Ratzinger, l’ultima lezione

«Vedo la Chiesa viva! La Chiesa non è mia, non è nostra, ma è del Signore, che non la lascia affondare; è Lui che la conduce…». L’ultima udienza pubblica di Benedetto XVI, il primo papa della storia a rinunciare per motivi di vecchiaia, è un testamento spirituale e una lezione per coloro che dovranno eleggere il suo successore.

Con serenità e determinazione Joseph Ratzinger, sempre più minuto e fragile, conclude i suoi quasi otto anni di regno mostrando, nonostante tutto, il volto gioioso e positivo di una Chiesa di popolo. Non traccia bilanci, ma indica con l’esempio al suo successore che cosa sia e che cosa debba fare il papa, attraverso una catechesi semplice. Distante anni luce dai giochi del potere clericale, dalle cordate, dalle strategie di politica ecclesiale studiate a tavolino, dagli scandali, dai messaggi autoreferenziali, dall’immagine di una Chiesa barocca e ripiegata a contemplare se stessa. Un messaggio che la folla di pellegrini, venuta a salutare il Papa per l’ultima volta, comprende benissimo e ascolta commossa.

Nella lezione di Benedetto XVI c’è innanzitutto gratitudine per le «notizie» che negli anni ha ricevuto da ogni parte del mondo sulla fede e sulla carità che «circola nel corpo della Chiesa». Il Papa, che ancora una volta appare assolutamente sereno e pacificato dopo la decisione presa, descrivendo il suo non facile pontificato annota: «È stato un tratto di cammino della Chiesa che ha avuto momenti di gioia e di luce, ma anche momenti non facili». Accenno esplicito agli incidenti di percorso, agli scandali e agli attacchi che hanno accompagnato questi otto anni.

Per raccontarli, Ratzinger ricorda il passo evangelico che descrive la barca degli apostoli in balia della tempesta: «Mi sono sentito come san Pietro con gli apostoli nella barca sul lago di Galilea… vi sono stati momenti in cui le acque erano agitate ed il vento contrario, come in tutta la storia della Chiesa, e il Signore sembrava dormire. Ma ho sempre saputo che in quella barca c’è il Signore e ho sempre saputo che la barca della Chiesa non è mia, non è nostra, ma è sua. E il Signore non la lascia affondare…».

Torna alla memoria un’altra immagine di barca, protagonista dell’ultima omelia di Ratzinger cardinale, durante la messa d’inizio del conclave del 2005. Allora parlò della «piccola barca» del pensiero di molti cristiani, squassata da una serie negativa di «ismi», dall’ateismo all’agnosticismo. Ora, nel momento della rinuncia, il Papa non segue i «profeti di sventura». Non fa alcun accenno pessimistico. Invita invece tutti «ad affidarci come bambini nelle braccia di Dio, certi che quelle braccia ci sostengono sempre e sono ciò che ci permette di camminare ogni giorno, anche nella fatica». Poi aggiunge: «Vorrei che ognuno si sentisse amato da quel Dio che ci ha mostrato il suo amore senza confini. Vorrei che ognuno sentisse la gioia di essere cristiano». Uno sguardo positivo e di misericordia, dunque.

Nel discorso Benedetto XVI inserisce anche i ringraziamenti per i cardinali, per il suo Segretario di Stato, per i collaboratori. Non vuole avallare la lettura di quanti ritengono che le innegabili tensioni curiali siano all’origine della sua rinuncia. Quindi racconta delle lettere ricevute tante «persone semplici» che «non mi scrivono come si scrive ad esempio ad un principe o ad un grande che non si conosce», ma «come fratelli e sorelle o come figli e figlie». Qui si può «toccare con mano che cosa sia Chiesa – non un’organizzazione, un’associazione per fini religiosi o umanitari, ma un corpo vivo, una comunione di fratelli e sorelle».

Nelle parole dedicate alla rinuncia, Benedetto XVI ribadisce di aver «chiesto a Dio con insistenza», di fronte al venir meno delle forze, di essere illuminato, per prendere «la decisione più giusta non per il mio bene, ma per il bene della Chiesa». Spiega di aver compiuto questo passo «nella piena consapevolezza della sua gravità e anche novità, ma con una profonda serenità d’animo». Quella serenità che peraltro traspare dal suo volto in queste ultime apparizioni pubbliche. «Amare la Chiesa – spiega – significa anche avere il coraggio di fare scelte difficili, sofferte, avendo sempre davanti il bene della Chiesa e non se stessi».

Infine, Ratzinger ricorda che chi diventa papa non ha più alcuna privacy, «appartiene sempre e totalmente a tutti». La rinuncia non significa «ritornare nel privato», tornare a fare quello che si faceva prima di diventare papa. Significa rimanere «nel servizio della preghiera», rimanere «nel recinto di san Pietro». «Non abbandono la croce», conclude, rispondendo a quanti – come il cardinale di Cracovia Stanislaw Dziwisz – hanno commentato il suo gesto paragonandolo al diverso atteggiamento di Giovanni Paolo II, rimasto sul Soglio fino alla fine. «Resto in modo nuovo presso il Signore crocifisso».

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

195 risposte a Ratzinger, l’ultima lezione

  1. Carlo scrive:

    Ave Maria! L’umiltà di questo Pontefice secondo me non ha paragoni, ha dato lezione a tutto il mondo, sopratutto a quello cristiano. Gli siamo “debitori” di tantissime preghiere! Sia lodato Gesù Cristo . . . sempre sia lodato! carlo.

  2. Origins scrive:

    La Chiesa è proprio viva e vegeta? “In un Paese nel quale quasi tutti si dicono “cattolici” o, comunque, “cristiani”, è interessante e significativo osservare come oltre metà dei cittadini non nutra fiducia nella Chiesa.” (http://www.repubblica.it/esteri/2013/02/28/news/delusi_dalla_curia_conquistati_da_benedetto_xvi_cos_gli_italiani_hanno_imparato_ad_amarlo-53557913/?ref=HREC1-2). Interessanti i sondaggi: http://www.demos.it/a00822.php.

    • antonella lignani scrive:

      La Curia non è la Chiesa, è solo uno strumento di essa, uno strumento nato nella storia e che la storia può cancellare.

      • Isabella scrive:

        Giusto,altrimenti i preti si troveranno a dire messa ai banchi vuoti.

      • Origins scrive:

        Appunto. Ha letto bene la notizia? “oltre metà dei cittadini non nutra fiducia nella Chiesa”, ne consegue, secondo l’altra parte della notizia cioè che “in un Paese nel quale quasi tutti si dicono “cattolici””, che circa metà di tutti i cattolici non si fidano della loro chiesa, intesa come religione ovviamente.

  3. Michele scrive:

    Ricordiamo anche che il Papa dice che la chiesa non viene riformata dai riformatori ma dai santi e che, come ha ripetuto domenica, senza preghiera , il fare si riduce a puro attivismo. Concetti che non fanno breccia nei media ma che tanta gente sente vera e per questo tante persone sono grate a Benedetto XVI.

  4. Josep scrive:

    Totalmente d’accordo con quanto dici, amico Andrea: Papa Benedetto XVI ci ha dato la sua ultima lezione di umanità, spiritualità ed ecclesiologia. Lieber Bruder, Josef Ratzinger: ganz vom Herzen, DANKE SCHÖN!

  5. Josep scrive:

    Totalmente d’accordo con quanto dici, amico Andrea: Papa Benedetto XVI ci ha dato la sua ultima lezione di umanità, spiritualità ed ecclesiologia. Lieber Bruder, Josef Ratzinger: ganz vom Herzen, DANKE SCHÖN!

  6. Sal scrive:

    1.“Le parole dedicate alla rinuncia…”«nella piena consapevolezza della sua gravità e anche novità, ma con una profonda serenità d’animo».”

    E’ lo stesso Ratzinger a pronunciare la sua “rinuncia” dopo essere stato chiamato a lavorare nella vigna, ed è lo stesso Ratzinger a sottolineare ”la gravità” dell’azione rinunciataria rivelando la consapevolezza della gravità. Cavillare sui motivi non elimina l’azione. Può solo rendere più o meno severo il giudizio ma non lo elimina.
    Domanda : Ci può essere un nuovo modo di stare sulla croce ? Ci può essere un modo nuovo per stare vicino al Signore oltre quello che Il Signore ha indicato ?
    Se questa è la premessa, indica che: o il Signore ha cambiato il suo Vangelo, o qualche uomo si è adattato il Vangelo a suo uso e consumo. “terzium non datur”

    2.“Benedetto XVI ribadisce di aver “chiesto a Dio con insistenza”, di fronte al venir meno delle forze, di essere illuminato, per prendere “la decisione più giusta non per il mio bene, ma per il bene della Chiesa”
    Se rispondendo, il Signore avesse approvato la rinuncia, significa che lo Spirito Santo che avrebbe dovuto essere presente nel concilio che lo ha eletto non era funzionante. Avrebbe dovuto sapere che invecchiando Ratzinger avrebbe cambiato idea quindi si può affermare che o lo S.S. non c’era o che si è sbagliato “tertium non datur”.

    3.E per finire “La Chiesa non è mia, non è nostra, ma è del Signore, che non la lascia affondare” Perché non dovrebbe lasciarla affondare ?
    “Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il suo sapore, come sarà ristabilita la sua salinità? Non serve più a nulla se non a essere gettato fuori perché sia calpestato dagli uomini.” (Mt 5.13)
    C’è qualcosa d rivedere !

    • emiliano scrive:

      I tuoi ragionamenti sono da rivedere sempre critico con tutto e con tutti ma smettila una buona volta. Saluti

    • emiliano scrive:

      La preghiera è il mezzo con il quale possiamo parlare con il nostro Padre che è nei cieli e sicuramente non lascerà come già detto da altri la sua chiesa in balia delle onde,perchè la chiesa siamo noi non le pietre ma noi figli e figlie dell’unico Padre,Dio il creatore di ogni cosa.

    • Pippo scrive:

      Sal o è cieco o è sordo. Tertium non datur ( nella migliore delle ipotesi).

  7. Reginaldus scrive:

    perfetto: la Chiesa è del Signore, e Lui la conduce: non saranno certamente i tentativi, astuti o maldestri che siano, a farla sprofondare…. magari sprofondano quelli che si sono accinti a simili folli tentativi…

    E quindi affidiamoci alla preghiera:

    - Ut Ecclésiam tuam secúra tibi fácias libertáte servire,
    – Ut inimícos sanctæ Ecclésiæ humiliáre dignéris,
    — Te rogámus, áudi nos.

    -Adesto, sancte Michael Archangele, Dux invictissime, populo Dei contra irrumpentes spirituales nequitias, et fac victoriam.
    -Te custodem et patronum sancta veneratur Ecclesia; te gloriatur defensore adversus terrestrium et infernorum nefarias potestates; tibi tradidit Dominus animas redemptorum in superna felicitate locandas. Deprecare Deum pacis, ut conterat satanam sub pedibus nostris, ne ultra valeat captivos tenere homines, et Ecclesiae nocere.

    • Manuel2012 scrive:

      Secondo le autorevoli parole di Radio Maria, la Madonna di Medjugorie avrebbe detto che non c’è Katechon che tenga. Satana (alla faccia di chi l’aveva legato) è riuscito a slegarsi dalla catene (vedi Apocalisse) e ci vuole un po’ di tempo perché venga riacciuffato. Chissà dov’era e dov’è finito l’Arcangelo Michele! Il vostro “dux invictissimus” (penso che lei preferisca Führer) dovrebbe essere impegnato in questa ricerca.
      Pertanto noi modernisti pensiamo sia meglio pregare l’Arcangelo Raffaele che dovrebbe garantirci la guarigione da parte di Dio; meglio, ci rivolgiamo all’arcangelo Gabriele: egli che sta innanzi alla “faccia/gola” di Dio è più propenso ad offrirci il suo aiuto. E preghiamo anche perchè a breve possa intercedere presso lo Spirito affinchè faccia eleggere (se non proprio questa volta la prossima) un suo omonimo sulla “sedia” di Pietro

      • Lauraromana scrive:

        Manuel2012
        Non bastava la contraposizione delle correnti nella Chiesa; non basta la contrapposizione astiosa dei riti e delle Messe, adesso si aggiunge pure la contrapposizione ideologica degli Arcangeli!!
        Manuel, siete propruio ridicolo!

        • Eremita scrive:

          Lauraromana, questo succede perchè alla catechesi dei grandi maestri di spiritualità si è preferita la catechesi di quattro furbetti che sulle apparizioni ci vivono alla grande, I Vanna Marchi della religione…

        • Manuel2012 scrive:

          Io sono un modernista quindi non mi contrappongo. I modernisti sono quelli aperti al dialogo e sono guardati con ribrezzo e astio dai tradizionalisti. A noi va benissimo Assisi e cerchiamo il dialogo con tutti anche i non cristiani. Le nostre Messe sono normali e pienamente valide. Neanche gli Arcangeli contrappongo tra loro. Ho solo detto che il compito di Michele è quello di tenere incatenato santana e di non lasciarselo scappare. Non siamo anarchici, cantiamo anche noi “lauda Sion salvatorem, lauda ducem et pastorem”. Solo che il nostro duce non è Mussolini e neppure il fuhrer. A noi non interessa neppure Michele come dux invinctissimus; abbiamo già il nostro sol invictus. Quando preghiamo nel salmo diciamo: il Signore è il mio pastore, nulla mi mancherà. Abbiamo, come dice San Paolo, un solo capo: Gesù il Cristo.

