Buon Natale ai naviganti

«Nel racconto della nascita di Gesù, quando gli angeli annunciano ai pastori che è nato il Redentore dicono loro: “Questo sarà per voi il segno, troverete un bambino appena nato avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia…”. Questo è il segno: l’abbassamento totale di Dio. Il segno è che, questa notte, Dio si è innamorato della nostra piccolezza e si è fatto tenerezza, tenerezza verso ogni fragilità, verso ogni sofferenza, verso ogni angoscia, verso ogni ricerca, verso ogni limite. Il segno è la tenerezza di Dio e il messaggio che cercavano tutti coloro che sentivano disorientati, anche quelli che erano nemici di Gesù e lo cercavano dal profondo dell’anima, era questo: cercavano la tenerezza di Dio. Dio fatto tenerezza, Dio che accarezza la nostra miseria, Dio innamorato della nostra piccolezza»

Jorge Mario Bergoglio, omelia della veglia di Natale, 24 dicembre 2004

Buon Natale di cuore a tutti i naviganti, a chi visita questo blog e a chi segue me e i miei bravi colleghi su Vatican Insider. Perdonate la mia inadeguatezza. Vi auguro un sereno 2014. Durante le feste, non perdetevi la trasmissione televisiva più bella, il Tg2 Dossier curato da Lucio Brunelli su Papa Francesco andato in onda una prima volta la notte tra sabato 14 e domenica 15 dicembre: potete rivederlo a questo link, oppure vederlo in TV, in replica, il 24 dicembre alle 10 del mattino.

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • email
  • Print
Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

59 risposte a Buon Natale ai naviganti

  1. Origins scrive:

    LE PALLE DI NATALE. Le Sacre Scritture non menzionano la data della nascita di Gesù, né comandano di celebrarne il compleanno. La Cyclopedia di McClintock e Strong afferma: “L’osservanza del Natale non è d’istituzione divina, né ha origine dal N.T. [Nuovo Testamento]”. Ma c’è di più: un’analisi della storia del Natale rivela che questo affonda le sue radici in riti religiosi pagani. La Bibbia indica che se cerchiamo di adorare Dio in un modo che egli non approva in effetti lo offendiamo (Esodo 32:5-7). Breve storia delle usanze natalizie: 1) IL COMPLEANNO DI GESU’: “I primi cristiani non festeggiavano la [...] nascita [di Gesù] perché consideravano il festeggiare la nascita di qualcuno un’usanza pagana” (The World Book Encyclopedia). 2) IL 25 DICEMBRE: Non c’è nessuna prova che Gesù sia nato in questa data. Probabilmente le autorità ecclesiastiche la scelsero per farla coincidere con le feste pagane che avevano luogo nel periodo del solstizio d’inverno. 3) SCAMBIO DI DONI E FESTEGGIAMENTI: La Grande Enciclopedia GE 20 dice: “Collegati con la festa del [Natale] sono degli usi che non sempre sono di origine cristiana, anzi per la maggior parte hanno le loro origini nelle religioni e civiltà pre-cristiane”. Alcuni sono “usi che chiaramente derivano dai Saturnali romani, che appunto si celebravano nella seconda metà di dicembre: in particolare l’uso di luminarie, lo scambio di doni, i regali ai bambini”. L’Encyclopædia Britannica dice che durante i Saturnali “venivano interrotti tutti i lavori e le attività commerciali”. 4) LUCI NATALIZIE: Secondo l’Encyclopedia of Religion, gli europei decoravano le loro case “con luci e piante sempreverdi di ogni tipo” per celebrare il solstizio d’inverno e per combattere gli spiriti malvagi. 5) VISCHIO E AGRIFOGLIO: “I druidi ascrivevano in particolare al vischio proprietà magiche. L’agrifoglio sempreverde veniva venerato in quanto considerato segno del ritorno del sole” (The Encyclopedia Americana). 6) L’ALBERO DI NATALE: “Il culto degli alberi era comune presso i popoli pagani dell’Europa e continuò a esistere anche dopo la loro conversione al cristianesimo”. Rimase per esempio l’usanza “di mettere un albero di Natale all’ingresso o all’interno della casa durante le festività invernali” (Encyclopædia Britannica).

    • Giorgio scrive:

      Toh! Non sei originals geovista. Anche se cambi nome. Anche i tuoi adepti hanno celebrato il Natale fino a Rutheford, il grande scopritore di menzogne sataniche. Ma forse dimentichi che il Vangelo stesso di Matteo e Luca festeggiano il Natale. “Vi annuncio un grande gioia, oggi nella città di Davide vi è nato un Salvatore” e gli Angeli cantavano “Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama” (Luca 1 e 2). Dio ha festeggiato il Natale del suo Figlio e quindi lo possono fare anche i cristiani. Geovista, geovista, tra i Sumeri hai perso la vista. I betheliani, t’han fregato e il Natale t’hanno vietato. Tu li segui con servilismo, e sei caduto nel tranello. Informati.

      http://www.youtube.com/watch?v=7Refpk-8TlA

      • Origins scrive:

