L’intervista con il Papa in volo per Beirut

Ecco una prima trascrizione dell’intervista concessa da Benedetto XVI ai giornalisti sul volo che lo ha portato in Libano.

Santo Padre, in questi giorni ci sono anniversari terribili, come quello dell’11 settembre o quello del massacro di Sabra e Chatila. Alle frontiere del Libano c’è una sorta di guerra civile e noi vediamo anche nei nostri Paesi il rischio della violenza sempre presente. Con quale sentimento affronta questo viaggio? È stato tentato di rinunciare per l’insicurezza o qualcuno le ha suggerito di rinunciare?

«Cari amici, sono molto riconoscente per questa possibilità di parlare con voi. Nessuno mi ha consigliato di rinunciare a questo viaggio e per parte mia non ho mai pensato a questa ipotesi. Perché so che se la situazione diventa più complicata diventa ancora più necessario dare questo segno di fraternità, di incoraggiamento, di solidarietà. Dunque questo è il senso del mio viaggio: invitare al dialogo, invitare alla pace, contro la violenza, andare insieme per trovare la soluzione dei problemi. E dunque i sentimenti in questo viaggio sono soprattutto sentimenti di riconoscenza per la possibilità di andare ora in questo paese grande . Questo Paese che, ha detto Giovanni Paolo II , più che un paese è un messaggio, questa regione dell’incontro delle origine delle tre religioni abramitiche. E sono riconoscente soprattutto al Signore che mi ha dato la possibilità; sono riconoscente a tutte le istituzioni e le persone che hanno collaborato…; e sono riconoscente a tante persone che mi accompagnano con la preghiera questa protezione della preghiera… sono felice e sono sicuro…»

Un gran numero di cattolici manifesta inquietudine davanti alla crescita dei fondamentalismi in varie regioni del mondo e davanti alle aggressioni delle quali sono vittime molti cristiani. In questo contesto difficile, come la Chiesa può rispondere all’imperativo del dialogo con l’Islam, sul quale lei ha più volte insistito?

«Il fondamentalismo è sempre una falsificazione della religione, è contro l’essenza della religione. Il compito delle Chiesa e delle religioni è purificarsi. La purificazione delle religioni da queste tentazioni è sempre necessaria ed è nostro compito illuminare, purificare le coscienze. Ogni uomo è un’immagine di Dio e noi dobbiamo rispettare nell’altro non solo la sua alterità ma nell’alterità l’essenza comune, d’essere un’immagine di Dio, l’altro come immagine di Dio. Dunque il messaggio fondamentale è contro la violenza che è una falsificazione come i fondamentalismi; è nell’educazione, l’illuminazione e purificazione delle coscienze, tolleranti capaci di dialogo alla riconciliazione e alla pace».

In questo contesto dell’onda di desiderio di democrazia che si è messa in moto in tanti Paesi del medio oriente con la cosiddetta primavera araba, data la realtà sociale della maggioranza di questi paesi in cui i cristiani sono minoranza non c’è il rischio di una tensione inevitabile tra il dominio della maggioranza e la sopravvivenza del cristianesimo?

«Direi di per sé la primavera araba è una cosa positiva: è il desiderio di più democrazia, di più libertà, di più cooperazione, della rinnovata identità araba. E questo grido della libertà che viene da una gioventù più formata culturalmente professionalmente che desidera più partecipazione nella vita politica e nella vita sociale è un progresso, una cosa molto positiva e salutata proprio anche da noi cristiani. Naturalmente dalla storia delle rivoluzioni noi sappiamo che il grido della libertà così importante e positivo, è sempre in pericolo di dimenticare un aspetto e una dimensione fondamentale della libertà, cioè la tolleranza dell’altro e il fatto che la libertà umana è sempre una libertà condivisa, che solo nella condivisione, nella solidarietà, nel vivere insieme con determinate regole può crescere. E questo è sempre il pericolo, così anche in questo caso e dobbiamo fare tutti il possibile perché il concetto di libertà, il desiderio di libertà, vada nella giusta direzione altrimenti la tolleranza, l’insieme, la riconciliazione come parte fondamentale della libertà. Così anche la rinnovata identità araba implica penso anche il rinnovamento dell’insieme secolare, millenario, di cristiani e arabi che proprio insieme in tolleranza di maggioranza e minoranza hanno costruito queste terre non possono non vivere insieme. Perciò penso è importante vedere l’elemento positivo di questi movimenti e fare il nostro perché libertà sia concepita nel modo giusto e risponda al maggior dialogo e non alla dominazione di uno contro l’altro».

In Siria come tempo fa in Iraq molti cristiani si sentono costretti a malincuore a lasciare il loro paese che cosa intende fare o dire la chiesa cattolica per aiutare in questa situazione per arginare la scomparsa dei Cristiani in Siria e in altri paesi medio orientali?

«Bisogna innanzitutto dire che non solo i cristiani fuggono ma anche i musulmani ma naturalmente il pericolo che i cristiani si allontanino e perdano la loro presenza in queste terre è grande dobbiamo fare noi il possibile per aiutarli a rimanere. L’aiuto essenziale sarebbe la cessazione della guerra della violenza, questa crea questa fuga e quindi il primo atto è fare tutto il possibile perché finisca la violenza e che sia realmente creata una possibilità di rimanere insieme anche in futuro. Cosa possiamo fare contro la guerra? Naturalmente sempre difendere il messaggio della pace, coscienti che la violenza non risolve mai un problema, e rafforzare le forze della pace. Direi importante è che il lavoro dei giornalisti che possono aiutare molto per dimostrare come la violenza distrugge e non costruisce, non è utile per nessuno. Poi direi forse gesti nella cristianità, giorni di preghiera per il Medio Oriente, per i cristiani e i musulmani, mostrare la possibilità di dialogo e di soluzione. Direi anche deve finalmente cessare l’importazione di armi, perché senza l’importazione della armi la guerra non potrebbe continuare, invece dell’importazione delle armi che è un peccato grave si dovrebbe importare idee di pace, creatività, trovare soluzioni da accettare ognuno nella sua alterità e dobbiamo quindi nel mondo rendere visibili il rispetto delle religioni, gli uni degli altri, rispetto dell’uomo come creatura di Dio, l’amore del prossimo come fondamentale per tutte le religioni. In questo senso con tutti i gesti possibili, con aiuti anche materiali aiutare perché cessi la guerra la violenza e tutti possono ricostruire il paese».

Oltre alla preghiera e ai sentimenti di solidarietà lei vede passi concreti che le chiese e i cattolici dell’occidente, soprattutto in Europa e America possono fare per sostenere i fratelli del Medio Oriente?

«Dobbiamo influire nell’opinione politica e ai politici di realmente ingegnarsi con tutte le forze, con tutte le possibilità, con della creatività per la pace, contro la violenza. Nessuno dovrebbe sperare in vantaggi dalla violenza, tutti devono contribuire in questo senso è un lavoro di armonizzazione, di educazione, di purificazione molto necessario da parte nostra. Del resto le nostre organizzazioni caritative dovrebbero aiutare in modo materiale e fare di tutto. Abbiamo organizzazioni come i cavalieri del santo sepolcro, di per sé solo per la Terra Santa, ma anche potrebbero aiutare simili organizzazioni materialmente, politicamente e umanamente in questi paesi io direi ancora una volta gesti visibili di solidarietà, giorni di preghiera pubblica, simili cose possono direi, allarmare l’opinione pubblica essere veramente fattori reali, non dimentichiamo che la preghiera ha un effetto se fatta con tanta fiducia e fede, avrà il suo effetto».

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

168 risposte a L’intervista con il Papa in volo per Beirut

  1. Reginaldus scrive:

    Dicono che gli uomini invecchiando bamboleggino…. Non deve essere una regola, visto che ci sono stati nella storia uomini stupendi nel vigore della loro vecchiaia… Ma in questo caso il bamboleggiamento c’è, e raggiunge una espressione davvero patetica: vedere quest’uomo di papa trascinarsi sventolando la bandierina del plauso alla primavera araba esplosa sulle sponde dei paesi mediterranei d’Africa, che il politicamente corretto gli ha messo in mano… fa veramente tristezza! Che pena vederlo corteggiare le ‘conquiste democratiche ‘ di Obama raggiunte in combutta coi suoi alleati, dell’ Arabia Saudita e del Qatar, come si sa campioni dell’idea democratica… E tutto per la voglia disperata di strappare uno straccio di benevolenza e simpatia…Ma se questa che sta rumoreggiando su quelle strade e quelle piazze è la primavera dei diritti e della libertà e della tolleranza e del rispetto … quale sarà la loro estate? Aspettiamo la prossima bandierina…

    • PMC scrive:

      A dire il vero se c’è una persona che ha avuto il grande merito di non aver mai avuto una “voglia disperata di strappare uno straccio di benevolenza” è proprio BXVI. Non sarebbe così osteggiato da certe parti che, evidentemente, lo conoscono solo per sentito dire o non riescono a seguire la profondità di quel che dice.

  2. antonella lignani scrive:

    Naturalmente, qualunque cosa faccia o dica sbaglia. A Ratisbona come era andata? Allora tutto l’Occidente gli impose di chiedere scusa.

  3. Reginaldus scrive:

    che significa dire che “ il fondamentalismo è sempre una falsificazione della religione, è contro l’essenza della religione”? Che il rimanere fedeli ai fondamentali della religione è falsificare la religione??? Sarebbe come dire che i fondamentali di una religione sono la falsificazione della religione stessa della quale sono i fondamentali…Questa è una petitio principii, che non dice nulla. O non sarà che a religione buona corrispondano fondamentali buoni e fondamentali cattivi a religione cattiva? Ma siccome non si ha il coraggio di riconoscere come cattiva una religione, anzi non ci si riconosce nemmeno il diritto di dichiarare cattiva una religione – in nome di una volontà di incontro e dialogo e sintesi di ogni religione- ce se la prende col fondamentalismo, quando il comportamento dei fedeli di una religione non corrisponde alle nostre attese.Ci dica allora il santopadre, per andare al concreto: il ‘fondamentalismo’ di un San Francesco d’Assisi era una falsificazione della religione cristiana???

    • peccatore scrive:

      Se uno è fuorviato (e succede, se si è tracotanti) sbaglia strada e bersaglio…
      C’è chi esagera: attenzione a non finire nel fosso e per non spararsi addosso!

      • luciano27 scrive:

        peccatore, ognuno di noi si ritiene sulla via giusta:i fuorviati sono sempre gli altri; è indiscutibile che lei è sulla via più giusta di tutte le vie;vero ragazzi?

        • peccatore scrive:

          Quando la matassa è ingarbugliata, bisogna trovare il bandolo. E’ utile sapere che la Verità esiste. Che è Gesù. Che la Chiesa è corpo di Cristo. Che il Santo Padre ha una grazia speciale nel farcene consapevoli. Che nel vangelo c’è più informazione che sui media asserviti al principe di questo mondo. Io mi incammino su questa via. Non sono esente da pecche. A naso mi sento di dire che tu sei più fuori strada di me, ma invece di convertire il passo chiami a raccolta tutti gli altri sull’autostrada, fermi in colonna sotto il sole, per sporgersi dal cavalcavia e dare del fesso a quelli che a piedi vi sorpassano camminando sul sentiero che sale il pendio…

          • luciano27 scrive:

            ho l’impressione che, se io sono fuorivia sull’autostrada tu sei fuori di qualcos’altro, trattenuto a malapena da un chiodo ben fissato.LaVerità è cosa che assume tante forme quanti sono quelli che credono di averla; io non chiamo a raccolta nessuno, proprio per questo motivo;lascio che ognuno si tenga la sua, purché non la imponga a me. Ascolta lo zio ,che è vecchio: scendi un pò di più, perchè la mancanza di ossigeno può generare allucinazioni come quella del conoscere la verità,o di un SantoPadre che ha la grazia speciale. ti saluto

    • stefano scrive:

      Regy, trovo significativo che tu ti sia sentito chiamato in causa dalle parole del Papa sul fondamentalismo. Però, attento: il fondamentalismo come fedeltà ai fondamentali di una religione è puro idealismo, quindi, tanto per cominciare, non sarà mai cristiano. Infatti, il cristianesimo non è un’idea, quindi non può esistere un fondamentalismo cristiano. Se esiste è sicuramente anticristiano (o anticristico), a prescindere dai fondamentali che si sceglie. L’opzione fondamentale che preserva dal cortocircuito fondamentalista dell’idealismo è quella di mettere la religione a fondamento della vita. In questo senso le religioni possono essere vere o false, ma non possono essere cattive. Sono solo buone, perché orientano l’uomo a Dio.

    • minstrel scrive:

      “L’approccio fondamentalista è pericoloso, perché attira le persone che cercano risposte bibliche ai loro problemi di vita. Tale approccio può includerle offrendo interpretazioni pie ma illusorie, invece di dire loro che la Bibbia non contiene necessariamente una risposta immediata a ciascuno di questi problemi. Il fondamentalismo invita, senza dirlo, a una forma di suicidio del pensiero. Mette nella vita una falsa certezza, poiché confonde inconsciamente i limiti umani del messaggio biblico con la sostanza divina dello stesso messaggio. [...] I fondamentalisti, pretendendo di ridurre gli esegeti al ruolo di traduttori (ignorando che tradurre la Bibbia significa già fare opera di esegesi) e rifiutando di seguirli più avanti nei loro studi, si rendono conto che, per un’encomiabile preoccupazione di piena fedeltà alla Parola di Dio, si incamminano in realtà su strade che li allontanano dal senso esatto dei testi biblici, come anche dalla piena accettazione delle conseguenze dell’Incarnazione. La Parola eterna si è incarnata in un momento preciso della storia, in un ambiente sociale e culturale ben determinato. Chi desidera ascolta deve umilmente cercarla là dove essa si è resa percettibile, accettando il necessario aiuto del sapere umano. Per parlare agli uomini e alle donne, fin dal tempo dell’Antico Testamento, Dio ha sfruttato tutte le possibilità del linguaggio umano, ma nello stesso tempo ha dovuto sottomettere la sua Parola a tutti i condizionamenti di questo linguaggio. Il vero rispetto per la Scrittura ispirata esige che si compiano tutti gli sforzi necessari perché si possa cogliere bene il suo significato. Certo, non è possibile che ogni cristiano faccia personalmente le ricerche di ogni tipo che consentano di meglio comprendere i testi biblici. Questo compito è affidato agli esegeti, responsabili, in questo settore, del bene di tutti.”

