Il dolore di un Papa e gli strumenti della grazia

[photopress:ratzinger_1.jpg,full,alignleft]Sul Giornale di ieri ho pubblicato un’ampia sintesi della lettera di Benedetto XVI ai cattolici d’Irlanda, dedicata agli scandali degli abusi sui minori da parte di preti e religiosi. Ho scritto anche un commento sulla lettera e su ciò che più mi ha colpito leggendola. E’ innegabile che il documento papale sia severissimo non soltanto verso i sacerdoti che si sono macchiati di questi abominevoli crimini, ma sia fortemente critico anche verso i vescovi che non hanno saputo affrontare come dovevano la situazione dimostrando incapacità di governo (proprio su questo tema, una settimana fa, avevo scritto un altro commento sul Giornale). Il cuore del messaggio, intriso di umiltà, dolore, vergogna, contrizione, ma al tempo stesso aperto alla speranza, è però lo sguardo cristiano, evangelico. Lo sguardo del pastore. Mi ha colpito il fatto che Benedetto XVI non si sia difeso citando le statistiche o discettando sull’età delle vittime (per distinguere pedofilia da efebofilia). Ha fatto proprio il dolore e la vergogna dei fedeli non nascondendo il male incalcolabile che l’infedeltà di alcuni preti e l’incapacità di alcuni vescovi hanno provocato. E ha indicato come vero rimedio la riscoperta degli strumenti attraverso i quali si dona la grazia, invitando alla confessione sacramentale, alla preghiera, all’adorazione eucaristica.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

188 risposte a Il dolore di un Papa e gli strumenti della grazia

  1. bo.mario scrive:

    Tornielli lo doveva fare quando è stato chiamato per la crisi in USA. Non è tardi ma denota che la chiesa, per queste cose, ha cercato sempre di coprire. La credibilità del pope si vedrà con i fatti perchè scrivere una lettera vuol dire poco. Tornielli ho visto le intenzioni e adesso lo scritto ufficiale ma di fatti ancora niente. Un saluto.

  2. maria pia scrive:

    Per bo.mario
    di fatti ancora niente?
    come può affermare una cosa del genere dopo tutti i preti pedofili ridotti allo stato laicale da Bendetto XVI e le rigide istruzioni cui attenersi nei seminari prima di accettare i seminaristi o di ordinare gli stessi?
    Ratzinger da quando è Papa non ha mai taciuto sulla pedofilia nella Chiesa, ma anche il silenzio non significa necessariamente non fare nulla e coprire nel senso quasi di giustificare o non condannare; spesso il silenzio ha voluto dire solo evitare di fare scalpore per non scandalizzare i piccoli e cercare di risolvere il problema direttamente con gli interessati.

  3. Simone scrive:

    Siamo alle solite. Non basta e non basterà mai quello che questo Papa faccia in proposito. E’ il suo destino. Non basta che in molte cose abbia “superato” Giovanni Paolo II (perdonate ma non so esprimere meglio il concetto), scrivendo, dicendo e compiendo passi che fino ad ora non erano mai stati compiuti in proposito. I soliti saranno sempre lì a puntare il dito contro di lui. E’ come se si litigasse in continuazione su chi abbia la trave nell’occhio e chi la pagliuzza, ma a me pare che Gesù, in questo passo del Vangelo, non ne facesse una questione di differenza fra peccatori, quanto ponesse con evidenza A TUTTI la necessità di redimersi. Quando è evidente che c’è chi lo fa, non c’è che prendere atto che si tratta di un Bene, del Bene che opera, anche nel dolore del rendersi conto del male. Invece noi sempre a criticare, come il bambino che dice “Mi hai sgridato, però a lui no…”

  4. Cristiana scrive:

    Hai ragione Simone, non basterà mai,e il fatto che siamo proprio bambini che dicono ” Mi hai sgridato, però a lui no…” dovrebbe farci riflettere tanto.
    Con tanta umiltà.

  5. Mario Tarti scrive:

    Purtroppo non basta, perchè quello che vuole il mondo anglosassone e protestante protagonista degli ultimi due secoli di storia ed esploso virulentemente dalla seconda Guerra Mondiale è la “resa” della Chiesa cattolica. Sic et simpliciter.

  6. Sal scrive:

    @ AT
    Il suo sviolinato commento introduttivo sulla meravigliosa umiltà del papa, circa la sua severità nel rimproverare “gli incapaci che non sanno governare,” circa “lo sguardo del pastore” attento, sono talmente partigiani che fanno sorridere per l’ingenuità con cui lei vuole far ingoiare una pillola di per sé già troppo amara, e indignare per la sfacciata copertura. Lei dimostra come l’assoluto asservilismo di certa stampa amica, tende sempre a mettere la spazzatura sotto il tappeto. Come il medico pietoso…che fa la piaga…

    Lei fa legittimamente il suo mestiere di giornalista ma benchè orientato, dovrebbe cercare di essere più imparziale, lasciando che ciascuno si formi la sua idea, non pilotando l’opinione pubblica in direzione contraria alla verità. Il modo più classico per evitare che i lettori si pongano le domande è quello di fornire in anticipo risposte, non importa quali. Naturalmente è un suo diritto essere partigiano, ma sarebbe stato meglio se avesse informato i lettori anche della condanna che il Consiglio dei Diritti dell’Uomo, delle Nazioni Unite,(IHEU) ha disposto nei confronti del Vaticano di cui nessuna stampa ha fatto finora menzione.

    (http://www.iheu.org/vatican-condemned-un-child-abuse)

    “Il Vaticano è uno dei firmatari della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo (CRC), ma ha violato diversi suoi articoli, da oltre un decennio. Ha facilitato la recidiva, ha schermato i colpevoli dal perseguimento dell’autorità penale facilitando nuovi reati in nuove comunità. Indagini sono state ostacolate dalla Chiesa facendo pensare a coloro che abusano, di essere autorizzati di poter continuare a offendere e sfuggire alla giustizia, mentre alcune delle loro vittime disperate si sono addirittura suicidate…..ecc.”

    Allora permetta che le ponga una domanda: “ Perché la severissima severità del documento giunge solo ora ? Avrebbe potuto essere fatto qualche decennio fa al posto del Crimen Sollecitationis, cosa lo ha motivato ? L’amore per la Giustizia o la paura della Vergogna ormai impossibile da evitare ? Se severità doveva esserci poteva arrivare prima o l’occhio del pastore vigile e attento era distratto ? E se chi governa è incapace e indegno, a chi si affiderà la chiesa d’ora in poi ? Se non sono capaci di seguire le direttive del papa figuriamoci quelle di Cristo che neanche vedono.

    Secondo lei sarebbe stato utile l’atteggiamento di difesa con i numeri e le statistiche solo dopo ? Se fosse stato fatto subito una sua credibilità poteva anche starci, ma dopo ? Sono tutti capaci a pentirsi dopo, mai a pensarci prima. Eppure da quelle parti sono maestri di erudizione e conoscenza.

    Poiché il rimedio deve essere quello della preghiera, intende forse il papa, che fin qui non ne siano state fatte a sufficienza di preghiere ? In quest’ambito ecclesiale di santi, niente preghiere fino ad ora, e che facevano allora ? Niente adorazione eucaristica ? E tutte le messe in tutti questi anni cos’erano ? Ce ne vogliono altre , speciali ? Oppure è Dio che non ascolta certe preghiere e non ne vuole sapere di certa chiesa ? O dorme ? (1Re 18.26)

    Spero perdonerà se mi sono allungato, avrei preferito non dovermi indirizzare a chi mi ospita, ma come dice il capo “quando ce vò ce vò “. So che finirò in moderazione perchè le critiche non sono sacre ma i palazzi si e la verità fa male, quindi non rimane che il rogo ma non si può non tacere. (Lutero docet). Perdoni la sincerità.

    Ha sempre ragione Gesù: “ il cuore di questo popolo è divenuto ottuso, e con gli orecchi hanno udito con indifferenza, e hanno chiuso gli occhi; affinché non vedano con gli occhi e non odano con gli orecchi e non ne afferrino il significato col cuore e non si convertano, e io non li sani’.” (Matteo 13.15)

  7. Sal scrive:

    @ AT
    Il suo sviolinato commento introduttivo sulla meravigliosa umiltà del papa, circa la sua severità nel rimproverare “gli incapaci che non sanno governare,” circa “lo sguardo del pastore” attento, sono talmente partigiani che fanno sorridere per l’ingenuità con cui lei vuole far ingoiare una pillola di per sé già troppo amara, e indignare per la sfacciata copertura. Lei dimostra come l’assoluto asservilismo di certa stampa amica, tende sempre a mettere la spazzatura sotto il tappeto. Come il medico pietoso…che fa la piaga…

    Lei fa legittimamente il suo mestiere di giornalista ma benchè orientato, dovrebbe cercare di essere più imparziale, lasciando che ciascuno si formi la sua idea, non pilotando l’opinione pubblica in direzione contraria alla verità. Il modo più classico per evitare che i lettori si pongano le domande è quello di fornire in anticipo risposte, non importa quali. Naturalmente è un suo diritto essere partigiano, ma sarebbe stato meglio se avesse informato i lettori anche della condanna che il Consiglio dei Diritti dell’Uomo, delle Nazioni Unite,(IHEU) ha disposto nei confronti del Vaticano di cui nessuna stampa ha fatto finora menzione.

    (http://www.iheu.org/vatican-condemned-un-child-abuse)

    “Il Vaticano è uno dei firmatari della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo (CRC), ma ha violato diversi suoi articoli, da oltre un decennio. Ha facilitato la recidiva, ha schermato i colpevoli dal perseguimento dell’autorità penale facilitando nuovi reati in nuove comunità. Indagini sono state ostacolate dalla Chiesa facendo pensare a coloro che abusano, di essere autorizzati di poter continuare a offendere e sfuggire alla giustizia, mentre alcune delle loro vittime disperate si sono addirittura suicidate…..ecc.”

    Allora permetta che le ponga una domanda: “ Perché la severissima severità del documento giunge solo ora ? Avrebbe potuto essere fatto qualche decennio fa al posto del Crimen Sollecitationis, cosa lo ha motivato ? L’amore per la Giustizia o la paura della Vergogna ormai impossibile da evitare ? Se severità doveva esserci poteva arrivare prima o l’occhio del pastore vigile e attento era distratto ? E se chi governa è incapace e indegno, a chi si affiderà la chiesa d’ora in poi ? Se non sono capaci di seguire le direttive del papa figuriamoci quelle di Cristo che neanche vedono.

    Secondo lei sarebbe stato utile l’atteggiamento di difesa con i numeri e le statistiche solo dopo ? Se fosse stato fatto subito una sua credibilità poteva anche starci, ma dopo ? Sono tutti capaci a pentirsi dopo, mai a pensarci prima. Eppure da quelle parti sono maestri di erudizione e conoscenza.

    Poiché il rimedio deve essere quello della preghiera, intende forse il papa, che fin qui non ne siano state fatte a sufficienza di preghiere ? In quest’ambito ecclesiale di santi, niente preghiere fino ad ora, e che facevano allora ? Niente adorazione eucaristica ? E tutte le messe in tutti questi anni cos’erano ? Ce ne vogliono altre , speciali ? Oppure è Dio che non ascolta certe preghiere e non ne vuole sapere di certa chiesa ? O dorme ? (1Re 18.26)

    Spero perdonerà se mi sono allungato, avrei preferito non dovermi indirizzare a chi mi ospita, ma come dice il capo “quando ce vò ce vò “. So che finirò in moderazione perchè le critiche non sono sacre ma i palazzi si e la verità fa male, quindi non rimane che il rogo ma non si può non tacere. (Lutero docet). Perdoni la sincerità.

    Ha sempre ragione Gesù: “ il cuore di questo popolo è divenuto ottuso, e con gli orecchi hanno udito con indifferenza, e hanno chiuso gli occhi; affinché non vedano con gli occhi e non odano con gli orecchi e non ne afferrino il significato col cuore e non si convertano, e io non li sani’.” (Matteo 13.15)

  8. peccatore scrive:

    Il Papa con mitezza ed umiltà mostra coraggio leonino e determinazione nel procedere alla pulizia nella Chiesa. Lo sporco che interessa ai media è certamente anche quello della pedofilia. Ma muffe, ragnatele ed acari abbondano anche in altri settori.
    Circa l’ipocrita smania di pulizia che avvampa chi pretende dalla Chiesa ciò che è ormai scomparso (purtroppo) ovunque (pensiamo allo stato in cui versa la giustizia umana o alla vergognosa ingiustizia sociale configurata dall’attuale modello economico asservito alla finanza), valga l’esempio di questo pontefice che -in casa propria- non si nasconde dietro un dito, e neppure rinuncia a vedere la realtà che lo circonda, cosa assai sgradita e del tutto sconosciuta a tanti suoi censori più o meno ottenebrati ed in malafede.
    Parliamoci chiaro: c’è più che la sensazione di una malcelata cattiveria, anche intraecclesiale, contro questo papato. Tanto più malevola, astiosa e spalleggiata dai mass media, quanto più sono razionali ed evangeliche le mosse e le parole del Santo Padre.
    Le contromisure proposte, insieme alla contrizione ed alla dura accusa a chi ha sorvolato su certi peccati, sono propri di chi detesta il peccato, lo riconosce, ne riconosce le radici e confida nel solo vero Salvatore, continuando a cercare il bene anche del peccatore, senza quello sdegno ipocrita che trasuda da certi giusti.
    Perciò disturba innanzitutto quella non piccola fetta di Chiesa che ormai conta maggiormente in questa o quella soluzione antropologica, nei tavoli istituzionali, nelle competenze umane e nell’agire di chi si sente migliore di Dio, tanto da farne del tutto a meno pur nominandoLo spesso, in ossequio a questa o quella moda secolare.
    Il Papa è indigesto a quel “mondo” convinto che ormai la Chiesa debba per forza ragionare come vorrebbe il relativismo, davvero dittatoriale, ipocritamente giusto, che nemmeno vuol sentirsi dire peccatore, perché si sente senza peccato, con le mani piene di pietre da tirare contro chi invece te lo spiattella davanti al naso, vero e terribilmente esteso.
    Un mondo corrotto, che lotta contro la corruzione a forza di leggi, scritte senza il senso del peccato, e spesso senza il senso della logica o del ridicolo. In cui la Chiesa resta infangata, perché la Sposa è immacolata, ma i suoi appartenenti sia santi che peccatori.
    La stampa enfatizza lo scandalo e tenta di coinvolgere il Papa nella questione pedofilia.
    Il Papa evita di ribattere che si potrebbe parlare anche di 50 milioni di morti di aborto l’anno, per non parlare di quelli di fame, di droga, di abusi vari che -come la pedofilia- dilagano ovunque, frutto marcio del marciume disseminato irresponsabilmente.
    L’onestà intellettuale lo pretenderebbe, ma qui il tiro ad alzo zero è contro la Chiesa a tutto tondo: i laicisti la vogliono eliminare dalla storia futura, mediante la legislazione, l’educazione e le mode culturali.
    Ma eliminare la Sposa, parlare delle colpe dell’adultera, è in realtà un’ipocrita manfrina contro lo Sposo, contro chi ci ama peccatori, pur detestando il peccato e versando lacrime e sangue per liberarcene. Lui è il solo liberatore in un contesto di schiavitù e di conformismo che il relativismo dipinge come insieme di libertà. E’ l’ideale massonico e il Papa lo sa e lo rintuzza, smascherandone la diabolica menzogna, l’omicidio e l’insensatezza logica.
    La Sposa e lo Sposo, una carne sola: nulla anteporre a Dio, il primato della fede, l’idea che il mondo abbia bisogno di salvezza, ogni dialogo non comporta la rinuncia al fatto che a salvare è solo Gesù Cristo, Dio fatto uomo. La tradizione è una sola, la coscienza senza la verità è arbitrio. Questa è la Chiesa di sempre, in continuità prima e dopo il Concilio Vaticano II.
    La stampa laica, massonicamente, propone in contrasto a Benedetto XVI “la Chiesa che piace”, dove sono i fatti a provocare il Vangelo, la vita concreta degli uomini a definire l’agenda di Dio, l’idea che il mondo salvi la Chiesa e che certi sedicenti teologi, nemmeno ordinati, siano il magistero, in un dialogo così aperto da non rinunciare a nulla, nemmeno alla propria identità, dato che il Concilio Vaticano II sarebbe un nuovo inizio, di una nuova Chiesa… .
    A Bo.mario l’award 2010 per la dura cervice. Nemmeno il diamante…
    Quanto a Sal, nessuna pietra preziosa… solo pietre a Pietro.

  9. Licia Scapini scrive:

    Concordo pienamente con Simone. Questi scandalosi abusi sono avvenuti anni fa,quando erano papi PaoloVI e Giovanni Paolo II,alcuni addirittura negli anni 50…Perché nessuno dice qualcosa sul silenzio dei pontefici interessati? Riguardo al “caso” di Monaco, nel quale il trasferimento del prete in questione e i nuovi abusi si verificarono quando Joseph Ratzinger era da tempo a Roma,perché non si è mai parlato del vescovo che reggeva la diocesi in quegli anni? Sarebbe come se si accusasse il nuovo proprietario di una casa per l’immondizia e le cose da scartare lasciate là dai precedenti inquilini!

  10. LIBERAMENTE scrive:

    In questo senso la Lettera di Benedetto XVI ai cattolici irlandesi, la quale non ingiunge agli abusanti e ai loro vescovi di denunciare simili fatti alla giustizia, non cambia nulla rispetto al passato. Allora perché presentarla come un’innovazione importante?

    Mi sa che si ripresenta la stessa minsetra riscaldata del crimen sollecitationis, anche se superato da alcune disposizioni contenute nel codice di diritto canonico del 1983.

  11. Sal scrive:

    @ peccatore
    onòre e ònere sono sinonimi e direttamente proporzionali.

    Più in alto sali più ti fai osservare, ma se cadi, più in alto sei, più ti fai male e se sei troppo in alto muori.

    “Allora Gesù parlò alle folle e ai suoi discepoli, dicendo: “Gli scribi e i farisei si sono seduti sul seggio di Mosè….. Legano gravi carichi e li mettono sulle spalle degli uomini, ma essi stessi non li vogliono muovere neppure col dito. Tutte le opere che fanno le fanno per essere visti dagli uomini; poiché allargano gli astucci contenenti le scritture che portano come salvaguardia, e allungano le frange delle loro vesti. A loro piacciono il luogo più eminente ai pasti serali e i primi posti nelle sinagoghe, e i saluti nei luoghi di mercato e d’essere chiamati Rabbi dagli uomini. Ma voi, non siate chiamati Rabbi, poiché uno solo è il vostro maestro, mentre voi siete tutti fratelli. Inoltre, non chiamate nessuno padre vostro sulla terra, poiché uno solo è il Padre vostro, il Celeste” (Matteo 23.1-9)

  12. Viseminara scrive:

    Se-la-prendono-tutti-con-il-nostro-papa-e-si-parla-tanto-di-pedofilia-ma-è-un-malcostume-generale-senza-tanto-andare-lontano-la-cosiddetta-moglie-bambina!ogni-tanto-villeggio-a-carini-per-forza-di-cose-ormai!perchè-la-cafonaggine-regna-sovrana-e-la-gente-benchè-si-rivestisca-a-festa-odora-di-capra.ormai-la-cafonaggine-regna-ovunque-persino-a-teatro!ma-in-questo-paese-è-facile-vedere-più”insille”scusi-il-dialetto-termine-per-dire-manzettopoli-o-allegre-ballerinotte-ocontadine-pronte-giá-a-15-anni-a-succinte-mettersi-con-i-40enni-e-fare-matrimoni-di-interesse.contano-solo-i-per-questa-gente.-a-18-anni-si-sposano-a-filo-di-legge-quasi.si-associano-anche-ai-delinquenti-per-farsi-presentare-il-pollo-di-turno!e-si-sentono-anche-scaltri-in-realtà-rimangono-capre-e-mignatte.solo-gli-intelligenti-non-ci-cadono-per-cui……

  13. annarita scrive:

    bo mario, la Chiesa è in buona compagnia direi, nel senso che a coprir misfatti i comunisti ( o i loro seguaci con nomi diversi) hanno insegnato e ancora insegnano con l’aiuto delle istituzioni e la scuola. Vedremo quando si inizierà a parlare di Gulag e cosine del genere, tutt’ora funzionanti, almeno i Papi è un po’ che hanno iniziato a chiedere scusa a destra e a manca, e a fare denunce, chissà quando inizieranno gli altri.

  14. Rosy scrive:

    Lo rincuoreremo noi il Santo Padre anche se la Binetti se n’è andata per altri lidi.
    Solo da noi ci sono pulizia morale e materiale, dignità e buoni costumi.
    Coraggio,Santo Padre.

  15. Marina scrive:

    Sal scrive:”Eppure da quelle parti sono maestri di erudizione e conoscenza.”

    Un poeta del primo “900″ aveva scritto una poesia in dialetto che diceva alla fine:
    …e tenete a mente che chi vi guida è la Stella,di tutte la più bella.
    La grande stella d’Italia,
    cattolica,apostolica e romana,
    quella che deve decidere per la gente,
    maestra eterna di civiltà
    un’altra che si dice cristiana
    e compra e batte e vende la carne umana
    come carne di aringa e baccalà
    che da tanto tempo stà civilizzando,
    ma non conosce ancora il fazzoletto per pulire il naso.

    In dialetto è più bella,ma pochi lo capiscono.
    Sono passati cento anni,ma a me sembra ancora tutto uguale.
    Parla ,parla,dice ,fa la morale a tutti,ma non è ancora capace di pulirsi il naso,perchè non conosce il fazzoletto.
    Un cordiale saluto

  16. macv scrive:

    ha ragione Simone non basta e non basterà mai , ogni mea culpa non farà che attirare nuove critiche , nuovi attacchi, ogni ammissione di colpa non farà che fare arrabbiare ancora di più, la “credibilità” della Chiesa verrà sempre meno. Leggo sul Corsera che la cantante irlandese Sinead O’connor giudica la lettera del papa ” un testo che è uno studio sull’arte della menzogna”.
    Basta. La Chiesa e il Papa non devono rincorrere affannosamente l’opinione pubblica.Come non capire che dietro lo scandalo della pedofilia c’è un attacco alla Chiesa cattolica? Qualcuno si scandalizza per la pedofilia di personaggi come Roman Polanskij o rock star o personaggi del cinema (CharliE Chaplin a 80 anni sposò una quindicenne)? a nessuno gliene frega veramente nulla , in una società come la nostra , dove tutto è permesso, del male rappresentato dalla pedofilia.. ma è un buon motivo per dargli addosso al prete!
    E’ un pretesto, chiedere scusa non serve a nulla, tanto varrebbe che la chiesa cattolica chiedesse scusa di esistere!

  17. Viseminara scrive:

    Continua-Purtroppo-il-malcostume-è-già-diffuso-nelle-istituzioni-figuriamoci-se-hanno-remore-certi-ambienti-politici-a-”sciacallare”-il-papa!il-volgus-politico-è-ovunque.è-peggio-di-una-”ballerina/i”bassa,che-sbava-per-far-carriera-e-si-puzza-di-fame!e-allora-accetta-i-più-disparati-e-nefandi-compromessi-anche-rendendosi-ridicola-come-l’italia-con-la-crisi-siamo-stanchi-di-fifi-e-dadà-squallidume!

  18. bo.mario scrive:

    Nel mio scritto ho rimarcato l’assenza di fatti. Qualche collega gioca sugli intenti e come autoreferenziati di imporre la morale non mi paiono credibili. Il cardinale Razinger ha gestito la crisi in USA cavandosela con risarcimenti. Poteva continuare e non lasciare che tutti gli attuali scandali venissero a galla. Li conoscevano tutti e non possono essere sorpresi di quello che stà avvenendo. Darò fiducia al pope quando vedrò fatti concreti. L’unica attenuante è che ci sono milioni di persone che a vario titolo mandano avanti la chiesa, in culture diverse. Gli “errori” sono individuali ma non devono essere coperti. Nel post precedente dopo trent’anni ci si accorge che Magjugore ha bisogno di chiarezza. Quale? Anche quì ci si dovrebbe muovere subito con fatti ma ancora non ne ho visti. Un saluto.