        Solo 3 giorni prima del Natale del 1993 papa Giovanni Paolo II riconobbe che la celebrazione del Natale non si basa sulla Bibbia. Riguardo alla data del 25 dicembre il papa ammise: “Nell’antichità pagana si festeggiava in quel giorno la nascita del ‘Sole Invitto’, in coincidenza col solstizio d’inverno”. Come ebbe dunque inizio il Natale? Il papa ha continuato: “Ai cristiani apparve logico e naturale sostituire quella festa con la celebrazione dell’unico e vero Sole, Gesù Cristo” [L’Osservatore Romano, 23 dicembre 1993] – “Qualcuno, insomma”, scrive il giornalista Nello Ajello, “fece nascere Gesù in una data immaginaria, precostruita, fasulla” [La Repubblica, 23 dicembre 1993]. Quando ebbe luogo questa falsificazione? Il comunicato stampa diffuso dal Vaticano diceva: “La festa di Natale apparve per la prima volta nel . . . 354”. [Il Natale — L’Epifania, “Scheda Liturgica”, L.93.018, p. 1]

        • cuba_libre scrive:

          Che il 25 dicembre sia una data convenzionale tramandata dalla tradizione non e’ mai stato un segreto per nessuno. In verita’ non si sa quando Gesu’ sia nato, ma quello che e’ importante e’ altro e cioe’… che sia nato; falsificazione mi sem ra un termine un tantino pesante.

        • Giorgio scrive:

          LA DATA E’ CONVENZIONALE, NON IL FATTO STORICO DELLA NASCITA DI GESÙ’. SE I VANGELI STESSI DI MATTEO E LUCA NE TRAMANDANO LA MEMORIA (E SIAMO AI PRIMI SECOLI CRISTIANI) E’ PERCHÉ’ IL NATALE DEL SIGNORE ERA FESTEGGIATO DAI PRIMI CRISTIANI. E ANCHE PERCHÉ’ GESÙ’ STESSO VIENE DETTO NEL CANTICO DI ZACCARIA: “SOLE CHE VIENE A VISITARCI DALL’ALTO” (LC 1,78)! COME PURE DICE IL PROFETA MALACHIA “Sorgerà per voi il Sole di giustizia” (Malachia, 14, 2). QUINDI LA SOSTITUZIONE NON E’ PAGANIZZAZIONE, MA, AL CONTRARIO CRISTOLOGICA VERITÀ’ SUL CRISTO SOLE, CHE NELL’APOCALISSE E’ , CON L’ARCOBALENO, IL SIMBOLO DI DIO STESSO. IMPARA AMICO GEOVISTA.

          • Giorgio scrive:

            MA C’E’ DI PIU’……

            La storia conferma la nascita di Gesù il 25 dicembre

            Per tradizione la Chiesa Cattolica festeggia la nascita di Gesù il 25 dicembre.
            L’ipotesi più antica in merito a questa tradizione è che fu la Chiesa a scegliere il 25 dicembre per mettere la nascita del Cristo al posto della rinascita del Sol invictus, la celebre festa pagana del solstizio d’inverno. All’inizio, dunque, ci fu una decisione pastorale che poteva essere mutata, variando le necessità. La collocazione liturgica del Natale sarebbe stata una scelta pastorale, senza collegamento con la data della nascita di Gesù, che nessuno sarebbe in grado di determinare.
            Ebbene, pare proprio che gli esperti si siano sbagliati.

            In realtà oggi, anche grazie ai documenti di Qumran , potremmo essere in grado di stabilirlo con precisione: Gesù è nato proprio un 25 dicembre.

            Una scoperta straordinaria sul serio e che non può essere sospettata di fini apologetici cristiani, visto che la dobbiamo a un docente, ebreo, della Università di Gerusalemme.
            Vediamo di capire il meccanismo, che è complesso ma affascinante.

            Se Gesù è nato un 25 dicembre, il concepimento verginale è avvenuto, ovviamente, 9 mesi prima. E, in effetti, i calendari cristiani pongono al 25 marzo l’annunciazione a Maria dell’angelo Gabriele.
            Ma sappiamo dallo stesso Vangelo di Luca che giusto sei mesi prima era stato concepito da Elisabetta il precursore, Giovanni, che sarà detto il Battista.

            La Chiesa cattolica non ha una festa liturgica per quel concepimento, mentre le antiche Chiese d’Oriente lo celebrano solennemente tra il 23 e il 25 settembre. E, cioè, sei mesi prima dell’Annunciazione a Maria.
            Una successione di date logica ma basata su tradizioni inverificabili, non su eventi localizzabili nel tempo. Così credevano tutti, fino a tempi recentissimi.

            In realtà, sembra proprio che non sia così.
            In effetti, è giusto dal concepimento di Giovanni che dobbiamo partire. Il Vangelo di Luca si apre con la storia dell’anziana coppia, Zaccaria ed Elisabetta, ormai rassegnata alla sterilità, una delle peggiori disgrazie in Israele.
            Zaccaria apparteneva alla casta sacerdotale e, un giorno che era di servizio nel tempio di Gerusalemme, ebbe la visione di Gabriele (lo stesso angelo che sei mesi dopo si presenterà a Maria, a Nazareth ) che gli annunciava che, malgrado l’età avanzata, lui e la moglie avrebbero avuto un figlio. Dovevano chiamarlo Giovanni e sarebbe stato “grande davanti al Signore”.

