Scout e omosessualità dichiarata

Stanno facendo discutere e – nel caso delle associazioni gay – indignare le conclusioni di un seminario dell’Agesci, l’associazione degli scout cattolici che raduna 180mila soci e ha gli statuti approvati dalla Conferenza episcopale italiana. Nel testo che è stato inviato ai capi scout in questi giorni si afferma che i responsabili dei gruppi dell’associazione non possono essere gay dichiarati: non devono cioè dichiarare il loro orientamento sessuale per evitare di condizionare in qualche modo i ragazzi che sono loro affidati. Inoltre, nel caso di ragazzi che manifestino tendenze omosessuali, «occorre parlare con i genitori e invitare un esperto con cui consigliarsi, in linea generale uno psicologo dell’età evolutiva o ancora meglio un pedagogista».

«Le persone omosessuali adulte nel ruolo di educatore (quindi per noi i capi che hanno una tendenza omosessuale profondamente radicata o forse predominante) costituiscono per i ragazzi loro affidati un problema educativo. Il capo è il modello per i suoi ragazzi e sappiamo che gran parte dell’effetto educativo, dipende dalla esemplarità anche inconscia che proviene dall’adulto». È questa affermazione di padre Francesco Compagnoni, una delle frasi «incriminate» contenute negli atti del seminario inviati ai capi scout.

Le reazioni non si sono fatte attendere. Paolo Patanè, presidente nazionale di Arcigay ha dichiarato: «Sono colpito dalla monolitica categoricità delle linee guida degli scout cattolici in materia di omosessualità. La natura, l’identità e la dignità delle persone viene piegata da Agesci ad un approccio parziale e inevitabilmente ideologico che a mio avviso intacca profondamente quella stessa cultura del rispetto, della solidarietà e della giustizia di cui il movimento scout dovrebbe essere portatore».

Ricapitoliamo: un’associazione cattolica, che ha certi valori e certi principi, afferma che i suoi educatori, cioè coloro che sono chiamati a educare i ragazzi, trasmettendo loro dei modelli di vita, non possono essere gay dichiarati. Attenzione, «dichiarati». E per quanto riguarda le tendenze omosessuali che possono emergere tra i ragazzi, si dice che la questione non va taciuta ma affrontata, coinvolgendo la famiglia e uno psicologo dell’età evolutiva. Ci ho provato e riprovato, ma sinceramente non riesco a vedere in tutto questo un approccio «ideologico» al problema, né dove venga attaccata la cultura del rispetto e della solidarietà del movimento scout.

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • email
  • Print
Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

208 risposte a Scout e omosessualità dichiarata

  1. stefano scrive:

    Nell’auto-referenziato universo gay non esiste l’identità sessuale, esiste solo l’identità omosessuale. Voler difendere l’identità sessuale di un ragazzo è pertanto un attacco proditorio al loro mondo, ma soprattutto al loro potere gestito dalla ramificata lobby tramite la psico-polizia del ricatto e dell’intimidazione contro chi devia dal pensiero unico. Loro hanno stabilito gli standard del politicamente corretto e ora anche della “cultura del rispetto, della solidarietà e della giustizia di cui il movimento scout dovrebbe essere portatore”. Rispetto per gli educatori frocetti, non dei ragazzi loro affidati.

    • riccardo scrive:

      il pensiero unico. il loro. è proprio questo il punto. bravo Stefano, hai centrato il bersaglio.

  2. Gerolamo Fazzini scrive:

    Condivido in toto.

  3. Simon de Cyrène scrive:

    Condivido in toto la presa di poszione dell’Agesci.
    Chi conosce il movimento scout sà l’importanza del ruolo degli educatori e non si può presentare comportamenti devianti come esemplari.

    Ci sono diversi tipi di movimenti scouts, ma, usualmente, quelli che raggiungono i miglior successi sul piano pedagogico e delle personalità adulte che ne formate, cont tantissime vocazioni al matrimonio, al sacerdozio o alla vita religiosa, sono quelli capaci di mettere in valore i lati positivi della specificità femminile delle ragazze e di quelle mascoline dei ragazzi.

    Già l’omosessuale ha un problema con l’alterità: ha difficoltà riconoscere il valore della differenza in sè, rappresentata dalla necessaria complementarità del sesso opposto, fisicamente, psicologicamente, sessualmente e spiritualmente.

    La normalità è amare chi è differente, l’altro, l’Altro: solo questo è portatore di fecondità umana in tutti i suoi significati.
    A questo l’educazione deve tendere: a questo quindi devono tendere gli scouts e non alla proposta della relazione sterile e egocentrata che vorrebbe il pensiero unico post-moderno.
    In Pace

    • stefano scrive:

      Sta’ attento che t’arrestano!

      • Simon de Cyrène scrive:

        Siamo già persecutati da decenni da questi tizi che vorrebbero erigere la deviazione congenitale nel miglior dei casi e il vizio sviluppato lungo gli anni nel peggiore a regola di vita per tutti.

        Poi si portano tutta la vita un’infelicità esistenziale che è solo loro e dovuta a questo spostamento del centro di gravità naturale umano e non potendo risolverla senza un cambiamento dei propri comportamente che non hanno più la forza di compiere rinfacciano a chi è normale di esserlo e di voler restarlo come anche di proteggere i propri figli da tale fine.

        Lo chiamerei un complesso di Sansone: dovendo morire preferiscono uccidere tutti gli altri assieme a sè.
        In Pace

  4. Sal scrive:

    Per una volta mi trovo d’accordo con il distinto Sig. Simon de Cyrene, ( mi arresteranno con lui) ma non tanto per le espressioni corrette che condivido quanto perché ricalca il pensiero evangelico:
    “Ma uomini malvagi e impostori progrediranno di male in peggio, sviando ed essendo sviati” ( 2 Tim 3.13).
    Questo concetto si collega bene anche con il pensiero di stefano “ Nell’auto-referenziato universo gay non esiste l’identità sessuale, esiste solo l’identità omosessuale.” Si vogliono ribaltare le posizioni, facendo accettare l’idea che l’omosessualità sia l’unica forma normale di sessualità ” E per questo Dio lascia andare da loro un’operazione di errore, perché credano alla menzogna,” ( 2 Tess.2.11)
    Ma è un’operazione che non porterà a nessun vero beneficio ma solo infelicità e senso di colpa, tristezza e dispiacere, solitudine e senso di inutilità, malgrado le false ingannevoli campagne propagandistiche a sostegno.
    Nella libertà di cui ciascuno è portatore, ognuno sceglierà e agirà come preferisce, i conti si faranno poi, a tempo debito, quando il cappio stringerà la corda che si sono messi al collo da soli – : “Mangeranno dunque del frutto della loro via, e si sazieranno dei loro propri consigli. Poiché il rinnegare degli inesperti è ciò che li ucciderà, e l’indolenza degli stupidi è ciò che li distruggerà. In quanto a chi mi ascolta, risiederà al sicuro e sarà indisturbato dal terrore della calamità”. ( Prov 1.31-33)
    Non resta che stare a guardare e piangere su tanta tristezza mascherata da felicità.

    • Simon de Cyrène scrive:

      La felicità sta ai gay, come il riso cristallino di un bambino innocente tra le braccia di sua madre sta alla smorfia di un clown triste che vuol far ridere.
      In Pace

    • stefano scrive:

      Visto che stiamo tutti facendo outing, dirò anche questa (poi arrestatemi). Non chiamatemi etero! La suddivisione del mondo in omo e etero non è che un altro mefitico fall-out del pensiero unico gaysta. Questo preteso dualismo è un’impostura bella e buona che scimmiotta quello creaturale di maschio e femmina (“maschio e femmina li creò”). La persona umana è sessuale, nel senso che è sessuata e ordinata al sesso (inteso come struttura intraspecifica maschio-femmina). Se proprio proprio si deve trovare una qualificazione corrispettiva per una persona non omosessuale si dovrebbe parlare di normosessuale.

  5. Alessandro scrive:

    E’ una posizione vergognosa. Per quel che ne so la chiesa condanna i rapporti omosessuali non l’omosessualità in quanto tale. Anzi un omosessuale dichiarato e casto potrebbe essere anche un buon esempio per i ragazzi che si trovano nella stessa situazione (e che vogliono seguire le regole della Chiesa.) Quanto al consiglio per i giovani con tendenze omosessuali di avviarli a pratiche psicologiche non sapevo che il magistero fosse in contrasto con l’organizzazione mondiale della sanità (ma questo, se vuole, è libero di esserlo ci mancherebbe.)

    • stefano scrive:

      Per favore, la pianti con questa lagna. La Chiesa ha già detto che se trova un omosessuale dichiarato e casto che vuole seguire le regole della Chiesa lo fa Papa seduta stante.

      • stefano scrive:

        P.S.: e comunque le dichiarazioni oggetto di clamore scandalistico si riferiscono a quei gay che la Chiesa non farebbe mai Papi.

        • Sal scrive:

          Provi ad andare su Google e digitare “papa+ gay” oppure outing del papa “Ratzinger è gay” e apparirà il sito gay.it c’è una dichiarzione di un religioso tedesco. Sarà credibile ?

        • Sal scrive:

          “David Berger, a gay theologian who has written a book about his experiences as a senior theologian in the Catholic Church, speaks to SPIEGEL about homophobia and the church’s shift to the right.” vedi Spiegelonline
          spiegel.de/international/world/0,1518,730520,00

    • Simon de Cyrène scrive:

      Intanto le prese di posizioni della vostra Arcigay sono eminentemente razziste e eterofobe.
      In Pace

    • viterbium scrive:

      E’ l’OMS che si pone in contrasto con il magistero.

  6. Daniel scrive:

    Io colgo un’enorme “apertura” da parte dell’Agesci (e in generale dalla Chiesa): che il responsabile non sia gay DICHIARATO! Ciò vuol dire che può benissimo essere gay! Se solo Paolo Patanè avesse colto l’aspetto positivo, forse ora sarebbe un po’ meno “infelice”…

    • stefano scrive:

      Eh no, mio caro Daniel. Il suo problema come gay rimane. Vuol dire solo che non ci sono impedimenti al suo ruolo di educatore scout.

  7. Alessio scrive:

    Ormai non mi stupisce più l’arroganza degli attivisti omosessuali, che ritengono che tutte le associazioni e l’intera società civile si debba allineare sulle loro posizioni.
    Si sono inventati la parola “omofobia”, che, di fatto, definiscono come l’atteggiamento di chi non si piega completamente all’ideologia promossa dall’Arcigay, che ritiene di rappresentare tutte le persone omosessuali, definendo traditori anche gli omosessuali (o presunti tali) che non si comportano come Arcigay si aspetta (vedi Lucio Dalla).
    Frequentare i gruppi Scout o più in generale le associazioni cattoliche non è obbligatorio: chi non ne condivide la linea e le finalità semplicemente può non iscriversi. O la “libertà di pensiero” vale solo se il pensiero è quello dell’Arcigay?

    • luciano27 scrive:

      tutti , chiesa compresa, ritengono, con maggiore o minore arroganza che la società debba allinearsi alle loro posizioninon sono attrato dai gay, né provo simpatia per loro,ma li considero persone da valutare , come del resto tutti noi,secondo il loro agire. Non ho trovato, finora, un accenno al fatto che anche i gay,naturali e non per aberrazione sessuale, sono creature umane, e quindi figli di Dio.O no?

      • stefano scrive:

        Luciano, questo che dici è conforme a quanto affermato dall’Agesci, la quale nel valutare l’agire di un capo scout considera negativamente il fatto di dichiararsi apertamente omosessuale. In sostanza, se uno vuole fare il capo scout certe cose non le deve fare. Per altre, basta che non lo dica.

        • luciano27 scrive:

          stefano, vuol dire che deve ,come i suoi maestri, fare ma non dire comunque sono figli di Dio o no?

          • stefano scrive:

            Volere sempre l’ultima parola le da l’illusione di avere ragione. Contenta lei.

  8. Antulio scrive:

    La chiesa non può permettersi ulteriori scandali sessuali … bene così!

    • Sal scrive:

      Quelli che già ci sono bastano e avanzano ! E’ così ? Girano certi filmati su YouTube …..

      • Antulio scrive:

        Egregio Sal,
        lei ha ragione, ma, come sempre, si rende necessaria una importante precisazione: gli scandali sessuali colpiscono indistintamente gli uomini senza guardare in faccia a nessuno, senza vedere a quale religione appartiene …. perché le colpe stanno a Monte.
        Sono sicuro che lei mi capisce bene.

      • stefano scrive:

        Sal, lo vedi che ti danno tutti ragione? Fossi in te mi preoccuperei.

    • luciano27 scrive:

      no,stefano, la cedevo a lei. se mi rispondeva, avrebbe fatto miglior figura

  9. Marco scrive:

    Un omosessuale dichiarato è probabile possa essere un esempio positivo (per i giovani, ma anche per gli adulti) e questo non è tollerabile all’interno di un’ideologia che considera l’omosessualità un disordine della persona, e che in questo blog ne dà un ritratto che spazia dall’insulto all’immagine grottesca, quasi rabelaisiana, di “deformazione congenitale”. Un’ideologia che preferisce la dissimulazione e il silenzio alla discussione. Un’ideologia che si proclama “cattolica”, ma è solo una delle confessioni cristiane. Un’ideologia che, tutto sommato, danneggia gli eterosessuali ben più degli omosessuali.

    • stefano scrive:

      Senta Marco, se è per questo, è anche probabile che un omosessuale possa essere un esempio molto negativo, con conseguenze molto gravi e drammatiche. Ma qui il punto è un altro: qui non è in questione l’esempio buono o cattivo che una persona possa dare sul piano morale, ma la sua capacità di essere una figura di riferimento per delle personalità in formazione e quindi la sua propensione ad essere un buon educatore. Mi auguro nel suo furore anti-ideologico che si proclama tollerante e dialogante ma che è la solita tiritera ideologica del variopinto arcobaleno anti-cattolico, lei riesca a percepire la differenza.

      • Marco scrive:

        Parlando di esempio positivo, non intendevo da un punto di vista morale, piuttosto, come scrive lei, per la capacità di essere una figura di rifermento, avendo affrontato su di sè le difficoltà di accettazione della diversità.
        Che un educatore che non possa fare outing può essere una legittima regola di una associazione privata, ma rivela un problema di accettazione dell’omosessualità e il problema sta nei principi di questa associazione. E nei metodi… in uno dei post P.Danilo scrive “un problema interno, va quindi discusso nella discrezione e riservatezza”.

        • stefano scrive:

          Il problema di accettazione dell’omosessualità esiste ed è reale. Se ne faccia una ragione.

          • luciano27 scrive:

            è l’omosessualità che esiste ed è reale;se non la si accetta,cosa propone di fare?una pulizia etnica, forse….

  10. ChiccaMareBlu scrive:

    Come vi spiegate allora questo video?

    http://frontierenews.it/2012/04/il-web-impazzisce-per-calen-il-bimbo-che-non-si-scompone-davanti-ai-gay-video/

    davvero la tendenza omosessuale dichiarata può “turbare” i piccoli? Non penso.
    I bambini non sono mica stupidi, anzi sono molto più svegli di noi adulti, più di quanto immaginassimo. Sono gli adulti in realtà a traumatizzarsi, non i loro piccoli.
    E poi i bambini sono psicologicamente asessuati. Non conoscono il rapporto sessuale in generale, ma l’amore sì. Che l’amore sia etero, bisex, o omosessuale non importa. L’amore è amore, e basta. L’amore, si sa, non conosce età, sesso e colore.
    E può trovarsi sotto tutte le forme diverse, anche quelle inaspettate.
    Dammi retta: Non sono i bambini che si impressionano facilmente, ma bensì i loro genitori che hanno tanta paura delle “diversità”.
    I bambini non sono mica stupidi, anzi sono molto più svegli di quando immagini. Molti genitori non capiscono che è invece una questione di trovare delle parole semplici, ma efficaci e giuste da esprimere. Proprio come raccontare come sono nati i bambini.
    Ti cito un esempio:
    Mia cugina, da piccola, chiese a sua madre che vuol dire “omosessuale”…E lei, con un sorriso tranquillo, le rispose: Un uomo che ama un altro uomo. Si vogliono tanto bene, così come lo fanno tra un uomo e una donna”. E mia cugina: “Ah, ok”. Poi dopo sorrise a sua volta alla mamma. Secondo te, si è impressionata? Non penso. Altro caso:
    Io, da bambina a sei anni, ero una persona molto curiosa e fantasiosa. Mi piaceva molto leggere. E per questo facevo tante domande cosa c’èra scritto sopra. Poi un giorno, casualmente leggi la frase “amori impossibili” sui vari fumetti Disney. Cosa significava? Chiesi questo a mia madre, e lei mi rispose: Hai presente Romeo e Giullietta, no? Il loro è un amore impossibile non soltanto perchè erano persone diverse, ma anche ostacolato dall’odio delle loro famiglie….
    Poi ci sono altri esempi di “Amore impossibile” come la Bella e La Bestia. Tanto diversi tra di loro, eppure tanto innamorati. A prescindere dall’aspetto fisico. Oppure come alcune fiabe che raccontavano dell’amore tra un cane e una gatta, o quello tra un’asino e una cavalla. Alla fine, mia madre concluse: Sai, l’amore è imprevedibile. Può trovarsi sotto tutte le forme diverse, anche quelle del tutto inaspettate! L’amore è amore, ed è un sentimento molto bello.
    E io accennai di sì, tranquillamente. Poi, un giorno camminando in un parco, vidi delle coppie etero che si coccolavano tra di loro. Era il San Valentino. Pensando alle parole di mia madre, mi ero messa allora a fantasticare altri “amori impossibili”…Un uomo di colore che si innamora di una bianca, Un asino che si innamora di una cavalla, e infine un uomo che si innamora…di un altro uomo. Per la prima volta, ho immaginato così quel tipo di amore ma non sapevo che cosa significasse “omosessuale”, davvero, perchè poi non l’avevo mai visto nella realtà. Mi ero chiesta poi se esisteva quel tipo di amore:
    Anche se non l’avevo mai visto, nel mio più profondo del mio cuore stranamente la mia anima diceva di sì. Eppure, neanche questa cosa mi ha impressionata. Così, a 11 anni, seppi per la prima volta della parola “Omosessualità”, chiedendola a mia madre. Risultato? Leggermente sorpresa, ma non traumatizzata. Perchè, in fondo già da bambina la sapevo immaginando quel tipo di amore. Ero sorpresa, perchè semplicemente non pensavo che ci fossero davvero tra di noi. E anche questo avevo chiesto a mia madre: Com’è che non avevo mai visto uno? E lei mi rispose: Siamo in una cattiva società che li discrimina e li costrinse a nascondere spesso a causa della loro diversità. Per questo, difficilmente si vedono in giro. Allora a quel punto avevo chiesto: E tu hai mai visto uno? E lei: Sì, lo conosci. é il figlio dell’edicolaio, dove vai a comprarlo tutti i giorni il giornale. é una persona fantastica. Anche tu lo conosci bene.”. Ero sorpresa anche su questo. Lui non mi sembrava gay, visto che andava spesso in palestra con quel bel fisico prestante ed un grande amante di musica Rock. Partecipava anche alle manifestazioni contro l’inquinamento e al Legambiente. Ma non mi importa niente, se lui è gay. é una persona straordinaria come le altre. Lui veniva spesso a casa mia, con il suo fidanzato. Non lo vedo niente di anormale, come dici tu. Pensa, anni prima lui Era perfino sposato per finta con una donna per non deludere suo padre, un vero omofobo. Proprio 5 anni fa si è divorziato, perchè non c’è la faceva più a nascondersi. L’ex moglie l’aveva e l’aveva sostenuto tranquillamente. Ora si è trovato felicemente con un uomo che lo ama veramente. Ha pure una figlia, che oggi ha compiuto 12 anni. La conosco bene, è una bambina meravigliosa che adora i suoi papà. Non la vedo diversa da altri bambini….
    Oggi é considerato patetico ed insensato dire che un bambino cresciuto in una coppia gay, in mancanza di una delle figure fondamentali, diventi a sua volta gay. E secondo voi da dove vengono allora i gay? Molti di loro derivano dalle famiglie etero, dove erano sempre presenti entrambe le figure genitoriali, una mamma e un papà, eppure sono gay e pure allo stesso tempo molti virili. E molti miei amici sono etero, eppure da bambini hanno avuto dei genitori divorziati o vedovi.
    é questo che mi ha permesso di aprire gli occhi attraverso il cuore, non il cervello: Mai giudicare una persona solo dall’aspetto. Non è mai saggio fare TUTTO in un fascio d’erba.

    Ciao!

    P.s. Scritta da una studentessa universitaria etero e fidanzata con un mio compagno di studio, che ha pure uno zio fantastico dichiarato felicemente gay da poco. Uno zio affettuoso, intelligente e coraggioso che io stessa non lo cambierò mai con tutto il cuore, neppure a costo di convertirlo in stupide terapie riparative. Perchè? Perchè è luimio zio, ed è sempre la stessa persona di prima.

    • stefano scrive:

      Chicca, leggere la tua lenzuolata è stato come fare un tuffo dove il Mare è più Blu. Non ho le forze per rintuzzare ogni stupidata, ma mi è piaciuto il filmato. Soprattutto il finale, quando il bambino domanda “ma voi vi amate?”, e quelli “Sì”, e lui “beh, ora devo proprio andare”. E’ proprio vero, i bambini capiscono tutto meglio dei grandi (e sono anche più furbi).