  19. Eric Frattini scrive:

    Querido amigo, me gustaría saber tu opinión sobre el documento firmado en el año 2001, por el cardenal Ratzinger, en el que continuaba y permitía continuar con la gran conspiración de silencio en la Iglesia católica con respecto al abuso sexual sobre niños y seminaristas.

    ¿Por qué ese texto de la Carta Pastoral, en la que parece que se han encontrado con una desagradable sorpresa, cuando Ratzinger-Juan Pablo II ya lo sabían desde hace décadas? ¿Por qué ahora? ¿Que diferencia hay entre un sacerdote pederasta de Irlanda con uno de Boston? o que diferencia hay entre el caso Groer con otros como los de:

    *Anthony J. O’Connell, obispo de Palm Beach (Florida). Admitió haber abusado sexualmente de dos jóvenes.
    * J. Keith Symons, obispo de Palm Beach (Florida) y antecesor de O’Connell, tuvo que dimitir tras reconocer haber abusado de cinco monaguillos.
    * Rembert Weakland, arzobispo de Milwaukee. Tuvo que dimitir cuando se descubrió que habia pagado 450.000 dólares a un ex amante adulto que lo acusaba de haberle violado.
    * James Williams, obispo de Louisville (Kentucky). Dimitió al ser acusado por un monaguillo de haber intentando sodomizarlo. Poco después se descubrió que lo había intentando con otros noventa niños más.
    * James McCarthy, obispo auxiliar de la archidiócesis de Nueva York. Dimitió tras reconocer haber mantenido relaciones sexuales con varias mujeres adultas.
    * John B. McCormack, obispo de Manchester (New Hampshire). Los fiscales están intentando juzgarle por el delito de encubrimiento, de sacerdotes pederastas cuando estaba destinado en la archidiócesis de Boston.
    * Brendan Comiskey, obispo de Ferns (Irlanda), dimitió tras descubrirse que encubrió a 23 sacerdotes de su diócesis que habían cometido abusos sexuales sobre niños.
    * Julius Paetz, arzobispo de Poznan (Polonia) y amigo personal de Juan Pablo II. Dimitió tras reconocer haber abusado sexualmente de decenas de seminaristas.
    * Pierre Pican, obispo de Bayeux Lisieux (Francia). Condenado a tres meses de prisión por haber encubierto a un sacerdote pederasta.
    * Alphonsus Penney, arzobispo de San Juan de terranova (Canadá). Dimitió por haber encubierto decenas de abusos sexuales contra medio centenar de niños y niñas por parte de una veintena de saceerdotes de su diócesis.
    * Hubert Patrick O’Connor, obispo de Prince George (Canadá). Fue acusado formalmente por la policía criminal canadiense de haber violado a varias mujeres y de cometer asaltos obscenos contra otras.
    * Eamon Casey, obispo de Dublín (Irlanda). Dimitió tras conocerse que era padre de un adolescente y que había desviado fondos de la diócesis para entregárselos a la madre del joven.
    * Rudolf Bär, obispo de Rotterdam (Holanda). Fue obligado a dimitir tras ser acusado de homosexual.
    * Hansjoerg Vogel, obispo de Basilea (Suiza). Dimitió de su cargo tras descubrirse que esperaba un hijo de su amante.
    * Roderick Wright, obispo de Argyll y las Islas (Escocia). Dimitió tras haber tenido una ‘escapada’ sexual con una joven feligresa.
    * John Aloysius Ward, arzobispo de Cardiff (Irlanda). Fue sustituido por el Vaticano, y debido a las presiones sociales, por haber encubierto a dos curas pedófilos que acabaron encarcelados por haber violado a once niños.
    * Franziskus Eisenbach, obispo auxiliar de Maguncia (Alemania). Dimitió cuando la catedrática Anne Bäumer-Schleinkofer, lo acusó de haber abusado sexualmente de ella.
    * George Pell, arzobispo de Sydney (Australia). Dimitió tras ser acusado de haber intentando violar a un niño de 12 años. Tres meses antes, había sido acusado formalmente de haber encubierto a sacerdotes pedófilos, cuando era obispo auxiliar de Melbourne (Australia), ofreciendo dinero a las víctimas a cambio de dinero.
    * Edgardo Storni, arzobispo de Santa Fe (Argentina). Procesado formalmente por haber abusado sexualmente de al menos medio centenar de adolescentes, todos ellos seminaristas.

    …. y así un largo etcétera.

    Me sorprende la ‘sorpresa’ del Santo Padre con respecto al caso de Irlanda cuando él ya conocía de sobra los miles y miles de casos en otros lugares del mundo. Tal vez los católicos como yo, tomaremos al Vaticano por algo serio cuando desaparezcan todos aquellos (incluido Ratzinger) que formaon parte de esa gran conspiración de silencio. Sólo entonces la Iglesia vaticana podrá realizar un Mea Culpa.

    Te recuerdo la declaración del cardenal Tarcisio Bertone, como parte de esa conspiración de silencio, en una entrevista concedida al diario británico, The Observer, en el año 2003, cuando aclaró este punto de ¿duda?: “En mi opinión, la petición de que el obispo esté obligado a contactar con la policía para denunciar a un sacerdote que ha confesado actos de pedofilia, carece de fundamento”. Roma Locuta Est…!!!

    Un abrazo y mi admiración por tus artículos

    ERIC FRATTINI
    Escritor y autor de
    ‘La Entità. La clamorosa scoperta del Servizio Segreto Vaticano’ (Fazi Editore); ‘Le Spie dei papi’ y ‘I Papi e il Sesso’ (Ponte alle Grazie, 2010)

  20. Viseminara scrive:

    Mi-sembrano-troppo-pochi-fazzoletti-”per-così-tanta-scumazza-quasi-cafona?”di-quandi-fazzoletti-ha-bisogno-l’italia-ancora?sembrano-paracaduti-ma-non-lo-sono-ringraziamo-dio!

  21. viseminara scrive:

    continua-ci sono tanti cretini nel mondo che vanno cercando gli encomi facili e molti che cercano di sfruttare le situazioni, sono i parassiti della società, le fogne del sistema, quando ne fanno parte e non sono anche delinquenti e mafiosi che manipolano le notizie, basta riportare un commento falso e il povero giornalista ignaro si trova poi a dovere smentire.Questa gentaccia va perseguitando gli innocenti, non i veri delinq

  22. viseminara scrive:

    continua …. fortunatamente gli sciacalli finiscono con il culo per terra perchè alla lunga le circonvenzioni si notano, e la gente li schifa.

  23. Squilpa scrive:

    Sceltissima, aulica e profumata di Arcadia, questa prosa di Viseminara. Siamo in attesa di traduzione, per interpretarla ed ,eventualmente, rispondere.

  24. ADRIANO MEIS scrive:

    Leggo in PECCATORE (ore 1:01) un post che gronda facile e malriposto entusiasmo, gli rivolgerei, dunque, una cinquantina di domande:
    1)Muffe, ragnatele ed acari sono dovunque; ma “gli altri settori” non pretendono l’autorità morale, che ,invece, pretende la chiesa. Non sa questo, Peccatore?
    2)”Un mondo corrotto”, scrive Peccatore dove “[Il bene] è scomparso ovunque”…. Se è scomparso, prima c’era. E dov’era mai? Io non l’ho mai visto,nella Storia. Ma, anche se c’era, visto che andava così bene averlo, perché sarebbe scomparso, poi? La chiesa non ha più saputo proporlo? La società laica degenerata è più forte della chiesa nel proporre i modelli?
    3)La società è asservita alla finanza; ma che la chiesa sia perfettamente inserita nei meccanismi economici dominanti non suscita pari sdegno in Peccatore?
    4)”Il papa mostra un coraggio leonino”…Era ora! Doveva farlo già da sei decenni, non pensa Peccatore quanti bambini avrebbero evitato altri traumi se il “coraggio leonino” del papa si fosse mostrato prima? E in cosa consisterebbe tale strombazzato coraggio? Nell’avere –finalmente!- ammesso la verità? E non pensa Peccatore che tale verità è emersa per il rigore morale della società esterna alla chiesa? Che tale merito non va,dunque, ad essa? Che,al contrario, la sposa di cristo si è adoperata per dissimulare la verità?
    5) “Contrizione e dura accusa” !! Accidenti! Lo sa Peccatore ch,e se un laico commette reato di pedofilìa, va in galera subito, mentre, invece, i preti hanno goduto di protezione indegna e l’hanno fatta ,praticamente, franca, perché sono stati ,tutt’al più, spostati di parrocchia? Lo sa Peccatore che i loro vescovi hanno pure fatto carriera?
    6) Fuori della chiesa c’è marciume ed aborti….Ma guarda! Lo sa Peccatore che,invece, nella chiesa ,dove c’è tanta etica, non ci sono solo fioretti? E’ al corrente Peccatore di millecinquecento anni di disgustosi abusi e scandali? Ed inoltre, in mano a chi è stata la formazione morale del marcio mondo esterno?
    A Peccatore l’award di cervice durissima!! Davvero non si sa cosa pensare di fronte a questa acritica tifoseria osannante, imbambolata ed affascinata dai propri discutibilissimi eroi in alta uniforme! Basta così poco a conquistare l’entusiasmo dei fans? Il mondo cattolico è da secoli in gara con sé stesso per superarsi in scandali, ma davvero stavolta ha dimostrato la sua pessima fibra morale….Secondo me, la chiesa stessa si meraviglia di come è facile imperare sul suo popoluccio.

  25. viseminara scrive:

    certo una che si firma “squilpa”cos’è una sorta di squinzia, avrà un vocabolario tutto suo.Lascio immaginare agli altri.

  26. viseminara scrive:

    e secondo me è davvero una squinzia alla paninaro.

  27. Salvatore scrive:

    Ricordo un post poderoso di Meis :
    Inquietante è il rapporto della Chiesa con la verità e con i diritti degli offesi.
    Purtroppo la reazione istintiva e generalizzata del Vaticano -nella quasi totalità dei casi- è statà uguale a quella che si osserva in tutte le strutture temporali del potere degli uomini. Si è pensato, cioè, a tutelare l’immagine della istituzione, nascondendo i fatti e sostanzialmente proteggendo le mele marce, anche a costo di consentire nuovi abusi.

    Ma una istituzione che pensa a proteggere prima di tutto se stessa, anche a costo della verità e dei diritti delle vittime, può pretendere una posizione privilegiata di guida spirituale (ed anche temporale) in una società libera?
    NON BASTA!
    Ci sono altri segni equivoci. Come possono convivere gli alti ideali morali e religiosi, che la Chiesa proclama, con la sostanziale vicinanza a leader politici discutibili, sepolcri imbiancati che manifestano apertamente una ideologia anticristiana basata sull’egoismo individuale e l’edonismo pagano? Anche il paganesimo diventa tollerabile solo perchè la chiesa si apetta di avere in cambio finanziamenti e leggi favorevoli? Anche qui c’è un conflitto tra la verità e l’interesse temporale. Questa duplicità, molto “umana”, giova al prestigio ed all’influenza della Chiesa? penso proprio di no.
    A questo splendido post, Meis non ha ricevuto alcuna replica. Vedo ,ora, che Meis insiste con le domande (stavolta , a Peccatore).
    Caro Meis!! Ma non capisce che i cattolici sono in grado ,sì, di obbedire al papa, ma non di rispondere a qualcosa di serio?

  28. Salvatore scrive:

    e poi c’è una cosa che viene sottolineata poco (forse, perchè è tanto evidente che non c’è bisogno di dirla)…Non dimentichiamo che la chiesa s’è svegliata quando sono cominciate ad arrivare le prime richieste di risarcimento milionarie….

  29. peccatore scrive:

    adriano meis…

    Gesù è morto in croce anche per te.
    La Chiesa è tutt’uno con Gesù.
    Perso quel treno, che ti resterà?
    Materialmente un laico e dignitoso funerale civile…
    Poi vedrai ciò che non pensi…
    Che la Sposa sa dello Sposo.

    E Gli dirai… non ci credevo, me ne fregavo, anzi davo dell’idiota a chi mi diceva di non fermarsi a giudicare ed accusare le miserie umane… preferendo sentirsi amati.

    Allora dirai, sì conoscevo un “salvatore”, di nome ma non di fatto, quello del blog, che si complimentava con me. Anche un peccatore, un imbecille che cercava di farmi intuire qualcosa di diverso dalle salvezze umane…

    C’è ancora tanto da fare quando un medico ti dice che non c’è nulla da fare… Pregare Dio non è qualcosa per chi ha tempo da perdere o non ha più nulla da perdere… Capire ed offrire la croce, stoltezza per chi si ritiene sapiente e debolezza per chi si crede forte, è una logica sconosciuta all’orgoglio di chi basta a se stesso, persino per migliorarsi.

    Il Papa ricorre nella debolezza all’amore, all’aiuto ed alla misericordia divina, proprio perchè non confida nell’uomo. Questa società fallita, morente e mortifera può anche rifiutare il biglietto omaggio, preferendo pagare stoicamente o truffare furbescamente… Ogni azione contro Dio rifiuta l’amore e semina odio, corrompendo la Creazione. Scassa oggi, rompi domani, i cocci saran pure tuoi, ma il conto va pagato. Gesù dice: hai sbagliato tu? pago io!

    Arrivi tu e dici: Gesù? Non è Dio. Non c’è Dio. La Chiesa è un’associazione a delinquere, è tutto un imbroglio, non mi interessa… Eccoti arrivato al dunque: è la tua risposta definitiva? La accendiamo?

    Non sarà Gerry Scotti a chiedertelo e non avrai più aiuti… Fuochino… Fuocherello… Fuoco… Non è una minaccia, ma solo dolore per una possibilità terribile che la Chiesa, con i sacramenti, cerca di evitare a più anime che sia possibile. Fin che non capisci questo, tutto ciò che scrivi non ha ragione, anche qualora tu esprimessi delle ragioni… Lo dico per il tuo (e mio) bene… Benediciamo il Signore Nostro Gesù Cristo.
    E’ un Dio geloso. Non lascerà infangare la Sua Sposa, che lo sa e sa portare ed offrire la propria croce, essendo indissolubilmente una carne sola con Lui.

  30. xagena scrive:

    “un papa ha dato una riposta formidabile contro la pedofilia”!!!!!!
    ………….ha detto di votare la polverini!!!!
    PS:qui passa chi scrive c…o, gradirei non essere sempre censurata!

  31. UN CANE MORDE UN UOMO.
    Una delle “leggi” del giornalismo è che questa non è una notizia. Viceversa lo è se “un cane morde un uomo”. Ebbene amici, scusandomi per l’offtopic: io me ne ero già andato a nanna e come sempre ascoltavo la radio. Dopo il gr della rai metto sulla radio di pannella (abortista e proeutanasia e pro matrimoni fra gay)ed ascolto la rassegna delle prime pagine. Il conduttore schiumava rabbia palesemente e poco ci mancava che bestemmiasse in diretta ma questo è abbastanza normale(diciamo così): il fatto è che tutti i giornali riportavano come apertura il resoconto della Prolusione del Cardinale Bagnasco. Il capo dei Vescovi italiani ha introdotto i lavori del Consiglio Permanente della CEI con un discorso a tutto tondo(che va “cattolicamente” ben oltre lo Stivale), di altissimo livello che consiglio vivamente di leggere ( http://www.ilgiornale.it/web/pdf/Bagnasco22_3_10.pdf ). Ma di ben diciannove cartelle il tutto si “riduce” a “i vescovi scendono in campo”, “anatema contro la sinistra”, “bagnasco:non votate la bonino” e via di questo tono. Qualcuno dirà “è il giornalismo, bellezza”. E certo che lo so. Non mi lamento (solo) dello schematismo -talora inevitabile- dei titoli. Ma mi indigna (sempre, e guai se cessassi di scandalizzarmi: sarebbe la fine!)la continua strumentalizzazione. Di più: in questo caso -ripeto- è una non-notizia. La notizia sarebbe se, per assurdo, la Cei dicesse “fregatevene dei PRINCIPI NON NEGOZIABILI e votate chi volete”. Che poi sarebbe la (assurda, appunto) aspirazione della Consacrata bindi (e di tutti i cattocomunisti di ogni tipo e di ogni tempo da buonaiuti e dossetti sin l’ultima ruota del carro, fino all’insopportabile saribbo). I cattolici adulti (oramai lo è pure l’adultero casino ed è risapunto che sarà lui l’utile idiota dei comunisti nel 2013) vorrebbero una Chiesa col bavaglio. Ma lo dicono pure apertamente, non è un mistero. La brutta senese disse testualmente che “sognava una Chiesa così”. Di Prodi già sappiamo (e del resto è lui che ha coniato il termine, auto definendosi -appunto- un cattolico adulto).
    Mi sto dilungando.
    Vengo al nocciolo.
    Ma forse che qualcuno sperava che Bagnasco benedicesse mercedes bresso (che l’udc appoggia)? Che dicesse: “pugliesi, noi cattolici crediamo che il matrimonio è fra un uomo ed una donna, pero domenica votate vendola”? O che dicesse “Romani de roma, se proprio vi piace quella lì che aspirava i feti e li metteva nel barattolo, votàtela!”
    Ecco. Quella sarebbe la notizia.
    Ma, per Grazia di Dio, la Chiesa di Cristo -assistita dallo Spirito Santo- che vive le gioie e le speranze degli uomini dice la verità per l’autentico Bene.
    Ed è per questo che i massoni digrignano i denti.
    Ed è per questo che il conduttore di radiomenzogna era fuori di sè come la necrofila di bra e lo sciamano teramano.
    Ultimo(inutile?) appello alle coscienze: passi per chi si è già dato totalmente al mondo, ma almeno noi cattolici vogliamo ragionare ed agire di conseguenza?

    PS: parlo ai cattolici che frequentano questo blog e quindi non mi interessano le reazioni di chi non lo è. E DEL RESTO -ma questo non lo capiranno mai- la Chiesa si, è vero, parla a tutti, ma PRINCIPALMENTE ai suoi figli. Altro che ingerenze. L’ingerenza è di chi, con lucido delirio, pretende di dettare alla Chiesa le cose che deve dire e quelle che non deve dire.
    Cattolici piemontesi: la bresso non è meglio della bonini, anzi. Cattolici pugliesi: vendola non è meno anticlericale di lei, anzi.
    Cattolici che pensate che l’uddicì sia il partito moderato, il “giusto mezzo” fra i due schieramenti, il “meno peggio”: VI SBAGLIATE.
    Il pdl (e così sarà finchè c’è berlusconi a guidarlo) non ha MAI fatto una cosa contro la Dottrina Sociale della Chiesa, MAI.
    Il giorno che lo facesse sarei IO IL PRIMO a non votarlo.
    Amici: con la V I T A non si scherza.

  32. bo.mario scrive:

    De Matteis la notizia e se l’uomo morde il cane. Io non mi vanterei di quello che hai scritto e siccome ti rivolgi ai sudditi della chiesa spero che qualcuno abbia il coraggio di fare dei distinguo dalla posizione della CEI. Non sul merito ma sull’ingerenza continua e non richiesta. I problemi gravi sono altri e su quello in particolare lo stato laico ha una legge. Manca solo che la CEI richieda di abolire leggi, siamo al comico? Un saluto.

  33. xagena scrive:

    @cosimo de matteis pretendevi che radio radicale facesse salti di gioia?
    Oggi la Cei ha colmato la misura, diciamocela tutta non è l’aborto che gli premi ma la grana che viene della cliniche e dai cronicari.
    A Roma tra Angelucci e Vaticano si sono spartiti la sanità!
    La Bonino gli fa tremare le vene, quella è tosta , non è la Polverini che ha canta “menomale che Dio Silvio c’è” altrimenti manco la tassinara potevo fa!

  34. Cherubino scrive:

    al di là di tutti i commenti di carattere concreto e anche morale, mi sembra che da questa situazione si debba trarre una lezione di teologia della storia e di ecclesiologia.
    Mi riferisco al fatto che è evidente come Il Signore ha indotto la Chiesa ad una purificazione tramite realtà esterne ad essa. E’ un classico esempio di come Dio parli alla Chiesa anche tramite persone ad essa tante volte estranee. Nell’Antico Testamento Dio usò la deportazione in Babilonia, e poi la liberazione ad opera di Ciro.

    Oggi può usare le indagini delle magistrature. Dovremmo stare più umilmente attenti a ciò che Dio dice mediante i segni che pone intorno a noi. Egli fa sorgere profeti anche dalle pietre o … dalle mule, come quella di Balaam. Certamente queste indagini che hanno scoperchiato un problema che lo stesso papa dice sottovalutato da parte di chi doveva vigilare e provvedere, sono un dono di Dio, un dono doloroso ma salutare, come lo è un’operazione chirurgica.

    Una seconda riflessione sempre di carattere storico-teologico ed ecclesiologico circa il rapporto tra Chiesa e mondo si può fare su alcuni argomenti che sono stati utilizzati nei giorni scorsi, come certe percentuali comparative e certe distinzioni tra pedo ed efebofilia.
    E’ certezza assoluta che tali distinzioni non diminuiscono di un grammo la colpevolezza morale di chi ha commesso quei crimini. E benissimo ha fatto il papa a non riprendere tali argomenti. Tuttavia in altri contesti e in altri momenti non sono dati irrilevanti. Ci dicono infatti che la Chiesa pellegrina verso la Patria celeste è sempre incarnata in un tempo e in uno spazio, subisce in essi gli stessi condizionamenti, positivi e negativi, che il mondo vive. Essa annunciando il Vangelo nel mondo viene a contatto con esso, e in questo corre sempre il rischio di assorbirne qualche errore. E’ sempre stato così nella Storia della Chiesa. I suoi difetti sono sempre stati lo specchio dei peccati del mondo in cui era.

    Se quindi si usano certi argomenti non è per giustificare, ma per capire. Per segnalare la fatica di chi spesso “in prima linea” resta ferito dagli attacchi del nemico. Anzi del Nemico.
    Prendiamo la distinzione tra pedo ed efebofilia. Distinzione odiosa che farebbe arrabbiare chiunque abbia una figlia o una nipote adolescente. L’immaturità psicologica di un adolescente richiede rispetto da parte di un adulto anche contro le richieste da parte dell’adolescente. Tuttavia bisogna dire tutta la verità. Va detto che oggi molti adolescenti sono già “svezzati” a pratiche erotiche. La verginità non è più un valore, anzi nel gruppo dei pari è spesso motivo di derisione. Non mancano ragazzine già padroni di tecniche di seduzione che farebbero arrossire non poche oneste signore. Come non mancano madri che alimentano atteggiamenti fatui, seduttivi se non direttamente scurrili nelle figlie adolscenti, credendo con ciò di costruire il loro “futuro”…
    Non mancano poi gli stimoli di certa televisione, specie privata, su cui è inutile spendere parole perchè i controvalori che produce sono sotto gli occhi di tutti. Purtroppo.

    In un tale contesto io credo che allo sdegno iniziale debba seguire una profonda pietà per coloro che sono caduti, partendo da promesse di vita ben diverse. Senza nulla togliere agli obblighi verso la giustizia terrena, anch’essa dono di Dio, occorre stare vicini e curare con il balsamo della misericordia e con ogni strumento di guarigione spirituale questi fratelli.

  35. raffaele savigni scrive:

    Vedo che qualcuno continua ad usare lo stereotipo dell’”utile idiota dei comunisti”. Non condivido assolutamente la scelta di PD di candidare la Bonino nel Lazio, ma credo che siano inaccettabili anche le attuali posizioni di molti leader del PDL, per cui non farei dell’ironia su casini, che mi sembra in questo momento il più equilibrato.
    Il tema dell’aborto è importante e va sempre tenuto presente, ma credo che le scelte politiche dei cattolici vadano fatte tenendo presente l’insieme dei problemi e la visione complessiva della società, non un singolo tema (del resto ci sono dei documenti del Magistero che elencano vari temi da prendere in considerazione, compreso il tema del lavoro e i diritti degli immigrati): altrimenti si tormnerebbe alla deprecabile logica del “Patto Gentiloni” (i cattolici votavano per quei candidati liberali che si impegnavano a non introdurre il divorrzio ed a permettere l’insegnamento religioso nelle scuole, senza guadare al resto). Contro il Patto Gentiloni si schierò Sturzo, che fondò il PPI sulla base di una visione complessiva della società italiana e non di una mera difesa di interessi “cattolici” su singoli temi. Una rilettura dei libri di Gabriele De Rosa può essere utile.

