Preghiera in ginocchio ai mafiosi

Non è un appello, non è un’invettiva. È innanzitutto una preghiera fatta «in ginocchio» quella che Francesco ha pronunciato ieri incontrando i familiari delle vittime della mafia alla veglia organizzata da don Luigi Ciotti e dall’associazione «Libera» nella chiesa parrocchiale di Gregorio VII a due passi dal Vaticano. Una preghiera in ginocchio rivolta ai mafiosi, con un avvertimento sull’inferno.

«Convertitevi, c’è tempo per non finire nell’inferno, che è quello che vi aspetta se non cambiate strada», ha detto il Papa. «Per favore cambiate vita! Convertitevi, fermate di fare il male! Noi preghiamo per voi: convertitevi ve lo chiedo in ginocchio, è per il vostro bene… Questa vita che vivete non vi darà felicità, gioia. Potere e denaro che avete adesso da tanti affari sporchi, dai crimini mafiosi sono denaro insanguinato, potere insanguinato non potrai portarlo all’altra vita».

«Avete avuto un papà e una mamma pensate a loro e convertitevi», ha detto ancora Francesco. Che al termine ha ringraziato i familiari delle vittime della mafia: «Grazie della vostra testimonianza perché non vi siete chiusi ma aperti usciti, a raccontare la vostra esperienza. Questo è importante per i giovani… Il desiderio che sento è di condividere con voi una speranza: che il senso di responsabilità piano piano vinca sulla corruzione in ogni parte del mondo. Ma questo deve partire da dentro, dalle coscienze. E risanare i comportamenti e il tessuto sociale. Così la giustizia si allarghi e radichi, e prenda il posto dell’iniquità». Ancora una volta, dunque, il Papa parla della «conversione del cuore», di un cambiamento che parte dalla persona. Un cambiamento che ha chiesto pregando «in ginocchio».

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

65 risposte a Preghiera in ginocchio ai mafiosi

  1. macv scrive:

    Mi chiedo e vi chiedo: ma SOLO i mafiosi devono convertirsi per non finire all’Inferno?
    L’Inferno esiste? molti teologi moderni , tipo Rahner hanno detto di no. Altri hanno detto che esiste m è vuoto.
    E la frase “se non cambiate vita finirete all’inferno “vale anche per gli altri peccatori?

    • Stefano scrive:

      Ma sì, ma sì. I comandamenti sono ancora dieci.

    • Sergio scrive:

      In quello stesso tempo si presentarono alcuni a riferirgli circa quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva mescolato con quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù rispose: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quei diciotto, sopra i quali rovinò la torre di Sìloe e li uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo». (Luca 13, 1-5)

    • Eremita scrive:

      Pur di dar contro Papa Francesco, Macv è disposto a sostenere che farsi una pippa merita l’inferno come chi scioglie un bambino nell’acido.

      • Stefano scrive:

        Forse MACV voleva dire che chi scioglie un bambino nell’ acido merita l’ inferno come chi lo uccide nel grembo. Girone più, girone meno.

    • Reginaldus scrive:

      appunto macv.

      avevo appena finito di chiosare, che leggo il tuo intervento e vedo che collimiamo. Ma posto ugualmente la mia chiosa, tale quale.

      oh, l’inferno che vien buono, almeno per i mafiosi…

      Peccato poi che l’inferno dovrebbe venir buono anche per tante altre categorie di persone (1 Cor. 6 ), che del loro peccato se ne fanno un vanto… soprattutto del peccato di non credere in Gesù (Gv 16), per finire da quelli che il loro nemmeno può essere oggetto di giudizio… Ma qui la regola è di non importunare nessuno, con minacce dal sapore ‘medievale’ o… integralista.

      Il richiamo poi a papà e a mammà loro per dare maggior forza al suo appello alla conversione, mi pare poi del tutto curioso, tipico di chi vuole ad ogni costo ‘intenerire’…Lo pensate un Riina jr che si pente pensando al suo Riina sr???

      • Reginaldus scrive:

        nell’ attesa moderatoria, inserisco anche questo, una speranza:

        …e chissà che un giorno il Nostro non si decida di mandare al diavolo, apertis verbis, a bruciare nelle fiamme infernali, anche quei suoi carissimi, che in nome del loro ineffabile dio (ognuno ha il suo dio, e ognuno ha il suo modo di obbedirgli!) ti fanno saltare per aria gli odiati GIAURRI, i cristiani per primi…. E in questa evenienza faccia a meno di appellarsi ai padri loro , e al primo tra essi, l’ irenico Profeta (di guerra!)….

        • gibici scrive:

          Il papa interviene in modo molto saggio nei casi di terrorismo islamico, che e’ attivo anche contro correligionari che non riscuotono la loro approvazione. I vescovi dei territori interessati sono sempre consultati. I terroristi non sono approvati dalla maggioranza dei musulmani, e i loro principi non sono simpliciter l’Islam. Il loro Dio e’ il Dio di Abramo, non un qualsiasi dio.

          • Reginaldus scrive:

            quando interviene intervenga con le stesse parole che usa coi mafiosi, non ‘filosofando’ dicendo che uccidere è contro Dio…E chi non lo sa? Li mandi all’inferno, loro e i loro padri, e il loro libro, che li crea assassini (certo, per la causa di Allah-Cor.61,4- altro che deviazioni terroristiche, e panzane di religione di pace e di preghiera…

            ( Il loro dio è il dio di Abramo??? Non offenda Dio e nemmeno Abramo!)

          • gibici scrive:

            Se guardiamo alla storia non facciamo una bella figura perche’ le crociate hanno mostrato i cristiani molto piu’ sanguinari dei musulmani. Nella prima la conquista di Gerusalemme e’ stata un orrendo bagno di sangue. Praticamente tutti gli abitanti sono stati trucidati, cristiani compresi, colpevoli solo di non parlare la lingua dei conquistatori. La conquista di Costantinopoli della quarta crociata e’ talmante restata negli abitanti come memoria di brutalita’ che piu’ di due secoli dopo molti dicevano che fossero da preferire i turchi ai cristiani di occidente.

