Parolin, la Cei e la politica

Oggi su Avvenire viene pubblicata un’ampia intervista del Segretario di Stato Pietro Parolin, a firma di Stefania Falasca. Qui ne potete leggere una sintesi. Vi riporto la risposta dedicata al tema della competenza sui rapporti con la politica italiana.

Come ricorderete, Giovanni Paolo II aveva di fatto affidato al suo Vicario per Roma e presidente della Cei, il cardinale Camillo Ruini, la competenza per la politica. Nel 2007 vi fu però un cambio di rotta. Subito dopo la nomina del nuovo presidente Cei Angelo Bagnasco, decisa da Benedetto XVI, l’allora Segretario di Stato Tarcisio Bertone inviò al successore di Ruini una lettera nella quale si rivendicava alla Segreteria di Stato la regia sui rapporti con la politica.

In realtà quell’indicazione, risultata indigesta ai vertici Cei, non è mai diventata pienamente realtà. Lo scorso maggio, ricevendo i vescovi italiani, il nuovo Papa Francesco ha detto a braccio, rispondendo al saluto di Bagnasco, che la competenza dei rapporti con la società e la politica è dei vescovi. Bergoglio non disse “della Cei”, ma dei vescovi.

Questa è la risposta di Parolin in proposito:

«Un’indicazione forte è venuta da Papa Francesco, il quale, ricevendo i vescovi italiani nel maggio scorso, ricordava, tra i compiti della Chiesa in Italia, il dialogo con le istituzioni culturali, sociali, politiche. Non ritengo, tuttavia, che tale indicazione significhi la negazione di un ruolo della Santa Sede e che nessuno – Segreteria di Stato o Cei – debba o possa rivendicare in esclusiva i rapporti con la politica italiana. Si deve procedere in sinergia, nel rispetto delle rispettive competenze, come avviene negli altri Paesi del mondo, attraverso le nunziature. La formula vincente è la collaborazione, attraverso la quale si potrà contribuire efficacemente al bene comune, che è l’aspirazione sincera della Chiesa nei confronti del Paese. E non dimenticando mai che, come afferma il Concilio Vaticano II, l’animazione cristiana dell’ordine temporale è compito specifico dei laici».

Significativa quest’ultima annotazione. Significativa quanto dimenticata: da molti anni ormai anche i laici cattolici impegnati in politica pendono letteralmente dalle labbra dell’autorità ecclesiastica, e cercano benedizioni e sostegno non soltanto su grandi e cruciali questioni di principio, ma anche su formule politiche e partitiche, nonché su candidature, etc, etc. E questa rincorsa non è esclusiva di una parte sola.

Vale la pena forse di ricordare quanto affermato da Papa Francesco nell’intervista con La Stampa e Vatican Insider pubblicata lo scorso 15 dicembre, a proposito del rapporto tra Chiesa e politica:

«Il rapporto deve essere allo stesso tempo parallelo e convergente. Parallelo, perché ognuno ha la sua strada e i suoi diversi compiti. Convergente, soltanto nell’aiutare il popolo. Quando i rapporti convergono prima, senza il popolo, o infischiandosene del popolo, inizia quel connubio con il potere politico che finisce per imputridire la Chiesa: gli affari, i compromessi… Bisogna procedere paralleli, ognuno con il proprio metodo, i propri compiti, la propria vocazione. Convergenti solo nel bene comune. La politica è nobile, è una delle forme più alte di carità, come diceva Paolo VI. La sporchiamo quando la usiamo per gli affari. Anche la relazione fra Chiesa e potere politico può essere corrotta, se non converge soltanto nel bene comune».

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • email
  • Print
Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

138 risposte a Parolin, la Cei e la politica

  1. peccatore scrive:

    In un bell’articolo di don Antonio Ucciardo (sul sito Porta Sant’Anna) vengono sviluppate alcune interessanti considerazioni sul tema della corruzione nell’ottica più vasta di quella mondanità spirituale, due tematiche molto care a Papa Francesco.
    La “mondanità spirituale” (delineata da De Lubac che trasse spunto dal benedettino Vonier) è temuta come il più grande pericolo per la Chiesa: “un umanesimo sottile, avversario di Dio Vivente, e, segretamente, non meno nemico dell’uomo, può insinuarsi in noi attraverso mille vie tortuose. La curvitas originale non è mai in noi definitivamente raddrizzata. Il “peccato contro lo Spirito” è sempre possibile”.

    Vonier distingueva la mondanità spirituale da quella materiale: “Anche se gli uomini fossero pieni di ogni perfezione spirituale, ma queste perfezioni non fossero riferite a Dio (supponendo che questa ipotesi sia possibile), si tratterebbe di una mondanità incapace di redenzione”.

    E inoltre: “Se il Cristianesimo dovesse mai abbassarsi al livello di una perfetta società etica il cui solo scopo fosse la promozione della prosperità umana, o perfino la promozione della moralità umana, la Chiesa sarebbe così completamente apostata come lo è Lucifero stesso: avrebbe negato lo Spirito, avrebbe rifiutato di seguirlo dove vuole condurla, avrebbe preferito piacere agli uomini piuttosto che a Cristo e avrebbe fatto dell’applauso umano la sua suprema ricompensa”.

    Per chi (come me) trova la politica “corrotta” e guarda con dolore a certe “genialate” come alcuni recenti “endorsement” ecclesiali (della CEI o della Segreteria di Stato poco cambia) a personaggi e raggruppamenti politici politici distanti anni luce dagli interessi del popolo, contrapponendo “impresentabili” e “rispettabili” più per ragioni di moralismo e di opportunità che per morale e credibilità, c’è da sperare che queste considerazioni siano ben presenti e che chi le ha presenti non venga abbandonato in nome del “realismo” e “dell’apertura” a danno della Verità e del Vangelo.

  2. peccatore scrive:

    Riprendo ancora le riflessioni di don Ucciardo, trasformando il suo pensiero sulla Chiesa, in una riflessione di come la Chiesa può concorrere all’impegno dei cattolici in politica, augurandomi in futuro almeno una chiarezza di impostazione, nell’inevitabile fatica della declinazione pratica.

    Si pensa la corruzione come un male legato a ricchezze, debolezze, onori e carriere. Da qui si fa passare il messaggio che basta eliminare i corrotti e il gioco è fatto.
    La corruzione non riguarda soltanto i politici (o i preti). La mondanità spirituale chiama in causa tutti, perché costituisce una tentazione costante lungo tutta la storia, a partire dalla scena evangelica delle tentazioni di Gesù. Un redentore umano, che sposi la causa di un umanesimo vago e soddisfi tutte le aspettative e tutte le pretese che sono di un uomo che sceglie la tenebra per non dover guardare la luce della verità. Pretese che il mondo non ha mai messo da parte.

    Tra qualche giorno la nostra kermesse canora nazionale ospiterà un cantante che nel suo repertorio comprende anche una canzone dal titolo “Gay Messiah”. Speriamo che almeno in Italia si astenga dal proporla, quantunque l’invito sembri ricalcare quel pensiero che sta diventando la sola ossessione di politici, di istituzioni e di uomini di cultura.

    Esiste anche una corruzione della fede, tanto dei pastori quanto delle pecore… non dobbiamo pensare necessariamente alle eresie. Se l’eresia è un impazzimento della verità, la corruzione è un offuscamento della verità. Se l’eretico, come direbbe il grande Chesterton, afferma la sua verità parziale a discapito della verità tutta, il corrotto tace la verità tutta per enfatizzare nella pratica della vita cristiana la sua verità parziale.

  3. peccatore scrive:

    Concludo la rielaborazione del bell’articolo di Don Antonio Ucciardo.

    L’indifferenza è la cifra di questo nostro tempo tanto sazio e tanto insoddisfatto. Ma stiamo attenti a coloro che separano il prossimo e i poveri dall’amore di Dio… E stiamo attenti a coloro che anche nella gerarchia delle verità morali fanno confusione, così da poter privilegiare soltanto l’aspetto che fa loro più comodo.

    Non si è cristiani, né tanto meno cattolici, se si sceglie un valore e lo si separa dalla verità. Questo è l’impazzimento oggi tanto diffuso eppure abilmente mistificato dalla soddisfazione di bisogni falsi che provengono dal mondo. Si può, e forse bisogna essere cristiani di strada, ma a patto che la strada conduca in Paradiso. Abitare semplicemente la storia non ci rende cristiani; ci lascia uomini. E in nessun vangelo c’è scritto che l’uomo debba rimanere semplicemente tale. Ma il redentore mondano non ha bisogno di scomodarsi per far entrare l’uomo nella sua stessa vita. E’ lui, piuttosto, che sceglie la vita dell’uomo, così com’è.

    Un umanesimo sottile, diceva De Lubac. Erano gli anni Cinquanta.

    Oggi che questo umanesimo ha gettato la maschera, e ha rivelato d’esser diventato solido e penetrante come mai… Non contente di aver ottenuto l’applauso del mondo, queste menzogne vorrebbero adesso quello della Chiesa, accreditandosi al suo interno come la logica conseguenza del mutare dei tempi. Molti segnali affluiscono con una chiarezza adamantina.

    Il Corpo di Cristo è fatto di membra. La Chiesa si edifica per l’opera di tutte, non solo di alcune. Le realtà temporali sono affidate ai fedeli laici, non ai preti. La Chiesa dei puri non esiste, se non in Paradiso. Sulla terra abbiamo una Chiesa fatta di poveri peccatori, che hanno una sola cosa pura da accogliere e da conservare: la grazia.

    Ce lo ha ricordato il Papa: “Peccatori sì, tutti, tutti lo siamo! Ma traditori no! Corrotti no! Sempre dentro! E la Chiesa è tanto madre che ci vuole anche così, tante volte sporchi, ma la Chiesa ci pulisce: è madre!” (6 febbraio 2014).
    Se la distinzione è tra il peccato e la corruzione, il Papa non sta parlando della mondanità materiale. Sta parlando della mondanità spirituale. Non della fragilità morale, ma della corruzione del cuore e della mente.
    E tradire Cristo è la somma corruzione.

    Per tutti: preti e politicanti.

    • gibici scrive:

      “Anche se gli uomini fossero pieni di ogni perfezione spirituale, ma queste perfezioni non fossero riferite a Dio (supponendo che questa ipotesi sia possibile), si tratterebbe di una mondanità incapace di redenzione”. Non credo che queste affermazioni di estremo pessimismo aiutino ad essere realisti: e’ il significato negativo di “mondo”, considerato l’unico significato, cosa non evangelica e non vera. Certamente una verita’ parziale e’ “anche” una non verita’, ma questo non toglie l’aspetto positivo. E’ inevitabile che l’uomo, chiamato a perfezionarsi, raggiunga solo verita’ parziali: ben vengano. E’ ora di superare i secoli nei quali le virtu’ dei pagani sono state considerate vizi, perche’ si trattava non di una verita’ parziale, ma di un vero e proprio errore.

  4. gibici scrive:

    Quanto all’interessante intervista presentata dal dott. Tornielli, faccio notare che il giusto riferimento alle competenze del laicato e’ stravolto (termini forte ma appropriato) dal riferimento ai politici cattolici, che non possono essere considerati rappresentanti del laicato cattolico, perche’ il laicato cattolico, purtroppo non ha la possibilita’ di confrontarsi e di esprimersi sulle linee politiche, ne’ su altri argomenti sacri o profani. Il forum culturale dei cattolici promosso con buona volonta’ dal card. Ruini si e’ servito di laici, ma e’ stato promosso e gestito dal vertice della gerarchia: nulla la responsabilita’ del laicato italiano.
    Lo strumento delle dittature e’ il consenso che deriva da un’informazione non libera e dalla mancanza di strutture di comunicazione della popolazione. Gli stessi problemi ha “il popolo” di Dio, la Chiesa.

  5. Reginaldus scrive:

    e mettiamo pure in attesa, automaticamente!

  6. Reginaldus scrive:

    Il Parolin in questione:

    -quello che ha svolto un ruolo fondamentale nel ristabilire le relazioni tra vaticano e governo comunista del Vietnam ( Tablet ).

    - quello che ha raggiunto il suo maggior successo diplomatico in Cina, concludendo, con quel governo comunista, una intesa sulla selezione di 10 vescovi, cosa mai successa nei 60 anni precedenti… (The Tablet ).

    Sempre sulla linea della Ostpolitik aperta dal Montini.

    E che una volta caduto il muro di Berlino, divenuto ‘democratico’ il pianeta comunista ad oriente, con l’obiettivo delle stesse codialità e intese, si volge ad occidente alla Cuba di Castro, conclusa solennemente con gli scambi di visite tra GP2 e Bened.16 e Castro, nelle reciproche sedi. Westpolitik!

    Sempre con la avvertenza di tagliare le gambe a qualsiasi opposizione da parte cattolica nei confronti di detti regimi, e, se necessario, non trattenendosi dalla delazione, presso le polizie di detti paesi, degli elementi irriducibili…

    E poi costoro vengono a parlare – indignandosi atrocemente – di presunte collaborazioni e intese tra Chiesa e nazi-fascismo! E sono gli stessi che con impegno ormai parossistico non la smettono di costringerci a piangere fino alla consunzione sugli scempi perpetrati dai nazifascisti! Già, perché i morti per mano rossa erano dovuti per il trionfo della giusta causa, quella umanitaria che tutti ci sta portano ad amarci teneramente, sotto la dolce spinta e amorevole del papa francis!

