Vertice in Curia sui religiosi

«Alle ore 10 di questa mattina, nella Sala Bologna del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto una riunione dei Capi Dicastero della Curia Romana». Come già accaduto in queste occasioni, il Bollettino ufficiale della Sala Stampa della Santa Sede di lunedì 13 giugno si è limitato ad annunciare l’incontro del Pontefice con i capi dicastero della Curia romana – i suoi «ministri – senza specificare l’ordine del giorno dell’incontro.

Da quanto si apprende, tra gli argomenti in agenda per questa «interdicasteriale» c’era la vita consacrata e l’esercizio dell’autorità in alcuni istituti religiosi e aggregazioni ecclesiali. Temi in parte trattati nel corso della plenaria della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, tenutasi a Roma nel settembre 2005.

In particolare la dicussione è ruotata attorno a due punti. Il primo riguarda la distinzione tra comunità religiose maschili e comunità religiose femminili: l’intenzione sarebbe quella di marcare maggiormente la necessità di vite comunitarie separate, al contrario di quanto avviene in alcune comunità. Al tempo stesso, si sarebbe sottolineata la necessità di distinguere bene la vita religiosa consacrata dalla vita laicale. Inoltre, si sarebbe discusso sul fatto che i laici responsabili di un movimento o di un’associazione, non dovrebbero esercitare una giurisdizione sui sacerdoti e sui religiosi. Deve sempre esserci un sacerdote responsabile per i preti e i religiosi membri del movimento. Contributi su questo sono venuti dal Prefetto della Congregazione dei vescovi, il cardinale Marc Ouellet, e dal Presidente del Pontificio consiglio per i laici, il cardinale Stanislaw Rylko.

Il secondo punto all’ordine del giorno avrebbe riguardato l’esercizio dell’autorità da parte dei fondatori di ordini religiosi e forme di vita consacrata. Una relazione in particolare, preparata dal cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone, ha trattato il tema dell’obbedienza richiesta al fondatore, che rischia in taluni casi di legare i membri dell’istituto a quella persona, facendo passare in secondo piano l’appartenenza ecclesiale e l’adesione al magistero della Chiesa. Sono stati citati casi estremi di plagio, e in qualche raro ma dolorosissimo caso, gli abusi sessuali. In tempi recenti un problema, oramai ben noto, era sorto con il fondatore dei Legionari di Cristo il quale aveva imposto per decenni il divieto di criticare l’operato o la persona del superiore, obbligandoli ad avvertire il superiore stesso, qualora un confratello lo avesse fatto.

L’ultima riunione interdicasteriale era avvenuta il 12 novembre 2010: allora Benedetto XVI volle consultare i capi dicastero della Curia romana sul neonato Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, affidato alla guida dell’arcivescovo Rini Fisichella. In genere questi incontri di coordinamento si tengono due volte l’anno.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

206 risposte a Vertice in Curia sui religiosi

  1. giovannino scrive:

    La soluzione di tanti problemi verrebbe dall’ adesione da parte della chiesa ad alcuni principi giuridici liberali . Trasparenza, libertà di espressione , partecipazioni sono i concetti che , se accettati , renderebbero migliore l’ organizzazione della chiesa. Passare da una visione piramidale a una circolare del funzionamento delle istituzioni ecclesiali .

    • Sal scrive:

      “Passare da una visione piramidale a una circolare del funzionamento delle istituzioni ecclesiali .”
      A me sembra proprio il contrario !

      “Inoltre, si sarebbe discusso sul fatto che i laici responsabili di un movimento o di un’associazione, non dovrebbero esercitare una giurisdizione sui sacerdoti e sui religiosi.” – E’ uan restaurazione verticistica con la supremazia della religione sul laicato. E non può che essere così.

      • giovannino scrive:

        caro Sal , non intendevo infatti dire che il Papa si stia muovendo nella direzione di un ordinamento circolare . E’ il Vangelo che richiede ai Vescovi , Papa compreso , di esercitare l’ autorità in spirito di servizio . Questo significa l’ episodio della lavanda dei piedi , questo significa che chi si fa piccolo è grande agli occhi di Dio . Il celebre passo che rivela che nel Regno di Dio gli ultimi sono i primi è quasi una definizione di ordinamento circolare ( cfr. Speranza F. pag. 63, vol . 8 collana Matematica Moderna , Zanichelli , Bologna, 1983 ). Un ordinamento circolare è una struttura d’ ordine a tutti gli effetti , niente ha da vedere con il caos e l’ anarchia . Ogni volta che il clero esercita la sua autorità con spirito di sopraffazione anzi che di servizio , non segue il Vangelo .

        • Sal scrive:

          l’International Herald Tribune ha scritto: “I tradizionalisti sostengono che la chiesa o era in errore prima del concilio, o è in errore adesso . . . Se sbagliava prima del concilio, dicono, allora può essere stata in errore su altre dottrine..”

          163 teologi cattolici della Germania Occidentale, dei Paesi Bassi, dell’Austria e della Svizzera emisero una dichiarazione ora nota come Dichiarazione di Colonia. Nelle settimane successive si unirono a loro centinaia di teologi cattolici di altri paesi, compresa l’Italia. L’onda del dissenso fu scatenata dalla nomina arbitraria da parte del Vaticano di un prelato conservatore come arcivescovo cattolico di Colonia (Germania), contro i desideri della gerarchia locale. Ma la protesta non riguardava solo la nomina di vescovi di destra. Includeva le misure disciplinari prese dal Vaticano per mettere a tacere i teologi favorevoli al “pensiero teologico a cui si era ispirato il Concilio Vaticano II”. I teologi mettevano anche in discussione il diritto del papa di imporre le sue idee “nel campo dell’insegnamento dottrinale”, in particolare riguardo alla contraccezione.

          In risposta a questa dichiarazione il cardinale Ratzinger dichiarò seccamente che quelli che respingono la posizione del Vaticano in materia di contraccezione e di divorzio danno un’interpretazione errata della “coscienza” e della “libertà” e vanno contro l’insegnamento tradizionale della chiesa. Egli ha rammentato ai prelati americani che per quanto riguarda l’insegnamento non devono lasciarsi influenzare dal “discordante concerto” dei teologi.

          Se si chiama spirito di servizio circolare non lo so. Faccia lei purchè sia contento.

    • Vauro scrive:

      Certo che i militanti atei se ne studiano di teologia eh? Vero Sal?

      E poi scrivono sugli autobus di “non aver bisogno di Dio e di essere felici”..ma che incomincino a vivere veramente da atei e non da “teodipendenti”!!!

      • Sal scrive:

        “Siate sempre allegri.” ( 1 Tessalonicesi 5.16) Non so se possa essere classificato come dietrologia ! L’ho copiato dal Vangelo. Può controllare. L’ha scritto un certo Paolo di Tarso…..

        Veramente la questione dei “teo – dipendenti” è dovuto al fatto che sono stati battezzati senza il consenso…sa quella faccenda della privacy…. Dovevate aspettare che fossero adulti e poi glielo avreste potuto chiedere. Ma facendo quello scherzo da prete che si chiama battesimo dei neonati, è naturale che ora reclamino per la violenza ricevuta.

        Non so lei, ma se qualcuno è scontento sarà pure un suo diritto no ? E’ una forma di rispetto che è mancato !

        • Daniele scrive:

          ehm… la frase non è stata presa dal Vangelo, lo dovrebbero sapere anche i bambini…

          • Sal scrive:

            “Siate sempre gioiosi” – Nuova Riveduta
            “Siate sempre lieti” . CEI
            “Siate sempre allegri” – Nuova Diodati

  2. Francesco scrive:

    Avrei sperato che la riunione avesse riguardato temi ben più pressanti, come la riforma della riforma liturgica o i programmi di studio nei seminari (Tommaso D’Aquino al posto di Rahner e Freud) o questioni disciplinari come l’obbligo della talare per i sacerdoti o l’uso di paramenti liturgici dignitosi nelle celebrazioni.
    Comunque, se si è discusso della crisi di obbedienza verso la Santa Sede e il Magistero di alcuni movimenti che stanno facendo grandi proseliti nella Chiesa e sulla cui perfetta ortodossia ci sarebbe di che discutere (Kiko Arguello e setta neo-catecumenale), ben vengano discussioni.

    • Sal scrive:

      “Avrei sperato che la riunione avesse riguardato temi ben più pressanti, come la riforma della riforma liturgica…”

      Voleva sapere quante volte deve fare l’inchino o quanto grani d’incenso devono essere messi nell’incensiere ?

      “se si è discusso della crisi di obbedienza …” – significa che c’è una crisi di autorità no ?

      • Vauro scrive:

        Sal, non siamo sul sito dell’uaar…la gente vorrebbe commentare senza ricevere lo sfottò degli utenti frustrati…ce la farà a contenere la sua rabbia?

        • Piero scrive:

          @Vauro:
          io credo che sia un Testimone di Geova, o comunque che si richiami ad essa, o ancora un gruppo vicino a loro.
          Il primo sospetto quando in ogni post ci infila un versetto della Bibbia, come fanno ivecchietti nei film americani che sanno tutta la Bibbia a memoria e ti sanno dire pure capitolo e versetto! :D

          • Sal scrive:

            @ Piero
            Io sono uno che ragiona con la sua testa e si inchina alla Ragione. Non appartengo a nessun gruppo non porto casacca, non mi inchino ai lenzuoli.

            E’ divertente sentire sempre menzionale il vangelo, ma poi ti propinano i dogmi che sono “idee filosofiche misteriose, inspiegabili ” contrarie al vangelo e ti dicono che ci devi credere pena la scomunica. E nessuno ha il coraggio di rifiutarsi. Almeno quelli che ti sanno dire capitolo e versetto qualcosa hanno capito no ? Meglio dei lenzuoli o delle ampolle che si sciolgono, per forza, fa caldo !

        • Sal scrive:

          @ Vauro
          Stia certo che non è rabbia, è ilarità, lei non vede mai le papere su canale 5 ? E’ la stessa cosa !

  3. Pio x scrive:

    Eccola….Stavo contando, quanto tempo sarrebbe passato per il primo comento anti-neocatecumenale. Perfetto timing…
    caro Andrea, preparati per molti comenti tutti dedicati ai neocatecumeni..e no sui religiosi e il loro voto di obbedienza.

    • Sal scrive:

      Lei è neo cat ? con la coda di paglia ?

    • Victor scrive:

      scusi, secondo lei questo passo chi riguarda se non i neocatecumenali? Conosce altri movimenti dove i laici hanno potere di guida e di direttività sui presbiteri?

      … si sarebbe discusso sul fatto che i laici responsabili di un movimento o di un’associazione, non dovrebbero esercitare una giurisdizione sui sacerdoti e sui religiosi. Deve sempre esserci un sacerdote responsabile per i preti e i religiosi membri del movimento. e ci sarebbe da aggiungere non solo per i preti, perché il munus regendi non spetta ai laici ma è proprio del sacerdozio. E non è una questione giuridica, ma discende anche dalla Grazia di Stato.
      Tuttavia nell’ambito neocat il problema è che la formazione dei preti, ad esclusione di corsi che dovessero seguire in facoltà teologiche (ma è difficile perché hanno i LORO seminari) è delegata ai laici, dato che sono obbligati a seguire l’iter formativo del cammino…

      • Sal scrive:

        Ma certo che si, riguarda i neocat. La questione si pone perché quando le scelte sono fatte sull’onda della convenienza e non nel rispetto del vangelo e dei principi, o prima o poi si ritorce contro.
        Si era sperato di avere i gruppi laici che facessero il lavoro che il i religiosi non erano in grado di fare, sperando di tenerli come cagnolini al guinzaglio e si scopre che questi possono diventare più efficaci e potenti dei religiosi, così che diventa impellente la necessità di riportali sotto l’ombrello del cupolone.

        Ora bisognerà vedere se questi si faranno rimette il guinzaglio. Io ne dubito sarà solo un gioco a chi sorride di più e più ipocritamente.

        • Vauro scrive:

          @Sal, non ho mai visto un ateo militante come te….ma il pomeriggio lo passi sempre così?

          • enrico scrive:

            @ Vauro

            Sal prospetta grosso modo l’interpretazione dei tdg…non è ateo.

          • Sal scrive:

            il tema verte sui religiosi mica su quello che faccio io. Cmq, soddisfo la sua curiosità, il pomeriggio lo passo a commentare sui blog “sacri” perchè è per me un modo per studiare e approfondire la mia conoscenza. Per spiegare agli altri devo prima conoscere così è uno stimolo per studiare, ricercare e spiegare. E tutto gratis.
            Che c’è di meglio: “Quando la sapienza sarà entrata nel tuo cuore e la conoscenza stessa sarà divenuta piacevole alla tua medesima anima,  la stessa capacità di pensare veglierà su di te, il discernimento stesso ti salvaguarderà” ( Proverbi 2.10-11)

    • xagena scrive:

      I neo cat? quelli che fanno decine di figli , pagano la decima,cantano terrificanti canzoni mutuate dal pop …insomma i seguici del pittore e compagna???

  4. donda7 scrive:

    A me pare logico che un sacerdote debba dipendere da un sacerdote e non da un laico e lo stesso dicasi per religiosi e/o religiose appartenenti a un movimento cattolico. Mi si dirà la solita via preferenziale per i preti, no sono i preti che sono preferiti da Dio non perchè migliori degli altri ma perchè suoi ministri, chi non lo ha ancora capito, non è cattolico. E basta!

    • Sal scrive:

      “sono i preti che sono preferiti da Dio non perchè migliori degli altri ma perchè suoi ministri, chi non lo ha ancora capito, non è cattolico.”

      Effettivamente è vero non è cattolico! Ma essere cattolico in questo caso non significa essere cristiano né seguire il vangelo: ” ma egli, siccome rimane vivente per sempre, ha il proprio sacerdozio senza successori” – (Ebrei 7.24) – “ Poiché c’è un solo Dio, e un solo mediatore fra Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesù”, ( 1 Timoteo 2.5)
      Dov’è ha letto che i preti cattolici sono preferiti e ministri ? E quelli delle altre religioni ? Ortodossi, Luterani, Protestanti ? – Solo cattolici ? E per questo che si vuole fare l’ecumenismo ?

    • salvatore scargiali scrive:

      Preferiti da Dio perchè suoi ministri? ci mettiamo a definire il giudizio di Dio? ma siamo diventati matti? prudenza , maggiore prudenza , più ascolto… Tutto quello che leggo nell’articolo è estremamente deludente

  5. Stefano Fiorito scrive:

    Importantissima Riunione, questa. Davvero importante sia per i temi trattati sia per la Mens del Papa che l’ha convocata. Speriamo che queste intenzioni si traducano in pratica al più presto!

    Un inciso. Giovannino dice:

    “Passare da una visione piramidale a una circolare del funzionamento delle istituzioni ecclesiali .”

