Il Papa in confessionale

Non si era mai vista l’immagine di un Papa inginocchiato davanti a un confessore. Ieri pomeriggio Francesco, durante la celebrazione penitenziale in San Pietro, prima di entrare nel confessionale predisposto per lui e amministrare il sacramento della riconciliazione ad alcuni fedeli, ha voluto dirigersi verso il confessionale vicino. E prima di confessare, si è confessato.

E’ un’immagine forte, potente. Il Papa aveva già detto, nell’intervista con il direttore di Civiltà Cattolica padre Spadaro, di ritenersi “un peccatore al quale Dio ha guardato“. Vedere per la prima volta il Papa che si inginocchia come qualsiasi fedele in confessionale aiuta a comprendere il suo messaggio sulla misericordia di Dio e sul perdono. Misericordia e perdono che passano attraverso il mettersi in ginocchio e l’accusare i propri peccati davanti al sacerdote.

Questa foto vale più di tante prediche sulla necessità di riscoprire il sacramento della confessione. E’ un invito a tutti a riscoprire il dono di un Dio che “non si stanca mai di perdonare”. Ed è anche un invito ai sacerdoti, perché siano più disponibili a passare del tempo in confessionale.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

245 risposte a Il Papa in confessionale

  1. peccatore scrive:

    Condivido al 100% il richiamo potente al sacramento.
    Ai sacerdoti che confessano necessitano quattro cose:
    -maggiore presenza in confessionale
    -amore per questo ministero (non è così scontato)
    -chiarire bene ai penitenti che cosa sia la confessione (il sacramento è una festa; confesso anche la consapevolezza dei doni ricevuti; confesso la mia distanza dalla volontà di Dio; è già un peccato dire di non avere peccati: significa assenza di esame serio; confesso i miei peccati e non quelli altrui; confesso peccati e non cerco consolazione; mi pento sinceramente e non mi limito a giustificarmi; non confesso più peccati già perdonati, se non ne commetto ancora; la penitenza è da fare).
    -non è obbligatorio che il sacerdote assolva: dipende.

    • manuel2014 scrive:

      -non è obbligatorio che il sacerdote assolva: dipende.

      Bellissima…. :)

      Mi viene in mente il film di quando andavo all’Oratorio… DIO PERDONA, IO NO!!!

      • manuel2013 scrive:

        -non è obbligatorio che il sacerdote assolva: dipende.

        Bellissima…. :)

        Mi viene in mente il film di quando andavo all’Oratorio… DIO PERDONA, IO NO!!!

        • peccatore scrive:

          ridi pure…
          l’ironia però, in questo caso, è fuori luogo.
          La realtà è che, giustamente, il sacerdote ti ascolta, ma può valutare l’assenza di pentimento oppure che chi si confessa non stia confessandosi, ma lamentandosi o cercando conforto, il che è pure possibile, senza poi assolvere, perchè non c’è alcuna materia sulla quale utilizzare quel verbo (in senso grammaticale, minuscolo).

          • manuel2013 scrive:

            Non è il problema di ridere…
            La soluzione é duplice: cercare un confessore che non faccia il giudice ma il pastore e che non pensi di essere lui a perdonare perché colui che perdona é Dio solo…
            Oppure rimane sempre l’altra soluzione: quella di chiedere direttamente perdono a Dio se il confessore non lo concede. Il Papa ha detto e continua a dire che Dio perdona sempre. Tu dici che non è vero? Preferisco fidarmi di Dio e del Papa

        • peccatore scrive:

          vedi Manuel non so da quanto tempo non ti confessi; se hai una certa frequenza suppongo che tu possa parlare con uno o più sacerdoti. Vedrai che senza alcun problema e pur in piena sintonia con Papa Francesco, potranno confermarti quel che dico io e non Scalfari o Repubblica…

          • manuel2013 scrive:

            Accidenti: Come fai a conoscere la mia frequenza al sacramento della confessione? Per me hai segretamente interpretato i testi di Nostradamus o hai consultato la posizione di Saturno quando era nella costellazione della vergine. Personalmente il tempo dalla mia ultima confessione lo rivelerò al confessore quando ci andrò (prima di Pasqua: promesso!)
            Non mi è mai capitato di non aver ottenuto il perdono dei peccati e, a questo punto, me ne vanto e per questo mi pare strano che ci sia qualcuno che neghi l’assoluzione. Il Papa poi continua a dire che Dio perdona sempre: lo dice all’angelus alla domenica, al mercoledì alla catechesi e se non basta, anche tutti i giorni in occasione della Messa in S. Marta. Quindi basta poco per capire se si è in sintonia o meno con lui. Anche nel Vangelo, pur sforzandomi, non ho trovato traccia di Gesù che decide di non perdonare a chi glielo chiede. Potresti darmi qualche utile indicazione al riguardo, magari mi è sfuggito…

          • peccatore scrive:

            troppo duro…
            non solo di comprendonio.

          • macv scrive:

            L’assoluzione puo’essere negata se non c’e'pentimento,non c’e'volonta’di cambiare la condotta peccaminosa. Uno non puo’chiedere il perdono e continuare a fare quello che fa. Perdonami Signore se ho un amante e tradisco mio moglie ma non ho nessuna intenzione di smetter di vwdere l’amante. Perdonami Signore se ho frodato il mio prossimo,ma non ho alcuna intwnzione di pur fine alla frode e all’intetesse che ne ricavo. Perdonami Signore se ho detto un sacco di menzogne,ma non hp qlcuna intwnzione di andare a rettificare o smwntire le mie menzogneIn tutti questi casi dove non c’e'vero pentimento e vera intenzipne dicambiar vita l(assoluzione puo essere negata perche’sarebbe solo una vuota formula. E’vero chw Cristo perdona tutti,ma tutti quelli che si convertono non quelli che continuano a fare i propri porci comodi!

          • macv scrive:

            Santo Padre Pio da Pietrelcina che era un grande confessore era noto per la sua irascibilita’:non solo ad alcuni negava l’assoluzionea li cacciava a pedate nel sedere!Eppure e’stato canonizzato,caro Manuel! La carita ,l’amore ,il perdono cristiano sono qualcosa del tutto diverso dalla tollerenza,complicita’vetso il male ,indulgenza bonacciona ed indifferenziata!

          • manuel2013 scrive:

            @peccatore
            Riprova… Forse il Papa la prossima volta sarà ancora più esplicito.

            @macv
            Condivido con te la gioia perché Padre Pio da Pietrelcina sia diventato santo! Ora non è più occupato a dare calci nel sedere a nessuno e neppure a correre urgentemente dall’amico farmacista. I suoi devoti, ricorrendo a lui, otterrano da Dio grandi miracoli e grazie particolari. Non lo immagineranno in una delle sue sfuriate irascibili ma lo pensaranno accanto a Dio a dispensare grandi favori.
            Permettimi però di esprimere un desiderio. Qualora dovessi scegliere un’immaginetta da mettere nella bibbia per ricordare l’importanza della confessione preferirei una fotografia di Papa Francesco mentre è inginocchiato a confessarsi. Lo so che tu non gradirai la cosa, come altri illustri personaggi di questo blog: tuttavia la preferirei ad un’altra raffigurante Padre Pio che, quando non era ancora santo, dava calci nel sedere ai malcapitati penitenti. Questo anche perché avendo davanti agli occhi le immagini dei confessionali del tempo con grata ecc ecc la vedo difficile riuscire a dare calci nel sedere alle persone…

          • cuba_libre scrive:

            Macv

            “L’assoluzione puo’essere negata se non c’e’pentimento,non c’e’volonta’di cambiare la condotta peccaminosa. Uno non puo’chiedere il perdono e continuare a fare quello che fa. Perdonami Signore se ho un amante e tradisco mio moglie ma non ho nessuna intenzione di smetter di vwdere l’amante. Perdonami Signore …. (omissis)…perdonami Signore… (omissis) ”

            Dica un po’: fra queste condotte peccaminose c’e’ anche quella di aver abbandonato o divorziato dal coniuge violento ed essersi fatto un’altra vita magari con figli a carico, e il successivo non pentimento consiste nel non voler abbandonare i figli avuti col secondo partner??

        • Sergio scrive:

          Caro Manuel, ascolta: il confessore può negare l’assoluzione se comprende che il penitente è “pentito”, ma non vuole cambiare vita. In poche parole se non intende convertirsi. Padre Pio non prendeva a calci nessuno. Non fare affermazioni gratuite. Aveva un dono particolare di Dio che gli consentiva di scrutare le anime non nello stesso modo di Dio, ma in misura sufficiente da vedere l’intenzione dei penitenti, oltre a conoscere già in anticipo i loro peccati. Questi sono doni di Dio. Cioè Dio gli aveva dato questa facoltà proprio per esercitare il suo ministero. Detto questo, a un caro amico di mio nonno, adultero (che non aveva intenzione di cambiare vita), Padre Pio, che lo vedeva per la prima volta, negò l’accesso al confessionale, prima ancora che si inginocchiasse, dicendo: “prima torna da tua moglie, poi vieni a confessarti”. Questo sarebbe stato il segno del vero pentimento. Il pastore deve essere misericordioso, ma non buonista. Siamo costati il Sangue di Cristo sulla Croce. Il pentimento senza riparazione, che pentimento è? Cioè: se io rubo, mi confesso, ma non rendo il maltolto, come posso dire che sono pentito? Questo atteggiamento facilmente autoassolutorio che ci fa dire: “tanto Dio è buono” è condannato dalla Parola di Dio, perché dimostra un’ intenzione non buona del cuore, cioè non un vero pentimento. Non dire: «La sua misericordia è grande; mi perdonerà i molti peccati»,
          perché presso di lui ci sono misericordia e ira,
          il suo sdegno si riverserà sui peccatori. (Siracide 5,6). Quindi CONFESSIONE, PENTIMENTO, ASSOLUZIONE. In caso contrario stiamo giocando con Dio che ha dato tutto il Suo Sangue per noi.

          • Sergio scrive:

            Lasciamo che la Madonna, Madre di Dio e Madre nostra ci aiuti a comprendere:

            Messaggio del 6 agosto 1982 (Messaggio straordinario)
            Bisogna esortare la gente a confessarsi ogni mese, soprattutto il primo venerdì o il primo sabato del mese. Fate ciò che vi dico! La confessione mensile sarà una medicina per la Chiesa d’occidente. Se i fedeli si confesseranno una volta al mese, presto intere regioni potranno essere guarite.

            Messaggio del 7 novembre 1983 (Messaggio dato al gruppo di preghiera)
            Non confessatevi per abitudine, per rimanere come prima, senza alcun cambiamento. No, così non va bene. La confessione deve dare un impulso alla vostra vita, alla vostra fede. Deve stimolarvi ad avvicinarvi a Gesù. Se per voi la confessione non significa questo, in verità vi convertirete molto difficilmente.

            Messaggio del 2 agosto 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera)
            Prima di accostarvi al sacramento della confessione preparatevi consacrandovi al mio Cuore e al Cuore di mio figlio e invocate la Spirito Santo perché vi illumini.

            Messaggio del 24 marzo 1985
            Vigilia dell’Annunciazione della Madonna: “Oggi voglio invitare tutti alla Confessione, anche se vi siete confessati solo qualche giorno fa. Desidero che viviate la festa nel vostro cuore. Ma non la potrete vivere, se non vi abbandonate completamente a Dio. Perciò vi invito tutti a riconciliarvi con Dio!”

            Messaggio del 25 gennaio 1995
            Cari figli! Vi invito ad aprire la porta del vostro cuore a Gesù come il fiore si apre al sole. Gesù desidera riempire i vostri cuori di pace e di gioia. Non potete, figlioli, realizzare la pace se non siete in pace con Gesù. Perciò vi invito alla confessione affinché Gesù sia la vostra verità e pace. Figlioli, pregate per avere la forza di realizzare ciò che vi dico. Io sono con voi e vi amo. Grazie di aver risposto alla mia chiamata!

            Messaggio del 25 novembre 1998
            Cari figli! Oggi vi invito a prepararvi alla venuta di Gesù. In modo particolare preparate i vostri cuori. Che la santa confessione sia per voi il primo passo della conversione, e quindi, cari figli, decidetevi per la santità. Che la vostra conversione e la decisione per la santità cominci oggi e non domani. Figlioli, io vi invito tutti sulla via della salvezza e desidero mostrarvi la strada verso il paradiso. Perciò, figlioli, siate miei e decidetevi con me per la santità. Figlioli, accettate la preghiera con serietà e pregate, pregate, pregate. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

            Messaggio del 25 novembre 2002
            Cari figli, vi invito anche oggi alla conversione. Aprite il vostro cuore a Dio, figlioli, attraverso la santa confessione e preparate la vostra anima affinché il piccolo Gesù possa nuovamente nascere nel vostro cuore. Permettetegli di trasformarvi e di condurvi sulla strada della pace e della gioia. Figlioli, decidetevi per la preghiera. In modo particolare adesso, in questo tempo di grazia, che il vostro cuore aneli alla preghiera. Io vi sono vicina e intercedo davanti a Dio per tutti voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

            Messaggio del 25 febbraio 2007
            Cari figli, aprite il vostro cuore alla misericordia di Dio in questo tempo quaresimale. Il Padre celeste desidera liberare dalla schiavitù del peccato ciascuno di voi. Perciò, figlioli, fate buon uso di questo tempo e attraverso l’incontro con Dio nella confessione lasciate il peccato e decidetevi per la santità. Fate questo per amore di Gesù che ha redento tutti voi con il suo Sangue, affinché siate felici e in pace. Non dimenticate, figlioli: la vostra libertà è la vostra debolezza, perciò seguite i miei messaggi con serietà. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

            Messaggio del 2 luglio 2007 (Messaggio straordinario dato a Mirjana)
            Cari figli ! Nel grande amore di Dio oggi vengo a voi per condurvi sulla via dell’umiltà e della mitezza. Prima stazione su questa via, figli miei, è la confessione. Rinunciate al vostro orgoglio e inginocchiatevi davanti al mio Figlio. Comprendete, figli miei, che non avete niente e non potete niente. L’unica cosa vostra e quello che possedete è il peccato. Purificatevi e accettate la mitezza e l’umiltà. Mio Figlio avrebbe potuto vincere con la forza, ma ha scelto la mitezza, l’umiltà e l’amore. Seguite mio Figlio e datemi le vostre mani, affinché insieme saliamo sul monte e vinciamo. Vi ringrazio.

            Messaggio del 2 maggio 2011 (Messaggio straordinario dato a Mirjana)
            Cari figli, Dio Padre mi manda affinché vi mostri la via della salvezza, perché Egli, figli miei, desidera salvarvi e non condannarvi. Perciò io come Madre vi raduno attorno a me, perché col mio materno amore desidero aiutarvi a liberarvi dalla sporcizia del passato, a ricominciare a vivere e a vivere diversamente. Vi invito a risorgere in mio Figlio. Con la confessione dei peccati rinunciate a tutto ciò che vi ha allontanato da mio Figlio ed ha reso la vostra vita vuota e infruttuosa. Dite col cuore “sì” al Padre ed incamminatevi sulla strada della salvezza su cui Egli vi chiama per mezzo dello Spirito Santo. Vi ringrazio! Io prego particolarmente per i pastori, perché Dio li aiuti ad essere accanto a voi con tutto il cuore.

            Messaggio del 2 luglio 2011 (Messaggio straordinario dato a Mirjana)
            Cari figli, oggi, per la vostra unione con mio Figlio, vi invito ad un passo difficile e doloroso. Vi invito al riconoscimento completo ed alla confessione dei peccati, alla purificazione. Un cuore impuro non può essere in mio Figlio e con mio Figlio. Un cuore impuro non può dare un frutto d’amore e di unità. Un cuore impuro non può compiere cose rette e giuste, non è un esempio della bellezza dell’Amore di Dio per coloro che gli stanno attorno e che non l’hanno conosciuto. Voi, figli miei, vi riunite attorno a me pieni di entusiasmo, di desideri e di aspettative, ma io prego il Padre Buono di mettere, per mezzo dello Spirito Santo del mio Figlio, la fede nei vostri cuori purificati. Figli miei, ascoltatemi, incamminatevi con me.

          • cuba_libre scrive:

            Benissimo Sergio. In questo caso il pentimento e’ chiaro cosa implichi. Ma nel caso in cui si e’ nella situazione che ho sopra esposto aMacv e alla quale nessuno ha risposto, mi saprebbe dire in cosa consisterebbe il pentimento e il consequenziale “cambiare vita”? Dovrebbe disconoscere i figli avuti dall’attuale comagno/a e abbandonare quest’ultimo/a? La prego di non rispondermi che ci si doveva pensare prima!

          • Sergio scrive:

            Caro Cuba Libre, la legge che gli uomini applicano è fatta di casi. Questo è un concetto che i farisei conoscevano molto bene e lo applicavano a loro modo. Ora possiamo farlo anche noi al contrario, cioè applicarlo non lapidando ma consentendo. Dunque: secondo Gesù chi ripudia il marito o la moglie e ne sposa un altra/o commette adulterio. Non dice il motivo del ripudio, ma dice che quello che è male è ri-sposarsi. Ora Gesù è venuto a portare un’ ALTRA legge, che è quella dell’amore. Ma attenzione: questo vale nel caso dei lapidatori e dei permissivi allo stesso modo. L’amore di Dio (non il nostro) supera tutto. E’ solo con l’amore di Dio che non scaglio pietre sul mio prossimo (la domanda che tutti si fanno infatti è: ma in fondo CHI è il mio prossimo). E’ solo con l’ amore di Dio che posso accettare una separazione SENZA risposarmi (cioè vivendo in castità). Certo che questo linguaggio è duro. La strada dell’amore, quello per Dio e per il prossimo è la strada della Croce. Non è un letto di viole. Infatti all’obiezione che conviene non sposarsi affatto Gesù risponde:«Non tutti possono capirlo, ma solo coloro ai quali è stato concesso. Vi sono infatti eunuchi che sono nati così dal ventre della madre; ve ne sono alcuni che sono stati resi eunuchi dagli uomini, e vi sono altri che si sono fatti eunuchi per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca». (Matteo 19, 11-12). Per questo bisogna affidarsi totalmente a Lui, per fare la Volontà del Padre.

          • Sergio scrive:

            Ti farò un caso concreto. Ho un amico che ha passato la vita fra musica e vino. Ha avuto una moglie, sposata in Chiesa, dalla quale non ha avuto figli. Si sono lasciati. Ha trovato un’altra donna, con la quale ha convissuto e ha avuto due figli che ora sono adulti. A un certo punto ha incontrato il Signore. Ha smesso la sua vita disordinata e ha detto alla madre dei suoi figli: “Io ti amo e starò con te per te e per i nostri figli, ma da ora in poi io non avrò più rapporti sessuali con te, finchè il mio matrimonio non sia annullato. Preghiamo che venga annullato, se no non cambierò la mia decisione”. Vedi, questa non è una posizione condivisa dal mondo. Però lui aveva capito che l’amore per il Signore è qualcosa di più della nostra soddisfazione. Solo dopo due anni e solo perché la moglie, dopo dieci anni che non si sentivano, accettò contro ogni previsione di testimoniare davanti alla Sacra Rota, ottenne l’annullamento del matrimonio, che era in effetti, nullo. Se la moglie non avesse liberamente testimoniato, questo non sarebbe potuto accadere. Ma lui si era totalmente affidato al Signore e aveva pregato per questo. Ecco, per me questa è una conversione non di comodo. Chi sceglie Gesù sente che deve correre il rischio e vuole accettare le conseguenze. Per amore. Certo, come dice Gesù, non tutti possono capirlo, ma solo coloro ai quali è stato concesso. Viviamo un mistero. Ma è un mistero di amore.

  2. stefano scrive:

    Chi vuole essere il primo tra voi si faccia ultimo. Nessuno potrà mai tenergli testa.
    Il Vangelo vissuto è potenza di Dio all’opera.

  3. Alessio scrive:

    Dipende solo da cosa si intenda per farsi ultimo. Saluti.

  4. Reginaldus scrive:

    “Non si era mai vista l’immagine di un Papa inginocchiato davanti a un confessore”…

    Appunto, non s’eran mai viste tante sceneggiate….

    • emiliano scrive:

      Per te ogni gesto della chiesa è sceneggiata o no!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  5. Reginaldus scrive:

    ho parlato a proposito di sceneggiata…Infatti, perché io, a cui è stato detto – dallo stesso qui in scena, per il tramite dell’ineffabile Scalfari – che mio dovere è seguire la mia coscienza, dovrei sottomettermi in confessionale al giudizio della coscienza di un altro??? Non capisco davvero in quale logica viva questo papa francesco vostro….Cuius ad usum ???

    • emiliano scrive:

      In quel sacro momento della riconciliazione,il penitente e a confronto con Cristo stesso,il sacerdote è li che rappresenta il Signore che ti da l’assoluzione,ma credo che tutto questo per te è eresia.

      • Reginaldus scrive:

        replicherò così, se passa…

        ma costui “si confronta con Cristo stesso” o con le… telecamere???

  6. Dondi scrive:

    Il problema serio oggi non è la confessione, anche là dove i sacerdoti sono in confessionale per molto tempo, ma si è perso il senso del peccato. La gente non si confessa o non chiede perdono non perchè non lo vuole fare, ma perchè non sa per cosa chiedere perdono. Fare tanta catechesi sulla confessione non serve a nulla se non si fà una catechesi seria sul peccato…ma forse parlare di questo si passa per moralisti. Cos’è oggi per i nostri contemporanei il peccato? Quando avranno capito questo, allora senza tanti gesti e parole, la gente tornerà a chiedere perdono, perchè non si può stare con il peccato sulla coscenza.

  7. Giovanna scrive:

    novità delle novità …….
    l’osservatore romano titola “l’uomo nuovo”
    Tornielli “Non si era mai vista l’immagine di un Papa inginocchiato davanti a un confessore” e avanti ……….l’idolo sarà sazio?
    Gentile dott. Tornielli gli altri papi erano da meno per il fatto che si sono confessati lontano da telecamere e macchine fotografiche?Con una confessione magari un pò piu seria a cominciare dalla durata ad essa dedicata? quanto è durata quella di papa Francesco? l’avrà detto l’atto di dolore?è la confessione all’acqua di rose di moda adesso?

    fiction di confessione

  8. macv scrive:

    Quello che non capisco e’come mai tutti o quasi tutti fanno la Comunione.mentre io non vedo quasi mai nessuno che si confessa. Da uno studio sembra che meno del 20per cento dei cattolici praticanti si confessa al meno 1 volta ‘anno. A me che volevo confessarmi una volta prima di fare la comunione un prete disse che non c’era bisogno che potevo farla benissimo senza confessarmi. C’e'qualcosa che non torna:anche per i divorziati risposati si parla tanto di Comunione,ma amche loro dovranno confessarsi o no?

    • cuba_libre scrive:

      Ah, non lo capisce? Provi a sforzarsi un attimo e vede che lo capira’! Io ho cercato di spiegarlo decine di volte, anche con testimonianza personale.
      Che poi uno non condivida e’ tutto un altro discorso dal capirlo!

      • macv scrive:

        Cioè caro Cuba Libre cosa c’è da capire? che uno anche in stato di peccato grave può far la Comuione?
        questo è il contrario di quello che a me hanno insegnato : che cioè la Comunione non si può fare in stato di peccato grave1
        Lei e quelli come lei hanno cambiato sotto sotto la dottrina senza che ce ne siamo accorti?
        E con che titolo lei caro Cuba Libre cambia la dottrina della Chiesa?

