 1973); Insegnamenti di Paolo VI, VII (1969), 1065; XI (1973), 176.

  12. massimo scrive:

    c’è molto nervosismo e vedo che si cerca di dire che il pasciuto prelato è un teologo migliore di un altro………sorbole avete teologometro,Tornielli non ti sei comperato il metro/teologo ancora ? sù Tornielli non sei all’altezza dei tuoi utenti se fai così,che scandalizzati cercan di darti lezioni…..vai tornielli vai a cercare il calibro per misurar le competenze teologali………..

  13. luca scrive:

    questo vescovo sarebbe un teologo migliore del nostro Papa,forse,di certo è meno importante del Papa e per grazia e fortuna non è diventato Papa.
    siamo un popolo fortunato.

  14. simplicius scrive:

    Che tristezza di blog…
    Il cardinale Karl Lehmann sarà pure vecchio, ma è libero di dire quello che pensa. La ‘barca’ di Pietro (per chi ama l’immagine) va avanti grazie allo Spirito che soffia, non per il modello delle vele (chi dice che le antiche sono migliori?).
    Sig. Tornielli, non riduca il mestere di giornalista a oste di qualche osteria ciosota, pronto a rilanciare l’ultima ciacola per qualche bicchiere in più… Voli più alto!

  15. Pingback: Card. Lehmann of Mainz calls people who want the old form of confirmation foolish. | Fr. Z's Blog – What Does The Prayer Really Say?

  16. Carolus scrive:

    Credo centri la questione un articolo di Cascioli sulla Bussola quotidiana.

    http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-c-unaltra-emergenza-preti-1958.htm

    Il succo sta in questo capoverso. Esiste un <>

    Il punto è proprio questo: nella Chiesa tutti, dal semplice prete al vescovo possono uscire in sparate delle più varie, con critiche anche non velate alla gerarchia, alla tradizione, al Santo Padre, senza che ci sia nessun intervento a censura di tali bordate.

    Non sostengo che costoro debbano starsene zitti, che costoro debbano equiparare in quanto a indiscutibilità i dogmi di fede alla gerarchia: potrebbero esternare le loro opinioni in sedi più opportune, attivandosi concretamente quanto non ritengono corretto. E’ evidente invece che con il loro comportamento attuale costoro generano confusione quando non scandalo nei fedeli. Ed è davvero molto colpevole e molto triste che non ci sia mai un intervento di richiamo.

    • Carolus scrive:

      Ricopio quello che non è comparso.
      Esiste un grave “scandalo” che sta minando la credibilità della Chiesa italiana: quello dei preti in “libera uscita” che frequentano i salotti tv e riempiono pagine di giornali con le loro scempiaggini e creazioni teologiche, creando grave confusione anche tra i fedeli. E questo senza che ci sia almeno l’intervento chiarificatore di un vescovo, che spieghi almeno a che titolo parlano questi signori.

      • Cherubino scrive:

        che strano ! ci si lamenta dei preti in tv e sui giornali proprio quando prendono posizione contro le posizioni di Lega e Governo…

        • no: a FAVORE ed a sostegno di idee totalmente contrarie alla Fede ed al Vangelo.
          Non la buttare sempre in politica.
          Solo qualche decennio fà sarebbe inpensabile che un prete fosse favorevole ad aborto ed eutanasia e concubinaggio. E’ questo il problema.
          Lascia perdere le beghe partitiche.
          Sii serio. Almeno UNA volta in vita tua.

        • Cherubino scrive:

          non credo più alle coincidenze: sotto elezioni amministrative questi appelli a non ascoltare i preti in tv E SUI GIORNALI a me suona stonata !

        • Carolus scrive:

          Scusa ma cosa c’entra il governo con quello che ho scritto io?? Io ho fatto notare (e così l’autore dell’articolo che ho citato) che genera scandalo il fatto che uomini che hanno ricevuto il sacramento dell’ordine possano rilasciare dichiarazioni contrarie al magistero della Chiesa senza essere censurati per questo.

          • Cherubino scrive:

            ma quali dichiarazioni contrarie ? bisogna fare nomi, casi precisi e documentati.
            Le accuse generiche che alla fine sembrano coinvolgere tutti indistintamente servono solo a demonizzare.
            Ben vengano preti che parlano in tv e sui giornali, ce ne sono certamente anche tanti preparati che trasmettono cose buone con i media.