  7. macv scrive:

    Magari queste parole sono proprio indirizzate a Parolin , alla CEI, alle Chiese Europee, ai ricchi cristiani occidentali, ai politici cosiddetti cattolici, ai partiti cosiddetti cattolici??
    Dal libro dell’Apocalisse:Conosco le tue opere: tu non sei ne’ freddo ne’ caldo. magari tu fossi freddo o caldo! Ma poichè sei tiepido , sto per vomitarti dalla mia bocca! Tu dici : sono ricco mi sono arricchito, non ho bisogno di nulla.Non sai di essere un infelice , un miserabile, un povero, cieco e nudo.

  8. macv scrive:

    I “tiepidi” oggi sono molto apprezzati. se anche Dio non li gradisce e li vomita, oggi i tepidi hanno più fortuna dei “caldi”. I caldi sono accusati di fondamentalismo e fanatismo.
    I tepidi lodati per la loro tollerenza e modernità.
    non sempre ciò che è apprezzato dal mondo è anche apprezzato da Dio.

    • Mimma scrive:

      “fortuna “????

    • stefano scrive:

      Sì macv, quello che lei dice è vero, ma perché se ne lamenta? Un servo non è di più del suo padrone. Lei sembra cristiano a malincuore (dico sembra).

      • macv scrive:

        Io osservo solo caro Stefano come e’cambiata la percezione del calore religioso e della tepidezza religiosa. Un tempo indubbiamente la tepidezza era considerata un difetto. Oggi e’considerato un difetto il calore. E infatti la parola inglese cool vuol dir sia fresco sia elegante.affascinante.. Solo gli ingenui oggi enessn uomo politico puo’permettersi di esserlo dchiarq di essere in caloroso e convinto cristiano. Emolto piu’cool appunto essere si’un cristiano ma molto tepido

  9. cuba_libre scrive:

    http://www.repubblica.it/esteri/2014/02/09/news/dall_aborto_ai_profilattici_tutti_i_no_dei_cattolici_alla_morale_della_chiesa-78077185/?ref=HREC1-15

    Penso che quest’articolo sia molto interessante.
    Qualcuno puo’ obiettare che il fatto che una forte maggioranza la pensi in modo difforme dalla dottrina ufficiale non e’ segno di giustezza. E in principio e’ vero.
    Ma cio’ non di meno, dovrebbe indurre a porsi dei punti di domanda che per tanto troppo tempo la chiesa non si e’ mai posti, convinta di essere nel giusto per definizione.

    • Mimma scrive:

      Restiamo nell’ubbidienza Cuba, è l’unica via per la santità…
      Le cose grandi lasciamole allo Spirito Santo che nel tempo opera.

    • stefano scrive:

      La Chiesa preferisce essere nel giusto per definizione che in errore per definizione.

      • cuba_libre scrive:

        Questa e’ proprio da incorniciare: che cos’è un nuovo tipo di slogan?

        • stefano scrive:

          No, è la risposta che si deve a chi non ha ancora capito che la Chiesa annuncia Cristo, non un’opinione.

          • cuba_libre scrive:

            La Chiesa annuncia Cristo certo, ma e’ proprio sicuro che la chiesa ha SEMPRE annunciato Cristo? Non le e’ mai passato per la testa (ecco il punto di domanda che auspicavo e che vedo non vi ponete neppure) che per troppo tempo Cristo sia stato messo in soffitta? Oh, certo, che imbecille che sono, come fa chi preferisce stare nel giusto PER DEFINIZIONE a porsi certe domande? Sarebbe un paradosso stridente! E soprattutto potrebbe andare incontro a certe risposte che forse e’ meglio non avere!

    • stefano scrive:

      A proposito di punti di domanda che si dovrebbe porre chi vorrebbe che la Chiesa si allineasse all’opinione dei fedeli:
      ht*p://www.ilgiornale.it/news/cronache/save-children-sesso-adolescenti-italiano-su-tre-ritenuto-990517.html

  10. peccatore scrive:

    Il popolo di Dio non vota.
    La Chiesa non è una democrazia.
    Fosse pure il 99% a dire che non è peccato ciò che lo è sempre stato, il peccato resterebbe tale e un’eventuale pastorale addomesticata, per quanto ben accolta anche dai cristiani stessi, sempre più ispirati dalle sirene del principe del mondo, sarebbe pura “mondanizzazione spirituale”.
    In mezzo c’è una pastorale attenta alle esigenze di un ospedale da campo.
    Cioè c’è un medico amorevole, sollecito, premuroso ed eroico con i malati e i feriti.
    Poi ci sono i malati che senza guarire e rifiutando ogni cura, pencolano tra il credersi sani, imporre al medico la ricetta secondo i propri pareri o impedire al medico di fare il proprio mestiere. Ci sono malattie profonde, che turbano la natura umana, i cui portatori sani si vantano liberi senza precauzioni, mentre i malati conclamati vogliono essere sani per legge. La chiamano “ragione umana”: ha bocche da fuoco capaci di condizionare il popolo di Dio. In fondo Goebbels ha insegnato molto alle dittature, per arrivare a far sembrare “normali” le peggiori turpitudini, ognuno ritenendo, in fondo, di fare il proprio “dovere”, la “cosa giusta”, semplicemente “quel che fanno tutti”.
    Nella Chiesa non funziona così. E se funziona così, povera Chiesa.

    • cuba_libre scrive:

      Non ho detto che bisogna accettare a priori il parere della maggioranza, l’avevo anche sottolineato a scanso di equivoci. Il mio voleva solo essere un approccio volto a porsi almeno un punto di domanda. Cosa che a quanto vedo, e’ una cosa del tutto estranea a lei.
      Cosa c’entra poi il paragone fra la ragione umana e Goebbels e’ proprio il caso di dire che Dio solo lo sa! Ma lei lo sa chi era Goebbels? Era il ministro della propaganda del terzo reich la cui filosofia era che non era importante che fosse vero quello che si diceva al popolo, l’importante era che il popolo vi credesse!
      Cosa diavolo c’entra quindi la ragione umana? Caso mai il “sonno” della ragione.

    • cuba_libre scrive:

      Ad abbundantiam vedo che definisce la ragione umana una “malattia profonda” con portatori sani.
      Adesso le pongo una domanda: uno che legge frasi del genere e abbia una minima volonta’ di accostarsi alla chiesa, cosa pensa che e’ indotto a fare, ad avvicinarvisi o a scappare a gambe levate?
      Le garantisco che e’ una storia vissuta in prima persona…..

  11. peccatore scrive:

    Caro Cuba, non è la ragione umana a essere una malattia, non faccia lo gnorri…
    Si avvicini senza paura, vedrà che a essere pericolosi non sono quelli come me.
    Il punto di domanda è tipico di chi ricerca la verità: e non si trova la verità a maggioranza, ne’ negando la realtà.
    Se lei non vede in giro segni plateali di dittatura e non si accorge dell’indottrinamento che viene propinato diuturnamente dai suoi corifei, provi intanto con l’oculista…
    Invece no, sarebbero i credenti quelli pericolosi… ma mi faccia il piacere…

    • cuba_libre scrive:

      Peccatore,

      la sua non-risposta per me e’ una risposta piu’ che eloquente, non c’e’ alcun bisogno che aggiunga altro. E le ricordo che sta parlando con un credente quindi la sua ultima frase e’ di una puerilità sconcertante.

      P.S.:

      Le uniche dittature che vedo in giro sono quelle fondamentaliste, e quando parlo di fondamentalismo non faccio distinzione fra quello laico e confessionale: il fondamentalismo per definizione e’ contro la ragione.
      Lo stesso Wojtyla si rese conto, dopo avere dato un fondamentale contributo ad abbattere quello che molti millantano come comunismo, di trovarsi davanti un nemico di gran lunga più pericoloso: un carro armato lo si vede e lo si affronta, ma la droga del capitalismo camuffato da difensore della libertà e’ ben piu’ diffcile da vedere (e quindi da combattere).

  12. peccatore scrive:

    in che cosa credi? e soprattuto : in Chi credi ?
    Prova a rispondere senza dire cose puerili…

    • cuba_libre scrive:

      Intanto non mi sembra di aver dato autorizzazione al “tu”.

      Vedo che lei ha una particiolare vocazione a giocare a nascondino. Va bene, sto al gioco.
      In cosa credo? Guardi faccio prima a dire in cosa NON credo: non credo in una chiesa che millanta di essere Chiesa senza essere Chiesa. Il primo minuscolo non e’ casuale.

      Se mai poi avesse qualche dubbio su quello che intendo dire, le puo’ essere d’aiuto una celebre frase del Card. Tettamanzi: meglio essere Cristiani e non dirlo, che professarsi tali senza esserlo!

    • stefano scrive:

      @cuba
      La frase di Tettamanzi è un’espressione iperbolica e va intesa come una censura di certi proclami solo esteriori che nulla hanno di umanamente cristiano. Non va perciò intesa come frase corretta da punto di vista teologico. Infatti non è possibile essere cristiani senza anche proclamarsi cristiani.
      Chi si ritenesse cristiano e non sentisse anche il bisogno di annunciarlo al mondo sarebbe vittima dello stesso illusionismo di chi si dicesse cristiano solo a parole ma senza esserlo nei fatti.
      Riportare la frase di Tettamanzi, inoltre, non chiarifica la propria personale posizione. Perché nel momento stesso in cui si dice di vivere il proprio cristianesimo in sordina, ci si sta proclamando apertamente cristiani, e forse senza esserlo (non foss’altro perché un cristiano non può rimanere in sordina). Cioè ci si pone alla stessa stregua di chi si vorrebbe biasimare per il suo cristianesimo solo esteriore.

      • cuba_libre scrive:

        “La frase di Tettamanzi è un’espressione iperbolica e va intesa come una censura di certi proclami solo esteriori che nulla hanno di umanamente cristiano. Non va perciò intesa come frase corretta da punto di vista teologico. ”

        Infatti! Infatti! E chi l’ha mai negato? Era proprio quello che intendevo dire, riferendomi ad un certo tipo di chiesa. Un cristiano deve esserlo soprattutto con le azioni cristiane, non soltanto millantando di essere tale.
        E’ chiaro che un cristiano non deve vergognarsi a dichiararlo, ma Tettamanzi intende dire che fra le due cose e’ molto peggio proclamarsi tali senza in realta’ esserlo nei fatti. Ed io aggiungo: SIA CHE SIA RIFERITO AL SINGOLO CHE AD UNA INTERA CONGREGAZIONE!

        • stefano scrive:

          No cuba, non era intenzione del Cardinale stabilire una graduatoria dei mali minori o maggiori. Così si punta al ribasso e si svaluta il cristianesimo.

  13. peccatore scrive:

    Torno al lei visto che ne fa una questione importante: lei non ha risposto.
    Si prepari meglio…

    • cuba_libre scrive:

      Ho risposto, ho risposto….. ha capito bene cosa intendo dire, e’ lei che vorrebbe vedere altri tipi di risposte preconfezionate!!! Mi spiace non sono uno yes-man…

  14. peccatore scrive:

    I “cristiani anonimi” sono ambigui…

    Separare la Chiesa secondo le proprie voglie è un’attività satanica, tipica del divisore.

    Anche sant’uomini come il Card. Tettamanzi possono dire parole non propriamente scevre da fraintendimenti, soprattutto se poi quelle parole vengono estrapolate dal contesto ed utilizzate come slogan, come fa lei .

    La Chiesa cattolica è la più esigente “agenzia di senso” globale tuttora in esercizio, mentre attorno la modernità fallisce miseramente, spargendo macerie.
    Lo fa perchè annuncia, confessa e testimonia l’amore e la verità di Cristo e non se stessa o la propria “coerenza”. Se io fossi un poco di buono, ma annunciassi Cristo, direi comunque la verità (anche se sarei da condannare per il male compiuto secondo la legge degli uomini e poi dovrei vedermela con il giudizio di Dio per la vita eterna), mentre la verità la tace o la svaluta chi in definitiva annuncia se stesso (per non offendere, per non urtare, per andare d’accordo con tutti…) e tace il vangelo. Se io vivessi di “valori cristiani”, ma non vivessi “di Cristo”, non sarebbe la stessa cosa.

    Papa Francesco ha già avuto il coraggio di opporsi all’aggressione alla Siria e alla strategia del caos già attuata dall’Irak alla Libia, sempre portando “i valori occidentali”. Anche lui dà fastidio al “mondo”. E’ la stessa Chiesa, quella dell’accoglienza, della verità, di Gesù. Non ce ne sono due, se non nella testa di chi opera separazioni (tentazione del demonio).

    I malati credono di essere sani e accusano di essere malati quelli che a loro volta non sono e non si vantano sani, ma si limitano ad indicare il Medico. Invece i sedicenti sani vorrebbe imporre alla Chiesa persino le loro ricette “politically correct” in materia di morale.

    • stefano scrive:

      Caro peccatore, si prepari al peggio, il rapporto dell’ONU sui diritti dell’infanzia ha inaugurato il nuovo standard del politically correct: il paranoically correct.

  15. Eremita scrive:

    Anche la democrazia ha i suoi paradossi, come quel caso di un paesino di 100 abitanti, di cui 51 pedofili, la cui maggioranza democraticamente eletta aveva deliberato che si potevano legalmente violare i figli degli altri 49. Ma questo è un paradosso e neanche troppo divertente. Tornando al tema, è chiaro il cambio radicale effettuato da Francesco e prima ancora da Benedetto XVI, anche se in forma meno chiara dell’attuale papa. La gestione di Ruini è stata sconfessata su tutta la linea: Ruini sosteneva che il cattolico non doveva interessarsi di politica, e che i rapporti fra chiesa e politica li gestiva lui direttamente ed in modo particolare con Berlusconi, che considerava molto più malleabile di Prodi. Tutti ricordano bene quegli anni in cui i cattolici che non fossero alleati di Berlusconi erano subdolamente presentati come degli anticlericali camuffati, e gli straripanti atei devoti predicavano tronfiamente da tutti i pulpiti della CEI. Oggi l’aria è cambiata, si può impegnare in politica un cattolico che non vota Berlusconi senza essere tacciato di eresia.