      Pontificia Commissione Biblica. L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa, Roma, Libreria Editrice Vaticana, 1993″

      • gibici scrive:

        Caro Minstrel,
        non mi sembra che i fondamentalisti come Reginaldus si confrontino con la Sacra Scrittura, sarebbe bello, ma con una visione apocalittica (che nulla centra con l’Apocalisse) e una completa perdita di fiducia nella Chiesa, che mi sembra perdita della fiducia nella Provvidenza, al contrario della posizione di s. Francesco e s. Domenico.

        • Reginaldus scrive:

          gibici,
          lei che San Francesco ha conosciuto? non certo quello della storia….quello che inviava i suoi frati a predicare Cristo nelle moschee in Marocco, che finirono torturati e fatti a pezzi e buttati ai cani al di là delle mura della città, e i cui resti venerati nella Chiesa di Coimbra indussero quel frate che si chiamerà Antonio da Padova a seguirne l’esempio nell’Ordine stesso che aveva generato uomini e cristiani di una simile forza di fede…. E quanto a san Domenico, quello della storia, beh, diciamo che era troppo impegnato a ‘dialogare’ con i catari, per avere tempo di fare altrettanto coi mussulmani….

          • Reginaldus scrive:

            …per tornare al caso di quei fraticelli inviati da San Francesco a farsi macellare nella moschea dei fratellini islamici……
            perché andare a provocare quei buoni mussulmani, e nel luogo stesso della loro preghiera, e non mettersi invece a pregare con loro, accanto a loro, “in adorazione dell’ unico Dio , vivente e sussistente, misericordioso e onnipotente, creatore del cielo e della terra , che ha parlato agli uomini” – ad Abramo a Mosè a Cristo a Maometto….( cfr Nostra Aetate) ??? Che idea fondamentalista e integralista la loro! Per cui ben gli stette…( ahi, fossero vissuti nella moderna chiesa dei Ratzinger, gli sfortunati!)

    • Ilsanta scrive:

      @Reginaldus

      Forse è solo la classica giustificazione ex-post, la “buona religione” non sbaglia mai, se sbaglia allora è fondamentalista.
      Un po come dire che se un paziente si salva è merito del medico, se muore è colpa del paziente che non ha seguito le terapie prescritte.

  4. Sara scrive:

    “Bisogna finalmente cessare l’importazione di armi” in Siria “senza questo la guerra non può cessare, anziché armi occorre piuttosto importare creatività e idee di pace”, ha detto Joseph Ratzinger interpellato sulla fuga dei profughi dalla Siria, definendo “peccato grave” il mercato delle armi.”

    http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/libano-lebanon-libano-papa-el-papa-pope-18126/

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  7. peccatore scrive:

    Mi hanno attirato soprattutto queste tre frasi alle quali alterno un commento:

    1 «… questo è il senso del mio viaggio: invitare al dialogo, invitare alla pace, contro la violenza, andare insieme per trovare la soluzione dei problemi. E dunque i sentimenti in questo viaggio sono soprattutto sentimenti di riconoscenza per la possibilità di andare ora in questo paese grande … sono riconoscente soprattutto al Signore che mi ha dato la possibilità; sono riconoscente a tutte le istituzioni e le persone che hanno collaborato…; e sono riconoscente a tante persone che mi accompagnano con la preghiera questa protezione della preghiera… sono felice e sono sicuro…».

    Il Papa è sostenuto dalla preghiera. Vive un dono, donando. E’ grato. Ed è felice. In un mondo di tristi mestatori, disperati, violenti e avidi è affascinante.

    2 «… Dunque il messaggio fondamentale è contro la violenza che è una falsificazione come i fondamentalismi; è nell’educazione, l’illuminazione e purificazione delle coscienze, tolleranti capaci di dialogo alla riconciliazione e alla pace».

    La violenza è anche fare film e spettacoli blasfemi. Il fondamentalismo è insito in ogni ideologia, comprese quelle laiciste. Chissà perchè un concetto tanto chiaro viene associato immediatamente alla religione e ancor più istantaneamente all’islam.
    Il problema è la falsificazione. I falsari seguaci delfalsario abbondano. La violenza viene da lì. E la religione (in particolare la Chiesa di cui il Santo Padre è guida terrena, portandone il messaggio) è un fattore di purificazione e verità. Fastidiosissima per il mondo, a motivo dell’imago Dei che c’è in ogni essere umano.

    3 «Dobbiamo influire nell’opinione politica e ai politici di realmente ingegnarsi con tutte le forze, con tutte le possibilità, con della creatività per la pace, contro la violenza. Nessuno dovrebbe sperare in vantaggi dalla violenza, tutti devono contribuire in questo senso è un lavoro di armonizzazione, di educazione, di purificazione molto necessario da parte nostra… non dimentichiamo che la preghiera ha un effetto se fatta con tanta fiducia e fede, avrà il suo effetto».

    Qui ci sono due perle: “nessuno dovrebbe sperare”, ma è evidente che c’è chi ci marcia e ne trae vantaggio, manovrando ad hoc il manovrabile.
    “La preghiera ha effetto se fatta con tanta fiducia e fede”: e ci tuffiamo nell’anno della fede, capendo che nulla è impossibile a Dio e che la fede smuove le montagne. Se poi non ci crediamo e preferiamo fidarci dei missili o dei soldi (o “missili dei” e “soldi dei”, adorati e serviti), Dio ci lascia fare: Lui sì è democratico, non i burattinai terreni!

    • luciano27 scrive:

      peccatore,”la fede smuove le montagne”dici ma queste tuttavia, imperterrite ,sono da millenni immobili al loro posto; perciò questa è una delle tante frasi fatte per quelli che a ssimilano le regole. perciò se vuoi conquistare qualcuno che non assimila le regole non usare queste espressioni, o come quella del “papa sostenuto dalla preghiera che vive un dono ,donando che è grato e felicee affascinante(?) questo papa è andato in Libano, a fare cosa?ha detto parole già ripetute mille volte, che non hanno mai concluso nulla. Il fondamentalismo è attenersi alle interpetazioni personali dei testi ideologici, sacri o no,rifiutando ogni idea in contrasto:hanno il loro fondamentalismo tutte le religioni, anche la cattolica, quando parlano di principi non negoziabili. Che perla è “nessuno deve sperare”.Neanche chi prega allora?; peccatore mi sa che tu ti sia perduto nei cirri dove l’ossigeno è scarsissimo,ti conviene scendere per finire, burattinai terreni sono tutti quelli che si vantano di conoscere il loro Dio,e che “ci marciano, accumulando “soldi dei”al punto di trasformali in Dio denaro

  8. Reginaldus scrive:

    e dice ancora: “LA PURIFICAZIONE DELLE RELIGIONI DALLA TENTAZIONE DEL FONDAMENTALISMO È SEMPRE NECESSARIA…” :

    - e quindi una volta purificate da tutto ciò che non garba alla coscienza della modernità – tutto ciò che sa di dogma e di assiomi indiscutibili, di rivendicazioni o pretese di assolutezza – allora eccole pronte all’abbraccio sincretico che le rende conciliabili, private delle asprezze delle loro identità originali… pronte all’impasto che le fonde in un ammasso indifferenziato…

    Eccolo il Sommo Pontefice dell’ Organizzazione Mondiale delle Religioni Unificate in missione permanente….Parafrasando Porfirio Diaz mi vien voglia di dire: povero Ratzinger, così lontano da Dio e così vicino al Tempio della Loggia…

    • peccatore scrive:

      C’è chi soprattutto spara (… enormità) e chi porta la croce (Benedetto).

      E’ un giorno che richiama la croce.

      http://it.gloria.tv/?media=82954
      molto in tema con il viaggio libanese e lo spirito che anima il Santo Padre.

      Consiglio la visione. L’hanno scritto in “tempi non sospetti” per Reginaldus.
      Solo che Benedetto XVI c’è molto più vicino. L’altro è nel loggione a fischiare.

      • Reginaldus scrive:

        certo, se il il cantante stecca…( o c’è un obbligo di applaudire???)

        • peccatore scrive:

          prima di dire che stecca però bisognerebbe conoscere lo spartito…
          o togliersi dalle orecchie le cuffie che diffondono altra musica…

  9. simone scrive:

    Quanto mi fanno vomitare i sedevacantisti

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  11. Pingback: Pope's visit to Lebanon, September 2012 - Page 10 - The Orange Room - forum.tayyar.org

  12. Sal scrive:

    Accodandomi alle argute argomentazioni di Reginaldus, mi sento di aggiungere un paio di riflessioni :
    Dice il papa: “ questo è il senso del mio viaggio: invitare al dialogo, invitare alla pace, contro la violenza, andare insieme per trovare la soluzione dei problemi…. è nostro compito illuminare, purificare le coscienze.” Motivo nobile, magari arriva con qualche ritardo se dopo due millenni di dominio incontrastato di cristianesimo non si sono ancora avuti i frutti sperati. Ma ciò che maggiormente colpisce è la preoccupazione espressa per l’abbandono dei “cristiani” da quelle terre. “«Bisogna innanzitutto dire che non solo i cristiani fuggono ma anche i musulmani ma naturalmente il pericolo che i cristiani si allontanino e perdano la loro presenza in queste terre è grande dobbiamo fare noi il possibile per aiutarli a rimanere.”
    E’ davvero preoccupato, però non si capisce perché mai venga espresso l’auspicio che i cristiani rimangano “sotto l’eruzione di un vulcano.” Di fronte ad un pericolo l’invito dovrebbe essere quello di allontanarsi dalla fonte del pericolo, di fuggire lontano, di salvarsi. Che senso ha, dire ai passeggeri di una nave che sta affondando di rimanere a bordo ? E’ del tutto irragionevole, ma si sa che le cose cattoliche non sempre seguono un verso logico. Forse c’è il timore che se la nave non affonda e qualcuno la trova abbandonata se ne può legittimamente appropriare, ma,

    dice ancora BXVI : “i il primo atto è fare tutto il possibile perché finisca la violenza […] Direi anche deve finalmente cessare l’importazione di armi, perché senza l’importazione della armi la guerra non potrebbe continuare, invece dell’importazione delle armi che è un peccato grave” Beh, finalmente ci siamo, questo è un consiglio logico e sensato. Senza le armi la guerra non si può fare. Vero. Però è davvero strano che essendo egli a capo di uno Stato esportatore di armi, spesso anche troppo sofisticate, perché mai non suggerisce ai suoi sgherri, quelli che gli baciano sempre la mano e lo visitano in continuazione, di smettere di produrle ? E’ arcinoto che in questo paese di cattolici amanti della pace e umilmente sottomessi alle direttive di BXVI, ci sono fabbriche di Stato che producono aerei, missili, radar, bombe di molti tipi, navi da guerra, cannoni, e le micidiali mine antiuomo, che dicono siano le migliori del mondo e tanti altri utensili degni del miglior macellaio.
    Potrebbe ben cominciare a vietarne la fabbricazione oltre che l’esportazione in modo da essere coerente con ciò che va dicendo. Ma fino ad allora rimangono solo parole . L’apostolo Paolo parla di “cembali rimbombanti” ( 1 Cor 13.1) e aggiunge “ Astenetevi dal divenire causa d’inciampo sia ai giudei che ai greci e alla congregazione di Dio, come anch’io faccio piacere a tutti in ogni cosa, non cercando il mio proprio vantaggio, ma quello di molti, affinché siano salvati.” ( 1 Cor 10.32-33) E cosa ci sarebbe di meglio, se non vietare la costruzione di armi oltre che l’uso ?

    p.s. a proposito, dimenticavo, ci sono notizie in giro per la rete che sostengono che il Vaticano sia azionista della Beretta famosa fabbrica di armi. Sarà vero ?
    h**p://isegretidellacasta.blogspot.it/2012/02/la-banca-vaticana-lo-ior-e-la-grande.html
    Magari però qualche cardinale che colleziona armi c’è davvero !
    h**p://www.liquida.it/banca-cattolica/

  13. gianrico scrive:

    Spero che abbia ragione il Papa,ma io personalmente credo che la primavera araba sia stata il primo presupposto per la terza guerra mondiale.Distrutti gli stati nazionali ed insieme a loro l’ordine costituito,le nazioni sono state lasciate in mano ai prepotenti,ed in questo caso i prepotenti si chiamano fondamentalisti,adesso basta accendere la miccia per mezzo di qualche provocazioni e la cosa è fatta.Ogni guerra democratica per il coinvolgimento dell’opinione pubblica ha avuto sempre bisogno di una scusante e la scusante se si hanno difronte degli irrazionali come in questo caso è ancora più facile trovarla.

    • peccatore scrive:

      La questione è un po’ più complicata, fin dai tempi di Adamo: la libertà è il dono di Dio all’uomo che ci rende più simili a Lui. Noi siamo liberi di volere.
      Ma solo il Volere di Dio è orientato con certezza fedele al Bene, connaturato alla Sua Volontà di amare.

      Poi però Adamo vuole qualcosa d’altro, che Dio aveva raccomandato di evitare. Non è che Adamo fosse indigente o prigioniero: dopo che non fu più solo, gioendone, aveva proprio tutto, compreso un avvertimento paterno, che ha ignorato. Non solo: ha pure accusato Dio di aver creato l’occasione che glielo ha fatto fare! E da chi fu ingannato Adamo? Dal Maligno, astuto e invidioso, abile falsario nel presentare la questione in una luce tutta diversa (è vero che in tutto questo paradiso non puoi fare praticamente niente e Dio ti tiene al laccio? Fidati di me: sarai libero, sarai come Lui, non avrai più bisogno di Lui, sarai tu “dio”…).

      Dunque ogni anelito di libertà, ogni cammino verso la libertà è da valutare positivamente, essendo un dono di Dio. Gesù è il liberatore dalla schiavitù.
      Ma attenzione: c’è un altro attore sulla scena. Non altrettanto ben intenzionato, venditore di patacche e organizzatore di truffe.

      E’ evidente che dietro la “primavera araba” c’è chi sobilla e manovra, creando tensione, ricavandone benefici… Rimane vero che la primavera c’è, e che molti scoprono che si può essere veramente liberi: in una società chiusa, chiusa anche all’annuncio della Verità cristiana, è un passo avanti. Ma senza ingenuità: il popolo salvato dalla schiavitù d’Egitto, miracolosamente condotto oltre il mar Rosso in cui invece perì l’oppressore, non tardò a rivolgersi agli idoli vani e a farsi un vitello d’oro.

      L’improbabile libertà di cui si vantano le opulente e decadenti società occidentali, ipocritamente modelli di civiltà, esportatrici di democrazie rappresentative svuotate, sovranità nazionali sulla carta e dittature relativistiche in piena regola, è un vitello d’oro nel deserto delle anime, riempiendosi la bocca di surrogati d’amore.