  17. Reginaldus scrive:

    Se per un verso questo ‘gentil’ modo di parlare da parte dei novi homines della nuova chiesa conciliare (!!!), non mi sorprende affatto, non mi risulta per nulla ‘sconvolgente’ per effetto di sorpresa… – si vede anche su questo blog come i partigiani della stessa chiesa usano trattare chi non è d’accordo con loro: stesso metodo, stessa villania….- per l’altro mi irrita ogni volta questo tentativo di salvare comunque sempre chi sta IN ALTO LOCO, considerandolo sempre vittima della insubordinazione o della scarsa o nulla collaborazione dei suoi sottoposti, che non gli consentono di portare a compimento i suoi generosi tentativi di riportare sulla rotta giusta la famosa barca… No: io sono dell’idea che quando il pesce puzza è dalla testa che comincia….( uso un ‘immagine, calma!)

  18. Ecclesiamdilexi scrive:

    Buongiorno Dr. Tornielli. Spero di essere scusato, da Lei e dai lettori, se esco fuori tema. Ma e’ per una buona causa: che cosa aspettano a pubblicare la nomina a Vescovo di uno dei migliori e piu’ preparati servitori petrini che ci sia oggi in Vaticano, Mons. Giuseppe Sciacca, Attualmente Uditore della Rota, che ha anche grande esperienza pastorale?

    • anonimo scrive:

      Magari Mons. Sciacca, magari…
      Uomo di provata fede e devozione, che celebra anche in forma Straordinaria!

  19. Andrea Tornielli scrive:

    Simplicius,
    capisco che lei bazzica Chioggia.

    Quella che ho riportato, gentile webnauta, non è una “ciacola”, ma ciò che lo stesso Lehmann ha scritto e che è stato riportato da una seria e informata agenzia di stampa cattolica (Kath.net).

    Nessuno la costringe a leggermi, nessuno la obbliga ad approvare le mie scelte, ma non chiami “ciacole” queste informazioni…

  20. Andrea Tornielli scrive:

    A proposito, Simplicius,

    Lehmann ha diritto di dire ciò che vuole. Tutti noi pure…

    • lauraromana scrive:

      Sì, Caro Tornielli, certamente ognuno può dire quel che vuole; magari ci si aspetterebbe più rispetto – se non l’obbedienza – per i documenti del Papa, ma non si può troppo pretendere dato che ci sono biblisti raffinati che contestano il Primato di Pietro con tanto di citazioni…dell’Antico Testamento!!!!
      In quanto al Cardinale Lehmann, non è il primo che vediamo sgomitare per mettersi in evidenza e mostrare all’intero mondo e soprattutto al Papa( oggi a Benedetto XVI, ieri al Beato Giovanni Paolo II) come si fa a fare il Papa: però poi , per fortuna, lo Spirito Santo fa di testa sua…

  21. Marco N. scrive:

    Forse però il Papa sarebbe un tantino più aiutato se i cardinali, anche quelli ai quali non va giù il rito antico, calibrassero meglio le parole…

    Concordo,Tornielli.
    Codesti toni ,pur non costituendo un abuso sul piano del CJC, sono senz’altro un abuso ” di libertà” in quanto dileggiano la parola e gli intenti del Papa.
    Il che non è affatto poco e chi si arrampica, come al solito sugli specchi per sostenere cavillosamente e infantilmente il contrario, evidentemente non ha capito alcunchè.

  22. Jacu scrive:

    Io trovo scandaloso nel senso evangelico del termine che un vescovo dica ai suoi fedeli, che gli chiedono qualcosa di lecito, di andare altrove: insomma li caccia.
    Però poi afferma che non bisogna allontanare chi divorzia e si risposa (cosa non ammessa), difende i politici (in Germania accade il contrario che in Italia: i politici vogliono dettare l´agenda alla Chiesa), che si erano espressi a favore del celebre memorandum dei teologi.

  23. Sal scrive:

    “se i cardinali, anche quelli ai quali non va giù il rito antico, calibrassero meglio le parole…”
    In altre parole “se facessero un po’ di più i diplomatici (ipocriti o ruffiani ?) “ che non è veramente un comportamento adatto a chi deve dire sempre la verità.

    Ciò stigmatizza ancora una volta come nei palazzi dove i passi devono essere sempre felpati per accontentare tutti senza mai far trasparire il macchivellico “real pensiero” qualcuno finalmente si è stufato e cominciare a dire ciò che pensa veramente.

    Le parole non hanno mai fatto male a nessun. Ben venga chi è capace di dire sempre la Verità, anche quando fa male !

  24. Marco N. scrive:

    Le parole non hanno mai fatto male a nessun. Ben venga chi è capace di dire sempre la Verità, anche quando fa male !

    Visto che Lei la pensa così posso dirle allora senza scrupoli e senza tema di ferirLa che Lei , Sal, ha tutta l’aria di essere un cretino presuntuoso.