  36. xagena scrive:

    Vorrei ricordare a Bagnasco che l’ultimo sondaggio prima del silenzio ci raccontava che tra i CATTOLICI PRATICANTI c’era un prevalenza per il voto alla Bonino…..
    Ma forse lo conosce bene visto che si è esposto a questa figura di alleato dell’asse:dioberluska/vassallapolveren/casini iodivorziovoino!
    Tutto condito da blasfemi giuramenti e pacche sulle spalle al papa , vittima dei giudici Kommunisti!
    Ah povera Italia…ma si sa che quando i REGIMI sono con l’acqua alla gola nella loro tragedicità riescono a sfiorare il ridicolo!
    Coraggio una buona notizia c’è, in Svizzera hanno arrestato un prete pedofilo:ipaesi civili ci sono e neppure troppo lontani da noi!

  37. Simone scrive:

    Rileggo il mio commento, guardo gran parte dei successivi riguardo all’argomento proposto, mi viene in mente quello che la mia prof. di matematica mi faceva scrivere in fondo ai primi esercizi di geometria alle superiori: cvd. Come Volevasi Dimostrare. Ma non è una soddisfazione, anzi…
    Per quanto riguarda la piega che ha preso la discussione, la Bonino è impresentabile per un cattolico. Tutti hanno i loro limiti e i loro peccati, anche i politici, ma quando bisogna scegliere non si può passare allegramente sopra a bazzeccole come queste. I radicali sono il PdM, Partito della Morte. Propagandano la morte in tutte le salse: prima di nascere, quando si è malati, droga libera ecc.
    Queste se permettete sono cose più importanti delle incoerenze di Casini o di tutte le cose che vengono contestate (anche giustamente, ci mancherebbe altro!) a Berlusconi. E ad altri, è solo per sintetizzare.

  38. bo.mario scrive:

    Se posso fare un complimento a Savigni, il suo scritto è equilibrato, quasi un fenomeno quì dentro. Siamo sicuri che sia l’aborto il problema? o come dice Xagena c’è dell’altro dietro di molto più sostanzioso? Se sgombraste il campo dall’appartenza incatenata ci potreste anche ragionare sù. Un saluto.

  39. ADRIANO MEIS scrive:

    Mi unisco a BoMario e complimenti a Savigni!
    Ben sappiamo che i cattolici integralisti sono un pò come gli innamorati (cui non giova parlar male del loro amore); ma, oggi, non c’è dubbio che l’intervento di Bagnasco -in piena campagna elettorale!– sia una vera e propria indicazione di voto.
    Ovviamente, Bagnasco non è un principiante ed indicazioni esplicite non ve ne sono; ma è chiara come il sole la percezione precisa delle sue parole,a livello generale.
    Niente di nuovo sotto il sole; ma,almeno, chissà se qualche cattolico un pò più sensibile non comprenda la chiarissima verità : sotto il velame della custodia del Messaggio, la Chiesa opera come una forza politica in piena regola.

  40. Infatti savigni è battezzato ma non cattolico. C’è molta differenza. Ed ha dato la ennesima conferma che i cattocomunisti sono equamente divisi fra udc(il partito dell’adultero che vive in peccato mortale e che ha appoggiato senza scrupoli la bresso che della bonino è la fotocopia)e piddì. Ma dove sono sono, restano comunque dei disubbidenti. Al Magistero.

  41. ADRIANO MEIS scrive:

    Xagena non ignora che all’estero c’è molta più attenzione che in Italia su scandali e abusi che ,malauguratamente, coinvolgono ecclesistici. Qui sembriamo assuefatti a tutto e, comunque, c’è molta ,molta più preconcetta riverenza nei confronti del clero. (Hanno trovato una ragazza uccisa sepolta in una chiesa, sotto l’altare, e quasi non se ne parla…)
    La maturità di cui Xagena parla deriva dall’aver rigorosamente separato -già da secoli- l’ambito civile da quello religioso, dall’aver sdivinizzato lo Stato, dall’aver tolto alle coscienze la dirigenza autoritaria di una Istituzione.
    I cittadini centro e nord europei hanno cinquecento anni di vantaggio su di noi, in materia di autonomia di giudizio e di coscienza, oltre che di responsabilità.

  42. Salvatore scrive:

    “I cittadini centro e nord europei hanno cinquecento anni di vantaggio su di noi, in materia di autonomia di giudizio e di coscienza, oltre che di responsabilità”, scrive Meis.
    Vedete? Poi, si legge il post di deMatteis e si conclude che possiamo salire anche a seicento anni.
    Nessuna autonomia di giudizio e di coscienza; la chiesa è contraria alla libertà in tali materie. DeMatteis, infatti, parla esplicitamente di obbedienza al Magistero; qui è tutta la virtù del buon cattolico. A nessun cattolico viene domandato, propriamente, di guardare più in là delle indicazioni del Magistero. (Avete sentito Bertone?)
    E pochissimi sono sfiorati dal sospetto che la chiesa, in realtà, ragiona essenzialmente coi criteri di una Azienda, attenta innanzitutto ai propri bilanci finanziari.
    Ad majorem Dei gloriam ,ovviamente.

  43. La deriva libertaria del pci (ho perso il conto di tutti i nomi che ha cambiato finora, mò mi pare che sia piddì)-libertaria e radicale- l’aveva lucidamente prevista del noce. E lo diceva non solo nei libri ma nei convegni ampollosi della diccì. A differenza di Sturzo lo facevano parlare e lo ascoltavano ma, nella sostanza, i loro insegnamenti (il suo e quello si Sturzo)furono totalmente ignorati. Uno dice: e che c’entra la deriva radicale del pci? Bè, anzitutto, va dato atto a del noce che aveva visto giusto. E quindi avere presente la china presa da quel partito(poco c’è mancato che divenisse segretario marino). e poi: nell’ex partito comunista militano tanti battezzati e persino persone Consacrate a Dio -parentesi: fossi il Vescovo di queste ultime mi sentirei il diritto/dovere di intervenire con discrezione a richiamarle- sicchè la deriva radicale e libertaria dell’expci è o dovrebbe essere un discorso che interessa a codesti battezzati.
    Ma il punto piu grave -dato che oramai gli utili idioti son prigionieri del piddì e delle loro capotiche scelte- riguardo coloro che, uscendo dal partito di dalema e livia turco, son approdati alla corte dell’adultero che recita nelle interviste dicendo sempre e solo “a gli italiani non interessano queste cose” e/o “i problemi veri del paese sono altri” cercando di recitare il meglio possibile. Ora: gli antiberlusconiani viscerali(parlo ora di quelli battezzati)proprio in virtù del loro odio non pare loro vero di potersi in un colpo solo liberarsi dell’imbarazzo di votare il pci/piddì necrofilo(trovatemi UN PUNTO, uno solo, IN CUI IL PIDDI’ SUI TEMI ETICI NON SIA SU POSIZIONI IDENTICHE A PANNELLA)e -appunto- votare contro berlusconi. Questa è la “forza” del partito che abusa, nel simbolo, del Segno della nostra Redenzione, la Croce.
    Si, savegno, utili idioti. Che credono di esser piu furbi dei radicalcomunisti ma in realtà servono a prendere il voto dei battezzati. Perchè, nonostante la scristianizzazione, ancora non hanno il coraggio di presentarsi con la loro faccia agli italiani. Certo ci vuol coraggio nel lazio, in piemonte, in puglia A CHIEDERE IL VOTO DEI BATTEZZATI, ma questo è lo sberleffo sulfureo: contro la Famiglia un omosessuale dichiarato, nel piemonte massonico lo scudocrociato appoggia una persona che ha promesso il palazzo della magia ed a roma i cattolici, invogliati da sarubbo e rosi bindi, votano la strega.

  44. Si, Salvatore. L’obbedienza.
    Nonostante per i battezzati (per molti di essi) sia oramai solo un optional, in realtà il cattolico obbedisce alla Chiesa. Dove sta lo scandalo?

  45. Salvatore scrive:

    L’ultimo post di “Cos de Matt” è un capolavoro di spirito religioso cristiano.
    Non solo perché, in un blog chiamato “sacri palazzi”, il Nostro è autore di un trattatello di politica interna [che ,notoriamente, è tutt’uno con la religione (..di Stato?)], ma ,anche e soprattutto, per il livore, la chiusura mentale, il settarismo e l’odio che trasuda.
    Il che, insieme a tutti gli insulti di Cos de Matt, costituisce una insana tripletta in accordo col più puro e nobile spirito della parola di Cristo.
    …..o no?

  46. Cristiana scrive:

    Già, partito della morte, ora vedremo quanti cattolici
    ” piccoli” e “adulti” rifletteranno bene prima di votare.
    Ci pensavo anch’io in questi giorni, sono in piemonte, stamattina ho sentito Pezzotta parlare di scelta “politica”…..(??!!)
    In realtà so benissimo perchè sostengono la Bresso, ma visto che ora oltre a un Pezzotta, un Buttiglione si è aggiunta la Binetti, e insistono sui valori del CATTOLICO, me lo devono spiegare LORO con che CORAGGIO, definiscono scelta politica sostenere una Bresso che è il clone della Bonino.
    E’una vergogna.

  47. Salvatore scrive:

    -PICCOLA LEZIONE AL BUON COSIMO–
    La realtà della chiesa è diversa da quella propagandata e sposata da Cosimo dM.
    Io dico, per fortuna; perché dall’appiattimento uniforme non nasce mai nulla di buono.
    La regola è sempre sterile : sono le eccezioni che sono il lievito di ogni sviluppo. Questo vale per tutte le cose dell’Universo.
    Pensi un po’, Cosimo : l’eccezione è la metodologia che Dio stesso ha scelto per la Creazione. Infatti, prima non c’era nulla ed il Nulla stesso era la Regola. Con la Creazione, Dio la infrange e ne deriva, con l’atto creativo, l’universo mondo..
    Anche Gesù, ha vinto perché non si è uniformato alla regola : la regola era il paganesimo,ma Lui ha parlato di un concetto totalmente nuovo nei rapporti interumani( e non solo); tanto è vero, che lo hanno eliminato fisicamente, per paura della Eccezione. Ma vede quanto è stata feconda, quella eccezione?
    Anche in biologia, è un errore di copia cromosomica che è alla base di ogni evoluzione; ma anche nelle arti e nella cultura. Anche nella Scienza, il progresso è sempre basato sulla intuizione di un singolo che prova a concepire una idea che si discosta dalla regola istituzionalizzata.
    La regola è sempre mortale, o, almeno, sterile.
    Uniformarsi nell’ubbidienza serve, certo, a stare tranquilli ed a dormir bene la notte; ma non c’è il lievito del progresso, di nessun progresso.
    Nel caso dell’Uomo, poi, obbedire è anche segno di umiliante sottomissione, criticità e carenza di intelligenza. Ecco, dove è lo scandalo (per rispondere alla Sua domanda).
    Non mi ringrazi, Cosimo, far ragionare gli altri è il mio lavoro; quando devo far ragionare un cattolico, di norma chiedo onorario doppio (per la doppia fatica), ma –nel Suo grazioso caso—farò una graziosa eccezione.

  48. john coltrane scrive:

    Beh, se non altro la Bresso ha tolto l’odioso ticket da pagare al pronto soccorso per ogni minima cosa, ticket che aveva introdotto il governatore Ghigo.
    Forse la CEI parlasse anche un pò di come il centrodestra (cioè Berlusconi) tratta le classi meno abbienti, non sarebbe male, no?
    Comunque, se gli uomini vivessero x ciò x cui sono creati, DIO non creerebbe tante problematiche, tante povertà: in un ceto senso Lo “obblighiamo”, xchè l’ingiustizia sociale è riflesso dell’ingiustizia interiotre: vivere come se DIO non ci fosse, mentre siamo a casa Sua.
    C’est mon opinion.
    Buona giornata.

  49. Una vergogna, Cristiana. Una vergogna.
    Per quello io non stò perdendo ogni occasione “opportuna ed inopportuna” (anche a costo di sporadici offtopic qui dentro)sia nella rete che parlando con le persone di dire che è da ingenui(quanto meno…)votare udc credendo che sia il partito moderato, pacato, saggio, CATTOLICO. E’ un grave errore. E le persone da te citate dovranno render conto a Dio un giorno del loro silenzio di fronte a queste bestialità. Ma esendo costoro dei pessimi politici (e ti parlo per esperienza diretta: da segretario dell’allora cdu ha fatto entrare allegramente nel partito il peggio del peggio a livello locale e nazionale) ti diranno, come già spudoratamente stan facendo: che si tratta di una strategia politica, di una tattica per ridisegnare il quadro politico etc bla bla.
    PS. io NON SONO un fan di mastella, anzi. E tuttavia il disegno piu riuscitto di buttiglione(che si PROCLAMA l’erede di del noce!!!)lo ha fatto proprio il politicante inquisito di ceppaloni: “ha fatto la fine di chang-hai-shek, voleva DIVENTARE IL KOHL ITALIANO ED E’ FINITO NEL GRUPPO MISTO” (nel gruppo misto vi finì davvero, e piombò li dentro per scontri di potere fra lui d’onofrio e lo stesso casini)

  50. John: il ticket è importante, certo(ti parla un disoccupato che, per essere onesto e per le strane leggi, il ticket LO PAGA INTERO)ma ci vuole molto a capire che alla Chiesa stanno PRIORITARIAMENTE a cuore -giustamente- QUELLE, QUELLE QUESTIONI LI?

  51. john coltrane scrive:

    Senza giudicare nessuno, amico Cosimo, ma lei si stupisce se, chi fatica ad arrivare alla fine del mese, preferisce guardare chi non le fa pagare il ticket al pronto soccorso?
    E da cattolico, magari, gradirebbe un intervento su queste cose dai pastori della Chiesa?
    Ma guardi, se ci si mette in politica, non se ne esce +: nel 1994 i Radicali (mai potuti sopportare, mia opinione) stavano col centrodestra, ma non ricordo grandi scandali da parte dell’Eglise..
    Insomma, amico mio, o crediamo a quello che dice Gesù: “cercate prima di tutto il Regno di DIO E TUTTO IL RESTO VI SARA’ DATO IN SOVRAPPIU’”, o ci infogniamo in politichese, che col Cristianesimo centra proprio nulla.
    Comunque rispetto le sue opinioni, ci mancherebbe.
    La saluto.

  52. Simone scrive:

    Infatti, nel 1994 non ci furono grandi scandali, come adesso. Gli scandali li tirano fuori i giornalisti e l’area interessata (laicista) quando i radicali stanno dalla parte loro. Ci fu lo stesso, medesimo richiamo alla valutazione dei candidati sulla base dei medesimi criteri.

  53. John, ma parli sul serio? per un piatto di lenticchie (il ticket)svendi cose ben piu importanti? La vita, la V I T A! E mi citi pure di cercare il Regno che al resto ci pensa Lui? Io lo vivo già questo. Io cerco il Regno di Dio, sei tu che guardi a tutto il resto(cercando di risparmiare qualche euro). Io vivo totalmente abbandonato alla Provvidenza (e fiducioso in Essa), ma davvero. A costo di essere ridicolizzato e non capito. Quelli massacrano tre milioni all’anno di bambini nella pancia della mamma e tu pensi al ticket? Quelli elevano la pratica omosessuale a modello di vita e tu pensi al ticket? Pesa, ECCOME SE PESA!, pure a me disoccupato pagare il ticket. E pesa soprattutrto dover a volte dover andare a pagamento. Credi che non veda tali storture o ingiustizie legislativo/politiche? O credi che mi faccia piacere, mentre pago il ticket(IO,DISOCCUPATO ONESTO)vedere quelli in fila davanti a me -BEN PIU FACOLTOSI- che imbrogliando non lo pagano? O credi che non sappia quanti FINTI DISOCCUPATI prendono disonestamente il sussidio ed io son alle spalle della mia famiglia. Ti prego, non parlarmi piu di ticket, SOPRATTUTTO in abbinata alla predica di “cercare prima il Regno di Dio”. A me proprio no, credimi.

  54. Ed io questa “barzelletta” la voglio raccontare, vabbè? Allora, esiste un politico, mi pare di bologna, che ostenta moderazione, equilibrio, saggezza, interesse per il paese e, soprattutto, di essere alla guida di un partito cattolico a quaranta karati. Tuttavia questo ultracinquantenne vive da adultero (ha lasciato il tetto coniugale ed una figlia adolescente)ed ha una concubina( STABILE, vabbene questa precisazione? I peccati li commette sempre con la stessa persona, vabbè?)dell’età della figlia o poco più. In questo partito(che usa il simbolo di Cristo,venuto a salvarci dal peccato e dalla morte, la CROCE appunto)c’erano e ci sono personaggi che nulla a che fare hanno col Vangelo, ma proprio nulla. E, probabilmente, molti militanti vivono la medesima situazione di peccato mortale del loro leader brizzolato. Ora: han fatto accordi ed alleanze ambigui trasversali, SOLO PER IL POTERE. Il colmo è raggiunto appoggiando in piemonte una persona anticlericale, comunista dalle idee radicali, che offrì le “sue” strutture sanitarie per uccidere eluana(magari senza pagare il ticket,come ci ha edotto John). Basta così?
    Guarda che questa barzelletta purtroppo è vera, cherubì, non fa ridere.

  55. Cherubino scrive:

    mi sembra che continuare ad apostrofare un politico come adultero sia una barzelletta. A parte che “l’adultero” almeno conduce seconde nozze stabili, ed è sempre meglio di chi va con “escort”, organizza festini per nudisti al suono di schitarrate (magari napoletane…).
    E che questo sia quel “favor vitae” auspicato da Bagnasco proprio non direi. Anche perchè per chi fa certe cose, anticoncezionali del giorno prima e di quello dopo sono routine quotidiana (finchè dura…). Difficile che in certi ambienti vi siano antiabortisti…

    E giusto per rinfrescare la memoria: la Polverini non è meno favorevole della Bonino alla pillola del giorno dopo, che come sappiamo è un vero aborto.
    Come si dice a Napoli: “Scarta fruscia e piglia primera”.

  56. Reginaldus scrive:

    …’Si non caste, tamen caute’: sentenziavano gli antichi testi di morale: evitare lo scandalo era l’assunto primario. Le vittime? E che importanza hanno dei ragazzotti???. La chiesa moderna avesse almeno in parte conservati i metodi e i criteri di un San Basilio Magno, di un San Pier Damiani… E oggi il Ratzinger s’intenerisce delle sorti umane – dei mostri, e invita all’indulgenza per il peccatore… Benissimo, indulgiamo alla maniera di Gesù, senza dimenticare la sua intransigenza: Va e non peccare più (questa parte il Ratzinger la cita???). E siccome nel caso di questi preti mostri c’è stato un crimen erga parvulos , che vadano, col perdono se se lo meritano, a lavorare in miniera…O a buttarsi nel mare con una macina legata al collo..

  57. Cherubino scrive:

    Me pareno duje maruzze: una fete e n’ata puzza. (L’una è peggio dell’altra)

    Scarto fruscio e piglio primmera. (Evito un danno e ne capita un altro)

  58. john coltrane scrive:

    Cosimo, facevo un picolo discorso generale, x capire come mai la gente cattolica spesso non vota come indica la CEI; senza entrare nel merito di giusto/sbagliato.
    Personalmente nemmeno vado a votare, ma facevo presente che il Cristianesimo è “cercare prima di tutto il Regno di DIO”, cioè cercare CIO’ CHE DIO E’ IN SE’.
    Parola del Signore.
    Il grande problema, secondo ciò che mi fa capire DIO, è quello di ritenersi cristiani, a posto, perchè si vota contro l’aborto, perchè si va a Messa la domenica, perchè non si divorzia…e poi ci si trova davanti a Parole del Signore un tantino difficili da digerire: credo lei abbia presente meglio di me la parabola delle verigini sagge e (soprattutto) di quelle stolte.
    O quando DIO dice a coloro che,volendo entrare, Gli rammentano: “ma Signore, abbiamo mangiato alla tua mensa, ABBIAMO FATTO MIRACOLI (M I R A C O L I) NEL TUO NOME”, ma IO risponderò loro: non vi conosco, allontanatevi da ME, operatori di iniquità”.
    E già, perchè è inutile “comportarsi bene”, se poi col pensiero non ci si dedica a conoscere DIO; la Vita Eterna è “conoscere TE, Unico vero DIO”, n’est pas?
    Ma Le assicuro che rispetto la sua passionalità, la sua onestà,e apprezzo molti dei suoi post, mi creda.
    Ancora, buona giornata.

  59. Cherubino, tu ed i tuoi (cattivi)maestri di villapizzone, sotto la supervisione di martyn purkinsoon, siete “abili” nei bizantinismi (o “gesuitismi”, appunto) ma la sostanza non cambia. Esegesi falsa e deviante(“progressivo disvelamento della Divinità di Cristo” ed altre eresie)e conseguente “insegnamento” erroneo e deviante et dannoso. Le scelte “politiche” sono la naturale conseguenza.
    il monaco di montevaglio ha fatto danni ALMENO quanto guerard e lefrev. Risparmiaci il tuo vernacolo, nessuno te lo ha chiesto. Non perchè non è bello, ma perchè lo preferisco da un uomo timorato di Dio quale Ubi e non da un discepolo di bultman.

  60. ancora sull’adultero(difeso da cherubetti)”almeno vive seconde nozze stabili”. Già.
    Come il Vangelo di domenica.
    (che qualche senzadio, qui dentro, ha persino ricordato).
    Gesù disse all’adultera “Và, E NON PECCARE PIU”
    Però, aggiunge l’esegesi progressista, in realtà le disse “Và, e almeno tieniti sempre un compagno stabile”.
    Ma ti rendi conto di quello che dici?
    Uno deve STACCARSI dal peccato(e soprattutto dalle SITUAZIONI STABILI DI PECCATO)! Non convivere con esso(il peccato)scendendo a patti(del tipo “almeno la concubina/adultera che mi tengo è sempre quella”). Ma ti rendi conto che è antivangelo?

  61. insisto: io senza Eucaristia non riuscirei a vivere.
    Chi vive situazioni irregolari e di peccato(mortale)come fà a vivere senza nutrirsi del Pane di vita?
    Non è la Chiesa che deve “venir incontro”(magari dando la Comunione a tutti, cani e porci e sporcaccioni)ma è il peccatore CHE VIVE SITUAZIONI STABILI DI PECCATO che deve troncare la medesima situazione irregolare che lo priva della Comunione piena coll’Assemblea dei battezzati.
    Peccato, si chiama PECCATO.
    sei andato al catechismo da bambino?

  62. Cherubino scrive:

    caro Cosimo, non so cosa ti sia successo. Mi attribuisci cose mai dette e neanche pensate (disvelamento ecc. ecc.) offendi in modo incredibile e rivoltante, sfottendo pesantemente un uomo -un Cardinale per giunta- nella sua malattia, cosa che anche i criminali spesso hanno qualche remora morale a fare…

    questo sarebbe il tuo senso della dignità della vita in qualsiasi condizione si presenti ? le tue parole sono pari a quelle degli abortisti e di chi propone l’eutanasia…

  63. Un malato terminale , proprio perchè tale ed in età avanzata, non deve insistere (c’è il serio rischio della impenitenza finale, che significa inferno)nell’errore -e che errori!- ma deve purificarsi veramente e prepararsi all’incontro col Dio della Misericordia.
    Certe volte le malattie il buon Dio le permette ANCHE per certi scopi, non credi?
    Per santificare i buoni ed i giusti(pensa a mons. Chenis, pensa al Servo di Dio Giovanni Paolo II)e non solo per quello.

  64. Cherubino scrive:

    ma cosa stai dicendo ? ho mica difeso l’adulterio ? ho detto e ripeto che tra chi divorzia e si risposa (civilmente) con un matrimonio stabile e chi va allegramente a puttane c’è qualche differenza morale.
    Se pensi il contrario la tua ignoranza in materia morale è probabilmente incolmabile. Lo capisce anche un bambino: da chi sentirebbe più ferito, da un padre che si presenta con un’altra donna con cui stringe un rapporto affettivo, o da un padre che ogni sabato si porta in casa una prostituta ?