      La primavera araba è pagata e sostenuta (anche con le armi e pensando al petrolio) da chi vuole estendere questo vuoto d’amore, facendo leva sul desiderio di libertà di chi non ha la “persuasione” (voglio stare lì), ma soprattutto la “costrizione” dell’amore (devo stare lì).

      Il cristiano sa che l’amore vero è libero. E che per conoscere Gesù bisogna essere liberi. Il diavolo propone illusioni, per prometterti libertà e farti schiavo. Chi ritenesse Benedetto XVI un ingenuo facilone, sarebbe del tutto fuori strada. Nessuno meglio di lui conosce il tremendo filo del rasoio su cui è incamminata la cordata…
      Anche Giovanni Paolo II che l’aveva chiaro: liberato dai nazisti era finito sotto i comunisti. Liberato dai comunisti ha avvertito dell’avvento dei “neoliberisti”.

      La Chiesa è un fattore potente di libertà. Perchè è da Dio. Non ogni primavera porterà a buoni raccolti. Ma ogni primavera fa sperare in un buon raccolto.
      Intanto stiamo attenti ai venditori di “sementi modificate” che promettono sfracelli: ti fanno lavorare, ma il campo in un paio d’anni diventa il loro…

      • homo biblicus scrive:

        concordo e apprezzo il tuo intervento
        … tra peccatori ci si intende

      • ADRIANO MEIS scrive:

        Amico mio, Le ricordo che l’uomo non è affatto libero.

        • peccatore scrive:

          a causa del peccato, cioè a motivo del non aver scelto la volontà di Dio…
          e chi ha liberato l’uomo dalla schiavitù del peccato?
          Gesù, sulla croce, facendo la volontà di Dio.

        • gibici scrive:

          Ritengo che la primavera araba abbia sopreso sostanzialmente tutti e a tavolo rovesciato tutti abbiano cercato di prendersi piu’ carte possibili. Il piu’ grande errore e’ stato degli USA che da subito hanno appoggiato l’apparato militare in Egitto per far continuare il piu’ a lungo possibile il regime instaurato da Mubarak. Quindi caro Peccatore, l’uomo propone e Dio dispone, le strategie oscure devono adeguardi alla realta’, raramente l’anticipano. La liberta’ del cristiano non sostituisce la democrazia ed essa e’ tutt’altro che la falsa liberta’ di Adamo. La realta’ e’ molto piu’ complicata di come Lei la descrive.

          • peccatore scrive:

            La primavera araba non dovrebbe sorprendere poichè:
            -molti giovani arabi girano il mondo
            -la cultura dominante inonda con i propri mantra tramite tv cinema e internet
            -le tattiche di destabilizzazione prevedono sapienti sollevazioni, facendo leva al momento giusto, nel posto giusto (la leva è interessante: poco sforzo e grande effetto).
            -ci sono evidenti “manovratori democratici” dietro certe situazioni
            -eppure è primavera: cioè c’è del buono negli aneliti di quei popoli. Purtroppo c’è anche tanta strumentalizzazione. Ci sono entrambi.
            -chissà quando sarà primavera da noi: qui è finito l’autunno, e cadute le ultime illusioni sarà pieno inverno: ma nelle tenebre verrà la Luce.

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  15. francesco scrive:

    Ci terrei a far notare al signor Reginaldo che fondamentalista non è chi “si attiene ai fondamenti” di una religione, ma chi fa una “interpretazione letterale dogmatica”.
    Quindi non si tratta di un ritorno alle origini, ma di una interpretazione radicale spesso ideologica e utopica di testi sacri.

    • Reginaldus scrive:

      perché i dogmi sono da interpretare liberamente e secondo i tempi, Francesco?!? Lo so benissimo, questo è il pensiero moderno della chiesa modernista (cfr Pascendi) ,per il quale tutto si riduce a sensazione a impressione a convenienza come ha dimostrato il povero card. Martini, per il quale storicamente esisteva solo lui e il suo amico Marino e non Gesà Cristo, un parto della fantasia dei cristiani ( vedi Messori ). .. E allora davvero meglio chiudere bottega, che non è serio vendere fumo…

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  17. manuel augusto rodrigues scrive:

    Caro Signora Andrea Tornielli
    Tanti belli saluti per il suo magnifico lavoro. Cordiali saluti.
    Manuel Augusto Rodrigues

  18. Eremita scrive:

    Benedetto XVI è cosciente dell’ambiguità di un dialogo con il mondo islamico. Ma non chiama alle crociate. Lo possiamo criticare se vogliamo per tante altre cose, ma non per questo. Comunque sedevacantisti e TdG gli darebbero allegramente addosso anche se si soffia il naso. Strane alleanze estremiste…

    • Sal scrive:

      @ eremita
      Distinto eremita. Non deve equivocare. “Dare addosso” è una brutta parola, molto diversa da “far risaltare l’ipocrisia e le contraddizioni”
      Far risaltare la Verità, non significa “dare addosso. “ significa svelare le bugie.

      E tanto per dirne una in tema di fondamentalismi, e su chi soffia sul fuoco, è da registrare la notizia che già da tempo i paese islamici, hanno chiesto all’ ONU una clausola per punire la blasfemia negli statuti del nuovo Consiglio per i diritti umani dell’Onu. E tanto per commentare il Vaticano non si è mica opposto, anzi….
      Lei capirà, in un sistema dove la libertà deve prevalere sul fanatismo e l’irragionevolezza……

      • gibici scrive:

        Caro Sal,
        in genere evito di rispondere alle Sue osservazioni perche’ sarebbe troppo lungo e spesso porterebbe fuori dall’argomento del blog. Ma in questo caso, se ho ben capito, Lei e’ contrario anche alla proibizione della blasfemia. Deve per lo meno fare delle importanti distinzioni. Per se’ la blasfemia come ogni altra offesa alla dignita’ delle persone, dei gruppi e delle comunita’ va penalmente vietata in ogni societa’ democratica. La definizione di blasfemia pero’ va precisata per impedire l’abuso di questa categoria giuridica per impedire la eguale dignita’ e gli eguali diritti degli altri gruppi religiosi, come avviene negli stati fondamentalisti musulmani.

        • Sal scrive:

          @ gibici
          “se ho ben capito, Lei e’ contrario anche alla proibizione della blasfemia”

          Si, distinto gibici, ma non solo io, è la Scrittura che lo spiega.
          Le parole non hanno mai fatto male a nessuno. Rimangono aria fritta. Ciò che danneggia sono i “fanatismi” che si accendo mediante le parole. Ma dove esiste il cervello se c’è “la Ragione”, è la Ragione che le fa capire che le parole non offendono nessuno salvo coloro che si vogliono offendere e lei sa bene che la Bibbia dice anche che solo gli stupidi si offendono. ( Eccl.7.9)

          Per quanto riguarda la blasfemia, ricordo che: “ La bestemmia o blasfemia è un’ingiuria o un epiteto offensivo riferito a una divinità che appartiene alla sfera del turpiloquio.” – Wikipedia

          E ricordo anche che la Bibbia non ha mai richiesto a nessuno di difendere Dio, ma se è Dio si difende da sé, altrimenti è un dio incapace.
          “A ciò Joas disse a tutti quelli che stavano contro di lui: “Sarete voi a fare una difesa per Baal per vedere se voi stessi lo potete salvare? Chiunque fa una difesa per lui dev’essere messo a morte questa mattina stessa. Se è Dio, si difenda da sé, perché qualcuno ha abbattuto il suo altare”.”</i< ( Gc. 6.31)
          Nessun Dio ha bisogno di farsi difendere da un uomo. Se è Dio lo può fare benissimo da solo. Altrimenti come potrebbe lei “amare anche i nemici” se pensa di ucciderli per difendere Dio ?
          Fa luce ?

  19. homo biblicus scrive:

    Wikipedia: “Con il termine fondamentalismo si intende genericamente qualunque interpretazione letterale dogmatica di testi sacri (o loro equivalenti, fuori dell’ambito religioso) che assuma i relativi precetti a fondamenti (tipicamente della religione, ma non solo) rifiutando ogni ideologia in contrasto con essi.”
    Quando si critica “il fondamentalismo” si ha in mente il fenomeno sopradescritto e non l’attaccamento al fondamento della propria religione. Il fondamentalismo delle altre religioni ci turba soprattutto quando manteniamo una visione fondamentalista della nostra religione. Il Papa ha parlato con molta onestà contro tutti i fondamentalismi, faccendo in qualche modo anche una coraggiosa autocritica; la stagione fondamentalista del cattolicesimo non è poi storicamente così distante e in qualche settore è ancora presente. Le religioni prigioniere della “lettera” (quella che, secondo S. Paolo, uccide) sono quelle che si combattono.
    La vera primavera per tutte le religioni e per tutti i popoli è quando lo spirito prende il posto del dogmatismo letterale; solo così ci può essere una primavera di pace.
    Concordo anche sulla pericolosità del fondamentalismo laicista che si diverte a sfidare il fondamentalismo religioso.

  20. gianrico scrive:

    La primavera dovrebbe essere un risveglio alla vita e la vita dovrebbe essere l’opposto della morte, mi sembra invece negli ultimi avvenimenti nei paesi arabi del mediterraneo, la morte abbia avuto la parte più importante,pertanto è d’aspettarsi invece di una primavera un autunno burrascoso,nella speranza che dopo di esso non segua un terribile inv(f)erno.Che. Dio ci salvi.

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  22. ADRIANO MEIS scrive:

    Giustamente il papa parla della necessità di trovare rimedio alle contrapposizioni ed ai fondamentalismi.
    Resta il sospetto, tuttavia, che restiamo nell’ambito dei puri slogans : trovare rimedio alle divisioni non è possibile finchè si resta nell’ambito dei dogmatismi !
    Ogni religione, infatti, ha una essenza profondamente identitaria, senza la quale cessa di esser tale. Esistono limiti precisi,insomma, oltre i quali l’intesa e l’accomodamento sono del tutto impossibili : anzi, la verità dell’altro è intrinsecamente distruttiva della tua verità.

    Dovremmo riflettere sul fatto che siamo tutti atei verso le fedi degli altri, e tutti riteniamo -per partito preso- di essere gli unici depositari della vera verità. Insomma, Dio non ci salverà mai, (come scrive superficialmente Gianrico) : ci salverà solo l’istruzione, la laicità e l’educazione a comprendere che le religioni sono tutte ,invariabilmente, settarie , fallaci e capaci di far versare inutilmente molto sangue.

    • peccatore scrive:

      Siamo tutti atei rispetto alle religioni degli altri?
      Che immane scemenza!
      Che Dio è creatore vale per tutti, esclusi i venuti dal nulla e dal nulla attesi.
      Una volta chiaro che Dio c’è, ed è Dio, cioè non una creatura qualsiasi, allora il pensiero (che non fonda l’essere, ma ne discende), smette di essere la fiera delle pretese e dei contorcimenti psicologici e può diventare uno strumento di ricerca. Come tra ogni buon ricercatore si possono teorizzare ipotesi diverse. Poi si verifica. E la verifica dice qual’è la più vera.
      La fede è un’intelligenza supplementare che permette alla ragione di agire.
      Tra persone intelligenti e dotate di fede è possibile ragionare.
      Non c’è fondamentalismo più becero e dannoso del laicismo, che è il fondamentalismo più determinato perchè non ha un Dio al quale render conto.

      • luciano27 scrive:

        certo peccatore,tra persone intelligenti e dotate di fede è possibile ragionare è sufficiente darsi reciprocamente ragione ed è fatta,perchè è impossibileche una persona dotata di fede ,ragioni in modo diverso, perchè vede ,peccatore, la fede non è ragionamento: è credere dicendo sempre sì. In quanto ai laicisti, non si preoccupi,sono figli di Dio anche loro(lo ha detto lei, all’inizio) e può darsi che siano più ben visti perchè non pretendono di conoscerlo. Chi sono i”venuti dal nulla e dal nulla attesi”? sono curioso di saperlo .Si offende se “immani scemenze” considero le sue parole?

        • peccatore scrive:

          L’immane scemenza è la sua quando afferma che la fede non presuppone la ragione.
          Basterebbe leggere il vangelo, S. Agostino, S. Tommaso, S. Bonaventura, la Fides et Ratio…
          Perciò non mi offendo delle sue parole: non si dia troppa importanza, visto che ancora non ha capito l’argomento.
          Prego invece per chi non conosce l’amore di Dio, pur essendone già amato.
          Lo dite voi che venite dal nulla, non faccia lo gnorri.
          Dove finirete non lo sapete: mandi pure me dove più le aggrada. Effettivamente muovete a compassione, come quando Gesù vide le folle spaesate e gli venne in mente che erano pecore senza pastore. La cosa più impressionante è che rifiutate i regali gratis. Tipico di uno smisurato orgoglio: mi sono fatto da solo, non ho bisogno di nessuno. Che brutto modo di vivere… Triste.

        • peccatore scrive:

          L’immane scemenza è la sua quando afferma che la fede non presuppone la ragione.
          Basterebbe leggere il vangelo, S. Agostino, S. Tommaso, S. Bonaventura, la Fides et Ratio…
          Perciò non mi offendo delle sue parole: non si dia troppa importanza, visto che ancora non ha capito l’argomento.
          Prego invece per chi non conosce l’amore di Dio, pur essendone già amato.
          Lo dite voi che venite dal nulla, non faccia lo gnorri.
          Dove finirete non lo sapete: mandi pure me dove più le aggrada. Effettivamente muovete a compassione, come quando Gesù vide le folle spaesate e gli venne in mente che erano pecore senza pastore. La cosa più impressionante è che rifiutate i regali gratis. Tipico di uno smisurato orgoglio: mi sono fatto da solo, non ho bisogno di nessuno. Che brutto modo di vivere… Triste.

    • gianrico scrive:

      Nella superficialità a volte c’è la chiave della verità, se non ci salverà Dio non ci sarà ne laicità e ne la monocultura imperante che potrà salvarci.L’umanità consegnandosi interamente alla monocultura ha rinnegato l’intelligenza, il dono esclusivo che Dio ha fatto agli uomini per essere tali, essa appartiene esclusivamente all’individuo e la salvezza cristiana è individuale.

    • gianrico scrive:

      Nella superficialità a volte c’è la chiave della verità, se non ci salverà Dio non ci sarà ne laicità e ne la monocultura imperante che potrà salvarci.L’umanità consegnandosi interamente alla monocultura ha rinnegato l’intelligenza, il dono esclusivo che Dio ha fatto agli uomini per essere tali, essa appartiene esclusivamente all’individuo e la salvezza cristiana è individuale.