    • macv scrive:

      Anche la democrazia ha i suoi paradossi. hai ragione Eremita!
      in Svizzera per esempio un referendum democratico sull’immigrazione ha visto la vittoria (democratica) di chi non la vuole.
      La Chiesa non è una democrazia , dice peccatore. ha ragione anche lui.
      Ma il questionario sul prossimo Sinodo sulla famigòlia, anche se si sono affannati a dire che non è un referendum, rischia di diventare tale.
      sempre nella democratica Svizzera , la chiesa e il popolo di cattolici ha risposto al questionario dicendosi favorevole a comunione a divorziati, contraccezione , aborto. Si spera che costoro almeno non siano fraquelli che hanno votato il “no2 al referendum sull’immigrazione.
      La Chiesa che farà se questi risultati del questionario saranno , in maggioranza, simili a quelli delle Chiese svizzere e tedesca?
      Non è un referendum è stato detto. La Chiesa non cambia la dottrina a “maggioranza” è stato detto. va bene, ma se date un questionario ,dopo ne dovete tener conto, se non perché l’avete dato?
      Se e se la maggioranza dei fedeli chiede a gran voce, per esempio, la liceità della contraccezione, la Chiesa che farà? Dirà che Paolo VI quando ha scritto l’enciclica Humane vitae era momentaneamente fallibile ? che insomma un papa ha preso una solenne cantonata’ e allora se un papa può prendere una cantonata, perché non potrebbero prenderla anche altri papi? per esempio qualcuno potrebbe considerare altre encicliche come erronee??
      insomma la Chiesa col questionario si è messa, ( da sola!) in un grosso pasticcio: non essendo una democrazia non può certo a costo di rinnegare TUTTo il passato, cambiare la diottrina a colpi di maggioranza, nello stesso tempo non può più essere impositiva dopo che ha chiesto il parere dei fedeli.
      che faranno allora? Il vescovo O’Malley si dice sicuro che non cambierà nulla , per la semplice ragione che la Chiesa non può sovvertire le parole di cristo, che sono molto chiare.
      Spero che O’Malley abbia ragione, ma ne dubito. si arriverà a qualche compromesso per salvar la capra della dottrina coi cavoli dell’opinione popolare, si faranno i salti mortali per dar ragione agli uni e all’altra.
      ma su certe cose, sulle scelte morali che Keerkeegard definì AUT-AUT : i salti mortali, l’arrampicarsi sugli specchi ha un limite.

      • cuba_libre scrive:

        “….Dirà che Paolo VI quando ha scritto l’enciclica Humane vitae era momentaneamente fallibile ? che insomma un papa ha preso una solenne cantonata’ e allora se un papa può prendere una cantonata, perché non potrebbero prenderla anche altri papi?…”

        E cosa ci sarebbe di tanto strano, vista la storia della chiesa fatta di molti papi che si sono macchiati di cio’ che sappiamo?

        • stefano scrive:

          Quindi secondo lei l’Humanae Vitae sarebbe una macchia sulla coscienza di Paolo VI e della Chiesa?
          Cuba, si contenga!

          • cuba_libre scrive:

            Non sono io che mi devo contenere Stefano, ma e’ lei che deve cercare di non capire fischi per fiaschi.
            Io ho detto che non ci sarebbe niente di strano, almeno dal mio punto di vista, che venisse messa in discussione un’enciclica, in quanto l’infallibilità del papa, anche se ex-cathedra, per me e’ una bufala a cui non credo, poiche’ mi verrebbe un po’ difficilotto credere che quando in passato i vari papi sfornavano figli da poter equipaggiare una ipotetica squadra di calcio se fosse esistita, agivano in merito ad una fantomatica infallibilità! Vuole dei nomi? Alessandro VI il famoso Rodrigo Borgia padre di Cesare e Lucrezia) , Innocenzo VIII (che addirittura oltre agli undici titolari poteva avere a disposizione cinque riserve in panchina in quanto ebbe 16 figli fra cui, si dice, ma non e’ provato anche Cristoforo Colombo, nonche’ inauguratore dell’inquisizione!), Bonifacio VIII con la sua vendita delle indulgenze….. etc..etc…etc.
            Quindi… perchè non posso mettere in discussione anche l’Humanae Vitae di Paolo VI?
            Vada poi a fare qualche ricerca e vedere in quale circostanza storica fu enunciato da Pio IX il dogma dell’infallibilità del papa… correva l’anno 1870. Non le dice niente questa data?

          • stefano scrive:

            Lei commette l’errore molto comune di confondere l’infallibilità con l’impeccabilità.
            Anche se la prerogativa dell’infallibilità è stata definita dogmaticamente solo nel 1870, i papi che lei ha citato – con i vari gradi previsti – nei loro atti magisteriali erano senza dubbio infallibili, pur se, a causa dei loro peccati, dovessero avere perso il dono della loro personale salvezza.

          • cuba_libre scrive:

            Quindi, ricapitoliamo un po’: un papa che in vita sua si da’ anche alle orge piu’ sfrenate, sicuramente non avra’ salvazione, ma cio’ non toglie che lo Spirito Santo si serva di lui, quindi e’ infallibile, nell’esercizio dei suo Magistero!!!
            Azz… sarebbe come se si affidasse un ruolo di educatore a Jack lo Squartatore, a patto che quando e’ in servizio, sia inappuntabile e non ammazzi e non stupri nessuno!
            Contenti voi…..

          • stefano scrive:

            Non c’è nulla di sorprendente in tutto ciò se non la grande sapienza di Dio. Notoriamente il Signore si serve delle creature meno dotate e meno meritevoli proprio perché sia chiaro a tutti chi è opera nella sua Chiesa. Così che poi nessuno abbia scuse.
            P.S.: E’ Gesù stesso a dire che noi siamo solo servi inutili.

      • Patrizia scrive:

        il questionario dimostra la non cattolicità dei cosiddetti cattolici intervistati i quali nel frattempo sono diventati protestanti con il beneplacito di preti suore vescovi e cardinali e aggiungerei in questo momento storico anche del Papa mi chiedo se il non prevalebunt sia ancora valido è già tutto distrutto resta lì solo la parola di Cristo calpestata derisa accomodata raggirata offuscata mal interpretata etc resta l’idolatria del mondo non l’adorazione di Cristo la chiesa va verso il mondo non verso Cristo

    • Teseo scrive:

      Mi sembra un commento un po’ di parte, anzi decisamente manicheo, come a dire: buoni e cattivi. Questa eresia lasciamola alla sinistra.

  16. peccatore scrive:

    Per restare a una delle più efficaci immagini sin qui donateci da Papa Francesco, il buon pastore deve avere sì l’odore delle pecore, ma -grazie a Dio- più cuore e più cervello delle pecore!

    • macv scrive:

      Sì caro Peccatore ma ormai le pecore si sono smaliziate e non credono che il Pastore abbia più cervello di loro. se il Pastore le vuole condurre in un certo pascolo, le pecore si ribellano: Un momento , mettiamoloaai voti! non non vogliamo andare a quel pascolo ma a questo! In quel caso che farà il Buon Pastore : porterà le pecore sul cattivo pascolo dove sa che moriranno , solo perchè le pecore lo preferiscono? O prenderà a bastonate le pecore e le costringerà per il loro bene ad andare nel pascolo giusto?
      la parabola del Buon Pastore purtroppo non prevedeva la politicizzazione , la sindacalizzazione e la ribellione delle pecore contro lo stesso Buon Pastore. e non stiamo parlano della pecora nera, quella c’è sempre stata. Stiamo parlando della maggioranza delle pecore che rigetta l’autorità e si rifiuta di seguirel Buon Pastore, perchè vuol fare di testa sua.
      anche le pecore , nel loro piccolo , hanno fatto il ’68! Il Buon Pastore non è che un simbolo dell’autorità borghese! ;-)

      • stefano scrive:

        Suvvia macv, lei sa benissimo che alla fine rimarrà solo un piccolo gregge. Non sappiamo quando, ma lei si preoccupi solo di farvi parte, perché il Pastore non percuoterà nessuno.

      • Ilsanta scrive:

        @Macv

        Gli animali selvatici non hanno bisogno di alcun pastore e sanno da soli dove trovare cibo e riparo.
        Gli animali addomesticati da lungo tempo hanno perso queste capacità ma l’hanno perse per scelta del loro padrone che ha preferito renderli dipendenti dalla sua volontà per meglio controllarli e approfittare di loro.
        Tanto per riportare nella giusta ottica questo quadretto bucolico.

  17. Simone 2 scrive:

    Su tutti i blog cattolici si nota da qualche giorno una frenetica attività. La maggior parte delle discussioni verte, com’è ovvio, sui risultati del questionario distribuito nelle Diocesi. La conta non lascia dubbi: la maggior parte dei cattolici di tutto il mondo non condivide le posizioni del Vaticano sui temi decisivi per la famiglia. Oh, bella! E dov’è la novità?
    Sono cose che si son sempre sapute, un vero segreto di Pulcinella. Il questionario è servito soltanto a certificarle e a dare la sveglia a chi, invece di guardarsi attorno, ha preferito dormire beato tra due guanciali.
    E tuttavia non c’è proprio nulla di cui preoccuparsi: non cambierà nulla, statene certi e tranquilli. Il sole continuerà a sorgere a Est e il mondo a girargli attorno piuttosto baldanzoso.
    Ci sarà probabilmente qualche escamotage, qualche piroetta dottrinale per ampliare la base dei divorziati che saranno ammessi all’Eucaristia, supponendo la nullità del matrimonio grazie a qualche cavillo o qualcosa del genere, accompagnata forse da un’impalpabile spolveratina generale e nulla più.
    I dogmi e i principi di una qualsiasi religione non possono mutare, altrimenti quel credo si dissolve senza lasciare traccia e quindi non accadrà nulla.
    Ed è questa la grande differenza tra le religioni e la scienza. La scienza non emana dogmi, deve sempre dimostrare e rendere ripetibili ovunque le sue leggi e può essere dubitata senza traumi e quando accade, non si dissolve ma compie incredibilmente un passo in avanti e progredisce.

    • Giulia scrive:

      Caro Simone 2 io non sarei cosi convinta che non cambi nulla anzi sono molto preoccupata prima avevamo un papa che non cedeva sulla parola di Cristo adesso il Francesco lo vedo molto ambiguo con la favoletta della misericordia a basso prezzo! poi mentre l’italia è il paese dove tutto cambia per non cambiare nulla la chiesa è il paese dove si fa finta di non cambiare nulla ma dove cambia tutto. al sinodo si prepara un assalto dottrinale al comandamento “non commettere adulterio” ma a Gesù quando è stato obbiettato la difficoltà di stare insieme tutta la vita ha rincarato la dose “l’uomo che guarda una donna sposata desiderandola ha già commesso adulterio” senza bisogno di consumazione. Inviterei Papa Francesco and company di meditare la parola di Cristo. altro che “nuova” chiesa del “novello”Francesco

    • stefano scrive:

      Che pozzo di …scienza!
      Evidentemente lei non ha mai letto che anche la “sua” scienza si dissolverà. Quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà. Le profezie scompariranno, il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà. Solo la carità non avrà mai fine.

      • Simone 2 scrive:

        Allora, aspettiamo.
        Iniziamo a contare 1, 2, 3, 4, …..
        Io però nel frattempo avrei qualche altra cosuccia da fare e se non le spiace, continui lei.
        Auguri.

  18. Gianna scrive:

    Parolin uno stoccafisso classico democristiano vicentino con annesso cristianesimo politicamente corretto

  19. peccatore scrive:

    Rimanendo nel tema proposto da Andrea Tornielli, mi permetto di segnalare un interessante editoriale uscito oggi sulla Nuova Bussola.

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-cattolici-e-politicacivilta-cattolicae-fuori-tempo-8409.htm

    • cuba_libre scrive:

      E’ difficile vedere un editoriale piu’ fazioso e mistificatorio.
      intanto che pgni statio abbia le sue leggi alle quali ognuno debba attenersi non penso sia un principio che ha avuto origine con la costituzione italiana, ma che risalga alla notte dei tempi.
      Il discorso va visto invece secondo un’alttra angolazione, e cioe’ che le istituzioni se sono veramente democratiche devono tollerare qualsiasi forma di pensiero etico e religioso purche’ quest’ultimo non metta in discussione l’istituzione stessa. E siamo sempre li’, e’ un vecchio discorso che ai sordi non piace sentire: se uno e’ contrario, per credo religioso o quant’altro a certi stili comportamentali che l’istituzione permette (e, ribadisco, sempre nel reciproco rispetto) nessuno impone al fedele di quel credo di uniformarsi a quegli stili di cui sopra.
      Ma paradossalmente questo e’ permesso nelle democrazie illuminate, i cui principi hanno origine nella Rivoluzione Francese e non da altro; non e’ invece permesso negli stati teocratici in cui la religione e’ la pietra fondante di tutta la vita sociale di quello stato e a cui tutti i suoi cittadini DEVONO conformarsi.
      Un po’ come voleva fare Pio XII in Italia subito dopo l’ultima guerra e li’ si deve ringraziare De Gasperi, che oltre ad essere fervente cattolico era un politico tutto d’un pezzo, per sbarrare la strada al clericalismo di stato.