  65. mauro scrive:

    Caro cosimo de matteis,mi riferisco a cosimo de matteis Scrive: March 23rd, 2010 at 1:37 pm.

    “Certe volte le malattie il buon Dio le permette ANCHE per certi scopi, non credi?Per santificare i buoni ed i giusti”.

    Direi che seguendo il tuo ragionamento, chi non è buono è giusto gli spetterebbe ANCHE come punizione sulla terra. Ma Dio punisce dopo la vita terrena ed una sola volta ed allora che dirti? Abbassa il tasso alcoolemico quando intendi guidare il tuo pensiero nel blog.

  66. stefano scrive:

    Caro Andrea Tornielli, trovo un po’ eccessive le sue critiche verso chi espone statistiche e disitinguo.

    Ha ragione da vendere quando elogia la lettera del Papa il quale nello scrivere il suo messaggio non si è messo sulla difensiva ma, anzi, ha caricato sulle sue spalle (da vero cristiano) il dolore e le colpe commesse da altri.

    Tuttavia, converrà che è doveroso anche rispondere (cifre alla mano) con chi sostiene o lascia intendere che la pedofilia è un problema specifico della Chiesa cattolica, colpevole di trasmettere una morale sessuale repressiva che poi in qualche modo porterebbe a queste situazioni. Rispondere anche a chi sostiene che la soluzione sarebbe quella di togliere il celibato per i sacerdoti. Rispondere a chi suggerisce in modo più meno velato che è “rischioso” (più rischioso che altrove) mandare i propri figli in ambienti cattolici.

    Davanti a queste accuse, è necessario, credo, mostrare anche le “vituperate” statistiche le quali non guariscono le ferite di chi ha subito abusi ma permettono di inquadrare il problema in modo un po’ più informato. Permettono di capire che i casi di pedofilia non colpiscono solo i preti ma anche pastori protestanti (che non sono tenuti al celibato) e educatori di ambienti non religiosi in misura ben maggiore.
    Non si tratterebbe di dire “così fan tutti” ma di far capire che il problema non si risolve eliminando il celibato per i preti né additando come unico colpevole la Chiesa Cattolica.

  67. “Lo capisce anche un bambino: da chi sentirebbe più ferito, da un padre che si presenta con un’altra donna con cui stringe un rapporto affettivo, o da un padre che ogni sabato si porta in casa una prostituta ?”
    PAZZESCO!
    Ogni buon educatore sà bene che proprio i bambini sono le vere vittime dei divorzi!
    A parte le mie piccole esperienze ho mia sorella che insegna da oltre venti anni e VEDE BENE IL DEVASTANTE EFFETTO nei bambini del divorzio.
    E quello viene a dire che un bambino sta bello sereno buono e felice perchè “papà ha trovato una nuova compagna”!
    Questo significa non solo non avere i rudimenti di scienze umane (eppure vai dicendo di essere psicologo o non so cosa)ma neppure un briciolo di buon senso.
    Questo sul piano GRAVISSIMO degli effetti devastanti del divorzio(e della figura materna e/o paterna mancante)sui bambini.
    Ti dico di più: è meno traumatico della morte di un genitore. Te lo assicuro. Il lutto, bene o male, viene “elaborato”.
    Il vedere, invece, il proprio PADRE (o la propria MAMMA) vivo e vegeto ma in una altra casa, con altra donna, con altri bambini, magari va a prendere a scuola i figli della nuova compagna e non lui.
    Ma che ne sai tu, psicologo/teologo/esegeta dei miei stivali, di queste laceranti sofferenze che causano TRAUMI spesso irreversibili?
    Mia sorella vede i bambini soffrire terribilmente.
    Sono, li definisce lei, i “nuovi orfani”.
    E tu dici che:
    “”"Lo capisce anche un bambino: da chi sentirebbe più ferito, da un padre che si presenta con un’altra donna con cui stringe un rapporto affettivo, o da un padre che ogni sabato si porta in casa una prostituta?”"”
    Voglio sperare che davvero tu non eserciti la professione di psicologo.
    Sul piano dottrinale, poi, è ancor più grave: TOTALE annacquamento del Vangelo, ridimensionamento del PECCATO e dei suoi effetti, banalizzazione dei Dieci Comandamenti.

    Passi per una stolta psicologa atea sesantottina e femminista(han rovinato l’italia, devastato le famiglie: nei consultori e nei cim). Ma uno che si definisce cattolico e che vuole dare patenti (come fai spesso, ad esempio, coi lefreviani)di retta dottrina!!!

    Le DIECI PAROLE, cherubì, le Dieci Parole.
    Non la stolta e deviante/deviata teologia.

  68. Reginaldus scrive:

    e intanto mentre noi ci preoccupiamo del dolore del ‘papa’, e delle carinerie dei nostri ‘preti’, là in Pakistan si bruciano l’ennesimo cristiano che non vuole convertirsi…con grande smacco della nuova fede cristiana così disponibile a divenire altra con gli altri, in nome della finalmente da essa scoperta fraternità umana universale…

  69. Riconoscere il male e non farsi incantare
    —————————————–
    «Lasciatevi riconciliare con Dio». Per otto volte, nell’articolata riflessione con cui ha aperto ieri i lavori del Consiglio permanente della Cei, il cardinal Angelo Bagnasco ripete – con le parole dell’apostolo Paolo – questo messaggio semplice e forte. Parla «a cuore aperto» alla Chiesa e al mondo secolare, in questa Italia nella quale comunità cristiana e comunità civile tendono ancora e sempre a coincidere pur in un tempo di spaesamento e di insidiosa divisione. E mostra come riconciliarsi con Dio sia riconciliarsi con la Verità, quella maiuscola che ispira, sprona e regge i singoli credenti e l’intera cattolicità e dalla quale provengono le briciole di verità – a volte apparentemente minuscole, ma mai insignificanti – che dobbiamo saper riconoscere e testimoniare nella realtà quotidiana. È quel che ci insegna Benedetto XVI con la forza di uno «speciale carisma della parola». È quel che «in nome di Cristo» ci tocca, qui e ora, per contribuire a convertire il mondo in una realtà più giusta e più buona, soprattutto con i piccoli e con gli indifesi.

    Riconciliarsi con Dio e con la verità, oggi significa prima di ogni altra cosa fare i conti senza esitazioni con un male «aberrante» che ha insidiato e può ancora insidiare anche la Chiesa. Una Chiesa che nel servizio educativo alle giovani generazioni dispiega, da sempre e con rinnovato slancio in questa precisa stagione, la sua passione per l’umano e la sua preoccupazione per il bene comune. Il presidente della Conferenza episcopale italiana, in piena consonanza con il Papa, affronta perciò con severa lucidità il tema dei casi di «abusi sessuali compiuti su minori da ecclesiastici».

    Ricorda la prontezza con la quale i vescovi italiani hanno fatto proprie «già da anni» le direttive della Santa Sede per vigilare, formare al sacerdozio e «fare giustizia nella verità». Registra la tragica diffusione del «fenomeno della pedofilia» in tanti e diversi ambienti delle società moderne (e la relativista, incredibile, tendenza a legittimarlo). E segnala una serena determinazione a non subire «strategie di discredito generalizzato». Trasparenza, pulizia, fermezza e fiducia nella dedizione a Dio e al bene dei sacerdoti italiani sono i cardini di una linea chiara. Fatta di totale «vicinanza» alle vittime e di un giudizio netto: quando di una simile colpa si macchia «una persona consacrata», la gravità morale è «ancora maggiore». E anche un solo caso è di «troppo».

    Riconciliarsi con Dio e con la verità, significa al tempo stesso riconoscere che c’è un «delitto incommensurabile» che segna la nostra epoca. E da uomini e donne di coscienza i cristiani, come ogni persona retta, non possono distogliere lo sguardo dall’

    «ecatombe progressiva»
    dell’aborto.

    Tre milioni di vite spazzate via nel solo 2008 e nella sola vecchia Europa.
    Un’immane tragedia sociale che si vorrebbe ridurre, pillola dopo pillola, ad «alchimia domestica», continuando l’atroce inseguimento della «invisibilità» assoluta – addirittura etica – dei bambini non nati. In un tempo elettorale come quello che stiamo vivendo in Italia, con la chiamata alle urne per il governo di ben 13 Regioni, tutto questo guiderà giudizio e voto dei cristiani.

    Sono, infatti, in lizza

    candidati protagonisti di un’ostentata militanza abortista – il nome e la storia di Emma Bonino sono un sinonimo di tale drammatica scelta – e autori di programmi segnati da ambiguità e ostilità oggettive ai «valori non negoziabili», quelli cioè sui quali un cattolico non dovrebbe mai fare mercato con chicchessia e di fronte ad alcuna seduzione di potere.

    Il cardinale Bagnasco, anche qui in richiamata e piena consonanza con Papa Benedetto, sottolinea ancora una volta questi valori cardine: la vita umana dal concepimento alla morte naturale, la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, la libertà religiosa ed educativa. Ce li offre, frutto di una concezione per la quale la dignità della persona umana è «incomprimibile», come bussola essenziale. Rammentandoci che rappresentano il fondamento di un «complesso indivisibile di beni»: dalla “libertà dalla malavita organizzata” al diritto al lavoro, dall’integrazione degli immigrati al rispetto per il creato.

    Riconciliarsi con Dio e con la verità, significa – insomma – impegnarsi per recuperare il senso del fare società. E del fare politica. Il presidente della Cei ce lo conferma, ricordando a noi tutti che l’«imperativo dell’onestà» non consente alibi e non conosce eccezioni. Il suo è un richiamo concretissimo al «non rubare» (e chi sottrae qualcosa ai beni pubblici «ruba di più», dice il cardinale), ma è contemporaneamente un richiamo alla nostra intelligenza e alla nostra libertà di cristiani e di cittadini. Chi è davvero onesto sa riconoscere il male, e non se ne fa incantare.

  70. Cherubino scrive:

    tanto fumo e niente arrosto: Cosimo non hai risposto e continui ad intorbidire le acque. E continui e mentire. E giusto per rinfrescartila memoria tra le “Dieci parole” ce n’è anche una contro la falsa testimonianza.
    Quindi smettila di gettare falsità e fango sugli altri e prova a discutere per davvero e non per fare bieca propaganda elettorale.
    Non ho mai detto che il divorzio dei genitori sia per un figlio una passeggiata. Ho centinaia di tristi esempi davanti agli occhi. E mi adopero per mitigarne i danni (tu cosa fai invece?). E il discorso non era “è male o bene”, ma è “più male…”. E’ come se uno dicesse di un altro “per fortuna si è rotto un piede invece di saltare sulla mina…”. Vuol dire che ci si sta rallegrando perchè l’altro si è rotto il piede ?

    Quanto ai divorziati, la loro posizione è ben diversa da quella di chi vive nel libertinaggio e nella lussuria.
    Ratzinger nel 1994, dop aver ribadito l’impossibilità di ricevere la Comunione, aggiunse: “Ciò non significa che la Chiesa non abbia a cuore la situazione di questi fedeli, che, del resto, non sono affatto esclusi dalla comunione ecclesiale. Essa si preoccupa di accompagnarli pastoralmente e di invitarli a partecipare alla vita ecclesiale nella misura in cui ciò è compatibile con le disposizioni del diritto divino, sulle quali la Chiesa non possiede alcun potere di dispensa(12). D’altra parte, è necessario illuminare i fedeli interessati affinché non ritengano che la loro partecipazione alla vita della Chiesa sia esclusivamente ridotta alla questione della recezione dell’Eucaristia. I fedeli devono essere aiutati ad approfondire la loro comprensione del valore della partecipazione al sacrificio di Cristo nella Messa, della comunione spirituale(13), della preghiera, della meditazione della Parola di Dio, delle opere di carità e di giustizia(14).”

  71. Cherubino scrive:

    continua: “In armonia con quanto sinora detto, è da realizzare pienamente il desiderio espresso dal Sinodo dei Vescovi, fatto proprio dal Santo Padre Giovanni Paolo II e attuato con impegno e con lodevoli iniziative da parte di Vescovi, sacerdoti, religiosi e fedeli laici: con sollecita carità fare tutto quanto può fortificare nell’amore di Cristo e della Chiesa i fedeli che si trovano in situazione matrimoniale irregolare. Solo così sarà possibile per loro accogliere pienamente il messaggio del matrimonio cristiano e sopportare nella fede la sofferenza della loro situazione. Nell’azione pastorale si dovrà compiere ogni sforzo perché venga compreso bene che non si tratta di nessuna discriminazione, ma soltanto di fedeltà assoluta alla volontà di Cristo che ci ha ridato e nuovamente affidato l’indissolubilità del matrimonio come dono del Creatore. Sarà necessario che i pastori e la comunità dei fedeli soffrano e amino insieme con le persone interessate, perché possano riconoscere anche nel loro carico il giogo dolce e il carico leggero di Gesù(19). Il loro carico non è dolce e leggero in quanto piccolo o insignificante, ma diventa leggero perché il Signore – e insieme con lui tutta la Chiesa – lo condivide. É compito dell’azione pastorale che deve essere svolta con totale dedizione, offrire questo aiuto fondato nella verità e insieme nell’amore.”

  72. Ma per caso vivi una situazione stabile di peccato? La tua situazione coniugale è regolare?

  73. Non ti ho chiesto quanto ed in che misura disprezzi il presidente del consiglio.Ti ho solo chiesto se per caso vivevi in una situazione di peccato mortale, stabile, ergo non in Comunione Piena con noi Battezzati e con la Chiesa di Cristo.

  74. Cherubino scrive:

    certamente: sono sposato da molti anni e una volta sola, con rito cattolico. Ho figli (tutti legittimi del predetto matrimonio). Non vado nè con trans nè con escort, nè con prostitute più economiche. Nè a Roma nè in Sardegna. Non partecipo a festini hard. Non tradisco mia moglie. Non invito 18enni a casa a cantarmi canzoni quando sono depresso. Ho qualche capello bianco che non tingo. Non ho mai visto un estetista o un chirurgo estetico, neanche per piantare qualche capello lì dove ormai stanno inesorabilmente cadendo…
    Non faccio battute volgari quando incontro signore e non faccio il segno delle corna dietro mentre ci scattano delle foto…

  75. Alla Chiesa non interessa se il presidente del consiglio ha molti o pochi capelli o altri inutili dettagli: alla Chiesa – e nello specifico alla Chiesa italiana- interessa che il presidente del consiglio, nell’azione politico/legislativa rispetti i principi non negoziabili. Il resto è propaganda(e pure odio e disubbidienza).
    Ripeto: è ancora piu grave quando delle persone Consacrate -e ve ne sono in parlamento e nelle istituzioni- tradiscono questi Princìpi. Tanto per intenderci: scalfaro, bindi, binetti.

  76. Cherubino scrive:

    ma come non eri tu che ti interessavi agli adulteri del centro-sinistra ? ora che si fa verità ti tiri indietro ? sei ridicolo…

  77. Cherubino scrive:

    dal discorso di Bagnasco: “chiamiamo «valori non negoziabili», e che emergono alla luce del Vangelo, ma anche per l’evidenza della ragione e del senso comune. Essi sono: la dignità della persona umana, incomprimibile rispetto a qualsiasi condizionamento”…

    non mi sembra che la prostituzione (insieme ad altre amenità) sia compatibile con la dignità della persona umana…

  78. La prostituzione è una squallida cosa da sporcaccioni, un peccato, una struttura di peccato. Don Oreste Benzi lo ha gridato con tutte le forze: occore fare solo una cosa, una legge, anzi solo un articolo :”LA PROSTITUZIONE E’ REATO”. MENTRE DICEVA QUESTE COSE IN UN TALK SHOW LA BEFANA ABORTISTA LIVIA TURCO venne “beccata” dal regista a ridere di queste parole.
    Ripeto: schifoso peccato, ma non so perchè lo menzioni. Io parlavo di chi deliberatamente e con piena avvertenza vive situazioni di peccato mortale come, ad esempio, casini ed il presidente della camera. Se sono ridicolo non so che farci, io dico solo la verità senza essere indottrinato da nessuno.

  79. raffaele savigni scrive:

    “Infatti Savigni è battezzato ma non cattolico”.
    Non riconosco a Cosimo il diritto di giudicare la mia fede. E non capisco con qualce logica dia dell’adultero a Casini e non a Berlusconi (che, diversamente da Delbono e Marrazzo, e come Bertolaso, non si è dimesso quando sono emersi gli scandali).
    Inoltre: i giudizi dei vescovi sono vincolanti quando parlano “de fide et moribus”; possono esprimere liberamente valutazioni politiche e sottoporle all’attenzione dei credenti ma in tal caso non obbligano la coscienza. Giustamente Manzoni votò a favore dell’unità d’Italia e De Gasperi si rifiutò di allearsi con la destra neofascista nel 1952, anche se ciò gli costò la freddezza di Pio XII.

  80. Sal scrive:

    @ cherubino
    Cherubino Scrive: March 23rd, 2010 at 6:10 pm
    “non mi sembra che la prostituzione (insieme ad altre amenità) sia compatibile con la dignità della persona umana…”
    _________________________________________

    sebbene la sua affermazione sia perfettamente condivisibile, non tiene conto della libertà di cui ciascun umano gode. Anche rifiutare la vita che non ha chiesto.

    L’alternativa sarebbe solo condizionare tutto e tutti in funzione di una morale anche giusta ma non voluta. Quindi i “valori non negoziabili” hanno valore solo in seno al gruppo che li accetta e fino a quando li accetterà, anche se emergono dalla luce del vangelo.

    Ci sono tanti paesi che condannano la prostituzione pur non essendo cattolici e senza la luce del vangelo, e vv. quelli che accettano il vangelo e la tollerano infatti nella cattolica Italia del crocifisso, non è vietato prostituirsi. Come mai ?

  81. Sal scrive:

    @ cherubino
    Cherubino Scrive: March 23rd, 2010 at 6:10 pm
    “non mi sembra che la prostituzione (insieme ad altre amenità) sia compatibile con la dignità della persona umana…”

    sebbene la sua affermazione sia perfettamente condivisibile, non tiene conto della libertà di cui ciascun umano gode. Anche rifiutare la vita che non ha chiesto.

    L’alternativa sarebbe solo condizionare tutto e tutti in funzione di una morale anche giusta ma non voluta. Quindi i “valori non negoziabili” hanno valore solo in seno al gruppo che li accetta e fino a quando li accetterà, anche se emergono dalla luce del vangelo.

    Ci sono tanti paesi che condannano la prostituzione pur non essendo cattolici e senza la luce del vangelo, e vv. quelli che accettano il vangelo e la tollerano infatti nella cattolica Italia del crocifisso, non è vietato prostituirsi. Come mai ?

  82. e bravo il dossettiamo disobbediente: NON SERVIAM, pare urlare al Cardinale Bagnasco che gli ha appena ribadito il Magistero della Chiesa e non un suo capriccio e/o simpatia. Sei forse troppo adulto, troppo. E… memento mori.
    Si, hai ragione riguardo casino: dovevo aggiungere adultero e concubino. Come il presidente della camera e tanti onorevoli. Peggio per chi li vota. Emerge nitida da TUTTE queste discussioni UN PUNTO: la Fede nella Chiesa di Cristo -che latita- e la disobbedienza al Vescovo di Roma. Punto.

  83. Cherubino scrive:

    “memento mori”… lo so che non era diretto a me (per il momento)… ma non resisto: “aspetta che me lo segno”…

    e a dire il vero bisogna ammettere che questo governo segue alla lettera il Vangelo, o quasi…

    “dare da mangiare agli affamati” ? scudo fiscale, migliaia di evasori che soffrivano per la lontananza dai loro piccoli milioni di euro…

    “consolare gli afflitti” ? come no ! continua a dire ai lavoratori che perdono il lavoro che la crisi è “alle spalle”…

    “dare da bere agli assetati” ? di più: privatizzare l’acqua…

    “accogliere i forestieri ?” certo ! nei centri di prima “accoglienza”

    “visitare i carcerati” ? di più !! rendere più difficile mandarli dentro…

  84. Cristiana scrive:

    Cosimino io apprezzo la volontà di condannare il peccato, dobbiamo averla sempre ben chiara in testa,
    però andiamoci piano con i peccatori… non lo dico per buonismo, è che noi non sappiamo cosa succede tra le pareti domestiche di una famiglia, vera o presunta.
    Chi guarda me, dall’esterno con gli occhi del “mondo” vede un’ adultera divorziata concubina, se non sa che la Sacra Rota ha da poco dichiarato nullo il mio primo matrimonio. Per accostarmi all’Eucarestia so bene come devo vivere, e ci tengo più di ogni altra cosa, ma lo sappiamo noi e il mio confessore. Solo Dio vede tutto e legge nei cuori, e un conto è parlare di politica, altro andare nel personale … o no?

  85. Cristiana, sono sinceramente dispiaciuto di averti -INDIRETTAMENTE, si intende-
    sollecitato una amara confessione sulla tua vita personale.
    I casi da me citati, tuttavia, per quanto i MEZZI DI INFORMAZIONE ci dicono all’unisono, sono ben distanti dal tuo.
    In un caso , poi, si parla di una persona che -per sua esplicita ammissione- ha lasciato la fede (se mai ha avuto questo dono, aggiungo io, o invece non era uno dei tanti fascisti nichilisti e libertari)e del resto i comportamenti e pubblici e anche privati confermano in pieno che è distante dal cattolicesimo quanto io dal buddismo.
    A differenza di molti -e mi spiace autocomplimentarmi- le magagne coniugali e/o le miserie morali le vedo a 360 gradi, senza paraocchi. Il peccato è peccato.

  86. Cristiana scrive:

    Cosimo, la mia non è un’amara confessione, è una testimonianza, io sono felice di aver cambiato vita.
    E aggiungo, non sono nessuno e non interesso nè i mezzi di comucazione nè i giornali
    (URRA’ ..) ma nei piccoli centri c’è il pettegolezzo :-)
    ooops, gossip, si chiama gossip, non esistono più le comari,
    è fashion…. ;-)
    ciao e buona serata….

  87. RETTIFICO: non “amara testimonianza” ma gioiosa testimonianza di vita. Probabilmente non interesserà ai media, ma la Vergine Santa davvero avrà pianto di gioia per la tua gioia.
    E ringraziamo di tutto il buon Dio.
    (e poi dicono che a medjugorje appare il demonio ;) )

  88. john coltrane scrive:

    Cristiana, il suo post dimostra un equilibrio ammirevole; d’altronde Gesù, il Maestro Divino, ci conduce, se Lo seguiamo, a constatare la Sua realtà, e ciò va evidentemente di pari passo con il vedere lucidamente (equilibratamente) la situazione di ogni uomo.
    E la situazione che ci fa vedere il Signore è proprio quella di: “perchè vedi la pagliuzza nell’occhio del fratello e dimentichi la trave che hai nel tuo?”.
    Le testimonianze di coloro che chiamiamo “mistici”, ossia di chi è vicinissimo al Regno di DIO, è sempre quella: “io non sono meglio di nessuno; se non ho fatto le peggio cose che vedo fuori, è solo x la Misericordia di DIO”.
    Se non viviamo con il fine di conoscere DIO, annulliamo fondamentalmente la Vita di CRISTO, e il Suo Sangue resta sparso invano.
    La Legge, i comandamenti, hanno come anima il “ama DIO con tutto te stesso”, cioè: “cerca di conoscerLo”; è logico l’amore desidera conoscere tutto dell’altro.
    I comportamenti “corretti” sono un aiuto perchè il nostro pensiero sia reso puro in modo da poter portare/vedere la realtà di DIO: “Beati i puri di cuore perchè essi vedranno DIO”.
    Ma se facciamo dei comportamenti un assoluto, siamo ancora nell’antico Testamento, e allora arriviamo a dire che “quell’ Uomo (Gesù) non è da DIO, perchè non osserva il sabato”; “non è da DIO, perchè mangia con i beoni”, arriviamo a dire “se quest’uomo fosse da DIO saprebbe che razza di donna è questa” (la Maddalena a casa del fariseo: una scena che ognuno di noi dovrebbe meditare ogni giorno).
    Quello che è avvenuto nella Vita di Gesù è quello che avviene nella nostra vita: stà a segnalarci il rischio di scambiare un comportamento, un modo di essere con la ricerca e la conoscenza di DIO.
    La ringrazio molto, buona serata.