        • macv scrive:

          Se poi Papa Francesco insiste con la Confessione , vuol dire che neppure lui caro Cuba Libre è d’accordo con chi come lei pensa che la Confessione sia inutile?

        • cuba_libre scrive:

          Se lei caro Macv provasse – dico – provasse, ad uscire un attimo da quei suoi maledettissimi schemi mentali che ha, forse arriverebbe a capire certe cose che invece non capisce non perchè non sia intelligente, ma perche’ subordinato agli schemi di cui sopra.

          Andiamo per ordine: lei ha posto un quesito, ovvero che non riusciva a capire del perche’ molta gente non si confessa piu’, ed io le ho risposto, dicendole di pendsarci un attimino e sarebbe arrivato alla soluzione! Punto esclamativo!
          Che poi lei non si sforzi neppure di capire (e sempre per i solito motivi di prima) per timore di andare incontro a delle risposte che la metterebbero in seria difficoltà, e’ tutto un altro paio di maniche.

          Cosa c’entra la risposta che lei ha dato? Non c’azzecca una mazza di niente, anche perche’ io sono l’ultimo che potrei avere la pretesa di dire che la confessione sia inutile o di cambiare una dottrina in cui non mi riconosco, in quanto non-cattolico. Quindi il discorso non e’ personale (se lo volevo impostare a livello personale l’avrei fatto in altri termini), ma oggettivo, ovverossia legato al fatto che molti CATTOLICI non si confessano più! E la reinvito: provi a pensarci un attimo, e vedrà che alla soluzione ci arriva! CHE POI LEI LA CONDIVIDA O MENO, ripeto, E’ TUTTO UN ALTRO CINEMA! E’ chiaro adesso??

          • onix scrive:

            Oggi, dopo 50 anni di buonismo-lassismo conciliare (>>solo misericordia, niente giustizia, niente penalità o rimprovero o RIPARAZIONE richiesta per nessuna cattiva azione, tuttovabene, ognuno si giustifica-perdona da sè) quasi nessuno si confessa più, perchè la stragrande maggioranza dei cattolici è approdata alla auto-assoluzione del fariseo (quello della parabola):
            “Che ho fatto di male ? non ammazzo, non rubo ecc. Gli altri, quelli sì sono malvagi, ma io….io sono una persona perbene e non vedo di che cosa dovrei pentirmi o ravvedermi! sono già A POSTO, grazie mio Dio che non ti devo chiedere misericordia nè cambiare vita s’intende…”
            e via tutti in massa alla confessione, magari in stato di peccato mortale, ovvero morte dell’anima, che ha perso la Grazia santificante, la veste bianca del Battesimo, si diceva una volta, e che solo la confessione ci può ridare, purchè si soddisfino le famose (solo fino al 1962-65, ma oggi ai bamini nessuno le insegna più)
            5 condizioni per una BUONA confessione:

            1. esame di coscienza;
            2. dolore dei peccati;
            3. proponimento di non commetterne più;
            4. ACCUSA dei peccati;
            5. soddisfazione o PENITENZA.

            MA oggi , come dice Dondi (credo sia sacerdote, lo confermi per cortesia) si è perso il senso del PECCATO = offesa a Dio, (anche quelli commessi verso il prossimo: cfr. : “contro di TE ho peccato”)
            E gli stessi sacerdoti l’hanno perso e non sanno più insegnarlo: non possono/vogliono più SANTIFICARE nè se stessi nè i fedeli.
            Ricominciare da capo richiederebbe di capire che cos’è il peccato.
            (siamo ahimè immersi nell’analfabetismo di ritorno circa Dottrina e Morale cattolica, causa riforma similprotestante della S. Messa ridotta a “cena del signore”, non più Sacrificio espiatorio e conseguente alleggerimento luterano delle coscienze = Dio perdona tutti senza pentimento, Gesù ha già fatto tutto….)

          • cuba_libre scrive:

            Onix

            Grazie della lezioncina di catechismo, ma lo conosco molto bene (feci la Prima comunione e Cresima nel 63), e proprio perche’ lo conosco molto bene avrei molto da ridire, perche’ il catechismo non va imparato a pappagallo, ma va capito cosa si studia e soprattutto non a compartimenti stagni.
            Premetto una cosa che per me e’ stato un grande insegnamento di vita: la realtà va affrontata per quello che e’ e non per quello che si vorrebbe che fosse, e chi mete la testa sotto la sabbia per non vedere ne rimane travolto… e non ci sarà alcuna falsa coscienza che ci salverà!
            Detto questo, mi risulta molto difficile poter credere che il catechismo vissuto interpretato come sopra ho descritto possa essere rispecchio di una volontà divina, se questa verità non e’ a prova di tempo, ma a seconda del periodo in cui va vissuta assume contorni differenti.Con questo voglio dire (e la pregherei di credermi perche’ in vita mia ne ho viste di tutti i colori) che se una volta vi era il “senso” del peccato nella dimensione che piace tanto a voi, era perche’ le circostanze e la cultura del tempo lo permetteva. Che mi dice per esempio dei matrimoni imposti dopo la classica “fuitina” e per i quali la chiesa non ha mia battuto ciglio? Che mi dice del fatto che i peccati di lupanare si era esentati dal confessarli (guardi che non e’ fantascienza, puo’ fare tutte le ricerche che vuole)? Che mi dice del fatto che certi matrimoni esistevano solo sulla carta solo perche’ non vi erano le condizioni economiche (in genere da parte della donna) per potersi rendere indipendenti, ma che di facciata erano benedetti da Dio (cosi’ almeno si diceva)’.
            E potrei continuare per una buona mezz’ora. Quindi caro Onix, la sua lezioncina mi fa solo sorridere perche’ i 5 step di una buona confessione si devono contestualizzare, se non si vuole che siano solo nozionismo di bassa fattura.
            Supponiamo che un pluriassassino si penta diu quello che ha fatto e ritrovi la luce della fede: quei 5 passsi potrebbero andare anche bene; ma supponiamo invece che al posto di un novello Jack lo Squartatore o di Toto’ Riina ci fosse uno sventurato che ha avuto la sfiga di veder naufragare il suo matrimonio, magari non per colpa sua, si sia rifatto una famiglia, mi spiega come dovrebbe ottemperare alle 5 regolette?
            1) Esame di coscienza: e fin qui niente di male;
            2) dolore dei peccati: di quali? di quelli suoi o di quelli che ha subito?
            3) Proponimento di non commetterne piu’: quali? idem come sopra
            4) accusa dei peccati: e qui casca l’asino; e’ un peccato volersi rifare una vita di cui si e’ stati espropriati? qui potremmo discutere per mesi, ma penso che si arriverebbe sempre a una situazione contorta che descrivero’ in seguito.
            5) soddisfazione e penitenza: e qui siamo proprio al clou: per poter soddisfare questa condizione, il soggeto sopra descritto dovrebbe lasciare la sua seconda moglie o compagna e i figli eventualmente avuti da lei, andando automaticamente incontro ad un altro peccato ancora piu’ grave, quello dell’abbandono della prole! Insomma, come si casca, si casca male!!

            Allora….. e’ verosimile che Gesu’ volesse tutto questo? Ma davvero? O tutto questo e’ solo frutto di una immensa messa in scena usata nei secoli esclusivamente a scopo di potere sulle coscienze della gente?
            No, caro Onix, e’ tutto troppo assurdo, troppo ipocrita ed e’ per questo me ne infischio della confessione nella quale sono sicuro non potrei avere alcuna assoluzione al momento in cui mi si chiederebbe se sono pentito o meno e io non potrei rispondere di si’, a meno di non commettere un sacrilegio (ecco che il filo si attorciglia di nuovo) e preferisco andare direttamente con il Signore che se non mi vorrà assolvere, almeno sapro’ che questa azione proviene da una autorità “certificata” e non da chi millanta fi parlare a suo nome.
            E con questo penso di aver dato risposta a cui nessuno ha voluto dare una risposta razionale, sul perche’ cioe’ molti cattolici non si sentono piu’ di confessarsi!!! (La cosa non riguarda me che cattolico non sono ma mi metto nei loro panni)

    • Reginaldus scrive:

      vede, caro macv, loro provano decine di volte di spiegarcelo e noi non capiamo: siamo proprio dei casi disperati….

      Che anche papa francesco non provi di spiegarci – e di convincerci – che nonostante tutto lui è pur sempre il baluardo della Chiesa Cattolica??? Infatti che cosa parla più espressamente di Chiesa Cattolica che la Confessione???

      ( che poi la confessione, come il resto, sia stata svuotata della sua essenza – se non c’ è peccato non c’ è confessione…- che importa: l’importante è darla da intendere…)

  9. Reginaldus scrive:

    “Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.” Mt 6.

  10. peccatore scrive:

    Se non sbaglio citazione, era Baudelaire che scrisse che il cristianesimo è una foresta di simboli o qualcosa del genere…
    Ora, la potenza simbolica dei gesti è massimamente necessaria, perchè l’uomo non è un angelo e i segni gli servono per capire attraverso opportune analogie mnemoniche…
    A questa cultura (ultimamente quella cristiana compresa) incapace di mettere a tema il peccato (al massimo ha forti sensi di colpa), il Papa che si confessa evoca potentemente un gesto che va oltre le eventuali considerazioni psicologiche e interiori: si va in un posto, da un sacerdote, ci si inginocchia, pentiti, ci si confessa, mettendo a tema il proprio peccato, confidenti nella misericordia di Dio, sorpresi dalla grazia del sacramento che ci può rendere un po’ più santi.
    I simboli e i segni sono necessari a identificare e qualificare: tengono insieme (il sym ballo), tanto quanto il dia ballo vorrebbe dividere, attraverso il segno si fissa la conoscenza.

    Basterebbe questo a capire che Baudelaire ha colto, pur criticandolo, una peculiarità del cristianesimo, nel presentare la Verità non come tessere del mosaico da prendersi da sole, ma osservando alla giusta distanza la figura tutta insieme.

    In questo il Papa troppo “vicino”, deprivato di certi segni esteriori, potrebbe comportare qualche rischio non per la sua vicinanza, ma per il depotenziamento del simbolo che egli rappresenta non per se stesso, ma per la Chiesa: finirebbe cioè per personalizzare ciò che è istituzione, o ridurre a se stesso ciò che è eterno.

    Per fare un esempio un po’ meno importante, tutti sappiamo quanto la personalizzazione abbia inciso negativamente su tutta la fisiologia della politica (cambia poco se Berlusconi o Renzi): non bene dunque il culto della personalità, anche nella Chiesa. I santi fanno bene, si venerano, ma per guardare e incontrare Dio, non per incontrare soltanto loro stessi. I simboli evocano la funzione e sono “esteriorità” solo per chi è troppo ignorante (in senso proprio) per vedere l’oltre che sta dietro. Il Papa è ponte tra la storia e l’eternità, non è solo un “rappresentante” di “un’azienda” che deve “piazzare” un “prodotto”!

    In questo qualche eccesso di personalizzazione dei simboli, finisce con il depotenziare il simbolo a beneficio della persona, a danno in definitiva del simbolo stesso: non attribuisco nessuna colpa al Papa, ma a certi modi di presentare quel che fa sì… se non servono a riportare all’insieme, al tutto, a Cristo che tutto ricapitola in sè e che per mostrarci la misericordia del Padre ha accettato la croce. In questo senso il Papa non è più “solo” Cefa, ma è “soprattutto” Pietro, colui al quale Gesù ha detto: Mi ami tu? Pasci le mie pecorelle! In questo senso il Papa, come persona, deve “sparire/inabissarsi” dentro il tutto a cui richiama e rimanda, pena il rovinare la bontà di ciò che fa e il senso del proprio ruolo. I media anticlericali lo sanno (lo sapeva già Baudelaire) e fanno di tutto per spostare l’attenzione dal vero Centro.

  11. macv scrive:

    Mi chiedo : ma gli altri Papi si confessavano? E se lo facevano perchè non finivano sulle prime pagine dei giornali?
    forse gli altri papi si confessavano , in privato, senza telecamere e giornalisti al seguito?
    Mi sembra che il Vangelo dica espressamente di non ostentare la propria devozione !

    • cuba_libre scrive:

      Mi piacerebbe tanto sapere cosa dicevano in confessione papi come ad esempio Innocenzo VIII che aveva 16 figli!! Oppure Alessandro VI, che aveva piu’ amanti che candelabri in chiesa. Ma ovviamente non lo sapremo mai, la confessione e’ segreta!

      • macv scrive:

        A me guarda un po’ invece non interessa per nulla sapere cosa dicevano questi papi in confessione. sicuramente Parpa Francesco non avrà detto nulla perché la sua di confessione è durata 2 MINUTI e MEZZO!

        • cuba_libre scrive:

          Si vede che aveva ben poco da confessare rispetto a quei due lestofanti di cui sopra.

          • macv scrive:

            E allora se non aveva nulla da confessare dai ragione a chivdice si sia trattatovdi sceneggiata anzi. come si usa dire ora di performance ad usum telecamere.

          • cuba_libre scrive:

            Ahi, ahi, Macv, non distorca i miei commenti, con me non c’e’ trippa per gatti! Non faccia come Berlusconi che legge gli articoli della costituzione a meta’ per sua convenienza (tipo che la sovranita’ appartiene al popolo “dimenticandosi” che la esercita nei limiti della costituzione).
            Tornando a noi, io non ho detto quello che lei vuole intendere, ho scritto ben altro… guardi meglio… e buona lettura!

  12. miriam scrive:

    tutti questi critici che spaccano il capello delle regolette e non colgono il significato dei gesti e delle parole (vere) dette, non quelle sentite dire dovrebbero cominciare a farsi un esame di coscienza alla luce del Vangelo altro che…. poveri noi !!!

    • macv scrive:

      Invece tutti i fans degni di una rockstar che cadono in adorazione perché questo papa fa .. esattamente quello che facevano tutti gli altri, ma a loro sembra chissà che novità, dovrebbero cominciare a farsi un esame dell’intelligenza! Un test del Q.I.

  13. peccatore scrive:

    macv: che il papa “ostenti” è una sua interpretazione, che ritengo malevola.
    Tra l’altro la confessione non è una devozione, ma un sacramento.
    La coscienza di un uomo è nota solo a Dio: a volte ai miei colleghi di lavoro racconto di essermi andato a confessare, non per “vantarmene”, ma per trovare lo spunto per parlare (in una “periferia”) della necessità/bellezza di un’azione e di una grazia donata dal Signore alla Sua Chiesa.
    Per testimoniare occorre esporsi e in un certo senso “fare pubblicità”, ma è solo il dia ballo a farne motivo di divisione, invece di “meditare ogni cosa nel nostro cuore”, come Maria Santissima, maestra del sym ballo… tenendo insieme il secolo e l’eterno, la conversione e il magistero, la preghiera e la catechesi, la carità e la fede, la speranza e il realismo, la croce e la resurrezione, la devozione e il nascondimento, l’umiltà e la testimonianza, la verità e la libertà, la misericordia e la giustizia…
    Nulla di tutto questo sui mass media che celebrano l’uomo, tutto questo nella Bibbia e nel Catechismo che adorano e servono Dio.

    • macv scrive:

      Allora mi spieghi caro Peccatore, da lei accetto tutto, perché mi sembra una persona di profonda fede e conoscenza della dottrina, mi spieghi perché gli altri papi non si confessavano in pubblico? E se lo facevano ( BenedettoXVI l’ha fatto) la stampa non dava alcun rilievo al fatto? Io non dico che il papa “ostenta” dico solo che è ridicolo gridare al MIRACOLO perché un papa si confessa come se gli altri papi non l’avessero mai fatto!

      • stefano scrive:

        Guardi macv, forse non c’entra molto, ma le voglio raccontare lo stesso un aneddoto. Un tempo conobbi un tunisino col quale avviai un accenno di dialogo interreligioso. Ricordo l’argomento incontrovertibile – a suo modo di vedere – che portava contro il sacramento della confessione. In sostanza diceva: i fedeli si confessano dai preti, i preti si confessano dai vescovi, i vescovi si confessano da Papa. Ma il Papa da chi si confessa? Ergo è tutta una finzione. Quando io gli ribattei che il Papa e i vescovi si confessano, come tutti, con qualunque altro prete, non volle starmi più a sentire.
        Chissà, se avrà avuto modo di vedere le immagini di Francesco, forse oggi avrà cambiato idea.

      • peccatore scrive:

        Gentile macv,
        non posso dire perchè lo fanno (posso immaginarmelo come può immaginarlo lei), ma posso dire di non ritenere colpevole/complice Papa Francesco dell’uso che si fa del suo stile, giustamente peculiare perchè non c’è scritto da nessuna parte che si debba essere fatti tutti con lo stampino.
        Sul trattamento riservato a Benedetto XVI (e altri Papi) penso di essere stato persin ripetitivo: c’è puzza di bruciato.
        La mia fede è un dono di Dio e non posso che ringraziare Lui e chiederne ancora di più, sempre. La conoscenza della dottrina invece è un impegno che deriva da due esigenze: servire Dio nel conoscerLo senza distorsioni e servire il prossimo nell’annunciare l’oggettività di Dio e non le mie interpretazioni.

  14. Reginaldus scrive:

    e diciamolo pur francamente – sempre se ci è consentito dirlo – anche questa mossa del papa – la sua confessione “coram oculos televisionis ( e da quando c’era poteva anche rispettare la posizione canonica del penitente e inginocchiarsi a lato del confessionale, davanti alla ‘grata’- ma forse questo non era troppo funzionale ai fini della ripresa….), anche questa mossa, dicevo, fa parte della grande e assillante operazione pubblicitaria di questo papa. Che non capisco come non diventi INSOPPORTABILE, e tale da provocare un rigetto, o almeni una piccola protesta. Ma insomma, con tutto questo ecumenismo e conciliatorismo e egualitarismo religiosi, perché mai sempre lui sulla scena, il papa di Roma, questo capo della chiesa cattolica, come se al mondo ci fosse solo lui a capo di religione, e nonostante tutte le sue proclamazioni di rispetto e stima di tutti i credi e non-credi? Dateci un po’ di Imam, di Gran Mufti, di Rabbì, di Lama e Bonzi, di Gran Capo e di Stregoni, e di Gran Maestri anche , di tutti gli Orienti…..La varietà è la regola dello spettacolo, perbacco…Oppure dobbiamo chiederci: che cosa c’ è dietro a tutta questa operazione del consenso a senso unico? Chi ne tiene la regia??? A quale scopo? Perché davvero non datemi da intendere che i signori padroni dell’ informazione siano diventati per incanto, per intervento celeste, dei grandi fans di Colui del quale questo detto papa francesco è – teoricamente – solo il vicario, c’est-à dire il ‘vice’, l’ uomo in seconda….

  15. cattolico scrive:

    A proposito di ostenatazione: mi sembra di aver letto, da q

  16. cattolico scrive:

    A proposito di ostentazione: mi sembra di aver letto, da qualche parte, che Pio XII portasse il cilicio, sotto i paramenti pontifici. La funzione di guida della Cristianità, che è un dovere del Papa, mal si lega con un artificioso pauperismo di stampo sessantottino. A me sembra che si stia sempre più svilendo la figura ed il ruolo del Papa , come purtroppo anche della Chiesa Cattolica, che non è più “magister vitae”.

    • cuba_libre scrive:

      Pauperismo di stampo sessantottino……. potrebbe spiegare cortesemente il significato di questa frase??

  17. cattolico scrive:

    Forse si ricorderà, caro cuba_libre, il film di don Camillo in cui lui deve vedersela con il pretino inviatogli dal Vescovo, quel tal don Cichì, tutta apparenza e niente sostenza, buono solo a sfornare slogan e frasi vuote ma molto di moda; ecco, io che li ho vissuti quegli anni, in prima linea, all’università, ai tempio della “contestazione generale” (c’era anche un bel film, con questo titolo, che mostrava bene quell’atmosfera intellettualoide). Quanta ostentazione, quanta arroganza in quei figli di papà nullafacenti e lungodegenti che volevano cambiare il mondo con l’intolleranza ed il verbo marxista leninista; ma i frutti, poi,si sono visti. pace e bene

    • cuba_libre scrive:

      Dunque per lei il 68 e’ stato solo un festival di nullafacenti e lungodegenti…. guardi non voglio fare qui l’esegesi del 68 prima di tutto perche’ non e’ ho alcun titolo e poi perche’ penso che i gigabyte per quanto ampi in un server non siano illimitati…. perche’ vede , ridurre il 68 a quello che dice lei sarebbe come dire che la resistenza e’ stata solo Piazzale Loreto, che la chiesa e’ identificabile solo con i pedofili, che la Rivoluzione Francese non e’ stata altro che terrore giacobino, che le feste da ballo sono solo una spelonca di drogati e via di seguito.
      Le posso comunque semplicemente dire che il 68 fu un movimento di caratura mondiale di cui in Italia si sono visti solo gli strascichi (ma che pose le base per lo statuto dei lavoratori che diede una dignità agli stessi) e che ebbe origine nelle università americane dell’Ohio sullo slancio della protesta contro la guerra in Vietnam , e in Europa alla Sorbona di Parigi e all’Università di Berlino Ovest e che aveva per obiettivo una società nuova che sostituisse per putridume di ipocrisia all’insegna della quale si era andati avanti fino a quel momento. Solo dal 68 in poi si puo’ parlare di emancipazione della donna che fino a quel momento non aveva alcun peso nella società.
      Che poi purtroppo molti degli aspetti del 68 sono divenuti terreno che hanno cavalcato le frange piu’ estremiste e che nulla avevano a che fare con i principi che l’avevano ispirato nulla toglie al cambiamento epocale della società. Se lei guarda un film girato (dico “girato” non ambientato) prima del 68 vedrà una differenza abissale con la società a posteriori.
      Ma perche’ uno possa apprezzare con obiettività tutto questo, e perche’ non veda solo frutti fradici, ma anche quelli buoni e profumati, occorre (visto che le piacciono molto i film) che le cose non vengono viste come il protagonista di ….. eyes wide shut!

      saluti

  18. peccatore scrive:

    Chiedo scusa per l’apparente OT, ma l’articolo qui sotto è davvero bello:

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-ior-loradella-verita-8821.htm

    L’OT non è più “apparente” se i fatti diventano inconfessabili…

  19. Alessia scrive:

    Non riesco a capire che cosa ci veda di tanto “forte e potente” nel papa inginocchiato al confessionale. L’ immagine non mi emoziona e, men che meno, mi spinge ad imitarlo. Non è forse un peccatore come noi tutti? Preferisco (e rimpiango) di gran lunga i predecessori che pure telefonavano, soccorrevano i poveri e si confessavano, ma nel nascondimento.

    • stefano scrive:

      A me invece emoziona sempre vedere uno che si confessa, e mi spinge a imitarlo. Se poi è il Papa ancora di più.
      Un conto è dire che siamo tutti peccatori (vero, ma non costa niente), altro è dire “io sono un peccatore come tutti, anzi, forse peggiore, e non aspetto a confessarmi che altri lo facciano prima di me”.
      Sarebbe davvero triste se questo sacrificio di umiltà dovesse rimanere in lei senza il frutto sperato di una santa emulazione.

      • Reginaldus scrive:

        confessarsi perché tutti vedano quanto sei umile e ti lodino… davvero un bell’ esempio…. E poi confessare che, se nessuno mi può giudicare???

        • stefano scrive:

          …ma Dio ti può perdonare
          P.S.: lei però potrebbe almeno seguire l’esempio di non giudicare.