  23. ADRIANO MEIS scrive:

    Amico mio,
    non sono sicuro che la Sua dotta e pregevole trattazione abbia, all’atto pratico, serie applicazioni nella realtà di tutti i giorni.
    Infatti, nel dettaglio della pratica religiosa quotidiana, nessuno mai è andato a sondare la veridicità dei fondamenti in cui viene educato, nè a verificare quale è la religione più vera (e che ne sia vera una sola e le altre no, questa è davvero una immane scemenza).
    L’ebreo non amerà mai il musulmano, il cristiano è stato educato per secoli nell’avversione all’ebreo, il musulmano è incline a detestarli cordialmente entrambi.

    Il laicismo, infine, almeno non è misero come Lei sembra considerare la religione : io, ad esempio, non opero il bene perchè ho un dio al quale render conto.

    • peccatore scrive:

      Lei è convinto di operare il bene per proprio merito.
      Quando opererà un bene che è male, lo attribuirà ad una propria scelta.
      Se poi questa scelta fosse garantita da una legge, lei direbbe che non è male.
      Quindi lei stabilisce che cosa è bene e che cosa è male.
      In fondo lei si salva da sè.
      Che sia lei il vero “dio”?
      Venuto dal nulla, al nulla affacciato, svolazzando di liana in liana fino ad un banco di scuola, a un’università e su, su, fino allo scranno più alto della corte costituzionale?
      C’è da fidarsi?

      • Simone 2 scrive:

        Peccatore, perché non scende giù da quella cattedra posticcia e si guarda attorno con un po’ di umiltà?
        Tempo fa ci ha estasiato con una “lectio magistralis”, insieme a qualche suo sodale qui presente, insistendo molto sulla presunta disperazione che affligge coloro che credenti non sono.
        Oggi ci ricasca e bacchetta chi molto dignitosamente afferma di praticare il bene per dar seguito unicamente al proprio istinto, alla propria indole, non dovendo render conto del proprio comportamento a nessun Dio e men che mai si affida alla promessa di una eternità spirituale altamente improbabile.
        Perché non si guarda in giro Peccatore?
        Si renderà conto che ci sono milioni d’individui che senza credere in nessun Dio, e senza snocciolare nessun rosario vivono serenamente e in pace con se stessi, cercano di dedicarsi agli altri nel migliore dei modi possibili, fanno del bene e affrontano quotidianamente le difficoltà della vita con gli stessi entusiasmi, le stesse delusioni e le stesse paure di chi invece crede.
        Milioni d’individui, che la Chiesa illudendosi ritiene cattolici, per il semplice fatto di essere stati battezzati cinquant’anni fa come me, e che da allora non hanno più messo piede in una chiesa se non in occasioni particolari, quali matrimoni e ahimè funerali.

        • peccatore scrive:

          Egregio Simone,
          siamo esseri umani, imago Dei, in certi casi inconsapevolmente abitati dallo Spirito santo… Nel tuo caso anche battezzati, per la fede di chi l’ha voluto e che certamente ti voleva bene.
          Ce n’è abbastanza per capire l’istinto.
          Manca molto (ma non tutto) per capire il perchè.
          Personalmente, a livello di cose umane, non ho difficoltà a ritenermi “peggiore di te”: meno capace, meno solidale, meno intelligente, meno buono…
          Proprio una “emme” come me il Signore è venuto a salvarla.
          Tu ti senti “a posto”? Bene. Io no.
          Dici che io sono “sul piedistallo”? Che ne sai?
          Anche tu dovresti essere più umile: i credenti sono “peggio di te”, ma per i meriti di Dio hanno chi dà loro una luce che a te manca. E brancoli, come brancoli…

  24. peccatore scrive:

    La disoccupazione, la povertà, la corruzione, le diverse dipendenze, lo sfruttamento, i traffici di ogni sorta e il terrorismo implicano, assieme alla sofferenza inaccettabile di quanti ne sono vittime, un indebolimento del potenziale umano”.

    “La logica economica e finanziaria – ha rilevato – vuole continuamente imporci il suo giogo e far primeggiare l’avere sull’essere, ma la perdita di ogni vita umana è una perdita per l’umanità intera”, che “è una grande
    famiglia di cui siamo tutti responsabili”.

    “Certe ideologie – ha continuato – mettendo in causa in modo diretto o indiretto, o persino legale, il valore inalienabile di ogni persona e il fondamento naturale della famiglia, minano le basi della società”.
    Per Papa Ratzinger “dobbiamo essere coscienti di questi attentati all’edificazione e all’armonia del vivere insieme”. ”

    Una migliore qualità di vita e di sviluppo integrale non è possibile che nella condivisione delle ricchezze e delle competenze, rispettando la dignità di ciascuno. Ma – ha concluso il Papa – un tale stile di vita conviviale, sereno e dinamico non può esistere senza la fiducia nell’altro, chiunque sia”.

    ================================

    PAROLE SANTE!
    In un Libano tutto sommato festoso Benedetto XVI parla con il cuore e la mente. Mentre i nostri telegiornali descrivono tumulti e violenza ovunque (chiaramente sottolineando il “fondamentalismo”), ma tacendo la vergogna di una “libertà” provocatrice e menzognera che ha in spregio la fede altrui e tacendo le responsabilità di chi ha voluto e innescato tutto questo. Si vuol far passare per fanatici i poverini che vengono manipolati e per dei lord, educati e rispettosi, dei malefici mestatori.

    Dove c’è la ragione non solo è possibile la pace, ma soprattutto si può parlare di chi della pace è nemico vero (adoratori di mammona d’ogni ordine e grado) e alla pace attenta… e dando la colpa al Dio della fede e a chi, con le proprie miserie, Gli è fedele.

  25. Reginaldus scrive:

    Ma allora questo Ratzinger papa ci è o ci fa??? Non ha ancora capito che l’islam è quello che è e non quello gli converrebbe che fosse? Che l’islam non è quello dei figuri sorridenti nei lunghi abiti neri d’ordinanza e i colletti bianchi inamidati e le folte barbe ben curate, che si presentano a ‘ossequiarlo’, ma quello delle folle di umani inferociti e imbestialiti che saltano e si dimenane come punti da una furia incontenibile, quelle che vediamo ancora su tutta la scena dell’universo mondo terrestre???

    O gli ordini della Cupola lo rendono talmente cieco da non vedere l’ evidenza, anzi facendoci nascere il sospetto ( o la certezza?) che ci voglia – consapevolmente – contrabbandare un islam corretto e ILLUMINATO – quello elaborato nelle loro LOGGE- per farci cadere tutti, intontiti dallea melense parole di dialogo e tolleranza e rispetto …, nella trappola del vero islam , cupo come le barbe e i vestaglioni dei loro ayatollah e sinistro come i bagliori delle loro bombe??? Di quell’islam che vede la guerra come atto RELIGIOSO, da doversi compiere per affrettare e stabilire su tutta la terra la religione del loro dio, in appoggio alla volontà del loro dio , “FINCHÉ NON CI SIA PIÙ POLITEISMO SULLA TERRA E LA RELIGIONE SIA TUTTA PER ALLAH “? (Sura 8:39), per cui essa guerra – o terrore omicida – viene logicamente chiamata SANTA ???

    Basta con i pretesti del fondamentalismo e dell’integralismo per mascherare la vera natura dell’islam, che non è malvagio per il suo fondamentalismo o integralismo, ma è malvagio perché è nella sua natura esprimerli …. Senza contare che a questa idea di un islam senza fondamenti e frammentato nelle sole componenti che ci piacciono – la famosa e ritrita e stupida idea di un islam moderato e liberale e democratico ( a chiamarla ‘stupida ‘ è uno che di islam se ne intende, il presidente della Turchia, il ‘moderato’ Erdogan ) – si ribellano per primi gli islamici …. come si può vedere – se si hanno gli occhi – in queste ore su tutte le piazze del mondo… In barba davvero a Obama ( e suoi ambasciatori ) e alle loro promozioni di primavere democratiche,

    • Sal scrive:

      Il papa sa benissimo che se di questi tempi invocasse una crociata non troverebbe neanche uno scudiero morto di fame e senza lavoro pronto ad imbarcarsi in un impresa che non gli gioverebbe se non una promessa irrealizzabile.

      Non può che incamminarsi per una strada diversa. Quella della convenienza. Anche “ Il toro conosce bene il suo compratore, e l’asino la mangiatoia del suo proprietario” ( Isa 1.3)

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  27. Reginaldus scrive:

    detto più chiaramente: “… è malvagio perché è nella sua natura esprimere quel fondamentalismo o integralismo”.

    • gibici scrive:

      Il bene puo’ farlo chiunque e, come ci avverte il Vangelo, meglio dei sedicenti credenti. Questa e’ dottrina cattolica. Inoltre, anche dal punto della dottrina, l’Islam ha un decalogo molto vicino al nostro e per molti secoli e’ stato piu’ tollerante della cristianita’, rifugio per ebrei. Gli stessi cristiani orientali spesso hanno mostrato di apprezzare piu’ la dimezzata autonomia data dall’Islam che l’oppressione degli altri cristiani.
      Secondo alcuni l’Islam non rinuncera’ mai alla violenza. Anche se fosse vero, bisogna sempre distinguere le teorie dagli uomini, che invece cambiano. Si veda il comunismo e la sua caduta.

      • Reginaldus scrive:

        “ secondo alcuni l’Islam non rinuncera’ mai alla violenza..”

        Ssecondo alcuni!!!.Patetico! No, secondo il corano, e il corano non è alcuni!!! Lo vuol sentire cantare?

        “ Uccideteli ovunque li incontriate” (sura 2,191)
        “ Combatteteli finché non vi sia più discordia civile e il culto sia [reso solo] ad Allah” (sura 2,193)
        “ La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano la corruzione sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla terra: ecco l’ignominia che li toccherà in questa vita; nell’altra vita avranno castigo immenso (sura 5,33)
        “Combatteteli finché non ci sia più politeismo e la religione sia tutta per Allah” (sura 8,39).
        “Quando incontrerete quelli che non credono, uccideteli, finché non ne abbiate fatto strage “ ( sura 47, 4) –
        …e via salmodiando…il resto se lo legga lei, se è onesto, e vuol parlare di quello che è e non di quello che immagina..
        E non dica che bisogna contestualizzare precisare capire interpretare vagliare e arguzie del genere. Ci sono versetti che parlano di tolleranza e di rispetto??? Allora questi ‘abroghino’ quelli. Ma no, sono ‘quelli’, i versetti della spada, ad abrogare i versetti della … pace, che essendo stati scritti, cronologicamente, prima di quelli della spada, vengono abrogati da questi. E allora, che ci stanno a fare , insieme, le incitazioni alla pace e quelle alla guerra? A darla da intendere a noi, per dividere noi sulle diverse sponde dell’interpretazione, e quindi colpirci mentre litighiamo di … esegesi coranica! E non tiri fuori la Bibbia, please! Nel corano non c’ è contestualizzazione alcuna, non ci sono libri e autori diversi che scrivono in epoche diverse, che coprono un ampio arco di secoli, in lingue diverse, e tanto meno un qualcosa che assomigli lontanamente a un Vecchio e a un Nuovo Testamento… epoi c’è la critica esegetica e lo studio delle fonti e dei manoscritti e delle lingua, e delle forme ed egli stili ed ei generi letterari ecc. ecc…, ciò che non si fa, se non in p piccola parte e come di nascosto, per il corano, che i suoi destinatari ci dicono calato tal quale dalle braccia di Allah e consegnato loro dall’arcangelo Gabriele e tale da doversi mantenere inalterato, senza CAMBIAMENTO alcuno, per i secoli dei secoli…..

        • peccatore scrive:

          “La logica economica e finanziaria – ha rilevato – vuole continuamente imporci il suo giogo e far primeggiare l’avere sull’essere, ma la perdita di ogni vita umana è una perdita per l’umanità intera”, che “è una grande
          famiglia di cui siamo tutti responsabili”.

          “Certe ideologie – ha continuato – mettendo in causa in modo diretto o indiretto, o persino legale, il valore inalienabile di ogni persona e il fondamento naturale della famiglia, minano le basi della società”.
          Per Papa Ratzinger “dobbiamo essere coscienti di questi attentati all’edificazione e all’armonia del vivere insieme”. ”

          Egregio Reginaldus, per quanto l’islam possa essere violento, c’è un dittatore intrinsecamente più violento… L’islam ha Dio per convertirsi. Gli adoratori di mammona servono altri dei…
          Chi ha simpatie massoniche tace questo potere, da imporre a tutti, “filantropicamente” (ma con alcuni più uguali degli altri, doce la piramide s’appuntisce) e non la sottomissione all’Onnipotente.
          Chi invece cerca la Verità sa che un credente, ogni credente che viva di fede, pur ingannabile dal principe di questo mondo, ha uno sguardo adatto a liberarsene.

          • peccatore scrive:

            Rileggersi Ratisbona.
            http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2006/september/documents/hf_ben-xvi_spe_20060912_university-regensburg_it.html

            Anche allora il maligno cercò di seminare zizzania. Ma il problema non stava nel discorso, ma nel maligno. Che opera, contro la fede.

          • Reginaldus scrive:

            “L’islam ha Dio per convertirsi”: che significa???

          • minstrel scrive:

            Rileggere il discorso di Ratisbona a bocce ferme non ha prezzo. Per tutto il resto c’è la polemica gratuita.

          • luciano27 scrive:

            che strano, peccatore, le chiese islamiche, sono spoglie;quelle cattolichesono piene di ori, e preziosità per non parlare del vaticano dove mammona è principe provi a stare attento a cosa scrive.

          • minstrel scrive:

            Ancora con ‘sta storia (per altro male informata poiché le moschee spoglie di ori completamente è da quel che ne so un falso ideologico)?!
            “Gesù entra nel tempio […] rovescia i tavoli dei cambiavalute, ma non entra nel tempio e inizia a staccare anche qualcosa di prezioso presente sulle mura dicendo «ecco, questa ricchezza deve essere distribuita ai poveri». No! Lui entra e vede che la vedova getta nel luogo dove si raccoglievano le offerte nel tempio “la sua vita”, tombion, che viene tradotto in ‘tutto quello che aveva’. E lui dice: «attenzione, altri vanno e con rumori altisonanti si fan vedere, lei invece…», ma avrebbe dovuto continuare «spogliatevi di queste ricchezze, datele ai poveri!»; non l’ha mica detto eppure era esattamente in Vaticano lì!
            Per dire che se strutturalmente analizzo la logica che Gesù mette in campo lui se la prende, sul piano sistemico, su altri aspetti che sono quelli del non accumulare ricchezze; non contro le ricchezze, ma contro l’accumulo delle ricchezze! Il Tempio era la ricchezza delle ricchezze! Erode l’aveva costruito con quelli che oggi chiameremmo miliardi di euro […] Cosa ci voleva a polemizzare sulla ricchezza del tempio? E invece dall’orto degli ulivi lui guarda le belle pietre del Tempio e dirà che «non rimarrà pietra su pietra», ma non se la prende con il discorso della ricchezza messa in atto, perché riconosce anche lui che nel tempio c’è il luogo di Adonay suo padre, papà, Abbà. Non è che è contro questa cosa, altrimenti non ci andava nel Tempio.”
            Lectio Biblica (Silvio Barbaglia), 2011, Cerco il tuo volto – Centro Teologico di Torino, 14 febbraio 2011

            Ebbasta!