            Luca ha cura di precisare che Zaccaria apparteneva alla classe sacerdotale di Abia e che quando ebbe l’apparizione “officiava nel turno della sua classe”.
            In effetti, coloro che nell’antico Israele appartenevano alla casta sacerdotale erano divisi in 24 classi che, avvicendandosi in ordine immutabile, dovevano prestare servizio liturgico al tempio per una settimana, due volte l’anno.
            Sapevamo che la classe di Zaccaria, quella di Abia, era l’ottava, nell’elenco ufficiale. Ma quando cadevano i suoi turni di servizio? Nessuno lo sapeva.

            manoscritti_Qumran

            Ebbene, utilizzando anche ricerche svolte da altri specialisti e lavorando, soprattutto, su testi rinvenuti nella biblioteca essena di Qumran, ecco che l’enigma è stato violato dal professor Shemarjahu Talmon che, come si diceva, insegna alla Università ebraica di Gerusalemme.
            Lo studioso, cioè, è riuscito a precisare in che ordine cronologico si susseguivano le 24 classi sacerdotali. Quella di Abia prestava servizio liturgico al tempio due volte l’anno, come le altre, e una di quelle volte era nell’ultima settimana di settembre.

            Dunque, era verosimile la tradizione dei cristiani orientali che pone tra il 23 e il 25 settembre l’annuncio a Zaccaria.

            Ma questa verosimiglianza si è avvicinata alla certezza perché, stimolati dalla scoperta del professor Talmon, gli studiosi hanno ricostruito la “filiera” di quella tradizione, giungendo alla conclusione che essa proveniva direttamente dalla Chiesa primitiva, giudeo-cristiana, di Gerusalemme.
            Una memoria antichissima quanto tenacissima, quella delle Chiese d’Oriente, come confermato in molti altri casi. Ecco, dunque, che ciò che sembrava mitico assume, improvvisamente, nuova verosimiglianza.

            Una catena di eventi che si estende su 15 mesi: in settembre l’annuncio a Zaccaria e il giorno dopo il concepimento di Giovanni; in marzo, sei mesi dopo, l’annuncio a Maria; in giugno, tre mesi dopo, la nascita di Giovanni; sei mesi dopo, la nascita di Gesù. Con quest’ultimo evento arriviamo giusto al 25 dicembre. Giorno che, dunque, non fu fissato a caso.
            Dopo tanti secoli di ricerca accanita i Vangeli non cessano di riservare sorprese. Dettagli apparentemente inutili (che c’importava che Zaccaria appartenesse alla classe sacerdotale di Abia? Nessun esegeta vi prestava attenzione) mostrano all’improvviso la loro ragion d’essere, il loro carattere di segni di una verità nascosta ma precisa.

            [Vittorio Messori, Corriere della Sera, 9 luglio 2003]

            http://unacasasullaroccia.wordpress.com/2013/12/11/la-storia-conferma-la-nascita-di-gesu-il-25-dicembre-2/

          • Giorgio scrive:

            La storia conferma la nascita di Gesù il 25 dicembre

            Per tradizione la Chiesa Cattolica festeggia la nascita di Gesù il 25 dicembre.
            L’ipotesi più antica in merito a questa tradizione è che fu la Chiesa a scegliere il 25 dicembre per mettere la nascita del Cristo al posto della rinascita del Sol invictus, la celebre festa pagana del solstizio d’inverno. All’inizio, dunque, ci fu una decisione pastorale che poteva essere mutata, variando le necessità. La collocazione liturgica del Natale sarebbe stata una scelta pastorale, senza collegamento con la data della nascita di Gesù, che nessuno sarebbe in grado di determinare.
            Ebbene, pare proprio che gli esperti si siano sbagliati.

            In realtà oggi, anche grazie ai documenti di Qumran , potremmo essere in grado di stabilirlo con precisione: Gesù è nato proprio un 25 dicembre.

            Una scoperta straordinaria sul serio e che non può essere sospettata di fini apologetici cristiani, visto che la dobbiamo a un docente, ebreo, della Università di Gerusalemme.
            Vediamo di capire il meccanismo, che è complesso ma affascinante.

            Se Gesù è nato un 25 dicembre, il concepimento verginale è avvenuto, ovviamente, 9 mesi prima. E, in effetti, i calendari cristiani pongono al 25 marzo l’annunciazione a Maria dell’angelo Gabriele.
            Ma sappiamo dallo stesso Vangelo di Luca che giusto sei mesi prima era stato concepito da Elisabetta il precursore, Giovanni, che sarà detto il Battista.

            La Chiesa cattolica non ha una festa liturgica per quel concepimento, mentre le antiche Chiese d’Oriente lo celebrano solennemente tra il 23 e il 25 settembre. E, cioè, sei mesi prima dell’Annunciazione a Maria.
            Una successione di date logica ma basata su tradizioni inverificabili, non su eventi localizzabili nel tempo. Così credevano tutti, fino a tempi recentissimi.

            In realtà, sembra proprio che non sia così.
            In effetti, è giusto dal concepimento di Giovanni che dobbiamo partire. Il Vangelo di Luca si apre con la storia dell’anziana coppia, Zaccaria ed Elisabetta, ormai rassegnata alla sterilità, una delle peggiori disgrazie in Israele.
            Zaccaria apparteneva alla casta sacerdotale e, un giorno che era di servizio nel tempio di Gerusalemme, ebbe la visione di Gabriele (lo stesso angelo che sei mesi dopo si presenterà a Maria, a Nazareth ) che gli annunciava che, malgrado l’età avanzata, lui e la moglie avrebbero avuto un figlio. Dovevano chiamarlo Giovanni e sarebbe stato “grande davanti al Signore”.