  20. Teseo scrive:

    Il papa dice “buon pranzo”, il papa si mette un berrettino, il papa porta gli scarponi, il papa va in pullmino, il papa dorme da un’altra parte, il papa si confessa… E’ una vera ossessione mediatica per lanciare un’immagine, un messaggio, un modello… non c’è nulla di cristiano. Siamo al ridicolo. Non mi riesce opporre alcun argomento al Vernacoliere e a Striscia la Notizia (Ballantini).

  21. Giovanni scrive:

    Che grande esempio di umiltà! Grazie Papa Francesco!

  22. gibici scrive:

    Non ho la possibilita’ di documentarmi, quindi ricostruisco come posso.
    Ritengo che la differenza tra i papi precedenti e l’attuale sia che i precedenti avevano un confessore che si recava da loro in privato, questo si e’ accostato come gli altri ad un confessionale pubblico. Era quello del suo confessore abituale? Non lo so, ma il gesto e’ perfettamente conforme alla scelta dell’alloggio, delle auto, del mangiare, ed e’ molto significativo: come uomo e come fedele, il papa non vuole stare su un piedestallo. E mi sembra difficile che il papa potesse prevedere tanta risonanza, ma, se la prevedeva, ha centrato il messaggio.
    Certo qualcuno dira’ che il papa non e’ come gli altri per il ruolo che ricopre. Ma come nessuno si scandalizzo’ che per la prima volta duemila anni fa quel ruolo fosse affidato ad uno che vestiva in modo consono agli umili pescatori del lago di Galilea, non ritengo che ci sia nulla di male se questo papa ritorna alle consuetudini originarie. Una volta di piu’, sostengo che questo e’ il papa che ci voleva. Di tutti bisogna dirlo, ma di alcuni in positivo, di altri perche’ il Signore li permette nonostante i loro piu’ o meno notevoli difetti.

    • macv scrive:

      Ma non vi rendete fonto caro Gibici che con la vostra assurda esaltazione di questo particolare Papa svalutate il Papato?Il papa non vuole stare su in piedistallo. Cosa vuol dire?Forse che i Papi precedenti che chiamavano il confessore volevano stare su un piedistallo?Forse che un Papa futuro che chiamera’il confessore vorra’stare su un piedistallo?Voi riducete tutto alla “misura”di Bergoglio.Fatevi una nuova religione! Non piu’ Credo in Unum Deum ma Credo in Bergolium. !

      • Marino scrive:

        @macv
        Dica quel che vuole. Io le racconto soltanto di una mia carissima amica che dopo aver visto il Papa confessarsi ha detto: “se lo fa il Papa lo faccio anche io”. Ed era da anni che non si confessava…

        Ps: guardi alla sostanza, non alla forma. I frutti ci sono (e questo è ciò che conta)

        • macv scrive:

          Appunto. E’cio’che dico:la. gente comune fa fio’che fa il Papa come un riflesso condizionato ,lu si confessa e allora io lo imito. Come il cane ei Pavlov. Ma gli esseri umani non sono,non dovrebb ero essere come. i cani di Pavlov. e pa confessione non si dovrebbe fare solo perche’questo papa ?che e’cosi’simpatico la fa. Ma vi rendete conto che state riducendo la religione ad una papolatria degna dei seguaci di Paris. Hilton?La gente fa quello chw fa il Papa come un riflesso condizipnato ,come i cani di Pavlov. La corteccia cerebralw in tutto cio’non c’emtra piu’. Solo la parte “automatica”del cervello. Ricordayw la fiaba del Pifferaio Magico?

          • manuel2013 scrive:

            @macv
            Davvero: mi dai l’impressione di essere un po’ troppo irascibile oltre che prevenuto. Il cane di Pavlov sarà pure un cane ma non è scemo come pensi tu. Se riceve uno stimolo negativo una prima o una seconda volta, cambia reazione. Non ho ancora capito che problema ti fa il Papa che si confessa. Se alcuni vedono e ripetono il gesto non ti conviene arrabbiarti e farti cattivo sangue. Infatti se costoro trovano un sacerdote “TIPO TE” che dopo averli insultati e/o presi a calci nel sedere non dà loro l’assoluzione, stai certo che non verranno più ad importunarti un’altra volta. Don’t worry, be happy :)

          • Marino scrive:

            Non ho capito il ragionamento onestamente. Non capisco davvero. Insomma… prendere come modello il Papa? Ma ben venga!!! Il Papa si è confessato e io mi sento stimolato a confessarmi? Be’… ma che problema c’è scusi?

  23. Reginaldus scrive:

    …della serie:

    le Afro-Messe, celebrate ogni anno a novembre in Brasile,
    la Messa-Voodoo a Pelotas ( Brasile, 2011 )
    o la Messe Voodoo nella Basilica di Santa Maddalena, (Parigi 2011)
    o la Messa-Rock di Giovanni Paolo P II ( Sydney, 1986)
    o… la Messa-Tango del card. Bergoglio a Coghlan (Buenos Aires, 2008 )

    Tutto per attirare alla Buona Causa “per viam publicitatis”.

    Ora abbiamo la confessione con Guardia Sviezzera a piantone, il Cerimoniere sullo sfondo, e il Confessore che sorride (divertito?!?)

  24. Paola scrive:

    Io mi rendo perfettamente conto, e sono molto felice di questo, che Papa Francesco sta desacralizzando il papato.Ed era ora, peccato che ci siano voluti tutti questi secoli….

    • Stefano scrive:

      Scusi se glielo chiedo Paola, ma lei quanti anni ha?

    • Reginaldus scrive:

      non sono felice per quello che dice, Paola, ma quello che dice dell’opera di questo ‘papa’ è vero, purtroppo … E fosse solo che lo sta ‘desacralizzando’, il papato: lo ha definitivasmente affossato, con la complicità del suo compare Todesco, esito inevitabile dell’ opera dei gran dottori (PERITI!!!) del Gran Consiglio Vatican/Due !

    • stefano scrive:

      Paola, mi dispiace che non abbia colto l’ironia. Le chiedevo l’età solo perché sembrava che lei stesse aspettando da secoli. 34 anni, non sono poi così lunga attesa.

    • Teseo scrive:

      E quando sarà compiuta l’opera, dove andrai a cercare il Sacro, in discoteca? Oppure del Sacro non te ne imprta niente?

  25. peccatore scrive:

    Cara Paola, la desacralizzazione del Papa, come persona, è esattamente il contrario di ciò che avviene con l’idolatria e il culto della personalità.
    La desacralizzazione di un ruolo è la benvenuta nel togliere i simboli che rimandano a un umano/mondano, mentre è deleteria se smettono di rimandare all’oltre.
    Il Papa “più vicino” è genuinamente cristiano (vedi altro post e mio intervento di ieri alle 15,35), mentre il Papa che cessa di essere ponte(fice) tra cielo e terra, ma solo tra le isole della terra, potrebbe impoverire ulteriormente l’umanità visitata da Dio incarnandosi per arricchirci con la sua povertà (messaggio della Quaresima 2014).

  26. onix scrive:

    una foto pubblicitaria che richiama alla mente quella valigia nera portata a mano sulla scaletta dell’aereo…..

  27. macv scrive:

    La desacralizzazione e’lo scopo di molti,non sol fuori ma dentro la Chiesa!Dunque perche’stupirci dell’esultanza di Paola?Molti non aspettano altro che la desacralizzazione TOTALE della Chiesa Cattolica. Perche’?Uno si potrebbe chiedere. Ma e’semplice:perche’il SACRO da fastidio alla mentalita’contemporanea. Il SACRO deve essere eliminato totalmennte ralla vita contemporanea. E siccome la Chiesa cattolica e’una delle ultime testimoni del Sacro nel mondo di oggi,va assolutamente de-sacralizzata!aquesto e’l'impegno del mondo contemporaneo:desacralizzare la aChiesa,il Papa,la religione. Quqndo tutto sara’piattamente privo di sacro saranno contenti ,Paola sara’contenta.

    • stefano scrive:

      macv, a me sembra che sia lei a voler desacralizzare il Papa, e lo fa a ogni piè sospinto. Perché non si ferma un attimino e rimette a posto il baricentro?

      • gibici scrive:

        Macv,
        certo c’e’ da secoli un allontanamento dalla Chiesa, che e’ diventato anche un allontanarsi dalla religione. Si tratta di fenomeni che non hanno relazione con le colpe dei cristiani, che invece hanno sempre continuato fedelmente a testimoniare il Vangelo?
        Ovvero, se capisco bene la sua posizione, non c’era bisogno di testimoniare nulla, bastava che la gerarchia non dicesse eresie e proclamasse come un disco i dogmi. Non commento.
        Ma commento l’altra sua affermazione che, cioe’, non bisogna occuparsi delle riforme sociali perche’ il regno di Gesu’ non e’ di questo mondo. Come se noi non sapessimo che nessuna riforma realizzera’ il regno di Dio in terra, dove l’uomo resta soggetto al peccato. Ma sappiamo anche che il regno di Dio e’ gia’ iniziato e la vittoria sul peccato pure. E’ necessario, quindi, che facciamo opere che testimonino la nostra conversione, come singoli e come societa’.

        • cuba_libre scrive:

          Grande Gibici!! Magari tutti i cattolici fossero come te!
          Il tuo pensiero l’avevo manifestato per ben due volte, ma il post non e’ mai passato (la prima voltz era forse un po’ pesante, ma la seconda no!). Dicevo priprio questo: che chi afferma che la giustizia sociale deve essefe solo un mezzo e non un fine dice una cosa di una gravita’ inaudita per un cattolico (e per un credente in generale) perche’ cio’ significherebbe che se per esempio vedo uno che si sta buttando nel Tevere, io devo farlo desistere dal suo gesto solo perche’ questo mi consentirebbe di avere il passaporto per la vita eterna e non per cercare di salvarlo. Ergo, se uno non e’ cristiano sarebbe indotto a lavarsene le mani, tanto alla vita eterna non ci crede! E voglio fermarmi qui, sperando che stavolta passi….

          • gibici scrive:

            grazie Cuba,
            spero di leggere presto il tuo intervento, come faccio sempre. Buona giornata.

          • cuba_libre scrive:

            Ho visto adesso che sono stati entrambi pubblicati nel thread precedente rispettivamente alle date del 29 e 30 marzo.
            Un saluto

  28. Paola scrive:

    @stefano
    ho 34 anni, perchè ?

    desacralizzare per me vuol dire tornare ad un papa più simile al pescatore Pietro e lontano anni luce dal “Santo Padre”. La Chiesa può solo beneficiarne.Tra l’altro MACV che adora citare il vangelo pro domo sua( tipo maledetti voi quando tutti parleranno bene di voi) mi dovrebbe anche spiegare perchè non gli da nessun fastidio chiamare il papa santo “padre”, cosa che Gesù ha esplicitamente e senza possibilità di equivoco proibito.

    • macv scrive:

      Certo cara Paola la parola Padre oggi da’fastidio e non e’politicamente corretta. Lo chiameremo Genitore numero uno. E cambieremo il Pater Noster per far piacere ai nostri contemporanei:o essere indifferenziato che nei nei cieli perche’i cieli non esistono sia de-sacralizzato il tuo nome e venga il nostro regno dell’utopia sociale sia fatta la NOSTRA volonta’ ecc. ecc. Cosi’ti piace Paola?

      • macv scrive:

        Quanto a ritornare al “pescatore Pietro”qui siamo all’utopia pura. E’come se un filosofo iggi si vestisse di una tunica greca e si aggirasse per le strade per fare come faceva Socrate. E’come se. un ebreo oggi si vestisse come Mose’e Aronne e pretendesse con un bastone aprire il Mar Rosso. La storia non si puo ‘ripetere e il Papa non puo’essere come il pescatore Pietro. Lei vorrebbe cancellare duemila anni di storia del cristianesimo,senza pensare che non ci fossero stati questivduemila anni non ci srebbe neppure Papa Bergoglio,gesuita,figlio di Sant8′Ignazio di Loyola,spagnolo,santo della Controriforma,e la Controriforma non ci sarebbe stata se non ci fosse stata la Riforma. e Lutero e cosi via all’infinito a ritroso nel tempo. Saltare a pie’pari duemila secoli di storia ed immaginarci noi qui oggi uomini dell 2000poter essere simili al pescatore Pietro e’peggio di una utopia: e’la religione ormai ridotta a sogni puerili.

        • gibici scrive:

          @Macv
          la passione acceca, lo dicevano gia’ i greci.
          Il mio commento si riferiva al fatto che Pietro vestisse come le persone della sua condizione, non facoltosa, anche dopo essere diventato il capo degli apostoli. E mi rallegravo che papa Francesco si ispirasse a quel modello: vivere come la gente comune. Non auspicavo certamente la tunica di Pietro e i sandali. Fantascientifico, utopico?

          • macv scrive:

            “Mi rallegravo che Papa Francesco si ispirasse a quel modello”
            invece è noto a tutti , vero , Gibici, che i suoi predecessori da Pio XII a Benedetto XVI è notorio che si ispiravano a .. ZIO PAPERONE e nuotavano in un deposito pieno d’oro! Fantascientifico? No propagnada del Minculpop cattocomunista!

  29. onix scrive:

    Ricominciare da capo una catechesi di base al gregge ignorante (resettato da 50 anni di lassismo concilliare) richiederebbe di capire che cos’è il peccato.

    • Timoteo scrive:

      “Vi ricorderete della vostra cattiva condotta e delle vostre azioni che non erano buone e proverete disgusto di voi stessi per le vostre iniquità e le vostre nefandezze”.
      (Ez 36,31)

      dal CATECHISMO MAGGIORE (San PIO X)

      949. QUALE’E’ IL PECCATO ATTUALE?
      Il peccato attuale è quello che l’uomo, arrivato all’uso della ragione, commette con la sua libera volontà.

      950. QUANTE SORTA DI PECCATO ATTUALE VI SONO?
      Vi sono due sorta di peccato attuale: il mortale ed il veniale.

      951. QUAL’E’ IL PECCATO MORTALE?
      Il peccato mortale è una trasgressione della divina legge, per la quale si manca gravemente ai doveri verso Dio, verso il prossimo, verso noi stessi.

      952. PERCHE’ SI DICE MORTALE?
      Si dice mortale perché dà morte all’anima, col far perdere la grazia santificante, che è la vita dell’anima, come l’anima è la vita dal corpo.

      953. QUALI DANNI FA ALL’ANIMA IL PECCATO MORTALE?
      Il peccato mortale priva l’anima della grazia e dell’amicizia di Dio;
      le fa perdere il paradiso;
      la priva dei meriti acquistati, e la rende incapace di acquistarne dei nuovi;
      la fa schiava del demonio;
      le fa meritare l’inferno, ed anche i castighi di questa vita.

      954. OLTRE LA GRAVITA’ DELLA MATERIA CHE COSA SI RICHIEDE PER COSTITUIRE UN PECCATO MORTALE?
      Oltre la gravità della materia per costituire un peccato mortale si richiede la piena avvertenza di tale gravità e la deliberata volontà di commettere il peccato.

      672. CHE COSA E’ IL SACRAMENTO DELLA PENITENZA?
      La Penitenza detta anche Confessione, è il sacramento istituito da Gesù Cristo per rimettere i peccati commessi dopo il Battesimo.

      690. QUANTI SONO GLI EFFETTI DEL SACRAMENTO DELLA PENITENZA?
      Il sacramento della Penitenza conferisce la grazia santificante con la quale sono rimessi i peccati mortali e anche i veniali che si sono confessati e dei quali si ha dolore; commuta la pena eterna nella temporale, della quale pure vien rimesso più o meno secondo le disposizioni; restituisce i meriti delle buone opere fatte prima di commettere il peccato mortale; dà all’anima aiuti opportuni per non ricadere nella colpa, e ridona la pace alla coscienza.

      691. IL SACRAMENTO DELLA PENITENZA E’ NECESSARIO A TUTTI PER SALVARSI?
      Il sacramento della Penitenza è necessario per salvarsi a tutti quelli che dopo il Battesimo hanno commesso qualche peccato mortale.

  30. gianrico scrive:

    il Re dei Re si confessò nel deserto

  31. Lt scrive:

    Oltre le apparenze.

    (qualcuno osserva che….)

    Ci sono gli appositi spazi laterali del confessionale per inginocchiarsi,
    e anche una tenda davanti al sacerdote; non sarà un caso se la Chiesa aveva ritenuto di proteggere il penitente durante un atto di profonda umiliazione, soprattutto coloro che trovando più difficoltà sono più tentati di star lontani dalla Confessione.
    Poi questi spazi sono anche più comodi per chi soffre, come molti anziani ,alle ginocchia.
    Lo so che sembra di essere maligni, ma mi pare che la vera umiltà è anche ,come dicono molti Santi, non essere “stravaganti”negli atti di devozione, non cercare di attirare l’attenzione .
    Questo sembra invece un gesto dimostrativo, potrebbe voler evidenziare l’abbassamento di un uomo di fronte a un altro uomo a lui inferiore, come è avvenuto il Giovedì Santo dell’anno scorso.
    Comunque non si tratta qui di giudicare l’intimo di Francesco, ma di cercare di decifrare i suoi gesti contraddittori (come le sue parole) per capire dove vuol portare la Chiesa, per non abbassare la guardia.

  32. Lt scrive:

    Tutto ciò che stiamo osservando e discutendo, a partire dalla scena fotografata e opportunamente divulgata per enfatizzare i più semplici gesti di un papa, quasi fossero “mirabilia”, rientra nel fenomeno cosiddetto del TELEPAPA, già ampiamente analizzato da attenti osservatori, fin dai primi giorni del pontificato Bergoglio.

    Per capire donde proviene tale fenomeno -l’ONNIPRESENZA mediatica del papa, mai vista fino al 2013- e approfondirne i risvolti inerenti al grande cambiamento psico-sociale in atto nella Chiesa e nel mondo, è utile leggere l’art. di Juan Manuel de Prada (su h../finanzas.com)

    Durante siglos, un católico podía morirse muy tranquilamente sin saber siquiera quién era el Papa de Roma; o sabiéndolo solo de forma muy brumosa, ignorando si era gordo o flaco, alto o bajo, taciturno o dicharachero, finísimo teólogo o rustiquísimo pastor. Durante siglos, a un católico le bastaba con saber que en Roma había un hombre que era vicario de Cristo en la Tierra; y que ese hombre, cuya sucesión estaba asegurada, custodiaba el depósito de la fe que él profesaba, heredada de sus antepasados.
    Era una época en que las instituciones estaban por encima de las personas que las encarnaban.

    [....]
    Pero llegó esta fase mediática de la Historia, y todo se descabaló.
    El Papa, de repente, se convirtió en una figura omnipresente; y el católico de a pie empezó a conocer intimidades peregrinas sobre el Papa: empezó a saber si el Papa padecía gota o calvicie; empezó a saber si le gustaba el fútbol o el ajedrez; empezó a saber si era austero o magnificente en el vestir; si calzaba zapatos de tafilete o cordobán; si gustaba de probarse el sombrero de mariachi o el tricornio que le obsequiaban los fieles que recibía en audiencia, [....]
    ….esa omnipresencia mediática del Papa no contribuye a que la fe del católico se distraiga o enfríe. Cabe preguntarse si el seguimiento mediático del Papa no tan solo en sus pronunciamientos sobre cuestiones que afectan a la fe y a la moral, sino en las más diversas chorradas cotidianas no genera
    una suerte de ‘papolatría’, en todo ajena a la tradición católica y más bien limítrofe al fenómeno fan que provocan cantantes, futbolistas o actores.

    h…/conciliovaticanosecondo.it/in-rete/telepapa/
    14 aprile 2013

    • manuel2013 scrive:

      Io sono manuel ma non so neppure chi sia l’autore di quel testo in spagnolo; neppure so lo spagnolo anche se potrei intuire qualcosa grazie alle mie conoscenze di dialetto brianzolo.
      Pertanto non ritengo utile scrivere un testo di un autore sconosciuto, elaborato un anno fa, in una lingua non pienamente comprensibile ai più su questo blog per rafforzare le proprie convinzioni.
      E’ vero che ci sono quelli che pensano che più un testo abbia parole difficili o sia scritto con parole o frasi straniere e più manifesti la saggezza e la competenza dell’autore. Io sono del parere che la forza di una tesi sia compatibile solo con la chiarezza di esposizione e la comprensibilità. Altrimenti, come scrivi tu più sotto, per me è tutto FUMO e niente arrosto!

  33. paola scrive:

    macv
    vedo che non sei in grado di rispondere: perchè tu che citi sempre versetti del Vangelo contro papa francesco poi ignori versetti del vangelo come quello in cui Gesù proibisce in modo inequivocabile di chiamare gli altri con il termine padre? E sai benissimo che non si riferiva ai genitori.

    • Lt scrive:

      commento ore 10:16

      discorso di chiara marca protestante…..
      tanto per aumentare il caos e lo smog dilagante nelle coscienze del gregge cattolico, sbandato da 5 decenni di pluralismo dottrinale

      • gibici scrive:

        @Lt
        Comodo accusare di protestantesimo. In primo luogo se i papi di allora avessero preso in considerazione un po’ piu’ seria le proteste avrebbero risparmiato alla Chiesa un sacco di problemi, in primis la scissione del 50% dei fedeli e una serie di guerre. Forse lei si riferisce alle giustificate richieste dei protestanti: allora grazie.
        Quanto alla citazione del post precedente, essa mette in evidenza alcuni aspetti storici, ma l’autore, non essendo competente ne’ in storia ne’ in teologia, svolge futili considerazioni proprie della cultura letteraria sopravvissuta in alcune nicchie dei paesi neolatini.
        Continui a stare in guardia, non protesti e non fumi, perche’ lo smog crescerebbe.

  34. Paola scrive:

    lt
    dunque secondo te citare il vangelo ( guai a voi quando tutti parleranno bene di voi) contro papa Francesco è molto cattolico, citare il vangelo ( non chiamate nessuno padre sulla terra, perchè uno solo è il vostro padre quello dei cieli) è protestante. Siamo alle comiche.
    Ma non vi rendete conto invece di quanto sia solo ridicolo questo citare versetti del Vangelo fuori da ogni contesto?

    • stefano scrive:

      Le citazioni evangeliche possono impreziosire un discorso, ma normalmente nuocciono al Vangelo (che non è fatto per essere citato), se non altro perché fanno apparire il cristianesimo una religione del libro (come l’islam). Cosa che non è, come lt dovrebbe sapere.
      Comunque, il Vangelo andrebbe citato il meno possibile e mai senza opportuna spiegazione da cui si possa capire che non lo si sta citando a sproposito, cioè con interpretazioni poco evangeliche, vale a dire non cristiane (anche il diavolo nel deserto usò le citazioni per ingannare Gesù, ma venne smascherato). Una citazione porta sempre dentro il rischio di impostura.
      In ogni caso, le citazioni non andrebbero mai fatte (come fa lt) per affermare il falso (citazione blasfema). Come quando si dice che Francesco si gloria della popolarità che i media gli hanno hanno fatto guadagnare, e non piuttosto che la subisca e la sopporti come una croce. O, peggio, quando si dice che fa di tutto per alimentare la sua popolarità da pop star con studiate concessioni alla platea. Supposizione calunniosa.
      Oltretutto, oggi la popolarità non può esistere se non in forma mediata (e Francesco non controlla i media). Per cui tali citazioni rivelano una profonda ignoranza del mondo dell’informazione e delle logiche che lo guidano.
      In particolare, chi le fa dimostra di non aver compreso che la popolarità di Francesco è stata drogata dal sistema mediatico – oltre che per essere sfruttata nell’immediato, sia economicamente, sia come veicolo di false verità – perché si senta più forte il botto quando decideranno di farlo cadere dal pinnacolo del tempio. Sempre che la divina permissione continui a permettere.