          • minstrel scrive:

            E chiudo:
            “Woman your fine ointment, brand new and expensive
            Should have been saved for the poor.
            Why has it been wasted? We could have raised maybe
            Three hundred silver pieces or more.
            People who are hungry, people who are starving
            They matter more than your feet and hair!”

        • Sal scrive:

          Se l’islam rinunciasse alla violenza equivarrebbe a rinunciare alla propria religione.

          • Reginaldus scrive:

            perfetto! e chi dice il contrario mente sapendo di mentire o è privo di connessioni cerebrali…

  28. Fileno scrive:

    Scusate ma la “Bibbia” dei TDG non riporta nemmeno i comandamenti? Perché solo uno che non conosce i comandamenti, il secondo per la precisione, può dire come Sal che la Bibbia non proibisce la blasfemia.

    • Sal scrive:

      @ Fileno
      “Scusate ma la “Bibbia” dei TDG non riporta nemmeno i comandamenti? Perché solo uno che non conosce i comandamenti, il secondo per la precisione, può dire come Sal che la Bibbia non proibisce la blasfemia.”

      Distinto sig. Fileno, fatico a comprendere il suo argomento. Elenco qui di seguito i Comandamenti, Esodo 20 Traduzione Del Nuovo Mondo. Può essere così cortese da farmi capire cosa centra la blasfemia con i comandamenti ?

      Magari se fa uno un piccolo sforzo, si accorgerà che Dio dice : “ io, Geova tuo Dio, sono un Dio che esige esclusiva devozione, recando la punizione per l’errore dei padri sui figli, sulla terza generazione e sulla quarta generazione, nel caso di quelli che mi odiano; Vede ? E’ lui che punisce, non manda mica qualcuno dei suoi a farlo in vece sua.

      Per farle un esempio facile, se nel suo quartiere qualche bambino offendesse suo padre, insultandolo, lei pensa che suo padre manderebbe lei o qualcuno dei suoi fratelli a punire gli offensori o pensa che o farebbe personalmente ? così Tanto per aiutarla a riflettere. Magari ora vorrà ripensarci !

      “ E Dio pronunciava tutte queste parole, dicendo:
      1. “Io sono Geova tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla casa degli schiavi. Non devi avere altri dèi contro la mia faccia.
      2. “Non devi farti immagine scolpita né forma simile ad alcuna cosa che è nei cieli di sopra o che è sulla terra di sotto o che è nelle acque sotto la terra. Non devi inchinarti davanti a loro né essere indotto a servirle, perché io, Geova tuo Dio, sono un Dio che esige esclusiva devozione, recando la punizione per l’errore dei padri sui figli, sulla terza generazione e sulla quarta generazione, nel caso di quelli che mi odiano; ma che esercita amorevole benignità verso la millesima generazione nel caso di quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.
      3. “Non ti devi servire del nome di Geova tuo Dio in modo indegno, poiché Geova non lascerà impunito chi si serve del suo nome in modo indegno.
      4. “Ricordando il giorno del sabato per ritenerlo sacro, sei giorni devi rendere servizio e devi fare tutto il tuo lavoro. Ma il settimo giorno è un sabato a Geova tuo Dio. Non devi fare nessun lavoro, né tu né tuo figlio né tua figlia, né il tuo schiavo né la tua schiava né il tuo animale domestico né il tuo residente forestiero che è dentro le tue porte. Poiché in sei giorni Geova fece i cieli e la terra, il mare e tutto ciò che è in essi, e si riposava il settimo giorno. Perciò Geova benedisse il giorno del sabato e lo rendeva sacro.
      5. “Onora tuo padre e tua madre perché i tuoi giorni siano prolungati sul suolo che Geova tuo Dio ti dà.
      6. “Non devi assassinare.
      7. “Non devi commettere adulterio.
      8. “Non devi rubare.
      9. “Non devi attestare il falso come testimone contro il tuo prossimo.
      10. “Non devi desiderare la casa del tuo prossimo. Non devi desiderare la moglie del tuo prossimo né il suo schiavo né la sua schiava né il suo toro né il suo asino né alcuna cosa che appartiene al tuo prossimo”.

      A proposito se nota bene il 10 non è diviso in due parti ma “non desiderare” è solo uno. Quindi se nella sua versione giaculatoria viene diviso in due “non desiderare la donna d’altri” e “non desiderare la roba d’altri” evidentemente gliene manca uno. Se vorrà riflettere.
      Stia bene
      Qui trova la versione CEI – 2008 per fare una verifica (Link) Vedrà che sono uguali. Le differenze che potrà notare sono al v. 7 dove la Cei traduce “invano” e la NM traduce più logicamente “in modo indegno”
      Al v. 13 la CEI traduce “non uccidere” mentre la NM traduce più logicamente “non assassinare” e naturalmente ove la CEI traduce l’impersonale “Signore” la NM riporta la traslitterazione del Tetragramma.

      • Fileno scrive:

        Io ritengo quel geova, che lei liquida come piccola differenza, non sia così indifferente, comunque mi spiace che anche andando a rileggere i comandamenti, sebbene in versione adulterata, neghi l’evidenza e cioè che la Bibbia contiene la proibizione della blasfemia “Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio [...].
        Essendo per me i comandamenti un elenco di valori, io, come cittadino, opero perché quei valori entrino tra i valori della società civile in cui vivo.
        E ovvio che, se ci riesco, saranno tutelati attraverso gli ordinari strumenti che la società utilizza per tutelare i propri valori, tra di essi vi è la sanzione.
        Il suo ragionamento della punizione che è di Dio potrebbe andare bene se vivessimo in una società fondamentalista, dove la sanzione è religiosa e non civile.

      • luciano27 scrive:

        sal che differenza c’è tra non uccidere e non assassinare? una differenza lessicale che non cambia lo scopo finale del fatto:*togliere la vita terrena a una persona.* E non vedo come questa differenza possa incidere in qualche modo sulla validità o meno del concetto fondamentale; e conferma che i testi sacri non sono oro colato ma, come ho già detto, sono interpretati e tradotti secondo il proprio tornaconto.

  29. peccatore scrive:

    Reginaldus scrive:
    16 settembre 2012 alle 09:04
    “L’islam ha Dio per convertirsi”: che significa???

    Mi scuso per la frase approssimativa, ma siamo su un blog e scrivo di getto…
    Comunque il concetto che cercavo di formulare è questo: i credenti che si riconoscono nella fede islamica, criticabili (come tutti) quanto si vuole, vivendo la loro fede possono stare davanti a Dio (la preghiera è un poderoso atto di presenza di Dio nella nostra vita), riconoscendoLo Signore della propria vita. Ogni uomo è imago Dei. In ogni uomo abita lo Spirito santo. Lo Spirito santo (lo stesso Spirito che c’è tra il Padre e il Figlio) può effondere nella ragione umana fino a condurci alla conversione alla volontà di Dio, in piena comunione con Essa.
    Evidentemente il contesto di fede aiuta: un cristiano ha una teologia teoricamente già aperta a questo orizzonte, rivelatoci da Gesù, come vero Dio e vero uomo.
    Un islamico in Gesù ha solo un profeta, ma comunque ha un riferimento (per quanto depotenziato).
    Tra parentesi anche un fedele di religione ebraica, che non ha Gesù, ha comunque tutta la Legge (che gesù non ha abolito), per convertirsi alla volontà di Dio.
    Persino i cattolici, che in teoria hanno la stessa teologia, sono divisi nella pratica a causa di certe chiusure all’azione dello Spirito santo.
    Quindi tutti siamo accomunati dalla possibilità di conversione, a motivo dello Spirito santo, il Consolatore comune, unità di volontà tra il Padre e il Figlio, volontà d’amore e di unità senza confini e oltre la barriera della morte, subentrata a motivo del peccato.
    L’islam (e non solo) ha “Dio per convertirsi” , perchè è un modo di vivere che prega.
    Caso mai è la sua “politicizzazione” a farne scimitarra.
    Ma questo è proprio di ogni altra secolarizzazione del rapporto con Dio: vale per ogni teologia e per ogni credente.
    Dio ci giudicherà sulla base dei talenti ricevuti: i cristiani hanno ricevuto un dono immenso, da condividere. C’è una sola volontà di Dio. Dio si è rivelato. Ci sono delle eresie (per così dire: dei malintesi), purtroppo costate guerre. Ma il superamento dell’eresia passa dall’incontro tra Agostino e Ambrogio. Di quello tra Francesco e il sultano. E del Papa con le altre fedi. Chi si oppone vorrebbe salvarsi da solo: in questo i cattolici sono “avanti”, perchè la fede è un dono, ma il diventare credente è un progredire nella fede, con la ragione. Benedetto il Papa che abbiamo, specie sotto la dittatura del relativismo, che ci vuole ignoranti per farci schiavi del suo scientismo tecnocratico e del suo spregio per la volontà di Dio.

    • Reginaldus scrive:

      La ringrazio della spiegazione. Che immaginavo fosse di questo tenore, ma che desideravo fosse lei stessa a darmela.. Ma avrà pazienza , io non riesco a vedere nelle sue parole niente che possa fare assomigliare la mia fede cristiana alla sua. E alla fede della chiesa quale si aveva prima del passaggio di boa del vaticansecondo.

      -Non è certo questa la fede di Pietro ‘Apostolo, che ai giudei che col cuore trafitto dalle sue parole gli chiedevano cosa dovessero fare disse: “Pentitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per la remissione dei vostri peccati; dopo riceverete il dono dello Spirito Santo”

      E che davanti ai capi del popolo e agli anziani [dei Giudei] proclama ugualmente che all’infuori di quel Gesù che loro hanno ‘scartato’, non c’ è “salvezza: non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati”. (At 4 )

      (E Pietro è la roccia sulla quale Cristo ha fondato la sua Chiesa per la salvezza del mondo: e le sue parole stanno per sempre ad indicare la vera fede della chiesa.

      -Non è certo questa la fede di Paolo Apostolo che davanti ai giudei di Antiochia nella loro stessa sinagoga, dopo avere loro esposto il compimento del disegno di salvezza compiuto da Dio in Gesù Cristo dichiara perentoriamente: “Vi sia dunque noto, fratelli, che per opera di Gesù vi viene annunziata la remissione dei peccati, e che per Lui chiunque crede riceve giustificazione da tutto ciò da cui non vi fu possibile essere giustificati mediante la legge di Mosè. (At 13)

      -E non è la fede di Sant’ Agostino, sulla cui dottrina si è fondata per i secoli a venire l’impegno anche politico della Chiesa nel mondo- a difesa e sostegno della fede cristiana contro i suoi nemici( cfr De Civitate Dei)

      -E non è la fede di sant’Ambrogio, che dialogava talmente coi giudei da attribuirsi la responsabilità morale degli incendi alle loro sinagoghe ad opera di cristiani esasperati ( leggere il contesto storico )

      - Come non è la fede di S.Tommaso d’Aquino, se costui è lo stesso che ha scritto la summa ‘CONTRA GENTILES” , che tradotto significa ‘contro gli infedeli’, fossero essi giudei o mussulmani o altri, e che accondiscese alla richiesta dei suoi confratelli inviati a predicare Cristo in Siria nel 1228, scrivendo per loro, per soccorrerli nella loro opera di evangelizzazione, il trattatello intitolato: “CONTRA SARACENOS ET GRAECOS ET ARMENOS”….

      E non è certamente la fede di san Francesco ( quello vero, quello della storia, non quello della favoletta melensa dei moderni fraticelli di Assisi, che Dio ce ne liberi! ) che dal sultano – attenzione, movendosi di notte dal campo crociato..! – non andò per dialogare ma per convertirlo, lui insieme al suo popolo, e non per proporgli una via più agevole, ma l’unica via possibile per andare a Dio…. e lo stesso che manda i suoi fraticelli come “agnelli in mezzo ai lupi” in terra di Marocco musulmana, vedi sopra )

      -Sarà, la sua, la fede di Ratzinger, ma non prendiamoci in giro dicendo che è la stessa fede di sempre! E per me maledetto questo papa ( antipapa) che ha demolito ( insieme ai suoi pari conciliari) la fede dei santi Apostoli Pietro e Paolo, di S. Agostino e di S. Ambrogio, di S. Domenico e di S. Francesco, per non dire di S.Roberto Bellarmino che nella sua opera ‘LA BELLEZZA DELLA FEDE, la felicità di credere in Gesù Cristo e di Appartenere alla vera Chiesa “ invita i nemici di essa ad accoglierne il richiamo , vengano essi “ DALLA PERFIDIA GIUDAICA, DALLA CORRUZIONE MUSULMANA, O DALLA SUPERSTIZIONE IDOLATRA, O DALL’ORGOGLIO DELL’ERESIA”…

      • peccatore scrive:

        Reginaldus, hai un piccolo problema: l’odio supera l’amore.
        Non che Gesù fosse un tipo tarallucci e vino…
        Non che non si arrabbiasse…
        Ma il centro, la quintessenza è l’amore.
        Per cui il senso del tuo messaggio non va bene, anche se i singoli passaggi possono avere un appiglio di verità.
        Non centra il “vaticanosecondo”: c’entrano Gesù e la volontà di Dio. Gesù è anadato in croce per dire che l’odio perde.

        • Reginaldus scrive:

          e già, non volendo ( o non potendo) stare al discorso, si preferisce svicolare nel predicozzo… L’odio supera l’amore o la confusione regna sovrana??? Dopo tutto se il frutto del nostro conciliarismo è quello che si vede sulle piazze di tutto il mondo a opera di questi cercatori di Dio nel nome di Maometto, allora torniamo a dire pane al pane e vino al vino, che saremo più rispettati ( e anche più lasciati in pace )….