            Luca ha cura di precisare che Zaccaria apparteneva alla classe sacerdotale di Abia e che quando ebbe l’apparizione “officiava nel turno della sua classe”.
            In effetti, coloro che nell’antico Israele appartenevano alla casta sacerdotale erano divisi in 24 classi che, avvicendandosi in ordine immutabile, dovevano prestare servizio liturgico al tempio per una settimana, due volte l’anno.
            Sapevamo che la classe di Zaccaria, quella di Abia, era l’ottava, nell’elenco ufficiale. Ma quando cadevano i suoi turni di servizio? Nessuno lo sapeva.

            manoscritti_Qumran

            Ebbene, utilizzando anche ricerche svolte da altri specialisti e lavorando, soprattutto, su testi rinvenuti nella biblioteca essena di Qumran, ecco che l’enigma è stato violato dal professor Shemarjahu Talmon che, come si diceva, insegna alla Università ebraica di Gerusalemme.
            Lo studioso, cioè, è riuscito a precisare in che ordine cronologico si susseguivano le 24 classi sacerdotali. Quella di Abia prestava servizio liturgico al tempio due volte l’anno, come le altre, e una di quelle volte era nell’ultima settimana di settembre.

            Dunque, era verosimile la tradizione dei cristiani orientali che pone tra il 23 e il 25 settembre l’annuncio a Zaccaria.

            Ma questa verosimiglianza si è avvicinata alla certezza perché, stimolati dalla scoperta del professor Talmon, gli studiosi hanno ricostruito la “filiera” di quella tradizione, giungendo alla conclusione che essa proveniva direttamente dalla Chiesa primitiva, giudeo-cristiana, di Gerusalemme.
            Una memoria antichissima quanto tenacissima, quella delle Chiese d’Oriente, come confermato in molti altri casi. Ecco, dunque, che ciò che sembrava mitico assume, improvvisamente, nuova verosimiglianza.

            Una catena di eventi che si estende su 15 mesi: in settembre l’annuncio a Zaccaria e il giorno dopo il concepimento di Giovanni; in marzo, sei mesi dopo, l’annuncio a Maria; in giugno, tre mesi dopo, la nascita di Giovanni; sei mesi dopo, la nascita di Gesù. Con quest’ultimo evento arriviamo giusto al 25 dicembre. Giorno che, dunque, non fu fissato a caso.
            Dopo tanti secoli di ricerca accanita i Vangeli non cessano di riservare sorprese. Dettagli apparentemente inutili (che c’importava che Zaccaria appartenesse alla classe sacerdotale di Abia? Nessun esegeta vi prestava attenzione) mostrano all’improvviso la loro ragion d’essere, il loro carattere di segni di una verità nascosta ma precisa.

            http://unacasasullaroccia.wordpress.com/2013/12/11/la-storia-conferma-la-nascita-di-gesu-il-25-dicembre-2/

          • Giorgio scrive:

            E COMUNQUE- “La storia conferma la nascita di Gesù il 25 dicembre” (Cfr:)

            http://unacasasullaroccia.wordpress.com/2013/12/11/la-storia-conferma-la-nascita-di-gesu-il-25-dicembre-2/

          • Origins scrive:

            Spiacente sig. Giorgio. Zaccaria, il padre di Giovanni Battista non è entrato nel Tempio nella settimana compresa tra il 23 e il 30 settembre. La Bibbia nel libro di Primo Cronache capitoli 23-27 dice che il re Davide organizzò i sacerdoti in 24 divisioni o gruppi e che ciascun gruppo era incaricato di servire nel tempio per una settimana. Pertanto i componenti di ciascuna divisione avrebbero servito nel tempio 2 volte l’anno, ogni 6 mesi circa. La PRIMA divisione iniziava a prestare servizio immediatamente DOPO LA FINE DELLA FESTA DELLE CAPANNE, verso fine settembre-inizio ottobre. Ma Zaccaria era della divisione di Abia, l’OTTAVA! Essa prestava servizio per una settimana verso FINE NOVEMBRE-INIZIO DICEMBRE, e di nuovo un’altra settimana a FINE GIUGNO-INIZIO LUGLIO. Secondo il racconto di Luca, Zaccaria apparteneva alla “divisione di Abia” e stava effettivamente servendo nel tempio quando l’angelo gli apparve per annunciargli la futura nascita di Giovanni. (Luca 1:5, 8, 9) Come mostra il racconto di Luca, Giovanni fu concepito subito dopo. Ragion per cui nacque 9 mesi dopo, cioè o all’inizio di settembre o all’inizio di aprile. La narrazione di Luca indica anche che Gesù aveva 6 mesi meno di Giovanni. (Luca 1:26) Perciò questo dettaglio (trascurato dal prof. S. Talmon. Volutamente?) del libro di Primo Cronache mostra che Gesù, anziché nascere alla fine di dicembre, nacque o ai primi di marzo oppure ai primi di ottobre. Dal momento che la morte di Gesù avvenne in primavera, nel mese di nisan, il suo ministero, cominciato secondo Daniele 9:24-27 tre anni e mezzo prima, dovette necessariamente iniziare in autunno, verso il mese di etanim (settembre-ottobre). Perciò il ministero di Giovanni (iniziato nel 15° anno di Tiberio) dovette iniziare necessariamente nella primavera del 29 d.C. La nascita di Giovanni era quindi avvenuta nella primavera del 2 a.C., e la nascita di Gesù 6 mesi dopo, nell’autunno del 2 a.C, per cui il suo ministero iniziò 30 anni dopo nell’autunno del 29 d.C. e la sua morte avvenne nel 33 d.C. (il 14 nisan, in primavera). Come appena detto, Gesù morì alla Pasqua del 33 d.C., verso il 1° aprile. (Matt. 26:17-30) Poiché all’inizio della sua opera Gesù aveva circa 30 anni e il suo ministero durò 3 anni e mezzo, alla Pasqua del 33 d.C. (verso il 1° aprile) Gesù aveva 33 anni e mezzo. Sei mesi dopo, verso il 1° ottobre, ne avrebbe avuti 34. Contando ancora all’indietro, si deduce che Gesù non nacque il 25 dicembre, ma verso il 1° ottobre dell’anno 2 a.C.