      • macv scrive:

        Le citazione evangeliche .. normalmente nuocciono al Vangelo.
        benissimo Stefano lo vada a dire a quelli che ogni tre per tu ti citano a mo’ di proverbio “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”, “Non giudicate”, “un ricco non entrerà mai nel Regno dei cieli2 e però non citano MAI, dicasi MAI, “Entrate per la via stretta perchè larga è la vita che conduce a perdizione2 “non sono venuto a portare la pace ma la spada” “chi ama il padre e la madre e i figli più di me non è degno di me” ed altri frasi mooooolto severe di Cristo, in aperto contrasto col santino stucchevole tutto peace and love!
        sono d’accordo che non si debbano citare frasi evangeliche fuori dal contesto, ma allora questa regola VALE PER TUTTI, non solo per i tradizionalisti!

  35. Reginaldus scrive:

    torniamo da capo:……

    questo papa francesco si inginocchia pubblicamente davanti al confessore per compiere il rito sacramentale della ricopnciiazione con Dio, e attraverso la pubblicità mediatica data al fatto invitare tutti – per virtutem exempli – allo stesso rito. . Bene. Io lo imito, e senza pretendere che le telecamere mi seguano perché anche il mio gesto diventi uno stimolo da buon esempio, che cosa vado a dire al confessore? e che cosa vado a fare dal confessore? ( questa parte nell’esempio franciscano ci manca… alla prossima volta?!? ) A raccontargliela? e poi??? lui che mi dice: va’ in pace e dio ti accompaggni, che dio ama quelli che fanno secondo coscienza loro? Questo sarebbe il rito della confessione cattolicamente inteso?

    Tanta inutilità non si ha nemmeno nella seduta dallo psicanilista: qui almeno un giudice c’è, e una prescrizione anche….

  36. Annarita scrive:

    Vabbè fa parte della sceneggiatura pure questo, ormai ci fanno vedere il Papa in tutte le forme, così possiamo dire sempre quanto sia bravo e buono. Il penitente per essere assolto credo debba avere l’obbligo di riparare agli scandali perpetuati e al male fatto al suo prossimo (con opere riparatrici) e avere la seria intenzione di non ripeterli e di cambiar vita. Se dopo la confessione continua sulla cattiva strada non è segno di vero pentimento e conversione del cuore. Mi felicito che anche il Papa si confessi e spero dunque che da ora in poi non perseguiti più i FI, che finalmente dica che la libertà religiosa è una bufala per accontentare i mondani, che la sodomia è un grave peccato, tanto grave da gridare vendetta al cospetto di Dio, che finalmente onori Dio con una liturgia degna del nostro Creatore e Redentore, che pertanto non perseguiti più la Messa VO e i cattolici e ritorni a S.Pietro, disdica gli impegni con fotografi, giornalisti, tv, figurine, giornali tipo novella 2000, calendari. Che allontani cardinali, sacerdoti e vescovi rasenti l’eresia, che difenda il sacramento del matrimonio da Kasper, che non illuda i divorziati e risposati di poter fare impunemente la S.Comunione se non sono in grazia di Dio e che riprenda i prelati che osano dare Nostro Signore sacramentato a pubblici peccatori non pentiti e anzi molto attivi nella propaganda gender. Grazie al cielo anche il papa si confessa, speriamo abbia un direttore spirituale non modernista.

  37. peccatore scrive:

    Mi trovo molto in sintonia con la conclusione di Stefano.
    In effetti oggi i più ingannati paiono quelli che insistono con l’avere una “visione positiva” sulle cose in generale, Chiesa cattolica inclusa.
    La realtà invece è molto oscura, sia nello specifico di certe lotte intestine e di lobbies, cricche e poteri lungi dall’essere smascherati/estirpati, sia nel generale di derive assai pericolose verso la tristezza, l’accidia e la mondanizzazione, puntualmente denunciate dal Papa.
    Oggi il cristiano che è gioioso e annuncia il vangelo, con gioia, ha la stessa realistica e sincera serenità e di Gesù nel parlare di gioia durante l’ultima cena: non certo con la sciocca ingenuità di chi prevede le magnifiche sorti e progressive tipica di chi nella Chiesa “pensa positivo” (tacitando ogni riflessione critica sull’andazzo tragicomico di una fede assai incerta, mentre la secolarizzazione avanza in ossequio al mondo, cancellando peccati e Redentore, miracoli ed eternità per raschiare il barile delle sapienze e del fare dell’uomo).
    La gioia che dona Gesù è una gioia che non nega e non sconta il dolore, ma che sfida anche lo scetticismo della resurrezione; non teme il processo degli uomini (religioso e civile), ma lo scavalca, strappando il velo del tempio dall’alto in basso e dicendo chiaro a Pilato di che regno Egli è re!
    Nella gioia del vangelo c’è la pace di chi, consapevole della croce imminente, non cessa di sperare confidando in Dio. Niente di quella melensa minestra riscaldata con cui i paladini di una fede annacquata, post cristiana, molto “umana”, vorrebbero convincere ottimisticamente a “pensare positivo”. La croce incombe, senza sconti. E chi ti blandisce mediaticamente, è pronto a urlare crucifige quando i burattinai lo dovessero ritenere utile.
    Sempre che la divina permissione continui a permettere…
    Perchè verrà il giorno in cui le promesse si compiranno. E che gioia pensarlo e attenderlo! La gioia di chi ha creduto e crede pur perseguitato… Beati (non “ottimisti”).

    • Squilpa scrive:

      “La secolarizzazione avanza cancellando….”

      Tutto,prima o poi, viene cancellato, anche le varie fedi. Lo dimostra la Storia.
      La quale Storia dimostra anche una cosa su cui vale la pena di riflettere : nessun dio è mai sopravvissuto alla perdita dei suoi fedeli…..

      • peccatore scrive:

        eh no cara squilpa… qui hai toppato clamorosamente.
        Dio è risorto mentre erano in fuga i fedeli!

        E’ pur vero che questo cortocircuito logico attanaglia una certa deriva ecclesiale, in cui l’uomo finisce per essere centro e protagonista principale: a furia di svoltare antropologicamente si va nel fosso a bordo strada, nella fanghiglia di pensare che la fede cristiana la testimoni, la viva e in un certo senso la costruisca la comunità cristiana.
        No. La fede è un dono.
        E se anche tutti cessassero di credere che Gesù è risorto, Lui è risorto davvero.
        E se anche tutti smettessero di attenderne il ritorno, Lui tornerà.
        Il Figlio dell’uomo troverà la fede che ha donato?
        Lui l’ha chiesto, noi possiamo rispondere:
        -Sì, se ci fidiamo di Lui.
        -Forse, se ci fidiamo soprattutto di noi.
        -No, se ci fidassimo soltanto di noi…

        • Squilpa scrive:

          Esistono, forse, alcuni fatti, caro Peccatore, di cui ci piace essere convinti : ma le testimonianze sono scarse ed assai partigiane.
          La fede viene chiamata un “dono”, ma trova la sua ragion d’essere nella psiche umana e nella sua lunga storia evolutiva : è ,dunque, una elaborazione dottrinale che le menti umane hanno partorito in risposta alle loro stesse necessità.
          La prova migliore è che cento società umane hanno elaborato cento “fedi” diverse, nei millenni : il vero “dono” è quello che le loro menti hanno fatto a sè stesse.
          Ogni pantheon, tuttavia, mono o pluriteista, è tramontato invariabilmente assieme ai propri fedeli e non esiste nessuna ragione oggettiva per ritenere che la formula cristiana non farà il suo tempo , prima o poi.
          E’ evidente che tale convinzione è frutto del mio sguardo distaccato, per così dire, e me ne scuso con chi è adepto fedele ed entusiasta.

          • peccatore scrive:

            Pensi alla tragedia della Chiesa oggi: per dar “ragione” e “ascolto” a lei, e “dialogare”, finisce con il dire a quelli come me che sono “fondamentalista” e, nel caso non assecondassi abbastanza il suo dubbio, che la mia fede non è “adulta”, crede ancora “ai miracoli” e cerca “di imporsi”…
            E’ una vera tragedia, per la Chiesa, che amareggia e rattrista chi non si fida abbastanza di Gesù da offrire anche questa croce, mentre spavaldi i “dialogatori” apprezzano il suo scetticismo, lo stesso di chi è ormai spento dentro e attende la misericordia di un dono speciale, l’unico che può salvarci tutti dall’insignificanza e dal nulla cosmico, anche quello di una falsa religione, ammantata di umanesimo.

          • stefano scrive:

            @Squilpa
            Peccato che la fede cattolica non si possa inventare, né elaborare e tanto meno evolvere nel corso della lunga storia evolutiva, perché è nata in un preciso momento e non è più cambiata. E che si fondi su fatti storici accertati, non su antichi miti. Già questo basterebbe a smentirla.
            Ma, che la formula cristiana farà il suo tempo, prima o poi, mi sembra – questo sì – il wishful thinking che lei ha deciso di regalarsi per rassicurare il suo povero cuore che non c’è alcun dono da aspettare.
            Senza considerare che, per quanto in buona salute, e per quanto convinta della sua teoria, lei non può certo presumere di vederla provata nel tempo che le resta. Contenta lei.

          • macv scrive:

            L’unica grande tragedia per la Chiesa caro Peccatore è che oggi i cattolici, compresi preti e vescovi e cardinali, la pensano per il 90 % come Squilpa e per il 10% come lei caro Peccatore!
            la vera tragedia della Chiesa cattolica oggi è che non esistono quasi più “credenti” ma solo dubbiosi o dubitosi o probabilisti o dialoganti o ecumenici o vatutto -bene -purchè sia di moda .
            Squilpa almeno ha il buon gusto , con le sue idee di dirsi atea o agnostica.
            ma sa quanti PRETI CATTOLICI fanno gli stessi discorsi di Squilpa?

          • macv scrive:

            La grande APOSTASIA , che hanno predetto tutte le apparizioni mariane, viene dall’INTERNO della Chiesa e non dall’esterno. Non ho bisogno di ricordarglielo caro Peccatore che certo lei queste cose le conosce e sa meglio di me.
            L’Apostasia profetizzata sarà del vertice, del capo della Chiesa cattolica. Non gli atei e gli agnostici distruggeranno la Chiesa ma i suoi stessi
            vertici. Non credo che la Madonna dica menzogne e non credo che le apparizioni di Fatima siano menzogne. Duqnue caro peccatore anche a voler essere ottimisti al massimo, cerchiamo di essere realisti. Non è Squilpa o la gente come Squilpa la più pericolaso : ma la gente, e ce ne è tanto anche su questo blog per cui la Chiesa è solo “secondo pare a loro” , quelli che “il catechismo non va preso alla lettera”, quelli che “bisogna attualizzare” ecc. ecc.

          • stefano scrive:

            Caro macv, francamente non trovo differenze tra la sua posizione e quella di Squilpa. Ambedue non nutrite alcuna speranza.

          • gibici scrive:

            Nella Chiesa c’e’ una corrente a priori pessimista che si nutre di isolati riferimenti evangelici, come quello nel quale Gesu’ chiede se quando tornera’ il figlio dell’uomo trovera’ ancora fede sulla terra. Chiaramente si sentono attratti da questa corrente soprattutto i tradizionalisti che, da quanto dice Peccatore, sarebbero il 10% contro il 90% dei restanti fedeli. Poiche’ si ritengono gli unici che hanno conservato la fede e idealizzano il vicino passato possono facilmente concludere che il calo da 100 a 10 sia l’anticamera della fine tragica da loro prevista.
            Sbagliano molto, perche’, non capendo quali sono stati gli errori della Chiesa preconciliare, vedono crollare tutto, mentre invece che dell’inizio della fine si tratta delle doglie del rinnovamento, dovuto da duecento anni secondo il card.Martini, ma forse da molto prima. Proprio il rinnovamento postconciliare, che si richiama all’insegnamento originale, testimonia la vitalita’ evangelica.
            A Peccatore: lei fa di tutto un fascio. Non posso considerarmi un conservatore perche’ troppo c’era da cambiare, ma, ad esempio, non ho nulla da eccepire contro i miracoli.
            Mi dispiace per la ferrea logica della signora Squilpa, purtroppo fondata su assiomi indimostrabili. Ma, contenta lei…

          • peccatore scrive:

            Gentile gibici, le percentuali non le ho fatte io…
            E non faccio nemmeno fasci d’erba.
            Semplicemente osservo un problema ecclesiale, indubitabilmente diffuso (se sia tanto dirlo il 10, il 20 o il 30 faccia lei…), endemico/epidemico.
            Essere cristianamente gioiosi e sperare significa anche portare la croce (è pesante vedere quanto venga tradito lo spirito e affievolisca la fede mentre la mondanizzazione dilaga) e non credere nelle magnifiche sorti e progressive di una deriva che ha anche la pretesa di etichettare chi non è allineato, ma riempiendosi la bocca di misericordiosi propositi, apertura mentale e dialogo con chicchessia, basta che non sia “troppo cattolico”…

          • cuba_libre scrive:

            Ho letto le risposte e i commenti originati dall’intervento di Squilpa. Non ne faccio ca parge mia perche’ le questioni di fede o non fede sono soggettive e tutte meritano ugual rispetto. Una sola cosa pero’ mi sento di contestare a Stefano, quando dice che la fede cattolica e’ basata su fatti storici “accertati”! Accertati da chi? Ribadisco che al di la’ dei Vangeli non esistono documenti storici sulla venuta di Gesu’, quindi dire che la fede cattolica e’ basata su fatti storici accertati, significa basarla su niente.
            Se invece mi si dice che la fece cattolica trae origine su quanto esposto nei Vangeli, allora questo e’ un altro discorso, per he’ i Vangeli tutto sono tranne che testi storici, anche perche’ scritti in epoche diverse e i primi tre (Marco, Matteo e Luca) sono intrinsecamente diversi dall’ultimo di Giovanni.
            Con questo non voglio dire, e ci tengo a chiarirlo, che sia tutta una bufala, ma che alla fede bisogna dare il giusto significato e la giusta dimensione se non si vogliono perdere entrambi.

          • stefano scrive:

            @cuba
            Ricominciamo?
            Allora, lei può anche ritenere che i Vangeli tutto siano tranne che testi storici. Che le devo dire? C’è chi dice che quello morto in croce non era Gesù, ma un sosia. Però non sta così che l’importante è crederci, come dice Squilpa.
            Su una cosa però lei sbaglia sicuramente, quando riferisce – con convinzione degna di miglior causa – che la fede si basa sui Vangeli. Questa è pura falsificazione! La nostra non è una religione del libro: non è la fede che scaturisce dal Vangelo, ma il Vangelo che scaturisce dalla fede.
            Di conseguenza, lei sbaglia anche quando inclina a credere che la Chiesa può essere vera solo nella misura in cui lo sono quei documenti chiamati Vangeli, e ne affida la dimostrazione agli storici. Errore! Non sono i Vangeli, ma è la fede a basarsi sulla veridicità di alcuni fatti, i Vangeli si limitano a narrarli.
            E che i Vangeli narrino fatti realmente accaduti è così non perché l’abbia provato qualche storico, ma perché lo testimonia la Chiesa. Altrimenti non sarebbero Vangeli.
            Capisco la sua difficoltà, ma quei fatti sono veri non perché accertati da altri documenti, ma in quanto sperimentati come veri oggi.
            Del resto, le prove storiche pure esistono, ma sono irrilevanti rispetto alla fede. Nessuno si converte dopo una laurea in Storia. Che effetto può avere sulla mia fede un fatto accaduto 2000 anni fa? Ce l’ha solo se quel fatto accade ancora oggi, e dunque se posso personalmente sperimentare che quanto narrano i Vangeli (cioè quanto insegna la Chiesa) è vero. E’ la mia fede la prova di quanto credo, perché essa può scaturire solo da un evento sperimentato nel presente, ed è quindi accertabilissimo.
            Capisco che uno storico (o lei nella veste di storico) non potrà mai accettare tale prova come decisiva, ma questo è un problema del metodo storico, non della fede.
            Tutti sanno che la scelta del metodo d’indagine è fondamentale per la conoscenza. Nessuno scienziato proverebbe a misurare la profondità di un pensiero col metro di Sevres, o la massa sociale in Kilogrammi. A meno di non aver capito di cosa si parla.

          • cuba_libre scrive:

            @ Stefano

            Premetto una cosa: e’ stato LEI a dire che la fede cattolica e’ basata su fatti STORICI ACCERTATI. Io mi sono solo limitato a rispondere. Adesso non mi puo’ cambiare le carte in tavola dicendo che e’ la fede la base di tutto e non i fatti storici accertati. E ‘nnamo su! Comunque andiamo per gradi.

            “Allora, lei può anche ritenere che i Vangeli tutto siano tranne che testi storici. Che le devo dire? C’è chi dice che quello morto in croce non era Gesù, ma un sosia. Però non sta così che l’importante è crederci, come dice Squilpa.”

            E chi l’ha mia sostenuto? Non giochi al proiezionismo con me per favore.Ho persino detto che non voglio dire che sia tutta una bufala, ma che alla fede bisogna dare la giusta dimensione. Forse non si e’ reso conto che io sto cercando di rivalutare il concetto di fede mna se lei lo basa su fatti storici come lai ha sostenuto nel post precedente, la sminuisce proprio per quello che ho detto (e che lei ha frainteso).

            “Su una cosa però lei sbaglia sicuramente, quando riferisce – con convinzione degna di miglior causa – che la fede si basa sui Vangeli. Questa è pura falsificazione! La nostra non è una religione del libro: non è la fede che scaturisce dal Vangelo, ma il Vangelo che scaturisce dalla fede. Di conseguenza, lei sbaglia anche quando inclina a credere che la Chiesa può essere vera solo nella misura in cui lo sono quei documenti chiamati Vangeli, e ne affida la dimostrazione agli storici. Errore! Non sono i Vangeli, ma è la fede a basarsi sulla veridicità di alcuni fatti, i Vangeli si limitano a narrarli.”

            A parte il fatto che io non ho detto affatto quello che lei mi vuole attribuire, ma di quali fatti storici parla, se al di la’ dei vangeli non c’e’ una sola testimonianza documentale della missione di Gesù? Se non e’ basata suoi Vangeli, su cosa basa la sua fede? Se lei fosse nato all’insegna di una scuola coranica, invece che sul catechismo della chiesa cattolica, avrebbe avuto la stessa fede?

            “E che i Vangeli narrino fatti realmente accaduti è così non perché l’abbia provato qualche storico, ma perché lo testimonia la Chiesa. Altrimenti non sarebbero Vangeli.”

            Ah be’, se lo dice la chiesa e’ un dogma per antonomasia!

            “Capisco la sua difficoltà, ma quei fatti sono veri non perché accertati da altri documenti, ma in quanto sperimentati come veri oggi.”

            Ma che significa una frase del genere?, che significa? E’ un cane che si morde la coda!

            “Del resto, le prove storiche pure esistono, ma sono irrilevanti rispetto alla fede.”

            Idem come sopra.

            ” Nessuno si converte dopo una laurea in Storia. Che effetto può avere sulla mia fede un fatto accaduto 2000 anni fa? Ce l’ha solo se quel fatto accade ancora oggi, e dunque se posso personalmente sperimentare che quanto narrano i Vangeli (cioè quanto insegna la Chiesa) è vero. ”

            Infatti si e’ visto nel corso di 2000 anni quanto progresso si e’ fatto in termini di evoluzione del pensiero umano e dell’amore per il prossimo: tanto per non andare troppo lontano, vi sono stati piu’ morti nella guerre del secolo scorso, che dai tempi dell’impero romano ad oggi! (Le consiglio di ascoltare la celeberrima “Auschwitz” di Francesco Guccini).

            “E’ la mia fede la prova di quanto credo, perché essa può scaturire solo da un evento sperimentato nel presente, ed è quindi accertabilissimo.”

            Altra frase che si attorciglia su se’ stessa.

            “Capisco che uno storico (o lei nella veste di storico) non potrà mai accettare tale prova come decisiva, ma questo è un problema del metodo storico, non della fede.”

            Forse lei non ha ancora capito una cosa: io non sto rinnegando la figura di Gesù (altrimento non sarei cristiano), io ho semplicemente detto che la Fede NON PUO’ basarla esclusivamente su fatti storici, perche’ se la basa su questo, la basa sul niente o quasi per quello che ho detto prima: non esistono documenti storici!
            E’ lei che sta sminuendo il concetto di Fede, non io! La Fede e’ un fatto interiore!

            “Tutti sanno che la scelta del metodo d’indagine è fondamentale per la conoscenza. Nessuno scienziato proverebbe a misurare la profondità di un pensiero col metro di Sevres, o la massa sociale in Kilogrammi. A meno di non aver capito di cosa si parla.”

            Mah, non se la prenda, ma questo metodo lo sto riscontrando proprio in lei!

          • stefano scrive:

            @cuba
            Lei sta lì sulla riva del fiume e non vuole fare il guado, cercando giustificazioni razionali per non farlo. Ma la sua sarà una posizione razionale?
            Decida lei stesso.
            Lei dice di avere fede, ma che questa non si può basare su fatti storici. Epperò non mi dice su cosa la basa. Se i fatti storici non la convincono, come può il niente convincerla di più?
            Lei dice che la fede non può nascere da un fatto, ma è una cosa interiore che nasce da dentro. Ma allora è fede in che cosa? Risponda razionalmente, prego. Lei confonde la fede con l’intimismo.
            La fede non è affatto una cosa interiore, ma molto esteriore, invece. Non nel senso di esteriorità, ma nel senso che ha a che fare con ciò che è esterno a me.
            Io non credo perché credo a ciò che ritengo giusto, non credo perché credo che la mia opinione sia vera. Io credo perché ritengo che colui che ho incontrato sia una persona vera e perché mi fido di Lui.
            Quando dico che le prove storiche sono inessenziali e fuorvianti rispetto alla problematica in esame, intendo dire che l’incontro con qualcuno è un dato storico accertabile nel presente di quell’incontro, senza cioè bisogno di ricorrere a prove documentali storiche. Se lei vuole la prova che uno sia un mafioso, ha bisogno di un’evidenza documentale che quel tizio si sia incontrato con un capo mafia e che mantenga con lui una certa frequentazione, (per es, una serie di scatti o di intercettazioni ambientali che documentino tali incontri).
            La stessa cosa, se mi passa il parallelo, vale per un cristiano, ma lei capisce da sé che sarebbe assurdo pretendere in questo caso il medesimo genere di prove. Non solo, sarebbe fuorviante. La prova schiacciante che quell’incontro c’è stato (con Gesù) non sta in uno scatto, ma sta nella fede di quell’uomo. Che infatti non si spiega altrimenti. Anzi, proprio in quel caso, le prove documentali classiche (foto della persona inginocchiata, registrazione delle sue preghiere ad alta voce, ecc, ecc) non avrebbero alcun valore di evidenza forense, e verrebbero giustamente rigettate da un ipotetico tribunale che dovesse accertare la genuinità della fede di costui.
            Per cui, quando lei accusa i cristiani di tante nefandezze (ammesso che sia stato così), non deve mettere in dubbio quanto sopra, ma deve dubitare che quei cristiani abbiano veramente incontrato la persona che a parole o con atteggiamenti esteriori dicono di aver incontrato, o se si siano mantenuti fedeli alle promesse di quell’incontro.
            Spero questa volta di essere stato più chiaro.