    • peccatore scrive:

      …quando ce VO ce VO…

    • Sal scrive:

      Il suo diritto di dire la sua non è contestabile, anzi le fa onore. Sarebbe stato anche meglio se avesse motivato il suo ragionamento, ma non tutti sono in grado di esprimersi compiutamente esplicitando le ragioni perchè si crede o non si crede e a che cosa, quindi comprendo la sua difficltà e rispetto il suo punto di vista. Accetterà spero se le dico che non concordo con lei, ma rispetto il suo diritto di dire ciò che più le fa piacere.

      p.s. non si chiama aria, si chiama spirito ! anche se Gesù dice che è come l’aria ! ( Giovanni 3.8)

      • Sal scrive:

        @ Marco N
        Onorevole Marco N, ho notato che non ha avuto tempo, suppongo, di motivare con qualche dettaglio in più la sua opinione, mi avrebbe fatto piacere anche perché mi avrebbe aiutato a limare qualche spigolo dei miei basandomi sulle sue deduzioni che, ahimé sono mancanti.
        Poiché lei usa termini che sono certamente legittimi, ma di difficile interpretazione per me, (Cretino e Presuntuoso, un presuntuoso è chi “presume troppo di sé, che crede di poter fare cose superiori alle proprie capacità “)
        Le offro quindi l’opportunità di dimostrare che anche lei non appartenga alle categorie suddette spiegando non solo a me ma a tutto l’uditorio di questa vasta platea, come mai il Signore si esprime in modo così apparentemente contraddittorio:

        “l’ora viene in cui tutti quelli che sono nelle tombe commemorative udranno la sua voce e ne verranno fuori” (Giovanni 5.28-29)
        “molti sono invitati, ma pochi eletti”.” ( Matteo 22.14)
        Se a questo aggiungiamo che la teologia della sua parte sostiene che il perdono è assicurato a tutti, come spiega l’apparente contraddizione, vengono salvati “tutti” o solo “pochi” saranno gli “eletti” ?
        Io un idea ce l’avrei, aspetto di confrontarla con la sua per capire dove dimora la presunzione !
        Stia bene

  25. Simon de Cyrène scrive:

    Intanto guardatevi qui qualche foto della cresima celebrata da Mgr Farine a Friburgo domenica scorsa:
    http://www.newliturgicalmovement.org/2011/05/fssp-confirmations-in-fribourg.html
    Diciamo grazie alla FSSP per aver fatto tutto bene in reale unione con il Papa e con il vescovo locale (amministratore diocesano perchè aspettiamo sempre la nomina del nuovo vescovo) : la cerimonia fu bellissima e la chiesa era davvero piena.
    Il povero Lehman ha mostrato il fondo del suo cuore che non è quello di un vero pastore ma di un ideologo.
    In Pace

    • Terry scrive:

      Anche la mia parrocchia ( diocesi di Magonza) era piena (400 posti a sedere) e la Cresima é stata amministrata dal Vescovo ausiliare del Card. Lehmann, con il rito “normale” in lingua tedesca perció comprensibile a tutti.
      Ancora oggi ne facciamo un problema di numero? Quando comunceremo a preoccuparci se la liturgia nutre la nostra vita di fede???

      • “Quando comunceremo a preoccuparci se la liturgia nutre la nostra vita di fede???” Chiede con giustezza Terry.
        Ma Terry lo chiede alle persone sbagliate: lo dovrebbe chiedere a Lehmann: in effetti, costui, invece di dire che la cresima secondo la forma straordinaria, la quale, dopottutto, è una delle due forme valide e legittime del rito romano, è una scemenza, dovrebbe porsi esattamente questa domanda: “quella liturgia nutre o può nutrire la fede di tanti cattolici, cosa faccio per aiutarli, io che sono (supposto essere) il loro pastore?”
        Quanto ai numeri, nessuno fa una battaglia dei numeri, ma si ricordi che in Francia ben un terzo dei seminaristi ( senza contare la setta lefebvriana) sono di sensibilità tradizionale e la loro percentuale e numero assoluto aumenta significativamente ogni anno.
        In Pace

  26. peccatore scrive:

    Grazie a Jacu 14.38 per aver sgomberato il campo da traduzioni che tentano di attenuare il peso di certe parole.
    Ciò che ha detto il Card. Lehmann è una VERGOGNA.
    Sono sinceramente arcistufo di queste parole in libertà dette da vescovi e cardinali.
    E di sentire poi discorsi supponenti e moralistici nei confronti di chi rispettosamente sottolinea questo stillicidio di bruttissime figure e pessime prove di umiltà.
    In fondo non è il rito antico ad essere fuori tempo, ma lo sono questi prelati, pensionandi, spero con rito abbreviatissimo, NO o Vo che sia…

  27. Pingback: Card. Lehmann of Mainz calls people who want the old form of confirmation foolish. | CatInfor.com

  28. giovannino scrive:

    Bella la foto , Sua Eminenza sembra bello carico . Speriamo che lo sia anche in occasione della visita pastorale del Santo Padre in Germania , perchè è ora che qualcuno gli apra un po’ gli occhi , fuori dal tartufismo curiale .