            Anche, adesso non possiamo sentirci tanto innocenti. Basti leggere il libro di Paolo Barnard, Perche’ ci odiano, che continua “Se vogliamo sconfiggere il terrorismo dobbiamo smettere di essere terroristi.”
            Abbiamo avuto bisogno di secoli per superare parzialmente il nostro bellicismo, concediamo del tempo anche agli altri.

            Dal punto di vista religioso non c’e’ dubbio che i musulmani adorino il Dio di Abramo, cioe’ il nostro Dio e che siano molto numerosi i punti di contatto tra le tre religioni.

          • Reginaldus scrive:

            gibici,
            non dire balle, prego: guarda alla storia , quella vera, non alle favole.

            Solo una domanda: quando cominciarono le aggressioni musulmane ai paesi cristiani? Quando ci fu la prima risposta cristiana? 600 anni tra quelle e questa! – Un consiglio: la storia non è quella scritta da Clinton o da Scott Ridley – ad usum ipsorum…. Ci sono tanti libri che la raccontano diversamente dalla vostra vulgata: un po’ di coraggio, e buona lettura…

            ( e fortuna loro – dei cari musulmani – che le crociate per un po’ hanno impedito loro di fare di queste nostre terre terra loro: non ci sarebbe stato nulla da invadere, e nulla da venire a pretendere qui da noi… ma non corriamo fuori tema- ma ormai ce l’hanno fatta e chissà che non rimpiangiamo le crociate non fatte, e noi e loro!)

  2. Lucia scrive:

    Ho la stessa domanda di macv per Tornielli da rivolgere a papa Francesco nella prossima intervista. Per Papa Francesco devono convertirsi solo i mafiosi e quelli che lui definisce corrotti o anche tutti gli altri peccatori???? anche gli idolatri, i ladri, gli omicidi, gli adulteri, i fornicatori etc???Perchè “il furbetto” del Papa se dice genericamente di convertirsi ai mafiosi sono tutti d’accordo applausi ……vediamo se dice che devono convertirsi anche adulteri e forrnicatori etc…se riceve altrettanti applausi??scusate non per polemizzare a tutti i costi ma le contraddizioni di questo papa sono evidenti scusate le fette di prosciutto sugli occhi non riesco proprio a metterle a metterle

    • gibici scrive:

      @Lucia
      sempre di piu’ penso che i tradizionalisti non possano essere cristiani perche’ non conoscono il vangelo. Vada a leggere l’episodio dell’adultera e non concluda che Gesu’ era a favore dell’adulterio. Per la verita’ non doveva essere favorevole neppure all’aborto, anche se non ne parlava abbastanza. Forse anche allora c’erano i furbetti.

      • Lucia scrive:

        Conosco l’episodio dell’adultera è stata perdonata da Gesù ma Gesù le ha anche detto VA E NON PECCARE PIU’.Quindi Gesù come suo solito è chiarissimo la sua parola non si presta ad equivoci. Non altrettanto chiaro il suo vicario sudamericano nella persona di Papa Francesco il quale si riempie la bocca di misericordia e buonismo verso le masse indistinte e generiche categorie astratte di peccatori ladri impuri adulteri fornicatori omicidi etc mentre parla di conversione e inferno per i mafiosi.Ripeto l’appello alla conversione è per tutti i peccatori o solo per i mafiosi? e la misericordia è per tutti o solo per quelli che LUI ritiene peccati meno gravi?

        • Fileno scrive:

          Leggere o ascoltare Papa Francesco aiuterebbe a distruggere molti pre-giudizi sul suo operato. Non mi pare che sull’adulterio , ad esempio, possa essere stato frainteso. http://it.radiovaticana.va/news/2014/01/31/papa_francesco:_se_perdiamo_il_senso_di_dio,_il_peggiore_dei_peccati/it1-768975

          • cuba_libre scrive:

            L’ho letto, ma qui il mroblema credo vada ben al di la’ del problema dell’adulterio: l’adulterio e’ stato portato ad esempio a mo’ di metafora, ma poteva essere qualsiasi altra cosa, come ad esempio la corruzione, la malversazione, la truffa, insomma io vedo in questo discorso del papa, qualcosa che va ben oltre quello che e’ mostrato in primo piano: e cioe’ il potere dell’uomo sull’uomo per fini ignobili: cosa fa Davide: usa e sfrutta il suo potere derivante dal fatto di essere re, per perseguire subdolamente il suo obiettivo che in questo caso era il concupire la moglie del suo generale, ma poteva essere qualsiasi altra cosa, come ad esempio farlo passare per inetto nella conduzione della battaglia dov’era morto e per questo confiscare i suoi averi come punizione.
            Ma l’abuso di potere e’ purtroppo una cosa connaturata con l’uomo, basta vedere cosa succede ogni giorno nel mondo del lavoro con migliaia di onesti lavoratori: chi rompe le palle al capo, viene fatto oggetto di mobbing!
            Per non parlare cosa avviene nel mondo della finanza!!

      • Lucia scrive:

        Gibici non so di cosa parli io non sono tradizionalista non so neanche chi siano i tradizionalisti Io ho conosciuto solo due papi nella mia vita Giovanni Paolo 2 e Benedetto 16 i quali hanno fatto sentire la loro voce contro la criminalità organizzata hanno parlato chiaro in materia, cosi come hanno parlato chiaro, chiarissimo, anche su altre materie.Papa Francesco è ambiguo e politicamente molto corretto infatti è osannato da tutti…….lui doveva fare il politico non il papa

        • gibici scrive:

          @Lucia,
          ho fatto quelle osservazioni perche’ il “non peccare piu’ ” oggi verrebbe condannato dai tradizionalisti, fors’anche da lei. Se infatti riflette all’episodio, l’adultera non riceve alcuna punizione, “solo” un’ammonizione che, voi direste, lascia tutto come prima. Neppure chiede di andare dal confessore.
          Quello che vorrei farle notare e’ che, se leggesse il vangelo per comprenderlo, vedrebbe che il procedere di papa Francesco e’ molto evangelico e lo capirebbe molto meglio. Anche Gesu’ e’ stato osannato e non era un politico. Il papa e’ osannato non perche’ politico, ma perche’ fa e dice cose che sono riconosciute come evangeliche.