      Che poi si sostenga che si voglia sfruttare il fenomeno della pedofilia nella chiesa per far passare un discorso piu’ ampio sulla contraccezione, aborto e omofobia mi sembra un discorso degno di pochezza d’intelligenza, e per due motivi:

      1) mettere sullo stesso piano queste tre cose e’ una cosa scimmiesca, perche’ penso che anche le scimmie sappiano che sono tre cose che vanno soppesate con il bilancino del farmacista, sono tre cose profondamente diverse fra di loro e che non hanno ALCUNA attinenza fra di loro; non solo, ma in particolare l’aborto a sua volta va soppesato con la bilancia con la risoluzione del milionesimo di grammo perche’ le circostanze in cui si va incontro a questo dramma NON SONO tutte uguali, va variano paurosamente da situazione a situazione;

      2) non c’era affatto bisogno di tirare fuori la pedofilia ecclesiale per far passare un discorso del genere, visto che la legislazione mondiale negli stati che si richiamano al cristianesimo e’ già di per se’ laica e quindi non vedo come la pedofilia possa essere utilizzata come grimaldello per scardinare non si sa bene cosa.

      Qui si stanno facendo gli elogi su papa Ratzinger dimenticando pero’ che lo stesso si e’ distinto per laprotezione data al cardinale Law, o per avere rimosso nel 2011 da suo incarico il vescovo australiano William Morris solo per aver questi accennato ad una tinmida apertura al sacerdozio femminile. O ci spieghi perche’ e’ stato cosi’ timido nella condanna nei confronti del pedofilo Marcial Maciel fondatore della setta criminale dei legionari di Cristo.

      • Ilsanta scrive:

        Semplicemente condivido ogni singola sillaba della replica di Cuba.

      • macv scrive:

        Caro Cuba Libre , Ratzinger non è stato affatto timido sol pedofilo Maciel anzi ! far fuori Maciel è stato il PRIMO atto compiuto da Benedetto diventato Papa, si informi!
        Lo sanno anche i gatti che Maciel era protetto dal potente ‘entourage del papa polacco e dunque da Cardinale Ratzinger non poteva far nulla. Una volta morto Giovanni Paolo II lui e salito al soglio Ratzinger per Maciel non c’è stato scampo.
        Non so dove lei studi la storia e che notizie legga: magari sull’organo ufficiale del partito comunista di Cuba? la Pravda della famiglia Castro? Oppure sul giornalino dell’UAARi? o sui volantini dell’Arcigay? o fonda le sue certezze di sapere bene”come sono andate le cose” su Repubblica e sugli articoli di Hans Kung? Se è così inutile discutere: si tenga le sue certezze : di fronte all’ideologia i fatti non contano nulla.

        • macv scrive:

          Quanto al Vescovo australiano William Morris è stato rimosso per le sue idee del tutto eretiche.
          i suoi cari cubani , caro Cuba Libre, i dissidenti non li rimuovono” come ha fatto il mite Ratzinger ma li schiaffano in galera. . Sotto Fidel Castro furono messi in galera e torturati o uccisi centinaia di migliaia di dissidenti. e nonostante questo lei ha tanta simpatia per quel regime da chiamarsi “cuba libre”. se ci fosse stato Castro al posto di Ratzinger il vescovo australiano dissidente non sarebbe ancora.

          • macv scrive:

            Fra l’altro non so se sa caro Cuba Libre che 550 soldati dell’ONU sono stati implicati nel 2012 in casi di stupro , 350 dei quali riguardano minorenni. A questi soldati dell’Onu , l’ONu stesso non ha fatto alcun processo, sono libero , e sono semplicemente stati “spostati” o rimandati nei loro paesi.
            L’ultimo caso straziante è stato quello di un stupro di massa di un adoloscente ad Haiti, fatto da soldati ONU, che hanno filmato l’agonia del povero ragazzo che poi è morto per le violenze. Se ha il fegato di vederselo si renderà conto caro
            Cuba Libre, come se ha il fegato di leggersi il resoconto delle torture che sono state fatte a Cuba ai dissidenti, che certe persone , vedi ONU, predicano bene ma razzolano molto , molto male!!!, molto peggio della Chiesa cattolica!
            Ma l’onestà intellettuale al giorno d’oggi è merce rara: non credo caro Cuba libre che la sua stima per l’ONU diminuirà affatto pur saprendo degli stupri fatti dai soldati ONu, per il semplice motivo che lei non odia l’ONu , mentre odia la Chiesa cattolica.

          • cuba_libre scrive:

            Mi spieghi caro macv perche’ cazzo queste cose le stai venendo a raccontare a me?

            Cosa c’entra Cuba, l’UAAR, Fidel Castro, gli stupri dell’ONU e il cazzo che te se frega con quello che e’ stato dibattuto?

            Adesso vedi mi incazzo veramente perche’ il tuo e’ il classico approccio da clerico fascista craxo- berlusconiano: “tutti colpevoli nessun colpevole!” Come se gli ipotetici fatti blaterati, ammesso siano tutti veri, possano scagionare certi personaggi della chiesa dalle loro responsabilità.
            Io non odio la chiesa cattolica, io odio con tutto me stesso i personaggi come te, che del fondamentalismo fanatico e irrazionale ne fanno la propria bandiera.
            La conosci la strada? Quale? Quella pe’ annare aff……..

            P.S: quando passo dal “lei” al “tu” senza autorizzazione dell’interlocutore vuol dire che mi sto imbestialendo! E questo e’ solo l’antipasto!

        • cuba_libre scrive:

          @ il dott. Tornielli,

          esimio dott. Tornielli,

          nel giro di poco tempo e’ già la seconda o la terza volta che vengo preso di mira in mankera putrida, ignobile e al limite della mascalzonaggine affibbiandomi surrettizziamente delle idee liberticide che non mi appartengono affato e che piu’ di una volta ho messo in chiaro. Nonostante le mie idee che non ho paura a nasconderlo sono di sinistra, non ho mia sostenuto alcun regime rosso, nero o a pois che fosse che ponesse l’oppressione dell’altro al centro della propria ideologia.
          Ho anche detto piu’ volte che il mio nick non fa riferimento al regimedi castro ma ad un famoso cocktail…. Niente da fare, quando la malafede e il sonno della ragione e il fanatismo disfattista prende il sopravvento in modo cosi’ “sallustiano” non vi e’ niente da fare!!!

          Cosi’, scusandomi per il tono non certo conciliante per il post di prima, pongo le scuse a lei e al blog in cui gentilmente mi ospita.

          Tengo pero’ a dire che qualoraa questi attacchi infamanti dovessero ripetersi, anche se a malincuore mi accomiatero’ per non alzare ulteriormente i toni, cosa he la platea non merita: non siamo mica nel blog di Grillo!

          • Mimma scrive:

            @Cuba-libre
            Calma, calma, calma….
            Il Signore conosce i cuori di ciascuno e ci conosce tutti per nome.
            Buon pomeriggio Cuba.

          • cuba_libre scrive:

            Grazie, Mimma :-)

            E’ vero che il Signore conosce bene quel che c’e’ entro ognuno di noi, ma e’ anche altrettanto vero che certe pratiche rappresentano il germe dell’intolleranza basata sulla calunnia elevata a sistema. I processi dell’inquisizione, nazisti e staliniani adottavano la stessa tattica.
            Una volta una tua consorella, con la quale ebbi anche scontri furibondi disse una cosa molto saggia: se si vuole che un cane venga abbattuto si deve mettere in giro la voce che abbia la rabbia.
            Beh, sappiano certi signori che sono abituato e forgiato a ben altro, e che giornalmente ho a che fare con dei marpioni che neppure immaginano, pronti a farti le scarpe in ogni momento. Quindi che non ci provino neppure a insinuare che abbia la rabbia, altrimenti il cane idrofobo lo faccio sul serio!!!
            Buona serata a te

          • Mimma scrive:

            @Cuba-libre
            Prova a meditare su ciò che hanno fatto a Gesù, osserva per qualche minuto la croce … e il resto ti sembrerà tutto molto futile.

          • cuba_libre scrive:

            Si’ Mimma lo so ;-) .
            Ma di Gesu’ ce ne e’ stato uno solo, e io non posso certo accostarmi a lui .
            Oltretutto, da quel che ne sl, con i mercanti del tempio non e’ che uso’ i guanti bianchi ;-)

            Tornando a cose un po’ pku’ a livello umano, io non ho problemi a confrontarmi in maniera anche aspra con chicchessia, ma non posso permettere che qualcuno si metta in testa di espropriarmi del rispetto di me stesso in maniera cosi’ plateale. Agisco cosi’ anche nel quotidiano. Gli errori li commetto anch’io’ ci mancherebbe, ma fra tanti difettacci che ho, forse c’e’ spazio anche per qualche pregio, e un di questi e’ quello per cui se si riesce a convincermi di un errore, non ho difficolta’ ad ammetterlo……
            Buona serata.

          • Mimma scrive:

            Ti sbagli Cuba , tu puoi accostarti a Lui come qualunque altra creatura!
            Ogni battezzato in Cristo è rivestito di Lui , chiamato ad essere Sacerdote Re e Profeta.
            Tu sei un figlio amatissimo dal Padre , non hai ragione di sentirti indegno di questa eredità.
            Dio conosce i nostri limiti , sa di che pasta siamo fatti , ma nonostante noi , Egli ci ama di amore immenso.
            Lascia stare ogni cosa , cerca Lui nei sacramenti , si lascerà trovare da te e tu lasciati amare da Lui.
            Lascia stare chi sei tu , chi è il sacerdote , chi ti giudica , chi ti ha fatto del male.
            Dai a Dio il tuo passato , il tuo presente e il tuo futuro .

          • cuba_libre scrive:

            Sull’accostamento la mia era una battuta ovviamente, tant’e’ che avevo usato ben due emoticon!
            Non e’ vero che non lo cerco… lo cerco nella realta’ e soprattutto nel confronto della realta’ quotidiana. Ai sacramenti mi accosto quando lo sento, l’ho detto tante volte che il mio rapporto e’ diretto ;-) .
            Ma torniamo al confronto….. guarda ieri ho visto al cinema un film molto, molto crudo anzi direi crudele, ma molto significativo: the wolf of Wall Street. Non so se l’hai visto, descrive in maniera spietata un mondo assurdo dove la sola ed unica cosa che conta sono i soldi e per questo si scende fino ai piu’ bassi istinti. E’ molto estremizzato, ma lo e’ a bella posta per mettere in risalto le componenti piu’ animalesche di quell’ambiente. E alla fine contiene una morale….. tutti i nodi vengono al pettine … o se si preferisce, il tempo e’ galantuomo!
            Ed e’ la cosa che ho sempre pensato e per questo ho fatto certe scelte di vita lottando per delle cose a cui credevo …. che non hanno niente a che vedere con quello che qualche giocherellone di dubbio gusto qui al blog vorrebbe affibiarmi.
            In un altro blog litigo costantemente con un altro (si vede che e’ il mio destino litigare :-) ) che pensa che con la rivoluzione armata potrebbe venire fuori una societa’ piu’ giusta, basata su valori piu’ giusti…… ma ‘ndove? Se uno non prende coscienza di valori reali, non va da nessuna parte, ma riproporra’ le stesse cose da palchi ideologici diversi. Ci ho creduto anch’io a suo tempo, e dlve sono adesso quelli che facevano piu’ di tutti i rivoluzionari? A fare i dirigenti e fra i piu’ reazionari, oltretutto……vabbe’ forse ti ho confuso un po’ le idee, ma penso abbia capito cosa intendo dire…….
            Bonne nuit….

          • Mimma scrive:

            Si Cuba , ho capito e condivido in tutto la tua opinione tranne la tua libera frequenza dei sacramenti.
            Nel cammino verso Gerusalemme il “fai da te” può facilmente condurre fuori strada.
            Ti posso assicurare che vi sono (anche non molto lontani da te) , tanti e tanti santi ministri di Dio che possono guidare la tua anima in santità e giustizia verso un intimo incontro con Gesù.
            Ti invito a fare un passo indietro dimenticando il dolore che altri ti hanno causato e lasciarti condurre per mano.
            Ti auguro una splendida giornata.