  29. Venet scrive:

    Ringrazio Tornielli. Questo dimostra che le lamentele dei cattolici cosiddetti tradizionalisti non sono frutto di mania di persecuzione.

  30. massimo b scrive:

    per coloro che stimano e difendono il loquace prelato germanico.
    sarà pure un grande allievo di Rahner,sarà un grande teologo,sicuramente è vescovo da un sacco di anni e ha “governato” sia la sua diocesi che i cattolici tedeschi per molti anni come presidente della conf.ep.
    bene a questo punto consiglio i suoi devoti e protestantizzanti fans di tornare a pensieri di devota e tranquilla tradizio obedientie,obbedire ai pastori e pregare……perchè se andiamo a controllare o peggio a giudicare i risultati pastorali ed ecclesiali dell’operato di sua eminenza reverendissima nel lungo e medio periodo del suo governo…..per l’amor di Dio!!!
    non sò se nel vangelo dei fans e difensori del germanico e vigoroso porporato c’è scritto: “16 Voi li riconoscerete dai loro frutti. Si raccoglie uva dalle spine o fichi dai rovi? 17 Cosi, ogni albero buono produce frutti buoni; ma l’albero cattivo produce frutti cattivi. 18 Un albero buono non può dare frutti cattivi, né un albero cattivo dare frutti buoni. 19 Ogni albero che non dà buon frutto è tagliato, e gettato nel fuoco. 20 Voi dunque li riconoscerete dai loro frutti. 21 Non chiunque mi dice: “Signore, Signore” entrerà nel regno dei cieli; ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli…..”(vangelo matteo cap.7)
    bene se non avete un vangelo sbianchettato,2 righi sì e 1 no questi versetti dovrebbero essere profetici a lungo termine.
    ma io credo che sia sbagliato,una cosa cattiva questa che scrivo,penso che sarebbe meglio lasciar perdere,non sta al buon cattolico giudicare i pastori,ma obbedir loro,magari pregare per loro.sempre.
    allora parliamo di altre cose,superficiali,che è meglio.da bar.
    e magari sua eminenza utilizzi,mentre i fedeli,anche quelli del blog,gli obbediscono e pregano per lui,con beata spensieratezza più tempo per il silenzio che per dichiarazioni poco consone a un vegliardo prossimo al giudizio,di Dio.

  31. Ligusticus scrive:

    Bene la segnalazione di Simon dalla Svizzera.

    Intanto, in Belgio, il Nunzio Apostolico….

    http://www.rectorsaintanne.com/?x=entry:entry110524-100303

    [Altra segnalazione su Liturgia & Diplomazia: il nuovo Nunzio apostolico in Ucraina, sinora Nunzio nelle Antille, lo statunitense Mons. Gullickson, è un grande sostenitore di Summorum Pontificum.
    Ecco uno degli ultimi post del suo interessante blog (quello che ha curato sino alla nomina a Kiev) :

    http://islandenvoy.blogspot.com/2011/05/continuity-over-and-against-rupture-and.html

    ( il suo nuovo blog dovrebbe diventare: http://deovolenteexanimo.blogspot.com/ ) ]

    E ai fans del “deutscher Sprachraum” , e a coloro che parlano di “ciacole” approposito di codesto (coraggioso quanto utile e doveroso) post del dott. Tornielli, ricordo, applicandola idealmente allo strumento del blog piuttosto che ai libri, questa illuminata citazione:

    “Ein Buch ist ein Spiegel, wenn ein Affe hineinsieht, so kann kein Apostel heraus gucken.” ~~~ Georg Christoph Lichtenberg

  32. il maccabeo scrive:

    qualche eresia del Kard. Lehmann da: http://www.sspxasia.com/Documents/SiSiNoNo/2001_November/Cardinals_With_No_Faith.htm

    “…..Karl Lehmann is the other new purple biretta. Lehman’s “faith” is specifically exemplified for us in the document of the 1986 Working Group on Justification, and Priestly Ministry (Fribourg in Br.-Göttingen), which he directed along with the Protestant, Pannenberg. On this subject, we shall also limit ourselves to the minimum while referring the reader to a long article published in the September 15, 1987 edition of SiSiNoNo, titled, “Germany: A Disgusting Document of Ecumenical Treason.” Lehmann reveals himself to be this document’s true “father” or, at least, the standard bearer of the shameful “Joint Declaration on the Doctrine of Justification,” signed two years ago by Catholics and Protestants.15

    For Lehmann, the Council of Trent’s anathemas have no value, because as he and his “separated brethren” say, that Council judged and condemned the “first” Luther. This, so that the “second” Luther might be tidied up and covered over!