      • Bob scrive:

        Si, pero’ raccontala tutta fino in fondo la scena. Il bambino dice che deve andare a giocare e invita anche loro, se vogliono, ad aggregarsi. E con questo seppellisce te e tutta la tua cattiveria contro chi e’ diverso da te.

        • stefano scrive:

          A me è sembrato un abile modo per svincolarsi. Io sarò anche cattivo, ma – come ho detto – il bambino mi è sembrato decisamente furbo. Poi, ognuno può dare le interpretazioni che vuole. Come diceva Ridolini, il mondo è bello perché è avariato.

    • Sal scrive:

      @ ChiccaMareBlu
      Condivido il suo pensiero “Non sono i bambini che si impressionano facilmente, ma bensì i loro genitori che hanno tanta paura delle “diversità”…Hai presente Romeo e Giullietta, no? Il loro è un amore impossibile non soltanto perchè erano persone diverse, ma anche ostacolato dall’odio delle loro famiglie….é questo che mi ha permesso di aprire gli occhi attraverso il cuore, non il cervello: Mai giudicare una persona solo dall’aspetto. Non è mai saggio fare TUTTO in un fascio d’erba.

      Ho sempre sostenuto che sono le religioni che creano le divisioni e questo mi porta a convenire con lei, ma il punto vero su cui vorrei ragionare, pur lasciando a ciascuno la libertà di decisione e di scelta, è che secondo me si dovrebbe fare la giusta differenza tra amore e sesso.

      Lei ha ragione quando si riferisce all’amore come un sentimento che accomuna tutti, uomini e donne e che tutti possono esprimere in modo personale soprattutto altruistico volendo aiutare, sostenere, condividere, comprendere chi ci circonda. Altra cosa è l’attività sessuale.

      Ripeto non voglio innalzarmi a giudice di nessuno ognuno fa come preferisce, ma per amore di discussione, vero è che gli organi sessuali reagiscono allo stesso modo quando stimolati sia con uomini che con donne, ma ciò non è motivo sufficiente a giustificare il sesso sempre e comunque con chiunque; ciò che sta alla base del sesso è la riproduzione, non l’egoismo, e questo ci porta a ragionare su un tema difficile e complesso: ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, ciò che è etico e morale e ciò che non lo è.

      Un fucile è un oggetto, non fa male a nessuno ma se “stimolato” può uccidere, dipende da chi lo usa e perché. Similmente il sesso che non è neutro può uccidere in altri modi diversi, e usandolo nel modo inappropriato che non è quello per cui è stato progettato, crea molti danni sia fisici che morali che spesso rimangono nascosti nell’intimo e dei quali si parla poco.
      Si può uccidere un malato terminale volendo essere amorevole e altruisti ? Difficile rispondere, la domanda al fondo è sempre la stessa è giusto o sbagliato farlo ? Ciascuno deve darsi una risposta che deriva sempre e solo dalla domanda “perché lo fai ?” Solo la persona può rispondere e solo per sé. Per questo secondo me è sbagliato parteggiare per gli uni o per gli altri. Ciascuno deve scegliere solo per sè e lo deve fare in autonomia non seguendo le mode o gli interessi e la partigianeria. Per questo le religioni dividono perché partono da pregiudizi.
      Ma la Bibbia dice ( per chi ci crede) : “Veramente io prendo oggi a testimoni contro di voi i cieli e la terra, che ti ho messo davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; e devi scegliere la vita per continuare a vivere, tu e la tua progenie, amando Jehovah tuo Dio, ascoltando la sua voce e tenendoti stretto a lui; poiché egli è la tua vita e la lunghezza dei tuoi giorni, affinché tu dimori sul suolo che Geova giurò ai tuoi antenati Abraamo, Isacco e Giacobbe di dar loro”. ( Deut. 30.19-20)

      E’ sempre una questione di scelta, ma perché si sceglie ?

  11. Cherubino scrive:

    prima di tirare in ballo l’OMS e precisamente il DSM-4, sarebbe bene informarsi meglio.
    Il DSM-4 conserva la definizione di omosessualità ego-distonica, ossia quella che è vissuta con qualche forma di disagio.
    La posizione è equilibrata, e va letta per quello che vale nel contesto scientifico. Ossia:
    - non vi sono prove scientifiche “forti” che la omosessualità ego-sintonica sia una patologia psicologica o che sia connessa ad alterazioni genetiche, quindi il DSM IV non può oggettivamente stabilire questa come condizione patologica (ricordando che la patologia psichica è diversa da una patologia fisica);
    - l’assenza di prove non è prova di assenza, quindi non si può escludere che in un futuro la ricerca trovi elementi per ritenere l’omosessualità (anche ego-sintonica) una patologia, e quindi si può legittimamente coltivare l’opinione, non scientifica allo stato attuale delle conoscenze, che l’omosessualità ego-sintonica sia una patologia;
    - in presenza di una omosessualità ego-sintonica uno psicologo non può “forzare” la persona che ha davanti per costringerla ad avvertire un disagio che non prova, in modo da avviare poi una terapia;
    - è possibile però offrire un counseling, che è cosa molto diversa da una terapia, e se in tale contesto l’omosessuale scopre di vivere una sofferenza psicologica, senza che lo si spinga a ciò con tecniche suggestive, è possibile chiudere il counseling e aprire una relazione terapeutica (con professionista diverso).
    Quanto alla posizione dell’Agesci, credo che si vada in un campo -quello pedagogico- che non è disciplina autonoma dalla psicologia, anche se un pedagogista tiene conto dello ricerca psicologica. Ciò vuol dire che non è corretto leggere sempre le valutazioni di carattere educativo con il metro dello psicologo. E’ nel dibattito pedagogico che ricade il discorso sulla compatibilità o meno di un educatore omosessuale dichiarato con le finalità educative che vengono ricercate. Forse l’Agesci avrebbe fatto meglio a non motivare in termini psicologici la propria scelta (soprattutto il riferimento all’inconscio …), ma innanzitutto etico culturali. E’ in fondo in relazione al progetto di uomo e di vita cristiano che si pone il problema, progetto che va ben oltre un criterio di benessere o di sanità psicologica. Così, dal lato opposto, il concetto di immaturità non coincide perfettamente con quello di nevrosi.
    L’educazione non ha per finalità la realizzazione di un individuo sano, ma di una persona libera e le cui facoltà, prima di tutto interiori, siano sviluppate, esercitate e sempre più autonome. L’educazione cristiana pone una propria idea di persona libera, nell’ambito di una visione virtuosa conosciuta tramite la sapienza quadrimillenaria di chi ha conosciuto il Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe, il Dio dell’Esodo, e infine il Padre dell’unigenito Figlio, Gesù di Nazareth.

    • Cherubino scrive:

      mi correggo, volevo dire “credo che si vada in un campo -quello pedagogico- che è disciplina autonoma dalla psicologia”.

    • Simon de Cyrène scrive:

      Condivido questo pezzo equilibrato di Cherubino.
      In Pace

    • vincenzo da torino scrive:

      Condivido. Metterei l’accento sul non forzare mai la persona, poichè i danni psicologici sono disastrosi. Purtroppo alcuni gruppi terapeutici , pur con buone intenzioni, poco sono attenti a questo rispetto e situazione psicologca dell’omo. Questo da fiato alle organizzazioni Gay per i loro scopi contro ogni forma di terapia. Quello che va sottolineato è la decisione, ora un pò attenuata, in Usa di non parlare di terapia obbligando gli psicologi , pena l’ostracismo, di seguire gli impulsi sessuali dela pubertà qualunque essi sian, quando intervenedo nel modo giusto, molti si possono ricuperare. Questo lo trovo un crimine con l’appogggio delle Apa, le quali hanno perso ogni credibilità scientifica quando, come bene disse un ex presidente Apa, nel 1973 la decisione avvenne per pressioni esterne e politiche. Difficilmente si può chiamare scientifica una decisione presa per votazione postale dei membri Apa!

  12. Reginaldus scrive:

    Sta a vedere che io come padre se devo mandare mio figlio agli scout, per quanto attiene all’ educazione sessuale, devo stare sentire questo PiPI, alias Paolo Patané. Ma chi è costui??? e stare a perdere tempo con un tipo di questo ‘genere’….

  13. bo.mario scrive:

    La chiesa quando si parla di queste questioni ne esce sempre nella maniera peggiore. Quello di modificare la personalità è una fissa della chiesa, dai preti che non si possono sposare ad altro. Quello che si può fare lo farà solo un endocrinologo che capisce se il problema ormonale disordinato si può correggere. La terapia psicologica al limite del psichiatrico è una forzatura degna di chi l’ha detta. Quando la chiesa prende posizioni radicali non sa che dall’altra parte rispondono pan per focaccia. Tutto vero che avete dei dirigenti non all’altezza del compito educativo, sempre fuori dalla realtà, quelli avete e cosa volete pontificare? L’ultimo raduno in Spagna hanno trovato preservativi usati a iosa e ora scout con problemi sessuali? La chiesa quando capirà che non bisogna vietare ma migliorare i rapporti consigliando, non vietando. Un saluto.

    • stefano scrive:

      Ora ho capito perché questi raduni sono così affollati e hanno così grande successo: sono le uniche occasioni in cui la Chiesa concede di andare in deroga al consiglio evangelico della castità. Dunque, per prima cosa bisognerà dire a questi giovani di non aspettare il prossimo raduno per fare sesso; secondo, che l’uso del preservativo non è comunque lecito; terzo, ma ben più importante, di imparare a usare gli appositi raccoglitori dei rifiuti.

  14. Andrea scrive:

    Sono colpito dall’articolo di ChiccaMareBlu che non condivido in quanto mi sembra basato su una confusione di fondo tra amore, sentimento e rispetto. Se l’amore fosse solo sentimento tutto il lungo discorso starebbe in piedi, ma poichè l’amore vero oltrechè sentimento è soprattutto volontà libera e matura, è il bene liberamente perseguito che rende l’amore degno di tale nome. Il rapporto sponsale tra due omosessuali non è pensato da Dio: è palesemente contro natura e quindi infecondo.
    La tendenza omosessuale in sè non è peccato, ma il peccato impuro contro natura (cioè l’atto omosessuale) è uno dei quattro peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio.

    • ChiccaMareBlu scrive:

      Contronatura? Dici?
      Bè, oggi purtroppo è un termine che si usa sempre poco per indicare l’omosessualità/bisessualità, visto che la parola contronatura significhi proprio inesistente in natura. Giusto?
      Infatti, fino ad oggi sono state documentate oltre 1500 specie animali con tendenze omosessuali/bisex esistenti in natura: dgli insetti, dai pesci, dagli anfibi, dai rettili agli uccelli e mammiferi.
      Forse tu non sai, ma nel corso delle epoche millenarie l’evoluzione porta ogni essere vivente a una strada evolutiva “diversa” non solo biologica, ma anche quella sociale: la riproduzione asessuata, l’ermafroditismo, la partenogenesi, il cambiamento di sessi anche durante la maturità, poi la poligamia, la monogamia e poi l’eterosessualità, l’omosessualità, la bisessualità e altro poi delle “diverse” forme di genitorialità (come il maschio del cavaluccio marino che alleva DA SOLO la propria prole, o le femmine dei mammiferi che sorvegliano i piccoli SENZA la figura paterna, o un cucciolo di elefante rimasto orfano di madre che viene subito accudito da un’altra femmina non imparentata con lui, o i maschi di pinguino imperatore che sorvegliano amorevolmente le loro uova anche dopo la nascita dei piccoli, mentre la femmina va a caccia di pesce, percorrendo migliaia di chilometri sotto il forte vento gelido, alla ricerca di buche aperte nel ghiaccio dove tuffarsi x pescare, o delle coppie gay di uccelli monogamici con tanto di prole…).
      Per questo, La BioDiversità. che fa parte del piano della Natura.

      Torniamo dunque alla religione.

      La Natura è opera di Dio, giusto?

      Io sono assolutamente convinta che Gesù Cristo, come prescelto di Dio, sia sceso sulla terra per insegnare Amore, Solidarietà, Tolleranza e Rispetto verso il prossimo. E mai l’odio contro le diversità. “Ama il prossimo tuo come te stesso e ama Dio”: Non ha mai parlato di con chi vai a letto o di con chi lo fai!

      Io non credo che Dio possa odiare l’omosessualità e nemmeno la bisessualià, perchè mi sono venuti altri dubbi riguardo a questo: leggendo molte cose sul cristianesimo e altre religioni monoteiste, ho scoperto che nell’aldilà tutti gli esseri divini (angeli, arcangeli e altro) sono di natura asessuata. non sono nè femmine, nè maschi. Giusto? in altre parole, nell’aldilà le differenze sessuali non esistono. Perciò, per Dio non contano le distinzioni sessuali, quindi perchè allora accanirsi tanto contro l’omosessualità e la bisessualità? Se Dio è l’amore perfetto in persona, perchè allora ci ha creato così? non possiamo essere il suo difetto. Io credo infatti che Dio ci ami per come siamo, visto che siamo tutti suoi figli. Con difetti e pregi. E poi Dio sa perfettamente che l’amore può manifestarsi sotto tutte le diverse forme, anche inaspettate! e poi un’altra cosa: Dio ha creato la natura e molte forme di vita completamente diverse fra di loro, e quindi anche gli animali gay e le coppie omogenitoriali di uccelli….
      Tutti gli esseri viventi nascono con diverse forme di sessualità. E le diversità sono la vera ricchezza della natura stessa. E le diverse forme di sessualità (l’eterosessualità, la bisessualità, l’omosessualità, la partenogenesi, l’ermafroditismo, la riproduzione asessuata..ecc.) non sono nè sbagliate, nè giuste. Sono così, e basta. Sono tutti dei doni di dio. Ognuno di noi è allo stesso tempo uguale e diverso dentro, e questo ci rende unici.

    • ChiccaMareBlu scrive:

      La Natura è opera di Dio, giusto?

      Io sono assolutamente convinta che Gesù Cristo, come prescelto di Dio, sia sceso sulla terra per insegnare Amore, Solidarietà, Tolleranza e Rispetto verso il prossimo. E mai l’odio contro le diversità. “Ama il prossimo tuo come te stesso e ama Dio”: Non ha mai parlato di con chi vai a letto o di con chi lo fai!

      Io non credo che Dio possa odiare l’omosessualità e nemmeno la bisessualià, perchè mi sono venuti altri dubbi riguardo a questo: leggendo molte cose sul cristianesimo e altre religioni monoteiste, ho scoperto che nell’aldilà tutti gli esseri divini (angeli, arcangeli e altro) sono di natura asessuata. non sono nè femmine, nè maschi. Giusto? in altre parole, nell’aldilà le differenze sessuali non esistono. Perciò, per Dio non contano le distinzioni sessuali, quindi perchè allora accanirsi tanto contro l’omosessualità e la bisessualità? Se Dio è l’amore perfetto in persona, perchè allora ci ha creato così? Io credo che Dio ci ami per come siamo, visto che siamo tutti suoi figli. Con difetti e pregi. E poi Dio sa perfettamente che l’amore può manifestarsi sotto tutte le diverse forme, anche inaspettate! e poi un’altra cosa: Dio ha creato la natura e molte forme di vita completamente diverse fra di loro, e quindi anche gli animali gay e le coppie omogenitoriali di uccelli….
      Tutti gli esseri viventi nascono con diverse forme di sessualità. E le diversità sono la vera ricchezza della natura stessa. E le diverse forme di sessualità (l’eterosessualità, la bisessualità, l’omosessualità, la partenogenesi, l’ermafroditismo, la riproduzione asessuata..ecc.) non sono nè sbagliate, nè giuste. Sono così, e basta. Sono tutti dei doni di dio. Ognuno di noi è allo stesso tempo uguale e diverso dentro, e questo ci rende unici.
      Dio ama perciò le differenze. Ecco che avviene la Biodiversità.

      • stefano scrive:

        Sono ripiombato per terra pieno di ficozzi, dopo essere stato piroettato nell’iperspazio lunatico di Chicca… dove il cielo è sempre più blu. Mi domando se il mio amico Sal si è già ripreso, o giace ancora esanime in attesa di soccorso.

      • ilsanta scrive:

        @Chicca

        Mi permetta diirle che apprezzo il suo spirito disincantato, ma non concordo con quanto lei dice, o meglio non concordo quando cerca dei riferimenti in ambito cattolico.
        Non tutte le chiese cristiane sono omofobe e discriminatorie come quella cattolica, pertanto il suo pensiero potrebbe trovare accoglimento presso altre confessioni.
        Per la stessa ragione non capisco per quale motivo un omosessuale dovrebbe continuare a frequentare una comunità dove si sente additare come malato e come depravato, dove se stai zitto puoi partecipare attivamente alla vita della tua parrocchia, ma se dici in giro che sei omosessuale allora ti allontanano come se questo volesse dire che salti addosso al primo/a che ti capita a tiro.
        Insomma vorrei capire se in queste persone esiste una componente masochistica visto che tentare di far cambiare idea alle gerarchie è cosa virtualmente inutile.
        Poniamoci invece il dubbio di come debba uno Stato confrontarsi con tale realtà. E’ possibile pensare di finanziare con soldi pubblici una setta che fa della discriminazione di genere un caposaldo?
        Saluti.

        • stefano scrive:

          santa, lei oggi mi sembra di pessimo umore, ma mi consenta una replica. Mi creda, senza intenzioni provocatorie. Nel suo furore ideologico lei definisce omofoba la Chiesa Cattolica al solo scopo di affibbiarle un marchio di infamia. Ma vorrei capire da lei cosa c’è di omofobo nel dichiarare immorali i rapporti omosessuali. I rapporti, non le persone. Libero di rifiutare la morale, ma che c’entra l’omofobia? Analogamente, la Chiesa dichiara immorali i rapporti fuori del matrimonio, ma non per questo mi dirà che è eterofoba. In verità, anche se la cosa la potrà sorprendere, se cerca una Chiesa gay-friendly questa è proprio quella Cattolica. Ma una cosa è il rispetto per le persone, altro è l’insegnamento morale rivolto a tutti, nessuno escluso. Le torna?

          • ilsanta scrive:

            @Stefano

            “lei oggi mi sembra di pessimo umore, ma mi consenta una replica”
            Non ero affatto di pessimo umore e la replica non è concessione mia ma di chi ci ospita in questo blog.

            “lei definisce omofoba la Chiesa Cattolica al solo scopo di affibbiarle un marchio di infamia”
            A me non interessa affibbiare marchi a nessuno, se ho detto che è omofoba è perchè penso lo sia.

            “cosa c’è di omofobo nel dichiarare immorali i rapporti omosessuali”
            Direi che già nella sua frase ci sono notevoli elementi di pregiudizio, che poi il suo pregiudizio si fondi su basi religiose che lei condivide è un’altra cosa, ma non può certo pensare che uno Stato più o meno laico, condivida gli stessi pregiudizi cattolici.
            A questo si aggiunge anche la componente discriminatoria. Se una persona che vuole fare lo scout ed è eterosessuale può tranquillamente parlarne (non parlo di esibirsi in dimostrazioni pratiche), se invece è omosessuale deve starsene zitto oppure deve rinunciare a fare il capo scout. Questa è discriminazione pura e semplice e vale anche per i sacerdoti omosessuali.

            “I rapporti, non le persone”
            Come se un rapporto sessuale fosse qualcosa di avulso dalle persone. Il suo modo di pensare è molto più simile a chi mercifica il rapporto invece che a chi lo vive come parte integrante di un rapporto di coppia, coppia ovvimente formata da due PERSONE.

            “ma non per questo mi dirà che è eterofoba”
            No, le dico che che è sessuofoba.

            “se cerca una Chiesa gay-friendly questa è proprio quella Cattolica”
            Più dei luterani, valdesi, metodisti e battisti?
            Per vedere quanto sia “gay-friendly” basta andare su Pontifex e leggere le varie dichiarazioni di Vescovi e personaggi vari (che non mi risulta siano mai stati richiamati per quanto detto).

            “Ma una cosa è il rispetto per le persone, altro è l’insegnamento morale rivolto a tutti, nessuno escluso. Le torna?”
            Purtroppo mi torna, mi torna che il rispetto per le persone proposto dalle varie dichiarazioni sui diritti dell’uomo è altra cosa rispetto all’insegnamento morale della Chiesa Cattolica su questo ed altri temi.
            Saluti.

      • lauraromana scrive:

        Cara Chicca, la tua confusione di idee è purroppo assai diffusa , ma non è affatto così.
        L’omosessualità tra gli animali è più che mai un comprtamento anomalo dato che un animale è “naturalmente” attratto da un animale di sesso diverso dal suo per necessità naturali della riproduzione. Checché tu ne dica – abilissima data la tua età giovanile nell’arrampicarti sugli specchi – non esiste in natura che due persone dello stesso sesso facciano un bambino perché l’omosessualità di “naturale” ha soltanto una irrimediabile sterilità.
        Dio ha creato il mondo con un ordine razionale e logico; volerlo scompigliare o rifare a modo proprio è prassi comune alle ideologie, quelle che poi seminano stragi e lutti; tale è l’deologia omosessualista che tu segui, sembrandoti una bellissima idea nuova, mentre non è che un’idea morta; e certo non ti fa né caldo nè freddo l’idea dei molti bambini fabbricati a pagamento o venduti o dati in adozione a quese “coppie inautentiche”( la definizione è di Giovanni Paolo II) che crescono in una situazione di enorme disagio psicologico, ridotti a cose , senza diritti e cioè schiavi, per assecondare la voglia di essere uguale a tutti i costi di chi uguale non è pur appellandosi in continuazione al rispetto delle diversità.
        Le diversità si rispettano nell’ambito del rispettto dovuto alle persone; ma le diversità non si fanno uguali per legge stritolando i diritti dei più deboli, perchè questo è il nuovo razzismo: il razzismo delle minoranze prepotenti.