  89. John, forse che non è da meditare ogni giorno anche quel “non sono venuto per abolire la Legge”?

  90. Sal scrive:

    @ cristiana

    mi permetta una riflessione sul suo March 23rd, 2010 at 7:02 pm .

    Una donna della Samaria venne ad attingere acqua. Gesù le disse: “Dammi da bere”… la donna samaritana gli disse: “Come mai, pur essendo giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?…Gesù le disse: “Se tu avessi conosciuto il gratuito dono di Dio e chi è colui che ti dice: ‘Dammi da bere’, tu gliene avresti chiesto, ed egli ti avrebbe dato acqua viva”. …. le disse: “Va, chiama tuo marito e vieni in questo luogo..la donna disse: “Non ho marito”. Gesù le disse: “Hai detto bene: ‘Il marito non ce l’ho’. Poiché hai avuto cinque mariti, e l’uomo che hai ora non è tuo marito. Questo l’hai detto veracemente”. La donna gli disse: “Signore, vedo che sei un profeta. I nostri antenati hanno adorato su questo monte; ma voi dite che a Gerusalemme è il luogo dove si deve adorare”. Gesù le disse: “Credimi, donna: L’ora viene in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate ciò che non conoscete; noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza ha origine dai giudei. Tuttavia, l’ora viene, ed è questa, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre con spirito e verità, poiché, veramente, il Padre cerca tali adoratori.  Dio è uno Spirito, e quelli che l’adorano devono adorarlo con spirito e verità”. ( Giovanni 4.7-24)

    Le ho citato questo esempio perché ha scritto: “Per accostarmi all’Eucarestia so bene come devo vivere, e ci tengo più di ogni altra cosa, “ – Bella espressione degna di lode, – “Solo Dio vede tutto e legge nei cuori,”

    Gesù non ha avuto problemi ad avvicinarsi alla Samaritana, a parlare con lei, a svelarle la Verità, e a indicare come Dio vuole essere adorato.

    Saprebbe dire che c’entra la sacra rota – Se Dio legge nei cuori e vede tutto ? Le dice niente “gratuito dono ?” e “nè su questo monte né a Gerusalemme” (erano i tempi più importanti infatti sono stati abbattuti ambedue) e – “con spirito e verità “ ?
    con amicizia.

  91. Cherubino scrive:

    ma di chi sta parlando Cosimo ? chi avrebbe lasciato la fede ? per la precisione: io no, il prof. Savigni ha appena detto di no ( e non c’è motivo per non credergli, visto che non dice nulla di non ortodosso) e quanto agli assenti citati da Cosimo: Scalfaro e Binetti no di sicuro, Bindi non mi risulta.
    Boh !

  92. “Dio è uno Spirito” dice la bibbia americana di sal.
    Dio è una Persona, veramente.
    Anzi è UNO ma in TRE PERSONE, uguali e distinte, che sono la santissima Trinità.
    E le tre Persone della santissima Trinità si chiamano Padre, Figlio e Spirito Santo.
    So bene che tu hai ripudiato questa Verità.
    E che forse da trentanni non fai il segno della Croce. +
    Però volevo ricordarti che noi facciamo parte della Chiesa fondata da Cristo. Il quale ha detto “Io Sono la Via, la Verità , la Vita”.
    Però, sò bene che “come leone ruggente” appena vedi qualche utente che apre il proprio cuore ti lanci sopra(come satanicamente fate, a mò di avvoltoi, in quelle case dove è appena morto qualcuno). Ma, santo Cielo: basta! +

  93. xagena scrive:

    @Cosimo de matteis mi fai ammazzare dalle risate quando scrivi: vivi nel peccato, hai matrimonio stabilile ecc , sembri un questurino! :-)
    Ma tu le persone le giudichi per la forma o la sostanza?
    sai quanti bravi cattolici con situazioni regolari vanno a trans, pippano coca o si travestono da donna?
    Mi fai ricordare un colloquio di lavoro in una struttura sanitaria cattolica,dove ero stata indirizzata dal collocamento: ci dispiace, lei ha tutti i requisiti ma non ha la lettera del parroco e non è sposata in chiesa!
    Che poi mi è andata pure di lusso ho vinto la causa visto che tale struttura non poteva fare simili discriminazioni visto che si cuccava i soldi dello stato!

  94. xagena, ridi pure quanto vuoi. se non credi nel peccato e ti accoppi come le bestie col tuo compagno di fornicazione (casuale, saltuario, maschio, femmina, spero almeno un essere umano almeno)non è un problema mio. Ma tuo. Non tanto ora ma quando dovrai dar conto al tuo Creatore. Basta un incidente, sai?

  95. raffaele savigni scrive:

    Una domanda a Cosimo: se un dittatore sedicente cattolico (tipo franco, salazar, Pinochet) vietasse l’aborto e l’eutanasia ma reprimesse violentemente le manifestazioni di dissenso, sciogliesse i partiti politici diversi dal suo, facesse solo gli interessi degli industriali e reprimesse gli scioperi, facesse pagare le medicine ai poveri, buttasse a mare gli immigrati ecc. un cattolico dovrebbe sostenerlo? Mon sono forse “valori non negoziabili” anche la democrazia, lo Stato di diritto, i diritti sociali?

  96. Lo stato di diritto “principio non negoziabile”?
    Ma tu davvero ti professi cattolico ed insegni pure -mi pare- all’università?
    benedetto dossetti, quanto danno hai fatto!

  97. LIBERAMENTE scrive:

    La Cei e l’aborto, Umberto Allegretti: “Sono sconcertato sia come credente che come cittadino”di Ignazio Dessì

    http://notizie.tiscali.it/articoli/politica/10/03/23/allegretti-intervista-cei.html

    Potete leggervelo da voi, ma sottolineo la grande figura laica che davvero questo Allegretti rappresenta.

  98. Mentre qui annaquiamo allegramente il Vangelo, i nostri fratelli in Cristo vengono uccisi, martiri, in odio alla fede. Riflettete pupazzi dossettianmartiniani:

    Islamabad (AsiaNews) – È morto ieri sera in ospedale per le gravissime ferite riportate – ustioni sull’80% del corpo – Arshed Masih, 38enne cristiano pakistano, bruciato vivo perché ha rifiutato di convertirsi all’islam. I funerali dell’uomo, deceduto dopo tre giorni di agonia, dovrebbero svolgersi nel tardo pomeriggio di oggi, ma la famiglia chiede che “prima venga eseguita l’autopsia”. La comunità cristiana pakistana condanna “con fermezza” l’ennesimo episodio di violenza e denuncia la “lentezza” del governo federale e provinciale nel punire i responsabili.

    Il 19 marzo scorso un gruppo di estremisti islamici ha bruciato vivo Arshed Masih, autista alle dipendenze di un ricco uomo d’affari musulmano di Rawalpindi. La moglie lavorava come domestica nella stessa tenuta, situata di fronte a una caserma di polizia. Negli ultimi tempi erano emersi dissapori fra il datore di lavoro, Sheikh Mohammad Sultan, e la coppia a causa della loro fede cristiana. I coniugi avevano subito minacce e intimidazioni perché si convertissero all’islam.

    Arshed Masih (nella foto) è deceduto ieri sera alle 7.45 ora locale dopo tre giorni di agonie e sofferenze all’ospedale della Sacra famiglia a Rawalpindi, provincia del Punjab. La moglie Martha Arshed è stata stuprata dai poliziotti ai quali voleva denunciare le violenze inflitte al marito. I tre figli della coppia – dai 7 ai 12 anni – sono stati costretti “con la forza” ad assistere ai supplizi inflitti ai genitori.

    Dal 2005 Arshed Masih e la moglie lavoravano e vivevano nella tenuta di Sheikh Mohammad Sultan. Le pressioni perché abbandonassero il cristianesimo, negli ultimi tempi, si erano fatte incessanti. Il padrone era giunto persino a minacciare “terribili conseguenze”, per convincerli ad abbracciare l’islam. I coniugi erano stati anche accusati di un furto avvenuto di recente nella villa dell’uomo, il quale ha promesso di lasciar cadere la denuncia in caso di conversione.

    I funerali di Arshed Masih si dovrebbero svolgere nel tardo pomeriggio di oggi, anche se nella zona resta alta la tensione. Testimoni locali riferiscono ad AsiaNews che “l’intera famiglia è sotto shock e chiede che venga eseguita l’autopsia prima delle esequie”. Numerose associazioni cristiane e attivisti per i diritti umani – fra cui Life for All, Christian Progressive Movement, Pakistan Christian Congress and Protect Foundation Pakistan – “stanno attuando manifestazioni di protesta all’esterno dell’ospedale”.

    Peter Jacob, segretario esecutivo di Giustizia e pace della Chiesa cattolica pakistana (Ncjp), esprime ad AsiaNews “la più ferma condanna” per i delitto dell’uomo e lo stupro della donna, perpetrato da poliziotti che dovrebbero tutelare l’ordine e la legalità. L’organismo cattolico si è attivato per garantire tutela alla donna e ai figli, dei quali non si hanno al momento notizie.

    L’attivista cattolico sottolinea con rammarico il silenzio del Ministro federale per le minoranze, il cattolico Shahbaz Bhatti, e denuncia “la lentezza e l’immobilismo del governo federale e provinciale”. “L’esecutivo – sottolinea Peter Jacob – non ha ancora compiuto passi concreti per impedire violenze e abusi sulle minoranze e punire i colpevoli”.

    Il sito BosNewsLife.com aggiunge che ieri il governo provinciale del Punjab ha bloccato marce di protesta dei cristiani, con il pretesto di “minacce terroristiche”. La comunità locale intendeva dimostrare contro il “rifiuto” della polizia di arrestare i colpevoli del crimine.

  99. azzurra scrive:

    Caro Cosimo, anche se non siamo d’acordo su certi punti non posso che ringraziarti e quotarti.

    Su certi temi come vedi, l’ideologia supera l’intelligenza dell’homo sapiens ovvero la scimmia che si crede uomo!

    Grazie e un caro saluto!

  100. Salvatore scrive:

    ALL’OTTIMO DeMATTEIS….
    Alla domanda di Savigni : la risposta per il cattolico è facile, basta seguire l’indicazione del papa.
    De Matteis è l’esempio del bieco cattolico che ha un modo “manesco”, direi, di professare la religione. Il modo esaltato, settario e partigiano di chi è gonfio di sicumere e usa la fede come clava identitaria. Di chi mette la religione al servizio della spinta biologica alla sopraffazione animale.
    E’ l’uomo che sarebbe andato volentieri alle crociate, il tecnico dei fuochi sotto il rogo, il vero soldato che si sente legittimato anche ad ammazzare nel nome del suo dio.
    Ebbene, circa il suo ultimo post, (“i massacri dei fratelli in cristo”), direi che i cristiani hanno massacrato milioni di persone, nei cinque continenti, nei secoli passati. Non mi meraviglia affatto che cominci ad esservi qualche reazione….
    Ed inoltre, a proposito di fratelli in cristo, non dimentichiamo che i cattolici –quando non hanno potuto ammazzare altri esseri umani- hanno comunque essi stessi versato il sangue dei loro confratelli in cristo : protestanti, ortodossi, etc etc..
    Notate tutti, prego, le ipocrisie di deMatteis…..

  101. ADRIANO MEIS scrive:

    Ricordiamo a Cosimo de Matteis , a proposito della prostituzione, che lo stato Vaticano aveva un cospicuo numero di postriboli.
    Non so se ha capito de Matteis : nello stato pontificio, la prostituzione era floridissima.
    XAGENA, ha ragione ,del resto; anche oggi, nella cattolicissima Italia, le puttane hanno nove milioni di clienti all’anno; ma, chissà, deMatteis crederà che sono i nove milioni di luterani che vivono in Italia.
    O i nove miloni di islamici? O i nove milioni di testimoni di Geova? Mah….
    Certo, non gli onestissimi padri di famiglia che mangiano ostie in chiesa, tutte le domeniche, dopo il comodo lavacro confessionale!

  102. Giuliano scrive:

    “Lo stato di diritto “principio non negoziabile?
    Ma tu davvero ti professi cattolico?…”, chiede indignato Cosimo de Meis, (evidente ammiratore di Pio IX, nonché uomo privo di vergogna).
    Il buon de Meis, indegno cittadino dell’Europa occidentale, non ha pudore a dire la verità (ed, almeno in questo, bisogna apprezzarlo).
    Cosimo De Meis ci illustra una profonda verità, raramente espressa con tanta ingenua chiarezza; il cattolico non ha alcun bisogno della democrazia, né della cultura (e questo è il vero motivo per cui, il nostro popolo, sotto sotto, non ama davvero né l’una né l’altra).
    Che bisogno ha una pecora dell’autonomia ? Che bisogno ha una pecora della libertà di coscienza? Che bisogno ha una pecora di mettere in moto l’intelletto? Alle pecore basta il pastore, e lo invocano a gran voce, non c’è alcun dubbio.

  103. Un attimo: accetto TUTTE le accuse ed ingiurie. Diciamo che “fanno parte” di una dialettica un pò appassionata che talora diventa animosità. Dicevo: tutte le ingiure ed offese (e ne ho avute, e non lo dico per vittimismo, ma perchè è la verità. E neppure escludo che qualcuna me la sono pure, diciamo così, meritata)ma addirittura dire che io ucciderei per la fede mi sembra davvero un pò esagerato. Guarda, a costo di apparirti persino piu “fanatico” di quanto mi hai dipinto (divertente il ritratto “psicologico”. Potrei dire che è la classica reazione di uno sventurato ateo angosciato e disperato-ma lo ammette solo quando beve o con la prostituta affittata- che dipinge ogni cattolico in questo modo. Ma mò con questa mia risposta non ne usciamo piu e fra poco ci saranno i soliti lettori che escono dal letargo e dicono il solito “basta, questo blog non è piu leggibile bla bla bla”, ecco quelli ricordano un pò i farisei, borghesi tipici lettori di una certa testata), dicevo a costo di apparirti persino piu “fanatico” di quanto mi hai dipinto potrei dirti che è ingiusto ciò che -LUCIDAMENTE!!!- mi hai scritto “tu uccideresti ecc “. E non solo è ingiusto e non corrispondente al vero (sono non-violento,ogni cristiano dovrebbe esserlo, ho fatto persino obiezione di coscienza,pensa tu!)ma , ti dico: più che uccidere sarei persino disposto ad essere ucciso per Cristo e la Chiesa, mia madre. Libero di non crederci, ovviamente. Ma dovevo risponderti alla pesante accusa di essere un potenziale assasino/omicida.

  104. Cherubino scrive:

    lo Stato di diritto è sì un principio non negoziabile. L’unica scusante per Cosimo è che probabilmente non sa di cosa si sta parlando.
    Stato di diritto è quella concezione per cui rapporti sociali fondamentali sono non arbitrari, ma regolati. Perchè essi non sono un bene privato, ma “bene comune”.
    Contro di essi neanche il potere del sovrano è superiore. Ad esempio S. Tommaso d’Aquino afferma che neanche il principe può annullare la pena del reo se ciò offende la giustizia verso la vittima.
    Certamente si può intendere Stato di diritto in modo sbagliato, partendo da una concezione di diritto positivo assoluto, che rende il diritto espressione semplice dei rapporti di forza. Ma la soluzione non è l’abolizione dello Stato di diritto, bensì la sua vera fondazione su un diritto naturale. Parlare di Stato di diritto è la conseguenza necessaria dell’affermazione di un diritto naturale, del valore non negoziabile di diritti fondamentali: non a caso Bagnasco ha parlato di libertà religiosa, di libertà di educazione ecc. ecc.
    E come si concretizzano questi diritti se non in uno Stato fondato sul diritto ? non è possibile altrimenti. Anche in una monarchia assoluta affermare la libertà religiosa come principio non negoziabile è porre un limite giuridico all’arbitrio del Re. E questo è appunto fondare uno Stato di diritto.
    La Chiesa stessa è uno Stato di diritto. Essa infatti contempla norme che neanche il papa può cambiare.
    Quindi Cosimo si contraddice, perchè proprio il discorso sul divorzio, a lui apparentemente così caro, rientra nella concezione di uno Stato di diritto, correttamente inteso.

  105. Salvatore scrive:

    “UCCIDERE”………..Non è una così grande offesa, caro amico.
    La religione serve appunto a tutelare la sopravvivenza e l’integrità di un gruppo umano, nobilitando l’universale istinto ad uccidere presentandolo come compito da assolvere nel nome di un ipotetico dio. Tutti i gruppi umani hanno massacrato nel nome di dio e la civiltà cristiana è quella che ha fatto più guerre.
    Anche Lei De Matteis, oggi non ucciderebbe –forse- perché i connotati attuali del mondo occidentale non lo richiedono; ma dicendo di essere disposto a morire, già ci è molto vicino e –comunque- l’avrebbe fatto certamente nei secoli passati. Ed avrebbe dormito tranquillo la notte, convinto d’aver reso un servizio al suo gruppo ed al suo dio.
    Ed il suo nemico di turno avrebbe ragionato allo stesso modo…
    Circa l’angoscia e la disperazione di cui Lei parla, queste sono del tutto innegabili. Ogni uomo è oppresso dall’angoscia di trovarsi vivo, in un mondo incomprensibile, in un universo inconoscibile e deve affrontare la disperazione esistenziale.
    La differenza è che alcune anime deboli scelgono di abbracciare un sistema di credenze che neutralizzino quest’angoscia e la rendano indolore, mentre altri –più maturi e più coraggiosi—rifiutano queste “protesi della psiche”….

  106. Salvatore scrive:

    Cherubbì, quant’ sì bbello!

  107. “stato di diritto” è una espressione dove ognuno ci mette quello che vuole. Persino i massoni radicali “sloganeggiano” di “diritti civili” e “per la vita del diritto: il diritto alla vita” (e stiamo parlando di una ideologia assassina e necrofila come nessuna, eppure stra-parlano di diritto e stato di diritto). In bocca al dossettiano savogna, poi, è tutto dire. Figlio di una concezione statolatrica(quanto lo era il fascismo, ma pure il comunismo)e venerando la dea costituzione è ovvio che mi è venuto di rispondergli in quel modo.
    Principi non negoziabili: Avvenire, che con tutti i suoi limiti resta IL MIGLIORE QUOTIDIANO italiano, oggi ha schematizzato benissimo il concetto.(postilla: schematizzare talora è una delle cose peggiori che esistano, è l’anticamera del pregiudizio). Quando si parla di queste cose c’è sempre l’elettore/militante uddiccino che ti dice “si, ma principio non negoziabile è pure…” (e ti aggiunge un pò di cose che stanno a cuore a lui). E tu sei lì, armato di SANTA pazienza, che già devi usare CARITA’ -ma è arduo non gridargli in faccia la realtà del marciume politicante ambiguo contradditorio ed affarista del suo partito- e però gli devi dire che seguendo questa logica potremmo includere tutto fra i principi non negoziabili (e, di fatto, qualcosa del genere accade: quante maestre piddine fan fare ai loro bambini presepi ecologici e/o con gli elfi e/o con una moschea, una pagoda ed in quest’ultimo caso fan rientrare fra i principi non negoziabili la “tolleranza” e ideologismi simili).
    Allora la Chiesa, madre e maestra, dice: QUESTO E’.
    Ma i disubbidienti insorgono.(è reato se leggo e magari riporto qui i post ed i commenti di alcuni “onorevoli” del piddì -trentamilionialmeseperniente- naturalmente che si dicono cattolici eppero tutti si dicevano contrariati, “nauseati”(sic!)dall’intervento del Capo dei Vescovi? No, non farei reato. Ma non la finiremmo più. E passerei per quello che NON sono: un “voyeur” di facebook. Però certe cose, dette e scritte da deputati cattolici, ragazzi, a parte gli scherzi… c’è da mettersi le mani nei capelli!)

  108. Dopo aver parlato tanto io vi saluto con parole altrui ma che condivido e lascio alla vostra “riflessione”:

    ***La posizione della Bresso è palesemente inconciliabile coi valori non negoziabili!***

    Cari amici,

    ci scusiamo se scriviamo nuovamente nell’arco di soli due giorni, ma ci permettiamo di richiamare la Vostra attenzione sulle parole chiare e coraggiose pronunciate ieri dal Card. Bagnasco in tema di aborto, elezioni e “valori non negoziabili”.

    Vi invitiamo a meditarle attentamente e, possibilmente, a diffonderle presso i Vostri amici e conoscenti, soprattutto se ancora indecisi su quale partito o coalizione votare alle prossime consultazioni elettorali.

    In qualità di Associazione che ha sede in Torino abbiamo inoltre il dovere morale di segnalare, e lo facciamo con una brevissima ma esplicativa rassegna in calce alla presente email, l’inconciliabilità delle posizioni di Mercedes Bresso, candidata alla Presidenza della Regione Piemonte per il Partito Democratico, con quanto affermato dal Card. Bagnasco, con riferimento alla difesa della vita e della famiglia naturale, fondata sull’unione di uno uomo e di una donna.

    Vi auguriamo una buona serata in Gesù e Maria,

    http://www.dueminutiperlavita.info/

  109. xagena scrive:

    @cosimo de matteis sei riucito trasformare il mio MATRIMONIO (comune di Roma 1 giugno 1978) in una cosa oltremodo eccitante!!!!!!
    Me ne ricorderò stanotte , grazie!!!!!

  110. attenta: nella mia città è ancora vivo il ricordo di un noto imprenditore che, negli anni settanta, morì di colpo mentre bestialmente si accoppiava.
    C’è chi, credendo di far lo spiritoso, disse che era morto nel migliore nei modi possibili.

  111. xagena scrive:

    @cosimo de matteis……mio marito ha letto
    “ti accoppi come le bestie col tuo compagno di fornicazione”
    e mi dice di chiederti se basta un prete a trasformare il bestiale accoppiamento in un santo accoppiamento…..!?!?!
    Anche perchè alla nostra età possiamo mirare a diventar nonni non certo genitori……
    Oddio che ridere………………

  112. E per quelli che ritengono mercedes bresso piu innocua della necrofila corregionale:

    Ecco COSA PENSA MERCEDES BRESSO (appogiata dall’udc) su i temi piu importanti e “NON NEGOZIABILI” per noi cattolici:

    Che cosa dichiara Mercedes Bresso sui punti ricordati dal cardinale Bagnasco?… Mostra tutto

    Sull’aborto: Collaboro con Emma Bonino da quando“era vicepresidente del CISA, l’associazione che assicurava alle donne diritto all’aborto”: “con Franca Rame facemmo una dichiarazione di aborto. Fummo incriminate per autocalunnia” (intervista a Gay TV, 5.6.2009).

    Sulla pillola RU486: “La scelta della pillola abortiva rientra fra le opzioni previste da una legge dello Stato, la 194. Una soluzione dal punto di vista medico che permette alle donne di soffrire di meno” (La Stampa, 30.9.2005).

    Sulla banalizzazione dell’aborto somministrando la RU486 in “day hospital”: “Sono contraria all’obbligo di ospedalizzazione, una volta assunta la pillola abortiva Ru486, per le donne che decidono di interrompere la gravidanza. Sono convinta che, sotto il profilo etico, non ci siano differenze tra l’interruzione di gravidanza terapeutica e quella farmacologica. Da questo punto di vista, un eventuale aggravio di costi per la Regione è del tutto indifferente” (dichiarazione del 6.8.2009, sul suo sito).

    Sulla “pillola del giorno dopo”: “Ieri mattina la Presidente Bresso ha sottoscritto con convinzione la petizione dell’Associazione Luca Coscioni che richiede l’abolizione dell’obbligo di ricetta per la pillola del giorno dopo” (comunicato stampa del 1°-3-2010).

    Sull’eutanasia: “Tutti sappiamo che la vita di Eluana è artificiale. Si sostiene che alimentazione e idratazione non sono trattamenti medici e questo è un falso” (L’Unità, 23.1.2009). “Il disporre della propria vita e della propria morte rappresenta un diritto di libertà assoluto per l’individuo” (appello di Paola Bresso, sorella di Mercedes, condiviso e diffuso sul proprio sito dalla presidente il 4.3.2009).