      • emiliano scrive:

        Mi dispiace non acconsentire con lei sull’intercessione di Gabriele,egli è un messaggero,qui l’unico che può guarire è Dio Padre,quando preghiamo per una intercessione dobbiamo rivolgerci a Cristo che intercede presso il Padre,Lui è l’unico intermediario tra la terra e il cielo. Legga: “lo sono la via, la verità e la vita. Nessuno può venire al Padre, se non per mezzo di me” (Giovanni 14:6 ), ed ancora: “Se non credete che “lo Sono” voi morirete nei vostri peccati!” (Giovanni 8:24 ).
        Non solo ma anche: Queste parole furono riprese dall’apostolo Pietro: “Solo Gesù Cristo può darci salvezza! Non esiste altro nome sotto il cielo che gli uomini possano invocare per essere salvati!” (Atti 4:12 ).
        Anche Paolo era dello stesso parere: “Come c’è un solo Dio, così esiste un solo mediatore fra Dio e gli uomini: Gesù Cristo, uomo anche lui..” (1Timoteo 2:5 ) Scusi se l’ho corretta su questo punto. Saluti

        • Manuel2012 scrive:

          A dire il vero, secondo la Bibbia il “guaritore”, non è Gabriele ma Raffaele. E’ stato inviato da Dio a Tobia per ridonargli la vista. Che poi dietro l’azione di Raffaele ci sia Dio non lo metto in dubbio. Il Raffaele di cui parlo è quello che si vede dalla tangenziale di Milano svettare sopra l’omonimo ospedale. L’opera di questo ospedale è vermanete meritoria e tutti noi siamo contenti: è vero, ci sono stati problemi economici, ma quelli si superano perché l’importante è il fatto che la gente guarisca

      • Maciej scrive:

        Cordiali saluti da un modernista polacco!

  8. domenico scrive:

    Lo Spirito Santo conduce sempre in modo nuovo le persone e la storia, così come si vede nella Bibbia. Dio dice ad Abramo di sacrificargli il figlio, poi non lo fa più sacrificare; Gesù dice agli apostoli di non rivolgersi fuori dei confini di Israele nella loro missione durante la Sua vita, e poi li manda in tutto il mondo dopo la resurrezione… e così via. E la croce si vive in modi così diversi: la croce non è altro che la rinunzia alla propria volontà per fare la volontà di Dio. E la volontà di Dio è sempre nuova. Madre Teresa di Calcutta ha lasciato il suo primo ordine religioso e ne ha fondato un nuovo: non erano entrambe le cose volontà di Dio, ma per momenti diversi della sua vita?
    C’è un tempo per assumersi un incarico a favore della Chiesa (il papato), c’è un tempo per ritirarsi nella preghiera, sempre a favore della stessa Chiesa…
    In un mondo in cui nessuno si dimette mai, anche quando ci sarebbero tutte le ragioni per farlo, ringraziamo Benedetto XVI per la sua umiltà, per il distacco che manifesta davanti al potere, per la sua mitezza!

  9. minstrel scrive:

    Straordinario uomo, straordinario esempio, straordinario padre.

    • Isabella scrive:

      Tanto è stato straordinario che dal quando è pontefice le chiese si sono vuotate ancora di più.

  10. Teseo scrive:

    Benedetto non ha mai parlato tanto come dopo la rinuncia, è ringiovanito, arzillo, popolare… Ricordate quando fu eletto? Pastore tedesco e via dileggiando. Non piaceva al mondo. Ora invece ne è il beniamino, lodi da tutte le parti. Piacere al mondo è gratificante… anche al suo “princeps”? Quanto a noi, togliamo il katechon come vuole Cacciari, e finalmente satana sarà sdoganato.

    • stefano scrive:

      Teseo, mi consenta di dirle che non ha capito niente di tutta questa faccenda della rinuncia. Non ha capito niente del Papa che non è affatto gratificato per le lusinghe del mondo, tant’è che lui, come ha detto, non scende dalla croce, anzi – dico io – scende nel sepolcro. E non ha capito niente del mondo che loda la scelta del Papa solo perché la ritiene una sconfitta della Chiesa, mentre, come si vedrà, è il mondo che ne esce sconfitto.
      Si può ritenere di essere fuori del mondo pur rimanendo molto mondani nei ragionamenti e, forse, anche nello spirito. Lei ascolta troppo Cacciari, e si vede.

      • Reginaldus scrive:

        Coraggio Teseo, rassegnamoci: capiscono tutto loro….e capiscono tanto che crollano sotto il peso delle loro malefatte…ché satana i suoi chierichetti li usa e li getta secondo la bisogna… Aber, Gott immer mit Ihren!

        • minstrel scrive:

          Coraggio Teseo, rassegnamoci: capiscono tutto loro

          Finalmente Regi, bentornato.

          • Reginaldus scrive:

            minsrel, c’ ero anche più sopra , non visto?

            Comunque, Teseo, il gioco del sapienone modernista che distrinbuisce i suoi voti secondo gli aggrade, è già stato smascherato….

            “Dopo ciò, Venerabili Fratelli, qual meraviglia se i cattolici, strenui difensori della Chiesa, son fatti segno dai modernisti di somma malevolenza e di livore? Non vi è specie d’INGIURIE con cui non li la= cerino: l’accusa più usuale è quella di chiamarli IGNORANTI ED OSTINATI. Che se la dottrina e l’efficacia di chi li confuta dà loro timore, ne incidono i nervi colla CONGIURA DEL SILENZIO. E questa maniera di fare a riguardo dei cattolici è tanto più odiosa perché nel medesimo tempo e senza modo né misura, con CONTINUE LODI esaltano CHI STA DALLA LORO;i libri di costoro riboccanti di NOVITÀ accolgono ed ammirano con GRANDI APPLAUSI; quanto più alcuno si mostra AUDACE nel DISTRUGGERE L’ANTICO, nel RIGETTARE LA TRADIZIONE e iL MAGISTERO ECCLESIASTICO, tanto più gli dàn vanto di SAPIENTE; e per ultimo, ciò che fa inorridire ogni anima retta, se qualcuno sia CONDANNATO DALLA CHIESA non solo pubblicamente e profusamente lo ENCOMIANO, ma quasi lo venerano come MARTIRE DELLA VERITÀ.” (Pascendi )

        • Manuel2012 scrive:

          Aber, Gott immer mit Ihren!
          Sempre detto io che Reginaldus è un crucco neonazista. Abbia pazienza, noi italiani siamo poveri, brutti e cattivi. Quando vi abbiamo ascoltato abbiamo anche perso la guerra e siamo andati in rovina; mangiamo la pizza e gli spaghetti (anche se non ci mettiamo la marmellata sopra come fate voi quando venite in Italia). Quando vede la Merkel ce la saluti e le faccia una pernacchia anche a nome nostro. Rimanga in Cermania tra i teteschi e formi la sua nuova Chiesa senza riesumare qualche PIO fantasma perché la Bibbia dice che è peccato riesumare i fantasmi.
          Deutschland unter alles!

      • Teseo scrive:

        Partirò dal fondo, Stefano: forse è lei che ascolta troppo poco Cacciari, che sul katechon sta relazionandoci da almeno 20 anni. Il katechon deve smetterla di agire, dice lui (cioè bisogna liberare dalle catene l’avversario). Noti poi la traduzione aberrante katechon=”colui che contiene” (e non com’è giusto “colui che trattiene”). Gnosticismo puro, insomma. Le eresie possono essere debellate ma ritornano ciclicamente. Anche dopo secoli. Quanto benedetto, ignorare il lato oscuro quando è presente in noi stessi, o scambiarlo per luce, è uno dei tranelli di chi in questo mondo conduce le danze… No, la gente loda il Papa perché il gregge ormai è allo sbando, e senza pastore scambia le tenebre per luce. D’altra parte gli uomini amano più le tenebre della luce (Gv). Non mi faccia infierire sulla debolezza umana del papa “uscente”, preghiamo per la sua anima e per compensare l’effetto devastante del suo errore.

        • stefano scrive:

          E chi lo dice che il katechon sia il Papa, Cacciari? E che c’entra la rinuncia di un Papa col fatto che Satana è sciolto dalle catene (e non da ora)? Lo vede che è lei che legge troppo Cacciari, il quale, peraltro, non ha mai detto che questo Papa sia debole. Forse perché in fondo ne teme il gesto.

    • macv scrive:

      La faccenda del katchon è più profonda e sottile di quanto la voglia far credere Cacciari. tuttavia è ben strano che un filosofo che si diachiara “ateo” si prenda così a cuore la faccenda da dedicare un intero libro al commento del passo
      della lettare di s. Paolo , Seconda ai tessalonicesi. Se potessi parlare con cacciari gli chiederei perchè è così interessato a questo tema del Katekhon.
      fra l’altro, credo che l’avrete notato tutti, i più affranti della “rinuncia” del papa sono proprio gli atei militanti: oggi sul Corriere Onfray, filosofo che ha scritto un Tattato sull’ateismo, si dice speranzoso che il prossimo Papa sarà un “soldato di Cristo”. Insomma: i buoni cattolici esultano per un Papa rinunciatario e imbelle, gli atei sperano invece in un Papa “soldato di Dio”.
      Il mondo sottosopra??? oppure…oppure… forse davvero il katekhon è venuto meno???

  11. Eremita scrive:

    Molti continuano nell’equivoco di vedere il papa come Dio, o come un semidio, ed in entrambi i casi negano il monoteismo che in fondo è di difficile comprensione per la masse, anche quelle cattoliche che sono spesso alla ricerca patologica di una panteon di semidei e di relative ierofanie (uso questo termine al posto di apparizioni per non irritare i medjugoriani). Le procedure che conducono alla nomina di un papa sono di origine umana, e non capisco come ci siano persone che attribuiscano ad esse caratteristiche divine e soprannaturali. Un conto è credere, come lo credo io fermamente, che ci sia una assistenza globale della chiesa universale da parte di Dio nel tempo e nello spazio, un altro conto è sostenere che una particolare carica, persona, ufficio o procedura sia completamente di natura divina. Secondo me è idolatria…che consiste nella’attribuire ad un prodotto della mano o della mente dell’uomo una patente di divinità. Idolo non è soltanto un pupazzo di creta o marmo o bronzo, ma ogni prodotto dell’uomo. Soprattutto quelli della mente, o della fantasia, e nei casi estremi della truffa.

    • Sal scrive:

      @ Eremita
      “Le procedure che conducono alla nomina di un papa sono di origine umana, e non capisco come ci siano persone che attribuiscano ad esse caratteristiche divine e soprannaturali.”

      Lo dicevo io….? Infatti non riuscivo a capire come abbia potuto confondersi anche nel discorso di chiusura ” La Chiesa – non un’organizzazione, un’associazione per fini religiosi o umanitari, ma un corpo vivo”

      Ha travisato pure Gesù : “lascia che i morti seppelliscano i loro morti”. (Mt 8.22) confondendo la chiesa con la Parola di Dio : “Poiché la parola di Dio è vivente” ( Ebr. 4.12)
      Ma se la chiesa non è per fini religiosi o umanitari, a che serve ? A mantenere i forzieri dello Ior o a raccogliere amanti di bambini ?
      http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/altra-clave-sul-conclave-non-solo-la-stampa-italiana-tanto-criticata-da-bertone-a-51661.htm

      “Secondo me è idolatria…che consiste nella’attribuire ad un prodotto della mano o della mente dell’uomo una patente di divinità” Lo penso anch’io !

      • Eremita scrive:

        Come tutti, Sal è d’accordo solo con ciò che gli conviene. Non gli passa per la testa che uno possa aderire alla chiesa cattolica senza per questo aderire ciecamente a tutte le espressioni di ogni autorità della stessa, come succede regolarmente nelle sette in cui i membri critici vengono espulsi senza pietà.

  12. Andre scrive:

    Io credo che dobbiamo partire da questo: il Papa non e’ necessariamente scelto da Dio. Come ricordava Socci, San Vincenzo diceva che Dio alcuni papi li sceglie, altri li tollera, altri li infligge. Per questo e’ necessario pregare, mai come per questo conclave, che i cardinali seguano effettivamente ciò che lo Spirito suggerirà loro, e non qualsiasi altra logica.

  13. Reginaldus scrive:

    “Ergo, draco maledícte et omnis légio diabólica, adjurámus te per Deum + vivum, per Deum + verum, per Deum + sanctum, per Deum, qui sic diléxit mundum, ut Fílium suum unigénitum dáret, ut omnis, qui credit in eum, non péreat, sed hábeat vitam ætérnam;

    CESSA DECÍPERE humánas creatúras, eisque ætérnæ perditiónis VENÉNUM PROPINÁRE: désine ECCLÉSIÆ NOCÉRE et eius libertáti láqueos inícere.  
Vade, sátana, INVÉNTOR ET MAGÍSTER OMNIS FALLÁCIÆ, HOSTIS HUMÁNÆ SALÚTIS.  
DA LOCUM CHRISTO, in quo nihil invenísti de opéribus tuis: DA LOCUM ECCLÉSIÆ UNÆ, SANCTÆ, CATHÓLICÆ ET APOSTÓLICÆ, quam Christus ipse acquisívit sánguine suo. 

    Non ultra áudeas, sérpens callidíssime, DECÍPERE humánum genus, Dei Ecclésiam PÉRSEQUI, ac DEI ELÉCTOS EXCÚTERE ET CRIBRÁRE SICUT TRÍTICUM.”

    Amen!

    • Manuel2012 scrive:

      Per me il diavolo sa solo l’aramaico, il greco e l’italiano. Pertanto penso che il suo esorcismo non funzioni. Di solito gli esorcisti che conosco mi dicono che usano l’Italiano e che loro ottengono i risultati sperati. Lei, come esorcista, ha le autorizzazioni richieste? Di solito riesce a far scappare il drago? E’ più bravo lei o San Giorgio?

    • P.Danilo scrive:

      Reginaldus, dovrebbe aggiungere l’acqua ed il sale esorcizzato… come si faceva una volta.