        • stefano scrive:

          Non avrei saputo dire meglio. Ciao.

        • ilsanta scrive:

          @Lauraroma

          “L’omosessualità tra gli animali è più che mai un comprtamento anomalo”

          Vada a dirlo al:
          Cane, Gatto, Bisonte americano, Cigno nero, Gabbiano, Anatra, Pinguino, Bonobo e altre scimmie, Delfino,
          Libellula, Elefante, Moscerino della frutta, Giraffa, Macaco giapponese, Leone, Lucertola, Furetto, Pecora, Iena, Tricheco, Orso, Cervo, Lamantino ….

          “non esiste in natura che due persone dello stesso sesso facciano un bambino”
          E dove starebbe scritto che ciò è innaturale? Quale obbligo hanno un prete, una suora, un frate o una donna nubile di procreare?

          “Dio ha creato il mondo con un ordine razionale e logico; volerlo scompigliare o rifare a modo proprio è prassi comune alle ideologie, quelle che poi seminano stragi e lutti”
          E lei per non scompigliarlo aderisce ad una religione che ha fatto abiurare Galileo e fatica ancora ad ammettere l’evoluzionismo, insomma basta che la razionalità e la logica siano quelle che aggradano a lei.

          “che crescono in una situazione di enorme disagio psicologico, ridotti a cose , senza diritti e cioè schiavi”
          E chi lo dice? Conosce qualcuno di questi bambini o sono i soliti pregiudizi? Meglio lasciarli in qualche istituto magari a fare una vita di stenti? Quando si dice dar fiato alla bocca ….

          “ma le diversità non si fanno uguali per legge stritolando i diritti dei più deboli”
          Veramente è lei che vuole rendere uguali le “diversità”, è chi vuole “curare” che vuole rendere tutti simili.

        • ChiccaMareBlu scrive:

          il commento di prima è ovviamente per
          @LauraRomana.

        • ChiccaMareBlu scrive:

          Aspettavo questa risposta del genere.
          E ti rispondo, postando poi una domanda.
          Dunque, la Chiesa ci dice che noi siamo il pregio di Dio, la perfezione nel regno animale, visto che a differenza degli animali abbiamo l’intelletto. E che non dobbiamo per questo abbassarci agli istinti animali. Eppure continua a obbligarci di fare sempre figli. Dice che il matrimonio è un istruzione fondamentale per la continuità della specie, della procreazione, della garanzia di dare eredi….Solo questo!
          Scusa ma la “continuità della specie” non è un termine che invece indica l’appartenenza al mondo degli animali inferiori? Ho come infatti la sensazione di essere trattati in questo modo come animali purosangue da monta. Degli esseri inferiori, insomma, destinati a procreare sempre.
          Ma noi non siamo animali inferiori, ma bensì degli animali superiori.
          Ti spiego meglio:
          A differenza degli animali inferiori, l’uomo e altri animali superiori quali i delfini, i primati e gli scimpanzé, e gli elefanti sono invece dotati di cervello sviluppato di dimensioni notevoli, di altruismo, di sentimenti complessi e quindi in grado di compiere diversi stili di vita sociale e scelte complesse. In altre parole, non vedono più il sesso solamente come atto di procreazione a fini scopi riproduttivi, ma anche per divertimento e piacere non solo fisico ma anche emotivo (come l’amore).
          Ti avevo già parlato di questo: nel corso delle epoche millenarie l’evoluzione porta ogni essere vivente a una strada evolutiva “diversa” non solo biologica, ma anche quella sociale: la riproduzione asessuata, l’ermafroditismo, la partenogenesi, il cambiamento di sessi anche durante la maturità, poi la poligamia, la monogamia e poi l’eterosessualità, l’omosessualità, la bisessualità e altro poi delle “diverse” forme di genitorialità (come il maschio del cavaluccio marino che alleva DA SOLO la propria prole, o le femmine dei mammiferi che sorvegliano i piccoli SENZA la figura paterna, o un cucciolo di elefante rimasto orfano di madre che viene subito accudito da un’altra femmina non imparentata con lui, o i maschi di pinguino imperatore che sorvegliano amorevolmente le loro uova anche dopo la nascita dei piccoli, mentre la femmina va a caccia di pesce, percorrendo migliaia di chilometri sotto il forte vento gelido, alla ricerca di buche aperte nel ghiaccio dove tuffarsi x pescare, o delle coppie gay di uccelli monogamici con tanto di prole…).
          Quindi si parla dell’evoluzione non solo biologica, ma anche SOCIALE. Evoluzione significa cambiamento reciproco. e cambiare fa parte della natura. non si può quindi dire che tutto rimane immutabile e fisso, per sempre, come si pensava un tempo. Non è possibile su questo, in realtà.

          “non esiste in natura che due persone dello stesso sesso facciano un bambino perché l’omosessualità di “naturale” ha soltanto una irrimediabile sterilità.”

          Anche questo è sbagliato. Chi ti dice che un gay è sterile per sè?
          E poi molto prima della inseminazione artificiale, molte lesbiche si mettevano d’accordo con i gay per fare i figli di nascosto, ma solo per soddisfare l’istinto genitoriale e non per stare insieme. Oppure semplicemente adottare dei bambini abbandonati bisognosi di affetto. E ci riuscivano bene. e pure i gay.
          Lo fanno anche molte specie di coppie gay di uccelli che non solo adottano delle uova abbandonate da incompetenti coppie etero prive di istinto genitoriale, ma anche si accoppiano con membri di sesso opposto. Ma solo per brevi periodi. Nel caso dei cigni neri omosessuali, uno dei due sceglie la femmina di carattere debole, cioè che non ha nessun istinto materno, con cui accoppiarsi tranquillamente. dopo l’accoppiamento, nel loro stesso nido i tre decidono di attendere insieme la nascita dell’uovo. Una volta deposto l’uovo, i due cacciano via dal nido la femmina che questi neppure protesta o si oppone per voler indietro l’uovo.
          Non è una favola. Me l’ha raccontata una mia amica, studentessa di sociologia e vari comportamenti sociali, che è tornata dal suo viaggio di studio. Me l’ha fatto pure vedere delle foto su una coppia di cigni gay, con tanto di prole.
          Non si può quindi dire che i gay siano privi di istinto genitoriale. E nemmeno dire che gli animali sociali siano privi d’anima e quindi incapaci presumibilmente di provare dolore (Non ha senso.)

          • lauraromana scrive:

            @il santa e chicca
            1)Sono più di trent’anni che ho se mpre un cane: maschio o femmina e so che per natura il cane maschio NORMALMENTE si azzanna con l’altro cane maschio e la femmina con la femmina: salvo il caso dell’amicizia, che è un’altra cosa.
            2) Voglio proprio vederlo un giudice del tribunale dei minori che avesse il coraggio di
            mettere il dito in una situazione di sofferenza di un bambino allevato da due persone ommosessuali; ma ancor prima vorrei vedere quale insegnante, assistente sociale o psicologo o pediatra avrebbe il coraggio – dato il conformismo vigliacco dominante – di segnalare una situazione simile.
            3) In quanto a Galileo,si studi la STORIA; Gallileo non è un martire, non fu incarcerato nè torturato; anzi, la Chiesa fu ai suoi tempi l’unica ad ascoltarlo e a dargli modo di esporre e spiegare la sua teoria,( mentre tutti gli altri studiosi dell’epoca – protestanti compresi – non lo avevano neppure preso sul serio) solo che lui non seppe dimostrare la sua teoria che fu poi invece dimostrata da Keplero che era cattolico.In quanto all’evoluzionismo è una ipotesi scientifica che manca tuttora di un’esaustiva dimostrazione; e trovo diverrtentissimo che voi, odiatori in SPE della Chiesa Cattolica abbiate costituito un’idolatria del darwinismo che è, appunto, soltanto un’ipotesi o teoria, e una laicissima e ferocissima inquisizione contro chi si permetta di non condividerla o discuterla.
            4) In natura,tra gli animali, se è per questo, esiste anche l’incesto, lo sbranarsi e il mangiarsi a vicenda: vogliamo legalizzare anche l’omicidio, l’incesto e l’antropofagia?
            5)Tu Chicca hai del sesso un’idea che ti sei fatta al cinema e su non so quali libri, idea che non è affatto umana nè quindi cattolica.
            Secondo la tua idea, in materia di comportamenti sessuali tutto è buono, tutto va bene, solo fare figli è una cosa sporca, perciò hai letto male quello che io ho scritto e ribadisco: che due PERSONE dello stesso sesso sono NATURALMENTE sterili.
            Per la Chiesa le persone non sono animali e perciò i rapporti tra uomo e donna sono ad un livello più alto, e perciò avere figli è l’esito NATURALE e , aggiungo io, nobile e bellissimo di un auutentico rapporto d’amore che comporta necessariamente la cultura della donazione di sé e della dedizione.
            Tu parli, povera Chicca- formata alla cultura dei lucchetti? – con il punto di vista che considera l’amore l’espressione massima della libertà di sfogo delle proprie momentanee pulsioni , del proprio sentimentalismo,rapporti che durano finchè noia non ci separi. In questo contesto fare figli è una cosa volgare e sporca che è meglio lascaire ad altri, agli immigrati, oppure a chi se li può comprare.
            Trovo assai grave che tu, donna, non abbia nessuna sensibilità per i bambini “fatti” su ordinazione, comprando un’ovulo, un utero , una donna povera; certo ti sfugge un importante principio di diritto , quello per cui una persona può essere sempre e soltanto soggetto di diritti: perché quando diventa oggetto di diritti altrui questo è l’inizio della schiavitù.
            Cara Chicca, te lo voglio CARITATEVOLMENTE dire, perché hai sicuramente un’età per cui potresti essere non mia figlia, ma mia nipote: sei di un’ignoranza spaventosa e (avendo tre figli che sono andati a scuola, )non me ne meraviglio affatto. ma è ora che metti in moto il tuo cervello e cominci a farlo funzionare al di fuori del conformismo accecante del laicume più bigotto e parruccone.

          • stefano scrive:

            E’ vero, anche gli animali possono avere dei sentimenti. Alcuni hanno anche fatto le medie.

          • ilsanta scrive:

            @Lauraroma

            1) Non credo che lei sia un etologo e non credo che le sfugga il fatto che ciò che lei definisce normale, in biologia si traduce con maggioritario, ossia lei ha avuto dei cani ma non credo ne che ne abbia mai seguito il loro comportamento ora per ora, ne abbia avuto un così vasto range di casi da studiare.
            2) Io le ho fatto delle domande precise (a cui lei può ovvimante non rispondere se vuole), le ho chiesto se è a conoscenza di caso concreti o di studi che dimostrino le sue accuse. Non mi ha risposto cambiando pure argomento, ne prendo atto.
            3) La storia la deve studiare lei, magari provi con qualcosa di non edito dalla CEI. Galilei non fu affatto capito dalle autorità ecclesiatiche perchè i suoi studi erano troppo complicati ed innovativi per essere capiti. Quando emersero le conseguenze dei suoi studi fu richiamato a Roma dove fu imprigionato e minacciato di tortura, dopo l’abiura e la cristianissima umiliazione fu condannato al carcere a vita tramutato in quelli che oggi potremmo definire arresti domiciliari. In merito all’evoluzionismo so bene che è una teoria, ma con una sfilza enorme di prove, se lei ritiene che la favolette nella Bibbia abbia maggior fondamento scientifico ci porti gli elementi di prova.
            4) So che per lei è difficile capirlo, so che le sembra certo strano ma … l’incesto, lo sbranarsi e il mangiarsi a vicenda sono atti di violenza compiuti contro la volontà di una delle parti. I rapporti omosessuali come gli etero, se compiuti fra maggiorenni consenzienti, non costituiscono un atto violento contro la persona, ed è per questo che, almeno nei Paesi civili, non sono reati. Chiara la differenza?
            5) (so che il commento non è rivolto a me) Due persone di sesso diverso delle quali almeno una con disfunzioni all’apparato riproduttivo sono NATURALMENTE STERILI, due persone di sesso diverso che praticano i metodi contraccettivi proposti nel catechismo sono NATURALMENTE STERILI, molte persone anche dello stesso sesso che decidono di non avere rapporti con l’altro sesso sono NATURALMENTE STERILI.
            E quindi?
            Perchè queste forme di sterilità NATURALE (cosa cavolo significhi questo aggettivo per un cattolico è un gran dilemma) sono accettate ed alcune pure incentivate?
            Se fosse onesta dovrebbe semplicemnete ammettere che per lei e la Chiesa i rapporti omosessuali sono immorali perchè così starebbe scritto su un antico libro che voi reputate fonte di ogni verità ed incontestabile. Il corollario di scuse e scusette sono solo patetici tentativi di dare una logica a ciò che logica non ha.

          • stefano scrive:

            santa, santa, se non ha logica perché se la prende tanto? Non sarà che la verità brucia? A me leggere le lenzuolate di Chicca costa solo una gran fatica e mi procura una gran pena. Invece, a sentire lei sembra che Laura e altri riescano a turbare la sua pace.

          • ilsanta scrive:

            @Stefano

            Se la punge la voglia di replicare ai miei interventi, tra l’altro rivolti ad altri, forse anche lei “brucia qualcosa”.
            La soluzione è semplice smetta di leggermi.

  15. Eli (non-croyante) scrive:

    J’ai toujours ete profondement indignee par l’hypocrisie de l’eglise en la matiere. Une double morale inadmissible cela de denoncer l’homosexualite alors que c’est un secret de Polichinelle qu’ au sein du clerge il y a un nombre important d’homosexuels. Et les fideles catholiques s’affichant choques sont tout autant hypocrites.

    • stefano (croyant) scrive:

      Ipocrita sarai tu. Rubare, non pagare le tasse commettere adulterio, ecc, non sono comportamenti ammissibili, e tuttavia ci sono persone che compiono tali atti. Però, chi si comporta così quanto meno non pretende la legittimazione sociale della sua condotta. E poi basta con questa balla dei preti gay che infesterebbero in gran numero il clero. La perenne ambizione del principe delle tenebre è dominare su una chiesa corrotta. Sarebbe la sua vittoria Cristo. Ma questi schizzi di fango li lancia mentre ha la testa schiacciata sotto il tallone della Vergine.

  16. P.Danilo scrive:

    Qui si tratta di un problema educativo in seno ad una associazione ben precisa per cui, amici cari, le solite illazioni contro chiesa, sacerdoti, ecc., sono fuori luogo. Sono come i cavoli a merenda… Chi conosce lo scautismo (io ci sono dentro) sa che tale problema è sempre stato oggetto di discussione fin dalle origini del Movimento scout. Il fondatore, Robert Baden-Powell ha già detto no! No, allora, no, oggi… mi pare si sia ancora su tale linea. è quindi un problema interno, va quindi discusso nella discrezione e riservatezza. Gli esterni non dovrebbero metterci il naso. Se l’associazione decide che chi ha tendenze gay conclamate non deve fare l’animatore, ben sia, va bene così. Si tratta di una decisione saggia e giusta. Il capo scout deve essere un eroe, un cavaliere, forte e virile, deve difendere le vedove e gli orfani… deve dare esempio di “virilitas” per i suoi scouts, ecc. ecc. Non sono d’accordo nell’affidare i ragazzini problematici ad uno psicologo (non servirebbe a niente), meglio dire ai genitori di tenersi a casa il ragazzino. D’altra parte né i capi scout, né l’associazione è in grado di risolvere tutti i problemi dei ragazzi.

    • Simon de Cyrène scrive:

      Placet!
      In Pace

    • ChiccaMareBlu scrive:

      virilità?!?
      Chi ti dice che è prerogativa degli etero?!?
      Conosco tanti maschi sia effeminati e sensibili e sia virili, nel mondo sia gay ed etero. E pure ci sono molte lesbiche decisamente femminili e alcune etero molto mascoline. é solo una questione di carattere, un diverso tipo di personalità che possono averli in molti, a prescindere dall’orientamento sessuale. L’effeminatezza non ha nulla a che fare con l’omosessualità.
      Perchè esistono allora queste differenze di carattere? Semplice. Nel mondo etero, non a tutte le donne piacciono i maschi rudi, forti volgari e coraggiosi. Molte di noi preferiscono invece dei tipi tranquilli, dolci, romantici, timidi. Un po’ impacciati, sì, ma tanto adorabili! E non a tutti gli uomini piacciono sempre le donne delicate, indifese e passive. Molti di loro le preferiscono invece dominanti, di carattere ben determinato e deciso. E questo vale anche nel mondo sia bisex e gay. Io, essendo una ragazza etero, tutto sommato, io preferisco solo quelli sensibili e dolci. I maschioni, invece, li trovo superficiali e a volte volgari e molto spesso pensano un po’ troppo a se stessi.
      Io penso infatti che le differenze di carattere siano nate per soddisfare tutti i tipi diversi di gusti. ah, e poi alle medie avevo conosciuto un ragazzo timido e molto effeminato che all’inizio pensavo fosse gay, a causa anche del suo strano atteggiamento un po’ femmineo. in realtà, era solo un ragazzo molto timido e romantico che cercava di conquistare alcune ragazze tramite lettere d’amore anomine e che leggeva di nascosto le riviste sulle sue attrici preferite. oggi, dopo circa 10 anni, l’ho rivisto stavolta in compagnia di una sua fidanzata e lui continuava ancora con il suo far di gesti effeminati. Poi la sua ragazza infatti mi aveva raccontato una cosa che mi aveva lasciato stupita: “Non importa se lui è un po’ effeminato. A me piace così, è così meraviglioso. perchè? Perchè lui è sempre se stesso. Lui é così dolce ed intelligente. Un vero tesoro. Ultimamente è così difficile trovare un ragazzo così, come lui.”.
      Mi sa che c’è troppa ostilità discriminatoria in giro, a causa di una società retrograda e tradizionalista che ancora ci vuole inculcare l’immagine ideologica del vero maschio che, x essere etero, deve essere “sempre” macho e virile da poter conquistare a volontà le femmine…..Che idiozia. io, essendo una donna, non ho bisogno di un uomo virile che mi protegga da tutto. è così noioso e depressivo.

      • stefano scrive:

        Chicca, sei adorabile, ma per questa fiera di vane stupidità hai sbagliato rubrica. Prova a postare su Donna Moderna.

      • Sal scrive:

        E iniziata la ribellione femminile, anche quella delle “monache”:

        “Dopo un’indagine interna durata due anni, il Vaticano ha affidato la Lcwr alla supervisione dell’arcivescovo di Seattle, James Peter Sartain, che dovrà lavorare per riportare le suore su una linea più aderente agli insegnamenti del magistero.

        Per la Dowd questo commissariamento conferma che il Vaticano, “e gli uomini medievali che lo gestiscono”, altro non vuole che “imbavagliare le suore”. Ma, si chiede, “come può il Vaticano sentirsi più offeso dalle suore che appassionatamente lavorano per i poveri piuttosto che dai sacerdoti pedofili?”. Per la Dowd, “è ormai divenuta un’abitudine quella della Santa Sede di andare contro le donne, loro che sono il cuore e l’anima di parrocchie, scuole e ospedali”. E ancora: “I dirigenti della chiesa si comportano come adolescenti, accecati dal sesso”.
        Dall’articolo “Maureen Dowd alla guerra delle suore americane bastonate” Tutto sul sito di Paolo Rodari – Palazzo Apostolico.

      • vincenzo da torino scrive:

        Una virilità volgare e rude da maschione non è certo quella più adatta neppure per un capo. E’ uno stereotipo per i superficiali ed insicuri che ha del comico a volte. Neppure però il timido ed indeciso va bene. Il capo deve naturalmente avere un ascendente ed è un problema di carattere e capacità intrinseche. Non tutti hanno queste capacità e non è un problema di maggior o minore attivismo, ma di qualità umane e di intelligenza che si percepiscono immeditamente. Nella vita poi ognuno sceglie quello che meglio gli si adatta sia fisicamente come caratterialmente. E meno male, così ognuno può trovarsi l’anima gemella! Una associazione privata pone delle regole per dei fini ben precisi che si prefigge e quindi può scegliere senza per questo essere accusata di razzimo. Ho seguito un caso di giudizio su forum che calza bene come esempio in questa discussione. Un titolare di un grande negozio di abbigliameto con articoli raffinati essendo lui gay assunse un ragazzo come commesso il quale, vista la situazione e compresa la richiesta ben sottintesa come requisito indispensabile per l’assunzione , si finse gay. Certi apprezzamenti e soprattutto certi sguardi allarmarono alcune clienti che riferirono indispettite la cosa al titolare. Questi licenziò in tronco il ragazzo poichè non aveva i requisiti da lui richiesti, anzi lo accusò di falsità per la quale veniva a decadere il rapporto fiduciario! Chi aveva ragione?

  17. Eli (non-croyante) scrive:

    Cher monsieur, soyez gentil et publiez mon commentaire qui ne dit que la verite et n’est pas une injure:

    J’ai toujours ete profondement indignee par l’hypocrisie de l’eglise en la matiere. Une double morale inadmissible cela de denoncer l’homosexualite alors que c’est un secret de Polichinelle qu’ au sein du clerge il y a un nombre important d’homosexuels. Et les fideles catholiques s’affichant choques ( ex. le cas Tommaso Stenico ) sont tout autant hypocrites.