    Naturally, with satisfaction, the document emphasizes that the “departure from Trent” has been established in the Catholic Church. Obviously, here Lehmann confuses the Catholic Church with the “new theology,” which is philo-Protestant and heretical. For this reason, we can understand why he says, “what is decisive in the reformers’ conception of faith” no longer constitutes “any problem for today’s Catholic theology.”16

    According to Lehmann, today, the Protestant theses—among which however there is no “departure” from Luther-no longer fall under Trent’s anathemas. And, no matter that you might level them again, given that he has denied, par excellence, any value to that dogmatic Council.

    In this same document, Protestant heresies are blasphemously and impudently placed on the same plane as Trent’s infallible definitions, and Protestant sects’ human and heretical “traditions” are put on the same level as the Church’s Divine, Apostolic Tradition. Therefore, it is not surprising that just as Carlo M. Martini, S J. would like to send us to the Jews’ schools to understand Sacred Scripture,17 so Lehmann would like to send us to the Protestants’ school “in order to more profoundly understand the Church’s doctrines and their roots.”

    Regarding this more profound “understanding,” he presents proof composed of really many Protestant heresies, including sola Scriptura, which has no component of Tradition and no Magisterium, and is abandonment to private interpretation; and dogmatic relativism, by which a dogma can be true for Catholics and false for Protestants and vice-versa, and so also means that there are only diverse confessional “traditions,” all of them respectable, despite the principle of non-contradiction.

    Looking forward to Catholics allowing themselves to be instructed by Protestants, Lehmann rejoices that “in reality, the exegetical praxis of both Churches have become largely similar.” And for him it is of little importance that the “Catholic” exegetes have aligned themselves with the Protestants, and not vice-versa.

    Karl Lehmann speaks of a plurality of “churches,” but in reality he partakes of the heresy of the “Church divided,” which retains the unity of the Church destroyed by the schisms, against Sacred Scripture and Tradition, which, as faithfully transmitted by the Magisterium, teaches that the schism did not corrode the unity of the Church, exactly as when a dry branch that falls from a tree or is chopped off leaves the integral unity of the tree intact. Karl Lehmann not only unites himself to “the separated brethren” in exalting Luther, but he also unites himself to them in the denigration of the Catholic Church, her doctrine and her “very often unenlightened practices”18

    If, then, we consider the document’s content relative to doctrine on justification, merit, and on the sacraments, the picture becomes even more distressing: Or, doesn’t Karl Lehmann know Catholic doctrine, or does he want to sacrifice it to an imaginary and illusory “consensus” at the expense of, and damage to Divine Revelation?

    Here is just one example: Luther reduced the traditional seven sacraments to two, and Lehmann concedes that the relevant condemnation of Trent “can today only have value in a limited way.”19 Let us ask: For Lehmann, are there seven or two sacraments? Or better, does he consider the sacraments to be a human or a divine institution? Similarly, Lehmann concedes that the Protestant critique regarding “the Roman Mass’s canon’s sacrificial thesis” is “understandable”!20 We ask: For Lehmann, is the Mass really a sacrifice, as the Catholic Faith defined it at Trent, or is it only a memorial, as his “separated brethren” want to say? Another cunning condescension: Today’s Protestants’ position would no longer fall under Trent’s anathema only because—playing on words—they speak of the “real presence” in the Eucharist. But by “real presence,” they really mean the “personal,” spiritual presence and not at all the corporeal presence of Our Lord Jesus Christ.21…..”

  33. il maccabeo scrive:

    bella foto del Kard. Lehmann, un uomo tutto d´un pezzo:
    http://www.cardinalrating.com/cardinal_49__article_675.htm

  34. il maccabeo scrive:

    Gli exploits del Cardinale piú intransigente di Germania:
    http://www.traditioninaction.org/RevolutionPhotos/A105rcLehmannFooll.htm
    (le foto non hanno prezzo)

    “….Cardinal Karl Lehmann, head of the German Conference of Catholic Bishops, has been chosen fool of the year by the Carnival Club of Aachen, Germany.

    The Club chooses one “knight” each year who made an outstanding effort “against deadly seriousness.”

    One of the “qualities” that the Carnival Club found in Cardinal Lehmann that merited him this year’s title was that he did not spread the Gospel “with ideological zeal.” Also, in his welcome speech, last year’s fool greeted Lehmann calling him “a staunch Protestant.”