  14. macv scrive:

    “Vedo la Chiesa viva” . Forse il Santo Padre, ancor prima di ritirarsi in convento , ha già delle visioni mistiche e vede la Chiesa celeste , la comunità ultraterrena dei credenti e dei Santi .. perche se invece si riferiva alla Chiesa terrestre , beh allora gli ci vuole veramente un oculista !!!!

  15. macv scrive:

    Intanto mentre il Santo Padre vede la chiesa viva, diversamente i giornali laici , vedi il New York Times, stanno portando a termine l’opera di demolizione cardinale per cardinale: alla fine credo che in conclave ne entreranno due o tre , se si continua al ritmo di due cardinali al giorno giudicati “impresentabili” , giudicati e condannati e bruciati dai media…. Anche l’ultimo dei capetingi, LuigiXVI, vedeva la monarchia francese “viva” , un giorno prima di essere ghigliottinato!!!

    • Reginaldus scrive:

      ma macv, Luigi XVI è morto da santo ( mai letto il suo testamento? ) e da martire, in odio alla fede cattolica (si legga Pio VI al riguardo ). Che c’entra con questa puzzaglia di cardinali senza fede e senza morale???

  16. Filippo scrive:

    Io, sinceramente, mi auguro che il Papa muoia prima delle 20.00 di questo giorno tremendo.

    • Manuel2012 scrive:

      htxp://bitchyf.blogspot.it/2010/05/il-governo-berlusconi-vuole-soffocare.html

    • stefano scrive:

      … tié!!

    • macv scrive:

      Devo dire che sarebbe veramente un grosso “segno” se “prima” dell’elezione del prossimo Papa questo morisse di morte naturale.. sarebbe un grossissimo segno… ma non accadrà perchè le vie del Signore non sono le nostre…

      • Manuel2012 scrive:

        Wooow!
        Sono le 20.40: pericolo passato per ora. Adesso prego l’angelo della morte di tenere in vita per molti anni il Papa emerito. Se non ci riesce almeno un paio di mesi.
        Agli avvolti che volteggiano su di lui auguro invece di morire di fame….

      • Cherubino scrive:

        chissà se il papa conosce le tradizioni napoletane …

    • minstrel scrive:

      ahahahahahahah… ah…

      ah… cosa volete dire?! Che questa invece non era una battuta??!! 0_0

  17. Manuel2012 scrive:

    hxxp://bitchyf.blogspot.it/2010/05/il-governo-berlusconi-vuole-soffocare.html

  18. lilia longo scrive:

    Mi sento profondamente unita ai sentimenti di SS. Benedetto XVI°; a Lui, con Lui unisco la mia “preghiera di vita” perchè. nell’ombra della “croce, sul monte della “trasfigurazione” continui a sostenere la “barca della Chiesa di Dio” nonchè il Successore
    che presto ci sarà donato.

  19. Reginaldus scrive:

    scelto da Dio direttamente o indirettamente il papa non è garantito contro il peccato e nemmeno un dono di intelligenza superiore: è garantito contro l’errore! Quando erra, dimostra lui setsso – da se stesso – di non essere papa: e quindi rimane vero che il papa nessuno lo può giudicare. Come appunto dice il diritto canonico, Prima Sedes a nemine judicatur…

  20. Sal scrive:

    E io pago ! Gesù a piedi il papa con l’elicottero dell’aeronautica MILITARE italiana. E’ coerente ! E’ una lezione anche questa ! L’ultima.

    • Sal scrive:

      Forse anche Geù è scomparso alla vista dei discepoli volando in alto in elicottero !

      • Manuel2012 scrive:

        Gesù no. Però il profeta Elia ha preso il carro di fuoco per andarsene

        • Sal scrive:

          Infatti, ma non andò in paradiso dato che Gesù disse che nessun uomo era ancora asceso al cielo ( Gv 3.13). Forse andò in montagna dato che poi scrisse una lettera:
          Alla fine gli giunse uno scritto da Elia il profeta, che diceva: “Jehovah l’Iddio di Davide tuo antenato ha detto questo: ‘Per il fatto che non hai camminato nelle vie di Giosafat tuo padre né nelle vie di Asa re di Giuda, ma cammini nella via dei re d’Israele e fai avere rapporti immorali a Giuda e agli abitanti di Gerusalemme…., Jehovah inferirà un gran colpo al tuo popolo e ai tuoi figli e alle tue mogli e a tutti i tuoi beni. E avrai molte infermità, una malattia dei tuoi intestini, finché i tuoi intestini sian venuti fuori a causa dell’infermità di giorno in giorno’”.” ( 2Cron 21.12)

          Però è strano che non si sia tenuto il mantello ma lo abbia lasciato a Eliseo. In montagna doveva far freddo !

          • Manuel2012 scrive:

            “Però è strano che non si sia tenuto il mantello ma lo abbia lasciato a Eliseo. In montagna doveva far freddo !”
            Mentre sul carro di fuoco si stava al calduccio

            PS. Certo che Jehovah, il suo dio, è un po’ strano: oltre a massacrare il popolo, fa contorcere la gente tra gli atroci dolori della dissenteria. Preferisco il Dio di Gesù Cristo e della Chiesa. Ma… de gustibus non disputandum est

  21. Sal scrive:

    @ Manuel 2012
    “Preferisco il Dio di Gesù Cristo e della Chiesa. Ma… de gustibus non disputandum est”

    Infatti ha ragione anche in questo. Ma la questione non è, ciò che piace o non piace sebbene legittima, si tratta di capire perché le cose sono come sono.
    Tutti si accalorano per la cioccolata, ma non sempre il dolce fa bene. Spesso le medicine sono amare e non piacciono a nessuno anche quando a volte i medici devono intervenire causano dolore. ( Per questo hanno inventato l’anestesia)

    Se però quel Dio andava bene a Gesù si dovrebbe capire, perché ad altri non va bene. In Fondo quello di Gesù non è un altro. E’ sempre lo stesso. E se lui lo accettava rifiutandolo si domostra di non essere in armonia con Gesù. Mi sembra !
    Però “de gustibus non est disputandum” ha ragione lei !
    Ma le zizzanie bruciate nel fuoco le ha specificate anche Lui.

    “Ci sarà grande necessità nel paese e ira su questo popolo, e cadranno sotto il taglio della spada e saranno condotti prigionieri in tutte le nazioni; e Gerusalemme sarà calpestata dalle nazioni, finché i tempi fissati delle nazioni non siano compiuti.” (Lc 21.23)

    • Manuel2012 scrive:

      Ma le zizzanie bruciate nel fuoco le ha specificate anche Lui.

      Dopo la fine del mondo e da parte Sua. Non prima e non da parte di Sal & C. Quindi per ora viviamo in pace

      • Manuel2012 scrive:

        Ps Se non ne bevesse tonnellate la cioccolata le farebbe bene. Per me è quella che fa venire la dissenteria, ma se insiste vuol dire che è proprio colpa del suo Jehovah

        • Sal scrive:

          @ Manuel2012
          “Dopo la fine del mondo e da parte Sua. Non prima e non da parte di Sal & C. Quindi per ora viviamo in pace”

          Sono sorpreso, che senso avrebbe bruciarle DOPO la fine del mondo ? A prescindere che il mondo non finirà mai “la terra sussiste fino a tempo indefinito.”..” Egli ha fondato la terra sui suoi luoghi stabiliti; Non sarà fatta vacillare a tempo indefinito, o per sempre. ( Eccl 1.4-5; Sl 104.5)

          Ma non concorda con “Ciò comprende che è giusto da parte di Dio rendere tribolazione a quelli che vi fanno tribolare, ( 2 Tess. 1.5) “Quindi quelli che sono nella Giudea fuggano ai monti, e quelli che sono in mezzo ad essa si ritirino, e quelli che sono nelle campagne non vi entrino, perché <b<questi sono giorni per fare giustizia , affinché tutte le cose scritte siano adempiute.”
          Non mi pare che stia parlando della fine del mondo e stando a Giuseppe Flavio queste cose sono già accadute nel 70 ev.
          Quindi quella tribolazione non può essere ascritta alla fine del mondo che non c’è. Né che sia da attribuirsi a quelli che fanno tribolare nell’aldilà. Ma tornando al tema del “Dio che non piace,“ anche volendo allontanare nel tempo la crudeltà della punizione, non cambia la sostanza del ragionamento : “Preferisco il Dio di Gesù Cristo e della Chiesa.” Le sofferenze prima o dopo rimangono quindi se vuole contestare le la crudeltà, quella rimane anche se allontanata nel tempo, Cosa cambia ? Il Dio è sempre quello ! Jehovah !

          • Manuel2012 scrive:

            “Poi congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo.

            Nel post precedente, SAL, lei mi parlava della parabola della zizzania e le ho spiegato il significato a partire dalle parole di Gesù stesso. Poi, non penso cosa le possa interessare cosa mi succederà alla fine del mondo. Per ora mi basta pensare che se ho il mal di pancia o qualche altro male non è colpa di Dio. Ovviamente sto anche alla larga da Jehovah: non si sa mai…

  22. Reginaldus scrive:

    la folla in Piazza gli occhi della gente stravolti e gonfi di lacrime i cardinali i battimani di saluto l’elicottero nostro con lui che sale contro il cielo del tramonto e piega in direzione di Castel Gandolfo dove altra gente lo aspetta per piangere e salutare… tra lo scampanio della campane della cattedrale….che scena patetica…E poi dicono che gli Italiani sono pazzi per il melodramma: certo che lo sono, ma stavolta il protagonista viene dalla dura ‘Cermania’, la terra che non può vedere i clowns e in compenso impazzisce per gli imbrattatele……

    E poi questa nuova sua uscita: D’ORA IN POI SARÒ PELLEGRINO…. Dove, sul sentiero di Compostela o su quelli dei giardini vaticani ??? Addio Ratzinger, non ti rimpiango e non ti saluto. Mi sforzerò di pregare per te.

    • Manuel2012 scrive:

      E poi dicono che gli Italiani sono pazzi per il melodramma: certo che lo sono, ma stavolta il protagonista viene dalla dura ‘Cermania’, la terra che non può vedere i clowns e in compenso impazzisce per gli imbrattatele……

      E’ vero: arriva dalla dura Cermania. Ma ha capito che l’Italia è meglio ed ha deciso di andare ad abitare a Castel Gandolfo e poi in Vaticano invece che a Berlino o in Baviera.
      Comunque a salutarlo con gli occhi gonfi c’erano anche dei tedeschi che si vantavano di aver fatto un migliaio di km per giungere a Roma. Nessuno è perfetto a questo mondo. Neanche lei

    • minstrel scrive:

      Ci fa un bis di questa sceneggiata napoletana Regi?

  23. Andre scrive:

    Si vergogni….per cortesia dottor Tornielli disabiliti i commenti ai suoi post, se li legge un non credente si allontana ancora di più dallafede, non sono certo mediamente un buon esempio….complessivamente considerati direi che danno scandalo e sono intellettualmente parlando per nulla significativi

    • Sal scrive:

      @ Andre
      Sig. Andre, devo chiederle se è nemico della libertà di espressione ? Perchè ?
      Lo sa che anche i Farisei pensavano come lei quando Gesù parlava ? Per questo lo hanno eliminato. Perché non era stato zitto !

      “E la folla disse rigorosamente loro di tacere; ma essi gridarono ancora più forte.. molti gli dicevano rigorosamente di tacere; ma egli gridava ancora di più” ( Mt 20.31; Mc 10.48)

      Sembra che Gesù abbia detto : “Ciò che vi dico nelle tenebre, ditelo nella luce; e ciò che udite sussurrare, predicatelo dalle terrazze.” (Mt 10.27)
      Non è questa la fede ?

  24. Teutonicus scrive:

    Ma secondo voi: chi c’è a capo di questa potentissima lobby gay? dicono di giudici rotali, prefetti di congregazioni, segretari di nunzi etc.

  25. Reginaldus scrive:

    e oggi sui giornali:

    “IL NUOVO PAPA É TRA VOI – OBBEDIRÒ A LUI” (Il Messaggero) …
    “Ora sono un pellegrino OBBEDIENTE ( Avvenire) …
    “VIGILERÀ DA PAPA EMERITO SULLA SCELTA DEL SUCCESSORE E SULLE SUE PRIME MOSSE (Il manifesto).

    Un obbedienza VIGILE??? Che vuol dire???

    ( quando le nebbie degli occhi piangenti si saranno diradate, che sorpresa ci toccherà vedere???)

  26. Eremita scrive:

    Ci sono talmente tante concezioni di chiesa tra i partecipanti in questo blog che ogni cosa che si dica sarà sempre mal interpretata da qualcun altro. Mettiamolo un poco sul ridere, e supponiamo che fra un anno il nuovo papa rinunci anche lui, e così via ogni anno: finirà che ci saranno più papi in Vaticano che fedeli alla messa della domenica.

    • Sal scrive:

      Sagace ! Ma vero ! Qualche giornalista l’ha pure detto. Ormai è un incarico a termine che necessita un CEO (chief executive officer) giovane svelto intraprendente, magari anche bello che sappia rispondere alla esigenze della fretta moderna.
      I tempi cambiano e la chiesa deve cambiare con essi !

    • Reginaldus scrive:

      e quindi chi ride è un clown o è un clown chi fa ridere???

  27. Teseo scrive:

    «II Papa deve smettere di fare il katéchon!», esclamò d’improvviso Massimo Cacciari. Mi stupì la sua foga, e ancor più il fatto che subito dopo parve pentirsi, come se la parola gli fosse sfuggita. Era un giorno del settembre 1993, e io lo stavo intervistando nella sua casa tersa, piena di volumi.

    [dall’ Intervista di Maurizio Blondet al Filosofo Massimo Cacciari ]

    Nota bene, il Papa era Giovanni Paolo II che non ci pensava nemmeno a rifiutare il suo ruolo di katechon, anzi – forse tremendamente consapevole di esso – lo sostenne oltre ogni umana sopportazione.