    Per caso la distruzione attuale, dovuta a questa ideologica e democraticistica visione dell’Istituzione della Chiesa, non basta ancora per capire che deve essere allontanata come la peste? Si vorrebbe ancora impiantarla?

    • Sal scrive:

      Il sacerdote Joaquín Ortega, vicesegretario della conferenza episcopale spagnola, ha deplorato la situazione, dicendo: “Siamo caduti in un ‘cattolicesimo da supermercato’. La gente sceglie meticolosamente quel che più le piace come se le nostre dottrine fossero ortaggi in scatola”.

      Le Monde: “Chissà che il Vaticano non stia cominciando — a sua insaputa o senza ammetterlo — a praticare il ‘tradizionalismo senza Lefebvre’ . .

      Gesù aveva detto“Avete annullato la parola di Dio in nome della vostra tradizione”. (Matteo 15:6, La Bibbia di Gerusalemme)

      La “Dichiarazione di Colonia” diceva: “Quando il Papa fa cose che non rientrano nel suo ufficio, non può chiedere obbedienza in nome della cattolicità”.

      • salvatore scargiali scrive:

        Approvo quanto detto da Sal, vorrei una Chiesa più pastorale e meno dottrinale, perchè il Signore è il mio pastore non manco di nulla.Preoccuparsi dell’ obbedienza è mostrare mancanza di autorevolezza, se sai essere guida non hai bisogno di gerarchia per farti seguire. Se vedi che le tue truppe si disperdono, ascoltale e parla loro, esse vogliono essere le tue truppe. Questo ancora di più in ambito ecclesiale dove la Fede e il Signore sono l’unica guida.

        • enrico scrive:

          Come si può essere “pastori” tralasciando la “dottrina” ovvero prospettando le proprie convinzioni personali ?
          Come si può essere “autorevoli” se non si dimostra di essere “obbedienti”?

          • Stefano Fiorito scrive:

            Esatto

          • salvatore scargiali scrive:

            Per noi cristiani il momento centrale della vita è l’incontro con Cristo, con tale incontro dovremmo sentire il sostegno della virtù della Speranza. La nostra vita deve avere sempre un significato sovrannaturale ed eterno sia che duri un secondo, sia che sembri finire indecorosamente, sia che sembri avere successo e finire nella vecchiaia con la morte. Dopo la morte la Grazia Divina ci giudicherà con amore e giustizia e risorgeremo a vita eterna. Ciò ci fa rispettare ed amare il dono della vita proprio perché sovrannaturale e non ce ne rende schiavi perché risorgeremo dopo la morte. Se operiamo secondo virtù allora ne consegue tutto il resto. Se noi cristiani pensiamo di evangelizzare il mondo ribadendo un elenco di regole potremo solo sperare di avere séguito da chi già ci segue, ma non recupereremo nessuna pecorella smarrita e non si farà festa in cielo. Io posso capire la voglia di difendere le proprie leggi, ma vorrei sentire dai cristiani sempre più parole di conforto per le donne che abortiscono, per gli sposi che si separano, per coloro che sono confusi. Preferirei, a sterili dibattiti sui valori e sulla dottrina, un impegno costante verso politiche di sostegno, conforto e ascolto per chi si trova di fronte a questi problemi. Ogni persona custodisce una propria ricchezza c’è da imparare da tutti.

          • enrico scrive:

            ……e questo con l’obbedienza cosa c’entra?

          • salvatore scargiali scrive:

            @Enrico Chi ha detto che “non si devono prospettare le proprie convinzioni personali” ? Ripetere rircordare sotenere continuamente la dottrina può passare per predicozzo continuo che, tendezialmente nessuno più sente. E’ proprio un errore di “comunicazione” un errore educativo. Peggio ancora è fare passare la dottrina magisteriale come Verità, come parola di Dio ,come purtroppo nella storia della Chiesa Cattolica e non solo cattolica è avvenuto.

          • Sal scrive:

            “Si diletta Geova degli olocausti e dei sacrifici quanto dell’ubbidienza alla voce di Geova? Ecco, ubbidire è meglio del sacrificio e prestare attenzione [è meglio] del grasso dei montoni; “ ( 1 Samuele 15.22)

            L’ubbidienza non è dovuta all’uomo caro sig. enrico. E’ vangelo !

            Se la dottrina è quella dell’uomo e dei dogmi, non è quella giusta si diventerà “falsi” pastori e i risultati lo dimostreranno.

          • enrico scrive:

            @ Sal

            Lei crede di non avere “dogmi”?
            Lei afferma che Gesù era solo “uomo” e questo è un suo personale “dogma”…i tdg, lei è grosso modo un tdg, affermano che abbia lo spirito dell’arcangelo Michele e questo è un “dogma” lei pensa che si salveranno solo in 144.000 e questo è un suo dogma, ritiene che sia errato il culto delle immagini e questo è un suo “dogma”.

            Tutti hanno dei dogmi, “non seguire i dogmi” è chiaramente e precisamente un “dogma” .

            Il problema è scegliere i “dogmi” logici e scartare quelli “illogici”.

          • enrico scrive:

            @ salvatore Scargiali

            Veda lei …..

          • salvatore scargiali scrive:

            @Enrico. Mi sembra che sul discorso dei dogmi lei nei confonti di Sal dice il giusto, anche se non ho capito quali motivazioni muovono Sal. Io invece vorrei vedere proprio maggiore prudenza nel dire cose conclusive sulla Fede e sul Signore. La dottrina magisteriale spesso è caduta in presunzione perchè non ha avuto abbastanza pazienza e Fede nell’affrontare i problemi che i fedeli hanno posto nella storia, ha tirato fuori dogmi e liturgie che sono state dichiarate Verità, e che adesso sono un peso dover sostenere. La Chiesa è prudente, questo lo sappiamo tutti, ma non lo è stata sempre e abbastanza. Adesso ritroviamo i cristiani divisi e mi sembra, da quanto vedo ancora adesso, vedi quanto dice l’articolo, che continua a cadere nell’impazienza. Da l’impressione di voler risolvere con autorità questioni che non hanno neanche bisogno di essere risolte. Il popolo di Dio, ha bisogno di amore non di direttive. La lettura delle sacre scritture va fatta e ripetuta sempre, ma con grande prudenza. La verità va ricercata nella preghiera.

    • giovannino scrive:

      il cerchio o circonferenza è una immagine molto pertinente della Chiesa . Il cerchio è una figura perfettamente ordinata e il suo ordine non deriva da una relazione tra i punti che formano il cerchio stesso , ma da una relazione che ciascun punto del cerchio ha individualmente con il centro. Da questa relazione dei punti con il centro discende la mutua relazione tra tutti i punti che formano il cerchio . Il centro del cerchio non appartiene al cerchio ( è , per così dire,trascendente ) , eppure ne risulta l’ elemento fondamentale , senza il quale nessun cerchio può esistere neppure come idea. La Chiesa è come un circolo il cui centro è Dio . Questo concetto c’è già in Plotino ed è poi ripreso da Hegel che parla di infinità buona riferita al cerchio , immagine dell’ Assoluto , contrapposta all’ infinità cattiva della linea retta. Sulla retta l’ ordine è fondato su un punto ( l’ origine ) che appartiene alla retta ( è immanente ) , si tratta di un ordine gerarchico in quanto la distanza di ogni punto dall’ origine è diversa , ci sono punti più vicini altri lontani ( mentre tutti i punti del cerchio hanno la stessa relazione metrica con il centro ) . Chi ha una mentalità “straight” ha bisogno dell’ ordine immanente della retta , perchè fatica a concepire l’ ordinamento trascendente del circolo . Analogamente ha bisogno del Papa visibile , perchè fatica ad orientarsi a Cristo invisibile.

      • salvatore scargiali scrive:

        bello…

        • enrico scrive:

          @ Salvatore Scargiali

          “Ha tirato fuori dogmi e verità che adesso sono un peso sostenere”
          Dunque Lei si ritiene più “ispirato” muovendo questa critica o più “logico”.
          Dunque è forse lei il magistero da seguire?
          Mi spiace per la domanda, sinceramente, ma o non le rispondo o se le rispondo le dico quel che penso.
          E non mi è stato “comodo” risponderLe.

          A proposito…Sal si ispira alla dottrina dei testimoni di Geova, che come tutti…atei, agnostici, cattolici, ortodossi, vari protestanti…mussulmani, induisti..hanno i propri dogmi.

          Anche chi dicesse “non bisogna seguire i dogmi” afferma precisamente un “dogma”.

          Dovrebbe dire non bisogna seguire qualunque dogma ma i dogmi ragionevoli.

          • salvatore scargiali scrive:

            @ Enrico Non mi sento né più ispirato, né più logico, a volte su tali argomenti mi sento dispiaciuto. Sono dispiaciuto perché la storia ha diviso i cristiani, sono dispiaciuto perché si discute di beghe inutili invece di riconoscere la bellezza di quello che avviene. Si sono definiti dogmi e liturgie che ci hanno divisi, mi domando se era questo che voleva il Signore, forse ci voleva maggiore prudenza e pazienza?
            - Ritengo il lavoro della Chiesa difficilissimo e quindi ogni critica deve tener conto di questo. La vita è difficile e complessa, invece, a volte, l’impressione che mi dà l’azione della Chiesa è di semplicismo, ricorda ripetutamente valori, dà direttive (una volta ho letto anche direttive sul comportamento che dovrebbero avere gli automobilisti) ma non sembra “accogliere”, non sembra “ascoltare”, sembra non ispirata, sembra preoccupata dei cambiamenti come qualunque “massaia” abituata a controllare la casa solo nel suo modo. Il cammino è lungo. Il mio sogno è un mondo dove ognuno riconosca il proprio carisma, lo metta in pratica per fare frutto per se e per gli altri in armoniosa sinergia. “Sal” cita passi della Bibbia volendo dar forza a sue opinioni, ma il cristianesimo non è una religione del libro, è l’incontro con una Persona, è entrare in comunione con Lui e di conseguenza in comunione con gli altri, nostro prossimo, ognuno diverso dagli altri, ognuno unico. Solo attraverso l’amore ci si può riuscire.
            Ringraziamo questi mezzi che ci mettono in comunicazione e che possono avvicinarci tutti quanti. Anche questo è cambiamento, anche questo potrebbe essere azione della Provvidenza.

          • Sal scrive:

            Ringrazio salvatore scargiali, per il suo ragionamento. Preciso che dogma è “un’invenzione umana” che non ha mai nessun supporto nella scrittura, altrimenti sarebbe una verità.
            A meno che non si voglia definire anche la Scrittura un’invenzione umana, io seguo ciò che è scritto, come è scritto, senza inventarmi niente a differenza del simpatico enrico che naturalmente fa la sua parte ( perdente) ma non importa è una scelta sua.

            “Anche chi dicesse “non bisogna seguire i dogmi” afferma precisamente un “dogma”.”

            Non è vero neanche questo, perché seguire la scrittura non significa seguire un dogma, a meno che non si voglia smentire ancora una volta la scrittura: “

            “ Poiché sapete prima di tutto questo, che nessuna profezia della Scrittura sorge da privata interpretazione (=dogma). Poiché la profezia non fu mai recata dalla volontà dell’uomo, ma degli uomini parlarono da parte di Dio mentre erano sospinti dallo spirito santo.” ( 2 Pietro 2.20-21)

            “Non dovete aggiungere alla parola che vi comando, né dovete togliere da essa, in modo da osservare i comandamenti di Geova vostro Dio che io vi comando.” ( Deut. 4.2)

            ” Non aggiungere nulla alle sue parole, affinché egli non ti riprenda e affinché tu non sia trovato bugiardo.” ( Proverbi 30.6)

            I dogmi sono solo pensieri umani, e come dice il proverbio fanno trovare “bugiardi” mai ragionevoli. Ubbidire alla Scrittura non è un dogma o un invenzione è ubbidienza alla Parola.

          • salvatore scargiali scrive:

            @sal
            Bisogna essere prudenti anche nel leggere la sacra scrittura… Il Signore è con noi, la rivelazione ci è stata data dai profeti,Mosè in testa, il nuovo testamento dagli evangelisti. Paolo e gli apostoli hanno scritto lettere e apocalisse e bisogna pregare, e molto amare, per cercare la Verità. La Scrittura è stata letta, analizzata, tradotta, anche selezionata. Così come è, va letta con prudenza, specie quando si auto compiace. La Verità si è fatta carne, è Gesù Cristo. Partiamo da quanto ci dice Giovanni. Cerchiamo l’incontro con Cristo senza mai sperare di essere conclusivi, non lo saremo mai da soli su questa terra. La Chiesa, le chiese hanno il compito di perpetuare la memoria di Cristo, di amministrare i sacramenti, di essere di aiuto e di conforto ai fedeli, di dare loro delle direttive, lo fecero già Paolo e gli apostoli durante la loro vita. La Chiesa è santa e va rispettata. Io sono cattolico perché la Chiesa nasce universale e universale deve essere.
            In questi dibattiti ho letto tante cose , tutte interessanti, avrei preferito trovare più prudenza e più pazienza, ma forse fa parte del mio carattere.

      • luciano27 scrive:

        caro giovannino,se si pensa che Dio,e quindi anche Cristo siano entità invisibili, che bisogno c’è di un uomo visibile, papa o chi per esso, a cui appoggiarsi, se neanche lui è capace di renderli visibili.Si può credere a qualsiasi cosa,ma ciò non significa averne la certezza.Neanche se quell’uomo ti spiega il perchè delle loro invisibilità, senza dartene dimostrazione,il contatto spirituale uomo-Dio, non può avvenire a mezzo di altri uomini ,o loro decisioni

        • giovannino scrive:

          caro luciano27 , mi fa piacere leggerti. Non nego di non avere certezze sulla relazione tra la Chiesa invisibile , avanguardia del Regno dei Cieli e le chiese storicamente date . Mi interrogo anch’ io sul “vero” status del Papa nella Chiesa , ma non so darmi risposta , sono evidentemente troppo ignorante in teologia. Da un punto di vista pratico, mi è chiara però l’ utilità di avere un giudice di ultima istanza e un simbolo di unità dei cristiani. Da un punto di vista storico mi sembrerebbe naturale un’ evoluzione da monarchia assoluta a monarchia ” costituzionale ” , che a tutt’ oggi non si è data.