    Fool of the year! L ´avessimo detto noi tradizionalisti ci sarebbe stao un tolle. Il Card. Lehmann invece sembra davvero compiaciuto. Specialmente della qualifica di “staunch protestant”!

  35. Fabio Sansonna scrive:

    Basta guardare l’espressione del card Lehman per capire quali sono i suoi sentimenti: da uno così non mi farei cresimare neanche col rito attuale.
    Spero che questo insulto a una forma rituale sacra induca tanti a q uesto punto a chiederla in tutto il mondo.

  36. B'Rat scrive:

    Per quanto mi lascierebbe piuttosto perplesso la possibilità che un fanciullo riceva la cresima con la celebrazione in latino, finchè si tratta di una scelta consapevole (più realistica nel caso di un adulto), non vedo perchè lo si debba escludere a priori o “insultare”. Penso che questi toni mettano solo in difficoltà la Chiesa.

  37. Gaetano scrive:

    Credo che un cardinale che osa ribellarsi al Papa, dovrebbe restituire la Porpora, come minimo.
    Gaetano

    • Tradizionalista scrive:

      Pio XI se la fece consegnare personalmente da un Cardinale francese che aveva osato non seguire una sua direttiva…

      • Gaetano scrive:

        Si trattava del card. Billot ( gesuita, che aveva collaborato alla stesura dell’enciclica “Pascendi Dominici Gregis”) il quale aveva espresso un parere difforme da quello di Pio XI circa un comportamento dell’”Action française”.

  38. ritaroma scrive:

    MARCO N: non devi dimostrare nulla, tutto l’uditorio quì ha capito perfettamente quello che vuoi dire….. lo senti quanto è mellifluo? non farti incastrare,..il dialogo è solo una proforma….a parte qualche giovane leva, che potrebbe “abboccare”, per il resto lo conosciamo tutti!

    E’ l’età che ha fatto “sragionare” il card Lehman , forse ha dimenticato il latino…però è strano che ancora non va in pensione….che aspettano a mandarlo in vacanza che dica altre scemenze e poi con quale grinta…dalla foto sembra gonfio di rabbia!

  39. ritaroma scrive:

    B Rat. garantisco che i fanciulli di oggi, come quelli di ieri , dopo 5 minuti non sentono più nulla di quello che gli viene detto, con la differenza che quelli di “ieri avevano un bel libretto bianco nuovo di zecca, dove seguivano il rito nelle due traduzioni e almeno si aveva l’impressione che lo leggevano… Oggi, se dopo la Messa gli domandi cosa ha detto il Vescovo, la loro sorpresa è più grande del tempo trascorso per la celebrazione.In quel momento se parli latino, o italiano o turco sarebbe sempre la stessa cosa… la “sordità” regna sovrana!

  40. LIBERAMENTE scrive:

    formulari per invocare:
    lo spirito santo
    gesù nell’eucaristia
    le benedizioni
    la pioggia
    lassoluzione dei peccati
    ecc…ecc……

    Il libro delle Ombre non fa diversamente, l’ho letto solo qualche riga su Internet e non vedo differenze sostanziali, in entrambi i casi ci sono dei formulari, dei riti, dei toni appositamente studiati, elementi naturali o composti dal genio umano, in particolar modo le pozioni (veramente sono tisane) come può essere la particola e il vino per la vostra fede che si trasforma in gesù, anima e corpo (gesù risulta dualistico con questi riti, non lo dimenticate ed è da cannibalismo, anche se virtuale).

    Io ovviamanete non credo ne ai vostri riti magici ne al paganesimo delle streghe, ma almeno non insultate quella poca razionalità che si trova in fondo ai vostri neuroni ormai incantati, illusi e anestetizzati.

  41. santo scrive:

    Mi convinco sempre di più che quanto è stato proposto dal papa circa l’uso del rito del bel tempo che fu si riveli oggi giorno apportatore di nuove confusioni e fratture nella chiesa, un tempo “cattolica”!

  42. giovannino scrive:

    Benedetti figlioli tradizionalisti , decidetevi , non volete dei Vescovi duri nel tenere in riga i fedeli ?
    Non ricordate le parole di Ratzinger sull’ utilità che il Vescovo usi a volte il bastone ? Scherzi, e foto , a parte , Lehmann non è affatto il prototipo del duro, semmai è fermo nella verità .

  43. Tradizionalista scrive:

    Con il dovuto rispetto, io ritengo una scemenza l’affermazione del porporato in questione. Scemenza, tra l’altro, è lo stesso aggettivo che, ricordo, un anziano Cardinale di Curia utilizzò nel 2007 per definire il motu proprio ‘summorum pontificum’. Che i Cardinali modernisti-progressisti-filoprotestanti si siano passati la voce? Chissà… Di certo il Papa non si farà fermare dalle LORO scemenze.