      • Reginaldus scrive:

        “…sempre più, penso…” ohilalà!!!!!

        • Reginaldus scrive:

          alle profonde ponzate di gibici nesuna attesa moderatoria??? Ma che blog è diventato questo???

  3. Alessia scrive:

    belle parole, ma, comunque, solo parole che servono a riempire giornali e aggiudicarsi premi e applausi. S’illude forse che certi personaggi, convinti di poter gabbare il Padreterno in persona, temano l’inferno? Se la ridono del suo pregarli in ginocchio. Alle belle parole faccia seguire azioni concrete , dica qualcosa di politicamente scorretto, faccia nomi e cognomi. L’elenco delle cose da dire è lunghissimo e molto riguarda il suo vaticano, i suoi preti, i suoi vescovi. Don Ciotti non l’ha mandata a dire.

    • rob scrive:

      tutti i papi usano le parole. cosa dovrebbe fare francesco? prendere un mitra e andare a caccia di mafiosi?

  4. peccatore scrive:

    Principio e fondamento.
    L’uomo è creato per lodare, adorare e servire Dio nostro Signore e in questo modo di salvare la sua anima.

    Annuncio evangelico.
    C’è in ballo la salvezza dell’anima! E Gesù è Dio incarnato, crocifisso, risorto e asceso al cielo, verrà nella gloria a giudicare nella verità delle coscienze i vivi e i morti il suo regno non avrà fine.

    Abbiamo un Papa che dice a una categoria di anime “a rischio” che l’inferno è una possibilità concreta. Non lo dice minacciando, ma chiedendo conversione: è questa la logica di Dio, di non perdere nessuna delle anime degli uomini che Egli ama (e non per “buona volontà” nostra, ma perchè è la “Sua volontà”, che rispetta la nostra, creati liberi anche di perderci!

    Francamente non capisco la critica al Papa anche quando parla dell’inferno, un Papa che non manca di mettere a tema l’azione di satana, pur insistendo con la misericordia di Dio e la gioia che deve testimoniare chi è abitato dallo Spirito santo.

    Chi è il mafioso? Chi in un certo senso si crede “padrino-padrone”. In certi casi si parla di “mammasantissima”… C’è un retroterra “religioso”, comune a ogni idolatria: il comunismo a suo tempo aveva tratti messianici, come oggi certi soloni del neoliberismo e del debito (non da rimettere ma da farti vomitare): tutti “pontificano”, hanno i loro templi, i loro riti, come la massoneria, che non manca di promuovere alcuni più uguali degli altri, nel gioco delle mafie/consorterie/logge/oligarchie/esoterie…

    C’è anche una “mafia ecclesiale” che impedisce di rimettere le cose in chiaro, avendo chiara la posta in gioco (la vita eterna), la verità di Dio, i principi fondamentali, la preghiera e il digiuno per purificare l’intenzione, preferendo la “mondanizzazione spirituale” che tanto piacere fa ai “dittatori del relativismo”.

    Stiamo attenti a non perdere per strada la Volontà di Dio per inseguire i nostri piccoli cabotaggi e le nostre sterili contrapposizioni pastorali, mentre il lupo divora le pecore…

  5. peccatore scrive:

    Una stima (prudenziale) di 50 milioni di aborti procurati ogni anno, basta a far pensare a un problema per le anime di filosofi, agit prop, politici, ONG pietose, medici abortisti? Lasciamo stare le mamme e i papà, “educati” a “cogliere l’opportunità”, ma pensiamo alle anime di chi “afferma il diritto”…

    La vergognosa ideologizzazione di massa imposta nelle scuole (prossimamente Italia compresa) volta a “educare” alla intercambiabilità di gender, colpevolizzando chi osasse pensarla con la propria testa, fino a garantire un genitore 1 e genitore 2 a chi potrebbe essere persino generato da 3 e 4, tramite un utero in affitto e un laboratorio, criocongelati e avviati a sperimentazione una dozzina di fratellini e sorelline, pone un problema a un altro numero di anime…

    La vergognosa gestione della finanza, del debito e dell’affamamento dei popoli a beneficio di pochi avidi pescecani, pone un rischio ad altre anime…

    Il vizio diffuso, pianificato, propalato attraverso “l’arte e la cultura” di tanti cattivi maestri e di tante organizzazioni criminali, con il concorso della copertura della “legge”, spaziando dalla droga alle armi, dalla prostituzione alla gestione degli sbarchi, fino alla corruzione morale soprattutto delle giovani generazioni, pone un problema ad altre anime…

    L’eresia diffusa nella Chiesa, con laici e consacrati disposti a rinnegare Cristo per inseguire altre modalità di consenso “utili alla pastorale”, pone un problema alle anime…

    Il mondo è in mano al suo principe, tanto quanto l’uomo volge le spalle alla Verità e alla lode, adorazione e servizio al Dio rivelato da Gesù Cristo.

    C’è l’inferno. Per favore: cambiamo vita!