  6. Simon de Cyrène scrive:

    E’ una realtà intrinseca alla natura dell Chiesa che, all’interno di questa, il munus regendi è dei pastori, cioè del clero, ciascuno secondo la propia chiamata. Principio d’altronde riaffermato dal S.S. Conclio Vaticano II.
    La Chiesa è un Corpo, e come ogni corpo, ha una Testa e questa TEsta non può solo essere “ideale” ( cioè dell’ordine delle idee) ma deve essere visibile: è parte dei carismi stessi dello Spirito Santo alla Pentecoste.
    Lo scempio dell’ideologia sessantottina non ha solo scosso le idee di tanti in materia familiare e sessuale, ma ha soprattutto corrotto il concetto stesso di autoritä. concetto, eppure, mai messo in discussione in campo economico ad esempio, dove chi ha il “mandato” di comandare è obbedito.
    Questo scempio ha scosso anche la Chiesa terrestre, in quanto i Suoi membri sono in questo mondo e ne subiscono l’influsso: è ottima cosa che la Chiesa si risvegli da queste sirene fantasmagoriche e che ricordi chi ha il munus di reggere e dirigere in Essa.
    Di certo non i laici: il loro posto e il loro munus sono nella società civile dove possono realizzare il loro pieno potenziale. A dirigere monaci e sacerdoti debbono essere moncai e sacerdoti: anche nelle parrrocchie mai dovrebeb essere dimenticato questo mandato speciale che hanno i parroci e che nessun laico dovrebbe confiscare per sè.
    Un applauso dunque a quest’iniziativa che ripete queste cose di buon senso, dimenticate e dissolte nel pensiero unico dominante.
    Ottimo anche il fatto di dover separare bene i rami maschili e femminili degli ordini e altre eraltà religiose: sempre cose di buon senso con duemila anni esperienza umana.
    Grazie Santo Padre: Lei continua a ristrutturare la nostra beneamata Chiesa militante!
    Oremus et pro pontefice nostro!
    In Pace

    • Sal scrive:

      Chiesa militante ? ma se i neo cat e gli altri gruppi mollano, chi la farà la militanza ? I parroci che non ci sono o i preti sposati con le loro mogli ? Se già ora non ci sono abbastanza preti per le messe né per la benedizione della case una volta l’anno a pasqua, chi sarà mai il militante ?

      • Victor scrive:

        il problema non è di chi fa la militanza, ma di QUALE militanza viene fatta…
        Inoltre, essere ‘militanti’, non significa andare ad evangelizzare nelle strade e nelle piazze o vivere l’impegno totalizzante di un movimento che fagocita ogni aspetto della vita. Essere veri ‘testimoni’, significa essere autentici cristiani, a volte anche nel nascondimento.
        Certo, che c’è bisogno di chi è ‘inviato’ ad Annunciare… ma è qui che sorgono i problemi, perché una autentica formazione cristiana oggi non è né scontata né garantita, se non in poche oasi nella Chiesa.

      • Vauro scrive:

        @Sal..guarda che si parla di militanti atei…

    • salvatore scargiali scrive:

      Vedo solo paura e poca Fede in queste parole.

      • salvatore scargiali scrive:

        Nelle parole di Simone de Cyrene

        • salvatore scargiali scrive:

          Il Papa ha detto: «La fede non si conserva di per sé, ogni battezzato ha il dovere di annunciare la Parola di Dio»

    • giovannino scrive:

      caro Simon de Cyrene , la Pentecoste è un evento comunitario , ci insegna a chiere3 lettere che lo Spirito di Dio informa a sè la Chiesa come assemblea del popolo di Dio , come un unico corpo mistico . Mi pare l’ esatto contrario di una ispirazione attraverso un unico “punto” privilegiato . Ieri nella nostra provincia , come in Austria , Svizzera , Germania ecc. era festa per la Pentecoste. Forse è un segno del cielo che invece nel resto d’ Italia e a Roma , questa solennità sia stata sminuita , appiattendola sulla domenica . Forse a Roma c’è qualche problema con la Pentecoste ?

    • Sal scrive:

      “dove chi ha il “mandato” di comandare è obbedito.”

      L’Onorevole Simon dimostra sempre di non conoscere bene le scritture, ma inventandosi ogni sempre ciò che fa comodo si scopre.
      La Scrittura smentisce le sue forti asserzioni. La testa non è nemmeno menzionata.

      “ Poiché il corpo, in realtà, non è un solo membro, ma molte. Se il piede dicesse: “Poiché non sono mano, non sono parte del corpo”, non per questo non sarebbe parte del corpo. E se l’orecchio dicesse: “Poiché non sono occhio, non sono parte del corpo”, non per questo non sarebbe parte del corpo. Se tutto il corpo fosse occhio, dove sarebbe l’udito? Se fosse tutto udito, dove sarebbe l’odorato? Ma ora Dio ha posto le membra nel corpo, ciascuna di esse, come gli è piaciuto.
      Se tutti fossero un solo membro, dove sarebbe il corpo? Ma ora sono molte membra, eppure un solo corpo. L’occhio non può dire alla mano: “Non ho bisogno di te”; o, ancora, la testa [non può dire] ai piedi: “Non ho bisogno di voi”. …Tuttavia, Dio compose il corpo, dando più abbondante onore alla parte che ne mancava, affinché nel corpo non vi fosse divisione, ma le sue membra avessero la stessa cura le une per le altre. E se un membro soffre, tutte le altre membra soffrono con esso; o se un membro è glorificato, tutte le altre membra si rallegrano con esso.”
      ( 1Corinti 12.14-26)

      Ha dimenticato ? “Poiché chi si comporta fra tutti voi come il minore, egli è grande”.” ( Luca 9.48)

      • giovannino scrive:

        Grazie Sal, era uno dei passi del Vangelo che avrei voluto citare a proposito di circolarità della gerarchia nella Chiesa. Ancora più esplicito Marco 9,35 :” Sedutosi , chiamò i Dodici e disse loro: ” Se uno vuol essere il primo , sia l’ ultimo di tutti e il servitore di tutti “.

  7. Tradizionalista scrive:

    Chissà se si è parlato del ‘culto della personalità del fondatore’ che si ha in movimenti come il Cammino Neocatecumenale o Nuovi Orizzonti, dove Kiko Arguello e Chiara Amirante rappresentano, per i loro seguaci, Dio in terra…

  8. Pio x scrive:

    Interessante che dopo la precedente riunione capi dicasteri consacrata alla nuova evangelizzazzione, il Santo Padre ne convochi una sui religiosi. Interessante.
    Qualcuno sa su qual altre tematiche vertevano le ultime convocazione del genere, e se vi è una periodicità regolare o viene convocata per fatti urgenti o/e gravi.

  9. Cherubino scrive:

    da qualche commento mi sembra che inizi qualche confusione.
    Il papa non ha detto che i sacerdoti non devono essere parte di un movimento, nè che essi non ne devono rispettare la struttura.
    Chi è lecitamente (cioè secondo lo Statuto) autorità nel gruppo conserva la sua autorità, e il sacerdote che non è d’accordo con la linea seguita può fare due cose: andare via o parlarne con un sacerdote che abbia autorità ufficiale, in un livello superiore previsto dallo Statuto o, in assenza, all’assistente ecclesiastico nazionale o diocesano che tutti i movimenti hanno per nomina del Vescovo o della CEI.
    Quindi in definitiva un sacerdote non può entrare in un gruppo di un movimento e dire “ora fate come dico io perchè sono il sacerdote”, perchè il gruppo di grado in grado è sottomesso ad un’altra autorità ecclesiastica, l’assistente nazionale e quello diocesano nominati dalla Chiesa. Sia il gruppo, sia il sacerdote sono sotto la loro giurisdizione per quanto riguarda la vita del gruppo.

  10. ritaroma scrive:

    CHERUBINO: perfetto! hai fatto svolazzare nel modo giusto le tue sei ali!! bravo, il concetto è proprio quello! Purtroppo, a volte, si fa confusione , si legge quello che non c’è, ci si lascia trascinare dai soliti cavilli e ci si impalla!

    VAURO: hai una bella grinta….non lasciarti coinvolgere….!

    • Cherubino scrive:

      se non sei d’accordo prova a dire qualcosa invece di sfottere e intasare le linee dorsali atlantiche di internet …

    • Cherubino scrive:

      ma forse non stavi sfottendo e ho interpretato male la tua frase, in tal caso mi scuso …

  11. Stefano Fiorito scrive:

    Quindi in definitiva un sacerdote non può entrare in un gruppo di un movimento e dire “ora fate come dico io perchè sono il sacerdote”, perchè il gruppo di grado in grado è sottomesso ad un’altra autorità ecclesiastica, l’assistente nazionale e quello diocesano nominati dalla Chiesa

    Certo. Mi sembra giusto. Il carattere proprio, Ontologico, del Sacerdote che ha in sè i tre MUNERA, legato al Vescovo in comunione col Papa, e per questo legato al Santo Padre, non può essere esercitato! Siccome, come è ovvio, dipende gerarchicamente da altre cariche, il suo Ministero Specifico non lo può mica esercitare! NOOO. Dire, “io sono sacerdote, ora facciamo quello che dico, che corrisponde alla mia specifica vocazione e al mio carattere Sacerdotale (che mi unisce al Vescovo e al Papa!)”, è dire una bestemmia! Prima il movimento! Poi il resto!

    • Cherubino scrive:

      e chi ha detto che il sacerdote non può esercitare i munera sacerdotali ? Io no.
      Te lo rispiego.
      Sai che esiste un diritto canonico ? Se non lo sapevi ora lo sai.
      Sai che il sacerdote esercita il triplice munus sacerdotale in quanto “incardinato” nella Chiesa per mezzo di un Vescovo dal quale riceve la potestas iurisdictionis ?
      Questa parola non ti dice niente ? Giurisdizione, è il termine usato dal papa. Il laico non ha giurisdizione su un sacerdote, ma questo non vuol dire che sempre un sacerdote ha giurisdizione su un laico, su tutti i laici. Elementare no ?
      Se un movimento dipende dalla giurisdizione di un sacerdote che ne è assistente diocesano, per nomina del Vescovo, è a questi che deve obbedienza, non al sacerdote di passaggio, il quale, se vuole si rivolge anch’egli all’assistente diocesano che ha giurisdizione su entrambi. Facile no ?
      Eppure basterebbe pensare ad un prete che entrando in una parrocchia cominciasse a predicare ai parrocchiani e a celebrare sacramenti senza chiedere al parroco. Non è diverso. Un movimento è come una parrocchia che ha i suoi sacerdoti e risponde a questi non al primo che passa.
      Cosa ci trovi di così scandaloso ?

      • Stefano Fiorito scrive:

        Grazie per avermi illuminato.

        Tuttavia, evidentemente risulta ostico (vista la devastazione dottrinale attuale) concepire che vi sono fatti in cui la Giurisdizione formale di certe gerarchie CEDE IL PASSO a ciò che è l’Istituzione voluta da Nostro SIgnore Gesù Cristo! Ovvero: se un Sacerdote o un Vescovo non hanno “competenza” nella gestione interna di una specifica associazione o movimento (sempre di associazione si tratta) HANNO PIENA E COMPLETA FACOLTA’ DI “LEGIFERARE” IN MATERIA DI FEDE, LITURGIA E DOTTRINA, secondo i dettami del Papa, della Chiesa. Quindi: se io Vescovo Diocesano, celebro la Santa Messa per uno specifico gruppo, HO LA PIENA AUTORITA’ DI “CHIEDERE” (imporre pare brutto) al gruppo il rispetto della legge universale della Chiesa, di correggere il gruppo, di indicargli delle modifiche da apportare, SE QUESTO GRUPPO E’ NELLE CONDIZIONI DI DOVERSI MODIFICARE! E questo lo posso fare, da Sacerdote, HIC ET NUNC, se mi rendo conto, ad esempio, che vi sono motivi per farlo! Il che significa che io, associato di un gruppo, DEVO OBBEDIRE PRIMA DI TUTTO AL PAPA E ALLA CHIESA, nel caso nel mio gruppo ci sia qualcosa che ad essi si allontana! Prima di obbedire ai miei diretti responsabili, DEVO OBBEDIRE AL PAPA E ALLA CHIESA. I miei responsabili hanno l’obbligo di essere sottomessi al Papa e alla Chiesa (alla Fede prima di tutto!)! Anche questo concetto è difficile da comprendere?

        • Cherubino scrive:

          “la Giurisdizione formale di certe gerarchie CEDE IL PASSO a ciò che è l’Istituzione voluta da Nostro SIgnore Gesù Cristo”

          alla faccia dell’obbedienza alla Chiesa ! Ora distinguiamo la “giurisdizione formale” da “l’Istituzione voluta da nostro Signore Gesù Cristo”. Distinzione 1) errata, 2) retorica 3) fuorviante.

          “se un Sacerdote o un Vescovo non hanno “competenza” nella gestione interna di una specifica associazione o movimento (sempre di associazione si tratta) HANNO PIENA E COMPLETA FACOLTA’ DI “LEGIFERARE” IN MATERIA DI FEDE, LITURGIA E DOTTRINA, secondo i dettami del Papa, della Chiesa”.

          Qui poi siamo nell’errore completo. Legiferare vuol dire “fare leggi”. Ora la Legge canonica la fa il papa, i decreti di carattere pastorale anche i Vescovi, che però non hanno il potere di modificare autonomamente il diritto canonico. I sacerdoti non fanno neanche i decreti.

          Essi dispongono secondo il grado di potestas iurisdictionis posseduta, non “legiferano”. E devono disporre nel rispetto ed entro i limiti stabiliti dalla Legge canonica. Forse confondi l’autorità nella Chiesa con la monarchia assoluta del Re Sole.

          • Stefano Fiorito scrive:

            Allora. Siccome fa il finto tonto, come al solito, per portare avanti solo la propria ideologia, facciamo un esempio concreto.

            Un Sacerdote Cattolico va a celebrare la Messa in una parrocchia che non è la sua, per un gruppo particolare, poichè è stato invitato.

            Durante la Santa Messa i membri del gruppo inseriscono preghiere non liturgiche, cantano canzoni non liturgiche, al momento del Segno di Pace fanno confusione e ressa, inseriscono simboli di altre religioni.

            Ebbene, il Sacerdote vuole far così rispettare, davanti a quanto vede, la REDEMPTIONIS SACRAMENTUM. Lo può fare o deve prima fare una domanda in carta da bollo alle gerarchie del Movimento e alla Congregazione del Culto Divino?

            Un inciso. La distinzione che ho fatto io, caro maestro della malizia, era riguardo le gerarchie INTERNE a certi gruppi che cedono il PASSO a quelle della Chiesa Propriamente Detta (che ha la sua Gerarchia nei tre gradi di Sacerdozio, che sono sottomessi al PAPA).

            Vogliamo “riformare” anche questo?

  12. ritaroma scrive:

    ecco un altro che capisce fischi x fiaschi….il sacerdote deve fare il sacerdote, nessuno glielo può negare, il discorso è un altro.
    ritorna sul thred di Tornielli e con calma, dopo aver chiesto aiuto allo Spirito Santo e se necessario al tuo Angelo Custode, rileggilo….!

    • Stefano Fiorito scrive:

      Per carità. Il necessario è che ci siano quelli che non capiscono fischi per fiaschi.

      E quale sarebbe, dunque, l’ “altro” discorso? Perchè se il Sacerdote deve fare il Sacerdote, allora il problema non si pone. Gli associati ai movimenti, come pure i responsabili laici dei movimenti, obbediscono al Sacerdote e al Suo mettere in atto la Volontà della Chiesa. CHe viene prima di quella dei movimenti e delle gerarchie interne ad essi. Fossero anche Gerarchie di Chierici. Perchè il Sacerdote è prima di tutto vicario di Cristo, quindi del Papa e del Vescovo.