    Vent’anni dopo un altro papa si dimette, e da oggi la sede è vacante. Piaccia o non piaccia questa è la realtà. Il nuovo katechon ha abbassato la guardia e le catene di satana sono prossime a rompersi.
    Da qui comincia la libera interpretazione.
    Forse l’anticristo ora può agire a suo piacimento su questa terra fino ad usurpare il ruolo di Cristo per sette anni (il prossimo papa?).
    Staremo a vedere.

    • Sal scrive:

      “Piaccia o non piaccia “ Assodato che il papa non è Dio in terra ma solo il CEO della Vaticano spa, sarebbe interessante scoprire dove vendono le azioni.

  28. Reginaldus scrive:

    …allora mettiamola così. Il nuovo eletto confermerà in toto la linea di quello emerito, a lui dirimpettaio? Il nuovo eletto porterà avanti il V. 2 dal lato di una interpretazione radicale, buttando a mare il marchingegno (astruso, per verità ) ermeneutico della continuità, approntato dal papa emerito alui dirimpettaio??? Indicendo magari un nuovo concilio, il V.3, allo scopo? Il nuovo eletto deciderà di cassare il V.2 come contrario alla fede cattolica e la ripresa della vera linea di continuità con la vera Tradizione cattolica (ipotesi fantascientifica, ma niente è impossibile a Dio…), fregandosene dell’ emerito suo dirimpettaio??? Che farà allora il papa emerito in questo due ultimi casi??? Sepolto nel silenzio? Nemmeno un twitter??? Obbediente, lasciandosi sconfessare clamorosamente, come negli ultimi due casi? Ha pur detto che non abbandonerà la chiesa, e la chiesa è per lui e quella che ha mostrato al mondo per 8 anni ( e tutti i precedenti, da teologo e cardinale )!!!

  29. Reginaldus scrive:

    …allora mettiamola così. Il nuovo eletto confermerà in toto la linea di quello emerito, a lui dirimpettaio? Il nuovo eletto porterà avanti il V. 2 dal lato di una interpretazione radicale, buttando a mare il marchingegno (astruso, per verità ) ermeneutico della continuità, approntato dal papa emerito alui dirimpettaio??? Indicendo magari un nuovo concilio, il V.3, allo scopo? Il nuovo eletto deciderà di cassare il V.2 come contrario alla fede cattolica e la ripresa della vera linea di continuità con la vera Tradizione cattolica (ipotesi fantascientifica, ma niente è impossibile a Dio…), fregandosene dell’ emerito suo dirimpettaio??? Che farà allora il papa emerito in questo due ultimi casi??? Sepolto nel silenzio? Nemmeno un twitter??? Obbediente, lasciandosi sconfessare clamorosamente, come negli ultimi due casi? Ha pur detto che non abbandonerà la chiesa, e la chiesa è per lui e quella che ha mostrato al mondo per 8 anni ( e tutti i precedenti, da teologo e cardinale )!!!

    • Manuel2012 scrive:

      Ci dica: secondo lei lo Spirito santo chi sceglierà? Chi spera possa essere eletto? Chi è il prescelto della vera Tradizione cattolica? Ci faccia qualche nome. Io su 117 cardinali ne conosco bene una decina anche se penso che non gliene vada bene neppure uno di questi

      • Reginaldus scrive:

        ma la sua replica guarda altrove, invece che appuntarsi sulle domande poste nel post a cui lei pensa di replicare….Dopo le darò la risposta alla sua domanda!

        • Manuel2012 scrive:

          Non mi pareva fosse rivolta altrove…
          Comunque rispondo alla domanda presente all’ipotesi 1
          Non lo so
          Alla domanda dell’ipotesi due
          Non lo so
          Alla domanda dell’ipotesi tre
          Anche in questo caso non lo so
          Comunque tifo per l’ipotesi numero uno
          Adesso ci dice chi è il suo preferito per l’ipotesi numero due???

          • Reginaldus scrive:

            la domanda centrale che ho posta é: “Che farà il papa emerito in questo due ultimi casi – nel caso di un V.3 o di un ritorno e ripartenza dal Vaticano I ???”. E lei ancora svicola… Che c’entra infatti per quale ipotesi lei tifa???

          • Manuel2012 scrive:

            A questa domanda le ho detto che non so rispondere, visto che non conosco personalmente il Papa emerito e non ho la sfera di cristallo. D’altra parte non so perché potrei risponderle io Quindi non ho svicolato per nulla. Poi ero curioso di sapere chi fosse il vostro cardinale preferito per avere la certezza di tornare al vaticano primo.

          • Reginaldus scrive:

            Manuel 2012…

            erano ovviamente domande retoriche, a sottolineare la bizzarria della situazione …Per la domanda che mi rivolge, le dirò che stia tranquillo: non ci sarà nessuno tra i cardinali che conosce, e tra quelli che non conosce, che dia da vedere come possibile un ritorno al Vaticano I…Non sarebbe allora la Chiesa Nova!

    • Sal scrive:

      @ Manuel2012 @ Reginaldus
      “Il nuovo eletto porterà avanti il V. 2 dal lato di una interpretazione radicale, buttando a mare il marchingegno (astruso, per verità ) ermeneutico della continuità, approntato dal papa emerito ? a lui dirimpettaio??? Indicendo magari un nuovo concilio, il V.3, allo scopo ?”

      Considerato che la Chiesa prospera sulla spettacolarizzazione dell’evento, sul fantastico e sul misterioso, non potrà abbandonare la tradizione e l’uso di ciò che è affascinante pena perdita di attrattiva e consenso. Deve necessariamente continuare in una costante trasformazione poco appariscente, ma che mantenga il fascino del colorito apparato curiale che attrae quelli che ne sono affascinati e procedere in lenti cambiamenti minimi e poco appariscenti predicando il contrario di quello che fa nella speranza (vana) che non si vada a scuote troppo l’apparato pena far cascare le mele se la scossa è brusca.
      Ne è prova l’articolo su il Giornale che prevede una modifica alla legge canonica che vieti le dimissioni del papa. Evidentemente sono costretti all’angolo e non sanno quale strada prendere

      “ Jehovah ti colpirà con la pazzia e con la perdita della vista e con lo smarrimento di cuore. E realmente diverrai uno che andrà tastoni a mezzogiorno, proprio come il cieco va tastoni nella caligine, e non avrai successo nelle tue vie; e devi divenire solamente uno sempre defraudato e derubato, senza alcuno che ti salvi… e Gerusalemme sarà calpestata dalle nazioni, finché i tempi fissati delle nazioni non siano compiuti. “ ( Deut 28.28; Lc 21.24)

      • Manuel2012 scrive:

        Accidenti! Questo Jehovah è proprio terribile! L’ho sempre detto che avevano ragione i catari. Vade retro! Io mi riparo all’ombra dell’Onnipotente. Sto tranquillo e sereno come un bimbo in braccio a sua madre.

  30. Sal scrive:

    “E un forte angelo alzò una pietra simile a una grande macina da mulino e la scagliò nel mare, dicendo: “Così, con rapido lancio, Babilonia la gran città sarà scagliata giù, e non sarà più trovata.” ( Riv 18.21)

    Vale la pena ricordare che quelli che avrebbero fatto inciampare “questi minimi” avrebbero dovuto legarsi quella grande macina al collo e gettarsi giù “nell’ampio e aperto mare”. ( Mt 18.6)

    E vale la pena anche ricordare che la chiesa afferma di essere fondata su quella “grande pietra” e non c’è bisogno di ricordare che quelli che hanno fatto inciampare “questi minimi” sono una casta di paludati anche fra le più alte sfere, come si è appreso dal diminuire dei numeri dei partecipanti al conclave.
    Ciascuno tragga le sue conclusioni.

    • Reginaldus scrive:

      “Ora, quando avrai finito di leggere questo rotolo, vi legherai una pietra e lo getterai in mezzo all’Eufràte dicendo: Così affonderà Babilonia e non risorgerà più dalla sventura che io le farò piombare addosso”. Ger.51,63-64)

      “Poiché hai ridotto la città ad un mucchio di sassi,
      la cittadella fortificata ad una rovina,
      la fortezza dei superbi non è più città,
      non si ricostruirà mai più. (Is 25,2)

      —Per Giovanni l’Evangelista Babilonia simboleggia la città dellAnticristo, e quindi è Nuova Babilonia, di cui l’antica è immagine, che verrà distrutta e sprofondata insieme ai suoi abitanti; la Chiesa di Cristo – la Vera – ha la sua immagine nella Gerusalemme, la Nuova, la Gerusalemme celeste, che in quella antica ha la sua immagine…Ed essa vivrà in eterno, accanto al Suo Sposo!.

      • Sal scrive:

        Senti, Senti ……. “IL PAPA MI FA UN BOFF – L’EX PRETE E STUDIOSO LEONARD BOFF, “SILENZIATO” DA RATZINGER E WOJTYLA PER AVER CREATO LA ‘TEOLOGIA DELLA LIBERAZIONE’, SI VENDICA:”

        h**p://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/il-papa-mi-fa-un-boff-lex-prete-e-studioso-leonard-boff-silenziato-da-51766.htm

  31. Mimma scrive:

    Carissimo Dr Tornielli
    dopo questa “inesauribile ed esaustiva” valanga di fango e detriti che è stata abbondantemente riversata sul Santo Padre e la Santa Madre Chiesa, in sintonia con il periodo liturgico in cui siamo e per riguardo a Gesù che rivive con noi la sua dolorosa passione , proporrei di mettere temporaneamente (o quantomeno fino all’elezione del nuovo successore di Pietro) uno stop ai commenti di questo blog anche per dare la possibilità ai vari eretici, riformisti, modernisti, tdg, evangelici, atei , agnostici ed anticristi vari di assaporare un salutare e fecondo periodo di SILENZIO .
    So che forse chiedere questo a un giornalista può essere troppo, ma sono convinta che da cristiano cattolico capirà il mio punto di vista.
    Le auguro ogni bene .
    Con stima e rispetto Mimma Pollifrone

    • Eremita scrive:

      Li ha proprio citati tutti, e mi sta bene, ma non ne ha dimenticati alcuni? Perchè gli ultramontani, gli ultraconservatori, i reazionari, ecc. ecc. possono parlare e gli altri no?

    • Sal scrive:

      @ Mimma Pollifrone
      “dopo questa “inesauribile ed esaustiva” valanga di fango e detriti che è stata abbondantemente riversata sul Santo Padre e la Santa Madre Chiesa, “

      A dire il vero sig.ra Mimma, se osserva con attenzione e serenità d’animo, si accorgerà che non è una valanga, ma solo qualche sassolino. Il meglio deve ancora venire.
      “Se un uomo fa pascolare in un campo o in una vigna e in effetti manda fuori le sue bestie da soma e causa un consumo in un altro campo, deve dare compenso col meglio del suo proprio campo o col meglio della sua propria vigna.” ( Eso 22.5)

      E fino ad ora nei soli Usa sono stati pagati 3 miliardi di dollari in compensazioni. Ma proprio ieri sera la corrispondente da Nyc al Tg3 faceva notare che ci sono ancora 11000 casi pendenti contro 4882 preti. (Tanto per dirne una recente) e ricordo quando un certo Simon de Cyrene si nascondeva dietro “i pochi casi sporadici”. Una minoranza rispetto agli altri, ma con l’aggravante che mentre gli altri vanno in galera quelli erano protetti dalle “sollecitazioni criminali” che come si è scoperto hanno continuato a mantenere l’obbligo di non denuncia divenendo complice anche quando avessero saputo.

      Quindi c’è poco da stare allegri, forse è tempo per meditare e riconoscere di aver fatto male i conti, magari per ignoranza o per avere seguito una tradizione affascinante. Ma ricordi che Gesù disse : “Se io non fossi venuto e non avessi parlato loro, non avrebbero nessun peccato; ma ora non hanno nessuna scusa per il loro peccato.” ( Gv 15.22)
      In Fondo il Regno non è qui o là, ma è dentro di lei. E per esserne cittadina non ha bisogno di alcun capo perché Uno è il Maestro e non sta fuori di lei. Nemmeno in chiesa visto che “L’Iddio che ha fatto il mondo e tutte le cose che sono in esso, essendo, come Questi è, Signore del cielo e della terra, non dimora in templi fatti con mani, né è servito da mani umane come se avesse bisogno di qualcosa,” (Atti 17.24-25)
      Lo capiscono anche i bambini.

  32. Timorato scrive:

    X Cherubino Rif. L’ultima Cattedra

    Le ricordo, che un Pontefice può anche essere criticato se necessario e non assecondato senza se e senza ma! come sostiene Lei.
    Visto che il sito proposto nel post sopra lo trova poco interessante per la sua “grande” cultura, allora legga cosa affermavano alcuni Santi Dottori riguardo ai Pontefici in talune circostanze:

    In ogni caso, va ricordato che “quando il pastore si trasforma in lupo, è al gregge che, in primo luogo, tocca difendersi” (Dom Guéranger, +1875). – San Tommaso d’Aquino (+1274) scriveva: “(…) essendoci pericolo prossimo per la fede, i prelati dovranno essere accusati dai sudditi, anche pubblicamente; come San Paolo, che era suddito di San Pietro, lo accusò pubblicamente, in ragione di un pericolo imminente di scandalo per la fede”. – Secondo un grande teologo domenicano, il Cardinale Caietano (+1534), “si deve resistere nei confronti di un Papa che distrugga pubblicamente la Chiesa”. – Un eminente dottore gesuita, Francisco Suarez (+1617), insegna: “Se [il Papa] emanerà un ordine contrario ai buoni costumi, non bisogna obbedirgli; se tenterà di fare qualcosa manifestamente contraria alla giustizia o al bene comune, sarà lecito resistergli; se si imporrà con la forza, potrà essere respinto con la forza, con la moderazione propria della giusta difesa”. – San Roberto Bellarmino (+1621): “(…) come è lecito resistere al Pontefice che aggredisca il corpo, così è anche lecito resistere a quello che aggredisca le anime, o che perturbi l’ordine civile o, soprattutto, che tenti di distruggere la Chiesa; dico che è lecito resistergli non facendo ciò che ordina e impedendo l’esecuzione della sua volontà”

    Se a letto bene! a potuto constatare che in passato la scomunica non avveniva così facilmente come pensa Lei
    A.M.D.G.