  6. peccatore scrive:

    Una nota a margine.
    Mi consola sapere che i tecnocrati di questo mondo non potranno mai far leva sui sentimenti più umani e naturali dell’umanità, potendo contare solo sulla coercizione e il “diritto” cari ai venditori di fandonie e merci surrogate:
    lo stesso appello rivolto dal Papa ai mafiosi in una dimensione “tecnocratica” suonerebbe più o meno così: avete un genitore uno e un genitore due, pensate a loro! Avete un incubatore, un utero in affitto e uno che si faceva pippe per vendere spermatozoi, pensate a loro! Effettivamente il mondo che vorrebbero costruire senza Dio è ridicolo.
    I cristiani sanno che non andrà così. Per questo sono ridicoli quei cristiani ormai orientati a pensare che andrà così, disposti a modificare opportunamente la pastorale, dopo aver già rinunciato al peccato originale…

  7. Alessia scrive:

    Credevo che gli interminabili pistolotti fossero appannaggio di Adriano Celentano :-)
    Mi sbagliavo. Bello spettacolo, però, quello dell’evangelico e misericordioso ditino agitato sotto il naso dei fratelli non allineati.

    • rob scrive:

      cosa facevi tu con quelli che non erano allineati col papa precedente? ricordi? la trave e la pagliuzza…

  8. TeresA scrive:

    Don Ciotti sempre allergico alla gerarchia finalmente è diventato papista.
    I comunisti alla conquista della Chiesa per dargli il colpo finale far fare alla chiesa quello che sosteneva Marx piutoosto che quello che sosteneva Gesù Cristo con ratifica papale lotta sociale anzichè lotta spirituale prima dopo anche sociale.
    Domanda Don Ciotti celebra la messa tutti i giorni?

  9. Alessia scrive:

    Temo che non siano pochi, Teresa, quelli che, antipapisti con Benedetto e predecessori, si sono scoperti con Papa Bergoglio papistissimi. Chissà forse il segreto sta nel dire ciò che l’altro si attende e tacere su ciò che non piace, forse è una “questione di feeling”. Quanto a Don Ciotti, che non costituisce il mio ideale di prete, se non altro non ha taciuto una sgradevole realtà.

  10. macv scrive:

    La domanda se l’Inferno esiste solo per i mafiosi o per tutti non è dettato affatto
    dalla polmic contro Francesco. per una volta Il Papa ha detto le parole che dovrebbe sempre dire : cioè convertitevi e cambiate vita altrimenti vi aspetta la dannazione eterna. Che poi sono le stesse parole di San Giovanni Battita e le parole di Gesù , l’Annuncio per eccelenza “COVERTITEVI!
    che poi vuol dire cambiate vita, smettete di viver come vivete, trasformatevi ecc.
    però queste parole così vere e belle è la prima volta che Francesco le ha pronunicate! contro tutti gli altri generi di peccato, di vita peccaminosa che oggi abbondano , perchè sicuramente non solo i mafiosi son peccatori!, io non ha mai sentito parole simili da parte del Papa! Ho sempre sentito parole di misericodia , di apertura. a NESSUNO ha chiesto di ravvedersi e di convertisrsi , ma solo ai mafiosi.
    e allora come dice qualcuno tutti gli altri peccatori? Prendiamo gli aduleteri , categoria di peccatori giustificata e vezzeggiata da tutti: ha cominciato Cristo nel Vangelo col salvare l’adultera, persino Dante , pur mettendo nell’Inferno Francesca e Paolo rierva loro una pietà e un rispetto ben diverso rispetto a quello per gli altri dannati.
    per gli adulteri vale o no la frase “convertitevi se non andrete all’Inferno”?
    e se per gli adulteri , i sodomiti, i ladri , i pedofili, gli stupratori, per quelli che ammazzano i bambini nel ventre della madre , non vale questo accorato appello !Convertitevi se non finirete all’Inferno! , spiegatemi voi perchè deve valere SOLO per i mafiosi!
    se invece vale per TUTTI, come dice Stefano, spiegami caro Stefano perchè il Papa non ha mai usato parole così nette e chiare con tutti gli altri?
    Forse perhè. immagino io , minacciare l’Inferno ai mafiosi vuol dire ricevere il plaudo universale , mentre minacciarlo a chi compie gli aborti comporterebbe il biasimo universale?

  11. Cattolico scrive:

    Certo che è quantomeno preoccupante questa deriva social-umanitaria del sommo pontefice, alieno da dire quel che andrebbe detto a proposito di quelli che lui non vuol più chiamare “valori non negoziabili”: difesa della vita, della famiglia fondata sul matrimonio (religioso) di uomo e donna, ecc.. E’ impossibile non vedere questa deriva, tacere e far finta di niente; si pecca di culto della personalità, non certo di fanatismo integralista. pace e bene a tutti,

  12. gibici scrive:

    Macv
    lei riesce sempre a fare polemica.
    Se si riflette sul Vangelo si vede che Gesu’ non parte dalla minaccia dell’inferno, ne’ ne abusa. Perche’ il papa, che si trova in un mondo meno credente di quello di allora, dovrebbe scostarsi dal modello evangelico? Se ci riflette piu’ di tre secondi forse e’ sulla buona strada per capirlo.

    • cuba_libre scrive:

      Gibici, non t’arrabbiare, non ne vale la pena, e’ tempo perso! Come ha detto tempo fa il buon Marino, fa piu’ rumore un albero che cade che una foresta che cresce. Uno fa 100 cose encomiabili e invece si sente ricevere le critiche per la centounesima che a detta dei detrattori non e’ stata fatta.
      Poi quando costoro non sanno cosa dire ecco che arriva il classico calcio d’angolo per tutte le stagioni: i fornicatori, gli adulteri, i divorziati….. Ma dico, lo sanno costoro cos’e’ VERAMENTE la mafia? Comincio a pormi dei dubbi, perche’ mettere sullo tesso piano un mafioso con uno che va a letto con la fidanzata (anche questi per loro sono fornicatori) credo che non abbia molta stima dell’intelligenza di chi legge… e forse neppure della propria! Un saluto

      • gibici scrive:

        @Cuba,
        ricambio cordialmente il saluto!

        • peccatore scrive:

          Bisogna stare attenti a non fare certe semplificazioni volendo sembrare più intelligenti…

          Non è questione di “andare a letto” con una “fidanzata” (dentro questa parola c’è già infatti la “fede/fedeltà” e chi si limita a “fare sesso” è del tutto estraneo a tale profondità relazionale): piuttosto c’è troppa propensione a un certo onanismo autoreferenziale da parte di troppi presunti facinorosi delle larghe vedute e della manica larga.