      • Cherubino scrive:

        si l’anarchia completa, ma ti rendi conto di cosa dici ? La gerarchia interna, in cui vi sono sacerdoti, fra cui gli assistenti diocesani e nazionali, si basa su un decreto del Vescovo, della CEI e, in caso di Statuto riconosciuto dal Vaticano, del papa.
        Il sacerdote è il primo che deve obbedire alla Chiesa, mica è un legibus solutus !

        • Stefano Fiorito scrive:

          Vedere mio intervento di sopra.

          Vi sono ambiti in cui il carattere proprio della Gerarchia voluta da NOstro Signore Gesù Cristo VIENE PRIMA di quella che può essere una gerarchia interna. COme ripeto: un qualsiasi Sacerdote Cattolico, che si trovasse a celebrare una Messa per un gruppo o a tenere una catechesi a questo gruppo, nel caso in cui dovesse rilevare fatti che imponessero un intervneto HIC ET NUNC, potrebbe tranqulliamente farlo IN FORZA DEL SUO SACERDOZIO! Il che non indica una anarchia giurisidzionale, ma una PRIORITA’ da attuare. Infatti senza prendersi responsabilità non sue, DOPO dovrebbe ovviamente citare il problema agli organismi preposti. MA LI’ POTREBBE ESERCITARE SENZA PROBLEMI LA SUA FACOLTA E I SUOI TRE MUNERA! E’ difficile da comprendere?

          Io, associazione o movimento, PRIMA DI TUTTO DEVO ESSERE “ECCLESIALE”! Altrimenti a che mi serva la famosa dichiarazione di “ecclesialità”? Per farci un quadretto?

          • Cherubino scrive:

            “dovesse rilevare fatti” il giudizio spetta ai superiori. L’ipotesi che fai è del tutto residuale, perchè dovrebbe esserci la gravità e la necessità di intervento immediato. Solo in presenza di ciò il sacerdote può intevenire subito in forza della potestas ordinis. Altrimenti prevale la potestas iurisdictionis la quale richiede il riferimento al superiore legittimo.
            E in ogni caso, anche nell’ipotesi di urgenza e gravità, il rimedio è provvisorio e va immediatamente sottoposto alla valutazione del superiore legittimo che può confermarlo o annullarlo.
            In ogni caso il sacerdote non può esercitare alcunchè al di fuori della Legge canonica.

          • Stefano Fiorito scrive:

            L’ipotesi che fai è del tutto residuale

            Sì, come no. Sa Cherubino. Più vado avanti e più mi date conferma che la Tradizione di Sempre ha ragione. Siete più clericalisti voi di quel presunto “clericalismo” che il vostro spirito conciliare avrebbe voluto abbattere… Ma che invece di abbatterlo è stato rafforzato facendo un’operazione molto tragica: abolendo il Sacerdozio per sostituirlo con una “nomina” di un funzionario..

  13. ritaroma scrive:

    deve fare il sacerdote, è quello il suo ministero, non il prepotente! o forse parlando di un gruppo, pensavi al gruppo parrocchiale, NO, stiamo parlando di MOVIMENTI Ecclesiali laici… il sacerdote è necessario, può far parte della cosidetta “commissione interna” ma non può ritenere che la sua sia- per forza di cose- l’ultima parola! Lo Spirito Santo, in quell’incontro, sta sulla testa di tutti non solo sulla sua!

  14. Marco N. scrive:

    Tradizionalista scrive:
    14 giugno 2011 alle 11:40

    Chissà se si è parlato del ‘culto della personalità del fondatore’ che si ha in movimenti come il Cammino Neocatecumenale o Nuovi Orizzonti, dove Kiko Arguello e Chiara Amirante rappresentano, per i loro seguaci, Dio in terra…

    Egregio Tradizionalista ( nomen omen), Lei sta facendo una gran confusione assimilando queste due figure: direttiva, autoritaria ed esclusivista la prima; decisamente il contrario l’altra, anche in termini di ubbidienza al Magistero.
    E non aggiungo altro.

  15. Marco N. scrive:

    …Perchè se il Sacerdote deve fare il Sacerdote, allora il problema non si pone.

    Quest’affermazione , caro Stefano, ha tutti i caratteri dell’ovvietà.
    Un sacerdote, in quanto tale, non può e non deve ( nel senso che sarebbe, diversamente, una contraddizione in termini), fare, ad esempio, un cammino di “iniziazione crisatiana” ( come si autodefinisce quello neocatecumenale).
    Ve lo immaginate un ordinato che percorre un cammino di “iniziazione”?
    Se la cosa non fosse drammatica sarebbe veramente ridicola.
    Era tempo che la Santa Sede provvedesse a certe puntualizzazioni ormai indispensabili!

  16. emanuele scrive:

    ma scusate ma pensate che i preti siano dei superoi – tutti abbiamo bisogno di conversione – e di metterci nelle mani di Dio — lo dimostrano i fatti – quindi ben venga un itinerario !

  17. emanuele scrive:

    scusate volevo scrivere super eroi (se no qui va a finire che ognuno capisce quel che vuole tipo “superiori” e giù con le critiche! e da una parola digitata male ne vien fuori un vespaio, ,conosco ormai i miei polli :)

  18. Cherubino scrive:

    continuano i travisamenti …

    E’ evidente che nè il sacerdote, ma neanche il laico battezzato, devono percorrere un cammino di iniziazione cristiana. Ma c’è chi gioca con le parole (vedi Marco e p. Danilo).
    I movimenti, tra cui i neocatecumenali, non sono un cammino di iniziazione sic et simpliciter, perchè non si rivolgono solo ai non cristiani, ma anche ai battezzati per una riscoperta e un rafforzamento spirituale del battesimo e della vocazione sacerdotale.
    Non mi stupisco che Marco equivochi o mostri di conoscere poco la teologia spirituale, ma che p. Danilo banalizzi argomenti del genere invece sì.
    Il battezzato, qualunque sia la sua vocazione, non è un arrivato che capitalizza un bene e ricevuto il diplomino si sente “a posto”.
    Il battesimo si perfeziona e mostra i suoi frutti nella misura in cui esso trova un buon terreno, disposto a lasciarsi fecondare. E dopo il battesimo al Signore rimane un lungo lavoro per rimuovere pietre, spine, erbacce, ostacoli di cui neanche il battezzato è consapevole, ma che nel corso della vita e di fronte a snodi importanti emergono.
    Gesù era già santo e non aveva bisogno di battesimo in acqua, ma è stato sottoposto alla tentazione (lui l’ha vinta subito, noi tante volte non lo facciamo), sapeva che lo attendeva un battesimo di sangue ed ha sudato sangue quando è arrivato il momento.
    Così anche essere sacerdote è un progressivo disvelamento del dono ricevuto, un’incarnazione del dono che ha i suoi tempi e trova le sue resistenze: superbia, fragilità, convinzioni sbagliate e condizionamenti culturali negativi …
    Un cammino serve proprio perchè il battesimo o la vocazione siano vissuti e compresi in modo non solo razionale, ma sempre più vitale incarnato. E di questa maturazione non possiamo mai dire di essere al termine. Così come alla grazia santificante il Signore accompagna i doni dello Spirito Santo, perchè l’anima trovi meno faticosa la lotta contro la “carne”, l’uomo vecchio che sempre continua a volerci dominare.
    Se il battesimo e il sacramento dell’Ordine sono dati una volta per tutte, la disposizione battesimale e sacerdotale sono da confermare ogni giorno.

  19. giovannino scrive:

    I neocatecumenali rappresentano un modo di vivere e testimoniare il Vangelo molto efficace ed adatto ai tempi . E’ inevitabile che risveglino gli appetiti della Curia . Sarebbe anzi opportuno che l’ O.R. sostituisse il motto latino “Non Praevalebunt” con il volgare “Piatto ricco mi ci ficco”.

    • xagena scrive:

      Adatto ai tempi??? ma andiamo sono dei pazzi scatenati!!! Sembra che siano anche un tantino eretici………

      • giovannino scrive:

        cara xagena , non mi meraviglio delle sue espressioni , confermano la mia opinione che i laicisti siano intolleranti come e più dei clericali .

  20. macv scrive:

    Che i neocatecumenali siano “adatti “ai tempi non c’è dubbio .
    Ma da quando essere adatti ai tempi è un valore religioso? la Chiesa cattolica deve rincorrere le mode e la popolarità???
    la religione non è proprio credere che il tempo e lo spazio sono trascesi da una realtà ultima, eterna, non toccata dalle mode ? e dunque essere “alla moda” o “adatti ai tempi che razza di valore cristiano è ? Secondo me è addirittura un valore non-cristiano: l’Anticristo sarà adatttissimo ai tempi, e infatti l’umanità lo seguirà con un entusiasmo con cui Cristo, la Verità eterna, non è stato seguito..

  21. Marco N. scrive:

    Certi strenui difensori a oltranza del Cammino Neocatecumenale, che evidentemente conoscono benissimo la “teologia spirituale”(sic) forse dimenticano che la vocazione sacerdotale non va affatto ” riscoperta”, ma caso mai approfondita alla fonte del Magistero Perenne della Chiesa e non certo all’abbeveratoio semiblasfemo e contraddittorio fornito da tale Arguello (che in spagnolo significa appunto “orgoglio”, l’orgoglio dell’ignoranza che presume di dare lezioni anche al Papa).

    Caro P.Danilo, Le chiedo scusa io, conoscendo la Sua serietà e la Sua preparazione, se qualche emerito ignorante ha assimilato me (laico comunque incompetente) a Lei, sacerdote che non ha bisogno di alcuna “iniziazione cristiana” per ritrovare o “riscoprire” il proprio sacerdozio.

    • Tradizionalista scrive:

      Le braccia incrociate di Kiko Arguello al momento di ricevere la Comunione dalle mani del Papa (episodio avvenuto un paio d’anni fa), gridano ancora vendetta al Cielo per la sfrontatezza e la mancanza di rispetto del padre-padrone del Cammino davanti al Corpo e al Sangue di Cristo e davanti al Santo Padre!

    • Cherubino scrive:

      come travisare ciò che ho scritto.
      Il sacerdote non cresce nel suo sacerdozio man mano che lo esercita ? E non si serve degli strumenti che la Chiesa gli offre ? non va a fare degli Esercizi spirituali ? non si confessa mai ? non fa un cammino con il suo direttore spirituale ? e se utilizza quegli strumenti di crescita spirituale che la Chiesa ha approvato definitivamente, cosa fa di strano ?

      La solita disinformazione intrisa di errori dottrinali.

    • Cherubino scrive:

      suggerisco la lettura di p. Raniero Cantalamessa
      http://www.cantalamessa.org/it/libriView.php?id=408

      Benedetto XVI ha insistito più volte sul valore del percorso catecumenale come luogo sempre valido per la crescita spirituale, anche per ogni battezzato (e quindi anche per il sacerdote). Ad esempio proprio in questa Quaresima ricordava: http://www.gliscritti.it/blog/entry/724

      “Un nesso particolare lega il Battesimo alla Quaresima come momento favorevole per sperimentare la Grazia che salva. I Padri del Concilio Vaticano II hanno richiamato tutti i Pastori della Chiesa ad utilizzare “più abbondantemente gli elementi battesimali propri della liturgia quaresimale” (Cost. Sacrosanctum Concilium, 109).

      Da sempre, infatti, la Chiesa associa la Veglia Pasquale alla celebrazione del Battesimo: in questo Sacramento si realizza quel grande mistero per cui l’uomo muore al peccato, è fatto partecipe della vita nuova in Cristo Risorto e riceve lo stesso Spirito di Dio che ha risuscitato Gesù dai morti (cfr Rm 8,11). Questo dono gratuito deve essere sempre ravvivato in ciascuno di noi e la Quaresima ci offre un percorso analogo al catecumenato, che per i cristiani della Chiesa antica, come pure per i catecumeni d’oggi, è una scuola insostituibile di fede e di vita cristiana: davvero essi vivono il Battesimo come un atto decisivo per tutta la loro esistenza.

      2. Per intraprendere seriamente il cammino verso la Pasqua e prepararci a celebrare la Risurrezione del Signore – la festa più gioiosa e solenne di tutto l’Anno liturgico – che cosa può esserci di più adatto che lasciarci condurre dalla Parola di Dio? Per questo la Chiesa, nei testi evangelici delle domeniche di Quaresima, ci guida ad un incontro particolarmente intenso con il Signore, facendoci ripercorrere le tappe del cammino dell’iniziazione cristiana: per i catecumeni, nella prospettiva di ricevere il Sacramento della rinascita, per chi è battezzato, in vista di nuovi e decisivi passi nella sequela di Cristo e nel dono più pieno a Lui.”

      • Fabio Sansonna scrive:

        Il card Newman ha riuconosciuto che la Chiesa Cattolica dell’epoca rapprresentava la Chiesa Primitiva di cui tanti si riempiono oggi la bocca.
        Ma Pio XII aveva messo in guardia da certi arcaismi nella Mediator Dei… ah già , ma Pio XII è morto quell’enciclica non vale più,,, allora tutti aspetteremo che muoia chi scrive documenti che non ci piacciono , bel modo di essere Chiesa , molto serio !!!

        Bene dobbiamo tornare alla Chiesa Primitiva tutti.
        Dal prossimo inverno niente riscaldamento in Chiesa , Messa unica alle 5 del mattino , una sola in ogni città , e nessun’altra Messa durante la giornata , abolizione delle Messe vespertine, perchè così era nella Chiesa Primitiva e guai a chi sgarra!!!!

        • Fabio Sansonna scrive:

          Dimenticavo , nella Chiesa Primitiva , nei primi 3 secoli, i cristiani dopo il segno della pace finivano nell’arena in pasto alle belve.
          Oggi le belve non ci sono più, i cristiani dopo il segno della pace anzichè andare in pasticceria e dal giornalaio dopo la Messa andranno a predicare per le strade o a fare opere di carità, per assomigliare almeno un po’ alla Chiesa Primitiva. Che ve ne pare ? Se no la Chiesa Primitiva è troppo utopica , un sogno e come ogni sognio lo si può raccontare come si vuole.
          Comnciamo dal togliere il riscaldamento: i cristiani della’antica Roma non avevano termosifoni in Chiesa.

        • Cherubino scrive:

          la frase di Newmann è travisata da Sansonna: la Chiesa rappresenta sempre la Chiesa universale, che è tale sia nello spazio sia nel tempo. Per questo è detta “cattolica”.
          Quindi quella frase si applica sempre, ieri oggi e domani.

          Quanto agli “arcaismi”, ho citato il papa e il più famoso predicatore apostolico (cioè uno che predica i quaresimali al papa e alla curia vaticana…). Se per Sansonna questi due seguono facili “arcaismi” siamo al colmo !