  38. Lt scrive:

    Se,
    non dico 30, ma solo 15-20 anni fa, ci avvessero predetto che un papa avrebbe indossato il naso da clown….
    e che avrebbe fatto questo sbarazzino gesto da tifoso:

    http://www.ultraimg.com/brI7

    …..gesto davvero molto “sacrale”, sia riguardo al SS.mo Presente nel Tabernacolo, sia alla persona del Papa che lo compie…
    e che avrebbe detto -tra le tante cose MAI sentite in 2000 anni di papato- l’affermazione: “Dio non è cattolico”….ecc. ecc…..
    e mille altre “amenità” teologiche e anti-dogmatiche da far rizzare i capelli a un calvo…..

    avremmo detto forse a questo profeta di fatti e detti inauditi:
    “….ma sei in vena di barzellette di pessimo gusto? come ti salta in mente che la Chiesa possa diventare un teatrino o un circo o un luna-park ?”
    eppure…….

    • Lt scrive:

      PS: il commento ore 15:13 (che parla di “calunnie”….) non ha NESSUNA relazione logica con il contenuto, l’impostazione e la finalità didattica dell’art. riferito ore 8:43

  39. Reginaldus scrive:

    e per vedere la confessione dall’aspetto dell’ ‘utente’, che cosa significa quel discorso di papa Bergoglio in Francesco su peccatori e corrotti??? Che per i peccatori un rimedio c’è , e per i corrotti no??? Che distinzione è mai questa? Io ho sempre saputo che ogni peccatore è un corrotto; uno che ha corrotto, cioè ‘rotto’, guastato il suo rapporto con Dio, e quindi che ogni peccatore è in quanto,tale un corrotto. Certo, per i peccatori un rimedio c’è, ed è quando i peccatori si pentono e si rivolgono alla misericordia di Dio nel Sacramento… L’unico rimedio che non c’ è è quello per i peccatori che non s’ accorgono della loro corruzione, del loro rotto/ guastato rapporto con Dio, e non si preoccupano di risanarlo, e magari se ne vantano davanti a Dio, come il fariseo della parabola. Per questi farisei ipocriti davvero nessun rimedio. Ma lasciamo perdere le distinzioni peregrine, che sembrano fatte apposte per tranquillizzare i peccatori, come se il lor stato di peccatori fosse da accettare come un tratto somatico, con cui conviverci, che tanto la ignominia ricade solo sui corrotti, che sono poi,ci scommettevi?, i politici…Una concezione del peccato, ci siamo di nuovo, di sapore esclusivamente sociologico ( o di sinistra ), con il quale anche Marx si direbbe d’accordo….

  40. Teresa scrive:

    Il papa in una omelia a s.marta ha parlato con asprezza dei farisei domanda …..ma dove sono i farisei cnella Chiesa di oggi?ci sono più eretici che farisei…
    non ci azzecca proprio con l’analisi della situazione attuale

  41. Reginaldus scrive:

    Obama viene in Vaticano e offre al papa Francesco carote, la regina Elisabetta viene in Vaticano e offre al papa Francesco mele e fragole … Non avranno mica questi illutri visitatori scambiato il Vaticano con uno zoo???

  42. Veneziano scrive:

    Con grande rispetto per il Papa… se si fosse (e ci avesse) risparmiato l’ennesima comparsata foto-televisiva durante una confessione sarebbe stato meglio.
    Per una serie di motivi:
    1. Si capisce benissimo, dalla posizione assunta davanti al confessionale, che il gesto è stato pensato per una pubblica divulgazione (come, purtroppo, tanti altri… es. la valigia nera, la mitria sotto l’ascella, le scarpe grosse): se voleva confessarsi come gli altri poteva accomodarsi nell’inginocchiatoio a lato.
    2. Due minuti e mezzo di confessione sono un oltraggio al significato stesso del sacramento: non è stato il Papa stesso, qualche settimana fa, a dire durante un’omelia che “in chiesa non si entra con l’orologio”? Quale dialogo approfondito potrà aver avuto con il sacerdote che “in persona Christi” dispensa la misericordia e il giudizio di Dio sulla tua vita?
    3. Il Papa ha fatto l’esame di coscienza, ha svolto la “penitenza” affidata prima e dopo l’atto confessionale?
    Sono domande banali, da cristiano che ama il Pontefice; ma con parrhesia (che è una virtù propria dei cristiani) affermo che mi turba sempre di più l’immagine di un Papa sempre più affannato a farsi immortalare “come uno di noi”. Francamente, sono sempre più stomacato da tanto falso (sottolineo) falso (perché basato solo sull’apparenza) pauperismo-egualitarismo-buonismo sventolato da Bergoglio. Non sarà certo una fotografia davanti al confessionale a cambiare le sorti della Chiesa.

    • Reginaldus scrive:

      detto benissimo, Veneziano, ma il suo è un discorso serio, che si fa con persone serie: qui di serio non c’è più nulla: solo fumo negli occhi, per viam spectaculi! Ricorda l’altra inginocchiatura del Bergoglio, allora cardinale (!) di santa madre chiesa (!), davanti ai pastori protestanti per riceverne- in signo umilitatis, ovviamente – la benedizione???

    • Reginaldus scrive:

      come si fa a parlare ‘con moderazione’ di fronte alle innumerevoli comparsate foto- televisive di un papa??? (uso la sua stessa etichettatura …). Ripeto – unico punto di dissenso – nessun rispetto…

  43. peccatore scrive:

    Venerdì di quaresima.

    Articolo di Andrea Tornielli

    «La Chiesa deve sapere se ci sono stati al suo interno dei traditori del Papa». Lo dice l’ex presidente dello Ior Ettore Gotti Tedeschi in una lunga intervista con la rivista spagnola «Vida Nueva». Le sue parole arrivano dopo che nelle scorse settimane il banchiere era stato completamente scagionato dalla magistratura italiana che indaga su alcune operazioni dello Ior in violazione alle norme antiriciclaggio. Come si ricorderà, Gotti era stato rimosso dalla presidenza della «banca vaticana» con un duro comunicato del board dell’Istituto nel maggio 2012.
    «La magistratura ha gettato luce sulla verità di quanto accaduto – ha detto Gotti – mentre all’interno della Chiesa sembra prevalere fino ad oggi la posizione di quelli che mi volevano emarginare. Credo che questo non sia piaciuto a Papa Francesco e al suo Segretario di Stato Pietro Parolin. Chi ha impedito la mia riabilitazione ha danneggiato non solo la Chiesa».
    Gotti nell’intervista rivendica il ruolo nella realizzazione della legge antiriciclaggio del 2010 voluta da Benedetto XVI, e parla del ruolo positivo svolto dal cardinale Attilio Nicora, criticando invece i cambiamenti successivi fatti alla legge, che all’inizio del 2012 aveva portato sotto la Segreteria di Stato il ruolo dell’AIF, l’autorità di informazione finanziaria guidata da Nicora. L’ex presidente dello Ior spiega che nessuno in Vaticano ha voluto interrogarlo su quanto accaduto e chiede di essere ricevuto da Francesco o da qualche suo collaboratore, o dalla commissione referente sullo Ior.
    Infine, Gotti afferma che si è «mentito pubblicamente», dicendo che il Papa Benedetto XVI sapeva tutto ed era informato di tutto, mentre il suo segretario (oggi Prefetto della Casa Pontificia), monsignor Georg Gänswein, ha affermato il contrario.
    In merito al tentativo di coinvolgerlo in Vatileaks – nel comunicato che lo rimuoveva dallo Ior gli si chiedeva conto della pubblicazione di documenti poi trovati nell’archivio di Paolo Gabriele, il maggiordomo condannato come «corvo» – Gotti afferma: «Hanno cercato di demolire la mia figura. Questi fatti sono al centro di quattro cause per diffamazione» contro «cinque persone diverse» che «sono ora nelle mani dei miei avvocati». «Ci sono stati dei traditori del Papa? È qualcosa che la Chiesa dovrebbe sapere», conclude il banchiere, che in una delle ultime risposte rivela: nel 2011, «grazie a monsignor Gänswein, che mi aveva chiesto di fare una riflessione su questo argomento, avevo scritto alcuni documenti che suggerivano la nascita di un Ministero dell’Economia» in Vaticano.

    Bell’ambientino… Per avere uno “sguardo positivo” bisogna togliere molte ragnatele…

  44. Veneziano scrive:

    Togliere ragnatele, denunciare il malaffare, cambiare RADICALMENTE la curia romana punendo ruffiani ed approfittatori, senza perdere il senso del sacro e annacquare i fondamenti della fede e della dottrina cristiana. Forza S. Padre, il cammino è lungo ed hai appena iniziato! Tutti preghiamo per te e per la s. Chiesa!

    • Squilpa scrive:

      Finchè ci sarà una curia, intesa quale organo di una chiesa (istituzione potente qual’è e quale è sempre stata), ci saranno corruzione e scandali.
      Sono quindici secoli che si spera in un rinnovamento che ,infatti, non è mai arrivato.
      “Veneziano” ragiona buffamente ed in modo illusorio, proprio come i suoi amici che fabbricano carretti armati.

      • gibici scrive:

        Finche’ ci saranno cristiani ci saranno corruzioni e scandali, non solo finche’ ci saranno curie.
        Ma poiche’ quando ci sono i cristiani non c’e’ solo il negativo ma anche la santita’ fino all’eroismo in tutti i campi e il lento ma costante progredire religioso e civile, la soluzione non e’ abolire i cristiani e le curie, ma aiutarli a progredire.

  45. peccatore scrive:

    Omelia in Santa Marta (e considerazioni da condividere)

    1)Partendo dal brano del Libro della Sapienza (scritto circa due secoli prima di Cristo), oggi il Papa ha osservato che i nemici di Gesù gli tendono insidie, lavorano “di calunnie, gli tolgono la fama”.

    NB: oggi per certi “cristiani” il Gesù dei vangeli (incredibilmente anticipato da decine di “profezie”, note a chi non l’ha creduto) è “d’impiccio” (introducendo una mediazione “di troppo”, tra uomo e Dio, per chi si dice “credente nell’unico Dio”, preferiscono fare uso solo dell’uomo-Gesù e dei “valori cristiani”, divenuti “filosofia” o “etica”, estendendoli senza troppi distinguo evangelico ai “valori” apprezzabili “dal mondo”…

    2)Preparano “il brodo per distruggere il Giusto”. Perché egli si oppone alle loro azioni, “rimprovera le colpe contro le leggi”, “rinfaccia le trasgressioni contro l’educazione ricevuta”.

    NB: Gesù rimprovera loro le trasgressioni, non l’osservanza delle leggi!

    3)In tutta la storia della salvezza “i profeti sono stati perseguitati”, perché dicono: “Voi avete sbagliato strada! Tornate alla strada di Dio!”. E questo, “alle persone che hanno il potere di quella strada sbagliata, non fa piacere”.

    NB: oggi dentro la Chiesa il potere chi ce l’ha? Vogliamo pensare alle curie, all’editoria cattolica, ai rettori delle facoltà di teologia? Ce n’è forse un 20% che non sia “allineato” alla casta dei conciliarismo più becero. Il popolo di Dio, come il popolo in generale, è in mano a potenti lobbies, con lo specchietto per le allodole di una finta democrazia…

    4)Il profeta “lotta contro le persone che ingabbiano lo Spirito Santo. E per questo è perseguitato: sempre!”. I profeti “sono tutti perseguitati o non compresi, lasciati da parte. Non gli danno posto!”. Tutto ciò non è finito “con la morte e resurrezione di Gesù: è continuato nella Chiesa! Perseguitati da fuori e perseguitati da dentro!”

    NB: tremendamente vero anche oggi… Penso ai Francescani dell’Immacolata.

    5)… “quante incomprensioni, quante persecuzioni hanno subito i Santi”, “perché erano profeti”.
    “Oso dire che forse ci sono tanti o più martiri adesso che nei primi tempi”, “perché a questa società mondana, a questa società un po’ tranquilla, che non vuole i problemi, dicono la verità, annunziano Gesù Cristo”.

    NB: lunga la lista dei santi “dimenticati” per inseguire le glorie mondane… Poi la Chiesa arriva a riabilitarli, riabilitando se stesso: perciò fanno ancora più impressione certi giudizi so(m)mari (anche con una m sola).

    6) Questo “è il cammino del Signore, è il cammino di quelli che seguono il Signore”. Però “finisce, alla fine, sempre come il Signore: con una Resurrezione, ma passando per la Croce!”.

    NB: Amen! Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo: perchè con la tua santa croce hai redento il mondo.

  46. Carolus scrive:

    Domanda: ma perché allora il papa non si inginocchia alla consacrazione durante la santa Messa? Si è detto che non ce la fa. Ma qui lo vediamo bene che ce la fa. E se è un gesto simbolico inginocchiarsi davanti alle macchine fotografiche per la confessione, non è altrettanto simbolico farlo quando celebra in san Pietro nell’esercizio delle proprie funzioni pontificali? Posto poi che questa logica del “lo faccio perché voglio farlo vedere e perché lo ritengo un gesto simbolico” non mi piace e non la condivido, ma ammettendo anche che ci sia completa buona fede, io come semplice fedele non capisco, io francamente sono disorientato.

    • macv scrive:

      Anche io sono disorientato. SE il Papa si inginocchia, in certe situazioni, per lanciare un messaggio allora anche il fatto che NON si inginocchi in certe altre situazioni, tipo ogni volta alla santa Messa alla Consacrazione. potrebbe lanciare
      un messaggio. forse che non ci si deve inginocchiare alla Consacrazione?
      forse che di fonte all’Eucarestia dobbiamo stare in piedi?
      NOn lo so, non lo capisco. Inginocchiarsi è un atto di reverenza. papa Francesco si è inginocchiato davanti a quelli a cui lavava i piedi nel Giovedì Santo ( giovani e giovanette detenuti) e si è inginocchiato alla Confessione ( durata però due minuti e mezo, una confessione lampo ad usum telecamere?? Il Papa però non si inginocchia alla Consacrazione. cosa vorrà dir questo? Mah? lo lascio ai bergoglisti, gli specialisti di Papa Bergoglio. Non si sa , non si capisce, è tutto come si suol dire adesso “multifunzionale”.

      • gibici scrive:

        Nei primi secoli si pregava in piedi e a nessuno veniva in mente di inginocchiarsi. Poi e’ cambiato. Al giorno d’oggi, mi sembra veramente fuori luogo farne una questione di principio se cambia di nuovo.

        • Annarita scrive:

          Lei era presente nei primi secoli?

          • gibici scrive:

            Ma lei crede alla reincarnazione? Si faccia spiegare che cosa e’ e poi chieda anche come si pregava nei primi secoli. Non l’ho inventato io, ma da tempo e’ stato dedotto dalle raffigurazioni di oranti di quel periodo.

  47. Reginaldus scrive:

    “Si presentarono alcuni a riferire a Gesù circa quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva mescolato con quello dei loro sacrifici.  Prendendo la parola, Gesù rispose:  Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte?  No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quei diciotto, sopra i quali rovinò la torre di Siloe e li uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme?  No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo.”

    - lo sentite questo Gesù: i ‘politici’ uccidono la gente per difendere il loro potere, e Lui invece che bollarli come “corrotti”, dice alla gente : ” se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo” . Certo questo Gesù, quanto a sensibilità sociale, lascia un po’ a desiderare!!!! Chissà che non debba essere Lui a inginocchiarsi davanti a un confessionale e chiedere perdono!

    • mauro scrive:

      In che modo periscono? Col peccato che non permette loro di risorgere!
      Gli altri se non si convertono faranno la stessa fine.
      Invece di guardare ad una ipotetica ed altrui mancanza di sensibilità sociale, guarda cosa vi è scritto: “ma se non vi convertite…”

      • Reginaldus scrive:

        mauro, la replica non viene fatta passare… Siamo a questo punto: ognuno tiene famiglia, si sa.

        • Reginaldus scrive:

          cancello quanto sopra: la replica è passata, in un secondo momento, ed è qui sotto.

  48. Reginaldus scrive:

    ripeto, secondo i parametri dei Bergoglio papa, Gesù manca di sensibilità sociale: non si scaglia contro Pilato ( = i POLITICI) perché ha versato il sangue della gente. Prende pretesto da quei fatti di sangue per scagliarsi contro coloro che si rifiutano di convertirsi a Lui e a costoro assicura lo stesso destino di morte. Siamo su due piani diversi, e quello prospettato da Gesù è certamente di una gravità ben peggiore: in questo si parla della “morte eterna”…. Come sempre nei discorsi Gesù, quando a pretesto sono prese le situazioni umane per illustrare metaforicamente le verità del Regno. Come quando parla di poveri e intende i poveri per il Regno dei cieli, e non certo i poveri come categoria sociale. Fermarsi alla pura materialità dello spunto di partenza, significa fraintendere cimpletamente il messaggio evangelico. Significa materializzarlo in una dimensione socialistoide . Insistervi e parlare di poveri sic et simpliciter – per la loro condizione sociale – come di eredi sicuri del Regno di Dio significa tradire il messaggio evangelico. Che a usare continuamente questa chiave di lettura del Vangelo sia un papa o è segno di una suprema simplicioneria interpretativa o di una pervicace volontà di svuoyatre il vangelo della sua sostanza trascendente. ( ultima di Bergoglio: “voi drogati Dio non cercatelo in chiesa: Dio è nelle vostre debolezze.” Che commento può scaturire da queste parole? Che i drogati se le tengano le loro debolezze , che ALTRIMENTI PERDEREBBERO DIO! Troppo preziose esse sono!) )

    • mauro scrive:

      Caro Reginaldus,

      il Vangelo segue una diversa strada, unica, che fonda le proprie radici nella conversione (atto spirituale) del popolo ebreo e non nel loro modo di vivere assieme (il sociale a cui provvedono le Leggi, le usanze, i costumi, etc.) o di agire (atti materiali). Pilato, rappresentando la Legge romana, (che va rispettata provenendogli da chi ha il potere di emanarla (Cesare) [potere che gli deriva da Dio e questi lo rovescerà se non agirà per il bene del popolo]) non è pertanto condannabile nella propria funzione. Infatti non gli si scaglia contro perchè ha ucciso quegli ebrei (secondo la Legge romana) ma prende a pretesto quel fatto per ricordare a chi l’ascolta che quei morti, non essendosi convertiti, non potranno accedere al Regno dei Cieli. Da ciò parte parte l’ennesima sua richiesta di una pronta conversione affinchè evitino di fare la loro stessa fine spirituale (non oltrepassino la morte).
      I poveri, è sufficiente leggere bene il Vangelo, sono coloro a cui manca qualcosa ma non è materiale bensì spirituale: “un giaciglio su cui posare il capo” che va a rappresentare il momento in cui l’ebreo è certo che ogni sua preoccupazione spirituale cessi e ciò avviene con la conversione a fronte del quale vi è il dono di una nuova vita.
      Non c’è nulla si sociale nel Vangelo tranne il giusto riferimento alle Leggi vigenti ed al loro rispetto, atteggiamento che Gesu’ stesso seguirà fino alla fine e sappiamo quale fu.
      E’ antisociale affermare che solo ai socialmente poveri è destinato il regno dei Cieli, secondo il Vangelo, essendone gli eredi. Vuoi fare del sociale (nessuno gliel’ha chiesto) e discrimini la popolazione in classi di merito?

      “voi drogati Dio non cercatelo in chiesa: Dio è nelle vostre debolezze.” frase ad effetto ma scevra di contenuti: se costoro avessero bisogno di un aiuto si rivolgerebbero altrove, andando così la Chiesa a proporsi come non dispensatrice di aiuto e soccorso verso coloro che si trovano in stato di necessità (materiale o spirituale). Regalare il Vangelo tascabile a chi è cattolico non produce nulla se non la fidelizzazione dei già fedeli. Sarebbero altri i destinatari ma hanno ritenuto migliore un po’ di pubblicità mediatica a poco prezzo. Poche idee poca resa.

  49. Reginaldus scrive:

    “frase ad effetto ma scevra di contenuti”: appunto, frase senza senso, e quindi tale da produrre effetto solo su gente senza contenuti…

    Con queste frasi ad effetto, questo papa Bergoglio è perfetto per produrre esattamente la “s-fidelizzazione” dei fedeli: ottimo risultato, che mette a nudo la inconsistenza dei fedeli cattolici…

  50. Téresè scrive:

    CONSIGLIO PER I GEOVISTI!!!! SOSTEGNO E AIUTO PSICOLOGICO PER EX TESTIMONI DI GEOVA.

    http://www.roccopoliti.it/?p=897

  51. mauro scrive:

    Cara Teresw

    La follia l’ha racchiua fra le proprie bracciae e non la molla. Occorre con urgenza un TSO, sempre che sia possibile come ultimo viatico possibile. Non ha alcuna necessità di sbandierare la sua morte intellettiva, ormai anche i muri l’hanno capito tranne la sua deficienza intellettiva che non le consente di capirlo. Piu’ scrive fesserie e piu’ le si disgrega il cervello e piu’ fa ridere tutti quelli che leggono i suoi interventi basati unicamente su fantomatiche mie appartenenze. Certo che le brucia che un appartenente ad un manipolo di gente religiosa, possa intervenire in questo blog ma è tanto cieca che non si rende contro che io stesso ho scritto contro quell’appartenenza e le loro dicerie religiose.
    Ha sballato e continua a farlo e dunque non si può continuare che a ridere di tante copiese scemenze che scrive. Una macchinetta lancia palline prima o poi finisce di lanciarle, esaurendole, ma chi costruisce in proprio fesserie, come lei,è uno spasso leggerle e dunque non posso che gioire che lei continui a scriverle senza fine.
    Lei dà solo gioia immensa quando leggo sulla sua morte intellettiva. Se i cattolici fossero tutti come lei non si sentirebbe parlare piu’ di cattolicesimo ma di geovismo, ovvero di pubblicità gratuita a loro favore, un servizio che lei gentilmente oggi loro offre in modo martellante. Qualcuno di loro prima o poi leggerà i suoi e la ringrazierà di parlare di loro, non ha importanza se bene o male ma che se ne parli. Io, che già rido oggi, e continuerò a farlo vista la sua insisteza, non potrò che pensare che non solo se l’è cercata ma anche voluta e ciò mi porterà a raddoppiare le risate.
    No sa che le religioni bruciano il cervello? Eppure è noto fin dall’antichità ed oggi è sufficiente vedere i comportamenti dei vostri fratelli islamici che adorano il vostro stesso Dio e vi ritengono “infedeli”.

    • Téresè scrive:

      Caro Mauro, il TSO è urgente per lei che soffre di schizofrenia spersonalizzante cronica da manipolazione settaria geovista. Guardi quanto ha bisogno di farsi curare….