  44. ritaroma scrive:

    LIBERAMENTE, se non credi xchè insulti? anche tu saresti un cannibale dal momento che mangi bistecchina, pollo, agnello ecc.. ed è un cannibale anche il bimbo che deve nascere xchè si nutre del ” corpo” della madre, ed anche dopo xchè è allattato dal suo seno…..come vedi, siamo tutti cannibali… xchè ti meravigli? con la sola differenza che dopo hai di nuovo fame., e sete … invece noi, come dice Gesù non avremo più nè fame nè sete…. e ti pare poco?!

    • LIBERAMENTE scrive:

      Mi dispiace ritaroma, io sono vegetariano e il cannibalismo non è proprio come lo definisci tu, nememni ci guardi al dizionario quando spieghi le tue trovate. Semmai la madre allatta il figlio, non gli da il seno da mangiare e all’interno del grembo il feto c’è un alimentazione totalmente differente da come l’hai descritta tu. No guarda, dal momento che sei convinta che l’ostia è gesù, se la mangi sei senz’altro cannibale, e poi io non insulto, quando dai formulari dei vostri riti prinunciate parole sacre non vedo differenza dal come lo fanno i seguaci della Wicca quando recitano le loro formule, anche se nel loro caso non sono pozioni ma tisane.

  45. Gianfranco scrive:

    Non vi ricordate del caso Milingo?Quello secondo me è stato uno scandalo,questo del cardinale che si rifiuta di celebrare il sacramento della Cresima secondo il vecchio rito,non è nulla rispetto a quel caso.La Chiesa fece una brutta figura,non sapeva come comportarsi,se scomunicarlo,aveva paura dei” fedeli”che seguivano il vescovo anche se la Chiesa gli aveva proibito di celebrare la santa Messa, oppure fare finta di nulla.Come avvenne che lo riprese anche se sposato con una coreana con rito pagano.Per quanto riguarda ,il male non prevvarrà,ricordiamoci della parabola della vigna,tolta ai vignaioli infedeli e data ad altri.

  46. Ligusticus scrive:

    “Cardinal O’Malley to administer Traditional Confirmation

    ( http://rorate-caeli.blogspot.com/2011/05/cardinal-omalley-of-boston-to-confirm.html )

    Saturday, June 4th, at Holy Cross Cathedral in Boston

    ( http://www.latinmassnorth.com/ )

    It is our great joy to announce that His Eminence Cardinal Seán P. O’Malley, OFM Cap, will administer the Sacrament of Confirmation in the Extraordinary Form of the Roman Rite at Holy Cross Cathedral, 75 Union Park St., Boston, on Saturday, June 4, 2011, at 1:00 PM.

    Fr. Raymond Van de Moortell, pastor of St. Adelaide Parish in Peabody, and professor of homiletics and philosophy at St. John’s Seminary, will celebrate Solemn Mass in the Presence of a Greater Prelate.

    The St. Adelaide Parish Latin Mass community will be sending candidates to be Confirmed.

    Please join us for this historic event. ”

    Pace Cardinal Lehmann, and all Lehmanniacs.

    (Cardinal O’Malley ain’t blöd…:)

  47. ritaroma scrive:

    scusa LIBERAMENTE, ma il latte la madre x allattare il figlio al seno da dove lo prende? E quando si nutre ancora nel gembo che cosa “mangia” non sono forse sali minerali, proteine, calcio eccc della madre? Xchè non rifletti, come mai alle mamme si indeboliscono i capelli, si rovina qualche dente , ecc……ah già, tu leggi le inciclopedie, vai su internet, su wikipedia…. lascia stare…… una testimonianza diretta è più efficace!

    • LIBERAMENTE scrive:

      Ma hai mai studiato in vita tua cara ritaroma? E che cavolo, acquistati un libro che ne parli, ma all’interno del grembo con ci sono le vitamine e le proteine utili allo sviluppo del feto, mica ci sono gli omogeneizzati già pronti.

  48. carlo scrive:

    Gentile Tornielli,
    sono appena rientrato da Brusselles, ove ho visitato la cattedrale. Un luogo devastato, il magnifico altare gotico dell’abside centrale svuotato del tabernacolo pare una bocca che grida d’angoscia, l’altare è derelitto, lontano, sostituito da una “pista da discoteca” soprelevata in lucido marmo nero, il deambulatorio attorno all’abside della navata centrale è tappezzato di tele astratte prive di ogni significato, una mostra astratta in luogo che già fu sacro. Ovviamente solo sedie, nessun banco ove sia possibile inginocchiarsi (ma questo purtroppo accada anche nella cattedrale della mia città). Mi chiedo, perchè tanto odio per quel povero Cristo, nella sua stessa casa? Nascosto, occultato, messo in disparte, riservato al culto per pochi antichi discepoli con la testa voltata all’indietro. Può poi stupire lo stato di abiezione morale nel cui fango rotola la chiesa (minuscolo) belga? Può stupire quando del vescovo pederasta nei confronti degli stessi familiari suoi, sono note foto dove s’aggira in bici vestito da impiegato di banca? A tali pastori, tali chiese e tale morale. Ma, mi chiedo con dolore, può essere buono l’albero che ha generato questi frutti?