          Il restante sarcasmo lascia il temp che trova e dimostra solo il vuoto di argomenti.

          • Fabio Sansonna scrive:

            meno male che c’è chi interpreta tutto giusto Newman, il Papa e P Raniero, che ho conosciuto
            personalmente !

          • Fabio Sansonna scrive:

            ” Se per Sansonna questi due seguono facili “arcaismi” siamo al colmo !”
            Se certe proposte vengono fatte dal Papa e P. Raniero no e sono pronto al catecumenato secondo le
            loro direttive.
            Fatte da altri di cui conosciamo il pensiero ambiguo e polemico, mi viene il sospetto che siano proposte
            vengano interpretate solo come facili arcaismi.
            Ma a quanto pare in questo blog non solo il solo ad avere queste reazioni.
            Non basta citare Vangelo e documenti ufficiali della Chiesa per essere credibili.
            Anche un militante sindacale molto preciso sa fare queste cose, ma non è credibile.

  22. Marco N. scrive:

    Il problema evidentemente non è o non è soltanto quello delle “braccia incrociate” di Kiko alla S.Comunione.
    Il problema bvero è quello della predicazione antitetica al Magistero che i ncn continuano a disseminare sebbene nella facciata si dichiarino “obbedienti al Papa”.
    Ci sarebbe un solo modo per “sventare” le pieghe ereticali della loro predicazione: pubblicare e rendere dunque di pubblico dominio gli Orientamenti Catechetici di Kiko Arguello, recentemente approvati dal PCL ma non dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, cui appartiene la prerogativa di vigilare attentamente, tra l’altro, sulla predicazione e suoi suoi reali contenuti.

    • P.Danilo scrive:

      Caro Marco N., grazie! Volevo dire che io personalmente ho visto come trattano e formano seminaristi e sacerdoti in certi movimenti sedicenti ecclesiali; tanto più che in quel movimento di cui si parlava, ci sono due miei cugini, ora sacerdoti… quindi credo di essere abbastanza informato. La situazione è più grave di quanto si possa immaginare. Sono contento che ora le Congregazioni romane stanno prendendo dei provvedimenti, e lo stanno facendo molto seriamente, più di quanto possa apparire dalle informazioni che apprendiamo dai media.

  23. Marco N. scrive:

    Il prezzemoloi alato ha esternato ancora: lasciamolo nel suo brodo di vanità.
    Non urget contraddire le sue contraddizioni palesi.

  24. giovannino scrive:

    cari papisti , non vi va bene niente … i Vescovi progressisti olandesi e belgi , che ormai riposano quasi tutti tra le braccia del Signore, hanno svuotato le chiese perso fedeli , non hanno custodito il gregge, dai frutti li riconoscerete ecc. , i neocatecumenali che riempiono le chiese , non vanno bene perchè cedono alle mode , sono troppo innovativie tirate pietre anche su di loro , solo voi avete sempre ragione perchè state col Papa , che poi interpetrate ognuno a modo suo ,.e tirate sassate a tutti . Eppure qualcuno disse ” chi è senza peccato , scagli la prima pietra ” , Chi se ne importa , penserete, mica era il Papa.

  25. macv scrive:

    caro Giovannino, non è vero che a noi papisti non va bene niente! E’ al contrario ai novatori che non va bene niente. Noi papisti ci atteniamo alla Tradizione, pensando che duemila anni di Magistero abbiano un senso. I novatori invece sono convinti che solo loro oggi per primi hanno attinto alla Verità! e tutti quelli che sono venuti prima erano dei poveri coglioni ( scusa l’espressione)
    Ai tradizionalisti , ai papisti, va bene tutto, quello che la Tradizione e il Magistero della Chiesa insegnano. ai NOVATORI INVECE NON bene niente TRANNE LA LORO OPINIONE.
    caro giovannino è esattamente il contario di quello che dici tu!!!! I papisti hanno dalla
    loro DUEMILA anni di tradizione. I novatori vogliono sovvertire questa tradizione
    millenaria. A CHI NON VA BENE NIENTE?

    • giovannino scrive:

      caro macv , nessun cattolico e neanche la maggior parte dei protestanti vuole sovvertire la Tradizione , se con questa parola intendiamo una parte dell’ annuncio originario , del kerygma non tramandato negli scritti neotestamentari . Se invece vogliamo ricomprendere nella tradizione decretali e bolli papali scritte per scopi pratici , non sempre lodevoli , e i documenti ” magisteriali” , forse stiamo equivocando sulla parola ” tradizione ” . La Verità di Cristo è eterna e assoluta , ma noi la comprendiamo secondo il luogo e il tempo nei quali il messaggio ci raggiunge . La nostra è una comprensione relativa di una verità assoluta. Per questo concordo con chi ritiene il pluralismo una necessità e anche una ricchezza della Chiesa . Certo l’ ideale sarebbe ricomporre questa pluralità in una superiore unità, per mezzo di una carità che riesca a superare le divergenze dottrinarie , senza annullarle.

  26. ritaroma scrive:

    cari ragazzi e non , cerchiamo di capirci….il Papa è il Papa e non si discute, potremmo forse storcere il naso per qualcosa, ma lui è il Pontefice x eccellenza, ma se a volte ho l’impressione che alcuni “massoni” infiltrati , gli danno cattivi consigli…e noi preghiamo xchè si avveda dei pericoli e si mantenga forte!
    E quello che dico è dimostrato dal pastrocchio- per non dire altro- dei vescovi olandesi,(come ci ricorda Giovannino) e dagli stessi discorsi fatti questa sera a S. Giovanni nelle realazioni e idee proposte nel convegno ecclesiale 2011….si parla di iniziazione cristiana x gli adulti e si “bloccano” i sacerdoti che fanno valide catechesi,…….ci sono personaggi che hanno paura di loro e tentano di oscurarli….mi sembra – nell’ascoltarli-di rileggere parti della storia di “Padre Pio”…
    sono stata contenta di riincontrare tanti sacerdoti, ma sono stata anche addolorata x le vicende antipatiche che gli stanno procurando…
    a volte ho l’impressione che la chiesa prima di fare i santi, fa i martiri….mah!
    c’è poco da meravigliarsi,Gesù l’ha detto !
    C’è poco da essere vanitosi nè di rallegrarsi e non ci sono pietre da tirare, nè tanto meno di fare di tutt’erba un fascio, quello che è nel thred e quello che è stato detto è tanto giusto, quanto pericoloso…la verità sta sempre nel mezzo…

    CHERUBINO. mi dispiace, non volevo sfottere, stavo “scherzando” sulla realtà del nome

  27. Danilo scrive:

    Sono Di Brasile e domando:
    Cosa possiamo aspettare del nuovo preffeto di questo dicasterio dei religiosi, Mons. Braz Aviz, che anche è brasiliano?

  28. ritaroma scrive:

    P.S per quelli che già si stanno limando le unghi: per chiesa non intendo il Papa e parte della gerarchia, ma tutti, anche quelli che si definiscono cristiani.,…d’altra parte non c’è da stupirsi se già all’epoca S. Filippo Neri diceva che il diavolo è vicino ai confessionale e Paolo VI parlava del fumo di satana nella Chiesa!E’ stato lasciato troppo spazio a tanti, compresa la massoneria( tra architetti- guarda la chiesa di Padre Pio-, offerenti, giudici, vescovi, politici, imprenditori e gente apparentemente normale ma “troppo”disponibile) e che ora è piuttosto dura mettere le cose a posto,
    ridimensionare….perè MARIA SS.ma ha detto, preghiere e digiuno …e se lo dice lei la speranza è con noi. Caino non è morto mai, neppure “la Chiesa del silenzio”!!

    • Carlo scrive:

      Ciao Ritaroma, cosa si dice dal bordo del fiume? Cosa è passato ultimemente???

      • enrico scrive:

        @ Carlo

        Il cadavere dell’ Italia dal mio punto di vista signor Carlo.

        26 milioni circa di Italiani hanno certificato che non ritengono di essere in grado di gestire l’energia nucleare, mentre tutti gli altri paesi industrializzati lo fanno, anche Slovacchia e Slovenia qui vicino.

        26 milioni di italiani hanno affermato che l’acqua dovrebbe essere gestita SOLO dal pubblico, cioè dai partiti, mentre già nelle regioni del centro Italia non è così, ma fa niente..

        26 milioni di italiani hanno certificato, era già stato deciso con l’aver tolto l’immunità parlamentare, che il cittadino eletto non è da salvaguardare in quanto rappresentante dei cittadini che l’hanno eletto e che dunque se un magistrato impazzito o ideologizzato ( si può impazzire? si può essere ideologizzati?) decide di provare a far cadere un governo, rosso giallo verde o blù che sia lo può fare..anche se nessuno l’ha mai votato o scelto o eletto.

        • Carlo scrive:

          Signor Enrico, i 26 milioni di Italiani hanno semplicemente certificato la fine di Berlusconi e di questo governo (delle promesse e delle favole.)
          Il tutto è avvenuto grazie e soprattutto alla rete, una nuova forma di tecnolgia che al momento i partiti non possono controllare

          • enrico scrive:

            Questo non c’entra una banana con quello che ho scritto.
            Ovviamente.
            E tipico degli “ideologici” non entrare nel merito.
            Infatti mio fratello mi prendeva per “il naso” l’altro giorno ( dall’ America).
            Infatti il Giappone va avanti sul nucleare.

          • enrico scrive:

            Ah Carlo a proposito…se succede qualcosa a Krsko lei e gli altri 25.999.999 italiani verrete a soffiare sul carso per respingere la nube tossica?
            Farete così?
            Ci portate anche le pale eoliche?
            Viene anche Grillo e Celentano?
            Verrà il “popolo della rete”?

            Mi scusi sa è stata una delle giornate più tristi da quando sono nato.
            I laureati nelle materie scientifiche fanno BENISSIMO ad andarsene.

        • xagena scrive:

          Provare a leggere qualcosa che non sia libero o ilgiornale o sentire qualcosa che non sia radio maria no?

          • enrico scrive:

            Bimba….guarda che siamo gli unici..bimba..dai su vieni anche a tu a soffiare se succede qualcosa in Slovenia, in Slovacchia, in Ungheria….

        • salvatore scargiali scrive:

          Enrico
          mi permetto di approvare. Mi spiace per quelli che non approvano perchè votando non hanno ragionato. Se volevano far cadere Berlusconi, fra due anni ci sono le elezioni politiche, o si può sperare che il parlamento lo sfiduci. Una nazione è una cosa semplice, deve seguire le regole, la vita è cosa molto più difficile. Mi scusi l’inserimento ma apprezzo la razionalità delle sue affermazioni. Sui referendum non mi pronuncio ma il suo è un atteggiamento razionale.

          • enrico scrive:

            Bene, grazie.
            Provi con lo stesso metodo a capire che difendere il deposito della fede è difendere la Verità.

            Mi dispiace che lei pensi che i dogmi e la dottrina dividono.

            Ma è semplice…la libertà è data dal vincolo cioè scegliere o rifiutare il vincolo, ma conoscere rettamente il vincolo permette nel caso di errore di riconciliarsi.

          • salvatore scargiali scrive:

            Caro Enrico,
            la storia delle Chiese cristiane, non solo la cattolica, è piena di errori, per difendere posizioni si sono fatte nefandezze. Non c’è da meravigliarsi le varie chiese cristiane sono fatte da uomini. Io sono cattolico perché come ha detto il Papa in un suo intervento (è condiviso da me su Facebook se vuole trovarlo) “La Chiesa è di tutti i popoli, cattolica fin dall’inizio”. Penso però che la divisione dei cristiani sia peggio del trovare per forza consenso sul “vincolo”. Ad es. siamo legati da liturgie che sono entrate nella tradizione, ogni chiesa ha le sue e, come per ogni cosa, pensare che possano essercene altre altrettanto possibili ci trova in totale disaccordo. Io penso che sia peggiore la divisione che accettare come lecite altre liturgie o altri costumi. D’altro canto anche nella Chiesa cattolica gli ordini religiosi hanno ognuno la loro regola e anche questo è un limite che crea contrasti, ma siamo almeno uniti nella stessa chiesa, meno male! Il Signore ci ha fatti diversi perché ognuno possa portare un contributo diverso. Se lei, a dei bambini d’asilo, desse un compito, un esercizio manuale con il quale raggiungere un obiettivo vedrà che ogni bambino lo risolverà seguendo un percorso diverso. Una volta imparato un metodo sarà durissimo farglielo risolvere in modo diverso. E’ un atteggiamento di pigrizia e di paura. Quando questo atteggiamento di paura e pigrizia verso il diverso sarà superato dal genere umano, forse saremo più ricchi tutti quanti.

  29. ritaroma scrive:

    ci sono due sbavature: unghie…. e ….però

  30. ritaroma scrive:

    CARLO, buongiorno….Nessun cadavere, solo puzza di bruciaticcio! Abbiamo ancora tanta acqua da spegnere il fuoco!

    • Carlo scrive:

      Mi raccomando……si dia da fare a spegnere l’incendio…molto presto potrebbe divampare.

    • xagena scrive:

      Tanta acqua pubblica……pensa se la dovevate comprare da caltagirone……….peccato che siete in pochi…ero rimasta al 30% di cattolici praticanti ora sono al 20% (lo dice radio maria……..mica radio radicale…..per pannella siete il 12%…)

  31. Massimo Lucchini scrive:

    “26 milioni di Italiani hanno semplicemente certificato la fine di Berlusconi”

    CHE RIDERE. sI RIPETONO A PAPPAGALLO LE SCEMENZE UDITE NEI TALK SHOW.
    POVERA ITALIA.

    • xagena scrive:

      Che ridere ripetono a pappagallo quello che sentono dal bunghista e dai suoi amici……..

  32. xagena scrive:

    Gira un vento che farà scoppiare un incendio di proporzioni planetarie!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! e non si faranno prigionieri……

    • enrico scrive:

      @ Xagena

      Sì Xagena, questo lo so..ma non è la prima volta che accade è già successo, e le dirò che penso sia possibile vi sarà anche della violenza non più solo verbale nei confronti dei credenti.
      Perchè vede non è lecito parlar male di alcuna minoranza..tranne..che dei cattolici ( 12% sono pochini no..dunque è una minoranza).

      Ma tornando sul dato, sì il dato, e che tutti i paesi industrializzati hanno il nucleare.
      Se a livello mondiale se ne facesse a meno, o in Europa almeno ..allora avrebbe senso, ma poichè le eventuali conseguenze non si fermeranno al confine, a meno che lei non soffi (o faccia altro) è evidente che si tratta di una scelta castrante è illogica.

      • Carlo scrive:

        Enrico ma lei ha la fissa della persecuzione???

        State tranquilli nessuno vi farà niente. Anzi mi sembra che (specie in Italia) “dettate” ancora legge.