    • gianrico scrive:

      Buon Natale

  2. Gianpaolo1951 scrive:

    Buon Natale a Lei dottor Tornielli e un augurio particolare al mio “amico” Cherubino!

    • Cherubino scrive:

      Ricambio gli auguri.

      Aggiungo due pensieri che sempre mi tornano in mente a Natale:
      1) la teologia delle tre venute di Gesù, di S. Bernardo: che possa il Signore nella nostra vita terrena bussare spesso alla nostra porta ed essere sempre accolto.
      http://www.donbosco-torino.it/ita/Kairos/Vita%20Spirituale/06-07/11-Avvento_2006.html

      2) la teologia che lega il Natale ai Santi Innocenti, che non a caso segue il Natale subito dopo la festa del primo martire. Cristo non è venuto per fare una allegra scampagnata, ma per tuffarsi nel dolore dell’uomo, incontrandolo lì dove questo si ritrova piccolo e inerme, portando luce dove è tenebra, speranza dov’è disperazione, futuro dove tutto sembra finire.

      «Una voce si ode a Rama,
      un lamento e un pianto amaro:
      Rachele piange i suoi figli,
      e non vuole essere consolata per i suoi figli,
      perché non sono più».
      16Dice il Signore:
      «Trattieni il tuo pianto,
      i tuoi occhi dalle lacrime,
      perché c’è un compenso alle tue fatiche
      - oracolo del Signore -:
      essi torneranno dal paese nemico.
      17C’è una speranza per la tua discendenza
      - oracolo del Signore -:
      i tuoi figli ritorneranno nella loro terra.
      18Ho udito Èfraim che si lamentava:
      «Mi hai castigato e io ho subito il castigo
      come un torello non domato.
      Fammi ritornare e io ritornerò,
      perché tu sei il Signore, mio Dio.
      19Dopo il mio smarrimento, mi sono pentito;
      quando me lo hai fatto capire,
      mi sono battuto il petto,
      mi sono vergognato e ne provo confusione,
      perché porto l’infamia della mia giovinezza».
      20Non è un figlio carissimo per me Èfraim,
      il mio bambino prediletto?
      Ogni volta che lo minaccio,
      me ne ricordo sempre con affetto.
      Per questo il mio cuore si commuove per lui
      e sento per lui profonda tenerezza».
      (Geremia 31)

  3. Mimma scrive:

    Nella piccolezza di un bambino ha trovato posto tutta la grandezza di Dio.
    Buon Natale dr Tornielli!
    Buon Natale a lei Papa Francesco!

  4. Manuel2013 scrive:

    La tenerezza di Dio sia la nostra forza
    La misericordia di Dio sia la nostra gioia
    Il perdono di Dio sia la nostra pace
    Dio è sempre con noi e non ci lascia mai: Buon Natale!

  5. vienisignoregesu scrive:

    santo natale ad andrea e famiglia a maronna v’accumpagnna

  6. minstrel scrive:

    Auguri a lei e a tutti i suoi cari. Grazie Andrea!

  7. Amigo scrive:

    Saludos desde muy lejos! Espero que no olvide de rezar por Mons. Mario Marini, a quien le debe su introducción con el hoy Papa Francisco. Un cordial saludo a Guzmán, también, por qué no!

  8. Reginaldus scrive:

    “…Dio che accarezza la nostra miseria, Dio innamorato della nostra piccolezza…”

    - accarezzare vuol dire avere caro, e quindi “avere stima , tenere in gran conto…” ( Dizionario Gabrielli)… Come si fa a teologizzare su un dio che ha cara la nostra miseria, miseria che prima di tutto è miseria dello spirito ???.

    -“Dio innamorato della nostra piccolezza”?!? Ma chi si innamora della “piccolezza”, della piccolezza poi alla quale ci ha ridotti quella miseria dello spirito???

    Un dio che si sfrugola nella nostra abiezione è un dio che non ci serve, ed è un non-dio.