    Sul matrimonio omosessuale: “Per il momento credo si debba introdurre un provvedimento simile al Pacs che garantisca diritti veri. In prospettiva, compatibilmente con il necessario cambiamento culturale, credo che si debba pensare ad un riconoscimento vero e proprio come il matrimonio” (Gay TV, 5.6.2009). A proposito delle nozze lesbiche “celebrate” a Torino dal sindaco Sergio Chiamparino in piena campagna elettorale: “Sono assolutamente d’accordo con Sergio e se mi avessero invitato avrei partecipato a quella cerimonia” (La Stampa, 6.3.2010).

  113. LIBERAMENTE scrive:

    Signori, vi ricordo che siete cittadini Italiani, vi sono soprattutto i valori non negoziabili della nostra Costituzione, prima ancora che quelli cattolici, almenoché siate iscritti come sudditi del Vaticano alla sua anagrafe.

    Fino a prova contraria, vige la giusta separazione tra valori Costituzionali non negoziabili del nostro Stato laico sovrano, e valori cattolici di un altro stato estero, appunto il vaticano, a cui alcuni cittadini si ispirano ma non hanno validità giuridica quando si tratta di interpretare la Costituzione in senso laico e senza discriminazione alcuna di sesso, lingua, fede, pensiero, coppia, libertà individuali non negoziabili.

    la legge 194 è costituzionale e non negoziabile, quindi, voi credenti dovete decidere se essere cittadini italiani rispettosi della Costituzione Italiana laica e sovrana, oppure sentirvi sudditi del vaticano (così si intende chi appartiene alla chiesa cattolica apostolica romana).

  114. xagena scrive:

    @cosimo de matteis a parte i debiti scongiuri, onestamente morire così non mi sembra tanto male……anzi, oserei dire che è quasi auspicabile (mio marito approva!), o forse è meglio crepare in un letto d’ospedale in preda ad atroci dolori ..o sotto un camion…..o….potrei continuare ma risparmio l’auditorio!
    Cosimo senti io mi auguro che tu sia un simpatico burlone, perchè se parli sul serio, così pieno di rabbia e di livore devi vivere una ben triste vita!
    Io e il mio esecrabile compagno di fornicazione ci portiamo una boccia di prosecco a letto, non si sa mai dovessemo crepare, avremmo brindato al nostro grande amore..e forse se c’è Dio perdonerà i nostri umanissimi peccati ringraziandoci per aver onorato le cose belle della vita!
    Te saluto core!

  115. Americo scrive:

    Bellissima fotografia, quegli occhi pesti parlano a dovizia di pene segrete.

  116. Cherubino scrive:

    Cosimo, Cosimo, quelle cose sulla Bonino le sappiamo già… ma perchè non fai un servizio oggettivo e non riporti anche la posizione della Polverini ? (dal sito di informaione laziale “paconline”, il 25.01.2010)

    “REGIO­NALI LAZIO: LA POL­VE­RINI IMITA LA BONINO SULL’ABORTO.

    Renata Pol­ve­rini, can­di­data nel Lazio con il PDL e l’UDC, in una tra­smis­sione tele­vi­siva difende il diritto delle donne ad abortire.

    Le recenti dichia­ra­zioni sull’aborto rila­sciate da Renata Pol­ve­rini, can­di­data della PDL e dell’UDC alla carica di gover­na­tore della Regione Lazio, non lasciano più alcun dub­bio circa i suoi intimi con­vin­ci­menti sui temi in difesa della vita.

    La Pol­ve­rini ha dichia­rato, infatti che “la legge 194 é frutto di bat­ta­glie impor­tanti in par­ti­co­lare del movi­mento fem­mi­nile, quindi nes­suno può dirsi con­tro una legge dello Stato (…)”. Ha poi pro­se­guito osser­vando che la legge-omicida 194/78 é “una legge di libertà” e che la pil­lola abor­tiva RU-486 pro­cura in ogni caso un aborto “che va tute­lato ed assistito””

  117. Cherubino scrive:

    ah questa è proprio fresca, di ieri, Polverini su Sky:

    “la 194 è una legge dello Stato e la Regione non ha nessun titolo per intervenire, né sarebbe mio auspicio e volontà”.

    http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201003articoli/53424girata.asp#

  118. raffaele savigni scrive:

    Credo che i valori costituzionali (che non tutt oggi rispettano) siano un principio “non negoziabile” quanto il diritto alla vita (citato nella stessa Costituzione). Se uno va a leggersi la famosa dchiarazione della Congregazione per la dottrina della fede l’elenco dei “principi non negoziabili” è assai più ampio di quello abitualmente fornito da certe forze politiche pronte a strumentalizzare la Chiesa. Purtroppo il richiamo (giusto) alla necessità di non rassegnarsi di fronte a tanti aborti viene riproposto da molti in occasione delle scadfenze elettorali, il che induce a qualche sospetto. Inoltre, visto che anche il PDL non intende cambiare la legge 194 (come ammette la stessa Polverini), mi sembra più che altro un dibattito teorico. Se poi qualcuno, come Cosimo, pensa che l’unico problema fondamentale sia quello della lotta contro l’aborto, allora due ani fa avrebbe dovuto appoggiare la lista di Giuliano Ferrara, non quella del PDL (che aveva lasciato il tema fuori dalla campagna elettorale). cerchiamo di essere coerenti…

  119. annarita scrive:

    Ma non diciamo eresie Savigni, la Costituzione un valore non negoziabile…adirittura! E’ il vostro nuovo libro sacro?

  120. john coltrane scrive:

    Prof.Savigni, come quasi sempre condivido il suo post.
    A me pare che i pasticci che si creano anche tra chi si definisce “cristiano” abbiamo sempre come radice l’ignoranza di ciò che è venuto a fare Gesù/DIO incarnandosi: cioè, a portarci l’Incontro con una Persona, l’incontro con DIO, questa realtà oggettiva che -sola- può liberarci dalla schiavitù al pensiero dell’io.
    Ignorando questo, inevitabilmente si riduce il Cristianesimo ad una religione, ad un DIO che vuole comportamenti morali esteriori e basta.
    Ma il fatto che a uccidere CRISTO siano stati i religiosi che vivevano di riti, di giudizi sugli altri (vedi fariseo e pubblicano al Tempio e relativo commento di Gesù) è estremamente significativo.
    Ma che razza di Cristianesimo è quello che ti fa dire: “io sono giusto, io non rubo, io non “fornico”, io qui io là”, e poi, magari appena usciti da Messa, e aver recitato: “perdona i nostri debiti COME NOI LI PERDONIAMO AI NOSTRI DEBITORI”, immediatamente comincia a parlare male di uno e dell’altro?
    Questo (pseudo)Cristianesimo, questa parodia del Cristianesimo, serve solo a farci diventare “monumenti di orgoglio”, di sensi di superiorità sui “peccatori”; insomma, siamo sulla strada che porta a Torquemada.
    Ma finchè non si comprende (o non lo si vuole capire) che Cristo è venuto a portarci la Conoscenza di ciò che DIO è in Sè, riduciamo tutto il Cristianesimo a questi modi di essere: che non servono assolutamente a niente, o meglio (o peggio), servono a crederci a posto mentre siamo lontanissimi da DIO.
    Risottolineo la parabola delle vergini stolte, e di coloro che desidrano entrare vantando “di aver fatto miracoli nel Tuo Nome”, e vengono scacciati da DIO.
    La ringrazio, prof Savigni, i suoi post sono sempre un grande contributo. Buona giornata.
    P:S:_COSIMO: è vero, Gesù dice “non sono venuto ad abolire la legge”, ma lei dimentica che poi aggiunge “ma a portarla a compimento”.
    Se posso permettermi, le consiglio di meditare su questa seconda parte: Portare a compimento.
    La Legge non ciè stata data x fare un tribunale x giudicare gli altri, ma noi stessi, e quindi x invitarci ad invocare Colui che -solo- può renderci capaci di pensare a DIO x conoscerLo.
    Finchè “io sono giusto, gli altri sono peccatori”, sono fuori totalmente dal Cristianesimo, andassi a Messa ogni giorno, recitassi rosari ogni ora.
    La saluto.

  121. Cherubino scrive:

    invito ad usare le parole con un pò più di precisione. La Costituzione in sè non un testo di morale. E’ e resta un testo normativo, una Legge.
    Essa però è basata su valori, quelli che sono stati condivisi dalla gran parte del popolo italiano, tanto cattolico quanto di altre convinzioni. Anzi si può dire senz aombra di dubbio (gli storici possono confermarlo) che l’ispirazione cristiana -intenzionalmente proposta dai Padri costituenti cattolici, con il favore del Vaticano- sia uno dei cardini della somma Legge italiana.
    Per questo correttamente il prof. Savigni parla di “valori costituzionali” e non direttamente di Costituzione. E giustamente si può affermare che molti di quei valori sono direttamente radicati nei principi non negoziabili di cui si discute e sono loro espressione.

  122. john coltrane scrive:

    Visto che siamo in tema, ecco come l’alfiere della cattolicità in politica si comporta e parla, indubbiamente nel puro spirito di Gesù.

    TORINO – L’ennesima gaffe di Berlusconi questa volta ha come vittima Mercedes Bresso, presidente del Piemonte e candidata del centrosinistra per le prossime regionali.
    Al Lingotto, nel comizio organizzato per dare l’ultima spinta al “suo” candidato, il leghista Roberto Cota, il Cavaliere si lascia andare ad una battuta di dubbio gusto: “Sapete perché – dice – Bresso è sempre di cattivo umore? Perché al mattino quando si alza e si guarda allo specchio per truccarsi, si vede.
    E così si è già rovinata la giornata”.
    Per la cronaca, Mercedes Bresso ha risposto al Cavaliere che lei ha meno bisogno di lifting e trapianti vari dell’incredibile Sivio.

  123. xagena scrive:

    @john coltrane Berlusconi è ossessionato dal mito dell’immagine e fautore del modello di donna che dagli anni 80 ci propone dalle sue televisioni:tettona, siliconata, compiacente oca, rigorosamente under 30!
    Quando si confronta con una donna preparata, intelligente, affermata,l’unico modo per attaccarla è dirgli che è brutta!
    La cosa buffa è che stiamo parlando del classico maschio italiota che prima compra le donne e poi dice che le ha conquistate senza il coraggio di chiedersi davanti allo specchio: ma con questa faccia e con questo fisico se ero un pensionato statale ste gnocche scodinzolanti mi avrebbero mai filato??
    Ah il fondotinta al potere…e finanche il fard!

  124. john coltrane scrive:

    Bello e ironico il suo post, Xagena, condivisibile in todo.
    Certo chr amareggia vedere certe cafonerie dal nostro premier…ma siamo sempre lì, senza CRISTO in un modo o nell’altro facciamo tutti quella patetica fine lì.
    La ringrazio, Xagena.

  125. Simon de Cyrène scrive:

    Caro Cosimo,

    ormai questo thread non ha niente a che vedere col post iniziale del Dott. Tornielli e, francamente, il tema che vi si tratta non mi riguarda e sarei ben incapace di emettere anche un solo commento intelligente in quanto non conosco niente di niente alla politica italiana ed ai suoi esponenti.

    Però lo scambio di posts circa la situazione di persone divorziate risposate mi interessa in quanto tale e vorrei dirLe la mia, poi ne fa quel che Lei vuole, ovviamente.

    1) un divorziato risposato non fa oggetto di alcuna scomunica, neanche latae sententiae: è quindi un cattolico a parte intera e fa totalmente parte della comunità ecclesiale.

    2) Anche se membro della comunità ecclesiale, in quanto vivente una situazione pubblica di adulterio, non può ovviamente ricevere l’assoluzione nè tanto meno il Santissimo Sacramento.

    3) In quanto cattolico ha il diritto ed anche il dovere morale di presentarsi in quanto tale nelle sue attività professionali, civile e politiche: basta non presentarsi come esempio personale di “vita cattolica integra” ma essere chiari su questo punto e difendere ovviamente i valori cristiani non negoziabili, come la vita, ad esempio.

    4) Un divorziato risposato non è condannato alla morte eterna di per sè: questo è un mistero tra lui e Dio che solo può giudicare l’intimo dei cuori e delle motivazioni. Deve quindi essere accolto come noi tutti: il solo problema è che essendo il suo peccato pubbico e perdurante, pubblicamente non può beneficiare di quei due sacramenti.

    5) La direzione spirituale deve essere offerta anche senza il sacramento della riconciliazione. Forse anche la situazione di adulterio sarà risolta nell’essenza, a causa dell’età che avanza o a causa di una scelta volontaria di vita coniugale casta. In questi casi nulla impedisce ricevere di nuovo i sacramenti privatamente, visto che privatamente nihil obstat. Salvo ovviamente che giustizia sia fatta rispetto al primo matrimonio, come garantire la soddisfazione dei doveri parentali rispetto a possibile prole.

    6) Se non vedo alcun problema per un divorziato risposato di presentarsi in quanto cattolico politicamente, finchè difende idee cristiane, ne vedo uno quando costoro volgliono assumere funzioni nella Chiesa, e soprattutto funzioni insegnanti o liturgiche. Il fatto di vivere una situazione di adulterio pubblico non permette loro, moralmente, di assumere una funzione ecclesiastica pubblica, come già consigliato e comandato dai primi apostoli e per ovvi motivi di buonsenso e di esempio.

    Per terminare, caro Cosimo, La capisco emozionalmente ma penso che la Carità comanda di essere razionali in questo campo e di distinguere tra un’attività politica pubblica e quella ecclesiale pubblica. Sono due campi complementari.

    In Pace

  126. Lotharius scrive:

    Che tristezza nel leggere i commenti sul centro destra e centro sinistra tra i vari forumisti, addirittura qualcuno ha definito la Costituzione valore non negoziabile…
    Che tristezza.
    E pensare che è passato così poco tempo dalla Diuturnum Illud di Leone XIII tanto chiara e completa.
    Mah…

  127. Reginaldus scrive:

    vedo l’opera della censura sul mio commento del March 23rd, 2010 at 1:02 pm…. Lei, Dott. Tornielli, in questo modo smentisce quanto affermato e non gradito, in ordine al sapere e alla prassi del ‘deviare’ (ad altro incarico- cioè ad altre prede…)il deviato sessuale??? Ma in fondo capisco le sue ragioni…

  128. Cherubino scrive:

    ma che bravo Lotharius, fa una critica sulla base del pensiero di Leone XIII che evidentemente conosce poco. Prendiamo l’encilica citata. Dice:

    “Perché poi nella potestà si mantenga la giustizia, importa grandemente che coloro i quali amministrano le città intendano che il potere di governare non è dato per il loro privato vantaggio, e che l’amministrazione della cosa pubblica si deve condurre a favore di quelli che sono affidati ad essa, non già di coloro a cui essa è affidata. I principi prendano esempio da Dio ottimo massimo, dal quale è concessa ad essi l’autorità; proponendo a se stessi, nell’amministrare la cosa pubblica, l’immagine di Lui, presiedano al popolo con equità e fede…”

    pensate: si parlava già di CONFLITTO DI INTERESSI. E ne parlava un papa.

  129. azzurra scrive:

    Eh! non ti preoccupare carissimo Lotharius abbiamo il maestro cherubino che conosce tutto e tutti, copia incolla quello che trova….ma lo sapevi te che è il wikipedia del blog? No! te lo dico affinchè tu possa regolarti in futuro.. …..la costituzione valore non negoziabile ma questo quà si crede pure cattolico…..pazzesco!!!

  130. Cherubino scrive:

    ma perchè andate avanti a mentire ? pensate che sia un valore cristiano ?

    E’ stato già chiarito che non è la Costituzione il principio non negoziabile, ma che essa esprime alcuni valori conformi ai principi non negoziabili cristiani. Visto che poi pensate che io attinga a wikipedia, vi citerò La Civiltà Cattolica, che come sapete riceve sempre il nullaosta vaticano prima di uscire.
    Neanche a farlo apposta, il numero del 20 febbraio scorso ha un bell’articolo, a firma di Francesco Occhetta S.I., su “Pensiero cattolico e democrazia”. Qualche breve passaggio, rimandando al testo intero che è estremamente ricco:

    “Quando a settembre 1946 iniziarono i lavori delle tre sottocommissioni della Costituente, molti inteventi di deputati cattolici si richiamavano a tre momenti fondamentali, che cotituivano per il mondo cattolico le linee di etica sociale da seguire. Questi tre momenti sono stati i radiomessaggi natalizi del 1942 e del 1944 di Pio XII; la redazione del Codice di Camaldoli del 1943; la linea politica emersa dalla XIX Settimana Sociale dei cattolici italiani, dedicata altema “Costituzione e Cotituente” svoltasi a Firenze nel 1945.” [...]
    Secondo Pio XII, la costruzione di un nuovo ordine di pace iniziava da uno sviluppo delle “forme sociali” basate su una “piena responsabilità personale”; la protezione della famiglia; i diritti dei lavoratori (salario giustoe familiare, diffusione dellaproprietà, aumento del livello culturale), una formaizone umanistica; il rinonvamento dell’ordinamento giuridico da fondare su solide garanzie costituzionali; un sistema compatibile con l’identità cristiana di Stato, che non privilegiasse nè una classe nè una razza. [...] Un altro momento significativo pe ril mondo cattolico è stato il messaggio radiofonico natalizio del 1944, in cui Pio XII approvò esplicitamente la “democrazia politica” come la migliore forma di governo capace di garantire il bene comune. Si trattava dello sviluppo logico e della maturazione del radiomessaggio del 1942, su cu isi fondarono le premesse antropologiche e filosofiche della democrazia che ispirarono i costituenti democristiani. Nel settembre 1946, infatti, durante le prime sedute dellaPrima Sottocommissione, la rifelssione dei costituenti cattolici sul senso della democrazia, ebbe come base di partenza le due grandi domande che si era posto il Papa nel radiomessaggio” [...]
    Rispondendo alla prima domanda, Pio XII afferma che “esprimere il proprio parere sui doveri e sui sacrifici che gli vengono imposti”; e non essere costretto “a ubbidire senza essere prima ascoltato” sono “due diritti del cittadino che trovano nella democrazia, come indica il suo nome stesso, la loro espressione”. [...]
    Le varie anime del mondo cattolico di allora si formarono su queste ispirazioni che a distanza di tempo possiamo dire profetiche: da A. De Gasepri, che proveniva dall’espereinza del PPI, ai cattolici apprtenenti all’associazionismo, come A. Moro, G. Andreotti, G.Gonella, O. L. Scalfaro; dai cattolici formati all’Università Cattolica di Milano come G. Dossetti, A. Fanfani e G. Lazzati ai cattolici più conservatori come, ad esempio, L. Gedda. [...]
    Dal 18 al 24 luglio del 1943 il Gruppo dei Laureati dell’Azione Cattolica, guidato da mons. Bernareggi, assistente dei laureati dell’Azione Cattolica, tenne a Camaldoli il suo sesto raduno, che si rivelò decisivo per la Costituente. [...] Il Codice di CAmaldoli ha offerto una proposta etica, che si fondava su un’ispirazione, un avisione di democrazia caratterizzata da una serie di valori condivisi. [...]
    I sette nuclei tematici del Codice includevano i grandiu temi su cui si doveva fondare una Costituzione di un paese democratico: lo Stato; la famiglia; l’educaiozne; il lavoro; la destinazione e la proprietà dei beni materiali; la loro produzione ei l loro scambio; l’attività economica pubblica; la vita internazionale. E’ soprendente come molti dei 76 enunciati abbiano ispirato a livello morale i costituenti della Prima e della Terza Sottocommissione della Costituente. La loro redazione, sintetica e chiara, è corredata da nuemrosi riferimenti ai documenti pontifici come le encicliche sociali o i Radiomessaggi di Pio XII, ma anche a documenti quali le encicliche Non abbiamo bisogno e Mit brennender Sorge. Inoltre sono frequenti anche molti richiami alla dottrina tomista. [...]
    Oltre al Codice di Camaldoli, l’altro punto fondamentale per i cattolici italiani sono alcune linee guida per la democrazia emerse durante la XIX Settimana Sociale svoltasi a Firenze dal 22 al 28 ottobre 1945. [...] La sovranità del popolo, storicamente ostacolata dalla Chiesa che vi vedeva una minaccia all’ordine eterno stabilito dal potere spirituale, fu riconosciuta nella sua interezza, pur con i limiti fissati dal diritto naturale, in particolare per ciò che concerne i diritti della persona e della famiglia”. [...]
    Sappiamo con quanta speranza i cattolici costruirono la nostra democrazia attraveso il confronto, la collaborazione, ma anche gli scontri con coloro che provenivano da altre esperienze culturali e politiche (in particolare i socialisti, i liberali e i comunisti). Quella formazione è stat la radice profonda e spesso taciuta da cui in gran parte nacque la Carta Costituzionale.”

  131. Lotharius scrive:

    Cherubino che tristezza…ma perchè prende solo i pezzi che fanno comodo alla sua causa?
    Che fa come Sal?
    Sà almeno a cosa si riferisce la Diuturnum Illud?
    Lo sà vero che essa non si riferisce a questo tipo di democrazia, vero?
    L’ha letta bene, vero?
    Sà a quale concetto di democrazia si riferisce, vero?
    Che dramma i cattolici adulti.

  132. Cherubino scrive:

    Lotarhius, il resto dell’articolo, che per ovvi motivi non posso postare per intero è esattamente sulla stessa linea, anzi vi sono varie altre parti che avrei voluto postare. Del resto quanto postato è di tale cristallina chiarezza che la sua infima insinuazione si rivela immediatamente come tale. Comunque, la sfido ad andare a comprare quel numero di La Civiltà Cattolica e a postare lei i brani che avrei evitato di postare per opportunismo o per celare una tesi avversa. Scommetto che non ce n’è sono. Mi smentisca, su ! Invece di seminare falsità.

  133. peccatore scrive:

    Argomento del post: il Papa ha indicato come vero rimedio (al peccato) la riscoperta degli strumenti attraverso i quali si dona la grazia, invitando alla confessione sacramentale, alla preghiera, all’adorazione eucaristica.

    Se il peccato è malattia, l’Eucaristia è farmaco. Come tutti i farmaci va assunto nel modo dovuto, senza scordare le controindicazioni (bisogna confessare i peccati, se no mangiamo a nostra condanna). Pregare è necessario, per contemplare il mistero, accogliere la Grazia, unirsi, rendere grazie… ricevo un dono, SE lo riconosco.

    Argomento preso poi dal post: esistono “valori non negoziabili” e “valori indispensabili”.
    Come in una casa: non è negoziabile che le fondamenta siano solide, altrimenti addio casa. Poi è indispensabile che ci siano i bagni, le finestre, la cucina. Infine ci sono le cose belle, importanti, ma non essenziali, per quanto degne ed augurabili.

    Passiamo alla politica: non è negoziabile ciò che attiene l’indisponibilità della vita a qualunque sua “regolare” soppressione. Non è negoziabile la libertà religiosa, come quella di educare convenientemente i propri figli.
    E’ indispensabile la cura della persona, nel diritto ad un lavoro, ad essere curato se indigente, a non essere considerato inferiore se straniero; è indispensabile l’attenzione per la salvaguardia del creato.

    Dunque, stiamo attenti.

    Un peccatore, magari un ladro, forse un immorale, un concubino, o forse solo un ricco invidiato e un po’ bersagliato da altri poteri, risulta meno “giusto” (meno “pulito”) di chi snocciola codici e leggi, appellandosi al cavillo… Tuttavia il peccatore, che provoca disgusto, ha il buon gusto di non ledere i principi non negoziabili. Non mina le fondamenta.

    Poi può essere poco raccomandabile la gestione del condominio, può non farsi preferire sulla qualità degli attributi indispensabili.

    Tuttavia, se il più “giusto” (in una giustizia umana ormai ridicolizzata dall’arbitrio) o sedicente tale, abile a puntare il dito accusatore forte della “legge”, farisaicamente spiritato, nella propria “giustizia” ritiene lecito l’aborto, l’eutanasia, ridurre al silenzio la fede o imporre il minculpop laicista, avremo ottimi bagni, una cucina imbandita e anche il condizionatore (soprattutto quello massmediatico), ma saremo alloggiati in un casa fondata sulla sabbia, con pilastri di cartone.