  18. Antulio scrive:

    Il suo commento, Chicca,
    richiede un lungo commento, che magari si farà in seguito, per ora mi limito a dire che mi sembra che lei non voglia vedere il problema.
    Dice di essere una donna eterosessuale, perciò le chiedo, per centrare bene il problema ed al di fuori di ogni discorso religioso che io non considero: le piacerebbe e le sembrerebbe normale che il padre dei suoi figli, la sera, andasse a letto con altri uomini? In modo passivo od attivo, ovviamente?

    • ChiccaMareBlu scrive:

      Hai postato male la tua domanda.
      Io non penso di voler sposare un uomo contro la mia volontà, secondo i miei ideali.
      Voglio solo stare con una persona che mi ama veramente e mi rispetta. Anzi, prima di tutto gli chiederei con calma se lui si sentisse veramente così, prima di sposarmi o fidanzarmi. Non sarebbe infatti sincero nascondere la sua omosessualità repressa, sul punto di voler stare con me solo per disperazione e non per amore.
      Se lui mi dichiarasse di essere gay solo più tardi, io non mi strapperei i capelli per disperazione urlandogli per disprezzo. Non sarebbe un bell’atteggiamento da donna matura comprensiva. Anzi, gli chiederei solo se è felice. Questo conta, sapere della felicità altrui di una persona che ti vuole veramente bene come amica. Prima un po’ di delusione all’inizio, certo, ma senza disperazione ed angoscia.
      Con un uomo etero sarebbe per me invece diverso. Non lo prenderei bene, se lui mi tradisse andando di nascosto a letto con un’altra donna.
      Con lui, sarebbe vera gelosia e rabbia che provo. Mentre con un uomo dichiarato gay, solo compassione e comprensione, e anche un po’ di delusione.

      • Sal scrive:

        @ ChiccaMareBlu
        “ Con un uomo etero sarebbe..invece diverso. Non lo prenderei bene, se lui mi tradisse andando di nascosto a letto con un’altra donna. Con lui, sarebbe vera gelosia e rabbia che provo. Mentre con un uomo dichiarato gay, solo compassione e comprensione, e anche un po’ di delusione.”

        Non lo trova un po’ contraddittorio ? Con l’etero si arrabbia con l’omosessuale rimane delusa ? La delusione è comprensibile, lei come donna si sentirebbe come se non fosse in grado di dare felicità verrebbe sminuito il suo ruolo di donna e compagna in grado di dare felicità, ma avendo specificato “Anzi, gli chiederei solo se è felice. Questo conta, sapere della felicità altrui di una persona che ti vuole veramente bene come amica.”
        Se amore significa dare felicità, perché mai vorrebbe essere gelosa e arrabbiata se il suo compagno è felice “anche” con un’altra ?
        “L’amore non è geloso, non si vanta, non si gonfia,”</i< ( 1 Cor. 13.4) Risulta ?

        • ChiccaMareBlu scrive:

          ma è semplice, mio caro. i gay sono quelli che vivono una vita molto dura e dunque spesso sofferente, che li costrinse a nascondersi tra le mura domestiche, anche davanti ai suoi cari. è necessario infatti comprenderli ed aiutarli. mentre con un ragazzo etero, è diverso. lui non ha bisogno di fare coming out, a differenza del gay. e quindi può andare a letto con un’altra donna per puro divertimento, se non mi ama veramente. mentre un gay invece lo fa per depressione e sofferenza. non mi sembra infatti giusto prendermela con lui. io sono sincera su ciò che penso. tutto qui. è un mio parere. mica tutti dobbiamo avere i stessi pensieri e le stesse idee. ognuno può fare ciò che vuole.

          • Sal scrive:

            Certamente tutti devono approfittare della propria libertà. Mica stavo suggerendo di andare con l’uomo etero o con l’altro. Dicevo solo che chi ama veramente non può essere geloso, ma deve desiderare la felicità dell’altro anche se gli causa sofferenza.
            Almeno penso ma si può anche non condividere.

            p.s. Amore non è geloso, la gelosia non è amore.

  19. ChiccaMareBlu scrive:

    Hai postato male la tua domanda.
    Io non penso di voler sposare un uomo contro la mia volontà, secondo i miei ideali.
    Voglio solo stare con una persona che mi ama veramente e mi rispetta. Anzi, prima di tutto gli chiederei con calma se lui si sentisse veramente così, prima di sposarmi o fidanzarmi. Non sarebbe infatti sincero nascondere la sua omosessualità repressa, sul punto di voler stare con me solo per disperazione e non per amore.
    Se lui mi dichiarasse di essere gay solo più tardi, io non mi strapperei i capelli per disperazione urlandogli per disprezzo. Non sarebbe un bell’atteggiamento da donna matura comprensiva. Anzi, gli chiederei solo se è felice. Questo conta, sapere della felicità altrui di una persona che ti vuole veramente bene come amica. Prima un po’ di delusione all’inizio, certo, ma senza disperazione ed angoscia.
    Con un uomo etero sarebbe per me invece diverso. Non lo prenderei bene, se lui mi tradisse andando di nascosto a letto con un’altra donna.
    Con lui, sarebbe vera gelosia e rabbia che provo. Mentre con un uomo dichiarato gay, solo compassione e un po’ di delusione.

  20. Angelo scrive:

    La morale cattolica si alimenta di un paradosso.
    L’essere umano è creato libero, e la libertà è ciò che pienamente realizza l’immagine di Dio in lui. Però, egli è libero solo se sceglie il bene, e tale non è il bene che liberamente si rivela e viene appreso dalla coscienza nel silenzio e nelle mille sfumature dell’esperienza vissuta, ma….quello che impone il Magistero. L’intelligenza di ognuno, ed il cuore nel più profondo, soffre un profondo disagio di fronte ad un simile paradosso.
    La paura della libertà è ciò che più si allontana dall’imperativo di carità. E tradisce il rifiuto di mettersi sulla via di una più piena apertura all’affettività umana in tutta la sua complessità. Finchè la lente per leggere l’affettività umana sarà quella del potere e non quella di libertà e carità, non si uscirà dal paradosso.
    Provate a mettervi solo per un attimo – se potete e se il vostro cuore non è ancora troppo indurito dal fiero e sterile attaccamento a insegnamenti inutilmente severi che rassicurano solo i deboli – nei panni di un giovane omosessuale sinceramente cattolico. Un giovane sensibile, maturo, che si pone tutte quelle domande profonde sulla vita che dovrebbero contraddistinguere un cattolico. Un giovane che crede fermamente che il senso della vita sia l’amore, e che tale amore voglia realizzare concretamente, ogni giorno: nei rapporti con gli amici, come catechista, capo scout…e nella sua dimensione più intima, in un rapporto di coppia che però, per lui “è diverso”. Questo ragazzo sa qual è la posizione della sua Chiesa e dunque, nella sofferenza più inaudita, accetta di confrontarsi con chi ritiene la sua condizione “innaturale”, con chi gli dice che il suo unico modo di esprimere sessualmente l’affettività “grida vendetta di fronte a Dio”. Con chi gli dice, nel confessionale, a casa, durante la direzione spirituale, che “si può cambiare”, che la sua “è solo paura, resistenza di fronte all’attuazione della volontà di Dio”, che forse “non ama abbastanza il Signore per rinunciare alle deviazioni dal suo cammino”. E allora riflette, medita, ripercorre tutte le tappe della sua vita, per capire da dove sia nato quell’istinto “sbagliato”. E nel frattempo, senza saperlo, subisce le conseguenze di un senso di colpa profondissimo, che indebolisce la sua capacità di amare se stesso, la sua sicurezza interiore, e dunque la sua capacità di amare l’altro. Al termine del suo cammino, dolorosissimo – la Chiesa è stata per lui madre, sede dei valori e degli insegnamenti più alti – si rende conto che, razionalmente, non c’è possibilità di incontro: lui è gay, nonostante ogni spiegazione e ogni approfondimento di coscienza. Ma per la sua Chiesa tale aspetto della sua personalità non è accettabile: o meglio, è accettabile solo se non viene “dichiarato”, “espresso”, “vissuto”.
    A chi andrà la carezza (da caritas, amore) di Cristo?
    Sarà pur vero che ogni posizione può e deve essere sostenuta. Ma la carità pretende tatto, delicatezza, considerazione.
    Solo una precisazione sul pezzo di Tornielli: il percorso psicologico consigliato dalle linee guida è chiaramente finalizzato alla “rieducazione”, come tale inaccettabile. Non cerchiamo di ammorbidire ciò che non può essere ammorbidito. Se si vogliono sostenere posizioni superate – e senza alcun tatto – lo si faccia almeno coerentemente. Principio del dialogo è difendere la propria” verità con chiarezza e coerenza.
    Chiudo con un passo del libro della Sapienza:
    Dal Libro della Sapienza, 11, 23 – 12,1
    Hai compassione di tutti, perché tutto tu puoi,
    non guardi ai peccati degli uomini,
    in vista del pentimento.
    Poiché tu ami tutte le cose esistenti
    e nulla disprezzi di quanto hai creato;
    se avessi odiato qualcosa, non l’avresti neppure creata.
    Come potrebbe sussistere una cosa, se tu non vuoi?
    O conservarsi se tu non l’avessi chiamata all’esistenza?
    Tu risparmi tutte le cose,
    perché tutte son tue, Signore, amante della vita,
    poiché il tuo spirito incorruttibile è in tutte le cose.

  21. Francesco scrive:

    Come al solito si finisce sempre per critucare la cgiesa, i preti e la sua opinione delle persone omosessuali. Qui il problema non è se uno abbia tendenze omosessuali, il problema è l’esempio che da ai giovani (che sono in un periodo formativo ed hanno bisogno di esempi positivi capaci di influire sulla loro personalità). Ed un a persona omosessuale, per quanto cattolica, casta e saggia (e ce ne sono molte) non corrisponde appieno a ciò che è necessario per i ragazzi. Sono sicuro che anche una persona eterosessuale ma con una vita notoriamente contraria ai principi cristiani non sia adatta per il ruolo di educatore. Per quei ruoli servono persone il più “perfette” possibili, ma ciò non vuol dire che le persone omosessuali sia immondizia, anzi!

  22. macv scrive:

    Comunque gli adolescenti di oggi sono più intelligenti e “scafati “di quanto generalmente si creda. Io non penso che un capo scout omosessuale possa fare grandi danni, perchè i ragazzi sanno pensare colla loro testa e non si lasciano facilmente manipolare , plagiare e convincere , se mai un capo sout omosessuale e che lo dimostri con atteggiamenti e comportamenti può procurare nei ragazzini disgusto ,noia, fastidio.
    Mio figlio , scout dagli 8 ai 14 anni, ha voluto improvvisamente , dall’oggi al domani, smettere di andare agli scout . Non ci ha detto i motivi.Non glieli abbiamo estorti con interrogatori.
    Ma dopo ho saputo da altri genitori che nel suo gruppo c’era un capo scout omosessuale. Forse gli avra fatto delle avance o forse no. Non lo so e non mi interessa . Ma la decisione di mio figlio è stata netta, drastica e …intelligente.

  23. bruno scrive:

    ritengo che Dio ci abbia creato maschi e femmine e per ora… nasciamo da maschi e femmine…, quindi mi spiace per tutti quelli che teorizzano che si possa sciegliere l’identità sessuale da se stessi senza tenere in conto i loro organi sessuali.. . da principio Dio ci creò maschio e femmina, e non penso che gradisca che ci ribelliamo a Lui dicendo “tu mi fai maschio, ed io me ne infischio di tè e voglio farti vedere che faccio la femmina” ecc. ecc.. “tu hai detto che l’uoma lasciera… e la donna lascera… ed i due si uniranno e formeranno una sola carne..” invece io ti dico che me ne infischio di ciò che dici e preferisco fare ciò che mi comoda unendomi ad un’uomo cosi rimaniamo due carni perchè ci dobbiamo autodeterminare… ecc. “tu hai detto crescete e moltiplicatevi..” ed io infischiandomene di tè me ne faccio un baffo del tuo ordine che hai posto alla base della natura, tanto i filgli me li può partorire una poveraccia – e ce ne sono sempre di più_ che pago… ed il bambino me lo compro!! oppure ho il diritto di avere quello di altri in adozione ecc. ecc. . A volte mi viene di pensare: ma Signore fino a quando ci sopporterai???!!!!!

    gentile Chicca,
    “Con lui, sarebbe vera gelosia e rabbia che provo. Mentre con un uomo dichiarato gay, solo compassione e comprensione, e anche un po’ di delusione” :
    TEORIE, teorie diaboliche.. , suggeritele dai midia scandalosi o da ispirazioni che ha dentro di Lei che comunque Le sono nocive. non faccia passi falsi perchè si pagano duramente…. e farà solo soffrire chi le vuole bene, in primis i suoi genitori che tanto hanno fatto per renderla libera e cosciente. auguri.

    preciso che mi spiace che si scherzi… su questi fratelli e sorelle opmosessuali che comunque vanno amati e compresi. quello che loro consiglio è di non volere che le loro unioni debbano essere legalmente considerate , perchè ciò non potrà mai essere, e se insistono in questa cosa così assurda si rendono incomprensibili anche con la massima buona volontà di capirli: preghiamo tutti .
    quanto alla scelta di fare l’educatore negli scouts cattolici, nelle scuole cattoliche, ma anche negli oratori ecc. ritengo che si debba vigilare nella scelta dei preposti all’educazione , perchè credo che ai piccoli vadano insegnate, con l’esempio di vita innanzitutto, cose che si conformano alla volontà di Dio e non teorie moderniste del Gender ecc. bruno.

    • ilsanta scrive:

      @Bruno

      Mi fermo alla prima parte del suo discorso ricordando che ciò che lei afferma forse poteva valere nelk Medioevo ma ad oggi le cose stanno diversamente.
      Il sesso non è determinato solo geneticamente perchè il sesso e la sessualità non sono solo genitali come le insegna il suo confessore.
      La sessualità ha componenti mentali fortissime che possono essere influenzate da fattori fisici, biologici e culturali.

      • stefano scrive:

        Evidentemente, il confessore de ilsanta non usa il confessionale ma il lettino.

        • ilsanta scrive:

          @Stefano

          Ci sono evidenze alle quali si devono adattare anche i confessori … loro malgrado.

          • stefano scrive:

            Pensavo fossi tu a stenderti sul lettino.

          • ilsanta scrive:

            @Stefano

            Sinceramente ho smesso con la psicanalisi da quattro soldi da quando non entro più nel confessionale, se lei ne sente ancora il bisogno non c’è nulla di male.

          • lauraromana scrive:

            @il/la santo/a
            blogghista dal sesso incerto, malissimo ha fatto a tentare di rivoltare le frittate con una madre di famiglia come me che, modestia a parte, cucina ( a pure bene ) da circa 35 anni. Lo sragionamento di partenza su cui si discuteva , e che ormai è diventato un luogo comune, è che ” siccome lo fanno anche gli animali, è una cosa naturale, dunque è normale”, quindi è giusta; in quanto al consenso, non è affato detto che quello che fanno due persone adulte, maggiorenni e consenzienti, sia eticamente buono e debba per giunta essere riconosciuto dalla legge.
            In quanto ai suoi arzigogoli mentali per dimostrare che il cerchio è quadrato, e la luna splende di giorno e il sole di notte, sono cose vecchie come il cucco: lo facevano già i sofisti.
            In quanto alla storia, diceva Nietsche che ” non ci sono fatti, ma soltanto interpretazioni”; Lei, degno seguace, aggiusta e deforma i fatti a suo comodo: ovvero, non è ignorante come Chicca ma in mala fede.Nell’ipotesi , del tutto irreale, che fosse in buona fede, Le consiglierei di leggere su Galileo e il darwinismo” Perché credo in Colui che ha creato il mondo”, di Antonino Zichichi.
            E non si capisce perché mai Lei debba dilagare con i suoi sragionamenti sul blog di Tornielli, anziché dar sfogo ai suoi vaniloqui sul sito dell’UAAR, tra gli idolatri dell’ateismo.

  24. bruno scrive:

    è di non volere che le loro unioni debbano essere legalmente considerate QUALI FAMIGLIA : scusate

  25. Angelo scrive:

    La morale cattolica si alimenta di un paradosso.
    L’essere umano è creato libero, e la libertà è ciò che pienamente realizza l’immagine di Dio in lui. Però, egli è libero solo se sceglie il bene, e tale non è il bene che liberamente si rivela e viene appreso dalla coscienza nel silenzio e nelle mille sfumature dell’esperienza vissuta, ma….quello che impone il Magistero. L’intelligenza di ognuno, ed il cuore nel più profondo, soffre un profondo disagio di fronte ad un simile paradosso.
    La paura della libertà è ciò che più si allontana dall’imperativo di carità. E tradisce il rifiuto di mettersi sulla via di una più piena apertura all’affettività umana in tutta la sua complessità. Finchè la lente per leggere l’affettività umana sarà quella del potere e non quella di libertà e carità, non si uscirà dal paradosso.
    Provate a mettervi solo per un attimo – se potete e se il vostro cuore non è ancora troppo indurito dal fiero e sterile attaccamento a insegnamenti inutilmente severi che rassicurano solo i deboli – nei panni di un giovane omosessuale sinceramente cattolico. Un giovane sensibile, maturo, che si pone tutte quelle domande profonde sulla vita che dovrebbero contraddistinguere un cattolico. Un giovane che crede fermamente che il senso della vita sia l’amore, e che tale amore voglia realizzare concretamente, ogni giorno: nei rapporti con gli amici, come catechista, capo scout…e nella sua dimensione più intima, in un rapporto di coppia che però, per lui “è diverso”. Questo ragazzo sa qual è la posizione della sua Chiesa e dunque, nella sofferenza più inaudita, accetta di confrontarsi con chi ritiene la sua condizione “innaturale”, con chi gli dice che il suo unico modo di esprimere sessualmente l’affettività “grida vendetta di fronte a Dio”. Con chi gli dice, nel confessionale, a casa, durante la direzione spirituale, che “si può cambiare”, che la sua “è solo paura, resistenza di fronte all’attuazione della volontà di Dio”, che forse “non ama abbastanza il Signore per rinunciare alle deviazioni dal suo cammino”. E allora riflette, medita, ripercorre tutte le tappe della sua vita, per capire da dove sia nato quell’istinto “sbagliato”. E nel frattempo, senza saperlo, subisce le conseguenze di un senso di colpa profondissimo, che indebolisce la sua capacità di amare se stesso, la sua sicurezza interiore, e dunque la sua capacità di amare l’altro. Al termine del suo cammino, dolorosissimo – la Chiesa è stata per lui madre, sede dei valori e degli insegnamenti più alti – si rende conto che, razionalmente, non c’è possibilità di incontro: lui è gay, nonostante ogni spiegazione e ogni approfondimento di coscienza. Ma per la sua Chiesa tale aspetto della sua personalità non è accettabile: o meglio, è accettabile solo se non viene “dichiarato”, “espresso”, “vissuto”.
    A chi andrà la carezza (da caritas, amore) di Cristo?
    Sarà pur vero che ogni posizione può e deve essere sostenuta. Ma la carità pretende tatto, delicatezza, considerazione.
    Solo una precisazione sul pezzo di Tornielli: il percorso psicologico consigliato dalle linee guida è chiaramente finalizzato alla “rieducazione”, come tale inaccettabile. Non cerchiamo di ammorbidire ciò che non può essere ammorbidito. Se si vogliono sostenere posizioni superate – e senza alcun tatto – lo si faccia almeno coerentemente. Principio del dialogo è difendere la propria” verità con chiarezza e coerenza.
    Chiudo con un passo del libro della Sapienza:
    Dal Libro della Sapienza, 11, 23 – 12,1
    Hai compassione di tutti, perché tutto tu puoi,
    non guardi ai peccati degli uomini,
    in vista del pentimento.
    Poiché tu ami tutte le cose esistenti
    e nulla disprezzi di quanto hai creato;
    se avessi odiato qualcosa, non l’avresti neppure creata.
    Come potrebbe sussistere una cosa, se tu non vuoi?
    O conservarsi se tu non l’avessi chiamata all’esistenza?
    Tu risparmi tutte le cose,
    perché tutte son tue, Signore, amante della vita,
    poiché il tuo spirito incorruttibile è in tutte le cose.

    • stefano scrive:

      Angelo, non c’era bisogno di scrivere un’intera sceneggiatura. Comunque grazie per la citazione della Sapienza “tu non guardi ai peccati degli uomini, in vista del pentimento”.

      • Angelo scrive:

        Peccato che non sia una sceneggiatura, ma la vita di tanti. anche se c’è chi si ostina a non vedere.

        • stefano scrive:

          Vedi Angelo, non è che io non veda la drammaticità di certe situazioni, è che il pietismo e il tuo preteso buonismo non le risolvono. Ed è proprio qui che si alimenta, non la morale, ma un certo moralismo cattolico, questo sì paradossale. Perché in luogo dell’amore di Dio (considerato poco amoroso e inefficace) vuol risolvere i problemi con l’amor proprio (considerato di maggior pregio ma soprattutto auto-santificante). Il risultato è un cristianesimo senza croce (ecco il paradosso) e la realizzazione del tanto atteso paradiso in terra (cioè un molto rispettabile inferno).

          • Angelo scrive:

            non è buonismo, nè tantomeno pietismo.
            ma profondo rispetto per lo spazio della responsabilità e dell’autodeterminazione della persona. Nell’ascolto della più profonda vocazione all’autenticità. L’anima della persona è infinita, come infinite sono le vie che la avvicinano all’eterno.
            Quale altra soluzione se non l’ascolto?

          • stefano scrive:

            Si, ma il primo ad dover essere ascoltato è Dio. Non trovi?