    Bergoglio in Francesco può liberamente compiacersi come gli pare, ma lasci stare Dio… Non ne possiamo più di queste tirate di tenerume senza senso…

    Dio è venuto in Gesù Cristo per riscattarci dalla nostra miseria, e per portarci al livello della sua grandezza…

    ” A quelli che lo hanno accolto ha dato il potere di diventare Figli di Dio”…

    E solo a questi: a chi riconosce in Cristo il Verbo di Dio e in Lui crede. SOLO a questi è dato di vedere la LUCE di Dio. Gli altri rimangano pure e si compiacciano, e abbiano care, se vogliono, le loro tenebre (cfr Gv.1)

    • Ralph scrive:

      Caro Reginaldus ecco dinuovo la conferma del cristianesimo zucchero e miele che è il solo che si accetta oggi come ho più volte scritto in questo blog e chi mi contesta per questo, con certe sue “amenità” natalizie da cartolina illustrata, non fa altro che darmi ragione e darsi la zappa sui piedi. Perciò stravedono per Bergoglio che asseconda questa tendenza anzi la presenta come il solo modo per essere cristiani. Ma se nella vita di costoro dovesse presentarsi la croce e la tribolazione inevitabile in questo ns. passaggio terreno, tutto andrebbe in frantumi, come la casa fondata sulla sabbia di cui parla Gesù nelle sue parabole.

  9. L'Enigmista scrive:

    Il buon Natale è tutto suo caro Tornielli: è stato ricompensato anche con l’intervista.
    Noi, poveri cristi, brutti sporchi e cattivi, che non abbiamo il megafono, non siamo degni nemmeno della Benedizione se andiamo all’Udienza Generale o all’Angelus.
    Papa Francesco si limita, misericordiosamente, teneramente, al buongiorno buonasera… e passa. Come siete venuti cosi ve ne andate… con le mani in mano.
    Se vado dal Papa è per udire la voce del successore di Pietro e riceverne la benedizione non per guardare come sta bene vestito da papa, il papa non è una rock star e non nutro idolatria verso la persona ma rispetto per l’uomo e il ruolo che svolge.
    Forse sarebbe ora che qualcuno glielo dica (ma di coraggiosi in giro ce ne è pochi…)
    Dimenticavo, augura anche buon appetito: almeno quello, grazie a Dio, un pasto caldo ce lo abbiamo, senza bisogno di andare alla Caritas.
    Ora se si desidera la Benedizione del Papa, bisogna aspettare l’evento speciale e pagarla.
    Ovvio, si paga la pergamena, non la benedizione. Vanno però care queste pergamene….
    Caro Tornielli, per noi cristianucci di serie B, sarà un Natale da emarginati: non c’è posto sembra nella Chiesa per noi, ma solo randellate sui denti.
    Non è un buon Natale per chi dice le cose per come le sente, e per come sono sempre state e dovrebbero essere, caro Tornielli.

    • Reginaldus scrive:

      … augura buon giorno e buonasera e buon appetito e buon tutto …teneramente, sempre.. : ma guai a non ricambiare la stessa tenerezza con lui…guai a divergere dalla sua linea: ne sa qualcosa il card. Burke, rimosso (senza promozione) per fare posto a quel ‘tenerone’ del card. Wuerl…

      • manuel2013 scrive:

        “Apparve ancora un altro segno nel cielo: ed ecco un gran dragone rosso, che aveva sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi. La sua coda trascinava la terza parte delle stelle del cielo e le scagliò sulla terra…” (Apocalisse 12:3-4)

  10. peccatore scrive:

    Caro Andrea,
    buon Natale di cuore e grazie per il consiglio!

    Il Signore si è fatto uomo, si è fatto bambino, è nato senza tante comodità.
    E’ morto dopo un processo ingiusto, dileggiato, oltraggiato senza pietà come un si sarebbe fatto per il più pericoloso dei criminali.
    L’abbassamento è totale, fino a strisciare, per arrivare a tu per tu persino con il simbolo stesso del male, volendo dimostrargli amore.
    Siamo lontani dal farcene una ragione. La misericordia dà ancora più fastidio della giustizia, in un mondo disumanizzato dalle ingiustizie, incapace di fidarsi di Dio e molto più a proprio agio con questo o quell’idolo vano.
    Dio si è rialzato, è asceso al cielo. Di là tornerà ancora. Marana tha.

  11. Giorgio scrive:

    Buon e Santo Natale DOTTOR TORNIELLI. GRAZIE PER LA SUA SERENA TESTIMONIANZA DELLA GIOIA DEL NATALE. “PUER NATUS EST NOBIS”, ALLELUIA!

    http://www.youtube.com/watch?v=jXNKjY1tuI4

    • Reginaldus scrive:

      “… puer natus est nobis…”, certo, ma attenti a non dirlo troppo in giro, che qualcuno potrebbe aversela a male…( e che rimanga fra di noi, allora, ‘inter nos nos…’)

      • Reginaldus scrive:

        che cosa ci sia di tanto ‘maleducato’ in questa mia osservazione qui sopra scritta, da tenerla nella quarantena moderatoria, mi piacerebbe saperlo…

      • Giorgio scrive:

        Forse tu Reginaldo, il Natale lo celebri all’Ansaldo o al palaghiaccio, per questo: “cerebrum in frigore jacet”.