    • Manuel2012 scrive:

      Interessante… Peccato che queste osservazioni siano rivolte con tanta veemenza solo contro Cherubino. Mi sarebbe piaciuto risponderle con argomentazioni appropriate. Comunque mi è servito per capire la perversa logica della fede degli ultratradizionalisti.

    • Cherubino scrive:

      il papa può essere criticato NELL’OBBEDIENZA, e solo su questioni pastorali, non certo quando esercita il Magistero. Quindi encicliche e documenti dottrinali lei non si può permettere di “criticarle”.
      A parte il fatto che la sua non è una critica, ma accuse enormi, veri e propri delitti canonici.

  33. Timorato scrive:

    X Cherubino
    Risponda x favore!
    Mi spieghi, perchè Paolo VI si fece aiutare da 6 Pastori luterani per elaborare il suo Messale!
    A.M.D.G.

    • minstrel scrive:

      La fonte? I nomi? Le motivazioni ufficiali?
      Forse perché alcuni protestanti (come alcuni ortodossi) sono dei “fighi” straordinari.
      Avanti con gli strali ora, son pronto con un bel caffé in mano. aaah

      • Reginaldus scrive:

        Mi scusi Timorato, se mi inserisco, ma non posso trattenermi, di fronte a tanta ignoranza…o pervicacia….:

        -i nomi: dott. Georges, canonico Jasper, dott. Sephard, dott. Konneth, dott. Smith, il fratello Max Thurian)

        - C’è foto di Paolo Vi con i sei, a ricordo.
        - ci sono le parole di Paolo sesto che li elogia e ringrazia : “Vi siete particolarmente sforzati di dare più spazio alla Parola di Dio contenuta nella Sacra Scrittura; di apportare un più grande valore teologico ai testi liturgici, affinché la “lex orandi” concordi meglio con la “lex credendi” ( 10 maggio 1970)…

        -da notare: i sei protestanti negano l’ essenza sacrificale della Messa , la presenza Reale per transustanziazione, il sacerdozio ministeriale, la mediazione universale di Maria Santissima e la mediazione dei Santi ecc. ecc.. e costoro vengono ringraziati – da uno che si dice papa! – per il loro contributo all’apporto di “un più grande valore teologico ai testi liturgici” in modo che essi corrispondano meglio alla lex credendi!!!

        • P.Danilo scrive:

          Max Thurian si è poi fatto cattolico e sacerdote.

        • Cherubino scrive:

          Ma da quando la presenza della Parola di Dio nella liturgia è estranea al cattolicesimo ? Fin dai suoi inizi la Chiesa ha pregato e fatto pregare la Sacra Scrittura, tradotta in tante lingue, portata fino ai confini della terra.
          E se proprio vogliamo fare un riferimento al mondo protestante, si deve dire che proprio la maggiore presenza della Parola di Dio nella liturgia, quindi nell’omelia, dovrebbe essere l’antidoto migliore contro interpretazioni fuori dal Magistero e quindi in chiave ANTI-protestante. Proprio il contrario di ciò che voi dite !
          La verità è che quel diavolaccio che vi ispira soffre profondamente a sentir proclamare la Parola di Dio, a vederla maggiormente spezzata al suo popolo dalla Chiesa.

    • Cherubino scrive:

      Paolo VI non si è fatto aiutare affatto. Lei sta vaneggiando e confonde quelli che sono rapporti di cordialità, che magari comprendono anche un ascoltare il parere di persone “terze”, con il farsi aiutare.
      Del resto è storicamente provato che varie componenti del Novus Ordo sono in realtà ben più tradizionali del rito tridentino, in quanto recuperano elementi della liturgia dei primi secoli cristiani.
      Consiglio (non a lei che tanto è ormai ideologicamente fuorviato) il sito del liturgista Matias Augè.
      http://liturgia-opus-trinitatis.over-blog.it/

  34. Reginaldus scrive:

    «Grazie, grazie di cuore, cari amici sono felice di essere con voi, circondato dalla bellezza del creato e dalla vostra simpatia che mi fa molto bene”

    e perché il nostro coraggioso e umile e pregante non è andato piuttosto a rinchiudersi nel Serpentone di Roma, Nuovo Corviale, a godersi le bellezze del creato e a cercare di vere in sintonia con la simpatia di quella gente???? Questa sarebbe la croce???? Ah già, ci sono anche le croci d’oro! E poi vederlo pellegrino, papa emerito per il gran bene fatto alla Chiesa Nuova, il promotore a oltranza del dialogo e dell’abbraccio con tutti – dal giudeo al maomettano dall’eretico all’ateo (pardon, agnostico )! -in quella residenza che ebbe il suo atto di acquisto con Clemente VIII, quello del processo a Giordano Bruno e a Beatrice Cenci- quello conclusosi con il rogo, questo con la decapitazione – e che divenne Villa delle vacanze pontificie con Urbano VIII, quello del processo a Galileo, fa un certo effetto….Ma questo non disturba, se il tutto fa bene all’anima ed è propizio alle proprie comodità! E intanto da quella villa lui guarda verso il colle che ha lasciato, per poi ritornarvi e guardare da più vicino…. Fossi io l’eletto, sai che gli direi…???

    ( ci fu è vero un altro papa emerito e fu Gregorio XII, quello che rassegnò le dimissioni per favorire la ricomposizione dell’unità della Chiesa dopo lo scisma di occidente- davvero emerito, ex- merito/meritis ( ben altre motivazione da quelle presenti nel caso attuale….) – ma quel papa non si rintanò nel Vaticano a pregare e a…suonare il pianoforte, ma accettò umilmente di essere Vescovo di Frascati e legato pontificio ad Ancona, collaboratore aperto e franco del Nuovo Papa eletto ….. Altri tempi….)

  35. P.Danilo scrive:

    Se ora il nostro Papa si è ritirato in silenzio, perché non fare silenzio anche noi? E magari pansare ai nostri peccati dato che siamo in quaresima?

  36. Reginaldus scrive:

    dove come quando ….o forse diventato cattolico perché non c’ è più differenza tra l’essere calvinista o qualsiasi altra cosa e cattolico??? E questo Thurian ha rinnegato quanto credeva da calvinista? quale messa dice? questa, perché come da lui affermato, non c’ è più differenza dalla sua Cena di prima…”Uno dei frutti del nuovo “Ordo” sarà che le comunità non cattoliche potranno celebrare la santa cena con le stesse preghiere della Chiesa cattolica. Teologicamente è possibile” (Max Thurian, della Comunità protestante di Taizè:”La Croix”, 30.5.1969). PERFETTA CONVERSIONE, stando dove e come si era, senza voltarsi…

  37. Reginaldus scrive:

    la replica qui è per il post di padre Danilo su Thurian…

  38. Reginaldus scrive:

    e poi, p. Danilo, Paolo vi elogia i sei collaboratori protestanti da lui chiamati per l’opera che hanno svolta allora, prima della fasulla conversione di uno di loro…… E’ qui il punto: Paolo VI, non Thurian! ( e dietro a a Polo sesto ci sono tutti gli altri- con buona pace della buggerata della summorum pontificum…. )

    • Reginaldus scrive:

      è vero…Max Thurian si è fatto cattolico e prete, ma leggete come:

      “Aderì alla Chiesa cattolica, pur senza abiurare il protestantesimo, e il 3 maggio 1987[1] fu ordinato presbitero dal cardinale Corrado Ursi, arcivescovo di Napoli. Il 30 settembre 1992 fu nominato da Giovanni Paolo II membro della Commissione Teologica Internazionale.( da wipkipedia)…”. “…PUR SENZA ABIURARE IL PROTESTANTESIMO”… e te lo credo, visto che il cattlicesimo era diventato protestantesimo!!!( e di fatti fatto da chi, membro della Commissione Teologica Internazionale? da uno che nemmeno credeva nella rivelazione e riteneca santo il Corano …. )….Appunto, COME IMMAGINAVO!

      • Cherubino scrive:

        ma dove è prevista l’abiura nel Codex Iuris Canonicis vigente ? Lei fa il solito giochino con le tre carte: l’abiura non è stata sempre prevista nella Chiesa, è sorta nel V secolo e non è presente nel Codice canonico del 1983.

        Dall’enciclopedia Treccani:
        “In linea di principio, soltanto una religione rivelata può sentirsi in diritto d’imporre, insieme con la propria fede, l’abiura di qualsiasi altra. Anche in queste religioni, però, dal punto di vista del fòro interno, l’abiura pubblica e solenne può apparire superflua, in quanto che la professione di una fede implicitamente già contiene la rinuncia ad ogni altra. Quindi è che nello stesso cristianesimo, in cui primamente l’abiura pubblica fu istituita, essa si ebbe relativamente tardi; sul principio, e per molto tempo, non esisteva come cerimonia a sé, distinta dalla penitenza; ed anche in seguito non vi furono obbligati coloro che per la prima volta entravano nella Chiesa con il battesimo, ovvero vi ritornavano in una età inferiore ai quattordici anni, quando non potevano essere tenuti responsabili delle azioni commesse.
        L’abiura è dunque un istituto propriamente giuridico, nato dalla disciplina penitenziaria, nei casi in cui si trattava di riammettere nel seno della Chiesa quelli che erano caduti nell’eresia o nello scisma, dopo che se ne erano pentiti e ne avevano fatto condegna penitenza. La cerimonia della loro riammissione per molto tempo in occidente – cioè fino ai tempi di S. Agostino (De Baptismo contra Donatistas, VI, 15) – ha consistito semplicemente nella imposizione delle mani (per la pratica del doppio battesimo, v. questa voce e cipriano, s.; donatisti; lapsi; penitenza), alla quale più tardi talvolta si è anche aggiunta l’unzione col sacro crisma.
        Fu nel sec. V, dopo che sorsero le eresie di Nestorio e di Eutiche e parallelamente alla legislazione imperiale contro gli eretici, che si credette opportuno di esigere dai loro fautori, e in seguito anche da altri eretici (specialmente i manichei), che si convertivano, la professione di fede, la quale constava di due parti: nella prima il nuovo convertito anatematizzava tutte le eresie in generale, ma in ispecie quella a cui aveva aderito, e nella seconda professava la sua fede in tutte le verità insegnate dalla Chiesa. Questa disciplina fu definitivamente determinata in occidente dall’epistola di S. Gregorio Magno a Quirico e ai vescovi dell’Iberia.”

        • Sal scrive:

          E così siamo arrivati alla vergogna…..“I Borgia come Sanremo. L’Aiart chiede di rinviarne la messa in onda”
          h**p://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/02/borgia-come-sanremo-laiart-chiede-di-rinviarne-messa-in-onda/518183/

          “Visto il momento delicato che sta vivendo la Chiesa, l’associazione dei telespettatori cattolici auspica che…. “
          Momento delicato prima, momento delicato dopo, il lingo filo ininterrotto delle caratteristiche temporali è sempre lo stesso.

        • Reginaldus scrive:

          che abiura si poteva chiedere a uno che non aveva proprio niente a cui abiurare?

          • emmegi scrive:

            ha ragione Reginaldus. Se la Chiesa si è protestantizzata è ovvio che un protestante non deve abiurare da niente !
            qui da 50 anni si sta perdendo il buon senso, nessuno riesce più a ragionare in modo elementare. A furia di…”cercare ciò che unisce” si arriva a credere che 2+2=4, ma anche 5, 8, 14…e chi più ne ha più ne metta, purchè si sia tutti uniti nel calderone relativista.
            Da tale calderone però una sola cosa è esclusa:
            la VERITA’ sic et simpliciter, la verità senza sconti e senza commistioni buoniste e/o eretiche (MIXAGES che devono far piacere a satana, in ultima analisi)

          • Cherubino scrive:

            dopo il 110 con lode di emmegi a Reginaldus sono più tranquillo e posso buttare a mare l’autorità della Chiesa, il Codice di diritto canonico, una mezza dozzina di pontefici, qualche migliaio di vescovi un miliardo e duecento mila cattolici.

          • Reginaldus scrive:

            certo cherubino, 2 + 2 fa sempre 4, e il sole sorge sempre ad est, ad oriente appunto….che borsa questo sole che sorge sempre dove è sempre sorto, e quel calcolo che mi dà sempre quel risultato!

          • Cherubino scrive:

            la sua mancanza di rispetto inizia dai particolari: io il suo nick lo scrivo con la maiuscola, come è. Lei il mio lo scrive con la minuscola.
            In ogni caso il suo disprezzo mi conforta.

  39. P.Danilo scrive:

    Anch’io non amo tanto i protestanti, anche se li ho conosciuti (ci sono vissuto per 6 anni nei loro territori), particolarmente per il loro complesso anti-romano ed anti-ellenico (rifiuto della metafisica ellenica, ecc.), non accetto la loro esegesi da cui quasi tutti i cattolici copiano ancora; nonostante ciò credo che anche tra loro ci siano dei veri credenti. D’altra parte il dialogo, cioè prendere una tazza di thé con loro, credo che si possa fare. Avevo letto tanti anni fa un libro sull’Eucaristia di Max Thurian e l’ho trovato molto interessante. Certo non è alle altezze di Dionigi Areopagita.
    Per quanto ne so, non credo ci siano stati degli influssi protestanti nell’elaborazione del Nuovo Rito della Messa, era già stato preparato da anni in alcuni monasteri benedettini, grande influsso lo ebbe il padre Cipriano Vagaggini, ottimo monaco, ottimo teologo, ottimo liturgista: ha fatto scuola. I Protestanti non hanno la messa, ma “The Holy Communion” che non ha niente della Messa, e loro lo sanno e lo dicono apertamente.
    Tempo fa ho letto e studiato tutti gli interventi fatti nelle sessioni del Concilio riguardanti la Liturgia e la sua eventuale riforma, non ho trovato interventi di protestanti, quanto piuttosto, e piuttosto interessanti, alcuni interventi del noto mons. Lefebvre, il quale, cosa poco nota ai più, era favorevole ad un certo adattamento dei Riti, se non altro per le Chiese locali.