          • Angelo scrive:

            Scusa, non riesco a replicare al tuo ultimo commento quindi scrivo qui.
            Senz’altro. Ma Dio parla nell’intimo, quindi è necessario anzitutto un profondo rispetto per lo spazio dell’autodeterminazione come rapporto intimo della persona anche con il suo Dio.
            Il Magistero va ascoltato, ma ritengo che lo spirito critico nei confronti della sua interpretazione della Parola sia fondamentale e proprio di un rapporto adulto con la fede e la spiritualità.
            Si tratta di mantenere un atteggiamento molto umile, nei confronti dello Spirito e dei segni dei tempi nei quali, faticosamente, si rivela.
            La ricerca di Dio da parte dell’omosessuale ha una sua profonda dignità – non diversamente da quella di chiunque – e non può risolversi nella richiesta di annullare parti di sé che invece chiedono di essere integrate, né – peggio ancora – di nasconderle.
            E’ un problema di carità e di apertura alla dimensione affettiva della persona umana.

          • stefano scrive:

            Angelo, rispetto il tuo pensiero ma non lo condivido neanche un po’. Infatti, col tuo impianto filosofico si riesce a giustificare qualunque comportamento, e a negare qualunque giudizio morale, forse a negare in toto, la morale. La cosa non avrebbe senso neppure se l’uomo fosse una monade, figuriamoci a considerarlo, quale è, un animale sociale. Poi, un pensiero per la tua considerazione: attento a non confondere i segni dei tempi con lo spirito del mondo che sempre si oppone a Dio. Per questo, non basta seguire le proprie simpatie ideologiche, bisogna chiedere il discernimento dello Spirito (che difficilmente ci guiderà in contrapposizione alla Chiesa).

  26. bo.mario scrive:

    Gli scritti di Chicca rappresentano quelli di una persona adulta. Per la chiesa siete considerati tutti bamboccioni. Non ve ne rendete conto e me ne dispiace. La falsa morale è propria della chiesa. Al suo interno ne sono successe e sono state coperte quasi tutte. Si ritiene importante non dichiararsi, come per Dalla. Il ns amico francese ha centrato il problema e giù insulti, tipico dei frustrati. Sembra che sia scoperto adesso che possono esistere omosessuali quando il problema è antico come il mondo. Nel medioevo si bruciavano pure, allegria!! Il nazismo li eliminava, allegria!! Un capo scout che deve essere virile mi pare una bufala. Forse era più giusto autorevole verso i ragazzi, non sono scemi al punto di non capire come va il mondo. Scandali finanziari, nascondiamo. Preti pedofili, nascondiamo. Suore allegre, nascondiamo. Non mi pare un grande esempio educativo e si giudica gli altri. Che siete dei bamboccioni lo si capisce anche dal discorso di Bagnasco, manca il lavoro. Se si potesse inventare ci dovrebbe dire come, non lo sa nemmeno lui, è una vs guida?. Un saluto.

    • vincenzo da torino scrive:

      Se non lo ha capito lei, pretende che dei ragazzi siano talmente nati “imparati” da non dover essere educati? Anzi i ragazzi intuiscono subito se qualcosa non va, lei invece può campare cent’anni e rimarrà punto a capo…

      • bo.mario scrive:

        Avrei proposto delle tematiche e mi aspettavo questa risposta e allora se non sapete di cosa si parla chiedete al prete che è vs consigliere, altro non esce dalle vs menti. Un saluto.

        • vincenzo da torino scrive:

          L’idea è buona per lei. Se trovasse un prete preparato potrebbe anche rinsavire…..così….meno scrive….poi sul problema gay credo di essere molto preparato, sempre che trovi un interlocutore almeno decente…e senza chiedere a nessun prete!

    • stefano scrive:

      bo.mario, da adulto poco cresciuto quale è, lei fa il gradasso dando del bamboccione agli altri. Allora sappia che l’80% dei casi accertati di pedofilia nella Chiesa è ascrivibile a omosessuali.

      • stefano scrive:

        P.S.: immagino che la stessa proporzione, se non maggiore, si applichi a tutti i casi di pedofilia anche fuori la Chiesa.

        • Simon de Cyrène scrive:

          C’è anche un elemento particolare: mentre un pedofilo eterosessuale, cioè che si fissa sulle bambine, statisticamente, compie i suoi crimini in media con due a tre vittime, quelli omosessuali ne contano, in media, tra dieci e quindici!
          Dati scientifici che avevo già riportato nel 2010 in questo blog, ma che posso volentieri ripostare.

          La mia interpretazione è che gli squilibri hanno un effetto moltiplicatore fra di loro.
          Questo è anche vero con i vizi: chi ha molti vizi si controlla esponenzialmente molto di meno di uno che ne ha uno solo.
          In Pace

      • bo.mario scrive:

        La coppia stefano/vincenzo non si dimostra adulta e non risponde alle tematiche. Si butta lì qualche tentativo di insulto, niente altro. Secondo voi un dio ha creato tutto, anche gli omosessuali? scarti di lavorazione? Un saluto.

        • vincenzo da torino scrive:

          Si è adulti con chi lo è!

        • bruno scrive:

          “Secondo voi un dio ha creato tutto, anche gli omosessuali? scarti di lavorazione? ”
          sig. bo.mario,
          le tendenze degli esseri umani non sono ascrivibili alla creazione di Dio che ci ha creato perfetti: la colpa originale, ha sconvolto tutte le perfezioni, ne è conseguita la violenza, la malattia, la morte, l’affettività disturbata, principalmente nel rapporto di coppia, ma marginalmente anche questa dell’identità sessuale. le colpe “attuali” hanno inoltre aumentato tutti i disordini, nella sfera della sessualità.. e purtroppo non solo in quella… .
          per la Chiesa vanno comunque all’inferno anche le persone eterosessuali che hanno rapporti fuori dal matrimonio, naturalmente se sono cattolici e se non si pentono, quindi non ci sono discriminazioni come vede per nessuno nè tanto meno per i gay.
          comunque amore e rispetto per tutti purchè non si pretenda di fare leggi che vogliano presentare le unioni omosessuali come famiglia: è contro la ragione, prima che anticattolico, perchè la famiglia composta da uomo e donna ha la proprietà di generare vita umana checchè se ne dica (le altre unioni benissimo, ma non famiglia come normalmente si intende od almeno almeno così si è sempre intesa nella nostra cultura.. ).
          comunque trattando l’argomento di educazione dei giovani negli scouts cattolici penso che sia giusto che a formare i giovani siano persone che non ostentano omosessualità dichiarata,…. nessuno vuole nè pretende che i vostri figli si facciano “educare” in tale associazione.. se la cosa non vi va bene mandateli nella gioventù …..ista . ….ista…. e poi insegnateli che la Chiesa rende infelici se si formano famiglie uomo donna e felici se invece sono uomo-uomo e donna-donna…. liberi di agire e di rovinare i vostri figli. credo che se ci fosse stata la catechesi tradizionale nella Chiesa contro gli sciagurati messaggi dei midia propinati (ed assmilati da molti purtroppo) non si sarebbero prodotti i guasti che ci sono e non saremmo a questo punto che bisogna dimostrare che è normale accoppiarsi fra maschio e femmina. roba da matti..

          vedete è una tecnica diabolica dire che Dio ci limita nella libertà e ci rende infelici se seguiamo i Suoi insegnamenti, mentre se seguiamo noi stessi allora sì che siamo felici (la famosa mela di Eva e di Adamo..) che a quanto pare dopo millenni è ancora attrraente e “desiderabile agli occhi” per “diveniore come Dio”, cioè autodeterminati nel nostro modo di agire. bruno

  27. ChiccaMareBlu scrive:

    Condivido con te, Mario. ;)

  28. Eremita scrive:

    La posizione dell”Agesci non c’entra con la chiesa gerarchica, al cui interno gli omosessuali non sono affatto perseguitati ed emarginati, anzi, per quel poco che ne so io, hanno molte più possibilità di carriera degli altri, per la loro tendenza naturale a fare lobby, per cui nella chiesa succede lo stesso che nel mondo della moda e dell’arte. Hanno una marcia in più. No , la chiesa non c’entra, per gli scout è solo una questione di buon senso: se no perchè un giovane maschio dalle tendenze evidenti verso l’altro sesso (quanti giri di parole per non offendere…) non può essere messo a capo di un gruppo di Guide, che sono le adolescenti scout? Ed una donna giovane e focosa a capo di un gruppo di esploratori? dovrebbero gridare anche loro alla discriminazione, eppure nessuno si sogna di farlo. Semplicemente perchè si presume che possano approfittarne, mi pare. Ma allora perchè si può presumere in un caso e nell’altro no?

  29. bo.mario scrive:

    Bruno hai scritto una cosa per spiegare il tuo pensiero senza eccedere in animosità. Ti rispondo perchè è così il dialogo. Non si può partire da Adamo and Eva perchè è una simbologia che non ha nessuna realtà. Se voi dite che un dio è onnipotente sapeva già cosa sarebbe successo, l’ha messi alla prova? debolina. Un dio ha creato il mondo e anche quì si parla sempre di simbologia, non ha creato niente essendo spirito. Torniamo al tema e da adulti uno si dovrebbe domandare il perchè ci sono sessi non std. La risposta è solo medica e quella può essere la cura. Dopo millenni che sono stati trattati alla stregua dei peggiori individui ora la medicina può intervenire, la vs posizione è sempre quella di mandarli all’inferno. Non li bruciate più, menomale. Leggo che qualcuno azzarda l’ipotesi che la chiesa non li condanna, qualche scusa bisogna trovarla. Da parte loro gli omosessuali non possono eccedere perchè dalla ragione si passerebbe al torto. Sposarsi? sembra una sfida senza senso. Unione di fatto già esiste ed è plausibile. La domanda che ti faccio è il perchè la religione si frammischia in questioni sessuali, non gliela chiesto nessuno. Pontificare su una cosa che per loro è vietata sa molto di ipocrisia. Come dire se per me è vietato te la faccio scontare. Ciao.

    • ChiccaMareBlu scrive:

      Ciao, Bruno.
      Hai letto il mio ultimo commento postato alle 23.01?
      Che ne pensi?
      Un sincero saluto. ;)

      • ChiccaMareBlu scrive:

        No, aspetta. Mi riferivo a Mario, non a Bruno. Per la fretta, mi sono sbagliata.

        • stefano scrive:

          Sì, è vero, Chicca non parla con gli sconosciuti.

        • bo.mario scrive:

          Chicca non ho trovato il commento delle 23.01 ma ho letto gli altri e ti ho definito adulta, una che capisce e lo espone in maniera disincantata come dovrebbe essere. Quì, come per i fratelli ebrei, c’è un odio mai sopito e si nota sempre. Mi dispiace per gli omosessuali, quelli che hanno problemi ormonali, sperando che l’endocrinologo trovi la cura per chi si vuol curare. Non sono matti e la psichiatria non serve. Il cervello esegue gli impulsi ormonali non è l’inverso. Ciao.

          • ChiccaMareBlu scrive:

            Guarda molto più in alto, per piacere. Il mio commento è postato dopo quello di Andrea.
            in realtà, ce ne sono 2 molto simili tra di loro. L’invio non rispondeva, così ho dovuto ricominciare da capo credendo di non averlo fatto bene. Datato tra il 5 maggio del 18.25 e quello del 23.05.
            Grazie.

    • Cristiana scrive:

      Mario, per un credente, cristiano cattolico, la posizione è questa:
      http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=2191
      nn può essere diversa non perchè non si ragioni, ma perchè a Dio Padre, si deve obbedienza, (sempre se si vuole). Gesù è venuto a completare, non ad abolire la legge dell’ AT.
      E’ giusto sapere come stanno le cose, poi in virtù del libero arbitrio, ognuno fa le sue scelte.
      In pace

      • stefano scrive:

        Cristiana, in guardia: si sta per scatenare l’inferno.

        • Cristiana scrive:

          stai sereno, siamo abituati da anni……… :-)
          nessuno obbliga nessuno, tranne al rispetto

          • bo.mario scrive:

            Il tuo pezzo Cristiana è comprensibile e non dare retta ai pseudo templari che sulle cose ci si arriva col ragionamento. Loro sono dei troll e difendono non si sa che cosa. Ciao.

          • luciano27 scrive:

            rispetto ,si ma reciproco

  30. bruno scrive:

    “Non si può partire da Adamo and Eva perchè è una simbologia che non ha nessuna realtà.”
    scusi ma Lei c’era?

    “La risposta è solo medica e quella può essere la cura”
    bene, !!

    “Un dio ha creato il mondo e anche quì si parla sempre di simbologia, non ha creato niente essendo spirito”.
    se c’è un uomo, che non è solo un mucchietto di fosfati, ma è intelligente e libero qualcuno di intelligente e libero l’avrà pur fatto o no? se la materia è logica e perfetta ci sarà pure il Logos, o no?

    “Sposarsi?”
    siamo d’accordo sul no, : purtroppo vede oggi tutti dicono che il matrimonio non bisogna celebrarlo, che è un’istituzione inutile ed assurda, che se si è celebrato deve poter essere sciolto, magari in una mezzoretta.., ma dovrà convenire che invece deve, secondo i midia, essere reso0 quasi obbligatorio e per i preti cattolici… ed un “diritto”per i gay

    “la vs posizione è sempre quella di mandarli all’inferno. Non li bruciate più, menomale”
    ma chi l’ha detto: veda nel catechismo della Chiesa cosa è detto a proposito.
    la posizione per cui ho citato l’inferno è di chi se ne infischia di Dio e sceglie liberamente, sottolineo liberamente, di avere rapporti senza asverne bisogno; i cattolici sanno che qualunque rapporto sessuale avuto al di fuori dal matrimonio consacrato, sottolineo consacrato!”!! non è lecito ed è un grave peccato che se non confessato e di cui non c’è pentimento, porta all’inferno e ciò riguarda principalmente le coppie eterosessuali. i non cattolici si comportano come meglio credono che non li brucia nessuno, anzi mi sembra che ogni giorno vengono uccisi e bruciati molti cristiani senza che nessuno se ne dia tanto pena. cordialità. bruno

    • bo.mario scrive:

      Bruno vedi che ci si può ragionare sulle cose. Se io non c’ero non c’eri nemmeno tu e allora di cosa stiamo parlando? Nel medioevo l’inferno era una cosa vera, fisica e anche il sommo poeta ne ha parlato. Ora col passare del tempo non ci crede più nemmeno la chiesa e parla di una condizione dell’anima, valli a capire. Per tornare all’universo l’uomo se l’è trovato e qualcuno ha cercato di dare la paternità e le religioni ci marciano. L’universo è sempre esistito, è l’uomo che con il passare del tempo ha cercato di capire. Verità impacchettate non esistono e lo ha dimostrato la scienza. La terra al centro di tutto non era una simbologia? Se abbiamo la possibilità di ragionare facciamolo, sempre su cose vere. Non siamo d’accordo ma non si litiga e questo è già molto. Ciao.

      • bruno scrive:

        “Ora col passare del tempo non ci crede più nemmeno la chiesa e parla di una condizione dell’anima”

        ma di quale Chiesa sta parlando scusi? dei preti modernisti “adulti” : ciò che la Chiesa insegna è scritto nel Catechismo e nelle Encicliche dei papi quindi.. non è mutato nulla nè potrà mutare. che poi, per ora, fino alla resurrezione dei corpi l’inferno riguarda solo le anime che sono spirito è un dato di fatto e di fede per i cattolici

        “….all’universo l’uomo se l’è trovato e qualcuno ha cercato di dare la paternità e le religioni ci marciano..” “L’universo è sempre esistito, è l’uomo che con il passare del tempo…”
        una volta un amico ateo mi disse: proprio non so spiegarmi però come mai la materia -di cui sosteneva essere fatto- si interroghi su se stessa !!! e poi la scienza ha dimostrato il contrario cioè che l’universo ha avuto un’origine e si sta espandendo ed avrà una fine(veda Zichichi ecc).

        “Verità impacchettate non esistono e lo ha dimostrato la scienza”
        vede buona parte degli scienziati tra cui lo scopritore del DNA ha ormai abbandonato la teoria evoluzionista, che non è teoria, in quanto non sperimentabile ne verificabile ma pura filosofia figlia dell’illuminismo, perchè non esiste alcun “anello mancante” che colleghi una specie all’altra quindi è per ora indimostrabile ne ripetibile quindi…
        e quanto alle verità ne esiste una sola quella di Dio e la Sua Parola, eternamente generata.. incarnatasi con un corpo vero nel grembo della Santissima Vergine Maria ed entrata nel tempo ed essa splende nelle nostre “tenebre” ma noi non vogliamo accoglierla: interessante è che Lei indica Dio quale “spirito” ed è un bel passo avanti di cui deve ringraziare perchè è un buon punto di partenza.. (ormai, per quasi tutti, lo spirito, cioè l’anima razionale non esiste… e Dio quindi non esiste pèer niente )
        quanto alle “verità” nostre scientifiche, sono tali quando fatti logici e matematici che si osservano e si riconoscono nella materia e quindi si teorizzano, ma si può dimostrare che dal “caos” veniamo??? : le consiglio il libro di De Mattei circa l’evoluzionismo

        “La terra al centro di tutto non era una simbologia?”
        sà cosa credevano nei popoli non cristiani all’epoca che la scenza non aveva ancora scoperto che l’universo era in espansione… (credevano nel “dio sole” a cui per farselo amico, sacrificavano migliaia di ragazzi e ragazze ogni anno!!!…)

        Comunque, relativamente, per tutti noi, non cambia proprio niente… se siamo su un pianeta (alquanto particolare se non unico per le sue caratteristiche è fatto proprio si direbbe a “misura d’uomo” ) che insieme al resto dell’universo si sta espandendo. mi spiego: se essendo su una terra che per mè appare ferma e vedo il sole spuntare, tramontare, ho sbagliato d’accordo e poi mi sono accorto invece che sono io che giro, stando fermo sulla terra in casa mia, attorno al sole, cosa cambia per mè ??? la scienza, per ora.., comunque non ha ancora individuato pianeti come il nostro fatti in maniera tale perchè ci potessimo vivere e quindi anche filosoficamente, oltre appunto che simbolicamente.., potrei dire che, per quanto ci riguarda, l’umanità, RELATIVAMENTE, resta comunque al centro dell’universo..

        “La domanda che ti faccio è il perchè la religione si frammischia in questioni sessuali, non gliela chiesto nessuno”
        Dio non ci ha abbandonati ed essendo fatti a Sua Immagine sa che facendo da noi, cioè stabilendo noi ciò che è bene e ciò che è male, sa che i rapporti sessuali se non sono orientati in maniera giusta ed ordinata, essendo non solo un fatto fisico, ma interessando anche la nostra essenza spirituale, perchè vanno ad interessare i nostri sentimenti più profondi cioè il nostro io, provocano conseguenze… a volte gravi.
        pensi a quanti guai ci sono perchè si vivono i rapporti sessuali fuori dal matrimonio e non solo cristiano.. è cronaca nera di ogni giorno su tutti i TG non potrà negarlo..
        quindi , per i cattolici, risottolineo per i cattolici seguire gli insegnamenti della Chiesa in fatto di morale è un obbligo e comunque può far solo bene a tutti… e poi è stato Gesù, che incaricando i suoi, ad insegnare il bene ha detto “chi ascolta voi ascolta Mè”
        concludo, nessuno è obbligato ad esserre cattolico, ma nessuno può vietare ai cattolici di esprimere pubblicamente i loro insegnamenti: insomma come si tollera che la pornografia dilaghi sui midia, che tanto turba ed avvelena la gioventù (e non solo quella purtroppo con gravissime conseguenze…), si dovrebbe almeno permettere alla Chiesa di indicare norme, ai seguaci di Cristo, utili per la via della santità, che porta alla fine all’accettazione libera del Regno di Dio e che non fa male a nessuno anzi.
        la fede cattolica è un “dono” preziosissimo che si trova però solo inginocchiandosi davanti a Dio, presente nel Santissimo Sacramento, in ogni chiesa, e pregandolo per averla
        non sui libri, pur importantissimi per eventualmente approfondirla, e neppure nelle parole.. anche le più acculturate(a volte insopportabilmente noiose, delle nostre omelie moderniste). provare non Le nuoce certo.
        io, avendola ritrovata, dopo anni di sterile positivismo, la auguro a tutti. buone cose comunque. bruno

        • bo.mario scrive:

          Nello scritto vengono riportate cose non vere. Il tuo scritto è troppo lungo e dialogare è difficile. Ci ritroveremo in altre occasioni. Abbandonato l’evoluzionismo, dove l’hai letta? Sempre con rispetto, un saluto.

          • bruno scrive:

            non sul blog. di certo. su vari libri di cui l’ultimo è: Evoluzionismo Il tramonto di un’Ipotesi – a cura di Roberto di Mattei , – ed. Cantagalli. lo consiglio a tutti.
            ho sempre cercato di dire la verità e quindi mi sono sempre limitato, per non sbagliare a ripetere, indegnamente… , quelli che sono i messaggi di Gesù nel vangelo o quelli del Magistero Petrino e del Catechismo.
            compito dei cristiani cattolici è solo questo, i luterani contestatori… ed i modernisti, lupi travestiti da agnelli, che infestano la Chiesa predicano invece cose gradite al “mondo” ma con che risultati? : di mio saprei solo fare dei fiaschi. il rispetto è importantissimo comunque per tutti, perchè appunto figli di Dio, esseri eterni… buone cose bruno.