    • LIBERAMENTE scrive:

      magari fossero così tutti i tabernacoli, sperando però che siano i vostri cuori più disposti alla carità equanime verso tuti, altrimenti non sareste diversi dai pagani e da quei discepoli di Gesù che ammiravano il tempio di Gerusalemme di cui il loro maestro disse che non ne sarebbe rimasta pietra su pietra.

      Che io sappia il vostro Gesù non mai ncoraggiato la vanità artistica o l’idolatria, disse solo “fate questo in memoria di me” e io aggiungo, “non fate di dio un idolo e un idolo dio”.

  49. ritaroma scrive:

    LIBERAMENTE come al solito non sa quello che dice, non mi sembra che il suo cuore sia migliore del nostro! Lei quando si è innamorato l’avrà vista quella persona, avrà voluto una sua foto… e allora non vedo xchè ci scandalizziamo tanto se avendo visto e conosciuto il Cristo gli Apostoli, e x giunta sia sul velo della Veronica che sul telo della Sindone, Cristo ha impresso se stesso, noi non possiamo in qualche modo “vederlo”….anche se l’A. T. mi fa scuola io non vivo secondo quella Legge, ma su quella che Cristo ha migliorato… “non sono venuto ad abolire, ma a migliorare”… se non avevamo bisogno(tutti gli esseri umani, nessuno si senta perfetto) di cose pratiche ,non avrebbe neppure parlato in parabole e per simboli… lo fa anche l’A.T…. e se oggi usiamo il pc, non siamo migliori nè più intelligenti dei nostri padri, se riflettiamo a com’era la vita dei tempi che furono,…. se siamo migliori lo dobbiamo a loro, così come lo è per i posteri, lo devono a noi, e così via, … nessuno è nato “imparato”!

    CARLO. mi ha sorpreso il suo disappunto e del quale concordo, ma l’ultima frase è fuori posto. Se il frutto dell’albero è marcio, non dipende dalle radici. o dagli altri rami, ma da ciò che gli sta intorno. Alcuni uccelli beccano i fichi, ma non tutti i fichi sono rovinati… ecc… quindi. non capisco xchè si fa sempre di tutt’erba un fascio… forse xchè è più comodo?!

  50. ritaroma scrive:

    PS: LIBERAMENTE….ma siamo proprio di coccio, per non dire ottusi, hai bisogno o ti serve un libro per capire che quelle sostanze che sono nella placenta è roba mia, come lo è stata di tua madre e non del super mercato? Ci sei o ci fai? non ti puoi fare pure la natura a tuo uso e consumo!

  51. Marco D. G. scrive:

    Secondo me in questa voglia di ritorno al passato c’è un rifiuto istintivo del laicato nei confronti dell’attuale gerarchia che ha fatto del Concilio una forma di auto-affermazione e di auto-compiacimento. Forse sbaglio, ma secondo me bisognerebbe rifletterci. Più che un rifiuto dei nuovi riti c’è un rifiuto della gerarchia. Un po’ come i figli che preferiscono i nonni ai genitori. Non è detto che i nonni fossero migliori, ma è una forma di protesta.

  52. Giuseppe scrive:

    Ciascuno è libero di esprimere la propria opinione. Io non tifo di certo per il vecchio rito, ma rispetto coloro che chiedono una possibilità di amministrazione della cresima secondo l’antico e nobile rito, in “via straordinaria”; ma non tifo neppure per il nuovo Rito. Sono ignorante in liturgia, ma proprio non riesco a comprendere per quale ragione la celebrazione della Santa Messa sia divenuta una sorta di calderone in cui si celebrano gli altri sacramenti: battesimo, matrimonio, cresima (o confermazione) ecc…Ogni sacramento è per sua natura una “sancta res” o santo evento che richiede di essere celebrato nella sua forma propria e senza alcuna commistione con la celebrazione della Santa Messa. Ed infine un’ osservazione, parzialmente ironica: a 11-12-13-14 anni nessuno è in grado di “confermare”, come del resto insegnano le scienze umane; salva, naturalmente la Grazia Divina….