    • Reginaldus scrive:

      P. Danilo
      non si può qui aprire un dibattito sulla messa nova… dire che questa messa era stata preparata in monasteri benedettini da ottimi (tre volte ottimi ) monaci, non significa che dobbiamo fidarci, che anzi questa è un aggravante, una prova di come nella chiesa fosse già da tempo rigonfia quella corrente malefica che di lì a poco sommergerà (tenterà di sommergere) la Chiesa di Cristo, a cominciare da quello che ha di più sacro: la Santa Messa. A dimostare che la nuova messa è la cancellazione, pur nel quadro di una apparente identità di forme – quando anche, e raramente, esse vengono rispettate…- della vera messa cattolica , stanno tutte le dichiarazioni di plauso ad essa rivolte dai protestanti delle diverse confessioni, che hanno veduto in questa nuova elaborazione di messa la riproposizione della loro Cena, della loro Holy Communion… Torno a citare il Thurian: ”Uno dei frutti del nuovo “Ordo” sarà che le comunità NON cattoliche potranno celebrare la santa CENA con le STESSE preghiere della Chiesa cattolica. Teologicamente è possibile” (Max Thurian, della Comunità protestante di Taizè:”La Croix”, 30.5.1969). ( e il Thurian Max non era ancora il ‘ convertito’, e tale non lo diventerà mai, alla (vera) Chiesa Cattolica, perché quella in cui entrava era ormai terra di conquista dei protestanti, quindi terra sua….)

      • vincenzo da torino scrive:

        Secondo lei la messa dei primi cristiani e quella prima del concilio di Trento erano valide? Ne tragga la conclusione…Non vi è alcuna differenza di sostanza nei due Ordo, quindi sono ambedue validi. Non può essere diversamente Semplicemente una da maggiore visibilità alla parte mistica o verticale, l’altra ricupera l’aspetto comunitario o orizzontale della stessa, decisamente quasi assente prima. Tutto qui. Voi ne fate un problema addirittura di validità. E’ incredibile e segno di grande ottusità, pur essendo giusto avere delle preferenze tra i due Ordo. La stessa cosa riguarda l’apertura conciliare verso il mondo e il rapporto con le altre religioni. Il concetto di modernismo di Pio IX ha creato scandalo e disappunto oltre polemiche anche giuste e per molti cattolici pesanti e difficili da difendere dopo il ’900 (vedi anche alcuni punti del lSillabo). Ne sono testimone in molte discussioni e se non si fa riferimento alla mentalità dei tempi è…dura. Anche qui confondete i modi di rapportarsi con il mondo e religioni con la sostanza della fede e la sua integrale difesa. In problema è vostro non della chiesa conciliare, pur ammettendo che il concilio sia stato e ancora ora spesso mal interpretato. Lo ripeto : il problema è la vostra testa ed errata interpretazione di quanto voluto da tutta la chiesa, non la chiesa che va alla deriva dottrinale. E’ il vostro smisurato orgoglio!

        • Reginaldus scrive:

          no, è valida la messa bugnina- sestina! – Ci dono voluti quasu 2000 anni per arrivare a tale risultato!

      • Cherubino scrive:

        cavolo ! che delitto ! il fatto che i protestanti possano usare delle preghiere della Chiesa Cattolica sarebbe il segno di eresia di questa ?
        Le manca la logica, Reginaldus. Il fatto che qualcuno apprezzi ciò che faccio non è il segno che io sono in errore, ma che anche chi non la pensa come me apprezza e si ritrova in qualcosa di mio.
        Ad esempio:
        sul sito degli evangelici trovo scritto che cattolici protestanti e ortodossi hanno in comune “La fede in Gesù il Cristo, Signore e salvatore di tutti gli uomini, uomo fra gli uomini e insieme figlio di Dio e Dio. Nato da donna, è stato crocifisso, è morto ed è risuscitato per la nostra salvezza, per liberarci dal male. Egli è «il solo nome per il quale possiamo essere salvati» (Atti 4,12).”

        Quindi, secondo il ragionamento di Reginaldus questo riconoscimento è la prova provata del fatto che chi crede in Gesù, Signore, Salvatore ecc. ecc. è eretico. Se ci credono i protestanti non può essere diversamente ! O no ?

        A proposito del Battesimo poi “Vi è un solo battesimo, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito santo, che tutte le chiese riconoscono, così che un cattolico che entri a far parte di una chiesa protestante (o viceversa) non viene ribattezzato.”
        Quindi questo riconoscimento del battesimo cattolico da parte dei protestanti è la prova provata che il battesimo cattolico è eretico. O no ?

        Insomma, la verità è che Reginaldus & co. sono come quei farisei che digrignavano i denti quando Gesù guariva e di sabato, parlava con la donna samaritana, andava a casa di Zaccheo, mangiava a casa di pubblicani e frequentava prostitute.
        In tutte queste cose essi vedevano del male, perchè erano intrisi di invidia. Se è vero che omnia munda mundi, è vero anche il contrario : omnia immunda immundi.

        • Reginaldus scrive:

          eccolo qui il cherubino del rispetto… che cosa vuole che sia una ‘ci’ maiuscola o minuscola…

          • Cherubino scrive:

            a me non fa nè caldo nè freddo, ma vedo che è lei a trovare soddisfazione in queste cretinate, perchè un paio di volte può essere casuale, sempre no …
            Quindi vada pure avanti, volevo solo farle notare come è piccina piccina la sua etica …

  40. Timorato scrive:

    X Reginaldus
    Ringrazio, Reginaldus per aver preso posizione in questa vicenda, sempre e solo x amor di Verità
    A.M.D.G.

    • Cherubino scrive:

      amor di verità = raccontar bugie ?

      ah ah , buona questa ! Si vede che siete della stessa pasta …

  41. Davide C. scrive:

    Complimenti a Lei che rispetta i malumori del portavoce Lombardi sui mass-media che si intromettono nel conclave. Mi riferisco alla storia del ticket per il papa latino-americano. C’era proprio bisogno di questo articolo?
    Le ricordo le parole di Lombardi: “pressioni inaccettabili per condizionare l’esercizio del dovere di voto da parte dell’uno o dell’altro membro del Collegio dei cardinali, ritenuto sgradito per una ragione o per l’altra’.
    Davide C.

  42. Timorato scrive:

    X Cherubino
    Lei manca, di obiettività e imparzialità. Paolo VI si è fatto aiutare dai Protestanti vi sono fatti incontrovertibili che lo dimostrano.
    I fatti sono fatti! Non è certamente Lei che può cambiare la storia a proprio piacimento.
    E Lei che ha le idee confuse!
    Il sito che consiglia di leggere sono opinioni personali, non è Magistero.

    • Cherubino scrive:

      fatti incontrotrovabili … ma ci faccia il piacere !

      Comunque abbiamo capito che lei è sedevacantista, non riconosce nè il Catechismo della Chiesa Cattolica nè il Codice di diritto canonico, non ama la Sacra Scrittura (infatti ne giudica la presenza nella Messa come elemento protestante).

      Bene, rimane solo di sapere come si chiama la sua setta.

    • Cherubino scrive:

      E tanto per la precisione, il sito che ho segnalato è di un docente di liturgia approvato dalla Chiesa, quindi nel pieno esercizio del munus docendi.
      Quindi se non è Magistero è sicuramente insegnamento autorevole a autorizzato. Lei invece giudica e insegna senza l’autorità della Chiesa, anzi contro di essa.
      Ringrazi il papa che non c’è più l’Inquisizione …

    • vincenzo da torino scrive:

      @Timorato. Il solo pensare che Paulo VI abbia avuto bisogno dei consigli dei protestanti la dice lunga sulla sua abitudine alle illazioni più fantasiose e risibili per giustificare la sua battaglia contro il Concilio e la chiesa. Siamo alle solite: grettezza e orgoglio, degni di migliore causa. I protestanti hanno sempre dato una importanza enorme se non unica alla parola di Dio nella liturgia. E’ questo che la chiesa ha cercato di imitare arrricchendosi senza scalfire o diminuire il valore sacramentale e sacrificale essenziale nella messa. Siete dei fenomini nello stravolgere i fatti e le parole. E vi considerati cristiani? Mah !

  43. Reginaldus scrive:

    Per tornare al tema…

    Dixit: “Il sempre è anche un per sempre…La mia decisione di rinunciare all’esercizio attivo del ministero, non revoca questo”.

    Quindi semel papa semper papa…E quindi ora due papi: uno nascosto e uno in mostra… due vicari di Cristo… se lo sarebbe mai immaginato Cristo? E se i due discorderanno, ognuno di noi potrà appellarsi a quello che più gli aggrada… sempre vicari di Cristo sono…

    • Cherubino scrive:

      lei sta stravolgendo le parole di Benedetto XVI. Il passaggio integrale è

      “Il “sempre” è anche un “per sempre” – non c’è più un ritornare nel privato. La mia decisione di rinunciare all’esercizio attivo del ministero, non revoca questo. Non ritorno alla vita privata, a una vita di viaggi, incontri, ricevimenti, conferenze eccetera. Non abbandono la croce, ma resto in modo nuovo presso il Signore Crocifisso. Non porto più la potestà dell’officio per il governo della Chiesa, ma nel servizio della preghiera resto, per così dire, nel recinto di san Pietro.”

      Egli distingue un ministero papale spirituale dalla potestà dell’officio. Parla di un restare nel “recinto di san Pietro nel servizio della preghiera”.
      E’ evidente che il papa sta rispondendo a chi lo ha accusato di “scendere dalla Croce”, di ave fatto questo passo per egoismo. Egli si sente spiritualmente papa, ma senza la potestà dell’officio.
      Questa espressione è fortissima è chiara. E apre orizzonti teologici straordinari. Specialmente in relazione al sacerdozio. Vi sarebbe quindi un “pontificato” spirituale che viene prima o oltre “l’officio” e la potestà che ne discende.
      Essere papa è più di un potere, per quanto lo si legga come servizio, perchè in questo caso è pur sempre un “servizio nella potestà”. Ma il papa sta dicendo che alla radice di questo “servizio nella potestà” c’è un servizio spogliato da ogni potestà che non sia quella fondamentale dell’intercessione.
      In questo egli si avvicina al Cristo della croce che dismette ogni apparenza del potere, i miracoli la parola di Sapienza stessa, per essere puramente intercessore, colui che “si pone in mezzo” e porta il peso del conflitto.
      Questa sacerdotalità pontificia è profondamente mariana. Se pensiamo che Maria nonha la potestà dell’officio papale, nè di qualsiasi grado di sacerdozio ordinato, ma è “Regina degli angeli e dei Santi”, colei che intercede per definizione, Madre di Dio, vediamo che il papa rifonda con il suo gesto anche la questione del sacerdozio femminile, il quale è negato per la “potestà dell’officio”, ma potrebbe non esserlo per il “sacerdozio dell’intercessione”.
      Sono solo idee, che i teologi e i futuri pontefici certamente approfondiranno, ma dimostrano intanto che le cattiveri e le banalizzazioni di Reginaldus sono solo frutto di miopia e cattiveria.

      • Reginaldus scrive:

        detto da uno che è sagace e l’incarnazione stessa della bontà….Ma mi ‘ facci’ il piacere…, direbbe il suo marchese….

  44. gianrico scrive:

    La verità sulle dimissioni del Papa uscirà dal conclave,pertanto basta aspettare, è solo questione di giorni.

    • vincenzo da torino scrive:

      Perchè non le bastano le parole di papa Benedetto? Il nuovo papa avrà un suo modo particolare e si spera più efficiente di interpretare il suo ufficio. Ogni papa lascia un un suo timbro senza annullare l’ufficio degli altri. Anche qui si possono vedere carismi diversi che integrano quelli precedenti e meglio possono fare navigare la navicella della chiesa.

  45. Reginaldus scrive:

    Oggi su Blitzquotidiano c’ è un articolo interessante che riguarda il pellegrino papa emerito, di Antonio Sansonetti….. Questa è la chiusa:

    “…Probabilmente la Chiesa non sopporterà l’esistenza di due papi. La sola apparizione dell’ex pontefice ricorderebbe al mondo la fallibilità e la caducità del successore di San Pietro e del suo “ministero”.

    Allora, in attesa che la natura faccia il suo corso, sarà nell’interesse della Chiesa e della sua nuova guida che Joseph Ratzinger sparisca dalla memoria corta dei media, che non diventi neanche un fantasma, ma solo un dimenticato “papa di Castel Gandolfo”.

    • vincenzo da torino scrive:

      Emerita stupidaggine! L’infallibilità è data alla persona che copre l’ufficio . Se la stessa persona di sua spontanea volontà si ritira dall’ufficio decade automaticamente gli effetti della potestà per la chiesa.Quindi non avremmo mai due papi con la stessa potestà, nè è possibile (credo che debba essere ben stigmatizzato nel diritto canonico) che un papa emerito possa ritornare sui suoi passi e far valere alcuna potestà. L’unico pericolo di queste dimissioni consiste nella possibilità che le dimissioni non possano essere volontarie, ma forzate oppure per i più strani e diversi motivi. La sorveglianza dei cardinali e del diritto canonico si deve concentrare solo su questo aspetto non trascurabile. Oppure che un papa per le difficoltà che incontra e a cui non riesce a porre rimedio rinunci perchè si ritiene inadeguato. Penso che i cardinali elettori debbano essere gli unici garanti per la chiesa della corretto svolgimento delle eventuali dimissioni. Va sempre ricordato che se è vero che si rimane sacerdoti in eterno , il suo esercizio è regolato ed autorizzato. La stessa cosa vale per l’ufficio papale.