  31. ilsanta scrive:

    Questa volta l’Agesci ha proprio ragione, un omosessuale dichiarato non può fare il capo scout, non deve perchè dà un cattivo esempio.
    Infatti non è importante che sia o meno gay, l’importante è che sia ipocrita ossia sia gay ma non lo dica, gli ipocriti possono fare i capi scout i gay dichiarati no.
    Anche gli scout con tendenze omosessuali è giusto che vengano denunciati ai genitori, poco importa se magari il tutto nasce da un colloquio riservato con il loro capo, se di malattia si tratta prima si inizia la cura è meglio è!
    Inoltre è assolutamente corretto che gli scout cattolici non abbiano esempi negativi a cui ispirarsi, evidentemente sono ritenuti dei “minus habens” per cui un sedicenne eterosessuale potrebbe improvvisamente “ammalarsi” diventando omosessuale e buttare all’aria qualche centinaio di ore di adorazione rivolte alle sue compagne per imitare il suo capo scout (è noto che è così che si diventa omosessuali).
    Insomma per una volta concordo con l’Agesci, uno scout cattolico ipocrita passi, ma omosessuale dichiarato questo no eh!

    PS: perchè un omosessuale dovrebbe essere contro natura perchè con il suo rapporto intimo non “è fecondo”, mentre una suora ed un prete che, teoricamente, fanno altrettanto non sono contro natura? E perchè chi segue i metododi “naturali” di controllo delle nascita e quindi non procrea, non è contro natura?

    • ChiccaMareBlu scrive:

      E allora mai la figlia adottata dai genitori gay, miei cari amici, crescendo non è diventata lesbica? oggi ha compiuto 12 anni, ed è una stupenda ragazzina solare, per niente diversa degli altri.
      Gay si diventa? e quando mai? E tu quando hai deciso di diventare etero? Secondo te, da vengono allora i gay e le lesbiche? Dalle famiglie etero. è una stupidaggine dire che tutte le coppie etero tirano i figli etero, e tutte le coppie gay tirano i figli gay. Ma per favore! Non è mai saggio fare tutto in un fascio d’erba!
      Come ho gia detto, non sono i bambini ad impressionarsi ma bensì i loro genitori, persone adulte che hanno sempre paura del diverso.

      • ilsanta scrive:

        @ChiccaMareBlu

        Mi scuso con lei, ma forse non sono riuscito a far capire che si trattava di un esempio provocatorio, pensavo fosse chiaro quando all’inizio ho parlato di ipocrisia della Chiesa Catolica …

        • ChiccaMareBlu scrive:

          Le chiedo allora scusa. Non avevo capito che fosse provocatorio ed ironico…..

      • bo.mario scrive:

        Chicca lo scenario è sempre quello. Può fare tutto basta che non lo dici in giro. Ci sono molte difese di uffico, sempre deboli. Avevo chiesto cosa c’entrasse la chiesa nei problemi sessuali e non ho ancora ricevuto risposte. Vista l’ultima situazione elettiva si ha l’impressione che il popolo si è svegliato, tardi, ma non sono convinto che si possa spazzare tutta l’ipocrisia. Con quella ci si campa. Devo aver letto che nei seminari si inizia ad avere rapporti e come nell’antica Grecia dove c’erano solo maschi riuniti e si sa come è andata. Nell’isola di Lesbo c’erano solo femmine e si sa come è andata. La sessualità è problema serio e dal vaticano non si va oltre l’ipocrisia, ci si campa. Ciao.

        • stefano scrive:

          bo, nella tua tracotante dabbenaggine dev’essere stato un gioco da ragazzi farti bere tutte le minchionate che hai appena scritto. Ti hanno convinto che tutti i tuoi problemi siano la Chiesa e il Vaticano, i preti e i seminari, il Papa e i cardinali. Ti dici pure contento del risultato delle elezioni (lo sai solo tu perché, forse ti aspetti di fare orge e rutto libero in Piazza S.Pietro). Evidentemente, non ti rendi conto che se non ci fosse niente di tutto questo, tu rimarresti tale e quale, con tutta la tua rozza ignoranza in cerca di qualcuno a cui darne la colpa. Hai ragione, la Chiesa non c’entra con i problemi sessuali (tanto meno i tuoi), c’entra con le persone concrete. Ma a te sfugge questa categoria.

          • ilsanta scrive:

            @Stefano

            Malgrado i suoi insulti a bo.mario non riesco a vedere commenti sulla palese ipocrisia che impera nella sua Chiesa.
            Ripeto, per me è un dato di fatto, sarebbe interessante sapere se anche lei se ne renda conto.

          • stefano scrive:

            Senta santa, se lei ha conosciuto persone di Chiesa (prelati o semplici fedeli) nel cui cuore alberga l’ipocrisia, la cosa mi dispiace ma non mi sorprende più di tanto, né mi scandalizza. Concluderne però che la Chiesa tutta (Trionfante, Purgante e Militante) con tutte le sue schiere di Angeli e di Santi, senza dimenticarsi di Gesù Cristo in testa con la Sua Santa Madre, e tutto il suo divino insegnamento, e tutta la storia della Salvezza, e tutta la civiltà cristiana, sia un’istituzione ipocrita e fatta da ipocriti, se uno dice questo, e se lo dice con disprezzo e dileggio delle cose sacre, beh, io glielo rimando giù per la gola. Poi, potendo, andrei a cercare quegli ipocriti che hanno scandalizzato le persone semplici che per loro colpa si sono perse e gli attaccherei una macina di mulino al collo prima di gettarle nel mare.

          • bo.mario scrive:

            Rozza ignoranza cosa vorrà dire? Le persone concrete non sono i religiosi, quelli campano di fantasie. Non hai risposto a nessun quesito, però l’animosità da questi sintomi. Leggi e pensi che si esprima un pensiero che uno, tempo perso. Riprova con temi veri e vedrai che capirai cosa vuol dire persona concreta. Gli italiani sono cresciuti a pizza e preti, non c’è da essere molto soddisfatti guardando i risultati. Se si guardasse, te in particolare, la chiesa dovrebbe esserne fiera, o no? Avevo chiesto cosa c’entrasse la chiesa con la sessualità e qual’è il motivo che il Cristo è morto per noi. La spiegazione non dovrebbe essere difficile con gente non ignorante, aspetto sulla riva del fiume come dice SAL. Un saluto.

          • stefano scrive:

            Bo.mario, la risposta alle tue domande c’è, ma non cercarla da me. Se non fai prima un bagno di umiltà verrebbero sprecate non parole, ma perle preziose. Mi dispiace deluderti. Ricambio il saluto.

          • ilsanta scrive:

            @Stefano

            Forse non mi sono spiegato bene. Io non ho detto che ho incontrato persone ipocrite, quelle sono equamente distribuite fra credenti e atei. Ho detto che il documento dell’Agesci non fa altro che riconfermare un atteggiamento già più e più volte espresso dalla Chiesa, niente di nuovo.
            Pertanto un omosessuale può far parte degli scout, può fare anche il capo scout purchè … non si dichiari omosessuale.
            In tal senso l’attegiamento della Chiesa è ipocrita, sempre che nel frattempo non sia cambiata la definizione di ipocrisia.
            In quanto non credente poi della “Chiesa tutta (Trionfante, Purgante e Militante) con tutte le sue schiere di Angeli e di Santi, senza dimenticarsi di Gesù Cristo in testa con la Sua Santa Madre…” e via declamando, non mi importa nulla!
            In realtà il confronto fra quanto avrebbe detto tale Gesù e quanto viene detto oggi da chi pretende di rappresentarlo è un problema tutto suo Stefano. Se a qualcuno deve rimanere in gola una affermazione questo è proprio lei che fa parte di una comunità che è soggetta a delle regole calate dall’alto, da Roma si intende.
            Saluti .

            Cit.: “a Dio piace guardare! È un guardone giocherellone! Riflettici un po’: lui dà all’uomo gli istinti… ti concede questo straordinario dono e poi che cosa fa? … Fissa le regole in contraddizione! Guarda, ma non toccare… tocca, ma non gustare… gusta, ma non inghiottire!”

          • stefano scrive:

            Santa, capiamoci bene, il fatto di essere non credente non l’autorizza a essere credulone. Soprattutto non l’autorizza a dire che dell’oggetto della fede non gliene importa niente. Anche se non ci crede dovrebbe essere suo interesse – oltre che motivo di elevazione – conoscerla e rispettarla. Quanto al documento Agesci questo è evidentemente un problema solo per lei. Gli scout – e la Chiesa – non affermano che si può essere omosessuali, basta non dirlo. Dicono che se sei omosessuale dichiarato la tua condizione è incompatibile con quella di educatore. Lei ha già detto di non essere d’accordo con questa posizione, questo l’ho capito. Ma le accuse di ipocrisia se le tenga per sé, o almeno si accerti che siano motivate.

          • ilsanta scrive:

            @Stefano

            “il fatto di essere non credente non l’autorizza a essere credulone”
            Da che pulpito!

            “non l’autorizza a dire che dell’oggetto della fede non gliene importa niente”
            Per dirlo non ho bisogno ne della sua ne dell’atrui autorizzazione, fra l’altro non è affatto una affermazione offensiva, a me non frega nulla anche del calcio per esempio e non credo che il campionato si fermi per questo. Inoltre egregio Stefano, dovrebbe mettersi daccordo con i suoi correligionari che ad ogni piè sospinto accusano i non credenti di intromettersi in faccende che non li riguardano, mentre lei inorridisce per il fatto che a me di alcuni precetti e figure della sua Chiesa, che ho conosciuto e frequentato attivamente per molti anni, (e che come vede rispetto mettendola in maiuscolo SEMPRE) non importi nulla.
            In merito al documento Agesci ho già detto, più volte, bastava leggere, che questo non è affatto un problema per chi non crede ma che dovrebbe esserlo per uno stato laico e per gli omosessuali che vogliono continuare a professarsi cattolici.
            In merito al contenuto della dichiarazione io ho capito questo, lei mi corregga se sbaglio:
            se hai tendenze omosessuali e non vuoi fare il capo scout si devono allertare comunque i genitori, se sei omosessaule e non lo dichiari puoi fare anche il capo scout, se sei omosessuale e lo dichiari non puoi fare il capo scout.
            Come definisce lei tale comportamento?
            Il resto sono solo tenativi di giustificare cose di per se normalissime all’interno della sua comunità ….

        • stefano scrive:

          Se il documento Agesci, come lei dice, non è un problema per chi non crede, e non è un problema per chi crede, non si capisce perché dovrebbe essere un problema per lo Stato. Cosa c’entra poi Stato con l’Agesci? Come associazione privata l’Agesci può darsi gli statuti che vuole e scegliere – se così ritiene – solo educatori biondi con gli occhi azzurri, o nani con gli occhi verdi. Se lei ritiene bizzarri questi criteri non è obbligato a mandarci suo figlio, oppure può scegliere organizzazioni non cattoliche, sicuramente meno attente a questi dettagli formali.

          • ilsanta scrive:

            @Stefano

            Concordo pienamente con lei, l’Agesci come associazione privata può essere omofoba quanto vuole, ma lo deve fare senza i soldi dello Stato, a meno che adesso la nuova politica non permetta di finaziare con soldi pubblici anche il KKK (estremizzo s’intenda).

          • stefano scrive:

            Non sapevo che lo Stato elargisce contribuzioni all’Agesci, ma immagino che le stesse si applichino a tutte le associazioni che perseguono le stesse finalità e scopi. E dal momento che i soldi non sono dello Stato ma dei cittadini non ci trovo nulla di scandaloso. Quello cui aspira lei non è uno Stato laico ma uno Stato ateo e persecutore del Cristianesimo come quelli di Tiberio, di Pol Pot o di Mao. Invece, guardi un po’, io non concepisco che con i soldi dello Stato si debbano finanziare quegli omicidi che una volta si chiamavano aborti, ma a cui ora – per non turbare le coscienze – bisogna riferirsi soltanto con la sigla IVG.

          • ilsanta scrive:

            @Stefano

            “Non sapevo che lo Stato elargisce contribuzioni all’Agesci”
            5×1000 almeno ….

            “immagino che le stesse si applichino a tutte le associazioni che perseguono le stesse finalità e scopi”
            Come ho già detto se lo Stato vuole continuare a finanziare associazioni omofobe si sappia che ciò avviene in contrasto con quanto sancito con i diritti fondamentali dell’uomo (e gli articoli della Costituzione).
            A questo punto, come ho già detto, finaziamo anche il KKK.

            “E dal momento che i soldi non sono dello Stato ma dei cittadini non ci trovo nulla di scandaloso.”
            Basta che siano coerenti e non chiedano più allo Stato i soldi del 5×1000 o dell’8×1000 (Chiesa cattolica), invece col cavolo che ci rinunciano e si prendono pure la parte di quei cittadini che non hanno espresso alcuna scelta.

            “Quello cui aspira lei non è uno Stato laico ma uno Stato ateo e persecutore del Cristianesimo ”
            Ah ecco … mi sembrava strano che qualcuno non iniziasse ancora con il solito piagnisteo ….

            “io non concepisco che con i soldi dello Stato si debbano finanziare quegli omicidi …”
            Un referendum popolare ha introdotto l’aborto in Italia, se ritiene di voler negare tale diritto dello Stato italiano, non Vaticano, organizzi un contro-referendum. Questa si chiama democrazia, cosa sconosciuta in un piccolo starello governato da un monarca assoluto.

  32. danlug scrive:

    l’atto omosessuale è un offesa a Dio e alla natura; molto molto semplice. probabilmente il “non dichiararsi gay”, per loro significa “non andare in giro a fare pomiciate omo per poi raccontarlo a tutti”; ma io penso che persone con quelle tendenze, che imparano a portare la loro croce e ad essere liberi per amore di Gesù, senza arrecarGli nessuna offesa, dovrebbero condividere l’esperienza della loro lotta, soprattutto con i giovani.

  33. andre scrive:

    Quale facilità con cui mandate all’inferno la gente!
    Poi diciamo dei musulmani e degli ebrei che sono legalisti e formalisti..ma d’altronde è il nuovo corso del tradizionalismo di ritorno..
    Insigni moralisti (che la morale la sanno e la conoscono veramente) dicono che nel peccato mortale mentre la materia grave è molto facile da trovare, la piena avvertenza e il deliberato consenso (a causa della storia personale della persona, dell’ambiente in cui è vissuta, delle passioni, del suo carattere e, come nell’omosessualità, di tendenze radicate che hanno probabilmente origine genetica) sono molto difficili da individuare.
    L’avvertenza deve essere piena, non al 90%. Il consenso deve essere deliberato, privo di condizionamenti e sovrastrutture.
    Se fosse vero quello che dicono certi tradizionalisti frustrati che imperversano su internet, il 90% della popolazione mondiale dovrebbe essere all’inferno.
    Per fortuna è Dio a giudicare, e ci giudicherà sull’amore, non con i criteri del moralismo legalista (ben diverso dalla morale), mandandoci all’inferno se non siamo andati a Messa la domenica prima di morire.
    Sarebbe una bella sorpresa poi che tanti che fanno i paladini della morale poi si ritrovassero all’inferno, e tanti che ufficialmente sembrano non avere fede poi andassero in paradiso perchè hanno semplicemente amato anche se hanno praticato l’omosessualità, ma magari fedeli e amorevoli verso il partner molto più di tante coppie eterosessuali regolarmente sposate in chiesa…
    attenzione….”le mie vie non sono le vostre vie”…i principi sono i principi, le persone le persone…

    • vincenzo da torino scrive:

      Concordo. Il moralismo spinto di alcuni pur cattolici fa più danni che bene alla morale cattolica e alla chiesa . Basta un po’ di catechismo: materia grave, piena avvertenza, deliberato consenso. L’omo giudicato dalla chiesa un disordine oggettivo morale ha sicuramente la materia grave. La persona omo avverte nel suo percorso questo disordine (piena avvertenza)che si tramuta spesso in un disagio. Contemporaneamente tende a considerare questi impulsi come legittimi e giusti poichè possono portare ad un amore con le stesse caratteristiche sul piano emotivo e sentimentale di quello etero , pur avvertendo che il rapporto sessuale possa esercitarsi solo con dei surrogati che dovrebbero avvertirlo della non naturalità del rapporto, ma che egli considera validi perchè sempre espressione di amore. La grande battaglia dell’omo è convincersi di essere così fatto , che non può farci nulla e che suo diritto vivere questa realta di impulsi e rapporti sessuali . Per questo essi non credono alla terapia, anzi la considerano una vessazione e contraria alla libertà personale e ai diritti umani. E’ anche la battaglia delle associazioni Gay. Per fortuna i numerosi successi, soppratuttto in Usa di gente che cambia mette in crisi la teutonica convinzione del “si nasce così”. Questo , se può portare ulteriore sofferenza a tanti gay, da la possibilità di intervento terapeutico valido , non forzoso per tantissimi altri. Ormai è chiaro che si può cambiare e questo da forza , come alcuni seri studi hanno dimostrato, che si tratta di anomalia psicologica che nasce e si sviluppa sopratutto nella pubertà per soggetti forse caratterialmente o per effettto dell’ambiente predisposti. Con queste premesse come si può giudicare la “piena avvertenza e il deliberato consenso”?
      Lasciamolo alla coscienza dei singoli e del buon Dio, pur essendo necessaria per i cattolici una avvertenza della pericolosità sul piano morale e ai fini della loro salvezza eterna della loro situazione. Ma lasciamo stare l’inferno!

      • bo.mario scrive:

        Che dire Vincenzo sai scrivere anche pezzi equilibrati, non mi sembrava possibile. Un saluto.

    • stefano scrive:

      A forza di farvi sconti avete fatto del Paradiso una merce talmente a buon mercato che nessuno la desidera più. Non solo, ma mandate all’inferno tutti quelli che non hanno ritenuto giusto farseli. Certo, saranno pure moralisti, legalisti e tradizionalisti frustrati, e anche meno fedeli e amorevoli di voi… ma non era Dio che giudicava?

      • vincenzo da torino scrive:

        @Stefano. Ritengo che il Paradiso non sia per nulla a buon mercato, anzi…Ma ricordi quanto disse Gesù: ” è più facile che vada in Paradiso una prostituta(oggettivamente in peccato grave) che…” Se mi spiega meglio il suo pensiero forse ci capiamo meglio. grazie e saluti.

    • bruno scrive:

      risposta sopra ore 14.22 saluti bruno

  34. bruno scrive:

    all’inferno, ci va chi vuole liberamente andare, sottolineo liberamente, non volendo avere nulla, , a che spartire con Dio, fino all’ultimo istante… quindi piena avvertenza e deliberato consenso al 100% senza nessun pentimento!!! cosa c’entra il tradizionalismo di ritorno??? : si legga il catechismo. la Chiesa ha solo amore verso gli omosessuali veri, non quelli del vizio naturalmente, anche se essendo la sessualità orientata al matrimonio e lecita solo in questo, ritiene gli altri rapporti etero od omo “disordinati” invita all’esercizio della castità: punto!!
    ma cosa c’entra col scegliere i gay, obbligatioriamente, per non discriminarli, come educatori degli scouts cattolici? come tanti hanno auspicato sopra? per il resto concordo con Lei su tutto
    Tutti siamo obbligati a pregare incessantemente per tutti!!!, perchè nessuno, vada all’inferno.. (perchè, ripeto, rifiuta Dio e con Lui non vuole avere nulla a che spartire fino all’ultimo ed ostinatamente.) cordialità anche a Lei. bruno

  35. gianni scrive:

    Se i cattolici considerano il sesso fuori del matrimonio peccato,come possono considerare educativo il sesso omosessuale.Basterebbe questa considerazione per non aprire alcuna discussione.

  36. Fiorellino Blu scrive:

    Vivo in una diocesi europea (non italiana) dove la lobby gay è, diciamo così, prominente, tanto da contare sul vescovo ausiliario che in realtà è l’eminenza grigia, quello che ha in mano le leve del comando. Ce ne sono molti, e tutti lo sanno. Anzi, questo è un titolo di merito per fare carriera più velocmente degli altri. Anche il mio parroco è uno di loro, porta perfino un anello nuziale al dito – come se dicesse che si sente regolarmente sposato. Ogni tanto chiama in parrocchia il suo “marito” a celebrare messa e a confessare. Devo essere sincero, ringrazio il Cielo che mio figlio ha solo tre anni, poichè altrimenti sarei sinceramente preoccupato. SOno in contatto con alcuni di questi, e devo dire che si inquietano non poco quando sentono lodare Papa Benedetto per la lotta alla pedofilia. Chissa perché. Recentemente un sacerdote in questo Paese recentemente è balzato alla ribalta per problemi di questo tipo. I giornali riportavano la notizia che i due predecessori del suo attuale vescovo avevano fatto di tutto per toglierlo dalla circolazione, ma si erano scontrati contro una potente lobby. Non era detto quale, ma è chiaro a chi si alludeva. Dio ci scampi da questi uomini di Chiesa!

    • stefano scrive:

      Ti ringrazio per la testimonianza. Certo che – a giudicare dal nick – nella tua parrocchia si respira un’aria pestilenziale.

    • vincenzo da torino scrive:

      Ha pienamente ragione: Dio ci scampi da questi uomini di Chesa. Personalmente in gioventù ho respirato ben altra aria…Ho visto però che l’errata interpretazione del Concilio Vat. II, ha portato in parte del clero , in nome del modernismo, buonismo a tutto tondo o perdonismo facile oltre al ricorso abbondante ed immotivato alla libera coscienza, all’abbandono del rigorismo morale per se e per i fedeli. Se proprio dal Nord vengono certe richieste alla chiesa , qualche motivo c’è…di sfasamento al’interno di quella chiesa.