    Bagnasco stavolta ha parlato chiaro, per un cristiano. Non è che il peccatore sia il peggio. Il peggio è il sepolcro imbiancato, che parla di giustizia.

  134. azzurra scrive:

    Caro Lotharius evidentemente…qualcuno abituato a minestroni vari, vuol far credere che la Democrazia intesa da papa Pio XII fosse quella della democrazia cristiana….che abbiamo noi

    Non sa’ quel qualcuno che il partito di don Sturzo fu criticato perchè era un partito che si dichiarava cristiano ma in realtà era un partito aconfessionale…tradotto per wikipedia:

    ACONFESSIONALE: non appartenente a nessuna religione quindi a parole identità cristiana il resto poi sono divenute balle dei cattocomunisti che a parole dicono di essere cristiani cattolici e poi votano la bonino o la bresso e compagnia delle ortiche! in questo blog ce ne sono di veramente urticanti..
    La cosa che fa’ rabbrividire che questi ancora credono di salvarsi il muso (viso non è adatto), criticando ancora e sempre il premier e poi magari augurando buona pace a tutti….uh!! che bell’esempio di onestà intellettuale!!!

    La democrazia cristiana ( che aveva solo il nome perchè aconfessionale) fu’ infatti il partito che portò l’Italia a sinistra, dove ancora sguazzano i 68ini…questi poi percepiscono la pensione ma lavorano ancora sodo per distruggere la vera identità cristiana quale la volle Papa Pio XII e come i tantissimi Papi Santi ancor prima di lui!!!

    Civiltà cattolica…credo che stavolta abbia detto qualche imprecisione….puo’ succedere!!!

  135. Cherubino scrive:

    Noto poi che il tradizionalista di turno storce il naso anche nei confronti di papi pre-conciliari come Pio XII, quando non gli garbano.
    Comunque non è certo lei che è autorizzato dalla Chiesa a determinare il senso del termine “democrazia” che peraltro non è mai detto direttamente nella Diuturnum illud.
    Pertanto se andiamo a vedere cosa c’è veramente scritto nell’enciclica, vediamo alcune cose interessanti e molto lontane da ciò che vuol far credere Lotharius.

    1) E’ interessante notare che il papa non attacca il princpio elettivo, egli fa più un discorso teologico che politico-pratico:
    “Importa però notare qui che coloro i quali saranno preposti alla pubblica cosa, in talune circostanze possono venire eletti per volontà e deliberazione della moltitudine , senza che a ciò sia contraria o ripugni la dottrina cattolica. Con tale scelta tuttavia si designa il principe, ma non si conferiscono i diritti del principato: non si dà l’imperio, ma si stabilisce da chi deve essere amministrato. Né qui si fa questione dei modi del pubblico reggimento, poiché non vi è alcuna ragione perché la Chiesa non approvi il principato d’uno o di molti, purché esso sia giusto e rivolto al comune vantaggio. Pertanto, salva la giustizia, non s’impedisce ai popoli di procurarsi quel genere di reggimento che meglio convenga alla loro indole, o alle istituzioni ed ai costumi dei loro maggiori.”

    2) Quindi ciò che preoccupa il papa è che il potere non sia inteso di provenienza puramente umana. Il potere viene da Dio, ma non necessariamente la via per la quale è costituito il principe di fatto regnante è quella “ereditaria”, dato che come abbiamo visto può essere anche eletto. Nè deve essere una persona singola e non un organismo politico.

    3) in altre parti il papa sottolinea con forza che il potere non sorge dal consenso degli uomini. Qui è lampante la critica alle tesi della filosofia politica che da Grozio fino a Rousseau hanno postulato in vari modi che il potere di governare è una delega degli uomini al principe per motivi opportunistici. Tale concezione è di fatto non cristiana. Ma contestarla non vuol dire negare un ordinamento democratico, come dimostra proprio il brano citato sopra dall’enciclica. Il punto per il papa è evitare una completa autoreferenzialità del potere.

    4) Tale limite al potere è stato sviluppato dalla dottrina -come fa Pio XII- portando a vedere nel diritto naturale quel limite e quella provenienza divina del diritto di governare che ogni ordinamento deve rispettare se vuole essere “legittimo”.

    5) Ciò che il papa quindi a più riprese condanna è la deriva plebiscitaria. L’idea che basta essere eletti dal popolo senza alcun limite e controllo esterno per avere “diritto” a governare. Un potere come semplice “mandato” e non come rispetto di norme aventi una base oggettiva, naturale, cioè scritta nella Natura creata dalla mano di Dio.

    6) E’ quindi esattamente da distinguere l’accettazione di una democrazia vera, costituzionale e parlamentare, dalla condanna di una finta democrazia diretta, affidata all’egoismo degli interessi privati e priva del senso del “bene comune”.

    Le considerazioni profonde di Leone XIII dovrebbero far riflettere quanti oggi si affidano a chi invoca lo smantellamento parlamentare e dei sistemi di garanzia, a favore del sistema di scambio. Chi invoca un potere basato solo sul plebiscito popolare che legittimerebbe a qualsiasi operazione.

  136. peccatore scrive:

    Dalla prolusione del Card. Bagnasco:

    … il voto avviene sulla base dei programmi sempre più chiaramente dichiarati e assunti dinanzi all’opinione pubblica, e rispetto ai quali la stessa opinione pubblica si è abituata ad esercitare un discrimine sempre meno ingenuo, sottratto agli schematismi ideologici e massmediatici.

    C’è una linea ormai consolidata che sinteticamente si articola su una piattaforma di contenuti che, insieme a Benedetto XVI, chiamiamo «valori non negoziabili», e che emergono alla luce del Vangelo, ma anche per l’evidenza della ragione e del senso comune. Essi sono: la dignità della persona umana, incomprimibile rispetto a qualsiasi condizionamento; l’indisponibilità della vita, dal concepimento fino alla morte naturale; la libertà religiosa e la libertà educativa e scolastica; la famiglia fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna.

    È solo su questo fondamento che si impiantano e vengono garantiti altri indispensabili valori come il diritto al lavoro e alla casa; la libertà di impresa finalizzata al bene comune; l’accoglienza verso gli immigrati, rispettosa delle leggi e volta a favorire l’integrazione; il rispetto del creato; la libertà dalla malavita, in particolare quella organizzata.

    Si tratta di un complesso indivisibile di beni, dislocati sulla frontiera della
    vita e della solidarietà, che costituisce l’orizzonte stabile del giudizio e dell’impegno nella
    società. Quale solidarietà sociale infatti, se si rifiuta o si sopprime la vita, specialmente la più
    debole?

    Prosegue poi il Card. citando il Papa che non c’è giustificazione per chi ruba della cosa pubblica. Infatti il mio post precedente non era a giustificazione di eventuali ladri di soldi, al di fuori delle leggi.
    Invito solo a non preferire acriticamente chi ti toglie la vita, forte delle proprie leggi. O ti toglie la famiglia, che è la culla più bella della vita.

  137. Lotharius scrive:

    @ Cherubino

    E bravo Cherubino, ho citato la Diuturnum Illud e visto che non gli garbava ciò che diceva gli ha dato una letta approssimativa e ha postato il pezzo che più gli piaceva; poi però a visto che io gli contestavo dei punti precisi sulla democrazia allora si è allarmato (perché sho notato che ha lei piace avere sempre l’ultima) l’ha letta in fretta e furia e ha steso un lenzuolo copiato e incollato (come suo solito) per smentirmi e sbugiardarmi…
    Ma è evidente che doveva legger meglio il testo, d’altronde lei cita dei pezzi che sono palesementi contrari alle sue strampalate tesi laiciste.
    Lei, non s’accorge che al punto 2 (da Lei postato) Leone XIII specifica (dopo aver detto che ogni popolo può scegliersi la forma di governo che più gli conviene) che il potere deve però venire da Dio (ovvero il potere si esercita dall’alto verso il basso e non viceversa come succede oggi, visto che il potere non è amministrato in nome di Dio) quindi il suo concetto di democrazia (attuale) e di carta costituzionale è fallace perché non ha nessun principio cristiano e se il potere fosse amministrato in nome di Dio oggi non avremmo ne aborto ne divorzio ecc.
    Quindi non s’accorge che Lei difende un sistema democratico alla Rosseau (che il Papa, al punto 3 condanna e i cui risultati li vediamo oggi: eurocrazia, oligarchie, globalizzazione, diritti per tutti, tutte le religioni uguali, tutto uguale e tutti schiavi).
    Al punto 6 Lei invoca la vera democrazia parlamentare che oggi non ci sarebbe (sempre secondo Lei) ma non capisce che se essa non è amministrata in nome di Dio essa sarebbe comunque fallace e condannabile.
    Come vede abbiamo due concetti di Democrazia differenti, nonché di carte costituzionali (non è tra i miei valori non negoziabili una Costituzione scritta da atei, socialisti, comunisti e massoni).

    Saluti

    PS: consiglio (per restare in tema) la lettura della Notre Charge Apostolique di San Pio X.

  138. Intervengo solo in ordine ad alcuni aspetti:

    -è bene distinguere il partito popolare italiano(fondato da Sturzo nel 1919)dalla democrazia cristiana;

    -prendo atto di critiche, insulti e correzioni: tutti indistintamente ringrazio;

    -spero, infine, che si abbia il buonsenso di comprendere che scrivere preso dalla foga delle continue sollecitazioni(diciamo così)è più arduo di mettersi lì a scrivere pacatamente. Il compitino precisino, corretto e riveduto, lo sappiam fare tutti(almeno spero). Quella valanga -un pò ridondandante, lo confesso, per chi certe cose le sa bene- di precisazioni da moralista(nell’accezione letterale del termine)sicuramente giovano agli ignoranti. Di mio, che credo di conoscere la sostanza, non credo di avere dette cose fondamentalmente erronee rispetto alla Dottrina.
    Se qualcuno le avesse ravvedute (non è un invito/provocazione/istigazione ma una cortesia-una carità,se preferite- che chiedo) prego di corregere nel seguente modo:
    a)presentazione precisa e testuale delle mie parole
    b)breve – B R E V E- affermazione della erroneità di esse;
    c)correzione;

    in assenza di tali modalità prego tutti di astenersi da fare la lezioncina.
    Grazie.

  139. Cherubino scrive:

    no caro Lotharius, tu non hai “citato” ma hai “fatto cenno” all’enciclica di Leone XIII, che invece ho citato io.
    Tu fai ricostruzioni tue, campate per aria, io ho riportato le parole del papa.
    Tu non hai risposto ad alcuna obiezione, nè tieni in conto le parole di Pio XII, anche queste riportate da me.

    Ti stai arrampicando sugli specchi. Hai fatto una figura magra, facendo cenno a Leone XIII per sentito dire, erroneamente, quando poi se stato messo alle strette ne stai inventando di tutti i colori. E’ veramente puerile.

    Comunque ti rinfresco la memoria:
    E’ POSSIBILE ELEGGERE I GOVERNANTI ?
    “coloro i quali saranno preposti alla pubblica cosa, in talune circostanze possono venire eletti per volontà e deliberazione della moltitudine , senza che a ciò sia contraria o ripugni la dottrina cattolica”

    IL GOVERNO DEVE ESSERE DI UN SINGOLO O DI UN’ORAGNISMO ?
    “non vi è alcuna ragione perché la Chiesa non approvi il principato d’uno o di molti, purché esso sia giusto e rivolto al comune vantaggio”

    QUINDI LA DEMOCRAZIA, A CERTE CONDIZIONI, è LECITA ?
    “Pertanto, salva la giustizia, non s’impedisce ai popoli di procurarsi quel genere di reggimento che meglio convenga alla loro indole, o alle istituzioni ed ai costumi dei loro maggiori”

    Quanto alla nostra Costituzione la rimando all’articolo di La Civiltà Cattolica di cui ho riprotato alcuni passi eloquenti, nonchè ai Radiomessaggi di Pio XII citati.
    E’ quindi del tutto evidente che lei è in pieno disaccordo con il Magistero cattolico. E’ ovviamente libero di farlo, ma non può far passare le sue idee per quelle altrui e della Chiesa.

  140. raffaele savigni scrive:

    Vedo che Cosimo de Matteis non ha risposto alla mia domanda: forse ha davvero nostalgia di dittatori sedicenti “cattolici” come Franco e Salazar.E che Annarita non considera fondamentale la Costituzione(dovremmo forse tornare al fascismo o all’”ancien regime”?): quella costituzione che giustamente Lazzati considerava come un faro, insieme al Vaticano II).
    Noto poi in Cosimo un livore, un accanimento speciale contro l’UDC: deve esserci qualcosa di personale… Se la prende tanto con Casini perché divorziato, ma lo è anche Berlusconi, che si guarda bene dal nominare; la santanché e tanti altri del PDL. non capisco poi cosa d’entrino la Bindi (che divorziata non è), e tantomeno la binetti, che ha lasciato il PD proprio perché non accettava la candidatura della Bonino.
    Un po’ di coerenza e di obiettività, caro Cosimo.Per coerenza, dovrebbe ammettere che Prodi e Buttiglione, monogami, sono molto migliori di Berlusconi e Fini.
    Infine: il partito popolare di Sturzo era certamente diverso dalla DC, ma più aconfessionale di essa: nel 1922-24 Sturzo fu sconfessato proprio dai clericali che guardavano a destra, non certo dai cattolici democratici come donati, che restarono fedeli al partito nei tempi difficili della persecuzione. Ma la storia non è il suo forte, lo ammetta.

  141. Lotharius scrive:

    @ Cherubino

    O fa finta di non capire o non capisce proprio…
    Sicuramente la prima dato che vuole sempre avere l’ultima…poco male, problemi suoi.
    Comunque, giusto per chiarezza questa nostra democrazia non è amministrata in nome di Dio quindi non rientra nei paletti fissati dall’enciclica, semplice no?

  142. raffaele savigni scrive:

    Lotharius, non capisco perché continuare a citare encicliche scritte oltre un secolo fa, quindi riferite a situazioni storiche diverse, e da interpretare comunque correttamente (come Le ricorda Cherubino), quando abbiamo encicliche molto più recenti, più adatte al nostro contesto storico. Il Magistero sociale non è immobile ma si evolve: il Magistero più recente ingloba (ed eventualmente supera) quello precedente, in quanto legge i nuovi “segni dei tempi” che i nostri antenati non potevano vedere.

  143. Cherubino scrive:

    concordo con Savigni, e comunque, se proprio Lotharius vuole può andare a vedere:

    - la tomistica da Tommaso a Suarez
    - l’enciclica Firmissimam constantiam di Pio XI

    Di S. Tommaso in particolare:
    - De regimine principum
    - De Regno
    - la Summa teologica (II-II, q. 64)

    AD esempio Tommaso dice
    “se appartiene di diritto alla moltitudine di darsi un capo, essa può, senza ingiustizia condannare il principe a disparire, o può mettere freno al suo potere se ne usa tirannicamente…” (De regimine principum, I, cap. 6).

    Si badi che per la tomistica tiranno (detto “di governo”) è anche il legittimo Re che non obbedisce più alla legge naturale e che non agisce al servizio del bene comune.

    Più di recente il card. Zigliara (+1893) scriveva: “i soggetti possiedono il diritto di resistere passivamente, vale a dire non obbedire alle leggi tiranniche… di resistere alla violenza del potere esecutivo, respingendo la violenza colla violenza, e questa è la resistenza difensiva” (Summa philosophica, pagg. 266-267)

  144. Sal scrive:

    @ Lothaius
    poiché mi ha chiamato in causa, nel suo Lotharius Scrive: March 24th, 2010 at 6:39 pm, mi ha costretto ad andarmi a leggere la Diuturnum Illud perchè non avevo ancora avuto il privilegio di conoscere una cosa di tale fatta.

    E’ un capolavoro di finezza e ipocrisia, un vero e magnifico e pericoloso lupo nero vestito da pecora. Sorprende che proprio lei citi questa vergogna come una fonte autorevole e preziosa.

    Riepilogo il senso: “ Questi ribelli delle sette e i promotori delle nefandezze quali Comunismo, Socialismo e Nichilismo, potrebbero essere difficili da combattere con i mezzi che i governanti normalmente usano e potrebbero provocare rivoluzioni. Poiché la Bibbia sostiene che gli uomini devono essere sottomessi ai governi e alle autorità. Poiché anche il governanti devono essere sottoposti a Dio, e “NOI” abbiano questa divina investitura a noi sarà più facile e congeniale itervenire
    affinchè i nostri comuni interessi non siano danneggiati.

    Ergo, i governanti ci sono sottoposti ma i governanti non devono temere perché i nostri interessi sono comuni, e la nostra autorità permetterà di mantenere i ribelli promotori di questi “orrendi mali” sotto controllo perché “Noi “ che abbiamo l’investitura divina possiamo vincere più facilmente perchè spingiamo gli uomini ad essere ubbidienti a Dio.”

    “Sant’Agostino espresse chiarissimamente con poche parole tale benemerita condotta propria della Chiesa: “Essa insegna che i re debbono provvedere ai popoli, e che tutti i popoli debbono essere soggetti ai re, dimostrando in un certo qual modo che tutto non può essere dato a tutti, ma che a tutti è dovuta la carità e a nessuno l’ingiuria”. Per queste ragioni, Venerabili Fratelli, l’opera vostra sarà molto utile e certamente salutare, se porrete con Noi il vostro impegno e tutti i mezzi che, con la grazia di Dio, sono in vostro potere per scongiurare pericoli e danni alla società umana.”
    Traduzione: – Noi ci spartiamo la torta e a loro qualche briciola.

    “Per queste ragioni, Venerabili Fratelli, l’opera vostra sarà molto utile e certamente salutare, se porrete con Noi il vostro impegno e tutti i mezzi che, con la grazia di Dio, sono in vostro potere per scongiurare pericoli e danni alla società umana.
    Procurate e provvedete, affinché tutte quelle cose che sono insegnate dalla Chiesa cattolica circa la potestà e il dovere di obbedire, siano a tutti presenti e diligentemente praticate nella vita. Dalla vostra autorità e dal vostro magistero i popoli siano spesso ammoniti a fuggire le sette proibite,”

    Lothaius, – Ammazza che combriccola di briganti……non si vergogna di starci ancora insieme ?

    (http://www.intratext.com/IXT/ITA0298/__P1.HTM)

    Diuturnum Illud estratti:
    nefandissima guerra mossa alla divina autorità della Chiesa – divina auorità ( tutto da dimostrare)
    oggi le passioni popolari rifiutano più audacemente che mai qualsiasi autorità di comando – rifiutano audacemente (quindi vanno soffocati, sottomessi)

    coloro i quali reggono la cosa pubblica non solo si vedono spesso negata l’obbedienza,

    Questi pericoli dei comuni interessi (perchè ci sono ? nteressi comuni ? Quali ? Fra i principi e la chiesa ?)

    Noi, per concessione di Dio, preposti a reggere la Chiesa cattolica, custode ed interprete delle dottrine di Cristo, giudichiamo essere dovere della Nostra autorità, Venerabili Fratelli, ricordare pubblicamente ciò che esige da ciascuno .. la verità cattolica;… provvedere alla pubblica salute. (Quale modo ? La salute pubblica ? Rogo ?)

    Quantunque l’uomo, spinto da una certa superbia e arroganza cerchi spesso di spezzare i freni del comando, tuttavia non arrivò mai a potere non obbedire a nessuno. Infatti, in qualunque società e comunità umana è necessario che alcuni comandino, (Scopriamo i capi e possiamo eliminarli o comprarli)

    Da costoro però dissentono i cattolici, i quali fanno derivare da Dio il diritto di comandare come da naturale e necessario principio. (Quindi come Teocrazia comandiamo noi )

    A questo proposito gli antichi cristiani ci lasciarono chiarissimi documenti. Essi, sebbene fossero ingiustamente e crudelissimamente perseguitati dagli imperatori pagani, tuttavia non cessarono mai di essere loro obbedienti e sottomessi, in modo che sembravano gareggiare gli uni in crudeltà, gli altri in ossequio. Questa modestia degli antichi cristiani, questa certa volontà di obbedire era talmente nota, che non poteva essere messa in dubbio da nessuna calunnia e malizia dei nemici. Per la qual cosa, coloro che pubblicamente dovevano perorare presso gl’imperatori in favore del nome cristiano, adoperavano specialmente questo argomento per dimostrare essere ingiusto che le leggi perseguitassero i cristiani, i quali, come tutti sapevano, vivevano nella scrupolosa osservanza delle leggi. Così Atenagora coraggiosamente diceva a Marco Aurelio Antonino ed a suo figlio Lucio Aurelio Commodo: “Voi lasciate che noi, che non facciamo nulla di male, anzi… ci comportiamo più piamente e più giustamente di ogni altro, sia verso Dio, sia verso il vostro impero, siamo perseguitati, spogliati, scacciati” . Parimenti Tertulliano lodava apertamente i cristiani come i migliori e più sicuri amici dell’Impero: “Il Cristiano non è nemico di alcuno, neanche dell’Imperatore, che sa essere stato costituito dal suo Dio: quindi è necessario che lo ami, lo riverisca, lo onori e lo voglia salvo, con tutto il romano impero” . Né si faceva scrupolo di affermare che entro i confini dell’impero tanto più scemava il numero dei nemici, quanto più cresceva quello dei cristiani. “Ora avete pochi nemici dato il grande numero di cristiani; infatti avete quasi tutti cittadini cristiani in quasi tutte le città” . Della stessa cosa si ha anche una preclara testimonianza nella Epistola a Diogneto, la quale conferma che i cristiani in quel tempo non solo erano soliti obbedire alle leggi, ma in ogni specie di dovere facevano più e con più perfezione di quanto dalle leggi stesse erano obbligati. “I cristiani obbediscono alle leggi che sono sancite, e col loro genere di vita superano le stesse leggi”.
    (Vedete che i cristiano sono brava gente ? Perchè li addestriamo noi )

    Infatti, dopo la cosiddetta Riforma, i cui promotori e capi combatterono radicalmente con nuove dottrine la potestà sacra e civile, repentini tumulti ed audacissime ribellioni seguirono specialmente in Germania, e ciò con tanta deflagrazione di guerra civile e con tanta strage, che pareva non ci fosse alcun luogo immune da tumulti insanguinati. (Noi possiamo vincere senza far rumore)

    Da quella eresia ebbero origine nel secolo passato la falsa filosofia, quel diritto che chiamano nuovo, la sovranità popolare e quella trasmodante licenza che moltissimi ritengono la sola libertà. Da ciò si è arrivati alle finitime pesti che sono il Comunismo, il Socialismo, il Nichilismo, orrendi mali e quasi sterminio della società civile. Eppure molti si sforzano grandemente di diffondere la violenza di tanti mali, e con il pretesto di alleviare la moltitudine suscitano grandi incendi e rovine. Queste cose che ora ricordiamo non sono né ignote né molto lontane. (Visto che disastro ? )

    Noi stessi abbiamo parecchie volte denunciato quanti gravi pericoli sovrastino, e nel tempo stesso abbiamo indicato quale sia la maniera migliore per allontanarli. Ai principi ed agli altri reggitori della cosa pubblica offrimmo il presidio della religione, ed esortammo i popoli a servirsi abbondantemente della larghezza dei sommi beni forniti dalla Chiesa. Ora Noi cerchiamo che i principi intendano l’importanza e la necessità di questo presidio, loro nuovamente offerto, e del quale nessuno è più valido; caldamente li esortiamo nel Signore affinché tutelino la religione e, ciò che interessa anche allo Stato, lascino che la Chiesa goda di quella libertà di cui senza ingiuria e senza comune detrimento non può essere privata. La Chiesa di Cristo non può certamente essere né sospetta ai principi, né invisa ai popoli. Essa invita i principi a seguire la giustizia, e a non deviare giammai dal dovere, ma nello stesso tempo rafforza, e con molti mezzi aiuta, la loro autorità. Essa riconosce le cose che si riferiscono all’ordine civile, e dichiara che appartengono alla potestà e al supremo imperio dello stesso. Nelle cose il cui giudizio, sebbene per diversa ragione, appartiene alla sacra ed alla civile potestà, la Chiesa vuole che esista fra ambedue la concordia, mercé la quale si evitino all’una ed all’altra funesti dissidii. Per ciò che riguarda i popoli, la Chiesa è nata per la salute di tutti gli uomini: essa li amò sempre come una madre.