          • cuba_libre scrive:

            Vedi Mimma, e’ inesatto dire che io professo un cammino fai-da-te.
            Esemplificando, se tanto per prendere a riferimento la confessione, io entro al confessionale, devo confessare i peccati che LA CHIESA ritiene tali, non quelli che IO ritengo tali.
            Ma per fare questo, uno ne deve prendere coscienza, ed e’ qui che cade l’architrave: se procedo per la prima via, al momento di dichiarare il pentimento ad esempio su mie precedenti convivenze e dico di no, la non-assoluzione e’ automatica; se dico di si’, dentro di me so che sto mentendo, e quindi vado incontro ad un sacrilegio.
            Ti dirai che c’è una terza via quella di procedere di conseguenza agli insegnamenti della Chiesa, ma…. di certe cose bisogna esserne convinti, ed io non lo sono, anche perche’ altrimenti dovrei rinnegare un passato che io so non essere affatto perverso in quanto ho realmente amato quelle donne con cui stavo.
            Qualcun altro mi potrà dire, come infatti mi ha detto, che le regole della chiesa non hanno tempo, perchè la parola di Cristo e’ immutabile nel tempo. Benissimo, uno che rede in questo e’ un cattolico praticante, ma la mia non-cattolicità risiede proprio nel fatto che io a questa dicotomia non ci credo. Ma per coerenza diro’ di più: per fare il verso a cio’ che hai scritto, a me fanno ridere invece i cattolici-fai-da-te! Perche’ se uno e’ cattolico nel senso reale del termine, non puo’ prendere quello che conviene, ma ciò che la dottrina impone, perche’ se non condivide anche un solo rigo, significherebbe mettere in discussione la divinità dalla cui rivelazione ha tratto il proprio pigmento.
            Tu procedi attraverso un cammino che hai scelto a fronte di un incontro con Gesù ed hai il mio massimo rispetto, questo deve essere chiaro; ma ognuno segue una strada, che non so se sia quella che porta verso gli stessi obiettivi, ma che in quel momento e’ convinto lo sia.
            E ti garantisco che in periodi di difficoltà ho avuto un aiuto determinante anche da persone che tutto erano fuorchè che cattolici.
            Buona giornata a te.

          • Mimma scrive:

            @Cuba-libre

            ” dovrei rinnegare un passato che io so non essere affatto perverso in quanto ho realmente amato quelle donne con cui stavo.”

            Il Signore non è abituato a fare il processo alle intenzioni, nè considera peccato un qualcosa di cui i suoi figli non sono consapevoli.
            Come disse qualcuno qui, Dio non è un ragioniere del CED.
            Stai nella Pace Cuba, vedrai che presto la tua anima sarà rischiarata da nuova Luce, e tutto ciò che ora ti sembra così complesso diventerà semplice e chiaro.
            Egli ci ha creati per essere felici .

            P.S.: Ma quante femmine hai avuto?????

          • cuba_libre scrive:

            “P.S.: Ma quante femmine hai avuto?????”

            Stai tranquilla, non e’ affatto un numero a tre cifre ;-)
            Parlano seriamente, non e’ una questione di numero, ma di qualità del rapporto. E io posso dire, e in questo il Signore mi e’ testimone, NON HO MAI (!!) ingannato nessuna!
            A tutt’oggi posso dire che l’amore piu’ bello che ho vissuto in vita mia e’ durato venti giorni (!!) ed e’ ormai datato.Pensa ci siamo ritrovati recentementi su fb dopo tanti, tanti anni e siamo entrambi genitori.

          • cuba_libre scrive:

            corrige

            “ParlanDo seriamente…”

        • Mimma scrive:

          Sono tranquillissima Cuba , comprendo di te ogni singola parola perché probabilmente il tuo vissuto l’ho superato con un po di anticipo nonostante credo di essere più giovane di te.
          per questo mi sento di trasmetterti fiducia in Dio e nel suo Grande Amore per TUTTE le sue creature.
          Gesù è venuto come Signore della Vita per donarci la Vita e donarcela in abbondanza , perché la nostra Gioia sia Piena.

          P.S. :Qui da noi c’è un sole splendente!

          • Claudio2 scrive:

            @ Cuba; se posso un consiglio, giusto perche’ ci sono passato e ci passo e ripasso pure spesso in simili problematiche (la mia vita cristiana e’ tipo quella del gambero, un passo avanti e due indietro).
            vatti a confessare e di al prete quello che hai detto a noi, che poi e’ praticamente quello che dissi io nella mia prima confessione dopo secoli e dopo aver convissuto con la mia ex storica;la Chiesa dice cosi’; io conosco la dottrina della Chiesa ma in tutta coscienza non riesco a essere pentito perche’… e spieghi i tuoi perche’.
            quella volta andai a confessarmi credendo di formalizzare l’ovvio (ovvero ‘io e la Chiesa cattolica non abbiamo niente in comune”) ne usci’ …ne rinato ne redento tipo De Niro in the mission, ma almeno con la consapevolezza che i miei dubbi, anche fortissimi, non mi rendevano automaticamente uno scomunicato a prescindere; che e’ stato un buon inizio.
            Magari per te sara’ la stessa cosa, magari no, se non ci vai non lo saprai. Ma nel dubbio , secondo me, vacci !
            PS ovviamente t’avevo scritto un rispostone tipo libello sull’affaire marxismo&cristianesimo, ma e’ desaparecido anch’esso insieme al 90% degli altri.. Ma ritorneremo sulla questione, ah se lo faremo!!!!!:)

          • cuba_libre scrive:

            Scusa Claudio, soltanto adesso mi sono accorto del tuo messaggio, ecco perche’ non ti avevo risposto prima.
            Che dirti? Intanto ringrazio per quello che mi hai segnalato. Certe cose bisogna sentirle. Quindi … chissa’ vuol dire che la prossima volta che sento il bisogno di comunicarmi, invece dell’approccio “diretto” seguito fino adesso,….
            Credo comunque che i miei dubbi, almeno da quello che vedo scritto, siano un po’ diversi dai tuoi, infatti non mi sento affatto scomunicato.
            Per finire, anch’io avevo preparato un mega post su Cristianesimo e marxismo e non e’ passato. Lo potrei riproporre in qualsiasi momento perche’ lo tengo salvato, ma a questo punto aspetto una green light dal dott. Tornielli, anche se credo che il motivo non credo sia di carattere ideologico, perche’ non e’ che il post sia stato messo in quarantena, ma semplicemente non e’ stato acquisito già in partenza come se ci fosse un firewall che impedisca l’inoltro del post che contengano certi vocaboli…. bah, forse sto andando troppo oltre con la fantasia!

      • John scrive:

        Cuba, quello che dice su ratzinger non è vero, è stato invece proprio lui a risolvere il problema maciel. Ad esempio, se le interessa, sandro magister nel corso degli anni ha ben ricostruito la vicenda maciel e il commissariamento dei legionari, ed è stato proprio ratzinger a volerla e quindi a risolvere il problema. Sul fatto che benedetto abbia combattuto con forza e coraggio la pedofilia beh, non ci sono solo le fonti cattoliche assai documentate (resoconti vari, articoli documentatissimi di introvigne, vatican insider ecc…) ma pure la bbc e l’a.p. Hanno riconosciuto che nel biennio 2012-2013 ha cacciato centinaia di preti e Pure Gianluigi Nuzi, tutto tranne che tenero con il vaticano e che aveva pure fonti interne, lo ha scritto chiaramente. Sui legionari di Cristo setta criminale: beh, criminale era il suo fondatore, complici di quel criminale i vertici che l’hanno protetto e che sono stati cacciati da benedetto, non sono certo criminali le migliaia di preti che svolgevono e svolgono il loro apostolato nel mondo. Chi ha sbagliato giustamente ha pagato, ma ci sono tanti preti che erano all’oscuro di tutto e, una volta saputa la cosa, hanno appoggiato in pieno il repulisti. Personalmente posso dire che ne ho conosciuti due che ci hanno accompagnati in un pellegrinaggio: uno è la guida spirituale di una mia cara amica, posso dirti che preti così fedeli, così santi, così forti e miti allo stesso tempo ne ho visti pochi.

        • John scrive:

          Posso dirLE, mi era sfuggito

        • Ilsanta scrive:

          @John

          “Hanno riconosciuto che nel biennio 2012-2013 ha cacciato centinaia di preti …”

          E prima di grazia? Troppo facile iniziare a contare dall’anno in cui ha iniziato a fare qualcosa di concreto contro la pedofilia.

          • Stefano scrive:

            Santa, stabilisca lei una data da cui iniziare. Facciamo bene i conti e poi vediamo di finirla con questa storia.

          • Ilsanta scrive:

            @Stefano

            Cosa c’è da finire?
            Veda un pò di smetterla di considerare la vita di una persona spizzicando solo le parti migliori e tralsciando il peggio.

          • John scrive:

            Santa, quel che lei dice è falso, ma con chi ha adottato un pregiudizio ideologico temo ci sia poco da fare

          • Ilsanta scrive:

            @John

            Parlano i fatti, non mi risulta che con il suo predecessore Ratzinger abbia mai avuto particolari screzi sulle coperture ai pedofili, ha continuato a fare il suo lavoro come un burocrate qualunque pur sapendo bene cosa stava succedendo, ma di fronte alla fede cieca temo non ci sia niente da fare.

          • cuba_libre scrive:

            Posso dire una cosa io?

            Non mi sembra costruttivo che ognuno tacci l’altro di pregiudizi ideologici, non produce niente.
            Cerchiamo invece di attenerci alla logica.

            Io non credo che ratzinger abbia volutamente protetto pedofili di alcun genere, ma doveva dare un colpo al cerchio e uno alla botte perche’ si era reso conto con chi avesse a che fare all’interno delle mura vaticane. Criticabile? Come papa avrebbe dovuto fare comunuqe di piu’? forse, ma credo che nessuno possa giudicare se non si ha un panorama completo e lucido di cosa realmente ci stia dietro le quinte.
            Qualuno qui ha detto che caccio’ Maciel dopo la morte di Wojtyla perche’ era da questi protetto; ma mi sembra molto dubbio che Wojtyla si facesse influenzare piu’ da Maciel che da Ratzinger, perche’ ricordiamoci che il futuro Benedetto XVI non era un prelato qualsiasi, ma il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, di cui Wojtyla si fidava ciecamente e che in materia dottrinaria, beh, diciamola tutta, era il VERO papa, per la fortissima influenza che aveva su di lui .
            Quindi… qual e’ la verità?? Si può andare solo per supposizioni, e’ inutile tacciarsi reciprocamente di pregiudizi.
            Una cosa e’ certa: Ratzinger non si e’ affatto dimesso perche’ era vecchio!

          • Ilsanta scrive:

            @Cuba

            “Io non credo che ratzinger abbia volutamente protetto pedofili di alcun genere, ma doveva dare un colpo al cerchio e uno alla botte perche’ si era reso conto con chi avesse a che fare all’interno delle mura vaticane. Criticabile? Come papa avrebbe dovuto fare comunuqe di piu’? forse, ma credo che nessuno possa giudicare se non si ha un panorama completo e lucido di cosa realmente ci stia dietro le quinte.”

            Cuba io credo che esista un limite al cerchiobottismo, se, se …, davvero esistevano questi “poteri forti” nessuno chiedeva che Ratzinger facesse il martire per denunciare lo scandalo pedofilia, ma esiste una differenza abissale fra martirio e complicità.
            Se mi chiedono di stare in una società che truffa i clienti posso certo temere ripercussioni in caso di denuncia ma, se ho una coscienza e ritengo davvero ingiusto (ecco il punto vero) truffare il prossimo, almeno mi cercherò un altro lavoro.
            Allo stesso modo nessuno obbligava Ratzinger ad occupare un posto tanto scomodo ma nonostante questo si è sempre adeguato ed ha continuato ad eseguire gli ordini.

        • cuba_libre scrive:

          @ John

          La ringrazio della precisazione.

          Comunque, se legge bene il mio scritto io non ho detto che Ratzinger non abbia fatto niente contro la pedofilia, ma che in certe circostanze e’ stato troppo tiepido, come nel caso della copertura del card. Law.

          A posteriori pero’ c’e’ da dire in sua difesa, che si trovava in una situazione molto pesante, perche’ doveva combattere contro potentissime lobbies interne….. a Roma si dice “capiscimi a ‘me!”
          Un saluto

        • John scrive:

          Si va ben il santa, intanto si rilegga la de delictis gravioribus: proprio perché si è accorto che alcuni vescovi non avevano ben operato,come avrebbero dovuto, ratzinger ha disposto l’accentramento nelle mani della CDF e ha portato la prescrizione canonica a 20 anni dopo il compimento della maggiore età della vittima. Nessuno stato purtroppo ha legislazioni così severe, sennò si sarebbe fatta una pulizia ben maggiore perché pensare che questo problema sia un problema esclusivo dei preti cattolici significa non essere interessati al problema, ma solo a utilizzarlo per fini ideologici come lei sembra fare. Stefano e peccatore hanno provato a lungo a spiegarglielo nel thread precedente, ma credo sia inutile

        • Ilsanta scrive:

          @John

          “Nessuno stato purtroppo ha legislazioni così severe, sennò si sarebbe fatta una pulizia ben maggiore”

          Ma smettetela di raccontare balle! In uno Stato civile un pedofilo viene segnalato alla polizia non al Vescovo e se condannato và in carcere e viene segnalato all’autorità giudiziaria cosicchè in futuro possa essere tenuto sotto osservazione. Nulla del genere accade nella Chiesa Cattolica; come ho già scritto decine di volte negli USA un pedofilo perde addirittura il diritto alla privacy, invece ancora oggi i preti condannati vengono nascosti o rimandati in campo come nulla fosse. Cosa me ne faccio di una prescrizione di 20 anni se poi dopo la condanna rimetto il lupo in mezzo al gregge! Ipocrisia …

          “perché pensare che questo problema sia un problema esclusivo dei preti cattolici significa non essere interessati al problema”

          Mai detta una bestialità del genere, il problema pedofilia non ha colore, religione ne orientamento sessuale, la stessa cosa la dice l’ONU. Cosa diversa invece è dire che la Chiesa ha fatto poco, tardi ed in modo da lasciare ancora esposti al pericolo i minori.

          “ma solo a utilizzarlo per fini ideologici come lei sembra fare.”

          A me dell’ideologia non frega nulla. Chi ha dei figli vuole che certi personaggi siano tenuti sotto controllo e lontano dai bambini, siano essi laici, atei o consacrati, comincio a pensare che invece dentro la Chiesa si dia molto più spazio a teorie complottiste, si accentui quell’aura di martirio più che inc … avolarsi per certi atteggiamenti; della serie “sono tutte bugie perchè ci volete male”, roba da fanciullini.