      • Reginaldus scrive:

        e difatti che sifgnifica papa emerito??? un papa emerito è pur sempre un papa ( sostantivo), che la qualifica di ‘emerito’ non cancella, ma innalza in un’ aurea di emerita impalpabilità… Quanto all’ infallibilità, qui non si pregidica niente, visto il buon uso che di questa l’Emerito ha fatto….

        • vincenzo da torino scrive:

          Veramente le è stato anche da me spiegato più volte la differenza tra papa emerito e papa con potestà papale. Lei continua a girarci attorno , a che pro? Vuole solo polemizzare prendendo per fessi gli altri? Sta imitando Sal? Qui siamo solo nel campo della capacità di comprensione supposto, a questo punto, che ne abbia le facoltà. Ormai ripete a papagallo sempre le stesse affermazioni spesso sconnese ed illogiche. Che dialogo ci può essere. Non serve nè sono servite a nullo le varie controdeduzioni. Un altro bel…cristiano

  46. Reginaldus scrive:

    La spiegazione della rinuncia è nelle parole stesse di chi l’ha compiuta, di Ratzinger dico, ( che c’entra cherubino?!?) , quelle rivolte alla grande folla presente in piazza San Pietro: «Il SEMPRE È ANCHE UN PER SEMPRE», ha scandito chiarendo che da parte sua «NON C’È PIÙ un ritornare nel PRIVATO». «La mia decisione di rinunciare all’esercizio attivo del ministero, NON REVOCA QUESTO».

    E difatti su queste parole i cardinali stanno lavorando per cercare di chiudere subito la voragine che si sta aprendo sotto la Sedia del papato… come riferiscono anche i giornali:

    -“ Circola voce che un gruppo di porporati voglia chiedere al futuro Papa di fare proprie solennemente le parole di Benedetto XVI nell’ultima udienza generale di mercoledì, quando ha accennato al fatto che si diventa Papa «sempre e per sempre». Essi vorrebbero un’assunzione di responsabilità formale, per evitare che la Chiesa possa essere equiparata nella mentalità comune a un’organizzazione retta a tempo da una grande personalità che passa la mano quando considera chiuso (o impossibile da compiere) il proprio mandato.”

    -Massimo Franco, come molti che si stanno occupando di Vaticano in questi giorni, cita fonti “autorevoli e anonime” quando riporta questa frase:
    «Alcuni cardinali chiederanno al nuovo papa di inserire nel suo discorso inaugurale un punto fermo: che un pontefice di solito sceglie di esserlo per sempre. La norma sulle dimissioni non si può abolire. Ma per il futuro bisogna garantire la libertà della Chiesa da condizionamenti esterni…

    La “voce che circola”, la citazione di “voci autorevoli”, riguarda l’ intenzione dei cardinali, non le parole pronunciate dal partente non partente papa che non si dimette se papa resta per sempre… … Che forse è ben consapevole che per questa baracca di chiesa che ha/hanno allestita , un papa solo non può bastare….

    • Cherubino scrive:

      Massimo Franco veramente dice anche nel suo articolo:

      “Congedandosi ieri pomeriggio, mentre il suo appartamento veniva chiuso e sigillato, Benedetto XVI ha scolpito solennemente l’impegno a un’«ubbidienza incondizionata» al successore.

    • vincenzo da torino scrive:

      Massimo Franco non ha mai capito qualcosa del mistero della chiesa e più tace e meglio è. Il “circola voce “è nella testa di Franco come di tanti commentatori in cerca di forzature o commenti pettegoli. Anche il sacerdote lo è per sempre, eppure va in pensione e sicuramente si dedica alla preghiera. Un papa dopo le dimissioni continuerà a votarsi per la chiesa e per il mondo come fanno le suore e preti di clausura per una parte e rimando a disposizione di ogni necessità degli uomini di chiesa con il consiglio, preghiera , studi e scritti, senza mai più far valere il suo ufficio di pontefice. E’ così difficile da comprendere? Per lei e molti sì, i duri di cervice!

      • Reginaldus scrive:

        e dài con questo Franco…. sono le parole di Razinger che non stanno insieme…o fate i tonti per non pagare dazio???

        • vincenzo da torino scrive:

          Non stanno insieme per lei, non per il codice canonico!
          Chi fa il tonto? Giudicare la coscienza di un altro e per di più papa non è lecito. Si dia anche lei all’ippica….

  47. Eremita scrive:

    Questa mattina ho ascoltato per radio un portavoce della polizia postale che spiegava che cosa è un troll, e mi sono reso conto che rischiavo involontariamente di diventarlo anche io. Ma ci sono i troll che sono tali coscientemente, e la loro missione è far chiudere od ostacolare un blog, postando provocazioni a gettito continuo ed occupandolo materialmente con post interminabili e numerosissimi. In genere nei blog seri, una volta individuato il troll, i moderatori lo escludono automaticamente, Tornielli, non sarebbe ora di pensarci? lo faccia per me, dal momento che per reazione ed involontariamente finirò per trasformarmi in un troll, anche se a differenza dei troll il mio fine è collaborare, non distruggere il blog. E non mi vanga a dire che non li ha individuati…secondo la polizia postale, il troll commette reato sostanziale, anche se formalmente l’illecito in questo settore non è definibile ancora. Nota: uno può essere provocatorio sia usando il turpiloquio sia adottando un linguaggio aulico, non si lasci ingannare.

    • Eremita scrive:

      I troll erano già presenti nella chiesa delle origini, vedi Giacomo 3,passim: ” [5]Così anche la lingua: è un piccolo membro e può vantarsi di grandi cose. Vedete un piccolo fuoco quale grande foresta può incendiare! [6]Anche la lingua è un fuoco, è il mondo dell’iniquità, vive inserita nelle nostre membra e contamina tutto il corpo e incendia il corso della vita, traendo la sua fiamma dalla Geenna. [7]Infatti ogni sorta di bestie e di uccelli, di rettili e di esseri marini sono domati e sono stati domati dalla razza umana, [8]ma la lingua nessun uomo la può domare: è un male ribelle, è piena di veleno mortale. [9]Con essa benediciamo il Signore e Padre e con essa malediciamo gli uomini fatti a somiglianza di Dio. [10]E’ dalla stessa bocca che esce benedizione e maledizione.

      • macv scrive:

        caro Eremita, i troll non parlano con le parole che gli sgorgano dal cuore, ma sono come dei robot telecomandati che devono
        per forza dire la stessa tiritera, di qualsiasi cosa si parli.
        Tu non potrai mai diventare un troll se dici le parole spontanee che ti sgorgano dal cuore!
        Posso non essere d’accordo con te, ma non ho mai pensato che tu sia un troll, come spero tu non pensi di me.
        Si capisce quando uno parla con spontaneità o quando uno è “programmato” per dire sempre le stesse cose a proposito o a sproposito.
        Non c’è problema. caro Eremita non è la censura che elimina i troll, ma il discernimento e il giudizio. Se qualcuno a tuo discernimento e giudizio è un troll, ti basta non leggere i suoi interventi.

        • Eremita scrive:

          Di Lei , macv, non lo penso proprio, il troll non si individua dalla diversità di opinioni o dal contrasto con le opinioni degli altri, ma dalle intenzioni e dal volume di fuoco. Uno è sicuramente un troll, sicuramente sì, un altro mi sembra probabile. Poi basta misurare la quantità di interventi, la lunghezza degli stessi , la loro ripetitività e le fonti , e sul primo non ci sono dubbi, il secondo forse è solo un caso di mania ossessiva che qui trova uno sfogo. Per il secondo caso il blog costa meno di uno psicanalista. anche se è solo un calmante e non una cura. Per il primo caso forse è anche una fonte di reddito, sempre che si riesca ad individuare il mandante.

  48. Reginaldus scrive:

    “Se le dimissioni di papa Ratzinger devono essere riassunte in un’immagine, non sarà quella del suo volto disteso che sorride ai fedeli dal terrazzo di Castel Gandolfo, o quella della sua figura che volge le spalle al “ministero petrino” per ritirarsi in clausura. La foto simbolo sarà quella del FULMINE che colpisce la cupola di San Pietro. Un fulmine a ciel tutt’altro che sereno, come la Chiesa prima e dopo le dimissioni di Benedetto XVI.”

    Perfetto…

    • P.Danilo scrive:

      Il fulmine può essere un segno positivo o negativo. Per me è il simbolo del sacerdozio e sta ad indicare che là dove è caduto persiste il sacerdozio autentico.

      • vincenzo da torino scrive:

        Ottima interpretazione!

        • Reginaldus scrive:

          un fulmine si abbatte sulla Cupola di San Pietro, sul luogo simbolo della Roccia, nel momento stesso che l’uomo che vi sedeva sopra fa un gesto che travalica la circostanza personale, per assumere il significato di una volontà che sfida dalle fondamenta il progetto di Dio sulla sua Chiesa! Tra i segni dei tempi non ci sono anche quelli del cielo??? A ognuno di leggerli come vuole, ma pensare addirittura che Dio sia compiaciuto di tanto scempio sulla sua Chiesa, che si riassume nella sconfessione del mandato petrino, ce ne vuole di (santo?) coraggio! Anche Dio si è ammodernato???

          • vincenzo da torino scrive:

            E’ lei che comanda i fulmini oppure sa ben interpretare i segni naturali? Non lo vedo ancora al posto della volontà e segni di Dio. E’ sempre meglio interpretare positivamente, soprattutto quando possono avere una doppia valenza o semplicemente indicano un semplice evento casuale naturale, salvo quando si ha la bava alla bocca.

      • Sal scrive:

        @P.Danilo
        A proposito di fulmini….

        “Don Andrea Maggio, sacerdote di Castelvittorio, in provincia di Imperia, a pochi minuti dall’inizio dell’omelia ha compiuto un gesto di protesta contro Benedetto XVI “colpevole di non essere un pastore”. Fedeli sconvolti, il sindaco: “Anche se è un periodo difficile per lui, devono essere presi dei provvedimenti”

        Perché i parroci dovrebbero dipendere dai sindaci ? Non era il contrario o siamo alla riedizione di Don Camillo e Peppone.

        http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/03/liguria-parroco-brucia-foto-di-ratzinger-ha-abbandonato-chiesa/518744/

        • P.Danilo scrive:

          Lei è semplicemente mefistofelico, il suo accostamento c’entra come i cavoli a merenda. Il sacerdote in questione è esaurito.

          • Reginaldus scrive:

            Padre Danilo, come fa a dare dell’ esaurito a un prete che ha il coraggio di dire coram populo quello che pensa??? Tutti impecoriti a seguire l’input dei Signori del Pensiero Unico???Fossi stato io in lui, avrei detto di più: finalmente si è tolto di mezzo colui che ha SEMPRE dimostrato di NON essere affatto un buon pastore…

        • Manuel2012 scrive:

          Sarebbe interessante un commento di Reginaldus…

    • Eremita scrive:

      Migliaia di fulmini sono caduti su San Pietro durante il pontificato di , che so io, mettiamo Pio IX. Come mai solo quest’ultimo, solitario ed occasionale fulmine è significativo? Ah già, allora non c’erano i fotografi e soprattutto Reginaldus a fantasticarci su.

  49. Timorato scrive:

    X Cherubino
    Se io sono sedevacantista, per Lei che di certo non ha l’autorità e la competenza per affermare ciò, Lei di certo non è un Cattolico da prendere in seria considerazione.
    Caro, ancora una volta si contraddice, Lei che è amante del Progresso, dello Sviluppo solo nel mio caso richiama l’Inquisizione, non si può fare riferimento a pratiche del passato a proprio piacimento e cioè quando si vuole la distruzzione fisica del “Nemico” come lo intende Lei, e più precisamente tutti quelli che dissentono dalle sue idee, dalla sua filosofia di pensiero.
    A.M.D.G.

    • Cherubino scrive:

      lei sta farneticando, cerchi almeno di capire quello che le si dice.
      1) Se lei non riconosce l’autorità dei papi afferma che la sede è vacante. Sennò cosa ? Si rilegga e vedrà che è lei stessa a definire se stesso. Che poi sia sede-vacantista o una delle altre varianti sul tema fa poca differenza: siete comunque contestatori dell’autorità e della legittimità del papa.
      2) Non chiedo affatto di essere preso in considerazione io, ma il Magistero: lei non accetta il Catechismo della Chiesa Cattolica, anche questo è una sua affermazione autoesplicante.
      3) Dove avrei detto di essere amante del Progresso e dello Sviluppo ? Sono parole vuote per me, lei cerca a tutti i costi di dividere il mondo in anti-conciliari e modernisti, ma questa ermeneutica è errata, come ha detto Benedetto XVI, perchè l’ermeneutica corretta è sviluppo nella continuità. Ma già, per lei non è stato un papa vero …
      4) Non voglio affatto la “distruZZione del nemico” (si scrive con una zeta), ma dimostrarle che voi non siete veramente tradizionalisti, perchè del passato prendete solo quello che vi piace. E potete farlo proprio grazie alla maggiore tolleranza della Chiesa post-conciliare, perchè prima del Concilio avreste avuto ben altra sorte. Dire questo vuol dire augurarmi la distruzione di qualcuno ? Lei ci è o ci fa ? Ho detto che era meglio al tempo dell’Inquisizione ? Niente affatto ! Siete voi che dite si stava meglio allora e la Chiesa era più fedele allora al vangelo ! Contraddicendovi dato che fate ciò che allora nessun fedele cattolico si sarebbe permesso di fare.
      5) Io non porto affatto avanti una filosofia di pensiero, ma il Magistero della Chiesa. Per me, accolto questo, potete dire e fare qualsiasi cosa non lo contraddica.