        • Carlo scrive:

          Diciamo che ultimamente nella politica italiana è successo questo:

          http://www.youtube.com/watch?v=P_V1UE3qbP0

        • enrico scrive:

          Dopo che lei non ha risposto al punto, perchè è evidente che non è logico andare in direzione opposta agli altri paesi industrializzati, quando le conseguenze delle loro scelte ricadrebbero anche su di noi, a meno di non considerarsi più incapaci degli altri….e che sarebbe sensata la scelta per il no se fosse una scelta condivisa, perlomeno in Europa….

          Le comunico che vengono uccisi grosso modo 100000 cristiani l’anno nel mondo, a causa del loro credo.
          Dati prudenziali e che può ritrovare su la Bussola Quotidiana, a memoria, su un articolo di Massimo Introvigne..ma posso sbagliare la citazione.

  33. ritaroma scrive:

    XAGENA: quello che molti non hanno capito. o non vogliono capire, o non si sono informati più di tanto e che esultano con Bertinotti e Di Pietro, non sanno che proprio questi signori a suo tempo avevano richiesto quella legge e che il Berlusca quello che voleva privatizzare non era l’acqua ma le reti che sono da ristrutturare…chi li tira fuori i soldi? Di Pietro? Bertinotti? noooo! xcgè non si dimezzano lo stpendio? perchè chiedono soldi ai tesserati? perchè hanno tanne COOP di supermercati? almeno il Berlusca i soldi ce l’ha dei suoi…è vero è uno sciocco donnaiolo, e la moglie che si è fatta passare come la santarellina tradita. non sapeva che avendo, lui, lasciato la prima moglie per lei giovane attricetta, – lui- avrebbe potuto farlo con altre? e com’è che si è affrettata a farsi dare soldi a palate?
    xchè gli ha dato la sua giovinezza? nooo. ha visto uno che se anche bassotto e preso x la cravatta, aveva il grano…. come diceva quello – quando è buio….!
    L e cose, i signori politici, siccome sanno che siamo corti di memoria, ce le raccontano solo x metà. dovresti fare una visitina sul blog di Grillo ne sentirai delle belle. da ora chiuso argomento politico, personalmente non faccio sconti a nessuno!

    • xagena scrive:

      E già Calatgirone aspira alla santità ! Ma bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaa li stanno nmettendo tutti dentro gli amici del bungista!

  34. ritaroma scrive:

    ENRICO, purtroppo quella del nucleare, come la metti, la metti sempre male. Però se le cose accadono negli altri paesi da noi un tantino più leggera e filtrata arriva, ma se sta in casa nostra ….?! e poi, pensi che sarebbero stati gli italiani che avrebbero trovato lavoro?…….nooo,! la signora Francia, alla quale dobbiamo già dare parecchi soldini!

  35. Carlo scrive:

    @Enrico: Lei non vuol capire o fa finta di non capire. La Germania e la Svizzera hanno decretato l’uscita dal nucleare. Ora si legga quest’articolo di Rubbia e poi ne riparliamo
    http://www.repubblica.it/ambiente/2011/06/10/news/rubbia_intervista_nucleare-17475151/

    @Ritaroma: I privati non sono benefattori … Gli ammodernamenti alla rete idrica mica li fanno aggratis???
    Ovvio che ricaricheranno le maggiori spese sulla bolletta con aumento delle tasse. Il pubblico non è che è male, il problema è che non funziona per via del clientelismo diffuso. Basta solo fare maggiori controlli e prevedere leggi dure.
    Poi afferma “almeno il Berlusca i soldi ce l’ha dei suoi”. Cara Ritaroma lei ha urgente bisogno di leggere questo libro. Vedrà che cambierà idea. E’ tutto documentato.

    • Cherubino scrive:

      Aggiungerei che vi sono campi di ricerca sulle energie che sono attualmente sottovalutati.
      Sull’ultimo numero di Famiglia Cristiana si parla di una tecnica innovativa di estrazione del gas metano dal sottosuolo.
      Ma soprattutto la ricerca sul magnetismo e sul motore magnetico meriterebbe maggiori investimenti. Dagli studi pionieristici di Tesla (l’inventore della corrente alternata e varie altre cose) al motore magnetico di Perendev (pare brevettato), al sistema di produzione di energia Energy by Motion (EBM), agli studi sulle risonanze di Schumann nella ionosfera.
      Altro campo dal potenziale enorme è l’energia cinetica delle maree e delle correnti marine.

      In definitiva il nostro pianeta offre ancora tanta energia inesplorata. E da cristiano come non pensare che Dio Padre provvidente non abbia previsto nella Natura ancora chissà quali stupefacenti soprese per i suoi figli ?

  36. ritaroma scrive:

    comunque li ha fatti prima ancora di diventare onorevole! o le televisioni sono le tue?
    certo che non li fanno gratis ma c’è sempre quello che trova il modo di prendersi l’appalto e lavora male o finisce i soldi prima di terminare i lavori! o ti è nuova questa realtà?
    cmq è inutile parlarne, ognuno la pensa e la vede come vuole, quasi sempre da punti di vista diversi. buona serata

  37. Massimo Lucchini scrive:

    Anche la pranoterapia utilizza una forma di energia inesplorata. Bisogna studiare a lungo le mani, specialmente quelledei dirigenti di Confesercenti e delle aziende energetiche collegate.

  38. Massimo Lucchini scrive:

    Di Berlusca tutto hanno detto o possono ancora dire, meno che sia stato e sia un ladro di denaro pubblico.
    A me basta questo per votarlo.

  39. enrico scrive:

    @ Carlo

    Si ho letto l’articolo quindi?
    Intanto la Germania ha impostato un programma in 11 anni..e poi sinceramente vedremo se le parole seguiranno i fatti.
    Poi leggo testualmente

    “le fonti rinnovabili per esprimere a pieno il loro potenziale, arrivando a sottrarre quote importanti ai combustibili fossili, hanno bisogno ancora di 10-15 anni”

    Sulla base di ..”previsioni”.. il che significa che allo stato attuale non è così, e che sulla base di “previsioni” si può “ipotizzare” questo scenario…ossia..non con la tecnologia attuale.
    Ma con molta fiducia nelle “previsioni”.

    Che ormai era già tardi, questo è un dato abbastanza verosimile nel caso dell’Italia comunque.

    A proposito il Giappone va avanti…io pregherei il signor Carlo di guardarsi un attimo la cartina reperibile su Wikipedia

    Energia nucleare nel mondo – WikipediaNumero di reattori suddivisi per l’anno di inizio della costruzione (in blu) …
    it.wikipedia.org/wiki/Energia_nucleare_nel_mondo – Copia cache

    E mi pare che la Germania sia un caso piuttosto isolato…oppure no..

  40. xagena scrive:

    Cattolici ma fateme capì……..tutto questo anmore per il berluska da che nasce???

    • Nicola scrive:

      allo stato pare essere il meno peggio… come dire c’è meno da turarsi il naso con lui che con gli altri…

    • enrico scrive:

      @ Xagena

      Lei ha mai letto Repubblica?

    • Carlo scrive:

      Xagena mi cade proprio su questo? Ci pensi bene che non è difficile

    • Cherubino scrive:

      Non mi sembra affatto che il mondo cattolico sia così filo-berlusconiano. Le discussioni sui blog non sono un campione rappresentativo, pur essendo una fonte da tenere d’occhio. Non si faccia ingannare.

      • Carlo scrive:

        Forse ora non più ma fino a qualche mese fa….

      • Cherubino scrive:

        ma no … il divorzio tra berlusconismo e mondo cattolico c’è ormai da qualche anno; il divorzio da Berlusconi si è consumato invece con il caso Boffo, al di là di qualche tatticismo delle gerarchie.
        Sopravvive una piccola minoranza di Vescovi a fronte dei tanti confratelli di segno opposto.
        Del resto amministrative e referendum dimostrano che il trend è generalizzato. E’ come uno che dopo aver fatto un’abbuffata di qualcosa gli viene la nausea.

        • ma perchè continui a confondere i TUOI sogni
          con la REALTA?

        • Fabio Sansonna scrive:

          Quindi mi confermi che tra i vescovi non ci sono indicazioni omogenee.

          Se S Paolo rimproverava i cristiani che dicevano di appartenere a questo o quell’apostolo, e non tutti a Cristo e basta, pensiamo quanto è più grave la situazione della Chiesa oggi, barca “che fa acqua da tutte le parti” , visto che dividiamo i vescovi tra quelli pro e contro Berlusconi , non più pro o contro un apostolo come ai tempio di S Paolo !

          I vescovi cosiddetti ro Berlusconi, come senz’altro sarebbe classificato quello di Trieste mons Crepaldi, poi, non sono pro Berlusconi , ma sono classificati tali solo perchè difendono quel Magistero della Chiesa tanto difeso accanitamente in altri thread su altri argomenti dalle medesime persone, con altri scopi e altri motivi.
          Il problema è una nuova generazione di politici cattolici, o meglio di premier cattolici, che difendano i cosiddetti valori non negoziabili e la bioetica cattolica e non siano solo per questo classificati .pro Berlusconi
          Perchè di politici cattolici seri ce ne sono già, dìventare premier invece non è così facile.

          • Fabio Sansonna scrive:

            Ma il problema è anche quello di nuovi cattolici, che difendano gli argomenti del Magistero e non guardino se una verità proviene da un gruppo a loro congeniale o meno.
            Del resto è il Concilio stesso che ci ha insegnato a riconoscere i valori , i ” semina Verbi” anche in altre religioni a noi estranee.
            Applichiamolo anche in politica questo insegnamento del Concilio e così la finiremo di considerare i partiti come i tifosi condiderano le squadre di calcio.
            Qualcuno ha detto che Cristo ha fondato la Chiesa , non un partito. e noi riduciamo la Chiesa al doversi assimilare a questo o quel partito secondo i nostri gusti e convenienze.

          • Cherubino scrive:

            difendono Berlusconi perchè difendono il Magistero ? Ma per favore ! Dove sarebbero le leggi di questo Parlamento in linea con il Magistero ?

            Fatti , non chiacchiere ed eterni proclami ! Ormai la Chiesa e i Cattolici se ne sono accorti. E se ne stanno accorgendo pure i suoi alleati: sta perdendo pezzi enormi di consenso leghista, dopo aver perso UDC, AN, sottosegretari che lasciano, un Ministro dell’economia che non ne può più e non lo nasconde neanche, uno della cultura che se n’è andato sbattendo la porta, altri sostanzialmente inattivi praticamente da un paio d’anni (dopo un breve exploit iniziale: scuola, pari opportunità, ambiente…).

            Dove sarebbe la tutela dei valori non negoziabili ?

  41. augus scrive:

    Come e mai il Dr. Tornielli è passato come vaticanista della Stampa, giornale di sinistra…??

  42. ritaroma scrive:

    Tutti abbiamo dei sogni, sig De Matteis, anche lei….e
    AN che se il mondo cattolico fosse un tantino filoberlusconiano non sarebbe un dramma, xchè volendo fare “le pulci” a certi cosidetti politici troveremmo x tutti qualche scheletruccio nell’armadio …senza contare quello che già si sa o è evidente

    • Nicola scrive:

      Senza contare quelli che sbandierano la loro cattolicità per poi definirsi “adulti”, per potersi smarcare dalla Chiesa e da suo magistero e porre in essere in nome della fede leggi bestiali come quella sull’aborto (che molto burlescamente si pone come obiettivo la tutela della maternità – oltre 130.000 infanticidi l’anno dal 1978… fate i conti… manco hitler con gli arrivò a tanto), le unioni che scimmiottano il matrimonio offendendo questo istituto e via dicendo…

  43. Carlo scrive:

    Sig Sansonna come mai sente la necessità di avere un premier cattolico? Quello che c’è è cattolico o sbaglio?
    Come mai ha tutta questa premura d’imporre a tutta la società i “valori non negoziabili”? La società non è fatta di soli cattolici ma anche di atei (che a quano sembra non sono poi tanto pochi) ed appartenenti alle altre religioni. Dunque poichè siamo in democrazia perchè io che sono ateo dovrei sorbirmi i vostri “valori non negoziabili”.

    Il popolo italiano con 2 referendum ha deciso per il si all’aborto e al divorzio. Un eventuale premier cattolico cosa dovrebbe fare? Non tener conto della volontà popolare ed abolire l’aborto?

    • Cherubino scrive:

      “Quello che c’è è cattolico o sbaglio?”

      Buona questa !

      • enrico scrive:

        Vede Cherubino, adesso mi ha stufato veramente!
        Mi rimprovera se mi permetto di mostrare che Paolo Mieli confonde Maria di Betania con Maria di Magdala e mi dice che giudico.

        INVECE

        LEI DECIDE CHI E’ E CHI NON E’ CATTOLICO, E CATTOLICO E’ CHI E’ BATTEZZATO, POI POTRA’ ESSERE PECCATORE, POTRA’ FINIRE ALL’INFERNO, MA NON SPETTA A LEI NELLA MANIERA PIU’ ASSOLUTA STABILIRE CHI E’ O NON E’ CATTOLICO SEMMAI AL PADRE ETERNO.

        • enrico scrive:

          Le posizioni della Bindi sulla RU486 sono cattoliche?
          Ma resta cattolica in quanto battezzata.

          Le posizioni di Vendola sono cattoliche?
          ( aggiungendo che su LA7 in una intervista a Mentana ha affermato di non credere all’infallibilità papale (che aggiungerei non sa cos’è poichè si riferiva a dichiarazioni del Papa che non avevano le condizioni dell’infallibilità)).

          Ma se mi chiede se sono cattolici le dico di sì in quanto battezzati.

          Oppure il peccatore non è più cattolico?

          • enrico scrive:

            E se si sente attaccato mi dispiace.
            Il punto è che non mi piacciono gli attacchi ad personam, così come sono sbagliate le leggi ad personam…

            Però ciò che le ho scritto non è sbagliato..

        • Fabio Sansonna scrive:

          Già, chi lo ha incaricato di decidere chi ècatolico e chi no o di tener d’occhio “certi vescovi” ?
          Cos’è l’Inquisizione?

          • enrico scrive:

            Penso che ho esagerato, ma in buona sostanza penso di aver spiegato il senso con l’intervento delle 10:34.
            E non è un intervento ad personam, ma generico…cioè valido per tutte le persone che pur essendo battezzate attuano comportamenti o fanno affermazioni discutibili.

          • enrico scrive:

            @ Cherubino

            Con molta semplicità le dico, come consiglio,che non spetta a lei scomunicare.
            E che può spettare a lei consigliare, confortare, ma non esprimersi sulla fede o meno di un battezzato cattolico.
            E questo vale per un Casini, per una Bindi, per un Vendola e per un Berlusconi .

        • Cherubino scrive:

          lei confonde sig. Enrico e mi stupisce che pur di difendere l’indifendibile faccia un errore così grossolano.

          Innanzitutto una contraddizone: se io non posso dire
          che uno è cattlico o meno, allora lei non può dire che lo è. Quindi sbaglierebbe anche chi afferma che Berlusconi sia il paladino dei valori non negoziabili.