  30. gianrico scrive:

    Se l’uomo mettesse da parte la propria cultura, perlomeno la sospendesse per un periodo di tempo e la considerasse solo un bagaglio di errori e di menzogne e principalmente la considerasse la prigione della propria l’intelligenza,forse la chiave per una pace planetaria si potrebbe anche trovare, credo però che questo sia impossibile perchè equivarrebbe ad una totale vera conversione .Comunque Cristo non era colto, era solo intelligente nella sua semplicità ha pronunciato parole che nessuno, in qualsiasi tempo in qualsiasi luogo ha potuto mai controvertire, se le avesse pronunciate da uomo colto le avrebbe sicuramente datate e pertanto ora farebbero parte della cultura come fanno parte della cultura le parole di tutti i grandi uomini,compresi santi e religiosi Le parole di Cristo scaturiscono dell’intelligenza la stessa che ognuno di noi ha ricevuto da Dio.

    • peccatore scrive:

      Lo Spirito santo: senza di Lui, nessuno capirà chi è davvero Gesù!

      • gianrico scrive:

        lo spirito santo è la nostra intelligenza.

        • peccatore scrive:

          CALMA: lo Spirito santo è Dio.
          Non esageriamo con la “nostra” intelligenza…
          essa c’è, ma limitata, come tutte le cose umane.

          • Sal scrive:

            @ peccatore
            “CALMA: lo Spirito santo è Dio. Non esageriamo con la “nostra” intelligenza… essa c’è, ma limitata, come tutte le cose umane.”

            Breve domanda per una risposta veloce, con intelligenza:
            Se Jehovah è Uno Spirito” ( Gv 4.24) , ”il Dio, Dio degli spiriti” ( Num 16.22) e lo spirito santo è pur sempre uno spirito, anche se santo, non crede che si possa dire che Jehovah è Dio anche per spirito santo ?
            Quindi non è lo spirito santo Dio, ma Jehovah è Dio anche per lo spirito santo ! No ?

          • gianrico scrive:

            L’intelligenza umana non può avere limiti,essa è nata con l’uomo per volere di Dio,è lo Spirito Santo che alberga in noi,senza mai costringerci ma sempre presente.

    • Reginaldus scrive:

      “…se l’uomo mettesse da parte la propria cultura…”- bravo, per tornare a vivere in pace diventiamo come bruti…. Povero Dante, quello del : “nati non foste…”, derstinato ad essere bruciato sul falò dei nuovi iconoclasti!! per fortuna che il futuro dei nostri paesi è negli stranieri (parola di Riccardi, il barbuto pretone mancato…): ma non hanno anche loro una cultura??? o sono già come bruti senza cultura e quindi buoni per il nuovo futuro di pace???

      • gianrico scrive:

        Dante è un datato non poteva dire diversamente ed infatti fa parte della cultura, con tutte le sue verità, con tutte le sue menzogne, con tutte le sue forze e tutte le sue debolezze..L’assenza della cultura non è altro che assenza di ignoranza,essendo la cultura nient’altro che un’ ignoranza in evoluzione,pertanto bruti lo si diventa affidandosi alla cultura dell”ignoranza.Solo l”intelligenza Spirito Divino ci distingue dai bruti..

        • Reginaldus scrive:

          datato? o è bacata la sua testa, la sua di lei???

          Comunque grazie della sua riflessione sulle culture: siamo passati dall’elogio dell’ incontro delle culture alla negazione del valore delle culture…. proprio questo lo sbocco previsto dai fautori del multiculturalismo: fare tabula rasa, fare di noi dei zombi senza volto, per poterci menare dove LORO vogliono… La semomagione sparsa da questi GRANDI ILLUMINATI sta dando i suoi frutti…

          • gianrico scrive:

            Ogni ragionamento umano,ogni opera umana influenzati dalla cultura sono datati, altrimenti sarebbero originali nel vero senso della parola e non sarebbero comprensibili ai più.Dante nella sua opera prima, la Divina Commedia, ha preso spunto dalle opere di Virgilio, e dalla cultura cattolica della sua epoca,Virgilio dai miti dell’antica Roma e dell’antica Grecia.Guarda che la parola datato, non la sto usando in senso dispregiativo,ma come dato di fatto per distinguere la cultura dall’intelligenza.Cristo, tralasciando tutto quello che dicono su di lui chi lo vuole dalla sua parte o chi lo osteggia, è stato un originale in senso assoluto, eppure è stato compreso, il merito esclusivo di ciò è dell’intelligenza che alberga in ognuno di noi e per interagire con noi non ha bisogno di alcuna esperienza e di alcun riferimento.Il muticulturalismo è una sovrapposizioni di culture e tutto l’inverso di quello che sto affermando io.

  31. bo.mario scrive:

    Un altro commentatore vaticano mette in risalto che un statua piange dalle parti del Libano. Il pope quando è stato in Benin, la gente, alcuni, hanno visto muoversi gli astri. Questa che religione è? Qualche incapace potrebbe essere portato a crederci. La chiesa vigila e lascerà passare del tempo e le cose si smorzeranno, come è successo in Benin. Il vangelo non credo che dica queste cose, tutto fa brodo comunque? Un saluto.

    • peccatore scrive:

      Il vangelo non dice “queste cose”?
      “Natanaele, vedrai cose più grandi di queste…”
      Si capisce che non l’hai scritto tu e anche che l’hai letto distrattamente…

      A Beirut attendevano 70000 persone e ne sono arrivateil 500% abbondante.
      Beirut: tra Damasco e Il Cairo nel pieno delle manifestazioni di protesta.
      Altro “miracolo”: ti piace di più?
      E’ ancora il vangelo: Pietro pescatore di uomini.

      • Sal scrive:

        @ peccatore
        lei dimentica che anche quando Geù entrò a Gerusalemme lo acclamarono con le palme……. e furono pronti a ucciderlo il giorno dopo.
        Ma non insegna niente il Vangelo ?

        • bo.mario scrive:

          SAL non ho replicato a Peccatore perchè gli argomenti che ha portato non lo meritano. Lui crede a quelle cose e poi vuol fare l’autorevole? C’è stato un periodo che piangevano un pò da tutte le parti poi la stessa chiesa ha chiesto di non esagerare perchè la gente non va presa in giro. Non l’ha detto il pope dalla finestra a tutti ma i risultati si sono visti, fine della cosa, bene. Ciao.

      • Isabella scrive:

        Peccatore….

        Pietro pescatore di uomini..e dopo averli pescati che ne ha fatto ??
        Visti i risultati di questi ultimi duemila anni,non mi sembra che che le sue lezioni e consigli abbiano migliorato la condizione di vita dei pescati,o sbaglio?

        • Sal scrive:

          @ Isabella
          Molto bello e arguto il suo commento. Complimenti ! Se posso aggiungere, “pescatore di uomini” non significa di “tutti” gli uomini, ma solo di “alcuni”.
          Pensa che ci sarà riuscito apescarne “alcuni” (magari poco visibili) oppure è stato un fallimento totale ?

          • Isabella scrive:

            “Tu sei Pietro e su questa pietra fonderò la mia chiesa” disse Gesù a Pietro.

            La storia dice che Pietro tradì Gesù per paura.
            Come ha potuto Gesù fare affidamento su di un uomo debole per fondare la sua chiesa?
            Quando decidi di costruire qualcosa,devi assicurarti che le fondamenta siano il più stabili possibili,altrimenti crolla tutto.
            Sarà per questo che la chiesa (istituzione) traballa così fortemente?
            è fatta di uomini deboli traditori di Gesù Cristo come Pietro?

          • minstrel scrive:

            Oooh, certamente è un fallimento totale. Aspetta che lo scrivo sulla wiki così se controlla sulla sua fonte prediletta Sal, ti ci ritrovi.

            Per chiarire il motivo dell’inutilità di rispondere a certe idee: i confronti si usa farli fra due termini di paragone conoscibili e fondati.
            In questo caso uno c’è e sono i duemila anni di storia reperibili sui manuali accademici. L’altro è una presunta storia illuminata e soggettiva dei “Se fosse stato” che ha un utilissimo valore pari a zero, paragonabile ad una ciambella col buco e nulla intorno al buco, o al DaVinci Code del Brown.
            In soldoni: ‘na perdita di tempo.

  32. Reginaldus scrive:

    “Ii cristiani siano testimoni della pace” e per queste parole si è scomodata la parola profeta per il Ratzinger papa che le ha pronunciate… ma da un profeta di Cristo quale dovrebbe essere un (vero) papa, ci si aspetterebbe un po’ più di precisione, per esempio che dicesse : “i cristiani siano testimoni della pace che è Cristo”, o, se si ha più coraggio e si vuole esser ancor più precisi : “siano testimoni di Cristo che è la nostra pace, l’unica pace possibile…”… Perché altrimenti sembra tanto sentir ripetere slogan a vuoto sulla pace, del tipo di quelli che usavano i pionieri della pace…o che usano ripetere i sempre pronti a suonare tromboni dell’onu…
    Perché non succeda che ripetendo a vuoto: “Pace e sicurezza”, “d’improvviso non ci colpisca “la rovina, come le doglie una donna incinta; e nessuno possa scampare (1Ts 5,3) …

    • Sal scrive:

      “I Cristiani siano testimoni di pace” Secondo me si è sbagliato un’altra volta. Gesù disse: “Non pensate che io sia venuto a mettere pace sulla terra; non sono venuto a mettere pace, ma spada. “ (Mt 10.34)
      Forse avrebbe dovuto dire ” I cristiani siano testimoni di Gesù” però magari avrebbe scontentato qualcuno….. questioni di diplomazia.

  33. gibici scrive:

    A Reginaldus:
    si segga quando partecipa al blog e invece di scrivere tante lenzuolate cerchi di riflettere a mente fredda. San Francesco e san Domenico li avevo citati come modelli contrari al suo, perche’ in una situazione ecclesiale grave hanno incarnato il Vangelo entrambi operando nella carita’, delle opere l’uno e della catechesi l’altro, in pace con la Chiesa e la sua gerarchia. Lei invece inveisce contro tutti. Ripeto: non mi sembra per nulla un loro seguace! Sull’Islam ho detto due cose: che esso storicamente e’ stato piu’ tollerante del cristianesimo per lunghi secoli e che se qualcuno ritiene che l’Islam non rinuncera’ mai alla violenza, pensi che se le ideologie astratte non mutano mutano gli uomini che le seguono e cosi’ si trasformano anche le ideologie, anche quelle religiose: nei secoli durante i quali l’Islam ha avuto la supremazia militare ha accolto gli ebrei, ha riconosciuto ai cristiani sottomessi uno stato giuridico non ideale, ma apprezzabili per allora. In paragone i cristiani sono stati meno tolleranti e piu’ sanguinari. Lei, invece di rispondere a tono, cita scandalizzato, i passi del Corano incitanti alla guerra. Appunto: nonostante quei passi si sono comportati meglio di noi. Riesce a capire? Se si siede…

    A Sal:
    quando mai ho detto che la blasfemia va punita per difendere Dio? E che bisogna uccidere per difendere Dio? Anche Lei scrive troppe lenzuolate invece di riflettere.

    Ho detto che la blasfemia va penalmente punita non per difendere Dio, ma perche’ le moderne democrazie devono difendere la dignita’ degli individui, dei gruppi e delle comunita’, come in linea di massima fanno, per cui ad es. io non posso insultarla, secondo il diritto italiano, non perche’ commetterei un peccato, ma perche’ l’onore di tutti le persone e’ penalmente difeso. Non ha poi senso dire, come dice Lei, che le parole non hanno peso. Esse hanno permesso all’uomo di divenire in bene e in male cio’ che e’ e hanno permesso quella Parola, poi messa per scritto, che e’ la Rivelazione. Riflettere… poi, invece di lenzuolate, sintesi.

    • Reginaldus scrive:

      ma lei si creda pure quello che vuole…anche che le guerre e le conquiste e i saccheggi compiuti dai mussulmani nell’impero bizantino e in gran parte dell’ Europa ( Roma messa a ferro e fuoco nel 846 …) sono state le risposte PREVENTIVE alle CROCIATE che sarebbero cominciate 6 secoli dopo la morte e le imprese di Maometto e seguaci suoi… ( e mi fermo qui perché è inutile sprecare tela: tanto più che tra un po’ potrà godersi, e ne ha già le primizie, la bella tolleranza e benignità mussulmana…) – PS: Il principio dell’ “abrogante e dell’abrogato” mi pare che si applichi anche alla storia…basta conoscerla, per non dire sconcezze!….

      • gibici scrive:

        Come al solito Lei non sa affrontare gli argomenti. Le guerre non dimostrano nulla, erano, e in parte sono ancora, considerate una valida e lecita soluzione. Rifletta: gli stati feudali (cristiani) avevano come unico fine dichiarato la guerra di conquista perche’ il bene dello stato era il suo espandersi. Il principio resto’ a guida della politica europea fino a dopo la seconda guerra mondiale. Quello che ho posto alla sua riflessione e’ che l’Islam che Lei presenta come tagliagole per regola di fede, di fatto non ha tagliato la gola ai sudditi non fedeli, senza costringerli alla conversione. La riconquista spagnola si e’ conclusa con l’aut aut nei confronti di ebrei e musulmani. La storia del colonialismo non e’ stata molto meglio.
        Certamente questo argomento dimostra solo l’assunto che le ideologie (anche se quella dell’Islam e’ piu’ articolata di quanto Lei sembra supporre) sono vissute da uomini ed essi non sono statici, ma storici, sia i cristiani, sia gli islamici. Non dimostra invece che ora non ci sia stato un ritorno dell’intolleranza islamica e del terrore da essa perseguito.

        • Reginaldus scrive:

          sì, rifletta e risponda in merito, lei che sa argomentare…e creda quel che vuole, anche alle risposte preventive dell’islam alla ‘violenza’ cristiana di sei secoli dopo… Domanda: dove era l’ islam 600 anni dopo la morte di Maometto? E tutto a forza di bella predicazione??? E possibile che ci siamo ridotti a tal punto da odiarci, noi e la nostra storia, da buttarci in braccia a questi campioni di convivenza??? ( lei ha dei nipoti, per caso??? capisco quei tromboni di preti cardinali e papi che tanto eunuchi quali sono che gliene importa del futuro dei nostri discendenti….)