        • Reginaldus scrive:

          e questo non è passare il limite della decenza! ma queste cose passano subito, ebsenza moratoria! Complimenti gestore del blog: le regole non valgono per tutti??? O è anche questa una espressione della TENEREZZA”’

        • Reginaldus scrive:

          non capisco, Giorgio, cosa c’entri poi l’Ansaldo col frigor… Infatti deficiente sei, non ci piopve. ( e vediamo se questa mia passa…)

          • Reginaldus scrive:

            e siccome i tempi derll’apparizione in chiaro dei miei post richiede tempo – quando va bene – allora ti dico subito, Giorgio mio, e metto anche questo nell’attesa moderatoria, ma chi ti ha chiesto qualcosa? la domanda qui sopra al post del 25 ore 10.39 – non pare fosse rivolta a te… Ma che zelo! Ma che dice il detto riguardo a chi risponde non interpellato?

  12. Graziella Matzuzzi scrive:

    “la stella, indicatrice deella culla del neonato Redentore, da venti secoli ancora splende meravigliosa nel cielo della Cristianità” ( da Radiomessaggio natalizio dell’anno 1941 di S.S. Pio XII.
    Buon Natale a Lei e tutti i suoi lettori

  13. Reginaldus scrive:

    …e quindi, stando sempre all’omelia del Bergoglio, si può odiare Gesù e “cercarlo dal profondo del cuore”, cioè a dire: ‘desiderarlo intensamente’… Una sistemazione degli estremi più sfacciata non si poteva dare! Oppure non si sapeva che cosa si diceva…Oppure si sapeva e si sa benissimo: mettere insieme nello stesso abbraccio i credenti e i non credenti, gli amici di Gesù e i suoi nemici, così che il Nome di Gesù non sia più segno di contraddizione, ma una delle tante sigle della espressione umana, che solo in se stessa ha il principio della sua armonizzazione…

  14. Reginaldus scrive:

    … comunque, grazie per gli auguri, che ricambio, cordialmemnte – ma solo se identico risulta l’oggetto dell’augurare. Ma temo proprio che anche tra cristiani, e cristiani cattolici per giunta oggi, non ci sia più identità di intendere Gesù e il suo Natale. E quindi che senso ha questo scambio degli auguri? Auguri di che, in ragione di chi???
    ( e intanto a riprova della comunione di intenti fra di noi, questa mia precisazione, se non subito cassata, messa in quarantena sarà, pardon, in attesa dei tempi della moderazione….)

  15. madelein scrive:

    Vorrei tanto capire dove arriva il limite nel cuore dell’uomo in cui si insinua il peccato.
    Vorrei capire se i sentimenti , eterni ,incondizionati , incontrollabili incancellabili siano da ritenersi peccato.
    Spero che qualcuno mi illumini su questo tema per me tanto importante.

    • cuba_libre scrive:

      Cara Madelein, la mia risposta puoi facilmente intuirla: certo che no! Il peccato e’ generato dal male e a sua volta produce male, basta guardarsi intorno! I buoni sentimenti possono essere originati solo dal bene, e sono coniati nella zecca del proprio cuore. Tutto il resto e’ paranoia! Vai senza timore alcuno….. e’ il miglior augurio di Natale che possa farti!
      E colgo l’occasione per fare gli auguri a tutti….. sperando veramente di andare verso tempi migliori!

    • madelein scrive:

      @ Cuba-libre
      Non è così semplice…
      È un sentimento immenso impedito in cielo e in terra.

      • cuba_libre scrive:

        Impedito da chi????? Dai nostri sensi di colpa che vogliono affibiarci? Merry Christmas again… :-)

        • madelein scrive:

          Impedito dalla legge di Dio e dagli uomini.
          …ma niente e nessuno può impedire di amare. Mi angoscia soltanto il dubbio di capire se ciò che è , e resterà un sentimento , verra’ giudicato dal Signore come un desiderio improprio.

          • cuba_libre scrive:

            “Impedito dalla legge di Dio e dagli uomini.”

            Io la metterei sotto un’altra forma: “impedito dalla legge di certi uomini che millantano essere quella di Dio”

            Oltretutto lo dici tu stessa che niente puo’ impedire di amare….

            Per quanto riguarda le angosce che temi, quelle le ho già risolte da tempo…. ci bastano quelle di tutti i giorni …

            Ciao

          • madelein scrive:

            Ammiro il tuo coraggio Cuba , ma i 10 comandamenti non sono un’invenzione.
            Lui è sposato e anch’io.

          • cuba_libre scrive:

            Non si tratta di avere coraggio, io non voglio sfidare nessuno, ma di convinzione! A parte che i 10 comandamenti della chiesa non sono quelli originali di Mose’, ho sempre sostenuto con convinzione che Dio sa scrutare dentro il cuore di ognuno piu’ di chiunque altro, preti in testa: molti matrimoni annullati dalla Sacra Rota a colpi di bigliettoni da 500 euro, saranno nulli per la legge, ma…. chissa’ se Dio sia d’accordo… io non credo!
            E quello che c’e’ dentro il tuo di cuore puoi saperlo solo tu! Ed questa L’UNICA cosa che conta per me. Ti rinnovo gli auguri! (Aho, a forza di farteli, copriamo anche quelli per il prossimo Natale :-) )

          • madelein scrive:

            @ Cuba-libre
            Ci sono dei legami che ne potere , ne denaro potranno mai sciogliere.
            …e ci sono sentimenti che ne tempo , ne spazio potranno mai fermare.
            A volte la volontà di Dio è diversa dalla nostra e adeguarvisi può costare sudore di sangue.