      E poi sono felice che i suoi correligionari si accorgano e si rendano conto che ormai sono allo spasimo perchè il mondo intero ha preso coscienza della loro impostura, come noi blogger della tua, caro Mauro, che ti diletti di passare di blog in blog sotto mentite spoglie. Chi è allora il malato? Chi si nasconde dietro la scisssione dell’Io per esalare i fumi della menzogna….Sei proprio ridicolo e irrecuperabile….ed ecco perchè:

      Le malattie mentali tra i Testimoni di Geova sono dalle 3 alle 6 volte più frequenti della della norma?
      Questo basta e avanza per capire quanto sbagliato ci sia in quella religione:

      I testimoni di Geova, le malattie mentali, i suicidi

      Jerry Bergman[48] medico all’università dell’Ohio, attivista dei movimenti anti-sette e noto per le sue posizioni fortemente critiche verso i TdG, ha pubblicato un saggio dove sostiene che fra i TdG ci sia un tasso di malattie mentali (schizofrenia, schizofrenia paranoica, depressione, nevrosi, fobie) molto più alto (dalle 3 alle 6 volte) del tasso riscontrato tra la popolazione in genere. Dal canto loro i TdG fanno notare che nonostante questo saggio venga spesso ripreso dai siti critici verso i Testimoni di Geova non risulta che tali dati siano stati mai pubblicati in alcuna rivista di medicina dotata di un sistema di peer-review.
      Adriano Fontani (presidente del comitato nazionale dei fuoriusciti dei TdG) afferma che tali disturbi siano rinvenibili anche nei “purtroppo numerosi suicidi, tra cui il più eclatante risale al 2001: balzato agli onori della cronaca, infatti, è stato il terribile suicidio portato a termine allo Stadio Olimpico di Roma, durante l’assemblea internazionale estiva, avvenuto davanti a migliaia di persone”.[49] Anche in questo caso però mancano statistiche certificate a comprovare tali affermazioni.
      Immagini subliminali e interrogazione parlamentare

      https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20121019073112AAas0oY

  52. cuba_libre scrive:

    Stefano

    Lo e’ stato si’ chiaro, ma credevo di esserlo stato anch’io. Se lei basa la sua fede in un incontro con Gesu’, questa sara’ una cosa che andra’AL DI LA’ del fatto storico, CHE E’ LA COSA CHE SOSTENEVO IO. Quindi non capisco del perche’ di tutta questa canizza. L’equivoco su interiore o esteriore dipende cal fatto del concetto che lei ha di percezione. Ma poi mi scusi, se vogliamo essere pignoli, la fede fa a pugni con lo storicismo, perche’ la fede si basa su qualcosa che va OLTRE la ragione (non l’ho inventato io il concetto di fede): la scoperta cell’America nel 1492 o la Rivoluzione Francese del 1789 sono due fatti storici inoppugnabili, su cui c’e’ ben poco da aver fede o meno, li si deve accettare che si voglia o meno. Altro e’ la fede, basata su una personale convinzione fondata su altri fattori, che come ha detto giustamente lei la volta scorsa, non si posso o misurare col metro o col kilogrammo.
    I musulmani per esempio hanno FEDE sul fatto che Maometto sia asceso da Allah con un destriero alato…. beh, permettera’ che credere ad un cavallo che vola sia tutt’altro che un fatto storico!
    Saluti

    • Annarita scrive:

      Beh! c’è una bella differenza tra una falsa religione ed una vera, quella vera si basa anche sulla verità storica, perchè i cattolici non sono gente priva di ragione, anzi solitamente sono quelli che la ragione la utilizzano correttamente, riconoscendo pure di avere dei limiti essendo creature e non creatore.

      • cuba_libre scrive:

        Complimenti, lei e’ sulla strada giusta per andare dritto, dritto alle guerre di religione: infatti il fondamentalismo si basa proprio su questo, il credere che la PROPRIA religione sia vera e tutte le altre false.
        Glielo vada a dire ai discendenti di Bin Laden che la loro religione e’ falsa. Penso che un millisecondo dopo salterebbe in aria assieme a qualche kamikaze convinto che sempe dopo quel’milisecondo andrebbe al cospetto di Allah. E chissa’ che se anche il cattolicesimo prevedesse l’automartirio, i kamikaze nostrani non li vedremmo anche qui, anzi… ne sono sicuro!

        • stefano scrive:

          cuba, però lei non se la può cavare con i se. Come dicono a Roma, se mio nonno …era un flipper.
          L’automartirio non è solo una nota di colore, una differenza culturale, una spezia con cui condire il piatto della religione. Se una religione lo prevede, vuol dire una cosa, se non lo prevede vuol dire un’altra cosa. E lei dovrebbe pur porsi delle domande su queste cose per trarne delle conclusioni, prima e al di là di qualunque guerra di religione.
          Invece, chiedere a un credente di non ritenere vera la propria religione equivale per certo a dichiarare guerra a tutte le religioni e non solo non preserva dalle guerre, ma, semmai, getta benzina sul fuoco.

          • cuba_libre scrive:

            Il mio discorso voleva essere a tutto campo, di cui l’automartirio era solo un esempio eclatante.
            Il concetto e’ che qualsiasi adepto di qualsiasi religione, se lo si riesce a convincere che quella determinata strada sia quella da seguire per raggiungere la vita eterna, la segue senz’altro, senza porsi il minimo problema se questo possa creare potenzialmente sofferenza agli altri. E la storia del passato e’ piena zeppa di esempi di tal genere. Vedasi ad esempio cosa succeceva nella guerra civile spagnola del 36, dove venivano benedetti dai preti i cannoni affinche’ “aprissero le brecce nelle mura dei senza dio”.
            Per la cronaca, i “senza dio” erano i sostenitori del governo legittimo. Ma qui apriremmo un altro capitolo……

        • Reginaldus scrive:

          sto cubra_ libre la piantasse di parlare di guerre religiose a proposito di cattolici (quelli veri, non quelli abusivi di tale nome, che oggi imperversano…), e imparasse un po’ la storia, e non ripetesse la solita solfa delle leggende (nere) propalate da chi deve coprire la propria rogna gridandola addosso al proprio avversario….

          • cuba_libre scrive:

            Muoio dalla voglia di conoscerla questa storia… coraggio prof. Reginaldus, sono qui tutt’orecchi… avanti, coraggio!

          • Reginaldus scrive:

            ma ci vogliono “gli orecchi”…

          • Reginaldus scrive:

            …ovviamente, “gli orecchi” puliti!

          • Reginaldus scrive:

            e lasciando stare le controbattute, buone sole quando rivolte a gente che non vuole vedere né vuole udire, pur avendo, materialmente, occhi per vedere e orecchie per sentire (cfr. Mt.3), e per dare un contributo alla retta informazione di chi ha buona volontà per leggere e ragionare, in piena -vera – LIBERTÀ (dai preconcetti ), consiglierei – per smentire alla radice la favola oscena di una Chiesa assatanata di sangue e violenza – da osceni personaggi creata e da altrettanti creduta – le seguenti buone letture, su quegli argomenti che sono pretesto per questi attacchi inverecondi contro la Chiesa Cattolica (quella vera, ça va sans dire, quella dei gloriosi principi della Chiesa che hanno per esempio, i nomi di Urbano II, Innocenzo III, San PioV, il Beato Innocenzo XI, e dei santi San Bernardo, san Francesco, S. Antonio, Santa Caterina , San Giovanni da Capestrano, il Beato Marco d’Aviano e tutti insieme i Martiri di Otranto…);

            per le Crociate:

            -France-John, ‘Western Warfare in in thr Age of the Crusades’ ( e in parallelo, dello stesso: ‘Jihad in the West: Muslim conquests from the 7th to the 21th Centuries’);
            -Reley-Smith Jonathan, ‘The Crusades’;
            -Thomas Madden,’Le Crociate, Una Storia Nuova’:
            - Rodney Stark, ‘Gli eserciti di Dio’… ;

            per l’Inquisizione, per le Guerre di religione, per la “conquista” spagnola delle Americhe:

            - fondamentale, in francese, Jean Dumont, ‘L’Eglise au risque de l’ Histoire’ (dello stesso, in italiano, ‘Il Vangelo delle Americhe’, ‘L’inquisizione fra mito e interpretazioni”…

            —Ce ne è abbastanza per dare il via a un nuovo tipo di informazione ( LIBERA dagli strereotipi, creata ad arte – un’arte in verità molto loscamente interessata )….e per cominciare a riflettere, con equilibrio mentale….alla faccia delle Megere del “politicamente corretto”.

          • Reginaldus scrive:

            e i professori se li tenga cari cuba_libera, che anche a sinistra paiono ora una merce alquanto deprezzata. Io me ne ero accorto da un pezzo, per esempio da quando un professore di Torino, certo Luzzatto, di sinistra ovviamente , l’ho sentito in Televisione dire – cattedraticamente – che la seconda guerra mondiale fu causata da… Mussolini (‘ il ‘Berlusconi’ di allora ). Con simili facitori di storia che meraviglia è che la Chiesa cattolica sia fatta passare come responsabile di tutte malefatte della storia??? Ma andatela a raccontare nelle vostre cellule, che ormai non vi …nemmeno lì!

    • stefano scrive:

      cuba, forse la fede farà a pugni con lo storicismo, ma di certo non fa a pugni con la storia.
      Se la fede va oltre la ragione non vuol dire che la contraddice, o che contraddica fatti storicamente avvenuti. Le ripeto che se la fede non scaturisse da fatti storicamente avvenuti – e verificabili sperimentalmente dal credente come veri nella sua vita – egli sì contraddirebbe la sua ragione.
      Altro è dire che la semplice cognizione di un evento del passato costituisca di per sé fede. Moltissime persone (cristiane e non) non hanno mai messo in dubbio l’esistenza di Gesù e i fatti che lo riguardano, ma non hanno creduto. Gli stessi giudei che videro Gesù all’opera nel suo tempo, in parte credettero, in maggior parte non credettero.
      In dubbio non c’era la verità di quei fatti, ma la loro efficacia come segno e il loro significato nella fedeltà di Dio alle sue promesse.

  53. mauro scrive:

    Cara Terese,

    lei vive di fantasie e di queste si ciba a piene mani al pari delle fantasie che la Chiesa Cattolica le somministra, vedendole servite su un piatto d’oro.
    Solo a gente come lei può interessarsi dei Tdg, 4 gatti spelacchiati come già scrissi, ed ugualmente interessarsi a Rocco Politi che nella sua illusorietà ha fatto della religione cristiana motivo di esteriorità dimenticandosi però che il Dio che adora è sempre lo stesso, qualunque sia l’appartenenza anche se si trattasse di Protestantesimo, Ortodossia ed altre ancora. Non gli piaceva quel Dio come glielo proponevano ed allora ha cambiato, ma non la bandiera spirituale ovviamente, dimenticandosi che la religione è il modo attraverso il quale ciascuno percepisce intimamente ciò che è trascendente alla natura umana.
    Il suo (di lei) atteggiamento contrario ai Tdg (e non solo essendo 27 le confessioni cristiane) mostra in modo sostanziale che non appartiene al cristianesimo, prevedendo questo la fratellanza fra i popoli (che è anche e soprattutto spirituale) ovvero che anzichè essere portatrice di quell’unica bandiera comune a tutte le confessioni, che si dicono cristiane, è portatrice di un’altra e con questa discrimina tutti quelli che religiosamente ritiene diversi da lei. Lei è tipicamente asociale rifiutando il pensiero altrui quando non lo condivide (mancanza di misericordia) e come conseguenza è costretta ad inventarsi qualunque cosa (l’ultima è che passerei da un blog ad un altro) pur di non rispondere con cognizione di causa alle considerazioni altrui sulla sua religione (il cristianesimo) non avendo alcuna base di conoscenza (ovvero non conosce ciò che è scritto sia nel V.T che nel N.T.).
    E’ sintomatico della sua cultura approssimativa e sconsiderata, fin dal suo primo intervento, quel chiedere a me di convertirmi quando chi conosce la storia degli ebrei attraverso il V.T sa con certezza che costoro adoravano Dio ma lo abbandonarono per seguire altri Dei. La conversione richiesta da Gesu’ era l’invito ad un ritorno al Dio che già prima adoravano e volendo riproporlo al giorno d’oggi riguarderebbe (solo ipoteticamente non essendo piu’ possibile) coloro che rinnegassero Dio e si pentissero di quella scelta, quindi esclusivamente i cristiani. Solo perchè sente qualcuno proclamare dei sontuosi “convertitevi” a destra ed a manca, come fossero caramelle, crede che debba farlo tutto il mondo?
    Era un popolo e solo quello che aveva rinnegato Dio per adorare altri Dei e poteva farlo perchè al di fuori di quel popolo esistevano altri Dei.
    E’ di un certo interesse la sua tiritera sulle malattie mentali dei Tdg, potrebbe farci uno studio piu’ approfonditto e pubblicarlo, certo è che venderà poche copie essendo i destinatari sempre quei 4 gatti di prima. Le consiglio di provare con quelle dei cattolici, farebbe soldi a palate. Poi naturalmente può proseguire con i Protestanti gli Ortodossi, gli islamici etc..etc. Se non la disturba potrebbe mandarmi qualche copia sulle diverse fazioni religiose, a pagamento naturalmente. Sono sempre interessato alla faziosità della gente, una chiara malattia sociale, ed avere esempi illuminanti provenienti da lei mi è di pieno conforto e soddisfazione.

  54. Téresè scrive:

    Testimoni di Geova(Il discorso più infame e vergognoso nascosto molto bene dalla Società TDG). SE AVETE INGURGITATO QUESTO DELIRIO DI MASSA, INGURGITERETE QUALSIASI IDIOZIA. MA CE L’AVETE ANCORA IL CERVELLO PER RIFLETTERE?

    https://www.youtube.com/watch?v=_nnzRUvgV68

  55. Gian scrive:

    O.T. Segnalo quanto riportato da http://www.vaticaninsider.it :
    http://vaticaninsider.lastampa.it/nel-mondo/dettaglio-articolo/articolo/gran-bretagna-uk-gran-bretana-33302/
    come chiaro esempio di quello che Papa Francesco (che nonostante tutto ritengo sempre essere in buon FEDE) sta causando ai (pochi..) vescovi e sacerdoti che nella loro predicazione restano fedeli agli insegnamenti del Vangelo e (finora) della Chiesa.
    Il povero Vescovo inglese che si era espresso contro la comunione ai politici cattolici che avevano votato a favore di: ABORTO-MATRIMONIO OMOSESSUALE-ADOZIONE A COPIE GAY-ecc. è stato sconfessato dalla CONFERENZA EPISCOPALE INGLESE (!), dopo essere stato sbeffeggiato dai politici “cattolici” di cui sopra, che hanno STRUMENTALIZZATO LE PAROLE DEL PAPA (misericordia, inclusione, tolleranza, perdono…)
    Ma allora, perché io povero peccatore, dovrei convertirmi?? Ma resto nel mio peccato e ci sguazzo!

    • stefano scrive:

      Se nel peccato ci sguazzi, non hai nessun motivo di convertirti. Né dovresti.

      • Gian scrive:

        …era una battuta… per sottolineare la pericolosità di certi insegnamenti di cosiddetti Pastori… che NON mirano alla conversione del gregge… ma evidentemente l’ironia non viene capita da queste parti.

  56. Gian scrive:

    Leggendo qua e là, su blog e giornali e parlando con persone, mi sono fatto l’idea che ormai la maggior parte dei cattolici (pochi) che tentano di seguire gli insegnamenti della Chiesa, su morale sessuale, famiglia, “principi non negoziabili…”, anche tra i preti, sono da cercare tra gli aderenti ai movimenti (Opus Dei, C.L., Rinnovamento, Focolari, Catecumenali e pochi altri), che hanno una direzione spirituale come Dio comanda.

    • macv scrive:

      Preghi Dio caro Gian che su questi veri cattolici che ancora cercano , fra mille difficoltà , di seguire l’ insegnamento tradizionale della Chiesa , non si appunti l’attenzione della Chiesa odierna ufficiale . Se no saranno puniti, come i Francescani dell’Immacolata.
      Preghi Dio che rimangano ai margini, occulti e nascosti e underground .
      Se no, i modernisti oggi al potere non potranno tollerarli e li faranno fuori. Preghi Dio , caro Gian , che i veri cattolici abbiamo ancora un catacomba in cui rifugiarsi. Se no saranno sterminati.

    • cuba_libre scrive:

      Se questi movimenti sono il massimo che puo’ esprimere il cattolicesimo, state messi proprio male. In particolare i catecumenali .. tempo addietro due di questi ebbero la sventura di essere testimoni di un incontro ravvicinato del loro sedere con la mia scarpa destra.

      • macv scrive:

        Bravo Cuba. Si propone come sterminatore dcattolici veri?Fara’carriera!Sotto Stalin chi denunciava al partito i nemici del popol magari riusciva a farsi la dacia. Lei puo’iniziare sotto il potere della Chiesa modernista una bella carriera di sterminatore di cattolici tradizionali!

        • cuba_libre scrive:

          Vede Macv, lei oltre ad essere fondamentalista difetta anche di raziocinio, perche’ solo uno che guarda il mondo attraverso una ristrettissima finestra puo’ evocare il comunismo e lo stalinismo in maniera ossessiva quando i nemici mortali al mondo d’oggi sono di tutt’altra natura: il fondamentalismo in primis, e poi forse non si e’ reso conto che vi e’ in giro un revanscismo nazista che mette paura al solo nominarlo, vedasi per esempio quel che sta succedendo in Grecia con Alba Dorata, in Francia con il Front Nationale e specialmente in Ungheria con i neonazisti dello Jobbik che vorrebbero riaprire i campi di concentramento e che stanno al 20%!!!! E lei e qualcun altro suo sodale mi parlate ancora di stalinismo…. ma dove vive? Su Marte, sulle lune di Saturno, o sulla costellazione di Orione… dove, cazzo, dove????

          In quanto ai suoi sodali neocatecumenali, non mi pento affatto del mio gesto, perche’ quando si afferma davanti alla mia compagna dell’epoca che ogni rapporto vissuto fuori del matriminio e’ a livello prostitutorio, quindi in pratica dando di prostituta alla mia futura moglie, queste scimmie devono ringraziare il loro dio (che non e’ il mio) che mi sono limitato a questo e che non abbia preso il cric!!

          • macv scrive:

            i miei sodali neocatecumenali???? Ma quando mai ! Io i Neocatecumenali li detesto!
            Lei sbaglia di grosso caro Cuba Libre e prende un grosso abbaglio: mi vanto in tutta la mia vita di non aver mai fatto parte di alcun movimento! Vado a Messa alla Chiesa dei Monaci Cistercensi di Chiaravalle, Milano! Non faccio parte ne’ di alcuna consorteria , ne’ di alcuna setta ne’ di alcun movimento e non vogLio farne parte!.
            . Se lei non è d’accordo con me , è solo con ME che non è d’accordo. le ripeto io sono un cane sciolto, non faccio parte di alcuna consorteria.

          • cuba_libre scrive:

            E allora perche’ mi accusa di “sterminare i cattolici veri”? E’ sua quest’espressione comica, non mia. E si parlava di neocatecumenali, mica dei giocolieri del circo equestre!

        • Stefano scrive:

          MACV, non credo che uno possa appartenere al corpo di Cristo e nello stesso tempo definirsi cane sciolto.
          Uno può anche non appartenere ai movimenti, ma non può non sentire (o non capire) che i movimenti, in un modo o nell’altro, appartengono anche a lui.

          • macv scrive:

            E allora caro Cuba Libre anche tu appartieni ai movimenti?
            Ma già , tu appartieni alla gloriosa stirpe di quelli che vogliono il marxismo in salsa cristiana? Hasta la victoria siempre! Viva il CHE! Viva Stalin!

          • cuba_libre scrive:

            Marxismo… in salsa cristiana?? A me l’unica salsa che interessa e’ quella… delle piste da ballo! Dovrebbe provarla sa? Ritempra il corpo e la mente ed e’… molto socializzante!! :-) Altro che Stalin…..

  57. mauro scrive:

    Cara Terese,

    E’ sufficiente stuzzicarla un poco per far fuoriuscire tutta la sua ignoranza religiosa e la tessera associativa che annualmente rinnova ma tiene gelosamente segreta: “ La cultura non mi appartiene”.

    Una intelligenza viva aveva tutto il tempo ed i mezzi per controllare quanto scrivevo sulla presenza di altri Dèi nell’Antico Testamento, ma quando è morta è ovvio che il tempo si è fermato e non si produca nulla.
    Chiunque (Ateo, induista, bramino, etc.) avrebbe preso l’edizione CEI dell’Antico Testamento scoprendo quanti e quanti passi lo riportino, ad esempio:

    Dt 6,14 Non seguirete altri dèi, divinità dei popoli che vi staranno attorno,
    Dt 7,16 Sterminerai dunque tutti i popoli che il Signore, tuo Dio, sta per consegnarti. Il tuo occhio non ne abbia compassione e non servire i loro dèi, perché ciò è una trappola per te.
    Dt 11,16 State in guardia perché il vostro cuore non si lasci sedurre e voi vi allontaniate, servendo dèi stranieri e prostrandovi davanti a loro.
    Dt 11,28 la maledizione, se non obbedirete ai comandi del Signore, vostro Dio, e se vi allontanerete dalla via che oggi vi prescrivo, per seguire dèi stranieri, che voi non avete conosciuto.

    ma un cattolico che non è solo di nome ma anche di fatto non ne aveva alcun bisogno riconoscendo che i dieci comandamenti sono il suo pane quotidiano. “Non avrai altri Dèi all’infuori di me” recita il primo di essi ed è l’affermazione proveniente da Dio stesso che certifica che vi erano altri Dèi oltre lui e proibiva al suo popolo la loro adorazione. E’ talmente ovvio che se non ci fossero stati non ci sarebbe stato alcun motivo di proibirne l’adorazione. Purtroppo la verità ha millenni di vita, e piu’ testi sacri che la riportano, ma nessun cattolico la vuole conoscere affidandosi alle “menate” dette dalla Chiesa. Io non possiedo la verità ma possiedo i testi della Chiesa Cattolica che raccontano quella verità. Faccia un reclamo alla CEI!

    Ma a lei non serve quel Dio perchè non è il suo e dunque ne ha assunto un altro (un Dio straniero sconosciuto dagli ebrei stessi) completamente diverso che disse e fece secondo le sue necessità quotidiane (a soggetto) e dare del falso all’Antico Testamento, alla Chiesa Cattolica che ha adottato quei testi rendendoli sacri, e di conseguenza a me, la soddisfa pienamente.
    Può cominciare da lei a scrivere della schizofrenia che pervade i fedeli cattolici, lei è l’esempio principe di chi ha il coraggio e l’ostinazione di propagandare le solite millenarie follie di una Chiesa che solo perchè quel Dio biblico uccideva a man bassa gli altri ed i suoi stessi fedeli che lo tradivano per altri Dèi, non potè far a meno di continuarne l’opera.
    Sa che esempio di misericordia , ha allontanato da sé persino i drogati con uno degli ultimi pensieri di Bergoglio!

    • Téresè scrive:

      Il Dio straniero e falso lo troverà descritto pienamente quì…..Buona lettura!!Far finta è solo la conferma della sua irrecuperabile schiavitù tra le catene del geovismo. Saluti e buona lettura risvegliativa!!!! C’è chi ha avuto più p…. di lei, maurone aneurone!

      Grazie a mio figlio, ho aperto gli occhi, e ho iniziato a ragionare con il mio cervello.

      Caro Rocco,

      non ci conosciamo ancora di persona anche se è da diverso tempo che ti seguo e ora finalmente mi sono ritagliato appositamente del tempo per voler condividere anche la mia esperienza.

      Cercherò di essere conciso più possibile e ti dico da subito che ti autorizzo a pubblicare l’allegato e stralci di questa email che ritieni opportuno, leggendo la mia lettera di dissociazione vedrai che ho oscurato il nome di mio figlio, in quanto benchè lui stesso dissociato, è disgustato dal comportamento dei TG e non vuole avere nulla a che fare con alcuna cosa che possa ricondurre al loro comportamento riprovevole, se inoltre, ritieni che i nomi presenti nella lettera possano essere compromettenti sentiti libero di eliminarli.

      Nasco 47 anni fà da genitori già TG e mio padre serviva già come “sorvegliante di congregazione”, come erano definiti allora gli attuali “anziani” e tutt’ora ricopre ancora questo ruolo.

      L’ambiente in cui sono vissuto è stato unicamente ed esclusivamente in compagnia di TG ma specialmente con “sorveglianti viaggianti”, beteliti, pionieri speciali che hanno influito sul mio desiderio di fare rapido progresso a tal punto di diventare pioniere regolare all’età di 15 anni, servitore di ministero a 19 anni e anziano a soli 24 anni.