          C’è anche, da cristiani, un’attenzione particolare da dare alla verità rivelata: infatti nella scala delle responsabilità verso il prossimo l’eretico è molto più malmesso dell’erotico.

          Detto questo, in tema di “mafia”, ripropongo una riflessione già espressa:

          Chi è il mafioso? Chi in un certo senso si crede “padrino-padrone”. In certi casi si parla di “mammasantissima”… C’è un retroterra “religioso”, comune a ogni idolatria: il comunismo a suo tempo aveva tratti messianici, come oggi certi soloni del neoliberismo e del debito (non da rimettere ma da farti vomitare): tutti “pontificano”, hanno i loro templi, i loro riti, come la massoneria, che non manca di promuovere alcuni più uguali degli altri, nel gioco delle mafie/consorterie/logge/oligarchie/esoterie…

          C’è anche una “mafia ecclesiale” che impedisce di rimettere le cose in chiaro, avendo chiara la posta in gioco (la vita eterna), la verità di Dio, i principi fondamentali, la preghiera e il digiuno per purificare l’intenzione, preferendo la “mondanizzazione spirituale” che tanto piacere fa ai “dittatori del relativismo”.

          • Sandra scrive:

            Bergoglio dovrebbe pensare anche alla mafia ecclesiale e alle eresie che divampano nella Chiesa

          • cuba_libre scrive:

            Dai, peccatore, finiamola di prenderci in giro! Siete stati voi a tirar fuori, in un contesto in cui si parlava di mafia, la solita filastrocca dei fornicatori, adulteri e chi piu’ ne metta, un argomento che non ci azzeccava proprio niente! E per il cattolico ortodosso i rapporti prematrimoniali piu’ o meno sono alla stessa stregua di chi va a mignotte, se cosi’ non fosse non si capisce bene perche’ sono stati tirati dal cappello i soliti sodomiti e compagni di merende; non nascondiamoci dietro il dito per favore, altrimenti io potrei dire che c’è l’inferno anche (e soprattutto) per gli ipocriti! Altrimenti non si capisce
            Quindi per favore finiamola di fare paralleli del piffero.
            In quanto a mafia, credo che lei abbia delle conoscenze abbastanza antiquate: chi la viveva come una specie di missione religiosa, con tanto di riti di iniziazione, di giuramento eterno e di codice d’onore era il mafioso di una volta! Quel mafioso non esiste piu’: l’unica variabile che conta nell’ambiente mafioso sono i soldi e il potere che da essi deriva. E per inseguire i soldi il mafioso non si ferma davanti a niente, anche perche’ sa che puo’ contare su coperture politiche a tutti i livelli, che se non vi fossero, da mo’ che la mafia sarebbe stata distrutta! Si puo’ dire ciò che si vuole, ma l’unico che e’ stato in grado al mondo di sconfiggere Cosa Nostra (e nel periodo di massima potenza) e’ stato Fidel Castro. Certo, non avra’ usato metodi diciamo… democratici, ma va da se’ che i pezzi da novanta con il sigaro in bocca furono costretti a lasciare a gambe levate l’isola caraibica in una sola notte (chi vi riusci’ , ovviamente!)
            La mafia ecclesiale?? Esiste eccome se esiste… o pensa che papa Luciani sia morto di polmonite?

        • cuba_libre scrive:

          Grazie a te, Gibici. Colgo l’occasione per assicurarti che non mi sono affatto diementicato del nostro argomento lasciato in sospeso su Paolo e la Chiesa: sto cercando di mettere insieme del materiale per dare una risposta organica e seria sul tema, onde evitare, vista la sua complessità, svarioni grossolani.
          un caro saluto

          • gibici scrive:

            Caro Cuba,
            usa tutto il tempo che ti occorre, per me non ci sono scadenze e so che il tempo da dedicare ai nostri interessi e’ sempre poco.
            Un cordiale saluto

      • Teresa scrive:

        “perche’ mettere sullo tesso piano un mafioso con uno che va a letto con la fidanzata (anche questi per loro sono fornicatori)”Per loro????Vorrai dire per la Parola di Dio! vai a studiare please!a pregare e meditare la parola di Dio.
        Esattamente sono la stessa cosa il peccato è peccato non ci sono peccati di serie A o B. Ti ricordo che Gesù Cristo è morto per tutti i peccati è venuto per liberarci dalla schiavitù del peccato sia quello di uccidere che quello di fornicare etc. I comandamenti hanno la stessa rilevanza non è che il 4 è piu importante del 7 .Il papa quindi dovrebbe dire a tutti i peccatori di convertirsi non solo a quelli dove è piu facile ricevere l’applauso. Nessuno sta sminuendo la gravità e atrocità della mafia ma si sta solo evidenziando l’ideologia Bergoglio

        • gibici scrive:

          Ideologia Teresa:

          tutti i peccati sono uguali, non esistono piu’ peccati mortali e veniali e non ci sono aggravanti ne’ attenuanti. Una volta che uccidete usate la massima crudelta’ e, gia’ che ci siete, uccidetene quanti piu’ e possibile.

          Per favore, riflettere un minimo prima di parlare e di scrivere.

          • cuba_libre scrive:

            Vero…. ma perche’ non me lo hai detto prima, Gibici? A saperlo in tempo diventavo mafioso, soldi, donne, champagne, beh si’ ogni tanto qualche ammazzatina sarebbe stata necessaria per farsi rispettare e mantenere il potere,…..dettagli! Poi un bel giorno sarei andato dal confessore e me la sarei cavata alla grande con due Pater Noster e due Ave Maria…. facciamo tre va’….!!!

            L’ho detto una volta e lo ripeto prendendomene tutte le responsabilità: il peggior peccato qui in Italia e’ l’aver messo in piedi quella mostruosità che e’ la legge 180!