          Ma al di là di questa evidente contraddizione, resta la confusione che lei fa tra foro interno e foro esterno.
          Se nel foro interno giudica solo Dio, in quello esterno tutti possiamo esprimere una nostra valutazione e ritenere un comportamento, un insieme di comportamenti, fino ad un modus vivendi … cristiano oppure no.
          Le esigenze etiche del Vangelo non sono un fatto intimistico. Diverso poi è il destino di un’anima di fronte alla misericordia di Dio, alla cui luce possono risultare condizionamenti tali che dietro ai comportamenti oggettivamente anticristiani non vi sia colpa soggettiva. Ma questo è tutt’altro discorso.
          Invocare quindi la possibilità del peccato per escludere un giudizio morale e sociale è una fallacia tipica di tale confusione. IL Giudizio lo fa Dio, ma UN giudizio per quanto provvisorio, limitato alle implicazioni etico-sociali, anche compassionevole finchè si vuole… lo possiamo e lo dobbiamo dare in particolare quando si tratta di affidare un paese nelle mani di qualcuno.

          Rispetto poi all’argomento del “siamo tutti peccatori” vale anche il principio che il cattolico peccatore (sempre esteriormente) si riconosce dal fatto che esprime il suo legame (per quanto ferito) a Cristo e alla Chiesa con espressioni di contrizione, di dolore per quanto imperfetto del peccato.
          Nel moemnto in cui una persona si mostra del tutto soddisfatto e per nulla critico verso i propri comportamenti di peccato, noi non possiamo considerarlo cattolico. Ad esempio il sacerdote non può dare la comunione ad un pubblico peccatore. E su quale base se non un giudizio in foro esterno ?

          Come ho già detto quindi, dai fatti possiamo dire che Berlusconi non attua comportamenti e non esprime idee che siano affini all’etica e all’antropologia cattolica.

          • enrico scrive:

            @ Cherubino
            Le replico in calce
            Con molta semplicità le dico, come consiglio,che non spetta a lei scomunicare.
            E che può spettare a lei consigliare, confortare, ma non esprimersi sulla fede o meno di un battezzato cattolico.
            E questo vale per un Casini, per una Bindi, per un Vendola e per un Berlusconi .

        • Cherubino scrive:

          Le posizioni della Bindi sulla pillola RU486 mi risultano del tutto cattoliche perchè l’ex Ministro non ha autorizzato la pillola (lo ha fatto il suo successore Veronesi), nè ne ha giustificato l’uso, ammettendolo solo come alternativa all’aborto terapeutico chirurgico, per ovvi motivi.

          State facendo circolare una bufala e se non è così provate quanto dite.

          • enrico scrive:

            ABORTO, BINDI: RU486 HA MESSO IN IMBARAZZO CENTRODESTRA
            da Ansa

            «La legge 194 non si tocca». Lo ha ribadito questa sera Rosy Bindi parlando alla festa regionale del Pd in corso a Suzzara (Mantova). «L’introduzione della pillola abortiva – ha detto – ha messo in imbarazzo il governo e il centrodestra che avrebbero voluto magari mettere a rischio l’applicazione della legge 194 e non ci stanno riuscendo. Noi intendiamo applicarla e non ammettiamo che la pillola rappresenti una scorciatoia alla sua applicazione o un pretesto per tentare modifiche che sarebbe molto complicato e difficile fare».

          • Cherubino scrive:

            ma le legge le cose che riporta ? Non si è accorto che la posizione della Bindi è di chiusura alla pillola ? “non ammettiamo che la pillola rappresenti una scorciatoia alla sua applicazione”.

            Quindi, al limite si pone la questione della Legge 194, non della pillola, sulla quale la posizione della Bindi dovrebbe essere lodata da un cattolico !

            Sulla Legge 194 il discorso della Bindi non affatto di giustificazione morale, ma di opportunità politica di un’azione che potrebbe avere addirittura l’effetto opposto, cioè una maggiore liberalizzazione.

            Come si dice, la strada degli inferi è lastricata di buone intenzioni e lo scivolone del referendum sull’aborto brucia ancora.

          • enrico scrive:

            20/10/2009

            RU486, BINDI: PER DONNE STRUMENTO MENO CRUENTO
            da Ansa

            «La pillola abortiva è uno strumento che va utilizzato nel rispetto delle norme previste dalla Legge 194 e, se questo avverrà, le donne potranno scegliere uno strumento meno cruento dell’intervento chirurgico per interrompere la gravidanza». A dichiararlo, in occasione di un incontro pubblico a Genova, a sostegno del candidato alla segreteria regionale del Pd Lorenzo Basso, la vicepresidente della Camera Rosy Bindi.

          • enrico scrive:

            A me pare una posizione ambigua, ma posso sbagliarmi, non faccio circolare bufale, riporto l’ANSA e punto.
            Precisamente non ho alcuna opinione in merito.
            E posso non capire il senso della posizione.

            Rigurado al dato Cherubino essere o non essere cattolici è un fatto oggettivo.
            In quanto non si può “togliere” un sacramento.
            Si può essere non coerenti o per niente coerenti, ma in ogni caso non ci si dovrebbe esprimere sulla fede di un singolo battezzato.

          • enrico scrive:

            Comunque per me discorso chiuso, il concetto che volevo esprimere l’ho detto, aveva un significato generico e non specifico.

          • Cherubino scrive:

            Veramente è lei che sta bollando la gente (veda la cattolicissima Bindi) per una frase, mal riportata e sostanzialmente neanche errata. Quello che ha detto a me quindi lo ripeta a se stesso, magari anche un pò di volte.
            In ognic aso non è lei che può dirmi cosa devo dire e pensare.

            Continuo quindi a ritendere che i comportamenti e le pubbliche affermazioni di Berlusconi sono nettamente in contrasto con la morale cattolica. La scomunica c’entra gran poco. E’ una pena (“medicinale”). Si figuri se io ho il potere di comminare una pena canonico a qualcuno.
            Però la verità non richiede alcuna autorità per essere affermata, perchè ha in sè la sua autorità. E chiunque la riconosce come vera è libero di farlo. Lei fa un grave torto alla morale cattolica, travisandola completamente, usandola come argomento per negare il diritto alla verità. E’ un diritto naturale, di origine divina, altissimo, incoercibile, primo tra tutti i diritti e di doveri, perchè fondato sulla radice di ogni comandamento divino: “Ascolta Israele”. Ascolto che è tensione verso il vero che viene dal Vero.
            Lei non può pretendere che la gente si metta le pezze sugli occhi e non veda ciò che è pubblicamente evidente a tutti. O che vedendo ciò faccia finta di niente, non prenda posizione, non esprima una condanna morale.
            Non c’è affatto bisogno di essere il papa o un vescovo per esprimere una condanna o un apprezzamento morale, perchè la ragione etica è parte dell’essenza dell’uomo, è naturalmente espressione del suo essere.
            Non c’è bisogno di essere il papa o un vescovo per dire “questo è male” o bene. In casi sottili l’autorità del papa e dei vescovi aiuta in questo discernimento, illumina la ragione, ma il Magistero etico non è mai sostituzione della ragione etica ! La Chiesa insegna, ma è il principio di anima razionale di ogni uomo che apprende e conosce.
            Io e chiunque altro abbiamo tutto il diritto e addirittura il dovere di operare questa conoscenza, perchè si tratta di persona pubblica, perchè chi vota affida al destinatario del voto non solo il proprio bene, ma quello comune e quindi votare una persona indegna perchè non si è voluta esprimere un giudizio su di essa, è una grave responsabilità e una grave colpa verso coloro che soffriranno a causa dell’inettitudine e la immoralità di colui che è stato votato.

            Quanto poi alle presunte ambiguità della Bindi, non lo sono affatto. Il cristiano aiuta una persona anche nel limitare gli effetti del male. Se una persona ha deciso di abortire, il fatto che lo faccia in modo pericoloso e cruento, mettendo a rischio anche la propria vita, non è indifferente per un cristiano.
            Un medico cristiano cura anche un assassino, e lo cura anche se sa che forse una volta guarito ucciderà ancora. Un professore insegna ai suoi allievi anche cose che un giorno essi potrebbero usare per un fine cattivo. Egli non può essere considerato in nessun modo un cooperatore del male che l’altro compie. Questa è morale cattolica.
            La posizione della Bindi è quindi corretta da un punto di vista cristiano. La pillola può servire per evitare un intervento chirurgico. Vietarla non diminuisce gli aborti (bastasse questo…), aumenta solo le complicazioni operatorie.
            Oltre al fatto che l’aborto terapeutico che sia veramente tale, ossia motivato dal concreto pericolo di vita per la madre qualora continuasse la gravidanza, non è peccato secondo la morale cristiana.
            Seguendo invece il suo parametro sbagliato, un ministro cattolico dovrebbe vietare anche l’anestesia a chi abortisce in sala operatoria. E magari farlo dimettere prima possibile dall’Ospedale. E perchè non creare delle liste d’attesa perchè questi interventi chirurgici vadano in coda rispetto ad altri ?
            Ovviamente modificando prima la Costituzione che vieta tutto ciò.

          • Cherubino scrive:

            che la posizione della Bindi sia cattolicamente corretta lo dimostra anche le parole del card. Ruini durante la trasmissione 8 e mezzo su LA7 il 28.01.2008.
            La Bindi come ministro sostiene che la pillola RU486 sia utilizzabile nell’ambito della Legge 194 e solo in questo. Il fine è quello di evitare interventi chirurgici che hanno sempre un margine di rischio.
            Il card. Ruini disse: la legge 194 “è una legge intrinsecamente cattiva, che autorizza l’uccisione di un essere umano innocente. Ma esiste il gioco democratico: se una legge viene approvata dal Parlamento possiamo dire che non ci piace, che è ingiusta, ma non incitiamo alla rivolta» «Altra cosa è se i cattolici si fanno promotori di leggi eticamente sbagliate».

          • enrico scrive:

            @ Cherubino

            “Un medico cristiano cura anche un assassino, e lo cura anche se sa che forse una volta guarito ucciderà ancora.”

            Mi perdoni ma l’esempio non è calzante e non si capisce cosa c’entri.
            Cura un assassino ma non coopera all’assassinio.
            Se uno si vuole ammazzare con il veleno e questo lo farebbe soffrire non gli do una pistola affinche soffra meno.

          • Cherubino scrive:

            è il suo esempio che non calza: il suicidio è un reato, l’aborto come previsto dalla Legge 194 no. E poi il suo ragionamento si rivela fallace nella conclusione: lasciamo che una donna metta a rischio anche la sua vita ? Mettiamo che lei sia Ministro e neghi la pillola RU486 ad una donna che appellandosi alla Legge 194 voglia abortire. La donna muore per complicazioni derivanti dall’operazione chirurgica. Lei sarà direttamente e colpevolmente responsabile della seconda morte, quella della donna.

            Facciamo poi un altro esempio. La pena di morte come è attualmente comminata in paesi come gli USA è contraria alla morale cattolica. Eppure noi consideriamo un atto buono l’aver sostituito la sedia elettrica con l’iniezione letale. Perchè evidentemente se l’esito è lo stesso, quindi in astratto negativo, in concreto la finalità del suo uso va considerato nel contesto, ossia in qualità di sostituto di uno strumento ben più cattivo. Quindi in tale contesto va distinta la finalità diretta che è quella di rendere meno disumana un’azione.

            Se quindi il politico, non potendo impedire l’aborto, impedisce che esso conduca a 2 morti anzicchè uno, fa un atto buono, perchè lo strumento in astratto cattivo è buono per la finalità concreta per cui viene ammesso.

    • Fabio Sansonna scrive:

      Non ho detto questo.
      Ho detto che politici cattolici seri ce ne sono.
      Il premier non è tra questi.
      Cerchi di non farmi dire cose che non ho detto.

  44. Carlo scrive:

    Poi scusate….ma non riesco a capire il ragionamento.

    Poniamo che diventi premier un ateo? Oppure poniamo il caso che diventi premier un buddista, o un musulmano, che facciamo? Imponiamo la sharia a tutti? O la lapidazione per le donne adultere???

    Forse a qualcuno non è tanto chiaro il concetto di laicità dello stato, e il principio di separazione tra stato e religione

  45. bo.mario scrive:

    Dopo il festival dell’ipocrisia dei referendum si assiste a qualche festival anche quì dentro. Il personaggio B. è caduto politicamente quando non riusciva ad avere più seguito, perso il carisma. Quello che non riuscite a capire è che abbiamo politici di professione legati ai bisness, di tutti i colori. Sono d’accordo sul nucleare, non questo. Se non riusciamo ad avere tecnologie sicure meglio abbandonarlo e aspettare tempi migliori. Da fonti alternative riceviamo Kw e noi abbiamo bisogno di Mw. Privatizzare l’acqua? dove l’avete letto? pura invenzione ipocrita. Gli italiani non se ne sono accorti? si fanno manipolare come bambini? Espimo un concetto un po forzato ma efficace. Se da bambini si fa credere che si possa nascere da donna vergine, poi può passare tutto.
    Xagena sei simpatica quando fai delle battute sempre piacevoli. In questo caso non credi che si vada dalla padella alla brace? pensaci. Ciao e buona giornata.

  46. Sal scrive:

    @ enrico @ salvatore scargiali

    “i tdg, … affermano che abbia lo spirito dell’arcangelo Michele e questo è un “dogma” lei pensa che si salveranno solo in 144.000 e questo è un suo dogma, ritiene che sia errato il culto delle immagini e questo è un suo “dogma”. -Tutti hanno dei dogmi, “non seguire i dogmi” è chiaramente e precisamente un “dogma” .”

    Onorevole sig. enrico, mi pare che lei non perda occasione per mistificare ( con simpatia, lei fa il suo e và rispettato) ma non ci coglie mai per quanto si sforzi.
    Il dogma per quanto lei ne voglia dire è “pensiero dei filosofi,” mentre quello che sostengono i TdG sono scritture che non sono il prodotto di filosofi, ma sono suggerite dallo Spirito Santo sempre che lei ci creda ancora, altrimenti che Vangelo andrebbe a predicare ? Il suo ?

    Infatti dove l’ha letto nella letteratura dei TdG che si salveranno solo i 144.000 io non ho mai letto una affermazione come questa, (facile creduloneria riportata) io ho letto altro, ed è scritto pure sulla sua Bibbia, (Rivelazione 7.4 NR “segnati con sigillo” non vuol dire “salvati”) e non mi sorprende che nella foga di fare una inutile difesa abbia capito come al solito, male. La NM traduce “sigillati” non traduce “salvati” deve aver letto male.

    “Il problema è scegliere i “dogmi” logici e scartare quelli “illogici”.”
    Si è vero, questa la condivido anch’io, infatti vivere in cielo col corpo è proprio un dogma logico come la vergine dopo 7 parti. ( Avranno mica fatto il cesareo per caso ? )
    Stia bene e sorrida !