      La strada era spianata per diventare pioniere speciale e sorvegliante viaggiante, quando la nascita di mio figlio ha fatto rallentare e cambiare direzione al tanto decantato “progresso teocratico” concentrandomi sull’attività locale a tal punto di essere disposto a trasferirmi di congregazione ogni 2, 3 anni ricoprendo da subito il ruolo di “sorvegliante che presiede”, poi “coordinatore corpo degli anziani” (come è stata sostituita tale definizione), sorvegliante di assemblea di circoscrizione, speciale di un giorno e di distretto per più di 10 anni consecutivi e fino al momento delle mie dimissioni, avvenute con nomina di sorvegliante di assemblea di distretto ricevuta da un mese e relativi compiti extra nei comitati speciali di circoscrizione, distretto e tutto quello che ne consegue quando si entra nei meccanismi dei “privilegiati”…

      Nel 2009 finalmente inizio a ragionare con il mio cervello e ad aprire gli occhi, grazie all’intervento di mio figlio adolescente che inizia a mettere in discussione molte credenze e regole, trovandomi così a dedicare molto tempo con lui e per lui nell’approfondire dottrine, credenze, storia della nascita dei TG e scopro tutto ciò che c’è dietro e di nascosto ma soprattutto mettendo in confronto con ciò che vivevo dall’interno dei meccanismi ad “alto livello gerarchico”… e così a gennaio 2010 decido di andare contro tutto e tutti, prendo le mie responsabilità e mi dimetto da tutte le cariche che avevo con sgomento e incredulità degli anziani, dei sorveglianti viaggianti, della betel, dei familiari.

      Sapendo di dover combattere contro mulini a vento decido inizialmente di non contrastare direttamente le varie credenze e divento inattivo, compreso mia moglie e mio figlio fino al marzo 2013 che insieme a mio figlio decidiamo di dissociarsi con gli avvenimenti esposti nella lettera allegata.

      Da dopo l’annuncio che non siamo più TG sono cessati completamente qualsiasi rapporto con i genitori che si attengono fedelmente alle regole dei TG iniziando così l’ostracismo e l’isolamento da qualsiasi rapporto familiare e questo nonostante l’unico nipote rimasto orfano di madre non faccia essere compassionevoli nei suoi confronti.

      Di certo il servizio televisivo delle Iene e tutto il parlare che se ne sta facendo, mi ha dato spunto per associarmi alle molte voci di chi è vittima dell’ostracismo e di voler dare il mio apporto in termini di conoscenze dei meccanismi interni..

      Molto altro avrei da dire e sicuramente ci saranno occasioni per approfondire e confrontare le nostre esperienze per far crescere sempre di più la nostra voce per far conoscere dove sia la vera verità.

      Rimango a tua disposizione, un caro saluto

      Filippo

      http://www.roccopoliti.it/?p=5383

  58. cuba_libre scrive:

    Per Sergio

    Gent. Sergio,

    innanzi tutto la ringrazio della risposta pacata e garbata, nonostante non possa condividerla in piu’ punti per motivi che mi accingo ad illustrare, al contrario di certi sapientoni e supponenti suoi correligionari che purtroppo qui abbondano.
    Se prendiamo alla lettera le parole scritte nelle sacre scritture che si ascrivono a Gesù, in effetti il discorso e’ molto chiaro, lascia poco spazio all’interpretazione; ma il problema e’ proprio questo: se questa rappresenti veramente la parola di un Dio fattosi uomo: lei dice che Gesù non fa distinzione fra chi ripudia la propria moglie per un motivo o per un altro il che significa che fra un fedifrago/a conclamato/a e una che prende botte dalla mattina alla sera e che rischi seriamente per la propria incolumità se continua a stare con quella persona (e la cronaca di ogni giorno e’ piena di questi fatti delittuosi) non vi e’ alcuna differenza!! Ma come mai posso credere che questa sia la volontà di Dio?? Qualsiasi persona razionale farebbe dei distingui e non lo puo’ fare una persona di discendenze divine?? E perche’ non si potrebbe coniugare l’amore verso Dio con l’amore verso il prossimo che in questo caso e’ il/la proprio/a compagno/a ?? C’è qualcosa di molto stridente in questo, e nel mio intimo e’ una cosa che non posso accettare! Non posso accettare che per che quest’amore debba essere subordinato a quella mostruosità contro natura che e’ la castità imposta. E che questa sia una mostruosità lo testimonia un fatto innocente che piu’ innocente non si può: le polluzioni notturne da adolescenti: non mi si venga a dire che sono opera del demonio, che dobbiamo pregare perche’ non avvengano perche’ a questo punto chiudo bottega e vado a scrivere da un’altra parte (cosa che già fra l’altro faccio).
    E allora – lei dirà- ??
    E allora, questo discorso si riallaccia strettamente con un altro che da tanto tempo sto facendo e per il quale sto conducendo degli studi: e cioe’ se la Sacre Scritture non siano state stravolte nel tempo, per fini tutt’altro che nobili: lei saprà senz’altro che nelle traduzioni una parola tradotta in un verso o in un altro assume connotati completamente diversi. E fra le altre cose non sono certo pochi i punti controversi contenutivi, primo fra tutti le differenze sostanziali fra il Vangelo di Giovanni e i primi tre.
    Purtroppo vedo, non me ne voglia, che avete un’ossessione per le modalità con cui vivere la sessualità: quando se ne parla, saltano tutti i canali razionali. Adesso le pongo una domanda che a suo tempo posi qui e che al di la’ dei soliti slogan non ha mai avuto una risposta razionale: secondo lei e’ un caso che TUTTE le religioni, specie quelle monoteiste, anche se diversissime fra di loro, hanno pero’ un denominatore comune, e cioe’ l’andare ad incanalare il vivere la sessualità entro certi binari rigidi imposti dalla dottrina dominante?? Provi a pensarci un attimo. La risposta per quel che riguarda me, me la sono data da tempo e cioe’ che NON e’ affatto un caso, perché se si riesce a condizionare l’essere umano incapsulando i suoi bisogni primordiali entro certi schemi imposti, lo si tiene in pugno.
    Ma al di là delle proprie convinzioni, mi ha lasciato abbastanza basito l’esempio che lei mi ha portato del suo amico che prima gozzovigliava e poi avrebbe trovato la luce: guardi le dirò che la storia ne e’ piena di Innominati che si convertono, dopo colloqui con le Lucie Mondella di turno, come del resto ve ne sono altrettanti che da chierichetti diventano novelli Don Rodrigo, quindi l’esempio che mi ha portato, pur rispettando la scelta di questa persona di sua conoscenza, non rende merito ad una questione molto piu’ ampia. Ma soprattutto mi ha lasciato basito, l’accostamento di una certa scelta di vita fondata sulla parola di Gesù, subordinando questa ad una decisione di un ente delinquenziale come la Sacra Rota!! Parole dure? Adesso glielo raccontero’ io un altro episodio similare e poi capirà la mia avversione per tutto cio’ che odori di istituzione ecclesiale che millanta di interpretare e parlare in nome di Dio.
    Parlero’ in maniera molto generica, per evitare che si possa risalire alla persona coinvolta: un mio conoscente che lavorava in un ente alle dirette dipendenze del Vaticano era piu’ o meno nelle stesse condizioni del suo amico (a parte il vino!): ovvero divorziato senza figli e risposato con tre figli. La sua situazione era nota a tutti li’ dentro e nessuno aveva mai avuto niente da ridire,… fino al giorno in cui si mise in rotta di collisione con il suo diretto responsabile per una faccenda poco chiara di finanziamenti. Guarda caso, di li’ a pochi giorni lo chiamo’ un alto prelato, lo fece accomodare, e senza troppi giri di parole gli disse che gli risultava che lui viveva in stato di concubinaggio con un’altra donna. Lui sgranò gli occhi e gli disse che si sbagliava, era regolarmente sposato e con prole, ma quell’altro insistette perche’ secondo la Chiesa un divorziato risposato e’ un concubino a tutti gli effetti e questo e’ incompatibile con il Diritto Canonico e che quindi non vi erano piu’ le condizioni per una sua permanenza all’attuale suo posto di lavoro. Al che lui disse che la sua situazione era nota a tutti e da sempre… sì, ribattè quel lestofante, ma adesso e’ di dominio pubblico, e quindi crea scandalo, cosa che non puo’ essere accettabile. Insomma per farla breve, davanti allo spettro del licenziamento (in vaticano non esistono sindacati) sempre il lestofante di cui sopra, con giri di mezze parole gli fece capire che una soluzione ci poteva essere per salvare capra e cavoli…. la Sacra Rota appunto. Per fortuna la ex moglie non si oppose a patto che le spese fossero tutte a carico suo!
    Ebbene gent. Sergio, sa quanto gli e’ costato a questo sventurato l’avere osato mettersi contro il potere? 50.000 (cinquantamila) euro!!! E poiche’ non li possedeva, allora gli sono stati decurtati dallo stipendio mese per mese, e sta ancora pagando (credo).
    E lei ancora mi parla di affidarsi con le preghiere al Signore affinche ‘ le cose prendano la strada giusta, perche’ noi viviamo un mistero?!! Altro che affidarsi al Signore con le preghiere… se metti cinquanta bigliettoni uno sull’altro ti si spalancano le porte del paradiso (si fa per dire)….
    Gent. Sergio, agli asini che volano e alle cicogne che portano i bambini ho smesso di crederci da tempo. Io sono divorziato, ma quei delinquenti da me non avranno neppure un centesimo, anzi neppure una delle vecchie lire! … e qui la conversione o meno non c’entra assolutamente niente!: come ho detto piu’ di una volta mi rapporto direttamente col Principale!
    Un cordiale saluto.

    • stefano scrive:

      “…ma il problema è proprio questo: se questa rappresenti veramente la parola di un Dio fattosi uomo… da tanto tempo sto conducendo degli studi se le Sacre Scritture non siano state stravolte nel tempo”.
      Mi scusi cuba, ma quando l’avrà scoperto, poi, cosa intende fare, adeguarsi? Lo faccia subito allora. Se davvero scoprisse che il Vangelo è stato manipolato, cosa le cambia? Lei già fa come le pare.
      P.S.: mi permetta un consiglio: si dia ad attività più proficue e dilettevoli. Tutto lo studio del mondo non le varrà a nulla: il Vangelo non importa come è scritto, ma come è letto. La Chiesa leggerebbe allo stesso modo anche i versetti coranici.

      • cuba_libre scrive:

        Stefano, fra i supponenti e i sapientoni di cui parlavo a Sergio non avevo incluso lei, quindi, per favore, no mi costringa a rivedere le mie idee!
        Allora:

        Quello che io faro’ se scoprissi una manipolazione dei testi e’ affar mio e non penso sia affar suo;

        Io non faccio “come mi pare”, io mi comporto coerentemente a quello che e’ la mia percezione che ho dettagliatamente descritto a Sergio. Ma poi, mi scusi, sa: ma se e’ stato sempre lei a dire che la fede e’ frutto di un incontro di cui si e’ avuta testimomianza in precedenza: se quest’incontro viene percepito in un modo diverso da come e’ avvenuto per lei (e che io, al contrario di lei, rispetto) che senso avrebbe adottare uno stile comportamentale su basi che non riconosco (e di cui ho spiegato i motivi)?

        Certi suoi consigli mi faccia la cortesia li dia quando’le vengono richiesti.

        Se la Chiesa leggesse allo stesso modo i versetti coranici, la cosa mi mette veramente paura, ma proprio tanta tanta. A quando la legge sul velo e sulle frustate? Se infatti legge alla lettera le sure coraniche arriva a questo, non lo sapeva?

        • stefano scrive:

          cuba, quando dico che la Chiesa leggerebbe il Corano come fosse un Vangelo, non intendo dire che il Corano diventerebbe la verità, al posto del Vangelo.
          Intendo dire esattamente l’opposto, cioè che indipendentemente da quello che c’è scritto nel Corano, la Chiesa ne trarrebbe gli stessi insegnamenti del Vangelo.
          Perché, come ripeto, il Vangelo lo fa la Chiesa che è Vangelo vivo.
          P.S.: Dal momento che lei sostiene apertamente una teoria e si da da fare per dimostrarla – come lei stesso racconta – mi sembra del tutto normale che io le chieda cosa farà della sua scoperta. Mi creda, non è per farmi i fatti suoi, ma per aiutarla a chiarire le sue idee. Anche a questo serve il pubblico dibattito. Io stesso mi sono chiarito molti concetti cercando di esporli.

          • cuba_libre scrive:

            Sinceramente non capisco cosa intende dire con il parallelo col Corano. Se per la Chiesa i Vangeli sono verita’, a che serve il confronto col Corano o con qualsiasi altra scrittura religiosa?

            Nella fede c’entra poco la teoria e la pratica: uno scienziato che sostiene una teoria la dimostra come vera se i risultati sperimentali sono congruenti con quello che sostiene. Ma qui il problema e’ diverso, oserei dire inverso: da una percezione interiore della realta’ (che ho descritto a Sergio) mi risulta stridente quello che vedo scritto o quantomeno l’interpretazione che si da’ a quanto scritto (ad esempio l’equiparazione di QUALSIASI forma di ripudio indipendentemente dalle motivazioni di fondo)

          • stefano scrive:

            @cuba
            Il parallelo con il Corano era solo un’estremizzazione del concetto per spiegarle che non importa cosa riporti letteralmente scritto il Vangelo (quindi, nell’esempio, neppure se vi si ritrovassero scritti dentro versetti coranici), perché quello che importa è come lo legge la Chiesa. E la Chiesa, che ha la chiave per interpretare la Parola di Dio (lo Spirito), lo ha sempre letto nello stesso modo, indipendentemente dal fatto che nella redazione dei Vangeli vi possano o meno essere state delle aggiunte o varianti nel corso degli anni (argomento da lei usato per contestare gli insegnamenti della Chiesa).
            E’ chiaro adesso?

          • gibici scrive:

            Ben ritrovati Cuba e Stefano. Posso introdurmi nella vostra discussione dopo un po’ di assenza? (ma ho cercato di aggiornarmi).
            Per comprendere la fede bisogna completare l’aspetto soprannaturale sottolineato da Stefano perche’ in questo mondo esso non esiste indipendente dalla natura, se non in modo miracoloso, cioe’ straordinario. In una parola anche se la fede puo’ capitare tra capo e collo come a s.Paolo, non possiamo generalizzare quel caso. Questo vuol dire che il Vangelo va letto per quello che e’ e lo stesso vale per il Corano. Gesu’ ha chiesto chi pensate che io sia ai discepoli che l’avevano sempre seguito e avevano pertanto potuto farsi un’idea in primo luogo umana di quello che Gesu’ faceva e che tipo era. Gli apostoli, ultimo Paolo, erano i testimoni della risurrezione, il fatto piu’ significativo della vicenda di Gesu’, che ha proiettato una luce definitiva su tutti i particolare precedenti. Anche qui un fatto umano (presenza prima e testimonianza poi) sul quale s’innesta il convincimento degli uditori (“che cosa dobbiamo fare?”), in parte naturale e in parte soprannaturale. Ma questa terminologia la usiamo per tradizione, anche se non e’ perspicua e andrebbe spiegata con riferimento all’agostiniano “inquietum est cor nostrum donec requiescat in Te”.
            Quanto a Cuba, ho letto i casi che hai descritto e della tua ricerca. Su quest’ultima temo solo che tu stia “perdendo tempo” con tanta fantascienza che c’e’ sull’argomento. Mi permetto l’approccio direttissimo, perche’ ti stimo (guardarsi dagli amici!). Come separare il serio dal non? E’ la comunita’ degli studiosi (oggi sono forse migliaia) che con le pubblicazioni, recensioni, discussioni fa emergere cio’ che e’ fondato perche’ risulta dai dati, da cio’ che e’ una piu’ o meno pulita fanfaronata.
            Chi avrebbe potuto inventare i Vangeli? e la storia del cristianesimo e delle sue fonti e dei suoi testimoni (il termine e’ martiri) e’ chiara e al di la’ di ogni sospetto. Te lo dice uno piuttosto supercritico. Quanto alle particolarita’ di Giovanni e di Paolo esse sono meno sostanziali di quanto fossero apparse inizialmente. Trovo molto illuminante l’ipotesi recente di vangeli che testimoniano tradizioni parallele nel tempo e convergenti nella sostanza, tutte risalenti alla prima predicazione e tutte messe per scritto nell’arco di pochi decenni (70-100 DC).

          • cuba_libre scrive:

            Bentornato Gibici.
            Adesso e’ tardi, e purtroppo ho sonno! Posso anticipare che io non ho mai detto che i vangeli siano stati inventati; ho solo supposto che possono essere stati manipolati nel corso dei secoli per fini tutt’altro che nobili, niente fantascienza. Il resto….. a domani !

          • cuba_libre scrive:

            Gibici (e Stefano)

            Come promesso, eccomi a te Gibici.
            Capisco cio’ che tu voglia dire e cioè che si deve stare attenti a non prendere per oro colato tutto ciò che i pseudo storici o pseudo studiosi di turno pubblicano al solo scopo di avvalorare le loro tesi: e’ un vezzo moderno ma soprattutto italico quello di fare le analisi all’incontrario cioè non partendo da fatti oggettivi, da li’ sviluppare le analisi e quindi trarne le giuste (o quelle che al momento sembrano giuste) conclusioni; ma invece si parte dal principio che le proprie posizioni siano giuste e non suscettibili di discussione) e da qui si parte per sviluppare un’analisi con delle condizioni iniziali tali da avvalorare le proprie posizioni. Questo tipo di approccio non puo’ portare altro che a degli errori grossolani, perche’ se le condizioni iniziali cambiano, per esempio nel caso nostro se si venisse a scoprire un giorno che vi sono delle inesattezze nei vangeli, tutto lil ragionamento che si e’ fatto a posteriori crolla di schianto a meno di non arrivare, come detto prima a delle conclusioni marcatamente errate.
            Ecco perche’ non posso accettare l’analisi di Stefano che dice che la chiesa, che ha la chiave per l’interpretazione della parola di Dio (presupposto indiscutibile), leggerebbe queste sempre allo stesso modo (analisi a ritroso), indipendentemente da cio’ che vi e’ scritto nei vangeli (presupposti di partenza), oppure l’analisi di Sergio che a supporto delle sue tesi porta ad esempio le vicissitudini di quel suo amico che si affida del tutto alla Sacra Rota, come espressione del volere di Dio (mi piacerebbe sapeere quanto ha sborsato)!!! Ma come si possono dire cose del genere?? Questo e’ dogmatismo che piu’ dogmatismo non si puo’! Un po’ come i Musulmani o gli Ebrei che danno per scontato essere vero cio’ che e’ contenuto nelle sure del Corano o nel talmud!
            E se invece (adesso faccio delle ipotesi grossolane per rendere l’idea) se un giorno venisse fuori che i vangeli sono inventati, come ad esempio si e’ rivelata del tutto falsa la famosa donazione di Costantino sulla quale la chiesa ha costruito 1.100 anni di potere temporale? Come li leggerebbe la chiesa? A che conclusioni arriverebbe? Non so se riesco a rendere l’idea.
            Quindi carissimo Gibici, io NON parto dalla premessa che i Vangeli siano falsi, e quindi all’incontrario mi costruisco un bel castello per dimostrare la mia tesi! No, io parto da un altro asserto che con questo non c’entra proprio niente: e cioè, nel caso del divorzio per esempio, che io non riesco a concepire che uno che ha commesso, anche se per errore, di scegliersi il/la proprio/a compagno/a di vita che si e poi dimostrato fasullo/a, debba portarsi questa croce per tutta la vita perche’ cosi’ Gesu’ ha stabilito, INDIPENDENTEMENTE dalle cause che vi stanno dietro!!! Ma che razza di Dio sarebbe?? Quindi, dando per scontata la divinità di Gesù,…… qualcosa stride! Ed e’ da qui che parto nella mia ricerca, che si estende fino a Paolo.
            Non so a cosa arriverò, ma sicuramente non faccio 2+2= 5 e poi cerco le prove della mia bislacca tesi, come in passato qualche giocherellone qui al blog mi voleva attribuire.

            Un caro saluto e ti auguro un buon fine settimana.

          • Stefano scrive:

            Cuba, lei si domanda cosa farebbe la Chiesa se si scoprisse che i vangeli sono inventati. La questione riveste lo stesso interesse di sapere cosa farebbe lei se scoprisse che la sua carta d’identità è fasulla.
            E, comunque, cosa risponderebbe lei a chi pretendesse che lei adeguasse la sua identità a un altro documento
            Spero che l’esempio l’aiuti a capire.

          • cuba_libre scrive:

            No, non mi aiuta a capire per il semplice motivo che il parallelo non e’ pertinente.

            Forse uno piu’ pertinente sarebbe stato quello di chiedere cosa farei se un giorno venissi a sapere che quelli che ho sempre creduto fossero i miei genitori in realtà non lo sono.

          • cuba_libre scrive:

            @ Stefano (ad abbundantiam)

            Se lei avesse letto meglio il mio testo, avrebbe letto che l’esempio che avevo portato era una ipotesi grossolana per rendere meglio il concetto che volevo esprimere, ma evidentemente lei l’ha presa alla lettera, talmente alla lettera che di tutto il mio lungo post ha recepito solo quello.
            va bene, cambiamo campo cosi’ colgo anche l’occasione per sgombrare il campo da equivoci in cui ci si bea e vi si ….. qualcuno qui che si sente molto intelligente.
            Lei sapra’ senz’altro ( se non lo sa glielo dico io) che Stalin fino al 1956 era considerato un semidio nel mondo comunista, il padre di tutte le rivoluzioni proletarie a cui tutti dovevano qualcosa. Improvvisamente il cataclisma: durante i XX congresso del Partito Comunista Sovietico, Kruschev dall’assise apre il vaso di Pandora e denuncia che Stalin in rraltà rea stato un criminale malato di paranoia e di culto della personalità e che aveva sulla coscienza milioni e milioni di innocenti (la cui maggior parte erano comunisti, che temeva lo mettessero in ombra). L’impatto verso l’opinione pubblica internazionale fu devastante, tanto che molti non vollero credere fino al punto che ci vollero parecchi decenni affinche’ ci fosse la completa destalinizzazione (in Italia ci vollero 25 anni). Io non lo sono mai stato staliniano (hai capito Macv?, quindi smettila di rompere le palle perche’ la prossima volta che mi dai dello staliniano mi incazzo veramente!) perche’ ero appena nato, ma molti vecchi compagni questo o non accettarono mai o se lo accettarono, ci volle del tempo per farlo digerire.
            A questo punto lei si starà chiedendo cosa voglia dire: semplice, quando uno e’ pienamente convinto delle proprie posizioni dogmatiche, in cui ha fede cieca, anche se gli si sbatte davanti una realtà che stride profondamente con quelli che sono i dogmi in cui si riconosce, non accetterà mai di buon grado di mettesi in discussione, perche’ dovrebbe mettere ammettere a se’ stesso la sua stessa fede. Io, ho sempre cercato, di mettermi sempre in discussione e ho sempre abiurato il dogma in quanto tale, perche’ cozza contro la mia natura di chiedermi la ragione delle cose; se lei ricorda tempo addietro scrissi che uno dei motivi per cui mi ritengo una persona di fede e’ che ritengo che non ritengo ammissibile che tutto l’universo abbia avuto origine per un puro caso, e ritengo quindi che debba esistere una forza ordinatrrice primordiale alla base di tutto.
            Dei blogger atei me l’hanno contestato dicendo che l’ordine attuale potrebbe essere frutto di una evoluzione molto lenta nel corso di milioni e milioni di anni. Tesi rispettabilissima, per carità, ma che non stride affatto con la mia convinzione, perche’ anche se fosse cosi’, no si spiegherebbe quello che e’ un interrogativo che da millenni attanaglia l’uomo: perche’ siamo qui.
            E’ solo questione di approccio alla verita’: due piu’ due fa quattro, ma anche la radice cubica di 64 porta a quattro….. dipende da come uno ci voglia arrivare.
            Buona serata.