          • gibici scrive:

            Caro Reginaldus,
            ho una discendenza abbastanza numerosa e, come Lei e molti, sono preoccupato. Anche per la deriva fondamentalista islamica, ma altrettanto per gli errori dell’occidente. “Perche’ ci odiano” di PaoloBarnard e “Perche’ non ci odiano” di Mark Levine trattano proprio le due facce del problema

    • Sal scrive:

      @ gibici
      “Ho detto che la blasfemia va penalmente punita non per difendere Dio, ma perche’ le moderne democrazie devono difendere la dignita’ degli individui,”

      Distinto gibici, intanto mi scuso per le “lenzuolate”, ma per evitare di essere fraintesi spesso è necessario allungare il brodo e anche così qualcuno non capisce. Detto questo, vorrei chiederle cosa c’entra la dignità degli individui con la blasfemia. La blasfemia si occupa della dignità di Dio , non di quella degli individui.
      Quindi per essere chiaro, alla dignità degli individui ci pensano gli individui, e per essi i tribunali che applicano la legge degli individui. E per difendere la dignità di Dio ci pensa Dio. O non le piace. Mi sembra ovvio no ?
      D’altro canto lo ha scritto lei : “io non posso insultarla, secondo il diritto italiano perche’ l’onore di tutti le persone e’ penalmente difeso Infatti Dio non ha bisogno di essere difeso dai tribunali. Sarebbe un dio limitato nella sua onnipotenza, e se poi Gesù ha preferito farsi ammazzare per non danneggiare nessuno , lei capirà bene che sarebbe un controsenso. No ?

      • gibici scrive:

        Caro Sal,
        ripeto l’argomento cercando di spiegare cio’ che Le interessa. Che io sia ingiurioso nei suoi confronti o nei confronti di Dio e’ giustamente considerato dal cristianesimo un’offesa nei confronti suoi o di Dio e in entrambi i casi un peccato. Nel campo del diritto moderno l’aspetto religioso non conta se non dall’esterno. Esso vieta non solo le violazioni dell’ integrita’ fisica, ma anche di quella morale e quindi anche dell’onore, buona fama ecc., al fine di promuovere una vita associata vivibile. Qui si inserisce la rilevanza penale della blasfemia perche’ essa e’ un affronto ai credenti come singoli e come gruppi, ma ancor piu’ alla liberta’ di religione dei gruppi e delle comunita’. Non e’ un giudizio ne’ sull’esistenza di Dio, ne’ sul fatto che Maometto si senta o no oltraggiato. Spero di essere stato chiaro, eventualmente mi indichi i punti da chiarire.

        • Sal scrive:

          @ gibici
          Distinto gibici, capisco il suo punto di vista, ma esso non è condiviso dalla Scrittura nè dalla mia intelligenza. E lei sa bene che Gesù disse che è venuto a mettere spada e divisione. Ed è la Scrittura il testo fondamentale sul quale i cristiani basano la loro fede. Dio per dimostrarsi tale si deve difendere da solo !

          Non sono interessato al diritto moderno, perché basta che cambi una maggioranza politica per cambiare il diritto, mentre la legge di Dio non è mai cambiata e questo fa la differenza. Il punto da cui dovrebbe partire il cristiano, è la Parola che dice : “Ma tu, quando preghi, entra nella tua stanza privata e, chiusa la porta, prega il Padre tuo che è nel segreto; allora il Padre tuo che vede nel segreto ti ricompenserà.”</i (Mt 6.6) Ne discende che religione [il rapporto privato unico ed esclusivo tra la persona e il suo Dio] è una faccenda privata da espletarsi nel segreto della cameretta.( Mt 6.6) In quel modo nessuno potrebbe intervenire con la “blasfemia.” Non conoscerebbe nemmeno a quale Dio ciascuno fa riferimento.

          Ma poiché ciò di cui lei vuole dialogare è il rapporto dei cittadini sottoposti a Cesare che vengono giudicati da Cesare perché hanno credenze e riti diversi; ma essere sottoposti a Cesare non è roba per i cristiani, perché l’Unico Giudice è Dio, non un qualunque altro umano delegato e corruttibile. Spero di aver reso chiaro. La legge di Dio già prevede il rispetto per lo straniero senza che nessuna legge umana debba intervenire a ricordarglielo.
          Quindi il suo ragionamento sulla violazione della morale, onore, buona fama, onde provvedere una vita associata vivibile, ha uno scopo prettamente umano e di convenienza, perché gli affari si fanno meglio quando c’è la pace. Poco importa se essa è solo ipocrita e di facciata.
          Magari lei non condivide, ma allora si dovrebbe chiedere quanto abbiano agito secondo giustizia i credenti come san Bernardo di Chiaravalle, secondo il quale uccidere un infedele è un “malicidio”, non un “omicidio”, perché in tal modo si estirpa il male. O come san Tommaso, secondo cui era lecito “giustiziare” il non cattolico. Tommaso è ancora oggi il dottore della Chiesa il più citato dal Catechismo. Se “la fede autentica non può condurre alla morte”, spieghi perché il magistero ecclesiastico ha come pilastro un credente di una fede falsa, vissuta in modo da condurlo ad autentico odio verso chi non la pensava come lui.

          Perché mai un bel tribunale non interviene a far abbattere la basilica di san Petronio a Bologna che raffigura il povero Maometto all’inferno, dato che dal punto di vista islamico anche quella è una blasfemia ? E perché mai un bel tribunale non interviene a condannare S.Tommaso che dal punto di vista del diritto moderno dovrebbe essere bandito dalla società ma viene ricordato come “il più grande dottore uno dei principali pilastri teologici e filosofici della chiesa” – Wikipedia
          Il cristiano rispetta Dio e così facendo rispetta anche il prossimo. Non ha bisogno del diritto moderno che protegga la coabitazione pacifica, “poiché questa è la volontà di Dio, che facendo il bene mettiate a tacere il parlar da ignoranti degli uomini irragionevoli.” (1 Pietro 2.15)
          E se ci riflette bene, Gesù Cristo non aveva fatto alcun male ma fu condannato ugualmente dal diritto moderno del suo tempo e la motivazione fu proprio la blasfemia.
          Ed è ugualmente curioso che il diritto moderno è sempre pronto a liberare anche certi omicidi piuttosto che chiuderli e buttare la chiave. E’ sempre questione di Giustizia distinto gibici, anche di onestà intellettuale. Se ci riflette bene.

          p.s. Pensi che anch’io mi sento oltraggiato e offeso nella mia “ragione” quando mi dicono che si mangiano Dio “uno Spirito” o quando il parto è verginale e tante altre sciocchezze simili, ma nessun tribunale accetta di prende in considerazione il fatto che viene fatto un affronto alla mia intelligenza…. Ho chiarito ? E’ una blasfemia per me.

          • gibici scrive:

            Caro Sal,
            sarebbe utile presentare una cosa alla volta e non lenzuolate. Lei non accetta lo stato e non so che farci. S. Tommaso e’ stato un genio, ma anche lui ha avuto delle idee legate al suo tempo che la Chiesa non accoglie piu’.
            Lei puo’ ritenere blasfeme le espressioni delle altre religioni, ma compito dello stato non e’ aizzare le religioni una contro l’altra, ma provvedere a che ciascuna rispetti l’altra.
            A Lei lo stato non interessa. Pazienza.

    • luciano27 scrive:

      i sintesi:perchè qui gli insulti corrono in discesa?e anche da chi non deve insultareper essere coerente con sé stesso

  34. Reginaldus scrive:

    mah…una religione che tra i 99 nomi dati a Dio non gli riconosce quello di PADRE, sentita come sorella da quell’altra il cui Fondatore insegna di chiamare Dio con un unico nome: PADRE! i prodigi della dhimmitudine e dell’ accosciamento!

  35. macv scrive:

    Ho visto su un canale televisivo francese una intervista fatta a uno studioso e filosofo
    musulmano laico e moderato
    L’intervistatrice gli chiede: come mai secondo lei quando sono usciti film blasfemi su Gesù come l’”l’ultima tentazione di Cristo oppure “Brian di nazareth ” i cristiani non hanno reagito inm maniera violenta come i musulmani?
    Risposta: perchè la religione cristiana è molto più vecchia di quella musulmana, storicamente è passata attraverso i principi dell’illuminismo e del laicismo, si è secolarizzata, ha sposato le idee del mondo laico . l’Islam invece è rimasta una religione “pura”. per questo a voi cristiani non fa scandalo vedere un film blasfemo su Gesù mentre per un buon musulmano vedere ridicolizzato Maometto è intollerabile.

    • Reginaldus scrive:

      soprattutto perché un film blasfemo su Gesù può solo basarsi su invenzioni ( a tutto carico di chi le fabbrica ), mentre…

      • Reginaldus scrive:

        …e poi, la purezza della loro religione – l’ unica gradita ad Allah, quella del “combattete” per imporla e del “fare strage “ di chi la rifiuta – che non si permise che fosse contaminata dal contatto impuro col pensiero di Platone di Aristotele e di Porfirio– altro che Voltaire e Diderot – tentato dai loro pur possenti pensatori Avicenna ed Averroè …e che restituita alla sua intransigente purezza originale da Al-Ghazali nel primo secolo del secondo millennio poté superare indenne ogni altro possibile contaminazione ‘illuministica’ che si presentasse…

        • gibici scrive:

          L’esperto islamico si sbaglia quando dice, fors’anche con il solito velo di religiosa supponenza, che la religione musulmana e’ pura, mentre quella occidentale e’ stata trasformata dalla nostra lunga storia culturale. Nessuna antica religione e’ pura, tutte, anche il cristianesimo originario, e’ avvolto e offuscato dalla cultura nella quale e’ nato. Come vediamo sempre piu’chiaramente, l’ Antico e il Nuovo Testamento diventano sempre piu’ comprensibili nel loro significato religioso originario con lo sviluppo delle conoscenze sulla cultura, la vita e il linguaggio dei periodi ai quali risalgono i singoli testi. Altrettanto e’ per il Corano e per la storia antica dell’Islam. La religione pura e’ un obiettivo che sta al termine ancora lontano della ricerca, non all’inizio. E’ attraverso la ricerca e non in base al principio della testa vuota che si deve ritornare ai testi sacri e alle origini.

          • minstrel scrive:

            Tant’è che gli studiosi pare dividano le sure in base al periodo storico in cui Maometto le ha scritte (cioè in base se egli aveva consenso e potere o meno).

            Leggevo or ora: “Nel settimo colloquio (διάλεξις – controversia) edito dal prof. Khoury, l’imperatore tocca il tema della jihād, della guerra santa. Sicuramente l’imperatore sapeva che nella sura 2, 256 si legge: “Nessuna costrizione nelle cose di fede”. È probabilmente una delle sure del periodo iniziale, dice una parte degli esperti, in cui Maometto stesso era ancora senza potere e minacciato. Ma, naturalmente, l’imperatore conosceva anche le disposizioni, sviluppate successivamente e fissate nel Corano, circa la guerra santa.”

            Da VIAGGIO APOSTOLICO DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI A MÜNCHEN, ALTÖTTING E REGENSBURG (9-14 SETTEMBRE 2006)

            INCONTRO CON I RAPPRESENTANTI DELLA SCIENZA

            DISCORSO DEL SANTO PADRE

            Aula Magna dell’Università di Regensburg
            Martedì, 12 settembre 2006

            Giusto per mettere una fonte.

    • Reginaldus scrive:

      ma laicismo democrazia e poi socialismo non sono piante (seppure velenose ) cresciute nel sottobosco della ‘cultura’ cristiana dell’europa??? e quello studioso e filosofo mussulmano ‘moderato e laico’ (definizioni ‘stupide’ al dire di Erdogan, per il quale non esiste che un solo islam e quindi un solo tipo di islamico…), stia tranquillo: il suo islam per quanto sforzi mentali faccia quel sedicente studioso e filosofo musulmano laico e moderato, rimarrà sempre immune da queste contaminazioni: resterà fedele ai suoi principi di violenza e intolleranza nella sua mania di stabilire il suo credo e la sua religione su tutto il mondo (Corano). E noi poveretti ad accarezzare il sogno di un islam che evolverà verso gli esiti della nostra democrazia e laicità…

      Il loro DNA sta scritto in queste parole (tra le mille che si possono citare ):

      - Il Messaggero di Allah disse : ‘sono stato fatto vittorioso con il terrore’ “ (Bukhari )

      - “Io terrorizzerò gli infedeli. E quindi ferisci i loro corpi e rendili inabili perché si sono opposti ad Allah e al suo Messaggero (sura 8,12)

      -“Se ti scontrerai con loro in battaglia infliggi loro una tale sconfitta da coprirli di terrore, che così che imparino la lezione e siano avvertiti S 8:57

      -“Colui che crede in Allah e nel suo Messaggero avrà protetta la sua vita e le sue proprietà da parte nostra. Quanto a quelli che non credono noi li combatteremo sempre nel nome di Allah. Ucciderli è una questione di poco conto per noi” (Tabari)

  36. gianrico scrive:

    Dio parla all’Intelligenza dell’uomo e non alla sua cultura,se non subordinate la vostra cultura o all’intelligenza non Lo udirete mai.La cultura è figlia della storia,e la storia è figlia della morte, dell’ arroganza, delle ingiustizie e delle menzogne,come potete sperare che la cultura sia migliore.Tornate all’Intelligenza l’unica via per giungere alla Verità.

    • gibici scrive:

      Caro Gianrico,
      Lei ripete questo ritornello che ha gia’ fatto rizzare i capelli a molti, perche’ preso alla lettera ci riporta a quando non era ancora stato inventato il linguaggio, almeno appunto come espressione culturale. Vorrebbe dire abolire la tradizione ebraica e cristiana ecc. Evidentemente lei non vuole questo. Forse Lei vuole che noi abbandoniamo molti dei nostri presuposti culturali contrari al Vangelo. Il vero e’ che per criticare i nostri e altrui presupposti errati ci vuole piu’, non meno cultura di quella che ci rinchiude nei suoi limiti. Anche se Lei giustamento forse chiede un ritorno all’interiorita’, questo ritorno, necessario, e’ mediato dalla nostra cultura o incultura.
      Inoltre, Gesu’ criticava la cultura del suo tempo, ma la conosceva bene.

    • Reginaldus scrive:

      “… Dio parla all’Intelligenza dell’uomo e non alla sua cultura,se non subordinate la vostra cultura o all’intelligenza non Lo udirete mai… “: uno che scrive così ha urgente bisogno di un corso di acculturamento…

  37. Squilpa scrive:

    Intollerabile…. e tuttavia il Libano -paese islamico (?)- ospita diciotto religioni.
    Ovviamente, tutte uniche e tutte verissime……

  38. gianrico scrive:

    Non si appropri della cultura perchè non ne vale la pena,anche perche essendo essa una ignoranza in perpetue evoluzioni ed involuzioni appartiene più agli ignoranti. che alla persone colte. La cultura non è altro che un miscuglio disordinato di bene e male, di amore e odio,di vita e morte,di vittorie e di sconfitte,di mezze verità e di menzogne,di lealtà e tradimenti, di arroganza e sottomissione,di speranza e di disperazione, di ricchezza e povertà, il tutto di volta in volta confezionato ad uso dei tempi. Comunque lei rispondendomi esclusivamente con la sua cultura ha involontariamente confermato quello che io dicevo. Se lei avesse usato esclusivamente la sua intelligenza non mi avrebbe dovuto spiegare quello che io intendo,ma se le interessava avrebbe cercato di capirlo.Non è un addebito quello che le sto facendo,ma solo un modo per farla riflettere e per non farle fare lo stesso errore che fecero i sacerdoti del tempio quando interrogarono Cristo,cercavano la loro verità e la volevano trovare in Lui.