          “Stefano e peccatore hanno provato a lungo a spiegarglielo nel thread precedente, ma credo sia inutile”

          Ha ragione, è inutile. I dati snocciolati dai sacerdoti sono tutti sballati o riferiti ad “altro”, i dati della Chiesa non esistono o sono segreti, però, malgrado secondo Peccatore e Stefano non cia sia un cavolo di numero a sostenerlo, la Chiesa avrebbe fatto un ottimo lavoro.
          Viva la coerenza!

          • John scrive:

            Come al solito propaganda, come quella dell’onu d’altra parte perché, se fossero interessati veramente al problema pedofilia
            1 che c’entra l’attacco gratuito alla libertà di predicazione della chiesa su aborto o matrimoni gay? Obiezione che ha posto pure ilwall street journal
            2 comincerebbero a fare pulizia a casa loro, visto le schifezze compiute da soldati onu in giro per il mondo, passate quai in cavalleria
            Inoltre chi ha negato che nella chiesa si siano fatti errori? Il primo a dirlo è stato benedetto. Si contesta solo la balla sul fatto che benedetto non abbia fatto nulla o sia stato addirittura connivente, il che è una calunnia vergognosa.
            In più che c’entra il diritto canonico? Le pene canoniche si aggiungono, non sostituiscono quelle dei vari stati. Che i tribunali facciano il loro corso, il problema è che spesso non funzionano bene, per criminali di qualsiasi tipo e qualsiasi status

          • Ilsanta scrive:

            @John

            Il suo è un mero tenativo di svicolare, primo perchè anche se ci fosse stato, e così non è, un attacco alla libertà religiosa sui temi di aborto, sessualità e omosessualità, questo NON toglie che il problema della copertura dei pedofili rimane e le due cose non si possono elidere a vicenda.
            A proposito della libertà religiosa le chiedo, è ammissibile che l’ONU intervenga contro l’infibulazione? In questo caso non c’è violazione della libertà religiosa? Non è anche questo un attacco alla religione?

            Chiariamo anche la questione dei soldati ONU.
            I soldati ONU non esistono, esistono soldati che agiscono sotto le bandiere dell’ONU, la gestione materiale dei soldati non è quindi in mano all’ONU, se volessimo fare un paragone ricordo che la Chiesa ha sempre affermato l’estraneità delle alte sfere rispetto a episodi di pedofilia perchè la responsabilità della gestione del clero sul territorio spetta ai Vescovi.
            Non facciamo due pesi e due misure, vero?

            Secondo, l’ONU stessa ha denunciato questi episodi e si possono trovare notizie sulla stampa a bizzaffe, in seguito a queste denunce sono in corso dei processi, anche qui però il processo si svolge nello Stato a cui appartengono quei soldati, non è l’ONU che processa. Quindi una seconda balla, continui pure a collezionarle ….

            Ratzinger si è trovato in mano una patata bollente di cui era a conoscenza ben prima della morte di Giovanni Paolo II e solo quando lo schifo ha iniziato a traboccare si è trovato costretto ad agire. Connivente? Non lo sò. Inerte? Evidentemente sì, visto che non ho memoria di notizie apparse sui giornali nelle quali Ratzinger, prima di divenire egli stesso Papa, si ergesse a castigatore del fenomeno denunciandolo.
            Che poi vi siano state dinamiche interne per cui queste voci dissenzienti venivano soffocate posso crederlo, ma Ratzinger non occupava un posto a caso, era al centro di queste faccende e si è ben guardato dal defilarsi.

            Sull’ultima frase … di grazia, mi dice come fà l’autorità giudiziaria a condannare un pedofilo senza che vi sia una denuncia?
            Mi risulta che i casi che sono emersi siano frutto solo di denunce delle vittime degli abusi mentre non credo siano molte le denunce presentate dai Vescovi, la “scusa” del segreto della confessione in questo senso ha molto facilitato l’opera dei criminali.

          • John scrive:

            Il santa, continui pure con la propaganda. Ma che cavolo c’entra l’infiblaziome con l’aborto???
            L’onu non è uno stato, e la chiesa sì??? E lasci stare il vaticano, un eventuale prete pedofilo è cittadino del proprio paese, mica del vaticano. Sulla collaborazione che i vescovi devono avere con le autorità civili, le ripeto, vada a riguardarsi la de delictis gravioribus che non è del 2012 ma del 2001. Il vescovo, previo il fatto che la vittima può rivolgersi sempre e comunque alle autorità competenti, se venisse a sapere qualcosa allora dovrebbe accertare i fatti e poi collaborare con la giustizia del paese ( permetterà che almeno accerti un attimo i fatti perché , come sono un fatto gli abusi, così sono un fatto diverse false denunce alimentate da avvocati senza scrupoli soprattutto negli usa) OLTRE a quello c’è poi il procedimento canonico che si va ad aggiungere e che benedetto ha reso severissimo. Lei è un grande ribaltatore di frittate e animato da pregiudizio ideologico viscerale, serve a poco discutere. Comunque nei commenti precedenti le ho dato alcuni spunti dove può informarsi sul lavoro di benedetto, anche fonti avverse alla chiesa, solo chi ha assunto come scopo della propria vita la calunnia nei confronti di benedetto può negare l’evidenza

          • John scrive:

            Ripeto se le fosse sfuggito: “non ho notizie di interventi di ratzinger sulla questione prima di diventare papa”. Ora benedetto diventa papa nel 2005, la de delictis gravioribus (che, ovviamente, non si scrive in un giorno) è del 2001. Chi è che collezione fregnacce e calunnie?

          • Ilsanta scrive:

            @John

            “Il santa, continui pure con la propaganda. Ma che cavolo c’entra l’infiblaziome con l’aborto???”

            E cosa cavolo centra la parola attacco quando parla dell’ONU? Perchè ci si può permettere di combattare il crimine dell’infibulazione senza sentirsi accusare di attaccare la libertà religiosa, ma non si può condannare la discrimanzione verso gli omosessuali praticata dalla Chiesa?

            “L’onu non è uno stato, e la chiesa sì???”

            La Chiesa ha o non ha deciso di partecipare alla redazione dei rapporti ONU sulla pedofilia?
            Adesso che il gioco non le piace si vuole ritirare?

            “E lasci stare il vaticano, un eventuale prete pedofilo è cittadino del proprio paese, mica del vaticano.”

            E infatti ad oggi mi pare il penale sia a carico degli individui silngoli, ma la politica della Chiesa non la fa il Vescovo … o si? Me lo dica lei allora a chi si dovrebbe rivolgere l’ONU in alternativa!

            “Sulla collaborazione che i vescovi devono avere con le autorità civili, le ripeto, vada a riguardarsi la de delictis gravioribus che non è del 2012 ma del 2001.”

            La domanda è quanti casi sono stati denunciati dai Vescovi alle autorità giudiziarie finora? Parliamo di numeri non di pie speranze.

            “Lei è un grande ribaltatore di frittate e animato da pregiudizio ideologico viscerale, serve a poco discutere.”

            Nessuno la obbliga a farlo …

            “Ora benedetto diventa papa nel 2005, la de delictis gravioribus (che, ovviamente, non si scrive in un giorno) è del 2001. Chi è che collezione fregnacce e calunnie?”

            E chi dice che la de delictis gravioribus sia stata così d’aiuto? quante denunce penali ha fatto emergere?

          • John scrive:

            Moltissime ne ha fatte emergere, ha incoraggiato le vittime a denunciare, ha punito i vescovi che hanno occultato, ma che sta dicendo?? Ma l’ha capito o no che la de delictis serviva per impedire a certi vescovi di occultare e chiede alle vittime di denunciare oltre a punire con diritto canonico, quindi anche con la riduzione allo stato laicale (il massimo della pene) chi si macchia di tali delitti? Sono stufo di ripeterle sempre le stesse cose, le ho pure dimostrato che dire che benedetto non ha fatto nulla contro il fenomeno prima di diventare papa è un’altra menzogna. Ora, se il suo obiettivo è ripetere sempre le stesse assurdità per avere l’ultima parola faccia pure, io tempo ne ho perso abbastanza (come ne hanno perso stefano e peccatore) lei ha già la sua tesi scritta, non le interessano i fatti.

          • Ilsanta scrive:

            @John

            “Moltissime ne ha fatte emergere, ha incoraggiato le vittime a denunciare, ha punito i vescovi che hanno occultato, ma che sta dicendo??”

            Ma che dice lei!
            A chi sono state fatte queste denunce visto che non sia parla certo in quel documento di autorità giudiziarie?
            Non si parla affatto poi di incoraggiare le denunce, si parla anzi di segreto pontificio che non è esattamente la stessa cosa.
            Basta fandonie, o fornisce qualche dato o lasci perdere.

            “Ma l’ha capito o no che la de delictis serviva per impedire a certi vescovi di occultare”

            Occultare a chi? A chi!?

            “e chiede alle vittime di denunciare oltre a punire con diritto canonico”

            Dove stà scritto questo di grazia?

            “quindi anche con la riduzione allo stato laicale (il massimo della pene) chi si macchia di tali delitti?”

            Il massimo della pena in uno stato civile è la reclusione, e poi contesta pure l’ONU perchè non denuncerebbe i casi di violenza, che faccia tosta ….

            “Sono stufo di ripeterle sempre le stesse cose, le ho pure dimostrato che dire che benedetto non ha fatto nulla contro il fenomeno prima di diventare papa è un’altra menzogna.”

            Menzogne come quelle che lei spara sull’ONU?

            “Ora, se il suo obiettivo è ripetere sempre le stesse assurdità per avere l’ultima parola faccia pure, io tempo ne ho perso abbastanza (come ne hanno perso stefano e peccatore) lei ha già la sua tesi scritta, non le interessano i fatti.”

            Aggiungo il suo nome a quello degli altri due, persone che contestano i numeri ed i dati che si portano ma non ne sanno portare di propri.

          • John scrive:

            Ma quali dati, si guardi gli studi del sociologo introvigne, le risposte fornite da monsignor tomasi, la de delictis gravioribus, persino i libri di Nuzi e le intervisti o il servizio dell’anti-cattolica bbc, lei non ha nessun dato serio, e non conosceva neppure la de delictis, lei è un calunniatore di professione, se si diverte così buon divertimento

          • Ilsanta scrive:

            @John

            Non risponde, ne prendo atto.

  20. gibici scrive:

    Democrazia e Chiesa.
    Quante cose si dicono in proposito che non hanno ne’ capo ne’ coda, a dimostrazione che non si conosce ne’ la democrazia ne’ la Chiesa. Le nostre democrazie sono malate e malata e’ la Chiesa, ma e’ difficile trovare la strada quando la teoria politica da una parte e la teologia dall’altra sono ancora sottosviluppate.
    Per la Chiesa c’e’ l’ulteriore problema che la gerarchia attuale e’ stata formata senza conoscere ne’ il Nuovo Testamento, ne’ la storia della Chiesa. Figurarsi che cosa ci si puo’ aspettare dai fedeli, divisi tra il ripetere i vecchi slogan e quanto riportato nei commenti dei media. Il Nuovo Testamento richiederebbe di essere compreso al meglio e questo e’ possibile progressivamente, con l’aiuto dell’esegesi. La storia della Chiesa puo’ essere conosciuta soltanto attraverso i risultati degli studi storici.
    Papa Francesco e’ riuscito a superare molto dei limiti di tanti suoi colleghi nella gerarchia perche’ per temperamento e per l’esperienza pastorale avuta e’ riuscito a rifarsi allo spirito evangelico, che e’ la prova del nove del cristianesimo e questo e’ una rivoluzione in una Chiesa che risenta ancora della consuetudine di ignorare i testi sacri per privilegiare i commenti.
    Per venire al concreto:
    1) La concezione del papato unica fonte della dottrina e’ semplice papolatria.
    2) Le parole di Gesu’ sul matrimonio sono state dall’inizio interpretate nel loro vero senso, non certo legalistico, da s.Paolo. Molti di quelli che chiedono una revisione della legislazione sui divorziati, probabilmente senza saperlo, si rifanno allo spirito e all”insegnamento di s.Paolo. Chi non lo sa vada a leggere lo studio del prof.Cereti, recensito pochi giorni fa su Vatican Insider.
    3) La necessita’ di consultarsi sulle differenti opinioni e’ riconosciuta dall’inizio e si e’ espressa in tutta la storia della Chiesa, in grande nei concili, ma in piccolo in tutte le forme ufficiali e no di consultazione ad ogni livello e in ogni ambito. L’uomo non puo’ farne a meno, neppure in ambito religioso.
    Ho trovato di gran buon senso il commento di Hans Kueng: il papa su cio’ che non vede chiaro nomini gruppi di esperti. La ragione e’ semplice: non perche’ si e’ papa, si e’ esperto su tutto. La consultazione non e’ una strada a sbocco unico, come si e’ visto con Paolo VI, ma e’ l’unica strada.

    • Stefano scrive:

      Suvvia gibici, lei sa bene che Kung rispetterebbe i risultati della kommissione solo se gli esperti li nomina lui e se lui la presiede.

      • gibici scrive:

        Caro Stefano,
        parlo di commissioni consultive. Esse possono servire per dare pareri, ma qui mi riferisco soprattutto alla necessita’ di ampliare l’informazione con quella apportata dagli esperti, per poter prendere decisioni con riferimenti precisi.