      • Eremita scrive:

        Vincenzo da Torino, Fiorellino Blu riferisce fatti e circostanze che conosco anche io a memoria, e da sempre sostengo che gli omosessuali nella gerarchia cattolica sono una lobby potentissima. Ma Lei ossessionato dal Vaticano II corre subito ad associare lobby omosessuale con chiesa “progressista a conciliare”, per quel che vale questa definizione. E qui si sbaglia di grosso, perchè le posso assicurare che la lobby omosessuale ha un carattere prevalentemente conservatore e preconciliare, ed è tra gli avversari del Vaticano II che raccoglie la quasi totalità delle adesioni. Ed è probabile che certi tratti della formazione nei seminari, con la marcata ostilità e diffidenza verso le donne, abbiano le loro radici proprio in queste tendenze omosessuali. Per quel che ne so io, ma lo dico per scherzo, nel clero i progressisti sono tendenzialmente eterosessuali ed i conservatori tendenzialmente eterosessuali, anche per la preferenza per i pizzi e le sottane. Non arrabbiatevi, sto scherzando.

        • Eremita scrive:

          correggo: ….i conservatori tendenzialmente omosessuali.

        • stefano scrive:

          Ecco, ho capito: se militano nell’arcigay gli omosessuali sono una minoranza discriminata e repressa, ma basta entrare nella gerarchia cattolica e subito diventano una lobby potentissima. Se sei contrario ai matrimoni omosessuali sei omofobo, ma se ti vuoi divertire a dileggiare un omosessuale basta che te ne scegli uno preconciliare.

        • vincenzo da torino scrive:

          @Eremita.Quella che ho visto degli anni 70-80 è quella che ho descritto. Il rilassamento generale morale di troppi sacerdoti che si sentivano moderni può benissimo spiegare come la scelta dei nuovi sacerdoti sia stata disattenta e superficiale. Nell’ambiente salesiano che ho vissuto per anni il controllo sulle “amicizie particolari” era severissimo.
          Se tale severità fosse continuata ed attuata ovunque non avremmo tutti questi scandali! Questo senza negare validità al suo discorso che però non conosco.

          • Eremita scrive:

            Vincenzo, in questo le dò ragione, ma i controlli erano maggiori perchè vi era ampia scelta di candidati, mentre ora devono essere di maniche larghe per poter avere almeno qualche ordinazione. Il concilio c’entra poco in questo. Ed in ogni caso nei seminari era un crimine innamorarsi di una donna, ma molto meno l’infatuazione per un uomo che si poteva mascherare come “affinità spirituale”. Comunque ha ragione Lei, ci sono meno controlli, ma è una legge di mercato, quando l’offerta è scarsa si prende di tutto ed a qualsiasi prezzo. Aumentare i controlli mediante il ritorno all’antico? chi ha interesse, può sempre camuffare i difetti del prodotto cambiando la confezione, siamo daccapo. Un omosessuale o un pedofilo si può sempre vestire con talare e cotta di pizzo e parlare in latino, ma le cose non cambiano.

        • Fiorellino Blu scrive:

          Caro Eremita,
          queste osservazioni non valgono per il mio caso, la lobby gay nella curia di cui parla è tutt’altro che conservatrice e anti-Vaticano II. Il vescovo ausiliare in questione, tanto per capirci, è un liturgista di grido che vuole fare trasferire i tabernacoli in sacrestia … il che è tutto dire, è fedelissimo alle tendenze moderne(istiche) della Chiesa, e naturalmente frena tutti gli interventi del suo superiore anche in campo e politico e sociale contro la sua tendenza.

          • stefano scrive:

            Nulla di strano che una tale persona – nel suo tronfio egocentrismo – cerchi di allontanare da sé la presenza ingombrante di Cristo. Quando si ha un’anima torbida non si vive bene con quegli occhi puntati sulla schiena.

    • Cherubino scrive:

      … e se le sue fossero tutte invenzioni ? di balle del genere ne abbiamo viste a quintali in questo blog.

      • Fiorellino Blu scrive:

        Caro Cherubino, non so se si riferisce a me (sulla possibilità di invenzioni). quello che ho scritto è ahimé vero, naturalmente Lei non è obbligato a credermi … amici come prima.

        • Cherubino scrive:

          certo che non le credo. Basta entrare in una parrocchia per vedere che ciò che lei racconta è frutto di fantasia e volontà di diffamare la Chiesa.
          Non solo non sono obbligato a credere a lei, ma sono obbligato a credere ai fatti, che sono molto diversi da ciò che lei racconta.

  37. Simone 2 scrive:

    Lasciate stare gli scout e le loro inutili beghe sull’omosessualità dichiarata: tutto superato ormai.
    Ora si può e si deve pensare in grande!
    E’ di poco fa la notizia che i vescovi francesi benedicono il nuovo inquilino dell’Eliseo, il presidente François Hollande e questo nonostante il programma presentato che prevede il diritto alle nozze e all’adozione per le coppie omosessuali, e tema ancor più caldo prevede la regolamentazione dell’accompagnamento al fine vita!
    Da non dimenticare inoltre che monsieur Hollande sale all’Eliseo non da uomo sposato, ma con un rapporto di coppia di fatto con la signora Valerie Trierweiler, sua compagna dal 2005.
    Davvero straordinari e dinamici questi vescovi francesi, moderni e aperti al mondo che avanza, appaiono del tutto diversi dai nostri, vecchi tradizionalisti, impauriti, polverosi e impresentabili che ormai nessuno ascolta.
    Certo ci sarà da capire la vera natura della benedizione: mia mamma diceva che quando il diavolo t’accarezza, vuole l’anima … ma siamo all’inizio e potremo goderci lo spettacolo.

    • Eremita scrive:

      Non si preoccupi, Simone, i nostri vescovi hanno già provveduto abbondantemente con il sostegno quasi ventennale all’organizzatore di bunga bunga, sopravanzando di molto i vescovi francesi. Al confronto con gli arditi ed acrobatici interventi di mons. Fisichella per scusare la comunione di Berlusconi ai funerali di Vianello e la barzelletta bestemmia a L’Aquila, le dichiarazioni dei vescovi francesi sono innocue raccomandazioni alle educande.

  38. Lorenzo 1963 scrive:

    Mi sembra che le critiche dei soliti anticattolici siano contraddittorie.
    Se i responsabili dei movimenti scout non dicessero nulla e ignorassero il problema, le accuse sarebbero opposte e simili a quelle contro i vescovi che hanno nascosto o sottovalutato i casi di pedofilia.
    Come si può andare (giustamente) contro la pedofilia e poi criticare chi cerca di evitare che dei ragazzini siano affidati, anche durante campi di più giorni, a istruttori e figure di riferimento con tendenze omosessuali?

    • ilsanta scrive:

      @Lorenzo

      Premetto e ribadisco che il documento dell’Agesci non ha nulla di sconvolgente poichè quanto afferma è perfettamente coerente con la “politica” della Chiesa, il problema è come lo Stato si rapporta alla Chiesa visto che esprime valori con essa inconciliabili.

      “ignorassero il problema”
      Le è mai balenata l’idea che l’omosessualità non sia un problema, almeno non più di quanto lo sia essere suora e prete?

      “Come si può andare (giustamente) contro la pedofilia e poi criticare chi cerca di evitare che dei ragazzini siano affidati, anche durante campi di più giorni, a istruttori e figure di riferimento con tendenze omosessuali?”
      In questa frase lei ha saputo condensare ben due pregiudizi, il primo è che i pedofili siano solo o prevalentemente omosessuali, secondo che un omosessuale sia una sorta di assatanato che salta addosso al primo che gli capita.
      Infine ricordo al signor Lorenzo che la pedofilia è un reato, l’omosessualità, per ora, no.

      • vincenzo da torino scrive:

        Li dice “Le è mai balenata l’idea che l’omosessualità non sia un problema, almeno non più di quanto lo sia essere suora e prete?”
        Veramente l’omo è un grossissimo problema per chi lo deve subire, sopportare e relazionarsi con gli altri. Legga qualche scritto autobiografico sia di chi cerca di vivere la sua situazione con disagio e sofferenza o anche con convinzione , come chi ne è felicemente uscito, e se ne renderà conto. Per le suore è una scelta per un bene maggiore e questo implica rinuncie e autocontrollo. Non sono assolutamente paragonabili,tuttalpiù solo in parte per gli omo cattolici che scelgano l’astinenza.

        • ilsanta scrive:

          @Vincenzo

          Il problema non sono le tendenze sessuali che uno ha, il problema è il giudizio che i suoi buoni confratelli Vincenzo, danno su questo atteggiamento.
          Il problema è forse suo che non riesce ad accettare sessualità diverse da quelle che legge sul catechismo.
          Per chi ne è felicemente “uscito” non vedo problema, il problema è per coloro che vorrebbero professare il cattolicesimo ma non possono rivelare il loro segreto altrimenti qualcuno come lei li addita come immorali e malati. Ma come ho già detto questo è un problema di coloro che continuano a sopportare queste affermazioni e vogliono vivere nell’ipocrisia.
          In merito alle suore non finga di non capire, sono donne che volontariamente non si riproducono, se l’essere contro natura per gli omosessuali è legato a questo fattore meramente riproduttivo e animalesco lo stesso si dovrebbe dire per coloro che fanno voto di castità. Poco importa, per nulla invero, a quale bene maggiore aspirino, parafrasando un motto di alcuni cattolici ” se al mondo fossero tutti preti e suore l’umanità si estinguerebbe” alla faccia del bene maggiore …

          • vincenzo da torino scrive:

            Il catechismo è per i cattolici e anche per i laici che ne condividono la morale in questo caso. Ma non occorre essere cattolici per considerare l’omo una anomalia nel rappoto tra sessi. E’ evidente. Persino i Romani e greci , tanto ad esempio, pur accettando una omo diffusa non si sognarono mai di considerarlo pari all’etero da concedere un matrimonio! Se legge molti filosofi pure consideravano l’omo una “depravazione “.
            Perfino le Apa, dopo il vergognoso e politico verdetto del 1973, nel 2010 cominciano a dire che occorre lasciare liberi gli omo nella scelta, dopo aver lottato contro ogni tipo di “terapia riparativa” , anche solo il parlarne era vietato. Ci son voluti ben tre ex presidenti Apa che si dissocciassero e che si impegnasero personalmente nella terapia per far rinsavire questi…politicanti? Le ricordo che direi le stesse cose anche se non fossi cattolico. Il discorso Suore e di tipo “corretto uso della sessualità” oltre che capacità riproduttiva che non calza il paragone. Il celibato per un maggior bene e naturalmente per pochi, “chi ha orecchie da intendere”. Ossia una missione particolare che prefigura lo stato dell’aldilà , dove non ci si sposa..Pericolo per l’umanità e contraddizione col “moltipicatevi”? Neppure per sogno” Sia un poco serio e realista…

          • ilsanta scrive:

            @Vincenzo

            Ha ragione, non occorre essere cattolici per considerare l’omo una anomalia, si può essere benissimo anche musulmani.
            In merito alle sue affermazioni sull’APA lei o è stato involontariamente omissivo o ha deliberatamente omesso di dire che l’APA per salvare capra e cavoli ha classificato l’omosessualità in “omosessualità ego-sintonica”ed “omosessualità ego-distonica” depennando la prima e lasciando la seconda non perchè “l’anomalia” fosse l’orientamento sessuale omo, quanto per la non accettazione di tale orientamento.
            In merito ai celibi per scelta non sapevo che vi fosse un numero chiuso per suore e preti, così come lei dovrebbe sapere che l’omosessualità non è contagiosa .. lo sa vero?

  39. andre scrive:

    Tradizionalismo di ritorno lo intendo nel senso di astio e livore con cui si ribadiscono certi principi in chiave di contrapposizione e di scontro…invece di studiare modi per essere vicini alle singole persone (come fanno sacerdoti e frati che conosco personalmente e che, nonostante qualche estremista cattolico vada in collasso per questo, accompagnano coppie omosessuali cercando di conciliare verità e carità e di proporre almeno un amore fedele anche tra omosessuali quando la tendenza non può essere cambiata e la castità si fa fatica a viverla), alcuni, magari in certi siti internet neofondamentalisti, preferiscono continuare sterilmente a ripetersi tra di loro che l’omosessualità è un abominio, che questi rischiano l’inferno e bla bla bla: ovviamente questo ottiene qualsiasi effetto, fuorchè quello di evangelizzare.
    Ci tengo a precisare che io non chiedo alla chiesa di cambiare nessuno dei suoi principi morali: non vorrei mai che qualche giornalista de La bussola quotidiana poi scrivesse che sono un umanista ateo.

    • stefano scrive:

      andre, da quello che scrive, che le piaccia o no, lei si rifà ai principi dell’umanesimo ateo. Poi, che siano rimasti solo gli estremisti cattolici – come lei si diverte a qualificarli – a richiamare l’abominio dei peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio (tra cui la dottrina annovera ancora la sodomia), è un fatto, ma non si comprende il suo disappunto dal momento che ammette che la Chiesa giustamente non si discosta dai propri principi.

      • P.Danilo scrive:

        Il Catechismo della Chiesa Cattolica, che è vincolante per ogni cattolico, quando parla del Sesto comandamento, mai usa parole come abominio, o peccato che grida vendetta… ma dove le pescate certe epressioni?

        • stefano scrive:

          Catechismo di S.Pio X (mai smentito). Io mi sono dovuto rifare a questo solo perché la parola abominio l’ha usata andre (evidentemente a sproposito).

        • vincenzo da torino scrive:

          Parlare di “abominio” oggi è rischioso ed irrispettoso verso la persona “omo”. Ma sostanzialmente se l’omo è un rapporto anomalo e moralmente contro natura non può essere che “abominio”. S.Paolo non sbaglia….di questo occorre convincersi e credo che la chiesa debba non tirarsi indietro per paura di offendere, e parla di colpa “oggettiva”. Siamo sicuri che il buon Dio , pur comprensibile, misericordioso ed ultimo giudice della coscienza dell’uomo, sia d’accordo con una pastorale della chiesa troppo… timida! Gesù è stato molto duro ed esigente, la chiesa non può essere da meno.. o no? Chiedo pareri…

          • stefano scrive:

            P.Danilo ha ragione, la pastorale della Chiesa è una cosa seria e nessuno può pensare di sostituirsi ai pastori che esercitano il loro ministero in un preciso tempo e luogo e di cui rispondono direttamente a Dio. Invece, nella schermaglia verbale della blog-dialettica ci sta anche che lo stile sbrodoli un po’ nel grottesco, o che si usino termini inappropriati o esagerati (ai quali veniamo poi crocifissi).

  40. andre scrive:

    io sto facendo un discorso pastorale: se la Chiesa pensa di recuperare anime e di avere la coscienza a posto semplicemente dicendo agli omosessuali: se continuate così andate all’inferno, faccia pure. Non recupererà niente e non evangelizzerà nessuno.
    Io ho parlato con dei teologi morali che mi hanno detto: tutti i documenti della Chiesa sono molto cauti o percosì dire severi nel parlare dell’omosessualità, DI FATTO è molto difficile verificare l’esistenza della PIENA avvertenza e del DELIBERATO consenso della volontà, di certo siamo di fronte a persone che se non è possibile riaccompagnare alla castità, devono essere perlomeno aiutate a vivere nella fedeltà la loro relazione.
    Fate un sondaggio tra i teologi morali che conoscete voi e ditemi cosa vi hanno detto, evidentemente io ho parlato con dei terribili satanisti progressisti.

    • stefano scrive:

      Vedi andre, tu fai confusione tra la pastorale e l’insegnamento morale. Per quanto riguarda la pastorale, la Chiesa ne ha sviluppata una dedicata espressamente a chi vive la condizione omosessuale ma che, tuttavia, vuole rimanere in una prospettiva di fede (così come avviene, ad es., per la categoria dei divorziati risposati). In questo ambito c’è una direzione spirituale delle anime, anche individuale, con una cura particolare delle singole e specifiche situazioni personali. L’insegnamento morale invece è aspecifico e impersonale, e si riferisce alla valutazione in sé dei comportamenti umani, al di là della condizione soggettiva di chi li compie. Questo insegnamento si rivolge a tutti (anche extra Ecclesia) e attiene alla norma fondamentale e immutabile di fare il bene ed evitare il male (che tali rimangono).

    • vincenzo da torino scrive:

      Mi scusi, la chiesa ha l’obbligo di insegnare la morale evangelica senza preoccuparsi di quanti la possano seguire! Sull’omo il catechismo è chiaro nel rispetto della persona come nel ribadire l’oggettivo disordine morale, quindi a rischio peccato grave se vi sono le condizioni. Prudentemente il catechismo dice pure (io dico per ora) che l’omo rimane un fatto inspiegabile scientificamente e non da alcuna valutazione in queto senso. Giusta l’osservazione dei moralisti, ma in parte non condivido per logica: se è un disordine morale con materia grave il cattolico ha l’obbligo o di resistere o meglio ancora quello di ricorrere alla riparazione terapeutica, oggi che è possibile con ottimi risultati. E’ sicuramente un discorso delicato quello della terapia, poichè si rischia un contraccolpo di instabilità emotiva ed esistenziale catastrofica , se manca l’assenso o la convinzione piena del soggetto. Eppure mi permetto di insistere su questo : il cattolico deve convincersi che è sulla strada sbagliata e con forza e costanza e magari molto tempo per riflettere convincersi che deve provvedere per incanalarsi verso l’etero. L’idea di sacerdoti e moralisti di almeno insistere sulla fedeltà del loro rapporto omo la trovo giusta sul piano umano e magari pastorale, ma errata come guide spirituali inerente proprio alla salvezza eterna. Ci sono esempi positivi in questo senso, purtroppo anche negativi per l’impreparazione di alcuni gruppi . Siamo un poco come al tempo delle cure dei drogati agli inizi con numerosi errori. Occorre, come alcuni già fanno, affinare le tecniche. Su questo inviterei moralisti e vescovi ad approfondire sia sul piano morale come su quello delle tecniche terapeutiche. E’ solo una proposta….

  41. bruno scrive:

    gentili inserzionisti,
    io fui uno scout cattolico ed assicuro che l’ambiente era pulitissimo ma anche la società in generale allora : non seppi mai dell’esistenza dei gay fino a quando al lavoro incominciai a sentire parolacce come frocio ecc. . oggi purtroppo questi messaggi li devono subire in tante scuole i nostri bambinio magari come materia di insegnamento delle pari opportunità.. dell’anti omofobia.. ecc.. .
    ritengo, per tornare al blog, che se ci sono da accogliere educatori seri negli scouts si debbano scegliere evitando che abbiano problemi di omosessualità: come detto più sopra nessuno obbliga nessuno a mandare i propri figli nei lupetti cattolici, può benissimo mandarli nella gioventù ….ista dove si insegna l’amore libero dall’infanzia in sù.., la teoria (mai dimostrata!!) del gender.., la “sublimità” del rapporto omo perchè “vero amore” in quanto non implica gravidanze come qualche intelligentone, che di più non si può.. va annunciando dai midia. bruno

    “Avevo chiesto cosa c’entrasse la chiesa con la sessualità e qual’è il motivo che il Cristo è morto per noi.” : bo.Mario – 8 maggio 2012 19.02 –
    gentile Sig.Mario,
    Le ho risposto diffusamente in vari interventi, ed anche consigliato un libro . veda sopra . buone cose bruno

    “Al confronto con gli arditi ed acrobatici interventi di mons. Fisichella per scusare la comunione di Berlusconi ai funerali di Vianello” – Eremita 7 maggio 2012 20.32-
    caro Sig. Eremita,
    non Le sembra di esagerare, cosa c’entra la politica per diffamare e calunniare la Santa Chiesa: mi sembra un gioco sporco dei massoni.. offensivo sia di Fisichella (Chiesa)ma anche di Berlusconi(secolo): fra l’altro l’interessata del ballo citato ha pubblicamente detto di non essersi prostituita, ma Lei c’era? e può dire qualcosa di più? quelli dell’altro schieramento politico erano tutti santi???
    quanto al diritto di comunicarsi a Cristo se uno è confessato e pentito, in grazia di Dio quindi, e osserva la castità fuori dal matrimonio è ammesso all’Eucarestia : punto.. . ma per colpire Cristo si usano tutti i mezzi a quanto vedo.
    si ricordi: bruno

  42. bruno scrive:

    si ricordi bruno

  43. andre scrive:

    ma allora non avete capito..io non sto confondendo nessun piano, dico solo che in un mondo dove manca grammatica religiosa e che non è più cristiano bisogna prima fare innamorare la gente di Gesù Cristo morto e risorto e POI parlare di morale..di sicuro non si parte dalla morale per fare innamorare la gente di Gesù..se siete preti e vi arriva una coppia gay a chiedere accompagnamento cosa fate?partite col legger loro il catechismo?se vi arrivano coppie conviventi al corso prematrimoniale cosa gli dite?che sono pubblici peccatori o li accogliete e basta?con questo mica dico che il matrimonio e la convivenza pari sono, anzi…

    • stefano scrive:

      ah, allora ci siamo capiti.