    • enrico scrive:

      Appunto signor Sal, lei ha dei dogmi.

      • enrico scrive:

        Comunque se vuole mi risponda dove cominciava la discussione.
        Riguardo alla perpetua verginità di Maria, abbiamo già discusso tante volte sui termini, sempre lo stesso le risponderei, dunque è inutile che ritorni sempre sulle stesse argomentazioni.

      • Sal scrive:

        Si ha ragione ma non ha risposto alla domanda.
        Dove l’ha letto ?

  47. enrico scrive:

    ….Una domanda….

    Di chi è la “SORGENIA”…….?

  48. Marco N. scrive:

    @ Enrico

    Abitualmente si arroga il diritto di giudicare e qualificare il prossimo solo colui il quale non è affatto consapevole della propria identità nè si sforza di divenirlo, sia pure in maniera essenziale.

  49. mauro scrive:

    Enrico, come tutti i cattolici, non conosce la differenza fra vergine e verginità ed associa uno fra i tanti stati in cui si trova una donna (al pari di sposata, divorziata, vedova) con una caratteristica fisica della stessa.
    Dove avrebbe letto nel Vangelo che Maria dichiarò la propria verginità o che qualcuno/a la constatò?

    Consiglierei di rileggersi il Vangelo dove è scritto “una vergine di nome Maria”, ovvero una fanciulla che, appena passata la pubertà, era in grado di filiare (e di sposarsi con un uomo).

    La distinzione fra le due parole non può essere oggetto di alcuna argomentazione quando si conosce l’esatto significato di ognuna di esse.

  50. Sal scrive:

    @ salvatore scargiali

    “Così come è, va letta con prudenza, specie quando si auto compiace….. senza mai sperare di essere conclusivi”

    Non è una speranza sig. salvatore, è una certezza che nasce da : “ non siate ansiosi di come [parlerete] o di ciò che direte in vostra difesa o di ciò che dichiarerete; poiché lo spirito santo vi insegnerà in quella stessa ora le cose che dovrete dire”.” ( Luca 12.11-12)

    “Ma il soccorritore, lo spirito santo, che il Padre manderà nel mio nome, quello vi insegnerà ogni cosa e vi rammenterà tutte le cose che vi ho detto.” ( Giovanni 14.26)

    Quindi o non ci crede, o non ha capito e non si fida.

    “La Chiesa, le chiese hanno il compito di perpetuare la memoria di Cristo, di amministrare i sacramenti, di essere di aiuto e di conforto ai fedeli, di dare loro delle direttive, lo fecero già Paolo e gli apostoli durante la loro vita. La Chiesa è santa e va rispettata.”

    Questa sua frase è corretta nella definizione ma errata nella conclusione. La “vera chiesa” è altra cosa senza necessità di dogmi o direttive o supremazia che non ha bisogno di richiedere l’ubbidienza e non è verticistica, ma orizzontale, è l’unione di “quei” fedeli “scelti” “illetterati e comuni” –“tutti fratelli” a cui viene rivelata la comprensione come indicato da Giovanni 14.26 e che la offrono gratuitamente a quanti desiderano conoscere, non impone il battesimo, non reclama soldi, non ricerca vantaggi in politica, non è amica dei politici, non ha “diritti irrinunciabili” da rivendicare, ha fede in Dio suo Padre che può “spostare le motagne” con la fede senza bisogno di intrallazzi né di radio a onde cancerogene per diffondere un messaggio di verità.

    E se ancora non ci vede si compri un paio di occhiali. “ti consiglio di comprare da me… collirio per ungere i tuoi occhi affinché tu veda.” ( Rivelazione 3.18)

  51. giovannino scrive:

    Ecco Sal ha descritto il caos e l’ anarchia , che sono appunto altra cosa da un ordinamento egualitario , come questo è differente da un ordinamento top down ( tipo Forze Armate ) .

  52. ritaroma scrive:

    SONO in molti, quì, ad aver bisogno di occhiali…di lenti a contatto, di apparecchi acustici… SAL , la “vera chiesa” è la sua? E chi sarebbe la vergine che ha fatto 7 parti?
    MAURO. & C. :tutti e 4 gli Evangelisti MT 13,55-56; MC6,3; LC 8.19; GV2,12; anche gli Atti degli Apostoli contestano ai Protestanti e ai Testimoni di Geova che vedono la Madonna come il fumo negli occhi, la questione della verginità di Maria.
    E’ un argomento di rito, un iter che ogni tanto esce come i cavoli a merenda, e qualunque risposta è inutile, per la “durezza del loro cuore …”così si esprime Gesù nei Vangeli! I brani sopra citati, indirettamente ci chiariscono senza ombra di dubbio la verginità perpetua di Maria….Maria non aveva altri figli e Giuseppe non l’ha”mai conosciuta” secondo il concetto biblico: qualcuno, avevo letto che ha osato dire, pensando di essere molto spiritoso, “qualcuno l’ha visitata ?”———–’ Vogliamo contestare a quella coppia la scelta di vivere un “matrimonio bianco”? capisco che quel “finchè” non partorì di Mt 1,25 può far pensare chissà cosa, ma Matteo vuole solo dire che Maria sia al concepimento che dopo il parto era vergine!sono molti i matrimoni bianchi e per scelta di vita…………che nessuno può contestare.
    Cmq torno sempre a ripetere, se io non ho quel tipo di credo , xchè contesto?,in fondo non me ne dovrebbe fregare nulla, xciò non capisco tanta ostinazione, che tra l’altro è diventata pure terribilmente noiosa.

    ENRICO, mi dispiace ,lei nella foga di rispondere usa termini che in altre situazioni verrebbero tranquillamente accettate per quello che sono… quì invece deve fare attenzione, si ricordi solamente che non dobbiamo convertire ma solo evangelizzare, cioè portare la “buona novella”, poi chi ascolta e ha il cuore disposto, la pace di Gesù entrerà in lui, altrimenti ritornerà a noi, come dice il brano del Vangelo! un saluto

    • Sal scrive:

      Lei è padrona di credere a quaunque favola le aggrada, ma dimostra di avere un cervello particolare. E’ classico di certe sette !

  53. Fabio Sansonna scrive:

    “qualcuno l’ha visitata ?”———–
    si l’ostetrica è riportato negli apocrifi

  54. ritaroma scrive:

    il paragrafo dell’ultima frase è Mt 10,11-15
    purtroppo gli apocrifi non fanno parte del Canone della Chiesa, ma se sappiamo veramente leggere i Vangeli non diremmo le stupidaggini che ho letto.
    buona giornata

    • Fabio Sansonna scrive:

      Questo che lei dice è vero era solo per rispondere alla provocazione.
      Comunuqe dagli apocrifi proviene la preghioera del “L’eterno riposo” e la presenza del bue e dell’asino nel presepio.

  55. mauro scrive:

    Cara ritaroma,

    anche lei prenda in mano il Vangelo e si rilegga il passo dell’annunciazione: una vergine di nome Maria” e non “una donna di nome Maria vergine”. “Una vergine” è un attributo di Maria in quanto persona mentre “Maria vergine” attesta la sua condizione fisica.

    Quando imparerà che “Maria è vergine” e che “Maria è una vergine” sono due cose completamente diverse?
    Come fa a parlare di fumo negli altrui occhi se non vede oltre il proprio naso?

    “Conoscere” in senso biblico c’entra come i cavoli a merenda perchè altro vuol dire che Giuseppe non sapeva che essa era “una vergine”, ovvero che poteva filiare, considerandola ancora una adolescente ed il fatto che non avesse figli (Maria) è proprio perchè era appena uscita dall’adolescenza.

    Anche “coprire” in senso biblico fa sempre parte di quella merenda perchè se lo Spirito Santo copre Maria significa che la protegge e/o la nasconde agli occhi e dalle azioni altrui come chiunque copra un altro quando non vuole che si sappia della di lui esistenza (o del suo coinvolgimento).

    Gli apostoli raccontavano i fatti così come li avevano vissuti o erano stati loro detti (rif. a Maria) e non vi è nessun senso alternativo a ciò che intendevano affermare.

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  57. ritaroma scrive:

    io rileggerò il passo e lei si rilegga tutti e 4 gli Evangelisti……non si soffermi solo a quel piccolo brano di Luca.

    Fabio S., lo so, negli apocrifici c’è anche la nascita di Maria, il suo matrimonio con Giuseppe,ecc… tutte cose che leggiamo, e interpretiamo con sculture, quadri, scritti,ma non possono essere usate come “verità” xchè non canoniche… e fugurati già ci malatrattano x le verita rivelate…….il resto del pensiero lo sai!

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  59. Cherubino scrive:

    e dove sarebbe la cooperazione ? Un Ministro deve applicare le leggi che il Parlamento vota. E’ colpevole se collabora a FARLE. Lo ha detto anche Ruini. Tanto più se la sua azione è volta a limitare l’estensione della legge iniqua olter i suoi limiti. Non c’è collaborazione colpevole al male dal punto di vista teologico.

    Forse le sfugge quindi che la pillola RU486 non aggiunge nulla alla legge 194. La Bindi ribadisce che deve essere usata solo nell’ambito della Legge esistente come alternativa incruenta all’aborto chirurgico GIA’ LECITO.

    E’ inutile, il suo tentativo di accusare l’On. Bindi è finito in nulla, anzi rivela l’inconsistenza di una certa propaganda politica fondata sulla deligittimazione dell’avversario fondata sui giri di parole e sugli equivoci, invece che su argomenti reali e fondati.

  60. Massimo Lucchini scrive:

    Anche sul modo in cui ha gestito questo problema l’on. Bindi è sicuramente di gran lunga più bella che intelligente. E coloro i quali la giustificano e la difendono dimostrano a loro volta di avere un’intelligenza direttamente proporzionabile all’avvenenza della cattolicissima Bindi.

    • Cherubino scrive:

      interessante: per l’etica che il Presidente del Consiglio diffonde (perchè tutti ricordano l’insulto di Berlusconi con le parole usate da Lucchini), non è tanto importante discutere se ciò che una persona fa è giusto o meno, ma se quella persona è più bella che intelligente o viceversa.
      Il che conferma che di morale cattolica in quest’ottica ce n’è zero. E che l’intelligenza di chi ragiona così è proporzionale alla levatura degli argomenti addotti.

  61. Massimo Lucchini scrive:

    Certo, la levatura di alcuni è direttamente proporzionale al loro spirito polemico.
    La Bindi e quanti la difendono è la peggiore merce cattolica possibile nel mercato politico attuale.

  62. enrico scrive:

    @ Cherubino

    Il suo modo di ragionare non è affatto convincente.
    Intanto paragona l’esecuzione di un condannato con la morte di un innocente che per l’appunto è il feto o l’embrione.

    ” il suicidio è un reato, l’aborto come previsto dalla Legge 194 no”

    Come sa meglio di me un cattolico non può attenersi ad una legge dello stato quando è ingiusta.

    “”I cristiani, “come buoni cittadini, rispettano il diritto e fanno ciò che è giusto e buono”. Così, come i martiri lottavano con dei “no” concreti alle ingiustizie, anche oggi “è importante per i cristiani non accettare un’ingiustizia che viene elevata a diritto – per esempio, quando si tratta dell’uccisione di bambini innocenti non ancora nati”. E’ il cuore del discorso che il Papa Benedetto XVI ha tenuto questa mattina alla messa del “Crisma”, funzione celebrata nel giorno di Giovedì santo nella Basilica di San Pietro.”"

    Dunque che non sia un reato poco conta per un cattolico, e come sa meglio di me un cattolico deve essere intransigente contro il peccato e indulgente con il peccatore.

    “”CITTA’ DEL VATICANO, domenica, 21 marzo 2010 (ZENIT.org).- “Impariamo ad essere intransigenti con il peccato – a partire dal nostro! – e indulgenti con le persone”. Lo ha detto questa domenica Benedetto XVI prima della tradizionale preghiera dell’Angelus recitata con i fedeli giunti in piazza San Pietro.”"

    Dunque un cattolico quando è chiamato a pronunciarsi come cattolico ha il dovere di affermare ciò che è male.
    Riguardo ai due morti al posto di uno

    ZENIT – Pillola abortiva (RU 486): un delitto in solitudine
    4 lug 2010 … Pillola abortiva (RU 486): un delitto in solitudine. del prof. Giuseppe Noia*. ROMA, domenica, 4 luglio 2010 (ZENIT.org). …
    http://www.zenit.org/article-23068?l=italian – Copia cache

    ZENIT – La pillola Ru486, un “inganno per le donne”
    11 mar 2008 … Intervistato da ZENIT, Paolo Sorbi, Presidente del Movimento …
    http://www.zenit.org/article-13783?l=italian – Copia cache

    • enrico scrive:

      Ancora una cosa Cherubino, non so perchè lei pensi che avessi intenzioni tali da

      “il suo tentativo di accusare l’On. Bindi è finito in nulla”

      Io ho sempre risposto a suoi interventi di taglio politico qui, e non ho mai introdotto alcun argomento politico di mia iniziativa.

      Nei miei commenti non vi è alcuna giustificazione nei confronti di Berlusconi
      “16 giugno 2011 alle 10:19″
      Ma la semplice constatazione che non spetta ad un battezzato giudicare la fede di un altro battezzato.

      Permangono le mie perplessità sulle affermazioni che ho riportato e dopo averle confrontate con le parole del Papa e dopo essermi confrontato con persone terze non qui.
      Ma come le ho spiegato la mia non era un’accusa e non ho discriminato fra chi sia o non sia cattolico, poichè cattolici restano i battezzati e la confessione dei peccati personali e cosa fra loro il loro confessore e Dio.
      Sta al battezzato condannare il male ma non il peccatore.

  63. enrico scrive:

    “Per la Ru486, quindi, c’è la scomunica per il medico, per la donna e per tutti coloro che spingono al suo utilizzo”.

    «L’AGGRAVANTE DEL RISCHIO PER LA MADRE» – La pillola che potrebbe essere commercializzata anche in Italia «ha effetto abortivo, quindi valgono – prosegue Sgreccia – tutte le considerazioni che valgono quando si parla di aborto volontario. C’è, inoltre, un’aggravante che dovrebbe far riflettere anche chi appoggia la legalizzazione dell’aborto chirurgico, ed è il rischio per la madre. Più di venti donne sono morte per effetto della somministrazione di questa sostanza. Questo farmaco assume, quindi, la valenza del veleno. È una sostanza non a fine di salute, ma a fine di morte. Si va contro la regola fondamentale della vita della madre. Bisognerebbe, per questo motivo, sospendere tutto. Inoltre – prosegue il vescovo – si cerca di scaricare sulla donna sola la responsabilità della decisione. Si torna a una forma di privatizzazione dell’interruzione di gravidanza. All’inizio si è legalizzato l’aborto proprio per toglierlo dalla clandestinità, ora il medico se ne lava le mani e il peso di coscienza ricade sulla donna».