    Sant’Agostino espresse chiarissimamente con poche parole tale benemerita condotta propria della Chiesa: “Essa insegna che i re debbono provvedere ai popoli, e che tutti i popoli debbono essere soggetti ai re, dimostrando in un certo qual modo CHE TUTTO NON PUO’ ESSERE DATO A TUTTI ma che a tutti è dovuta la carità e a nessuno l’ingiuria”. Per queste ragioni, Venerabili Fratelli, l’opera vostra sarà molto utile e certamente salutare, se porrete con Noi il vostro impegno e tutti i mezzi che, con la grazia di Dio, sono in vostro potere per scongiurare pericoli e danni alla società umana.

  145. Lotharius scrive:

    @ Cherubino

    Non capisco perchè insiste: è questa nostra democrazia amministrata in nome di Dio?
    Il punto centrale è questo, il resto chiacchiere di chi vuol avere per forza ragione.
    Saluti.

  146. Lotharius scrive:

    @ Savigni

    Capisco che Lei sia allergico al “vecchio” magistero ma il punto centrale è sempre il solito, ovvero, il potere e la sua provenienza (che dovrebbe esercitarsi dall’alto verso basso e non viceversa con risultati disastrosi come vediamo oggi).
    Su questo punto non credo che la dottrina cattolica sia cambiata, anche se a vedere il Concordato del 1984 siamo ufficialmente un paese Ateo dove anche i vergognosi Testimoni di geova hanno liceità ed esistenza e sono posti sullo stesso piano nostro.
    San Tommaso oggi benedirebbe questa Costituzione nostra? Per favore non bestemmiamo.

  147. Cherubino scrive:

    e che c’entra “in nome di Dio” ? lei sta facendo una gran confusione ! In nome di Dio si sono fatti anche grandi crimini. Non è sufficiente che un atto sia proclamato come tale o che venga dall’autorità ecclesiale perchè sia “in nome di Dio”, occorre soprattutto che esso sia conforme alla Legge di Dio.
    Si possono dunque dare atti tali solo a parole, mentre sostanzialmente non lo sono, e al contrario altri che lo sono sostanzialmente anche se non formalmente. Il Diritto canonico conosce bene questa distinzione.
    La dottrina della Chiesa da sempre non richiede che il governante sia cristiano perchè sia legittimo, ma che rispetti il diritto naturale e persegua il bene comune.

  148. Cherubino scrive:

    e le ricordo che tra i principi non negoziabili della Chiesa c’è anche la libertà di religione, che vale per tutti.

  149. Francesco scrive:

    Avrei voluto chiedere al prof. Savigni se tra i nuovi “segni dei tempi” ci sono anche i belletti usati da certi cattedratici e le flessuose movenze sinistrorse dei loro piedini.
    Ma non lo faccio…

  150. Lotharius scrive:

    @ Cherubino

    Appunto, secondo lei questa pseudo democrazia persegue il bene comune?
    Aborto, divorzio…
    Bella la democrazia.

  151. P.Danilo scrive:

    Cherubino, mi meraviglio di lei. La libertà religiosa e la libertà di religione è un “teologoumeno” del post-Vaticano II, non si trova certamente in S.Tommaso.

  152. mario scrive:

    “Cherubino, mi meraviglio di lei. La libertà religiosa e la libertà di religione è un “teologoumeno” del post-Vaticano II, non si trova certamente in S.Tommaso”.
    Padre Danilo, io non mi meraviglio più di Cherubino, che fa ridere i polli, ma di lei sì. Lei conosce “Dignitatis humanae”? Altro che postconcilio, la solita scusa ridicola degli ermeneuti della continuità.

  153. raffaele savigni scrive:

    Il potere deriva da Dio, ma attraverso la volontà popolare, nelle forme stabilite nelle diverse epoche storiche.E non è sempre necessario menzionare esplicitamente Dio nelle costituzioni (anche se La Pira lo propose).Non si può negare ai credenti dellealtre religioni la stessa libertà che chiediamo giustamente per noi.
    Il principio della non coercizione in materia di fede risale ai primi secoli della Chiesa, anche se non sempre è stato rispettato nella pratica (soprattutto per quanto riguarda il diritto di passare ad un’altra religione se la coscienza ci spinge a farlo).Non è quindi un’invenzione moderna. La novità conciliare (nella “Dignitatis humanae”) consiste nel riconoscere la necessità di rispettare chi abbandona la religione di provenienza (commettendo “apostasia”): i musulmani non hanno ancora fatto questo passo.

  154. raffaele savigni scrive:

    Dunque san tommaso resta un grande filosofo e teologo, ma sulla questione del trattamento da riservare agli eretici è superato. E occorre sempre distinguere tra errore ed errante: gli “erranti” mantengono i loro diritti, anche se l’errore va condannato (in sede ecclesiale, non in sede politica).

  155. P.Danilo scrive:

    Mario, ovviamente non conosco la “Dignitatis humanae”. Lei la conosce? Nè conosco l’ermeneutica della continuità né quella della scontinuità. Lei le conosce? Chi le ha inventate? Quelli di destra o quelli di sinistra? Sempre nel post-Concilio ovviamente. Sa cosa deve fare? Legga e studi i primi sette Concili ecumenici, lì trova tutto ciò che un buon cristiano deve sapere.

  156. mario scrive:

    “Mario, ovviamente non conosco la “Dignitatis humanae”. Lei la conosce? Nè conosco l’ermeneutica della continuità né quella della scontinuità. Lei le conosce? Chi le ha inventate? Quelli di destra o quelli di sinistra? Sempre nel post-Concilio ovviamente. Sa cosa deve fare? Legga e studi i primi sette Concili ecumenici, lì trova tutto ciò che un buon cristiano deve sapere”.
    Inutile che Lei faccia lo spiritoso. Ciò dimostra che Lei è in errore. La “libertà religiosa” non risultò da una cattiva interpretazione del Concilio, ma ne è sua emanazione diretta (DH). La Sua ultima argomentazione, poi, è da scismatico. Per i cattolici la tradizione non si ferma al settimo concilio.

  157. Cherubino scrive:

    non è vero che la libertà di religione non si trova in S. Tommaso: ad esempio egli dice che non è moralmente lecito battezzare i bambini contro la volontà dei genitori…

  158. Cherubino scrive:

    nel suo complesso questa organizzazione sociale persegue il bene comune. Sono contrario alla legalizzazione dell’aborto, ma anche nei secoli passati, anche nella Roma papalina, l’aborto clandestino era tutt’altro che perseguito e difficile da ottenere. Sul piano dell’effettività -vero metro di ogni sistema legale- non c’erano grandi differenze.

  159. Cherubino scrive:

    non è vero che la libertà religiosa sia una creazione del Concilio Vaticano II.
    Come al solito si fa un confusione, purtroppo sembra proprio in modo deliberato. Confusione che nasce dall’uso distorto del termine “libertà religiosa” o “di religione”.
    1) Se inteso come irrilevanza o inesistenza della distinzione tra dottrine veritiere e dottrine erronee, ciò non è mai stato detto dalla Chiesa, nè prima nè dopo il Concilio.
    2) Se inteso come incoercibilità della fede cristiana, che richiede il libero consenso, ciò è sempre stato afermato dalla Chiesa e le interpretazioni errate del “compelle intrare” non sono mai state Magistero, nè autentico, nè ordinario, nè straordinario. Come disse il beato mons. Escrivà: “Il compelle intrare non comporta violenza fisica o morale: esprime lo slancio dell’esempio cristiano, che sprigiona la forza di Dio: ‘Ecco come esercita la sua attrattiva il Padre: attrae col suo insegnamento, senza costringere nessuno. Ecco come attrae’ [Sant'Agostino, In Ioannis Evangelium tractatus, 26, 7].
    http://it.escrivaworks.org/book/amici_di_dio-capitolo-2.htm
    3) in altre epoche, sul piano dell’attività di governo, nel quale non si dà nè Magistero nè infallibilità, il Vaticano ha adoperato misure discriminatorie verso i fedeli di altre religioni, il culto delle quali peraltro non fu del tutto vietato. Si trattava di regolamentazioni del culto e di limitaizoni di diritto civili. Tali norme erano conformi alla mentalità giuridica di quei tempi circa il potere temporale. Non riguardano affatto considerazioni di carattere dottrinale, anche se si tendeva a giustificarle su base teologica che però non sono Magistero, soprattutto irreformabile.
    4) è pertanto dottrina di sempre che ognuno sia libero di credere o meno in Cristo e che il potere temporale debba rispettare tale libertà, anche se sul piano pratico tale rispetto dottrinale non è stato sempre perseguito nei fatti. La validità del principio è stata per questo, proprio a causa degli abusi, sempre più ribadita nel corso del ’900 e di recente Benedetto XVI l’ha con forza riaffermata (si vedano i discorsi fatti nel viaggio negli Stati Uniti d’America)

  160. Lotharius scrive:

    @ Cherubino

    Forse non ci siamo spiegati, qui nessuno impone niente (senza entrare nei demeriti di certe dichiarazioi conciliari) semplicemente si chiede che ciò che è cattolico resti tale (non di fare come con il Concordato del 1984 con cui siamo diventato un paese in cui tutte le eresie hanno voce e godono anche di benefici) e che nei paesi che soffrono le menzogne delle altre false religioni vengano convertiti alla vera Fede…
    Semplice no?

  161. Cherubino scrive:

    ma si rende conto di ciò che dice ? a parte che non specifica cosa intende per “eresie” visto che il suo concetto di eresia è molto personale e poco aderente al Magistero, ma non si vede:
    - cosa c’entri il Concordato con le “eresie”: si tratta di uno strumento giuridico di carattere convenzionale tra due Stati;
    - perchè la libertà di religione debba essere applicata solo alla religione cattolica;
    - lei sta proponendo una dittatura, visto che addirittura vieterebbe la libertà di parola.

    Comunque se vuole se la prenda con Dio che non rende improvvisamente muti o paralitici tutti gli “eretici”… per fortuna il Dio del Vangelo non la pensa affatto come lei e non si regola come quel mostro che lei chiamerebbe sovrano. Nella rivelaizone biblica venne identificato con il Faraone e da quel mostro -che abita in ognuno ma si identifica anche in ogni tiranno della storia- Dio ci ha liberato, ci libera e ci libererà.

  162. Cherubino scrive:

    Bendetto XVI – 9 maggio 2009 – Amman

    “La libertà religiosa è certamente un diritto umano fondamentale ed è mia fervida speranza e preghiera che il rispetto per i diritti inalienabili e la dignità di ogni uomo e di ogni donna giunga ad essere sempre più affermato e difeso, non solo nel Medio Oriente, ma in ogni parte del mondo”

  163. Lotharius scrive:

    @ Cherubino

    Lei afferma quindi che la Chiesa per 1960 anni ha sbagliato?
    I diritti umani…e i doveri verso Dio?
    Io non propongo la dittatura, dico solo che la propaganda è un dovere di ogni cattolico perchè fuori dalla Chiesa non vi è salvezza alcuna.
    Poi scusi che motivo c’era di cambiare il Concordato? Faceva tanto schifo all’Italia essere a predominanza ed esclusività cattolica? Quante anime in questi anni si sono perse perchè sono cadute nella propaganda delle altre religioni (ecco le eresie)divenute lecite e finanziabili in Italia?
    Lo sà o no che la nostra Fede (non religione) è l’unica vera?
    Questo difendere l’indifendibile non lo capisco.

  164. Cherubino scrive:

    ma no, dico solo che lei di ciò che la Chiesa ha detto per circa 2000 anni non ha capito quasi niente e propaganda idee sue al posto del Magistero cattolico.
    Del resto se bisogna stare a sentire lei o Benedetto XVI la scelta è presto fatta…
    Comunque, visto che lei ho citato il papa e per lei non conta nulla, abbiamo capito che lei deve essere sedevacantista o lefebvriano o qsa del genere. Non certo cattolico.

    E visto che forse una citazione non le basta, lega cosa ha detto negli USA Ratzinger
    “Gli americani hanno sempre apprezzato la possibilità di render culto liberamente e in conformità con la loro coscienza. Alexis de Tocqueville, lo storico francese e osservatore delle cose americane, era affascinato da questo aspetto della Nazione. Egli ha sottolineato che questo è un paese in cui la religione e la libertà sono “intimamente legate” nel contribuire ad una democrazia stabile che favorisca le virtù sociali e la partecipazione alla vita comunitaria di tutti i suoi cittadini. Nelle aree urbane, è comune per le persone provenienti da entroterra culturali e religioni diverse impegnarsi ogni giorno l’uno accanto all’altro negli ambienti commerciali, sociali ed educativi. Oggi giovani cristiani, ebrei, musulmani, indù, buddisti, e bambini di tutte le religioni nelle aule di tutto il Paese siedono fianco a fianco imparando gli uni con gli altri e gli uni dagli altri. Questa diversità dà luogo a nuove sfide che suscitano una più profonda riflessione sui principi fondamentali di una società democratica. Possano altri prendere coraggio dalla vostra esperienza, rendendosi conto che una società unita può derivare da una pluralità di popoli – “E pluribus unum – da molti, uno” -, a condizione che tutti riconoscano la libertà religiosa come un diritto civile fondamentale (cfr Dignitatis humanae, 2).

    Il compito di difendere la libertà religiosa non è mai completato. Nuove situazioni e nuove sfide invitano i cittadini e leader a riflettere su come le loro decisioni rispettino questo diritto umano fondamentale. Tutelare la libertà religiosa entro la norma della legge non garantisce che i popoli, in particolare le minoranze, siano risparmiate da ingiuste forme di discriminazione e di pregiudizio. Questo richiede uno sforzo costante da parte di tutti i membri della società al fine di garantire che ai cittadini sia offerta l’opportunità di esercitare il culto pacificamente e di trasmettere il loro patrimonio religioso ai loro figli.”
    http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2008/april/documents/hf_ben-xvi_spe_20080417_other-religions_it.html

  165. Lotharius scrive:

    @ Cherubino

    Spiace leggere un cattolico (chi vota Bonino può definirsi tale? bella questa democrazia che persegue il bene comune con una abortista che invece di essere in carcere si candida per il bene comune dell’aborto; eccola mentre persegue il bene comune da lei auspicato

    http://www.libertaepersona.org/dblo
    /stampa.asp?articolo=1623

    ma lei un pochino di vergogna non la prova?) che taccia subito di essere lefebvriano (sono pienamente cattolici anche loro, lo sapeva?) o sedevacantista (ma che le hanno fatto?) chi non la pensa come lei…
    Comunque libero di pensare di me quel che vuole…lei è il miglior cattolico della terra, un cattolico libertino e liberale.
    Bene, bravo, bis!

  166. mario scrive:

    Cherubino, Lei porta l’esempio di un paese fondato da massoni ed imbevuto di calvinismo: da qui la nozione molto discutibile di “libertà religiosa”. Che l’uomo sia libero, secondo ragione, di aderire alla religione che ritiene essere vera è proposizione condannata come errore nel Sillabo (p. 15: “È libero ciascun uomo di abbracciare e professare quella religione che, sulla scorta del lume della ragione, avrà reputato essere vera”). La Sua autorità, Cherubino, non è certo superiore a quella di Pio IX, converrà con me. Ciò contrasta oggettivamente con Dignitatis Humanae, caro mio, e pone un problema molto grave ai cattolici seri, dunque, probabilmente, non a Lei.

  167. Lotharius scrive:

    Posto meglio il link con la Bonino (espressione cherubiniana di democrazia che persegue il bene comune) che persegue il bene comune auspicato da questa costituzione (valore non negoziabile ricca di princìpi cristiani), maestoso esempio di potere amministrato in nome di Dio.

    http://www.libertaepersona.org/dblog/stampa.asp?articolo=1623

  168. Lotharius scrive:

    @ Mario

    Cherubino non l’ha mai letto il Sillabo, non sà nemmeno cos’è…o se lo conosce le dirà che non è un documento valido perchè nato prima del C.V.II.
    Saluti

  169. raffaele savigni scrive:

    Il Sillabo non fa parte del magistero infallibile (non definisce dogmi) ed è superato dalla “Dignitatis humanae”. Un pontefice ed un concilio ecumenico in comunione con lui hanno, in virtù del potere delle chiavi, il diritto di precisare ed integrare gli insegnamenti precedenti del magistero precedente: la chiesa, come diceva Vincenzo di lerins, è come un albero che cresce. Quindi smettiamola di dire sciocchezze.

  170. Francesco scrive:

    Stavolta, anche se solo incidentalmente, Savigni ha ragione.
    Ma da qui a presumere, come vorrebbe fare l’esimio cattedratico petulante, che la ‘Dignitatis humanae’ superi totalmente gli errori elencati nel Sillabo ce ne corre… almeno tanto quanto il medesimo cattedratico dovrebbe fare quotidianamente per smaltire tutta la sua boria priva di costrutto.

    Dove va il suo piedino, prof?
    Destra o sinistra?

  171. mario scrive:

    “Il Sillabo non fa parte del magistero infallibile (non definisce dogmi) ed è superato dalla “Dignitatis humanae”. Un pontefice ed un concilio ecumenico in comunione con lui hanno, in virtù del potere delle chiavi, il diritto di precisare ed integrare gli insegnamenti precedenti del magistero precedente: la chiesa, come diceva Vincenzo di lerins, è come un albero che cresce. Quindi smettiamola di dire sciocchezze”.
    Ciò non solo è falso, ma rovescia la realtà delle cose. E’ DH a non essere vincolante, dato che non è “dogmatica”. Che Savigni dica che il Sillabo sia “superato” da DH mostra solo che il Nostro considera la Chiesa come un partito. Inoltre, “precisare”, “integrare” e “crescere” non significano “rovesciare”. Ricordo che il Sillabo conferma insegnamenti precedenti. Si trovino, invece, appigli per dimostrare che DH è tradizione della Chiesa!

  172. raffaele savigni scrive:

    La “Dignitatis humanae” fa parte del Magistero almeno quanto il Sillabo, e lo reinterpreta recuperando elementi della tradizione antica che il Sillabo aveva trascurato. Gli Apologisti ed i Padri della Chiesa erano molto più aperti degli ecclesiastici posttridentini, che hanno letto in modo riduttivo la Tradizione.
    Non pretendo di essere un santo: ma quanto a boria e petulanza, è difficile superare il nostro Francesco.

  173. raffaele savigni scrive:

    Mario, Lei si contraddice. Prima afferma (giustamente), contro p. Danilo, che “Per i cattolici la tradizione non si ferma al settimo concilio”, poi però minimizza il valore della “Dignitatis humanae” e la contrappone al Sillabo (esaltato).Se vuole essere coerente deve ammettere il Vaticano II e non fermarsi al Vaticano I: altrimenti, seguendo la stessa logica “selettiva”, qualcun altro si fermerà al concilio di Trento (come i Vecchi Cattolici), al settimo concilio (prima della rottura con le Chiese d’Oriente) o ancor prima.

  174. Salvatore scrive:

    Non è Savigni che “considera la chiesa come un partito”.
    La chiesa E’ un partito, caro Mario.

  175. Lotharius scrive:

    @ Salvatore

    Eh sì, vive in una dittatura clerical-cattolica.
    Mah…

  176. Salvatore scrive:

    @ Vedo con piacere che Lotharius condivide…
    In realtà, al di là della pluridecennale retorica sull’instabilità dei governi italiani, io dico che noi siamo il Paese più stabile del mondo . Sono praticamente millecinquecento anni che la situazione politica non sfugge significativamente di mano alla chiesa. Il Vaticano è la vera casa regnante in questo Paese ed i papi hanno tenuto il trono più longevo d’Europa, (solo di recente leggermente ridimensionato negli aspetti formali e reso meno sanguinario e totalizzante dall’opera della coscienza civile laica).
    Restiamo, comunque, di gran lunga più immaturi, meno responsabili e meno evoluti delle altre società europee, proprio per questo abbandonarci passivo all’autorità di una dirigenza che ha il controllo delle coscienze ed alla cui azione narcotizzante volentieri le masse si affidano.

  177. Lotharius scrive:

    @ Salvatore

    Guardi che si sbaglia…facevo dell’ironia.
    Siamo così indietro con gli aborti, i divorzi, gli stupri che proprio questa Chiesa ci ha oscurato nei secoli.
    Roba da matti!!

  178. Salvatore scrive:

    Non mi meraviglio delle Sue parole.
    Le pecore vogliono il pastore, non c’è alcun dubbio.

  179. Lotharius scrive:

    @ Salvatore

    Orgoglioso di essere una pecora di Cristo.

  180. ADRIANO MEIS scrive:

    Lotarius dà prova della consueta cecità di tutti i settari, cui l’infatuazione impedisce di valutare le cose con serenità.
    La verità è che in questo paese si abortisce, si ruba, si cornifica esattamente come -e forse più- che negli altri; la gente si droga, i bambini vengono violentati nelle scuole (e persino dai preti), le tasse vengono evase, non c’è coscienza civile, ognuno fa il suo comodo a danno del prossimo, c’è cinismo, disillusione e menefreghismo totali.
    Questo è il panorama nostrano, dopo secoli che l’educazione morale è affidata alla chiesa cattolica (che Lotarius esalta).
    Qualcuno prima parlava delle altre società europee : a parità di difetti comportamentali su un piano privato, almeno quelli hanno saputo fondare un maggior rigore nell’etica pubblica, grazie al protestantesimo. Quindi, sempre meglio di noi cattoclericali hanno saputo fare.

  181. Salvatore scrive:

    Anche io amo Cristo, certo.
    Lei, invece, ama la chiesa cattolica, (che è tutt’altra cosa e Cristo sarebbe il primo a vergognarsene).

  182. ADRIANO MEIS scrive:

    Scusi, Lotarius, non so se il protestantesimo salverà il mondo (e,comunque, non l’ho detto). Io giudico quel che s’è visto fino ad oggi (e non si può negare il maggior rigore dell’etica pubblica nei paesi protestanti, la maggior cultura, il maggior senso del dovere, la maggiore professionalità, il maggior rispetto per le istituzioni e l’onestà dei governanti ed il più sano rapporto stato/cittadini).
    Chi “salverà il mondo”, poi, non lo so davvero; non so se qualcuno lo salverà, nè se merita di essere salvato; faccio, comunque, fatica a credere che lo salveranno le coscienze cattoliche, alquanto ipocrite e con una spiritualità alquanto di facciata (e che confondono pesantemente l’omaggio a Dio con l’omaggio al clero).

  183. Lotharius scrive:

    @ Meis

    Certo Meis il protestantesimo salverà il mondo!
    Ma dove vive?
    Siete solo accecato d’odio e basta.

  184. ADRIANO MEIS scrive:

    Il mio post [9:39] in risposta, per un curioso errore, è comparso dopo il Suo. Non so perchè, naturalmente, spero lo leggerà egualmente.

  185. Lotharius scrive:

    @ Salvatore

    Spiacente, la Chiesa è il corpo mistico del Cristo Dio e se come dice lei non piacesse a Dio sarebbe già sparita; e invece è là nonostante i preti pedofili (purtroppo c’è anche chi la infanga), i tdg, i protestanti, i Meis, i Sal e gli atei senza Dio che s’affidano al caso.
    Non sarete certo voi a cancellare 2000 anni di storia.
    Spiacente, ciò che è divino e fondato sulla Roccia non può essere distrutto così facilmente.
    Non prevalebunt!

  186. Salvatore scrive:

    La chiesa è lì, nonostante tutto e sono certo che ci rimarrà, anche se sempre più ridimensionata (almeno, a quanto pare). Questo non depone paricolarmente bene, però, per il popolo che se la tiene, nè legittima l’elevatezza della sua spiritualità. Legittima, invece, lo straordinario “mestiere” dell’alto clero, la sua potenza politica, finanziaria, la sua capacità di gestire potere e prestigio terreni e la capacità di condizionare tutte le scelte politiche e sociali del paese.
    Tutte cose che con Cristo c’entrano assai poco, caro Lotharius…Dunque, torniamo al punto di prima : esser cristiani è una cosa, eser cattolici è tutt’altra.
    Se, poi, questo davvero piace a Dio, non è che lo sappiamo poi tanto bene…..Per il buon nome di Dio, io spererei di no….