    • cuba_libre scrive:

      Gibici

      Il tuo discorso e’ molto lucido e inappuntabile.

      Ho fatto anch’io (e continuero’ a farne) ricerche in tal senso, e sono saltate fuori cosette molto simpatiche, per esempio sull’opera pastorale a dottrinale di Wojtyla: egli era senza dubbio da un punto di vista pastorale un uomo di carisma eccezionale e sapeva come avvicinare la gente; ma… nessuno si e’ mai chiesto come mai fosse cosi’ intransigente sull’aspetto teologico-dottrinario?
      Era proprio lui che scriveva le encicliche….? E mi fermo qui, anche perchè dovrei parlare con dati probanti di cui non dispongo.

      • gibici scrive:

        Caro Cuba_libre,
        non posso essere d’aiuto perche’ anch’io manco di documentazione specifica. In linea di massima il problema, secondo la vulgata, era quello di un ambiente piccolo. Giovanni Paolo II aveva fatto gli studi teologici non solo in tempi di teologia neoscolastica, ma con le limitazioni, di comunicazione e finanziarie, imposte dal regime. A Roma aveva a sua disposizione il piccolo gruppetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, di cui l’unico nome teologicamente di spicco era Ratzinger, gruppetto con l’incarico impossibile di sopravvedere ad una teologia mondiale in impetuoso sviluppo. Prima del concilio, quando al Santo Uffizio era sufficiente un paio di sillogismi per risolvere un quesito di teologia scolastica, il piccolo ufficio bastava. Dopo, quando si trattava di tener conto di una copiosissima produzione esegetica e storica, oltre che di impostazioni teoriche complesse, la situazione era disperata.

        • stefano scrive:

          Però, non mi sono accorto di tutte queste novità in campo teologico-dottrinario dopo Wojtila. Si vede che quel gruppetto neo-scolastico della CDF è ancora molto influente.
          Scherzi a parte, trovo veramente incredibile che un Papa, fosse anche un umile pescatore, si faccia dettare i contenuti di un’enciclica da chicchessia. Altro è dire – com’è ovvio che sia – che prima di firmare un documento di magistero il Papa ne sottoponga la bozza al vaglio di esperti per un controllo di correttezza sul piano teologico e di coerenza col magistero precedente; altro è dire che il magistero di un Papa è condizionato dai propri umili studi, o da quei marpioni della CDF.
          Trovo anche erroneo sostenere che sia compito della CDF fare da collettore dell’intera produzione accademica in campo teologico e storico esegetico, acquisendone i risultati per elaborare riforme in campo dottrinale. Davvero bizzarro.

          • cuba_libre scrive:

            Non e’ la la Congregazione della Dottrina della Fede avesse una forte influenza, ma ara proprio Wojtyla che si fidava ciecamente di Ratzinger, in fondo l’aveva messo lui a capo di essa.
            Io non credo che Wojtyla fosse a digiuno di teologia, ma ad accreditare la teoria che in realtà sul piano dottrinale avesse in gran parte “demandato” a Ratzinger, parte del magistero concorrono due fatti:

            come sappiamo Wojtyla aveva subito l’attentato nel maggio del 1981 e, nonostante quello che hanno sempre fatto credere, le sue condizioni di salute da allora non erano piu’ quelle di prima;

            Wojtyla dedicò quasi tutti i suoi sforzi nell’arco del suo pontificato all’ecumenismo, al rapporto reale con la gente, alla missione pastorale.

            Era quindi umanamente impossibile che potesse fare tutto questo da solo, specialmente con la salute traballante.

            Ed eco spiegato perche’ lei non vede alcuna differenza fra i pontificati dei due papi in campo teologico-dottrinario: sotto questo profilo praticamente Ratzinger era il successore di se’ stesso. Quando inizio’ il conclave lo dissi subito a chi mi stava intorno che il successore quasi scontato sarebbe stato lui: e infatti non mi sbagliavo!

          • stefano scrive:

            Cuba, trovo contraddittorio affermare che Ratzinger fosse influente solo perché Wojtila l’aveva messo lì, quando poi è stato eletto suo successore. Tuttavia, anche se personalmente ritengo che lui non abbia fatto niente per essere eletto, il punto è un altro: sia Wojtila, sia Ratzinger sono stati eletti dal collegio cardinalizio, cioè dalla Chiesa tutta. Questa è l’unica ragione della continuità tra i due, come dimostra anche la continuità tra Benedetto e Franceso – checché se ne dica – e quella tra ogni papa e il suo successore nella storia della Chiesa, pur con tutte le differenze personali e le diverse scelte politiche e pastorali dettate dalle diverse situazioni storiche, e pur con i diversi gradi di santità di ognuno.

          • cuba_libre scrive:

            E’ proprio destino che non mi riesaca di farmi capire da lei! Oh, santa pazienza… :

            “Cuba, trovo contraddittorio affermare che Ratzinger fosse influente solo perché Wojtila l’aveva messo lì, quando poi è stato eletto suo successore.”

            E chi ha mai detto che fosse influente SOLO perchè stava li’? Ma li legge bene i post onde poterne dare la giusta interpretazione? Il discorso e’ completamente rovesciato: era stato messo li’ proprio perchè era la figura più fulgida in fatto di teologia e quindi influente sotto il profilo teologico.

            “Tuttavia, anche se personalmente ritengo che lui non abbia fatto niente per essere eletto, il punto è un altro: sia Wojtila, sia Ratzinger sono stati eletti dal collegio cardinalizio, cioè dalla Chiesa tutta. ”

            Formalmente e’ cosi’. E ci mancherebbe altro, sarebbe stata la prima volta che un papa venisse eletto per acclamazione!

            “Questa è l’unica ragione della continuità tra i due, come dimostra anche la continuità tra Benedetto e Franceso – checché se ne dica – e quella tra ogni papa e il suo successore nella storia della Chiesa, pur con tutte le differenze personali e le diverse scelte politiche e pastorali dettate dalle diverse situazioni storiche, e pur con i diversi gradi di santità di ognuno.”

            Dice? E come la spiega l’immensa discontinuità che contraddistinse il papato Giovanni XXIII da quello di Pio XII?

          • stefano scrive:

            @cuba
            Applicando quanto detto da BXVI a proposito del Concilio, “l’immensa discontinuità che contraddistinse il papato Giovanni XXIII da quello di Pio XII” è solo quella celebrata dalla stampa.

          • cuba_libre scrive:

            No, e’ quella celebrata dalla storia!

  21. gibici scrive:

    Vedo solo ora la discussione che e’ proseguita tra Stefano e Cuba fino ad ore piccole. Provo a dare qualche risposta a Stefano:

    1) “trovo veramente incredibile che un Papa … si faccia dettare i contenuti di un’enciclica da chicchessia”.
    R. Posso parlare solo di un’enciclica, la Quadragesimo Anno, della quale ho avuto precise informazioni. Pio XI diede l’incarico al superiore dei gesuiti di trovare chi potesse stendere quell’enciclica. Fu scelto un giovane gesuita tedesco, Oswald von Nell-Breuning. Questo colleziono’ il meglio che poteva tra i piu’ prestigiosi nomi del momento e in tutta segretezza stese il testo e a lungo si lamento’ che la traduzione latina talora lo travisasse. Von Nell-Breuning fu apprezzato e attivissimo fino alla fine della sua lunghissima vita. Ma nozioni determinanti come il principio di sussidiarieta’, a mio parere, entrarono nell’enciclica per caso (e provvidenzialmente), senza che ne fosse compresa la portata.
    Molte altre encicliche seguirono un percorso analogo.

    2) Trovo anche erroneo sostenere che sia compito della CDF fare da collettore dell’intera produzione accademica in campo teologico e storico esegetico, acquisendone i risultati per elaborare riforme in campo dottrinale. Davvero bizzarro.
    R. E’ bizzarro anche per me. Ma il compito della CDF non e’ quello di elaborare riforme, bensi’ dare giudizi su dottrine in campo dogmatico e teologico. In entrambi i campi l’informazione esegetica e storica e’ d’obbligo. Ed e’ ridicolo che quattro persone, scelte con il metodo attuale, debbano dare i giudizi di cui sopra, quando esistono fior fiore di teologi molto piu’ competenti in entrambi i campi.

    3) La ragione della continuita’ tra i papi e’ che sono eletti dalla Chiesa tramite il collegio dei cardinali.
    R. Oltre questa continuita’ formale, ogni papa e’ diverso per i criteri teologici che segue, per il modo di dirigere la Chiesa, di condurre i rapporti con gli stati, di reggere lo Stato Vaticano. Come ogni credente un papa deve tendere ad essere santo, ma a differenza degli altri fedeli, dovrebbe anche far bene il suo mestiere di papa e c’e’ chi lo fa meglio e chi peggio. Qui stanno le continuita’ e le discontinuita’ tra papa e papa.

    • stefano scrive:

      Sul terzo punto concordo, sul secondo tralascio.
      Sul primo non ho le informazioni che ha lei, e mi complimento per la sua preparazione, chiaramente non amatoriale, ma da quanto lei dice non si evince che il Papa avesse dato carta bianca al bravo gesuita, ma solo l’incarico di redigere un testo, immagino, fornendo anche precise direttive. A riprova di ciò trovo il dato che lei stessa mi fornisce, cioè che un concetto basilare come il principio di sussidiarietà non può essere stato introdotto “per caso”, ma solo per esplicita indicazione del Papa, tanto più se, come lei dice e come io credo, i teologi non ne compresero subito la portata.
      Se provo a immedesimarmi nel ruolo, io immagino che chiederei l’aiuto dei teologi per pervenire alla conclusione che ho già in testa. Non chiederei mai a un teologo di condurmi per mano alla conclusione cui è arrivato lui, su questioni che lui ritiene importanti.

      • gibici scrive:

        Caro Stefano,
        che il principio di sussidiarieta’ sia sbocciato dalla mente di Pio XI mi sembra talmente improbabile che lo escluderei del tutto. Avrebbe avuto tutto il tempo per chiarire quel principio, ma si trattava di un principio a lui estraneo perche’ la sua concezione della societa’era sostanzialmente antidemocratica, tanto che non fu chiarita neppure la differenza tra il principio di sussidiarieta’ e il principio corporativo fascista. Certo si trattava di un principio che rispecchiava la necessita’ dei cattolici dopo l’unificazione italiana e quella tedesca di trovare uno spazio autonomo dallo stato, ma l’elaborazione teorica di quel principio avrebbe richiesto una Dignitatis Humanae, che era ancora ben lontana.
        Certo i papi potevano indicare i principi e alcune conclusioni delle encicliche che commissionavano, ma non necessariamente
        in modo molto dettagliato. Inoltre, essendone responsabili in prima persona potevano rivedere o far modificare ogni cosa, ma questo non sembra che sia avvenuto, se non in minima parte, per la Quadragesimo Anno.

        • stefano scrive:

          gibici, ammetto di non avere la preparazione necessaria per replicare al suo livello, tuttavia per istinto diffido di queste ricostruzioni storiche. Noi non sappiamo con certezza neppure cosa passi nella testa di Renzi quando decide di far cadere Letta; come facciamo a dare per certo che Pio XI non poteva concepire la sussidiarietà? Perché era antidemocratico? Ma dai!

          • cuba_libre scrive:

            Su Pio XI non ho dati su cui posso dibattere, ma mi fido di quello che afferma Gibici, che parla sempre in maniera documentata e argomentata.
            Sul suo successore Pio XII, non c’e’ invece ombra di dubbio che fosse a lui del tutto estraneo il principio di sussidiarietà: egli accanto a se’ voleva solo esecutori, non collaboratori.

          • stefano scrive:

            Anch’io mi fido di gibici, solo che non mi sento pronto ad accettare le conclusioni di un certo modo di ricostruire i fatti.
            Un po’ l’errore che fa lei col suo giudizio su Pio XII che col principio di sussidiarietà c’entra poco.

          • gibici scrive:

            Grazie a Cuba della fiducia, spero non eccessiva. Ma buona anche la prudenza di Stefano.
            Aggiungo qualcosa su Pio XII, indubbiamente un’intelligenza fuori del comune e certamente molto accentratore. Fu lui a sdoganare in campo cattolico la democrazia e l’ONU. Sulla sussidiarieta’, che pure non applicava, l’approvo’ per la Chiesa, anche se solo in brevi accenni, di fatto andando oltre le odierne posizioni ufficiali.

          • cuba_libre scrive:

            Gibici

            Grazie della precisazione.
            In effetti era talmente restio ad applicare la sussidiarietà che avoco’ a se’ per un lungo tempo la carica di segretario di stato e si circondo’ solo di gente fidatissima come il card. Dell’acqua.

        • cuba_libre scrive:

          Perche’?

          • stefano scrive:

            Perché il principio di sussidiarietà riguarda l’organizzazione sociale.

          • Mimma scrive:

            @Cuba-libre
            Buongiorno Cuba.
            Vorrei proporti una breve lettura di San Bernardo di Chiaravalle che per me è di grande luce.

            http://digilander.libero.it/speran/misericordia/gradi.htm

          • cuba_libre scrive:

            Grazie. putroppo in questo momento non posso entrare in questo link perche’ e’ fra quelli bloccati in ufficio. lo leggero’ da casa.
            Un saluto

          • cuba_libre scrive:

            Mimma.