  50. Timorato scrive:

    X vincenzo da torino
    Il suo ruolo di difensore della Verità, e della Chiesa non gli si addice, per diversi motivi:
    1)Dovrebbe informarsi meglio sui fatti che hanno contrassegnato la storia della Chiesa.
    2)Lei, nel suo post afferma: il nuovo Papa avrà un suo modo particolare e si spera più efficiente di interpretare il suo ufficio.
    Con queste sue parole critica il lavoro svolto da Benedetto XVI, quindi Lei non può fare la “morale” a NESSUNO di come sia giusto comportarsi.
    A.M.D.G.

    • vincenzo da torino scrive:

      @ Timorato.
      1) Qualcosa conosco della storia della chiesa. Se poi sbaglio accetto ben volentieri anche il suo apporto alla mia ignoranza. Però ho molti dubbi che lei abbia la necessaria libertà di mente e di spirito da ben intepretare anche la storia della chiesa, come risulta da alcune sue affermazioni in questo blog.
      2) Vede che male interpreta anche il mio blog? Qualunque persona ha diritto di critica fatta serenamente e non con intenzioni denigratorie, ma la mia non è affatto una critica, come chiaramente risulta dal senso del blog. E’ chiaro a tutti che ogni papa da una propria particolare impronta al suo ministero. La parola “efficiente” si contrappone ai limiti che lo stesso papa dice di avere da qualche tempo per cui ha dato le dimissioni. E’ logico quindi aspettarsi un papa che abbia maggior efficienza?
      3)Lei ha avuto numerosi spiegazioni eppure continua inutilmente imperterrito con la solita lagna. Non è più uno scambio di pareri, è ormai un cozzare contro un “duro di cervice”. Non ho mai preteso di insegnare la “morale” ad alcuno. Quando però sono evidenti errori dottrinali o interpretativi permetta che possa intervenire. Quel A:M:D:G nella sua bocca mi suona stonato per chi non accetta il magistero della chiesa e un poco mi indispettisce. Non sono certo io che posso giudicare la sua coscienza, ma mi permetta di dubitare molto della sua buona fede…..forse il problema è un altro….

  51. Timorato scrive:

    x vincenzo da torino
    Legga il Breve Esame Critico sul Novus Ordo Missae del Prefetto del Santo Ufficio dell’epoca, Cardinale Ottaviani uomo di tanta sapienza teologica e di fiducia di diversi Pontefici, così capirà che le nostre ragioni non sono illazioni fantasiose e risibili(come le chiama Lei)
    Vada a ristudiare l’Enc. Mediator Dei di Pio XII dove si condanna l’Archeologismo liturgico, di quello che ad esempio è l’altare a tavola(verso il popolo)che è stato propinato ai buoni cattolici, come e lei, come un ritorno(falso) alle origini…..!!! ???
    A.M.D.G.

    • vincenzo da torino scrive:

      Avevo letto tempo fa lo scritto del Cardinale Ottaviani e Baggio. Ne sono rimasto basito e mi ero chiesto come fosse possibile trovare tante eresie in un testo da parte di un Cardinale. Vi ho visto solo la tarda età e la mentalità deviata e datata. Però non mi risulta che questi, pur nella critica abbiano poi disobbedito al papa. Prenda esempio. Su Pio IX le dico francamente: un santo e grande pontefice, ma ha fatto numerosi errori e messo in crisi, negli anni successivi, molte coscienze di cattolici. Se non si interpretano bene i suoi testi , separando quello che è frutto del tempo da quello che è il magistero perenne , questo santo papa ne esce con le ossa rotte in molti punti. L’altare verso in popolo: perchè Gesù come celebrò la pasqua ebraica?. Lei pensa che i primi cristiani non usassero una tavola nel centro? Mettersi a discutere su queste cose e farle passare come cose essenziali è sinonimo di piccineria e grettezza mentale e forse anche di poca fede non ben salda e matura.

    • Cherubino scrive:

      il Breve Esame critico fu bocciato pesantemente dall’allora Prefetto della Congregazione per la dottrina della Fede.

      Come si può leggere anche in wikipedia:
      “Il prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, cardinale Franjo Šeper, respinse il 12 novembre 1969 questo scritto, ritenendolo superficiale e errato. Paolo VI integrò il messale romano del 1970 con una prefazione, nella quale esponeva le ragioni in base alle quali egli riteneva, invece, che la riforma liturgica fosse pienamente fedele alla tradizione.”

  52. P.Danilo scrive:

    Per Reginaldus: che il sacerdote è esaurito lo dicono i giornali; piuttosto lei come è … se continua a gettare fango sulla Chiesa di Cristo e ha un astio viscerale nei confronti di una persona esile, stanca, intellettualmente e spiritualmente elevata, servo di Dio, della Chiesa e dell’umanità. Perché non se ne sta in silenzio una buona volta e per sempre… ; Lei non rappresenta la parte sana del Tradizionalismo cattolico.

    • Reginaldus scrive:

      ..lei Padre, come crede di rappresentare la parte sana “Tradizionalismo cattolico”, seguendo ‘papi’ che la Tradizione cattolica l’hanno sconfessata in nome dell’evoluzione del dogma??? Lei mi vede animato da astio viscerale, e pazienza: come dovrebbe essere il mio atteggiamento di fronte a persone che IN TUTTA LA LORO VITA di preti hanno portato avanti un disegno orrendo di manipolazione della Vera Chiesa, in modo tale da fare uscire dal cilindro della loro fantasia modernista una chiesa che non ha nulla in comune con quella nella quale sono nato, stato battezzato, creduto? Quello dell’ acquiescenza tranquilla, che mi consente solo qualche borbottio sommesso??? Perché dovrei stare zitto, e una volta per tutte, e non gridare tutta la mia indignazione davanti a un’impresa compiuta nel nome di un’autorità abusiva, che non appartiene a chi se ne riveste, perché privo di quella condizione necessaria che viene dalla vera fede cattolica??? Se non le è chiaro tutto questo, e lei pensa di dire la Messa Cattolica raccontando la cena del Signore, allora il suo tradizionalismo è del tutto partecipe di quel progressismo modernista, dal quale tenta di differenziarsi solo nelle modalità esteriori…Dimmi quale messa dici e ti dirò che cristiano sei: tutto qui!

      ( “la persona esile stanca intelletualmente e spiritualmemte elevata servo di dio ecc, ecc.”, stia tranquillo, avrà comunque modo di ristorarsi nel suo buen ritiro, tra gli agi di una vecchiaia ben protetta – e spero propizia a un generale ripensamento )

      • vincenzo da torino scrive:

        Se lei fosse vissuto nel tempo di ogni concilio importante avrebbe detto le stesse cose! Non è la chiesa in cui sono stato battezzato. Quindi il problema non è la chiesa , nè i concili, è lei!

        • Reginaldus scrive:

          ma non dica sciocchezze: al tempo degli altri concili, chi dissentiva non erano certo i difensori della fede cattolica che quei concili riaffermavano definendola! Ma comunque io nel nome di questo concilio vostrio, se mi tengo la mia LIBERTA’ di giudicarlo, perché non esultate, conformandomi io al dettato e allo spirito del con cilio stesso???

          • vincenzo da torino scrive:

            Lei è grossolanamente in errore. Tutti i contestatori di Concili compresi quelli poi dichiarati eretici erano convinti di difendere la fede e la tradizione dei Padri esattament come voi. Le scemenze per ora le dice solo lei, che non sa neppure interpretare validamente i dissenti nella storia della chiesa. Se lo ricordi: la matrice espressa diversamente caso per caso è sempre la stessa.

  53. Reginaldus scrive:

    e ora anche il terremoto a CastelGandolfo, a poche ore dall’arrivo del papa emerito. Dopo il colpo di fulmine sul Vaticano il giorno della rinuncia, questa nuova manifestazione della natura … Di solidarietà???

  54. yochanan scrive:

    Indecente paragonare il ruolo di sovrano di uno stato terreno e di capo di una religione alla croce del Messia Gesù.

    Una vera bestemmia. Ma voi cattolici nemmeno vi rendete conto dell’enormità della cosa.

    Shalom

    • vincenzo da torino scrive:

      Veramente credo ogni cattolico sa che si tratta di sovranità diverse, come bene disse Gesù a Pilato. La sovranità del papa per i cattolici è quella del capo dei vescovi, successori degli apostoli. Dove sta la bestemmia?

    • Isabella scrive:

      yochanan scrive:
      4 marzo 2013 alle 17:09
      “Indecente paragonare il ruolo di sovrano di uno stato terreno e di capo di una religione alla croce del Messia Gesù.”

      e chi sarebbe il sovrano della terra , il dio dell’antico testamento? Il Cristo è il figlio del dio testamentario,o sbaglio? Divino o uomo ? Mah..
      Il dio dell’antico tetamento lasciò detto(non si sa a chi) che sarebbe venuto un messia che avrebbe salvato israele,convincendolo a non compiere più crimini contro gli uomini.Questo uomo era Gesù di Nazareth,perchè i giudei lo crocifissero?
      Perchè gli ebrei aspettano ancora il messia(terreno) guida dell’umanità,a capo della chiesa universale,che dovrebbe redimerli?
      Redimerli da che cosa,visto che loro non sbagliano mai,ma sono sempre gli altri che ce l’hanno con loro e li vogliono sterminare?
      Sono sicuri di essere nel giusto?
      Cosa sperano e cosa si aspettano dal nuovo messia o re?Che gli metta i popoli della terra nelle loro mani,perchè essi possano vivere nel paradiso terrestre? Mah.

  55. Isabella scrive:

    ma non siete stufi di dialogare sempre tra di voi?
    non sentite il bisogno di allargare le discussioni dei vari argomenti, insieme ai tanti che leggono questo blog,invece che dialogare sempre fra voi tre o quattro sempre presenti,mai messi in moderazione come invece succede a tanti,compes la sottoscritta?

  56. yochanan scrive:

    Caro vincenzo, tu dici: “Veramente credo ogni cattolico sa che si tratta di sovranità diverse, come bene disse Gesù a Pilato. La sovranità del papa per i cattolici è quella del capo dei vescovi, successori degli apostoli. Dove sta la bestemmia?”
    Io scrivo in Italiano, ma vedo che si tratta di una lingua poco compresa. La bestemmia sta nel “paragonare” la croce del Messia Gesù al compito di guidare uno staterello (che non ha nemmeno diritto legale di esistere) ed una religione. Un vostro cardinale (ruolo che non esiste nel cristianesimo) ha paragonato le dimissioni di Ratzinger allo scendere dalla croce. O no? Spero che adesso sia tutto chiaro.
    Shalom

  57. yochanan scrive:

    Cara Isabella, tu scrivi: “e chi sarebbe il sovrano della terra , il Dio dell’antico testamento? Il Cristo è il figlio del Dio testamentario, o sbaglio? Divino o uomo ? Mah..
    Il Dio dell’antico testamento lasciò detto (non si sa a chi) che sarebbe venuto un messia che avrebbe salvato israele, convincendolo a non compiere più crimini contro gli uomini.Questo uomo era Gesù di Nazareth,perchè i giudei lo crocifissero?
    Perchè gli ebrei aspettano ancora il messia(terreno) guida dell’umanità,a capo della chiesa universale,che dovrebbe redimerli?
    Redimerli da che cosa,visto che loro non sbagliano mai,ma sono sempre gli altri che ce l’hanno con loro e li vogliono sterminare?
    Sono sicuri di essere nel giusto?
    Cosa sperano e cosa si aspettano dal nuovo messia o re?Che gli metta i popoli della terra nelle loro mani,perchè essi possano vivere nel paradiso terrestre? Mah.”

    1) Prima di tutto Dio si scrive maiuscolo in Italiano, soprattutto se ti riferisci all’unico vero Dio.
    2) YHVH lasciò detto al Suo popolo, cioè Israel, che sarebbe venuto il Messia. Come dice anche l’Apostolo Shaul (Paolo): la rivelazione è stata data ad Israele ed Israele appertongono “i Patti” e l’elezione. Come vedi anche il “Nuovo Patto” che tu chiami erroneamente antico testamento, appartiene ad Israele. Si sa benissimo a chi.
    3) Israele non doveva più compiere crimini contro gli uomini? Ma stai delirando? Quali crimini? Il Messia doveva essere inviato ad Israele per “salvarlo dai suoi peccati”. come anche il resto del mondo, cioè voi Gentili.
    4) I Giudei non hanno crocefisso Gesù, ma sono stati i Romani, cioè i tuoi antenati. I Giudei sono sicuramente corresponsabili, ma lo è solo la cricca al potere a Gerusalemme in quel tempo (Tzeddukim cioè sadducei e Pherushim cioè farisei e sacerdoti). Il grosso del popolo era all’oscuro delle loro macchinazioni.
    5) I popoli della terra verranno ad adorare Gesù direttamente a Gerusalemme quando Egli sarà tornato per regnare. Contrariamente a quanto dice il vostro credo, Gesù tornerà prima per regnare e solo dopo ci sarà il giudizio.
    6) Tu sei troppo abituata alla tua religione. Non sai che cosa sta accadendo fuori, ma nel mondo ebraico sempre più figli di Israel stanno riconoscendo che in base alle Scritture Gesù è il Messia di Israel e del mondo.

    Spero di essere stato chiaro.
    Il problema vero è che Roma ha voluto sostituire Gerusalemme senza averne diritto. Roma non può guidare la vera Chiesa.

    Shalom