    • gibici scrive:

      Caro Gianrico,
      la cultura non so se meriti il qualunquismo dei suoi devoti giudizi, anche se certamente contiene del marcio. Il vero e’ che la cultura e’ l’insieme piu’ o meno organico delle intelligenze, delle conoscenze, dei valori umani e religiosi di una comunita’ piu’ o meno ampia. Lei non si puo’ prendere per la collottola e scendere da questo mondo crudele (meglio, provvidenziale). Il 99% di quello che comprende e che sa lo ha potuto comprendere e conoscere attraverso la cultura nella quale e’ vissuto, nella quale ci sono anche quelle frange marginali a Lei congeniali.

      • gianrico scrive:

        Io ho detto: Dio parla all’Intelligenza dell’uomo e non alla sua cultura,se non subordiniamo la nostra cultura alla nostra intelligenza non saremo mai in grado di udirLo, (ho corretto per accontentare il correttore di bozze e per risparmiargli il costo del corso di acculturamento) Oggi purtroppo ogni azione umana non è più coordinata dall’intelligenza ma solamente dalla cultura, che nessuno vuole cancellare anche perchè è impossibile farlo, ma essa non può essere il nostro vitello d’oro, la verità non può dipendere esclusivamente da essa .

  39. macv scrive:

    penso che per discutere dovremmo prima essere d’accordo colla definizione di “intelligenza ” e la definizione di “cultura”. altrimenti è inutile discutere. perchè se per” intelligenza “ognuno ha idee diverse e per” cultura” ognuno ha idee diverse.
    e allora non si può discutere.

    • minstrel scrive:

      La terminologia confusa è l’anima dei misunderstanding.
      Amen macv e grazie!!!

    • luciano27 scrive:

      allora egr, macv,è come ho già scritto a qualcuno ;si può discutere solo se si pensa allo stesso modo; questa non è discussione,è scambio non di idee, ma di si discussione è scambio di idee, ciascuno convinto delle proprie,ma senza pretendere che siano le migliori, e senzadisprezzare le altre e chi le sostiene il che no succede neanche in questo blog, pieno di evangelizzatori cristiani propensi più al dispezzo che al confronto: loro sanno quindi…..

  40. gianrico scrive:

    L’intelligenza è il software della mente umana, è il programma pre istallato che ti fa riconoscere il bene dal male,il giusto dall’ingiusto,il vero dal falso.La cultura sono i dati che invadono il soft, la lotta del bene e con il male, del giusto e con l’ingiusto, del vero e con il falso e così via,se il programma si intasa e tutto rallenta, prima che vada in blocco bisogna resettarlo.

  41. macv scrive:

    Ma scusate se l’intelligenza è il software, come dice gianrico, perchè gli esseri intelligenti non sono d’accordo su tutto?non sarà forse che gli esseri intelligenti non sono dei robot o dei computer programmati, ma qualcosa di molto più complesso???’ e se sono qualcosa di più complesso allora forse si può spiegare la diversità delle credenze. perchè tutti gli esseri umani sono intelligenti ma non tutti sono “illuminati” dalla stessa fede o credenza. Indubbiamente l’intelligenza , in quanto facoltà mentale, è ugualmente distribuita fra tuttti gli uomini . Ma la Sapienza o Sophia è diversa dall’intelligenza naturale. Questa Sapienza non è data a tutti.
    fra Intelligenza , Sapienza , e Giudizio ci sono delle sottili differenze.

  42. ADRIANO MEIS scrive:

    Alla fine,insomma, nelle gerarchia valoriale dei fedeli si vede sempre una sorta di malcelata diffidenza verso la cultura (accusata di essere troppo umana) ed il solito ossequio verso le verità indimostrate, figlie di sola fede.
    Un atteggiamento sospetto, insomma, che mette al vertice di tutto quelle che potrebbero essere tutte enormi bugìe, ma in cui è così dolce credere….

    PS Non critichiamo Tornielli, comunque, se poi ci accusa di scantonare dal tema proposto.

  43. gianrico scrive:

    Macv il non andare d’accordo dipende dai virus che uno ha incamerato,e sempre per colpa della cultura,l’Intelligenza è unica ed indivisibile come Dio. Sapienza e giudizio sono solo emanazioni dell’Intelligenza.

    • macv scrive:

      “emanazioni?? forse Gianrico è gnostico??? o discepolo di Plotino???
      Sapienza e giudizio per un cattolico sono doni dello Spirito Santo.
      i doni dello spirito santo per chi non li sapesse (e fra i cattolici moderni che hanno seguito il catechismo moderno sono molti a non saperlo!!!) sono sette.
      SETTE.
      dunque l’Intelligenza sola non basta! ci vuole anche Sapienza .Intelletto Consiglio Fortezza Pietà e Timor di DIO

      • luciano27 scrive:

        macv,che referenza o prova mi dà per dimostrare che sono doni dello spirto santo? l’intelligenza non è unidirezionale, népuò essere costretta entro limiti prefissati,e i sette doni sono prefissati dalla religione cattolica per i suoi credenti. Ma questi credenti li usano in ben scarsa misura

      • gianrico scrive:

        ed infatti io ho detto che l’INTELLIGENZA non è altro che lo SPIRITO SANTO e che la sapienza e l’intelletto sono sue emanazioni.

        • gianrico scrive:

          gianrico scrive:
          16 settembre 2012 alle 22:47
          L’intelligenza umana non può avere limiti,essa è nata con l’uomo per volere di Dio,è lo Spirito Santo che alberga in noi,senza mai costringerci ma sempre presente.

  44. ADRIANO MEIS scrive:

    Macv, chiedo scusa per l’intromissione,
    essere illuminati dalla stessa fede sarebbe ,per Lei, una corretta manifestazione di intelligenza per tutti gli umani?
    Ed, all’opposto, è da intendersi come una carenza il non essere illuminati dalla stessa fede?

    • bo.mario scrive:

      Meis parlano di intelligenza e la descrivono come un insulto non usarla per la loro fede. Parlano di cultura chè per loro è solo originata dalla religione e la vera è solo la matrice di tutti i mali. Da che pianeta sono scesi? Se la fede genera questi ragionamenti sono andati in overdose della stessa?. Ciao.

    • macv scrive:

      no essere illuminati dalla stessa fede NON è una manifestazione di intelligenza e all’opposto l’ATEISMO può essere una manifestazione di intelligenza.
      Non avete capito nulla. Non sono io che faccio l’equazione intelligenza= fede
      E’ Gianrico. Rivolgetevi a lui. Per me la fede è assolutamente diversa dall’intelligenza e ci possono benissimo essere dei credenti poco intelligenti e degli atei che sono dei geni!!!!!!!!!!!!

      • luciano27 scrive:

        infatti, mcv: fede è credere senza discutere a ciò che viene detto o scritto, pena atroci ed eterne sofferenze a chi disubbidisce: intelligenza è pensare all”improbabile,alla luce dei fatti, verità di queste affermazioni. Una postilla: lo Spirito Santo dona intelligenza ad ununa persona per farla diventare atea, e che la userà per negare la sua inesistenza? E’poco credibile

        • gianrico scrive:

          Non avete capito nulla,l’Intelligenza di cui parlavo non ha niente a che fare con l’intelligenza ordinaria,quella che per essere attestata ha bisogno delle patenti.

  45. Antony scrive:

    Esatto Adriano Meis, centrato in pieno!!!

  46. ADRIANO MEIS scrive:

    In verità, anche io ho la sinistra impressione che la parola “cultura” venga usata con una sorta di disagio e di sospetto, negli ambienti dei credenti : qualcosa,insomma, con cui potrebbe essere pericoloso impiastricciarsi le mani, e da cui potrebbero venire grattacapi.
    A meno che la pratica culturale non si limiti al sintonizzarsi su RadioMaria, nel qual caso si mieterebbero solo elogi….

    • Sara scrive:

      Questo non è vero e il cristianesimo non si esaurisce con Radio Maria.
      Avvenire ha una pagina (Agorà) dedicata alla cultura molto interessante e accurata.
      Cultura a tutto tondo, lo stesso dicasi per osservatore Romano e civiltà cattolica.
      L’attuale direttore, padre Spadaro ha scritto anche su Nick Cave.

  47. ADRIANO MEIS scrive:

    Minstrel, ovviamente, come la massima parte dei credenti, rifugge dal fornire repliche circostanziate, ragionate e precise : si limita a pochissime parole, gettate lì quasi con sdegno , uno sdegno posticcio adoperato per giustificare anche a sè stesso la reale carenza di argomentazioni.
    Allora, diciamo a Minstrel che le affermazioni di Bo.mario e mie si attengono a comportamenti statisticamente significativi; questa non è una forma di generalizzazione, ma una evidenza rilevata dopo millecinquecento anni di pratica cattolica.
    So già, tuttavia, che questo non servirà minimamente a far ragionare gli allucinati.

    • minstrel scrive:

      Meis, la sua prima frase è una generalizzazione che non tiene conto di molte esperienze anche sue dirette, è questo che è incomprensibile. Che fine hanno fatto quelle volte che in questo blog ha avuto pacata risposta e con credenti ha dialogato in modo approfondito? Saranno state pochissime volte rispetto alle volte in cui invece ci si è lasciati con “l’amaro in bocca”, ma non capisco perché – ogni volta che riscrive – sembra che tutto questo non fosse successo MAI.
      Poi è libero di pensarla come vuole, a me sta simpatico.
      Sembra me 15 anni fa!
      Quando avevo 15 anni… :-P

      • luciano27 scrive:

        pronipote caro,se avremo occasione di *contrarci* (s o in?) chiamami pure zio o prozio come credi. ciao ‘

        • minstrel scrive:

          Eheh, un bel “ciao Luciano che bello conoscerti?”. :) Magari ai bimbi gli diremo “questo è lo zio luciano” :-P

  48. Sal scrive:

    @gibici
    “compito dello stato non e’ aizzare le religioni una contro l’altra, ma provvedere a che ciascuna rispetti l’altra. A Lei lo stato non interessa. Pazienza.”

    Distinto gibici, non è che a me lo stato non interessa, mi spiace che lo Stato preferisce regalare 6 miliardi ad una certa religione anziché risparmiarli per tutti i cittadini. Nè mi piace che ha sempre preferito non far pagare loro le tasse e agli altri sì. Questa non è laicità né equidistanza, come non è nemmeno ragionevole che la stessa religione finanziata faccia benedire (dietro lauto compenso) dagli stessi suoi incaricati cappellani militari, quegli stessi che sono cos’ assolti e felici di massacrare gli appartenenti alle altre religioni, mentre predicano la convivenza. Questo non è ragionevole e nemmeno pacifico e nemmeno promozione della convivenza.
    Fino a prova contraria sono i cappellani cattolici in Afganistan, non il contrario. La chiamano missione di pace con i carri armati. Si sa che la pace si fa con le bombe. Di questi tempi. E’ questa la genialità si condannano le parole di Tommaso ma rimane santo e dottore. E si fa la pace con le cannonate. Si predica la convivenza quando conviene, da un lato, e dall’altro un paio di cannonate benedette risolvono il problema. E’ del tutto coerente. Lo stato promuove la convivenza di tutte le religioni. Ha ragione lei.

  49. gibici scrive:

    Caro Sal,
    credo che potremmo fare ancora lunghe e interessanti discussioni, ma stiamo andando veramente fuori dal blog e per .ora non andrei oltre. Grazie comunque

  50. macv scrive:

    comunque la vogliate rigirare, per qunti sofismi possiate trovare oper dimostrare che la religione musulmana è uguale a qualla cattolica vi sono i FATTi che vi smentiscono:
    tutti questi morti , questo tributo di ” sangue” ad Allah, questo pazzesco “cupio dissolvi”, questo mattatoio non è mai stato ( per fortuna) tipico della religione cattolica:

    http://www.repubblica.it/esteri/2012/09/18/news/attentato_suicida_a_kabul_12_morti_vendetta_per_il_film_blasfemo-42749717/?ref=HRER2-1

  51. macv scrive:

    L’Occidente farebbe bene a riflettere . Forse Oriana Fallaci non aveva tutti i torti !!!. Forse la nostra tolleranza, la nostra bonomia, la nostra indifferenza ci porterà diritti diritti in un ” medioevo prossimo venturo ” , con tutto il suo cupo corteo di
    martiri e martirizzati, se l’Occidente decadente cala le braghe e soccombe di fronte a un Islam sempre più determinato e spietato.

    • gianrico scrive:

      Il problema dell’Islam non è un fatto religioso ma politico. ‘l’Islam e solo il fuoco per soffiarci sopra e inconsciamente quel fuoco preparerà il terreno per una terza guerra mondiale.Il film già lo abbiamo visto, con la seconda guerra mondiale, si crearono gli stessi presupposti con il nazismo,quando invece poteva essere fermato sul nascere e per liberare l’Europa dal nazismo ci fu bisogno di implorare l’invasione che ancora persiste nonostante i settanta anni passati.Ora con il fondamentalismo islamico liberato dalla primavera araba, senza più gli stati nazionali che lo redimono, si ricreeranno gli stessi stati di allarme che si avvertirono in Europa prima della guerra,i liberatori saranno chiamati a gran voce anche dagli stessi arabi e tutto il medio oriente sarà” liberato”.l’unica incognita che ancora non permette di dare il via all’intervento è la Russia e non credo che si accontenti solo di un barile di petrolio.

    • Eremita scrive:

      Certo che aveva ragione Oriana Fallaci. In questo mi sento piuttosto isolato negli ambienti che frequento, che non hanno la più pallida idea del pericolo. Un cristiano che rifiuti la violenza trova nei vangeli la conferma della sua tendenza e le prove per sconfessare i cristiani violenti. Ma un islamico nel Corano, che è un copia-incolla di passaggi casuali dell’AT, non trova altro che incitazioni alla violenza, ad eccezione di qualche brano isolato e generico. Fino al decimo secolo aveva alcune caratteristiche di tolleranza e di cultura avanzata, basti pensare a Averroè. Ma la morte di Averroè, in esilio, si può considerare come simbolo della fine della cultura liberale nella Spagna islamica. Tentativi isolati e presto soffocati.