            L’ho letto e c’e’ da pensare. In effetti avevo già letto in maniera sintetica pero’, qualcosa sui quattro grafìdi dell’ameore di Bernardo di Chiaravalle.
            Beh ti fara’ senz’altro piacere sapere che, come ti avevo accennato la volta scorsa, in questi ultimi giorni ho pregato per quella persona di cui ti parlavo, alla quale nonostante tutto voglio ancora bene e che ho paura si stia cacciando in un mare di guai!

          • Mimma scrive:

            Ciao Cuba, ma dove sono finiti stasera i preti?
            Saranno mica andati a festeggiare lasciandoci qui ad annuciare il Vangelo?????Mah!!!

            Ritieni per certo che il Signore ha ascoltato la tua preghiera e mi unirò anch’io a te nell’intercessione per le tue intenzioni.
            Cerca comunque di essere tu a guidarla sulla via del bene e non permettere che sia il contrario, a volte gli affetti possono trarre in inganno.

          • cuba_libre scrive:

            Su questo non temere, se la cosa non ando’ avanti fu proprio perchè la testa ce l’ho sulle spalle… e il cervello deve essere sempre acceso. Una volta mi facevo trascinare dalle emozioni in maniera irrazionale, adesso (beh, si cresce no?) il sentimento lo faccio andare strettamente a braccetto con la razionalità.
            In altri campi la razionalità invece ha sempre prevalso…. non e’ un caso che io non sappia cos’è una canna, una siringa, una sigaretta, una sniffata….. e occasioni ne ho avuto a bizzeffe!!
            E altri cari amici purtroppo non hanno seguito questa strada……

          • Mimma scrive:

            @Cuba-libre
            L’amicizia per me non esiste più!
            Ciò che ho vissuto negli ultimi 10 anni mi impedisce di credervi oltre.
            Mi piacerebbe potervi credere ancora ma non posso…Ciò che pensavo in merito è stato distrutto per sempre dall’amico che amavo sopra tutti.
            Proabilmente il Signore mi richiama ancora alla fiducia in Lui soltanto.
            Tutto questo è per me solo utopia.
            http://digilander.libero.it/monast/ami/index.htm

          • cuba_libre scrive:

            No, Mimma, mi spiace su questo non concordo affatto. Il discorso e’ molto lungo e non ho problemi ad affrontarlo, ma purtroppo adesso devo uscire e io sono uno che le cose o le affronta bene o non le affronta affatto, non mi va di buttare giù quattro frasi smozzicate. Prometto comunque che non scappo e risponderò sul tema.
            Buona serata

  22. Eremita scrive:

    Tutti i passaggi dei vangeli che parlano di pastori e pecore contengono raccomandazioni per i pastori, affinchè siano buoni pastori che si prendono cura del loro gregge, e non si riferiscono affatto ai fedeli affinchè siano mansuete pecorelle. Gesù sgrida i cattivi pastori, e tutti a gridare che la colpa è delle pecorelle che non sono abbastanza docili: ma che modo di ragionare è questo?

  23. cuba_libre scrive:

    @ Mimma

    Con un po’ di ritardo, eccomi qui, solo adesso riesco a trovare un po’ di tempo per rispondere al quesito lasciato sospeso.
    Premetto che, coerentemente con quello che e’ la mia filosofia di vita che adotto nei miei rapporti con le persone, voglio essere molto chiaro, perche’ nascondersi dietro le quinte penso non sia affatto produttivo ne’ per me, ne’ per chi mi sta a sentire.
    Come ti accennavo non concordo su quello che dici sull’amicizia, ma io credo che qui l’amicizia c’entri ben poco: da quello che scrivi e come lo scrivi, il concetto credo sia molto piu’ ampio. Vedi, tu dici che esci da esperienze poco felici, e me ne dispiace, ma credimi se dovessi raccontarti le mie, penso che il dott. Tornielli dovrebbe acquisire per il suo blog un server di capienza piu’ ampia, perche’ avrei da scrivere ininterrottamente per un mese! Se io per esempio dovessi valutare i sentimenti sulla base delle mie esperienze, penso che avrei molti giustificativi per diventare misogino!! Eppure non lo sono,… anzi! Le mie attuali amicizie e rapporti sono proprio con persone di sesso opposto, e un’amicizia fra uomo e donna e’ su un piano completamente diverso di quella fra due uomini o fra due donne, proprio perche’ siamo diversi, la componente pisico-sessuo-affettiva e’ diversa!
    Cosa voglio dire con questo? Intendo dire che e’ inutile anteporre le proprie esperienze belle o brutte che siano, e prenderle a riferimento per coniare delle teorie che avrebbero la pretesa di avere valenza universale. E’ purtroppo un errore molto comune, e devo dire che anch’io in passato non ne ero immune, ma poi (e in questo il mio approccio razionale mi ha molto aiutato) ho capito che se ognuno di noi adotta questo modo di procedere ci ritroveremmo ad essere tutti delle entità che vivono solo in funzione della propria realtà; e purtroppo, basta che ti guardi in giro, e potrai osservare che il panorama non si discosta molto da quello che ho appena descritto.
    Quindi piu’ che sorprendermi quello che dici sull’amicizia, mi sorprende quello che scrivi successivamente:
    “….mi piacerebbe potervi credere ancora ma NON POSSO…”
    Sei proprio sicura che non puoi? Oppure … non VUOI? Come una sorta di arma di difesa? Il dubbio mi viene leggendo la successiva frase che segue:
    “…Ciò che pensavo in merito è stato distrutto PER SEMPRE dall’amico che amavo sopra tutti.”
    Mi sembra una frase assolutista rinforzata dall’avverbio che ho evidenziato a carattere cubitali. Come fai ad esserne cosi’ sicura? Non credi (scusa ma io non so mentire a me stesso, devo essere molto chiaro), che nel corso la vita che ci e’ data da vivere non possiamo decidere A PRIORI quando una cosa abbia termine o meno? Molte volte mi son dovuto ricredere su cose che pensavo fossero ineluttabili e che invece si sono mostrate tutt’altro.

    “Probabilmente il Signore mi richiama ancora alla fiducia in Lui soltanto.”
    E meno male che ci hai messo l’avverbio dubitativo…! Ma credi che il Signore sia cosi’ cinico da avocare verso se’ stesso tutto il sentimento e l’essenza di una persona, lasciando mettere di lato tutto il resto del mondo che ci circonda? Io ne dubito fortemente e per affermare questo non ho bisogno di leggere Giovanni, Marco o S. Paolo, ma mi basta girare il capo piano, piano a 360 gradi e vedere quante cose ci sarebbero da fare quotidianamente attorno a noi! Ho detto piu’ volte che io cerco di vivere la mia Fede, non fine a se’ stessa, ma CONIUGANDOLA con la realtà che sta attorno a me e che momento dopo momento e’ fonte di insegnamento. Solo cosi’ si puo’ mettere alla prova la fede, perche’ non viviamo (per fortuna) in un’isola deserta, ma in un consesso sociale fatto di relazioni interpersonali con le quali, volenti o nolenti, ci dobbiamo confrontare e dalle quali non ci si puo’ enucleare, facendo finta che non esistono, altrimenti se ne viene travolti e non potremo poi trovare giustificazione nella falsa coscienza. In tal senso devo ribadire purtroppo che le tranvate piu’ grandi della mia vita le ho avute proprio da tuoi correligionari, che credono (ILLUSORIAMENTE) che basti andare a messa tutte le domeniche e farsi la croce davanti ad ogni tabernacolo che incontra per mettersi la coscienza a posto e avere quindi la vita eterna; non importa poi se da un certo comportamento scaturiscono dei danni per gli altri, tutt’attorno il mondo può anche crollare, perché è roba che conta poco per loro. Ed e’ qui che casca l’asino: il Signore non e’ cosi’ sprovveduto, non basta mettersi la coscienza a posto: il vero cristiano e’ proprio quello che NON si sente mai la coscienza a posto perche’ sa che potrebbe fare sempre di più. INTENDIAMOCI: non sto affatto dicendo che TU sia fatta di questa pasta, ma sto cercando di enfatizzare quello che e’ il mio concetto di esistenza volto a non chiudersi in se’ stessi, perché questo non fa stare bene, e’ solo un’illusione!

    “Tutto questo è per me solo utopia.”
    Ma piantala, per favore….. :-) :-) ;-)

    Ciao e buona domenica.

    • Mimma scrive:

      @Cuba-libre
      Buona domenica a te, carissimo Cuba.
      Ammetto che il mio ultimo post si possa essere prestato a tanti fraintendimenti e trovo leggittime le tue risposte.
      Ma , vedi, io non sono una contemplativa(magari lo fossi!), non sono neppure una vecchia zitella come amava definirmi Sal, non sono una single frustrata e paurosa, sono una moglie e madre di tre figli, 2 naturali e 1 adottata, sono una donna che vive, lavora e cerca di trovare e portare Gesù in ogni cosa che fa.
      Come te, sono anch’io in cammino verso la vita eterna, con alle spalle un passato di dolore e delusione, sono anch’io come i primi 12 una peccatrice bisognosa della misericordia di Dio e mai perfettamente in sintonia con la meravigliosa strada tracciata dal Maestro.
      L’amicizia di cui ti parlavo non ha nesso con legami amorosi, se hai avuto modo di leggere il file che ti ho proposto, avresti dovuto capire. Il credere nelle creature a certi livelli spirituali è ciò che ti sostiene e ti aiuta nel cammino nonostante le tempeste che vivi. Talvolta però ti ritrovi a doverti ricredere e la delusione che ne deriva ti lascia dolore ed amarezza, ed ecco che lo Spirito ti guida nuovamente verso l’unica vera sorgente di Grazia che è il Risorto.
      Non mi sorprenderebbe se ancora non capissi , ma non importa.
      Ti abbraccio affettuosamente in Gesù.

      http://digilander.libero.it/monast/ami/cristiana.htm

      • cuba_libre scrive:

        Guarda che avevo capito che non ti riferissi a legami affettivi. Io, e ti suggerirei di leggere fra le righe cio’ che ho scritto, facevo un discorso a largo spettro in cui l’amicizia era solo una componente. Anche le mie delusioni sono purtroppo “ad ampio spettro” e quelle relative alle amicizie sono solo una parte di esse.
        Ho letto il link e lo condivido assolutamente, ma paradossalmente ti dico che molti cattolici non sanno cosa significhi amicizia, ma mi spingero’ oltre: non sanno cosa vuol dire Cristianesimo!!!
        Cinico?, Presuntuoso? Adesso ti racconto due episodi significativi e poi giudicherai tu:

        Ero molto amico di una persona che ha la moglie cattolica praticante. Un giorno lei dovette ricoverarsi in ospedale e c’era il forte sospetto che avesse un brutto male. Il mio amico era disperato, anche perche’ la sua assicurazione non copriva le costosissime cure cui sarebbe dovuto andare incontro se la diagnosi fosse stata confermata. Allora io avevo una certa disponibilità economica e gli dissi che nel caso in cui avesse avuto di bisogno avrebbe potuto contare su di me. Lui mi ringraziò commosso. Grazie al cielo, la cosa si rivelò un falso allarme e il male che lei aveva era di carattere benigno, e quindi il mio aiuto offerto fu superfluo, MA IL GESTO RESTA. Ebbene qualche tempo dopo, notai che lui si contraddistingueva per l’atteggiamento scostante, e siccome io sono uno che parla molto chiaro e affronto le persone quando sento odore di bruciato, lo aspettai sotto casa quando rientro’ dal lavoro per chiedergli spiegazioni; prima mi disse che erano solo impressioni mie, poi parlando, parlando ammise che aveva dei problemi perche’ la moglie non sopportava che io l’avessi invitato una sera fuori per prendere una birra!! Consgeuenza fine di un’amicizia (nonostante il precedente di cui sopra).
        Secondo episodio: la famiglia della mia ex moglie era cattolica neocatecumenale, come lo erano gran parte dei loro amici che erano membri della locale comunità. Ebbene, quando la mia ex comunico’ la volontà di chiedere la separazione, questi personaggi di cui sopra mi hanno letteralmente fatto terra bruciata, senza neppure conoscere le mie ragioni, nel senso che quando mi incontravano per strada, cambiavano direzione!!

        Ecco questi sono due dei piu’ significativi esempi, (ma potrei continuare) da cui puoi evincere che il minimo comune denominatore di chi e’ incapsulato in certi schemi e’ il vivere di una cultura caratterizzata dal sospetto e dalla diffidenza verso il “diverso”, e sono disposti a darti “amicizia” e vicinanza se e solo se sei rigorosamente allineato al loro pensiero. Al primo cenno di scostamento da una certa visione, ti fanno fuori!!
        Una volta un amico diede una definizione magistrale di amicizia: l’amicizia e’ quel filo invisibile che unisce due persone e che passa al di sopra di qualsiasi interesse, sia materiale che psicologico!
        Beh, e’ questa la falsariga con cui vivo i miei rapporti di amicizia.

      • cuba_libre scrive:

        Ah, dimenticavo…. complimenti per la tua bella famiglia!

        • Mimma scrive:

          Grazie Cuba,
          Devo mio malgrado, darti ragione su tante situazioni che risultano opportunistiche, finite le quali vieni cancellato dalla mente e dal cuore.
          A me è capitato di recente con una relazione che ritenevo per me fondamentale, ma che mi sono dovuta rassegnare a giudicare “di passaggio”.
          Sai, nella vita ci sono tempi in cui hai bisogno del contatto umano di chi capisca e viaggi con te per mano attraverso quello che vivi.
          Finite le fantasie…. devi sempre prendere atto che la fedeltà eterna appartiene a Cristo unico Signore e Salvatore della nostra vita.