          • Teresa scrive:

            imtendevo dire che sono comunque gravi !

  13. Reginaldus scrive:

    e quando si comincia a mandare all’inferno quelli che non ci piacciono, e solo quelli, siamo davvero messi male. All’inferno ci vanno quelli che non piacciono a Dio, nessuno escluso. E stia attento il Bergoglio papa : che all’ inferno non ci caschi anche lui, con quelli come lui…Di papi all’inferno se ne ha già notizia… Non esiste il paradiso o l’inferno di papa Francesco: esiste l’inferno e il paradiso di Dio: e di questo il Custode è San Pietro, l’autentico possessore delle Chiavi!

  14. Cattolico scrive:

    UN PIANO BEN CONGEGNATO

    Un piano ben congegnato, quello dei modernisti, servirsi dei nemici della Chiesa per far sì che siano loro a distruggerla, a minarne le fondamenta, per poi scardinarla. Prima però era necessario mettere a tacere i “defensor fidei”, i veri amanti della Chiesa bimillenaria, del suo Magistero e della Tradizione Cattolica (coloro che possono affermare senza tema di smentita “lo zelo per la Tua casa mi divora”). Ed ecco allora le epurazioni, i commissariamenti, gli allontanamenti (veri e propri esili, come quello dei santi frati Francescani dell’Immacolata).
    Tolte di mezzo le truppe a difesa della dottrina e della tradizione cattolica, ecco che i modernisti possono aprire le porte della città e far entrare i nemici, mascherando l’invasione con la misericordia, la tenerezza, l’accoglienza, l’aggiornamento (senza però alcuna richiesta di pentimento e penitenza). Dopo che il gregge sarà stato disperso e sbranato dai lupi, i falsi pastori potranno pur sempre sostenere che i lupi, ai quali avevano aperto le porte dell’ovile, accogliendoli con tenerezza e misericordia, ne hanno approfittato fingendosi ammansiti, per poi poter liberamente avventarsi sulle pecore, lasciate alla loro mercé. Ancora, una volta entrati nella città di Dio dentro al cavallo di Troia dell’accoglienza misericordiosa, senza pentimento né cambiamento di vita, i nemici potranno tranquillamente incendiarla e distruggerla; oppure, infine, una volta saliti a bordo della barca di Pietro, accolti “ecumenicamente” senza alcun invito alla conversione (“il Regno di Dio è vicino, convertitevi e credete al Vangelo!”), lentamente e senza dare nell’occhio, i falsi amici potranno aprire una falla dopo l’altra nello scafo, fino a far affondare la barca di Pietro nelle acque del mare in tempesta (il secolo con i suoi miti e le sue false certezze).
    Fuor di metafora gli anticlericali, gli atei, i pervertiti, una volta accolti nella Chiesa, ne cambieranno radicalmente il volto (con relativismo, apostasia, ecumenismo, protestantesimo, comunismo, ecc.), fino a renderla irriconoscibile, niente di più di una qualunque agenzia sociale umanitaria.

    Nasce perciò spontaneo dal cuore un grido, forte ed irrefrenabile: Cattolici, in alto i cuori! “nessun dorma”, perché il diavolo non dorme mai, non va mai in ferie, come un leone ruggente è sempre in cerca di pecore da sbranare. La battaglia sarà lunga e cruenta, ma se la combatteremo sotto le insegne dell’Immacolata, Fortezza Inespugnabile, Vergine potente contro il male, possiamo star sicuri della vittoria finale (“alla fine il Mio Cuore Immacolato trionferà” ha detto la Madonna a Fatima).
    Maria Santissima, debellatrice di ogni eresia, artefice delle vittorie di Lepanto (7 ottobre 1571), Czestochowa (26 dicembre 1655), Vienna (12 settembre 1683), non può essere sconfitta dal maligno, a Lei arriderà sempre la vittoria; infatti uno dei suoi innumerevoli titoli è quello di Regina delle Vittorie (“de Maria Numquam Satis”). E’ piaciuto infatti al Suo Divin Figlio di concedere a Lei il privilegio di riportare la vittoria finale sul serpente infernale (satana) al quale schiaccerà la testa sotto il Suo tallone.
    Accorriamo fiduciosi, quindi, sotto la sua bandiera, al grido di “Viva Maria”, come gli insorgenti italiani antinapoleoniici ed antigiacobini (Arezzo 1796), e combattiamo con lei la buona battaglia, poiché “Deus Vult”, come gridava Pietro l’Eremita all’epoca della prima crociata.

  15. macv scrive:

    LA Solitavarrampicata sugli specchi dei cattolici adulti :se i mafiosi andranno all’Inferno vuol dire che l’Inferno esiste. SEl’Inferno esiste allora non sara’certo SOLO. per i mafiosi ma per tutti peccatori non pentiti. Il principio di non cottradizione i cattolici adulti evidentemente son sanno cosa sia:non xredono alll’Inferno pero’ci mandano i mafiosi!E chivi dice cariGibici and company che se l’Inferjo esistenon ci finirete anche VOI? E anche io certamente!

    • cuba_libre scrive:

      “E chivi dice cariGibici and company che se l’Inferjo esistenon ci finirete anche VOI? E anche io certamente!”

      E allora pensi a pregare per lei ancora prima di porsi il problema dove finiranno gli altri.
      Certo, che mi sembra abbastanza bizzarra l’idea dell’esistenza di un dio che faccia un tutt’uno fra chi fa saltare in aria interi quartieri per uccidere un magistrato e chi per esempio ha l’unica colpa di aver subito il dramma del divorzio (indipendentemente da dove stia la colpa)

  16. peccatore scrive:

    macv,
    giusto per non contraddirsi, rendiamo merito a Papa Francesco di aver messo a tema l’azione di satana e l’esistenza dell’inferno… l’ha fatto in un modo molto cristiano, non minacciando, ma parlando di misericordia e implorando la conversione, proprio perché se a Gesù stanno a cuore tutti, anche a chi segue Gesù deve stare a cuore la salvezza di ogni anima, a cominciare dalla nostra…
    Non confondiamoci: c’è una rivelazione, c’è una dottrina, c’è un Papa.
    Poi c’è anche uno stuolo di cristiani “in deriva”, divenuti papisti nel momento in cui hanno pensato di essere “confermati” nelle proprie derive.
    Si tratta di una strumentalizzazione che non dovrebbe essere alimentata dal giudizio malevolo di chi trasforma il Papa in “nemico” persino quando smaschera il vero nemico.