    • bruno scrive:

      andre scrive: 9 maggio 2012 alle 10:35
      “se vi arrivano coppie conviventi al corso prematrimoniale cosa gli dite?che sono pubblici peccatori o li accogliete e basta?”
      sig: Andre,
      cosa dovremmo dire loro secondo lei?? che sono bravi ed immacolati???? accogliere cristianamente vuol dire spiegare loro
      1) che effettivamente, se non si pentono del loro stato e non si separano (almeno sospendendo i rapporti sessuali) fino al matrimonio, rimangono peccatori in quanto, hanno prerferito sè stessi e se ne sono infischiati della morale insegnata da Gesù Cristo (non dalla Chiesa… “vai e non peccare più”)
      2) che permanendo in tasle situazione sono effettivamente “pubblici” peccatori, nel senso che danno gravissimo scandalo ai giovani, magari loro famigliari.. e sempre Gesù, cosi misericordioso che Le piacia a meno ha detto parole di fuoco per chi scandalizza anche un solo bambino: “meglio sarebbe che gli fosse appesa una macina da mulino al collo e fosse…” del rersto san Paolo ci ricorda di riprendere ed esortare sempre alla verità (anche se le è scomodo.. ma Lei se è cattolico deve dire, con tatto ma con fermezza, ciò che disse Gesù Cristo e ciò che insegna il catechismo ed il magistero della Chiesa: diversamente diventiamo tutti guide cieche ed in particolare se sono preti a indulgere per farsi belli fanno l’ufficio del demonio tradendo il mandato di Cristo)
      “se siete preti e vi arriva una coppia gay a chiedere accompagnamento cosa fate?”
      mi sembra ovvio che, con doppio tatto, ma altrettanto fermamente, vada loro insegnato ciò che la Chiesa (vedi catechismo)chiede loro cioè di osservare la castità e che anche per loro vale il discorso del non dare scandalo quando enfatizzano e reclamizzano il loro modo di vivere presso i giovani..: Lei dirà che hanno diritto ai rapporti sessuali, ma sà quanti etero ne sono impediti per patologie varie? Lei dirà che hanno diritto ad essere riconosciuti ma che cosa centra questo con le volgari sfilate dell’orgoglio gay (di cui si bea il sindaco).
      è evidente che se uno va da un prete cattolico è perchè vuole essereaccompagnato ad essere cattolico per raggiungere la Vita Eterna, e quindi cattolico lo deve essere senza peccare dando scandalo, deve accettare tutti i sacrifici di “rinnegare sè stessi” come tutti gli altri..: certo essere cristiani costa perchè “la via è stretta” . diversamente, nella “via larga, spaziosa .. che porta alla perdizione..!!!” così si diventa solo seguaci di Lutero per il quale “solo la fede salva” ecc. ecc.

      il problema lo ripeto è che anni di predicazione modernista, anche nella Chiesa purtroppo in moltissimi casi, hanno cancellato in tutti il senso del peccato nella sua vera diabolica radice, cioè farsene un baffo di gesù Cristo nostro Dio, anche se si è sacrifgicato per noi.., perchè in fondo non lo si ama affatto -che non ha cancellato la legge.. ma ci ha chiesto di osservarla per Suo amore- e fare ciò che piace.. ma questo è protestantesimo puro travestito da bontà misericordiosa.
      bruno

      • andre scrive:

        Ma scusi i preti dovrebbero ringraziare il cielo che arrivano coppie conviventi ai corsi prematrimoniali e che vogliono sposarsi…almeno vogliono accedere al sacramento!
        e cosa dovrebbe dire un sacerdote a una coppia convivente che va al corso a 3 mesi dal matrimonio??separatevi??
        e magari hanno già un figlio??non è forse meglio cogliere il seme di bontà che c’è nel loro avvicinarsi al sacramento e fargli capire che dicendo sì davanti a Cristo sublimano il loro amore, senza mettersi a giudicare la loro vita passata??e cosa crede che dia più scandalo nel 2012, la coppia convivente che però vive nella fedeltà e nell’apertura alla vita o la coppia regolarmente sposata in chiesa dove ognuno si fa gli affaracci suoi con l’amante??Ma andiamo!

  44. vincenzo da torino scrive:

    @Il Santa. Non sono solo i cattolici o i mussulmani che ritengono l’omo non “naturale” pur avvenendo in natura! Da la Bussola Quotidiana “Platone condivide la legislazione precedente a Laio, la quale considerava «indecente l’amplesso tra maschi e l’unione con adolescenti». Ma, sempre per stare ai Greci, veniamo ad Aristotele, il quale nell’Etica Nicomachea (1148b 24-30) dice che «fare all’amore tra maschi» è uno dei «comportamenti bestiali». Sono solo accenni, che richiederebbero molto precisazioni (tra l’altro non abbiamo ricostruito le argomentazioni, invero leggermente sbrigative, di Platone e Aristotele a supporto di queste loro tesi). Bastano però per mostrare come due fra i più grandi Greci (anzi fra i più grandi pensatori di tutti tempi) siano stati contrari all’omosessualità. Se poi ci spostiamo tra i Romani, le condanne, anzitutto del matrimonio omosessuale, ma anche dell’omosessualità, abbondano. In effetti, come ha rilevato una grande e compianta storica come Marta Sordi, il matrimonio romano è sempre stato monogamico e solo tra un uomo e una donna. Perciò, le nozze omosessuali di Nerone vennero biasimate duramente da autori come Tacito, Svetonio e Cassio Dione. Per continuare con gli esempi, Musonio Rufo (stoico del I secolo d.C.) specialmente nella Diatriba XII afferma chiaramente: «Gli unici tipi di unioni che dovrebbero essere considerate giuste, sono quelle che hanno luogo all’interno di un matrimonio e sono finalizzate alla procreazione di bambini, […] laddove quelle che perseguono il mero piacere sono ingiuste e illegittime, anche qualora dovessero avere luogo all’interno di un matrimonio». Quanto a Seneca (forse il più grande tra i filosofi stoici), loda l’amore sponsale contrapponendolo ad altre unioni che considera contro natura (Epistulae ad Lucillium, 116, 5; 123, 15). E nel De matrimonio insiste proprio sulla liceità delle sole unioni sponsali finalizzate alla generazione. Infine Epitteto, analogamente, biasima le unioni non matrimoniali ed approva solo quelle dirette alla procreazione (Diatribe, III 7, 21; II 18, 15-18; III 21, 13). Potremmo continuare a lungo, ma una cosa dovrebbe essere chiara: la condanna dell’omosessualità e del matrimonio omosessuale non l’ha affatto cominciata il cristianesimo.
    Sulle Apa ho fatto notare il cambio di registro, pur non totale, come bene ha fatto notare lei, purtroppo. La precedente posizione era intollerabile e ha creato dei seri problemi a livello mondiale e comunque, senza prove scientifiche, la loro rimane una posizione di pensiero influenzato dalle lobby e politici. Che valore hanno? Zero e sputtanano definitivamente le loro pretese di “tecnici”Ma quanti per molto tempo sono stati convintissimi della loro situazione omo e poi hanno cambiato idea? Non le dice nulla ?

    • ilsanta scrive:

      @Vincenzo

      “la condanna dell’omosessualità e del matrimonio omosessuale non l’ha affatto cominciata il cristianesimo”
      Che non l’abbia iniziata è indubbio, che la prosegua altrettanto.

      “La precedente posizione era intollerabile e ha creato dei seri problemi a livello mondiale e comunque”
      Rettifico il mio precedente intervento, l’omosessualità ego-distonica è stata cancellata dalla lista dell’OMS con decisione presa il 17 maggio 1990, pertanto il caso è chiuso direi.

      “Ma quanti per molto tempo sono stati convintissimi della loro situazione omo e poi hanno cambiato idea?”
      E quanti hanno fatto invece il percorso inverso? A lei nemmeno questo dice nulla?

      • vincenzo da torino scrive:

        13 anni e non da tutti conosciuta quella della decisione 1990! Ha procato non pochi danni oltre a disorientamento. A che pro per una organizzazione che si ritiene falsamente il massimo della conoscenza psicologica? Tutti sono fallibili, ma alcuni non sono onesti nell’errore. E’ il modo della decisione e le pressioni indebite che non sono accettabili! Ora chi fa il percorso inverso , come dice lei, almeno mette in dubbio il “siam fatti così” che è fondamentale! Poi fondamentale pure rimane che il “si può cambiare” lascia la decisione solo al singolo e alla sua coscienza e non a pressioni di ogni genere. Da rimarcare che anche persone che erano omo ego-sintonica passano ad ego-distonica. Questo fa traballare ulteriormente certe posizioni fondamentaliste delle associazioni gay. saluti.

        • ilsanta scrive:

          @Vincenzo

          “A che pro per una organizzazione che si ritiene falsamente il massimo della conoscenza psicologica?”
          E lei a chi affiderebbe le decisioni in tal senso? Al Papa per caso?

          “Tutti sono fallibili, ma alcuni non sono onesti nell’errore.”
          Una riflessione saggia che bisognerebbe applicare prima a se stessi che agli altri.

          “le pressioni indebite che non sono accettabili!”
          Il Vaticano immagino non faccia nessuna pressione vero?
          Cosa intende poi per “indebite”, che i membri dell’APA siano per la maggior parte pagati dalle lobby omosessuali?

          “Ora chi fa il percorso inverso , come dice lei, almeno mette in dubbio il “siam fatti così” che è fondamentale! ”
          Infatti mette in dubbio la sua eterosessualità a favore dell’omosessualità, naturalmente per lei sarebbe come dire che si ammalano ovviamente.

          “Poi fondamentale pure rimane che il “si può cambiare” lascia la decisione solo al singolo e alla sua coscienza e non a pressioni di ogni genere.”
          Purchè ovvimanete la decisione sia il passaggio da omo ad etero e non viceversa, perchè in quest’ultimo caso le pressioni si possono, anzi, si devono fare, giusto?

          “Da rimarcare che anche persone che erano omo ego-sintonica passano ad ego-distonica.”
          Certo questo non può dipendere dal trattemento loro riservato da persone che li definiscono malati e immorali, no vero?

          “Questo fa traballare ulteriormente certe posizioni fondamentaliste delle associazioni gay.”
          Non mi risulta che i gay si oppongano alle tendenze eterosessuali altrui. Inoltre le persone che erano omo ego-distonica e passano ad ego-sintonica dovrebbero far traballere le sue di posizioni fondamentaliste, giusto?

        • Bob scrive:

          l’Ordine degli Psicologi Italiano nel gennaio 2008 ha preso ufficialmente posizione in una nota nella quale si affermava che: “Lo psicologo non deroga mai ai principi del Codice Deontologico nessuna ragione né di natura culturale né di natura religiosa (…). È evidente quindi che lo psicologo non può prestarsi ad alcuna “terapia riparativa” dell’orientamento sessuale di una persona.” Oltretutto alcune settimana fa persino lo psichiatra Dr Robert Spitzer (un cui studio del 2001 era considerato uno dei punti cardini a favore del cambiamento dell’orientamento sessuale) ha ammesso che il suo studio aveva delle fatali lacune metodologiche e si e’ puublicamente scusato con le persone gay. http://www.truthwinsout.org/news/2012/04/24542/

  45. andre scrive:

    Ma scusi i preti dovrebbero ringraziare il cielo che arrivano coppie conviventi ai corsi prematrimoniali e che vogliono sposarsi…almeno vogliono accedere al sacramento!
    e cosa dovrebbe dire un sacerdote a una coppia convivente che va al corso a 3 mesi dal matrimonio??separatevi??
    e magari hanno già un figlio??non è forse meglio cogliere il seme di bontà che c’è nel loro avvicinarsi al sacramento e fargli capire che dicendo sì davanti a Cristo sublimano il loro amore, senza mettersi a giudicare la loro vita passata??e cosa crede che dia più scandalo nel 2012, la coppia convivente che però vive nella fedeltà e nell’apertura alla vita o la coppia regolarmente sposata in chiesa dove ognuno si fa gli affaracci suoi con l’amante??Ma andiamo!

    • stefano scrive:

      Io direi la coppia convivente che si fa gli affaracci suoi con l’amante. Andiamo!

    • bruno scrive:

      il problema è appunto che per Lei avere rapporti dopo l’infanzia.., andare a convivere senza sposarsi in chiesa, è perfettamente lecito anche per un cristiano cattolico e non c’è niente di cui pentirsi: Gesù mi pare che abbia detto che anche solo “desiderare” di avere rapporti con una donna fissandola è già adulterrio…. ed all’adultera ha detto “nemmeno Io ti giudico, ma va e non peccare più”. ora se due vivono stabilmente nel peccato(semprechè siano cattolici ed hanno quindi piena avvertenza che la loro situazione è contraria alla volontà di Dio) e ciò nonostante se ne infischiano di Lui e perseverano, e non si pentono di questo, e non si pentono neppure dello scandalo esplicito che danno e hanno dato ai giovani cosa fare? mi pare che richiedere un periodo come dice Lei di tre mesi almeno di astensione dai rapporti quale penitenza dopo anni magari di peccati mortali può solo giovare. Lei dirà, ma come fanno a resistere? ma scusi in gravidanza non si resiste almeno alcuni mesi per forza? giudicare no, ma chiarire e chiedere un poco di penitenza non può far bene???
      ah, ma forse Lei ha letto che non bisogna espiare i peccati ? perchè tanto il “Purgatorio” è un’invenzione della Chiesa? : in un passo Gesù dice chiaramente: “e ti assicuro che non uscirai di là finchè non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo” quindi lo dice Gesù non la Chiesa. è vero che lo ha detto 2000 anni fà ma ha anche detto che le Sue parole non sarebbero passate..
      e poi perchè per voi massoni il matrimonio cristiano è per forza celebrato in chiesa per farsi, quasi obbligatoriamente a vostro modo di vedere, poi ognuno gli affaracci suoi con l’amante???
      è cronaca di tutti i giorni che i “compagni” e le “compagne” così liberi e disinibiti, si facciano anch’essi tradimenti con amanti seguiti spesso da nefaste conseguenze, quindi perchè puntare il dito sempre verso i cattolici?
      Lei è certo libero di non credere a nulla, di essere sincretista e relativista, e di confutare il Catechismo della Chiesa Cattolica ritenendolo assurdo, come è libero di appartenere ad una sua religione accomodante , magari una setta cristiana con dottrina ma con molti omissis, perchè è più moderno del 2012!! : io non lo faccio perchè sono cattolico e devo trasmettere solo quel che ho ricevuto. comunque buone cose.
      vede Andre, sorvolo sul dispregiativo “Ma andiamo!” che scoraggia il dialogo.., appunto perchè un amico in più in Paradiso vale la pena di invitarlo. bruno

  46. andre scrive:

    Ma chi ha detto che è perfettamente lecito????? Ma chi ha detto che convivenza e matrimonio pari sono???ma mi mettete in bocca cose che non ho detto??relativista e sincretista??e chi ha detto che tutti quelli che si sposano hanno l’amante?dico solo che ci può essere una coppia che seppur convivente è più vicina a Cristo di una coppia sposata, e per questo va trattata con cura pastorale delicata senza per questo dire che convivenza e matrimonio pari sono, visto che l’obbiettivo per un cristiano è il matrimonio!Comunque vi porto un brano Tratto da un intervista a don Aristide Fumagalli, che ha conseguito il Dottorato in Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma, con una tesi su Maurice Blondel. Insegna Etica Teologica, fondamentale e sessuale, presso il Seminario Arcivescovile e l’Istituto Superiore di Scienze religiose di Milano..evidentemente è un pericoloso progressista, che però ne sa più di me e voi messi assieme..se pensate che sia anche lui un sincretista e relativista, vi invito a fare un esposto alla Congregazione per la dottrina della fede: “La cura pastorale nei confronti dei conviventi, più che attardarsi nel misurare la loro distanza rispetto all’ortodossia e soprattutto all’ortoprassi cristiana, è invitata a tracciare i sentieri e suggerire il cammino che può avvicinarli allo stile amoroso di Cristo. Non basta che si prospetti l’ideale cristiano del matrimonio: esso potrebbe apparire troppo astratto e lontano rispetto al vissuto concreto e immediato di coppia. Occorre mostrare il possibile dinamismo che muove nella direzione dell’amore cristiano partendo dal grado raggiunto dalla relazione di coppia. L’atteggiamento che propone, piuttosto che quello di chi giudica, meglio corrisponde alla condizione degli attuali conviventi, i quali forse per la prima volta in occasione della preparazione al matrimonio ascoltano da adulti il vangelo dell’amore. Il problema a carico della convivenza è quello di mettere i conviventi a contatto con Cristo, affinchè si dospongano ad amare come lui ha amato esiano dunque anche in grado di scorgere l’incoerenza della loro situazione. IN questo senso il fatto che due conviventi chiedano il sacramento del matrimonio è un’occasione propizia per annunciare loro l’amore di Cristo”. E’ sufficiente per chiarire il senso delle mie parole?

    • stefano scrive:

      Penso che tutto l’equivoco nasca dalla confusione che normalmente si fa tra l’insegnamento morale e la pastorale. Il primo attiene alla distinzione del bene dal male e all’esigenza di fare il bene ed evitare il male. Questo insegnamento è rivolto a tutti, anche fuori la Chiesa, e prescinde dalla condizione soggettiva dei singoli. La seconda ha invece a che fare con la cura delle anime nella loro condizione specifica di giovani, sposati, marginali, divorziati, conviventi, omosessuali, ecc, per consentire loro di percorrere un cammino di fede in comunione con la Chiesa e, come dici tu, avvicinarli allo stile amoroso di Cristo. Le due cose possono e debbono coesistere, per cui né si può dire che l’insegnamento morale sia contrario alle linee pastorali, né che la pastorale che la Chiesa rivolge alle persone che vivono particolari condizioni umane sia contraria alla dottrina morale.

  47. bruno scrive:

    Sig. Andre, (don?),
    io credo che contrarre un matrimonio cristiano richieda almeno di essere in grazia di Dio e magari comunicarsi a Gesù Eucaristico ed inoltre di essere perfettamente cosci di quello che poi si dovrà trasmettere doverosamente ai figli cioè la fede cattolica. per questo ritengo opportuno, io naturalmente.., che un periodo di penitenza fa capire meglio ai futuri sposi la gravità della situazione in cui si trovavano, perchè diversamente i due potrebbero pensare che tutto sommato non c’è stato nulla di male.. che non c’è stato scandalo per nessuno “ormai nel 2012″.., comunque non giriamo le carte in tavola: se Lei legge bene mi riferivo solo a cattolici perfettamente consci di essere in peccato mortale, ripeto che mi riferivo solo a credenti cattolici con piena avvetenza del loro stato, magari con genitori che li riprendono inutilmente in tal senso e che soffrono …, ma i figli se ne infischiano sia dei genitori che di Dio perchè “fanno tutti così ormai…, dobbiamo prima verificare…. i miei fratelli anche se bambini sono scafati , sono “maturi” e capiscono la situazione… ecc. ecc.” .

    gli altri, i lontani è evidente che ne erano esclusi dal mio ragionamento e qui valgono le Sue argomentazioni della “pastorale delicata” in questi casi, ben vengano infatti: ma alla fine del percorso dovranno pur aver capito cosa richiede l’essere cristiani cattolici, dovranno pur confessarsi per accedere alla Comunione… quindi ritorniamo anche alla necessità della penitenza, che naturalmente, per loro prima estranei alla fede, essendoci stata meno avverttenza, o nessuna avvertenza.., sarà certo minore. vede, ci sono dei casi in cui abbastanza spesso finchè i due convivevano andavano perfettamente d’accordo poi dopo aver contratto il matrimonio in chiesa cominciano incredibilmente a litigare e poi dopo poco tempo si separano… ed i casi sono tanti di questo tipo.. . c’è il rischio di celebrare molti matrimoni ma quanti Sacramenti del Matrimonio ??
    a volte mi dico, “non è che il demonio quando prima ormai erano “suoi” li lasciava in pace e poi adesso che gli sono “sfuggiti” incomincia a perseguiitarli con le rispettive tentazioni verso altri/e o semplicemente li fa sentire col cappio al collo” , li rende rispettivamente insopportabili.. ecc. ecc.
    comunque credo anch’io di aver chiarito a sufficenza, concordando anche perfettamente con stefano circa la pastorale. bruno

  48. Forse molti oggi perdono di vista la Bibbia, limitandosi a citare solo documenti della Chiesa, che seppur autorevoli scaturiscono inevitabilmente dalla Bibbia.
    Che cosa dice la Bibbia sull’omosessualità?
    Ovviamente la condanna

    1Corinzi 6,9-11
    “O non sapete che gli ingiusti non erediterranno il regno di Dio? Non lasciatevi ingannare: né immorali (pornoi), né idolatri, né adulteri, né effemminati (malakoi), né maschi che si accoppiano con maschi (arsenokoitai), né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapinatori erediteranno il regno di Dio. E di tal fatta eravate alcuni di voi; ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati resi giusti nel nome del Signore Gesù Cristo..”

    Romani 1,26-27
    “Per questo Dio li ha dati in balia di passioni degradanti (pathê atimias): le loro donne (thêleiai) hanno scambiato il rapporto sessuale naturale con quello contro natura (para physin); ugualmente gli uomini (arsenes), lasciato il rapporto naturale con la donna, si sono infiammati (vb. ekkaiomai) di passione smodata (orexei) gli uni verso gli altri, compiendo turpitudine (aschemosynen) uomini con uomini, ricevendo in se stessi il controsalario (antimisthian) debito al loro inganno (plane). ”

    L’Antico e il Nuovo Testamento sono unanimi nella loro posizione: il comportamento omosessuale, nelle sue diverse varianti, è espressione di un disordine e di una drammatica distorsione dell’ordine divino. La nostra attenzione si soffermerà su sei brani: tre presenti nell’Antico Testamento (Gn 19,1-25; Lv 18,22 e 20,13) e tre nel Nuovo Testamento (Rm 1,26-27; 1Cor 6,9-11; 1Tm 1,8-11).

    Ecco prima di ogni altro discorso bisognerebbe riflettere su ciò che ci insegna la Bibbia, se siamo cristiani…

    Se siamo opinionisti…beh allora possiamo dire e pensare quello che vogliamo.