  16. giovannino scrive:

    Auguro a tutti di passare buone feste con i propri cari. Ricordiamoci però anche di chi ha difficoltà a passare un buon Natale . Specialmente di coloro che sono detenuti nei CIE. Di fronte al figlio di Dio che nasce in mezzo a noi , non restiamo indifferenti.

  17. Squilpa scrive:

    Mah sì, facciamoci pure gli auguri di buon natale, anche se è un mantra vuoto che non serve a nulla. Le coscienze sono oltremodo distratte, i destini sono già tutti fissati (se Dio è immutabile), gli occhi sono ai bilanci commerciali , la notte di natale si pecca e si muore come in ogni altra, i poveri animali vengono scannati per allietare le nostre tavole pagane, il colesterolo spacca le arterie dei devoti , l’entropia dell’universo non cambia direzione e due terzi dell’umanità neppure sa cosa sia la croce..

    • cuba_libre scrive:

      Bene…. tutto questo che ha elencato col Natale non c’entra
      roprio niente!! Che poi per la stragrande maggioranza della gente, il Natale sia questo, e’ tutto un altro cinema.
      E’ vero, il Natale deriva da una tradizione pagana, ma bisogna vedere il significato che ciascuno vuole dargli.
      Comunque…. buon Natale anche a lei e…. la pregherei di credermi se le dico che sono sinceri!

      • Reginaldus scrive:

        Caro Cuba, la tua è la solita ripetizione di una teoria stravecchia, e ripetuta – acriticamente – con l’ aria di parere intelligenti…( e qui la moderazione non scatta, chissà perché, oppure si sa bene perché…)

        – Per esempio leggi qui ( e mi fermo qui ):

        “There are problems with this popular theory (i.e. la teoria della derivazione pagana del Natale) , however, as many scholars recognize. Most significantly, the first mention of a date for Christmas (c. 200) and the earliest celebrations that we know about (c. 250–300) come in a period when Christians were not borrowing heavily from pagan traditions of such an obvious character.
        …in the first few centuries C.E., the persecuted Christian minority was greatly concerned with distancing itself from the larger, public pagan religious observances, such as sacrifices, games and holidays. This was still true as late as the violent persecutions of the Christians conducted by the Roman emperor Diocletian between 303 and 312 C.E.”

        (Andrew McGowan, http://www.bib-arch.org/e-features/christmas.asp#location1

        • Reginaldus scrive:

          anche qui in attesa di moderazione, per avere sostenuto la serietà della datazione del Natale, in contrasto con la becera vulgata…Ma a cuba- via libera subito, cuba- può scrivere quello che vuole, perché lui è intelligente…. Eh sì…questo è un blog aperto a tutti, ma con differenze…

          • Reginaldus scrive:

            … aperto a tutti, non credenti (anche dileggiatori ) e credenti, ma ‘be careful’ credenti di un certo tipo (démodé)…

  18. Squilpa scrive:

    Caro Cuba, Le credo senz’altro e Le aggiungo che leggo volentieri tutti i Suoi posts, che mi sembrano intelligentemente problematici.
    Sul Natale, la Sua riflessione mi pare parzialmente condivisibile, ma non la mia visione totalmente disincantata di esso non perde valore, sia riguardo alle forme di tale festa, sia riguardo alla sostanza.

  19. Mimma scrive:

    Gesù Cristo nasce e cresce nel nostro cuore nella misura in cui gli lasciamo spazio per entrarvi.
    Beati coloro che con cuore libero lo accolgono in pienezza…
    Un Santo Natale a tutti!

  20. random64 scrive:

    un Augurio di Buon Natale, e che si dipanino gli incomprensibili messaggi che la chiesa moderna sta dando ai suoi fedeli
    http://www.tradizione.biz/cattolicesimo/225-una-foto-tristissima

    • Cherubino scrive:

      Incomprensibile è come vi arroghiate il diritto di giudicare la Chiesa, al di sopra del Papa, del Collegio apostolico e del Codice canonico (che prevede, da prima del Concilio, la rinuncia del papa vigente, che per inciso non è affatto un’abdicazione).

  21. Gabriele scrive:

    Un felice Natale a tutti.

  22. giovannino scrive:

    “Gesù Cristo nasce e cresce nel nostro cuore nella misura in cui gli lasciamo spazio per entrarvi.”
    Molto bello questo pensiero di Mimma. Mi ricorda la nascita di Dio nell’ anima , propria della mistica speculativa di Meister Eckhart.

  23. Mimma scrive:

    Quando avremo sgomberato il cuore dalla zavorra del nostro IO , gli concederemo di compiere in noi e attraverso noi , tutte le sue meraviglie.
    Gioia al tuo cuore Giovannino.

  24. giuditta scrive:

    Natale e’ il cammino dell’uomo,che decide di andare incontro al suo destino ,segue le traccie che lo portano a nascere il giorno dopo di Pasqua.Dio ha scelto di nascere tramite un “si” di una donna che nella sua piccolezza ,voleva e desiderava essere grande come Dio,una donna innamorata che mostra il petto alla spada che gli trafiggera il cuore,non paura di morire,ha paura di vivere senza il Suo Dio.

  25. Reginaldus scrive:

    caro dott. Tornielli, che cosa c’è da moderare – e da attendere – sulle mie osservazioni a cuba_( del 25 dicembre ore 21.07)?