    • Patrizia scrive:

      Purtroppo il Papa si presta molto bene a confermare le derive “comuniste nella chiesa” e a non confermare i credenti perchè lui è alternativo….
      Se qualche volta dice la verità un minuto dopo si contraddice.
      Bene parlare di Diavolo di Inferno etc ma ripeto questo vale non solo per i mafiosi ma per tutti i peccatori

      • cuba_libre scrive:

        Derive comuniste della Chiesa????

        ma lei lo conosce il significato delle parole che usa invece di ribaltare la frittata verso il Papa?

        E cerchiamo di finirla per favore di puntare il dito verso l’albero che cade e perdere di vista tutto il resto, per favore, ‘ca nisciuno e’ fesso!

        Se quaqlcuno le facesse saltare in aria il negozio o se uccidesse un suo congiunto come effetto collaterale ad una esecuzione mafiosa, dubito molto, molto, molto e ancora molto fortemente che lei darebbe a quell’episodio la stessa valenza che darebbe al fatto per esempio che suo figlio andasse a convivere (sempre ammesso fosse peccaminoso)! E’ questo forse il peccato piu’ grave: l’ipocrisia mascherata da benaltrismo!!

        • stefano scrive:

          OK cuba, lasciamo stare le derive comuniste, ma anche la mafia ecclesiale e i complotti per ammazzare Papa Luciani.
          Torniamo sulla terra, che ne dice?

          • cuba_libre scrive:

            Stefano, ci sono sulla terra, ci sono, glielo garantisco!!!
            A Roma si dice: capiscimi a ‘mme!

            Buona giornata.

          • stefano scrive:

            …ma se tutti capiscono a tte, non si capisce niente cchiù.

        • Patrizia scrive:

          Si dittatura della sinistra nella Chiesa e nel mondo culturale italiano è un pensiero unico totalitario se ti discosti da questa cappa afissiante sei una persona finita loro che si definiscono democratici.La mafia è satanica sulla sua condanna siamo tutti d’accordo …..
          “(sempre ammesso fosse peccaminoso)! ” ancora !anche lei è un esponente di questo pensiero?si vada a leggere la parola di Dio e il catechismo della Chiesa cattolica please!

  17. rob scrive:

    la coerenza non è di questo mondo…

  18. Cattolico scrive:

    Ecco delineato il profilo della Chiesa del terzo millennio: un miscuglio di ecumenismo ideologico, sincretismo, filocomunismo, filoprotestantesimo, massoneria. Una Chiesa dove la trascendenza ha ceduto il posto all’immanenza, lo spirituale al sociale, l’al di là all’al di qua, la salvezza eterna alla pace sociale, e che pian piano è diventata niente più che una agenzia sociale umanitaria (Onlus, Ong, et similia).

    • gibici scrive:

      @Cattolico,
      perche’ lei si firma cattolico?
      Se si usano criteri indifferenziati come i suoi, si puo’ dire che sono secoli che la Chiesa e’ in questa situazione, tanto da aver perso per la strada il 50% dei fedeli con lo scisma d’Oriente (causato dall’Occidente); poi meta’ della restante meta’ al tempo della riforma; ed infine un’altra altissima percentuale, che in parte non compare nelle statistiche ufficiali, dall’Illuminismo in poi.
      Qualcosa nell’ultimo millennio si era inceppato. Al nucleo evangelico si erano sovrapposte incrostazioni tutt’altro che evangeliche.

      Il Vaticano II ha iniziato la riflessione, che si spera sbocci in pentimento e conversione, ma come per la religione ebraica al tempo di Gesu’, l’autocritica e’ difficile e ci sono sempre coloro che si reputano irreformabili perche’ figli di Abramo e discepoli di Mose’.

      • stefano scrive:

        Ottimo il parallelo con i figli di Abramo, gibici. In fondo, in fondo anche Gesù è solo venuto a riformare, cioè a ridare forma a ciò che l’aveva perduta (“non sono venuto ad abrogare la legge, ma a darle compimento”).
        Dunque, non si possono compiere le opere della legge e fare la volontà di Dio senza ridare forma al cuore, perché ricominci a battere (con la conversione a Gesù). Buona Quaresima.

  19. macv scrive:

    E’ vero che la coerenza non è di questo mondo e che il principio di non- contraddizione
    viene ignorato nella maggior parte delle discussioni, che però la massima Autorità religiosa cattolica dica e si contraddica in continuazioneè qualosa di inquietante.
    Da una parte sta il “chi sono io per giudicare” che sembrerebbe escludere ogni condanna e ogni solita minaccia tradizionale del prete “se fai così vai all’Inferno!”.
    Tale minaccia, tipica del Medioevo è stata oggi superata dalla teologia e dalla prassi , e dunque minacciare dell’Inferno un peccatore al giorno d’oggi che cosa è, vi chiedo se non VUOTA RETORICA? Fa pensare a quei discorsi degli antichi romani , che non credevano più in Giove, ma minacciavano il fulmine di Giove! Retorica!
    Quando ne’ chi minacci ne’ il minacciato crede più all’Inferno?
    E’ solo un pour parler , un modo di dire.
    ma la retorica , di cui questo papa ci dà massicce dosi, è solo un espediente astuto del discorso, non corrisponde a nulla di ONTOLOGICO. tanto è vero che i filosofi moderni denunciano la retorica come un “parlare a vuoto”. Se non ci mettiamo prima d’accordo sul significato da dare alle parole , se le parole non corripsondono ad una realtà parliamo a vuoto. E allora potremo parlare a dismisura di amore , di misericordia , di pace, senza mai specificare a cosa corrispondono queste parole nella REALTA’.
    La parola misericordia , per esempio, può voler dire tante cose. Ognuno la interpreta a modo suo. Il mondo gaudente e vizioso la interpreta in maniera diversa da come la interpreterebbe un santo asceta cristiano . Per un santo asceta cristiano il Dio di misericordia non è certo colui che permette ogni licenza della carne e dei sensi. Anzi! Il Dio di misericordia è quello che punisce per salvare, che vuole che l’uomo si renda libero dalla schiavitù della carne e dei sensi!
    Dunque la parola misericordia è ambigua per sua natura: e il modo ancor più ambiguo in cui la usa questo Papa è inquietante. Parrebbe quasi che questo Papa voglia essere più misericordioso di Dio! se Dio, ci dice la Bibbia, punisce i peccatori, questo Papa giustifica i peccatori ( chi sono io per giudicare?) tranne ovviamente i mafiosi.
    questo modo di fare suscita nei cattolici uno smarrimento e una confusione, un dubbio : ma allora , uno pensa, tutto quello che credevo e professavo è sbagliato?
    Non capisco a quale bene potrà portare una simile sconfessione di ogni dottrina morale cristiana: porterà i cristiani ad essere più fedeli al Vangelo? Non credo. Porterà gli increduli a credere? Non penso . A cosa porterà? A cosa mira questo papa?
    il mio timore è che lo scopo di tutto questo sia: avere la maggior QUANTITA di persone se non cristiane almeno non ostili alla Chiesa. Avere il favore , la benevolenza , la simpatia del maggior numero di persone.

  20. gibici scrive:

    @ Macv
    lei non sa che cosa sia misericordia ma milioni di umili cristiani si’. Non sia tanto fiero di essere nel piccolo gregge, perche’ ha sbagliato ovile. Ritrovare la strada non sarebbe difficile, basterebbe la lettura del vangelo con la buona volonta’ di capirlo, ma anche per lei poche pagine sono troppo, meglio la fantateologia.

    • macv scrive:

      Caro. Gibici di muovo mancanza di logica e di principio di non contraddizione:lei sostiene di sapere benissimo casa e’la misericordoa mentre io npn lo so e che basta leggere il Vangelo con buona volonta’per saperlo
      A anvhe io sono un umile cristiano e anche io leggo il Vangelo cpn buonavolonta’Eppure vede gia in due persone ci sono due interpretazioni che differiscono!Proprio per questo esiste il Magistero. La Chiesa cattolicaa differenza di quella personale ha sempre condannato l’interpretazione personale ed individualisticadei Vangeli. Esiste un Magisteroche stabilisce l’interpretaziore vera ecorretta. Altrimenti senon c’e'un principio di autorita’la mia interpretazipne vale qunto la sua!Come puo’lei presumere che la sua opinione personalesia laverota’!Percio atteniamoci alla dottrina cwttolica dell’Autorita’nell’interpretare i Vamgeli enon a quella protestante del lume ndividuale. Se po invece lei preferisce la dottrina prptestante perche’non entra nella Chiesa protestante?

      • stefano scrive:

        Suvvia, macv! La misericordia non è mai stata definita dottrinalmente. La misericordia va praticata nei limiti che ci consente la conversione del cuore. Facciamolo e basta.

      • cuba_libre scrive:

        “La Chiesa cattolicaa differenza di quella personale ha sempre condannato l’interpretazione personale ed individualisticadei Vangeli. Esiste un Magisteroche stabilisce l’interpretaziore vera ecorretta.”

        Non stento a crederlo! ne era talmente convinta la chiesa di questo che per parecchi secoli fu proibita la lettura dei vangeli al popolo per “timore” di uno stravolgimento interpretativo degli stessi. Sappiamo che invece la realtà era ben altra!: vaglielo a spiegare poi al fedele la discrasia stridente fra quello che diceva il vangelo e quello che in realtà combinavano quei mangiapane a tradimento tonacati!

        • gibici scrive:

          Caro Macv,
          comprendo quello che lei dice. Con chi e’ in buona fede, come lei e’, il dialogo puo’ far fare dei passi avanti. E quindi provo a sviluppare il discorso.
          Ci sono due tipi di conoscenza uno a livello del vissuto e uno a quello della teoria. Questo come orientamento, perche’ ci sono modi intermedi ed la teoria stessa e’ in evoluzione. I sentimenti, le emozioni che erano state “oggettificate” da Omero in personificazioni esterne al soggetto, in Socrate e in Platone diventano obiettivo di una definizione universalmente valida, che pero’ non viene raggiunta. Aristotele la raggiunge contrapponendo vizi opposti e definendo la virtu’ come il giusto mezzo tra gli opposti. La conoscenza del primo livello, quello del vissuto, e’ pero’ necessaria per dare un senso alle relazioni e alle definizioni del secondo livello, quello della teoria.
          Quando lei sopra si lamentava della relativita’ delle definizioni di misericordia, poteva aver ragione quanto alla teoria, non quanto al livello del vissuto, al quale si riferiscono i fedeli e la pastorale: tutti sanno che cos’e’ la misericordia, la compassione, l’amore ecc. anche se non sanno dare impeccabili definizioni di questi sentimenti.
          Come puo’ vedere le definizioni del Magistero qui non servono.
          Per cio’ che riguarda il ritorno (o la conversione) al Vangelo, raccomandato da tempo anche dal Magistero, non e’ richiesta la puntuale inboccata dello stesso Magistero, che non potra’ mai sostituire la lettura e la meditazione privata. Provi a chiedersi come mai questa semplice verita’ le era diventata ignota e lei ne ha fatto subito una questione di verita’ definita. Mia risposta: qualcosa nella passata pastorale non quadrava, tanto che restavano nei fedeli strane idee.