          • cuba_libre scrive:

            Corrige

            1) Nel post precedente vi e’ qualche refuso grammaticale, me ne scuso.

            2) “… cosi’ colgo anche l’occasione per sgombrare il campo da equivoci in cui ci si bea e CI SGUAZZA…”

          • Stefano scrive:

            @Cuba
            Neanche il suo parallelo è pertinente. Infatti tra Krushov e Stalin quello più comunista era Stalin (come sapevano bene anche i comunisti italiani).
            Accusare Stalin di essere un assassino (cosa che, peraltro, era nota a tutti ma che nessuno osava dire) è come accusare Gesù di essere troppo buono.

          • Stefano scrive:

            @Cuba (ad abundantiam)
            Per tornare al parallelo, aver ricusato i crimini staliniani cercando di adeguarsi alla nuova identità buonista non ha giovato ai comunisti. Che non sono neppure diventati più buoni.

          • cuba_libre scrive:

            Come al solito, davanti ad argomentazioni lei sa rispondere solo per frasi fatte e oltretutto con una incredibile carenza storica. Vabbe’, me ne faro’ u a ragione.
            Vedo comunque che l’oggetto di partenza e del contendere e’ rimasto senza risposta. Me ne faro’ una ragione anche di questo.
            Sono sicuro che da Gibici avro’ delle risposte razionali.

  59. mauro scrive:

    Cara Terese,

    Non è di alcun interesse sapere che vi sono persone che, secondo la tradizione famigliare, hanno abbracciato la fede dei Testimoni di Geova, l’hanno coltivata per quasi mezzo secolo, come nel caso di quel Filippo, e poi l’hanno abbandonata per abbracciare quella cattolica.
    Se fosse importante dovremmo allora ricordare chi è cresciuto in ambito cattolico ed ha poi deciso di diventare (per esempio) mussulmano.
    Ciò che rimane è che è sempre quel Dio, quella bandiera, e lettere di tale genere mostrano chiaramente che hanno scelto liberamente, ovvero non vi è stata costrizione famigliare, od altro, quando hanno abbracciato la fede geovista come d’altronde succede in ambito cattolico, protestante, ortodosso, etc,.
    Stante la presenza della libera scelta è certamente possibile cambiare idea nella vita ma poiché il Dio che adorano ed andranno ad adorare è sempre lo stesso non si può che rimarcare che la loro fede in Dio è senza alcun fondamento intimo di verità per quel credere che vi siano in realtà due Dii diversi, uno vero ed uno falso.
    E’ lo stesso errore che compie il cattolico, quindi lei stessa, quando dice agli altri che la sua fede cattolica è l’unica vera, andando così a prospettare che vi sia un Dio vero, il suo, e uno falso, quello altrui.
    E’ la storia stessa che mostra che le religioni monoteiste sono state, e lo sono tuttora, motivo di divisione e quel netto contrasto con le finalità cristiane promosse dal Nuovo Testamento (l’unione fra i popoli) fa emergere che il cristianesimo non è mai stata una religione in senso stretto ma il modo attraverso il quale piu’ popoli potevano vivere assieme sullo stesso territorio (gli ebrei erano infatti un coacervo di popolazioni sumeriche, ittite, etc. che si erano stabilite spontaneamente in Palestina) eleggendo a propria tutela e giudice un unico Dio, dandosi, in sintesi, un fine comune invalicabile.

    Non fa specie, né clamore, che vi siano perciò soggetti come Rocco Politi o quest’ultimo Filippo, che credono che vi sia un Dio diverso nei Tdg da quello cattolico, o quello protestante, ortodosso o via di seguito, fino a ricomprendere tutte le confessioni che si dicono cristiane, perchè le finalità del cristianesimo non erano spirituali ma sociali/politiche e proprio per tale motivo hanno dato origine allo svilupparsi delle democrazie nel pieno rispetto dell’altrui pensiero secondo l’insegnamento cristiano. (è superfluo ricordare la già presente democrazia greca e che i Vangeli sono in greco essendo rivolti al mondo/pubblico greco).
    Così svuotato dalle finalità sociali/politiche, proprie di un popolo o di una nazione, per quel riconfermare il potere di decidere (per il bene del popolo a chi già l’aveva (Cesare a quel tempo), il cristianesimo ha ben poco di spirituale ed allora occorreva inventarsi qualcosa e ciò ha generato nel tempo scismi a ripetizione o nuovi modi di intendere il cristianesimo (l’Islam) per quel proporre ciascun di loro un Dio diverso che richiedeva anche comportamenti diversi (peraltro già preventivamente condannati in Mt 25 perchè, essendo opera dei sacerdoti, non avrebbero portato a nessuna salvezza).
    Pure fandonie perchè quell’unico Dio richiedeva il rispetto delle Leggi a cui erano soggetti in Palestina (non le rispettavano, come afferma Gesu’) essendo evidente che, provenendo da popoli diversi, seguivano ancora le loro d’origine creando e favorendo continue divisioni nel popolo ebreo.

    Lei continua a vivere di fantasie, adora un Dio cattolico che è diverso dal Dio di ogni altra confessione cristiana e non si pone il problema di sapere se quel Dio esiste veramente pur essendo circondata da tante immagini olografiche del suo stesso Dio che chiede comportamenti diversi ad altri che sono sempre cristiani come lei.
    Siamo in presenza di un carnevale cristiano, una buffa carnevalata, in cui ogni confessione cristiana ha fatto indossare al suo Dio abiti diversi benchè si tratti sempre di un unico e di quell’unico Dio.
    Se ci mettessimo per un solo attimo al posto di quell’unico Dio saremmo infuriati di tanto scempio ed abbandoneremmo ogni beneficio rivolto a chi dice di rimanerci fedele e non vi è alcun dubbio che non vi sarà comunque perchè Dio è unico anche nella unicità, che mai ha rivelato quale fosse realmente, ed inventarsela è sicuro che precluda ogni eventuale salvezza.
    Si arriverà al momento in cui ognuno avrà il proprio Dio personale e solo quello sarà vero, ma lei è furba perchè ha già costruito il suo e l’ha anche brevettato per difendersi dall’Antico Testamento che non può che mentire.
    Vedere il mondo cristiano con gli occhi del mondo, ovvero estraneo a queste lotte religiose all’interno della stessa religione, non può che portare a ridere sonoramente di tanta stoltezza e di chi dà ascolto a tutti quei personaggi che si dicono i veri interpreti del cristianesimo.

  60. gibici scrive:

    @Mauro
    lei non sara’ TDG, ma com’e’ che non conosce nulla del cristianesimo e parla come un TDG?

  61. Reginaldus scrive:

    che dirà il papa Francesco, nella sua posizione di confessore e non di penitente, alla donna o all’uomo di pratica eterologa??? Per ora come papa tace: si sa, gli stati sono eterologhi – di diritto -overe di fronte alla Morale…. Chissà che il papa Francesco non sia lui stesso eterologo di fronte alla sua funzione?!?

    • Reginaldus scrive:

      …sull’argomento ancora silenzio dal vaticano…da dove ogni giorno piovono pur parole su tutto l’arco della convivenza umana. Ma forse la spiegazione sta in queste parole del Capo del Vaticano: “Valori non negoziabili? Un’espressione che non ho mai capito”. E la fecondazione eterologa, per esempio, era uno di quei valori, che , oggi, non più capiti, non c’ è più ragione di difenderli. Soprattutto a rischio del generale consenso…L’importante è che quei figli di ignota progenie – e chissenefrega!…- abbiano poi da mangiare. Tutto qui: abbiano da mangiare…Qui sì che ci capiamo!

      • gibici scrive:

        Caro e impossibile (come idee) Reginaldus,
        lei ha la sbagliata idea che il papa debba pronunciarsi su qualsiasi cosa, anche solo nell’ambito delle direttive della vita cristiana. Era l’opinione di alcuni vescovi, anche insigni, al tempo del Vaticano I. Essi ritenevano che con la proclamazione dell’infallibilita’ pontificia avrebbero potuto ricevere ogni mattina con il giornale il definitivo giudizio del papa su ogni argomento di attualita’. Il loro sogno fu smentito dalla realta’ ed in verita’ piu’ che pieta’ cattolica era idolatria papalistica.
        Il papa ha delle funzioni nella Chiesa che non sono state precisate, ma che rientrano nelle possibilita’ limitate dell’operativita’ di una persona umana, anche se assistita dallo Spirito Santo. Ad esempio, non ha la possibilita’ di avere le nozioni adeguate a dare giudizi su tutto. Non tentare il Signore, pretendendo miracoli dove e quando li vogliamo noi.
        Ma non e’ che la Chiesa nel suo complesso resti in silenzio: come lei ben sa la Chiesa ha precise prese di posizione sugli argomenti da lei toccati.

        • stefano scrive:

          Ben detto gibici! Senza dire, poi, che non ha molto senso pretendere che il Papa si pronunci su tutto se non ci si vuole neppure attenere a quanto ha pronunciato, o se si pretende di giudicarlo su tutto.

        • Reginaldus scrive:

          vede, caro gibici, lei non troverà la mia replica semplicemente perché è stata cestinata. Quindi sono costretto a darle ragione, a lei, al suo ineffabile papa Francesco ( che guai a lui se mai dovesse guastare l’incanto del generale consenso con inappropriati interventi…) , e a stefano qui sopra ( o sotto )….

  62. mauro scrive:

    Cara Terese,

    per conoscere il cristianesimo occorre sapere chi fosse realmente Gesu’, per quale motivo Pietro girasse armato di spada (che usò o tento di usare prima di essere fermato da Gesu’), e perchè Gesu’, prima di salire al monte degli Ulivi (dove sarebbe stato tradito da Giuda) disse ai suoi apostoli che chi non aveva la spada doveva vendere il suo mantello per comprarne una (Luca 22,35). Non solo Pietro era armato!
    Se sa rispondere almeno a questi 3 quesiti può dire di avere una certa conoscenza del Cristianesimo ed affermare che nei Vangeli si racconta una storia vera (con molte contraddizioni, [e comportamento di Pilato fuori dalla realtà], essendo stata scritta da greci che non conoscevano pienamente il mondo ebreo). Storia degli ebrei sotto la dominazione romana, come è attestato dagli storici, ma nello stesso tempo risulta essere alquanto romanzata.

    Per sapere che parlo come un Tdg occorre frequentarli, parlare e discutere con loro, quindi lei mi sta dicendo che li ha frequentati?

  63. Téresè scrive:

    E POI, MAURONE CARO, LA SMETTA DI ANDARE DI BLOG IN BLOG A SEMINARE LE MENZOGNE GEOVISTE. L’HO PIZZICATA IN TANTI BLOG CATTOLICI CON LO STESSO NOME E CON GLI STESSI DELIRI…..MA PERCHE’ NON VA A PREDICARE NELLE PSEUDOSALE DEL REGNO E LASCIA IN PACE GLI ALTRI CHE DELLE MENZOGNE GEOVISTE E TEOCRATICHE NON NE VOGLIONO SAPERE? SI RASSEGNI E DICA A CHI L’HA MESSO SULLA TORRE DI GUARDIA A LANCIARE BUFALE GEOVISTE CHE FAREBBE MEGLIO A VEDERE QUESTO……..

    http://www.qumran2.net/indice.php?id=70

  64. mauro scrive:

    Cara Terese,

    La storia del popolo ebreo nell’epoca romana non è materia teologica ma storica. Se non le interesse la storicità di tali avvenimenti non capisco come le possa interessare, facendone parte, la storia del Vangelo. E’ evidente che non conosca il vero Gesu’.
    Io non ho mai scritto di non ritenermi un Tdg ma di non esserlo e tale distinzione va a corrispondere ad un autentico abisso fra il loro pensiero ed il mio. Benchè abbia ribadito piu’ volte la mia non appartenenza, a noia, lei ancora cerca insistentemente di appiopparmi quell’etichetta, non in modo diretto ma come pensiero, quando invece ho scritto ripetutamente quanto fossero sbagliate. Sono anni che intervengo in questo blog del dott. Tornielli e so bene quello che ho scritto! Vuol saperlo megli di me?
    Non ha alcuna importanza sapere da che parte sto, se sono o mi ritengo X o Y, in quanto è ciò che è capace di concepire la mente umana a muovere il mondo e non il singolo personaggio che le porta. Le idee restano (come l’idea cristiana) o spariscono, i personaggi muoiono immancabilmente.
    Mi vorrebbe indicare in quali blog sarei intervenuto con lo stesso nome? Si fa presto a scoprire se questa presunta omonimia corrisponde ad un altro o sono io: modo di scrivere, terminologia, idee riportate, etc. Lei si prende in giro da sola con queste “uscite” e fantastica, come sempre, continuando con la solita tiritera di accuse gratuite tipiche del fare cattolico che, anzichè pensare a sè stessa (come insegna il Vangelo), fa del gossip malevolo per riempire pagine bianche sulle quali non sa scrivere un rigo in risposta alle considerazione che le ho postato.
    Lei sa a cosa corrisponda “Considerazione in cui l’uomo tiene se stesso e che si traduce in un comportamento responsabile, misurato, equilibrato”?
    Se lo sa vorrei vederlo emergere dai suoi scritti.

  65. mauro scrive:

    Cara Terese,

    domani la denumcerò alla Polizia Postale così glielo farà capire qualcun altro.

    • Téresè scrive:

      Lo faccia pure, tutto quello che ho scritto è verificabile su internet ed è dominio pubblico, Anch’io farò lo stesso per tutto quello che ha scritto contro di me e i suoi ripetuti insulti. Ho tutto registrato. Risponda anche lei su tutte le accuse rivolte a me quindi lo farò anch’io presentando tutto quello che lei in questi mesi ha detto. La verità non mi fa paura. E’ tutto verificabile….. Le sue menzogne , quelle si che le dovrà giustificare e i vari attacchi fatti a me e ai cattolici…..A ben vedere!

  66. gibici scrive:

    @Mauro,
    invece le falsita’ che lei ci imputa non sono perseguibili, quindi continui pure impunito. Non e’ che io sia intollerante, ma noto che non ci sia molta equita’.

    • Téresè scrive:

      @gibici

      Il signor “mauro” e i suoi vari compagni di viaggio, vedi Sal, dimenticano tutto quello che hanno scritto contro la chiesa, il papa , i cattolici con i loro pesanti insulti. Le mie risposte sono tutte basate su pubblicazioni su internet verificabili. E la mia risposta è legittima contro l’attacco continuo e le falsità dette contro il cattolicesimo. Non temo assolutamente nulla. Mi dimostri il sopracitato mauro quale reato c’è nel rispondere con documenti di dominio pubblico. E poi lui si può permettere di darmi epiteti di tutti i generi e vorrebbe non ricevere risposte, nella logica della teocrazia geovista. Pensano di avere solo loro l’esclusivo diritto di parlare. Non mi fa paura!!!! Tutto è verificabile e soprattutto tutto ho registrato degli attacchi continui alla chiesa cattolica con relativi insulti e diffamazioni sui cattolici. La Verità non teme confronti e non ha puara…

  67. Paola scrive:

    Il Papa nell’omelia di oggi a Santa Marta: “il diavolo c’è anche nel XXI secolo, impariamo dal Vangelo come combatterlo”.

    Impariamo dal Vangelo a lottare contro le tentazioni del demonio. E’ quanto affermato da Papa Francesco nella Messa mattutina a Casa Santa Marta. Il Pontefice ha sottolineato che tutti siamo tentati, perché il diavolo non vuole la nostra santità. Ed ha ribadito che la vita cristiana è proprio una lotta contro il male.

    “La vita di Gesù è stata una lotta. Lui è venuto a vincere il male, a vincere il principe di questo mondo, a vincere il demonio”. Papa Francesco ha esordito così nella sua omelia, tutta dedicata alla lotta contro il demonio. Una lotta, ha detto, che deve affrontare ogni cristiano. Il demonio, ha sottolineato, “ha tentato Gesù tante volte, e Gesù ha sentito nella sua vita le tentazioni” come “anche le persecuzioni”. Ed ha avvertito che noi cristiani, “che vogliamo seguire Gesù”, “dobbiamo conoscere bene questa verità”:

    “Anche noi siamo tentati, anche noi siamo oggetto dell’attacco del demonio, perché lo spirito del Male non vuole la nostra santità, non vuole la testimonianza cristiana, non vuole che noi siamo discepoli di Gesù. E come fa lo spirito del Male per allontanarci dalla strada di Gesù con la sua tentazione? La tentazione del demonio ha tre caratteristiche e noi dobbiamo conoscerle per non cadere nelle trappole. Come fa il demonio per allontanarci dalla strada di Gesù? La tentazione incomincia lievemente, ma cresce: sempre cresce. Secondo, cresce e contagia un altro, si trasmette ad un altro, cerca di essere comunitaria. E alla fine, per tranquillizzare l’anima, si giustifica. Cresce, contagia e si giustifica”.

    La prima tentazione di Gesù, ha osservato, “quasi sembra una seduzione”: il diavolo dice a Gesù di buttarsi dal Tempio e così, sostiene il tentatore, “tutti diranno: ‘Ecco il Messia!’”. E’ lo stesso che ha fatto con Adamo ed Eva: “E’ la seduzione”. Il diavolo, ha detto il Papa, “quasi parla come se fosse un maestro spirituale”. E “quando viene respinta”, allora “cresce: cresce e torna più forte”. Gesù, ha rammentato il Papa, “lo dice nel Vangelo di Luca: quando il demonio è respinto, gira e cerca alcuni compagni e con questa banda, torna”. Dunque “cresce anche coinvolgendo altri”. Così è “successo con Gesù”, “il demonio coinvolge” i suoi nemici. E quello che “sembrava un filo d’acqua, un piccolo filo d’acqua, tranquillo – ha ammonito Francesco – diviene una marea”. La tentazione “cresce, e contagia. E alla fine, si giustifica”. Il Papa ha ricordato che quando Gesù predica nella Sinagoga, subito i suoi nemici lo sminuiscono, dicendo: “Ma, questo è il figlio di Giuseppe, il falegname, il figlio di Maria! Mai andato all’università! Ma con che autorità parla? Non ha studiato!”. La tentazione, ha detto, “ha coinvolto tutti, contro Gesù”. E il punto più alto, “più forte della giustificazione – ha rilevato il Papa – è quello del sacerdote”, quando dice: “Non sapete che è meglio che un uomo muoia” per salvare “il popolo?”:

    “Abbiamo una tentazione che cresce: cresce e contagia gli altri. Pensiamo ad una chiacchiera, per esempio: io ho un po’ di invidia per quella persona, per l’altra, e prima ho l’invidia dentro, solo, e bisogna condividerla e va da un’altra persona e dice: ‘Ma tu hai visto quella persona?’ … e cerca di crescere e contagia un altro e un altro … Ma questo è il meccanismo delle chiacchiere e tutti noi siamo stati tentati di fare chiacchiere! Forse qualcuno di voi no, se è santo, ma anche io sono stato tentato di chiacchierare! E’ una tentazione quotidiana, quella. Ma incomincia così, soavemente, come il filo d’acqua. Cresce per contagio e alla fine si giustifica”.
    Stiamo attenti, ha detto ancora il Pontefice, “quando, nel nostro cuore, sentiamo qualcosa che finirà per distruggere” le persone. “Stiamo attenti – ha rimarcato – perché se non fermiamo a tempo quel filo d’acqua, quando crescerà e contagerà sarà una marea tale che soltanto ci porterà a giustificarci male, come si sono giustificate queste persone”, affermando che “è meglio che muoia un uomo per il popolo”:

    “Tutti siamo tentati, perché la legge della vita spirituale, la nostra vita cristiana, è una lotta: una lotta. Perché il principe di questo mondo – il diavolo – non vuole la nostra santità, non vuole che noi seguiamo Cristo. Qualcuno di voi, forse, non so, può dire: ‘Ma, Padre, che antico è lei: parlare del diavolo nel secolo XXI!’. Ma, guardate che il diavolo c’è! Il diavolo c’è. Anche nel secolo XXI! E non dobbiamo essere ingenui, eh? Dobbiamo imparare dal Vangelo come si fa la lotta contro di lui”.

  68. Tony scrive:

    Grazie Paola per questa bella omelia di papa Francesco, quanto mai attuale, che ha inserito. L’opera principale di Satana oggi è di voler distruggere la Divinità di Gesù, la chiesa , la famiglia e la stessa vita. Mi pare bello anche ricordare quanto ha detto oggi papa Francesco sulla difesa della vita, sull’inviolabilità del matrimonio tra uomo e donna per la sana e normale crescita dei figli. Questo dovrebbe tappare la bocca ai tanti delatori di papa Francesco.

    Home > Udienze ed Angelus > notizia del 2014-04-11 12:18:00
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    Il Papa: la vita in tutte le sue fasi è “sacra e inviolabile”, bimbi e nonni “sono la speranza”

    “Sacra e inviolabile”. Con queste parole Papa Francesco ha ribadito la considerazione della Chiesa sulla vita umana. Nel ricevere in udienza i rappresentanti del Movimento per la Vita, guidati da Carlo Casini, il Papa li ha ringraziati per il loro servizio, esortandoli a proteggere la vita “con coraggio e amore in tutte le sue fasi”. Il servizio di Alessandro De Carolis:RealAudioMP3

    La linea di pensiero si sviluppa a partire dall’angolazione più cara a Papa Francesco: se si guarda alla vita come a un qualcosa che si consuma, sarà anche un qualcosa che prima o poi si può buttar via, con l’aborto per cominciare. Se si considera la vita per ciò che è nella sua verità – un dono di Dio – allora si è davanti a un bene prezioso e intangibile, da proteggere con tutti i mezzi e non da scartare. Nel suo discorso il Papa dà voce alle pagine della sua Evangelii Gaudium, intrecciandole con la convinzione di base che il magistero dei Papi ripete da tempo immemore:

    “La vita umana è sacra e inviolabile. Ogni diritto civile poggia sul riconoscimento del primo e fondamentale diritto, quello alla vita (…) Oggi dobbiamo dire ‘no a un’economia dell’esclusione e della inequità’. Questa economia uccide… Si considera l’essere umano in se stesso come un bene di consumo; un bene di consumo che si può usare e poi gettare. Abbiamo dato inizio a quella cultura dello ‘scarto’ che, addirittura, viene promossa’. E così viene scartata anche la vita”.

    Tra economia e morale, constata Papa Francesco, oggi c’è un “divorzio”, la bilancia pende dal piatto di “un mercato provvisto di ogni novità tecnologica”, mentre quiasi in disparte sono finite le “norme etiche elementari” di una “natura umana sempre più trascurata”:

    “Occorre pertanto ribadire la più ferma opposizione ad ogni diretto attentato alla vita, specialmente innocente e indifesa, e il nascituro nel seno materno è l’innocente per antonomasia. Ricordiamo le parole del Concilio Vaticano II: ‘La vita, una volta concepita, deve essere protetta con la massima cura; l’aborto e l’infanticidio sono delitti abominevoli’”.

    E qui, tra gli applausi scroscianti dei quasi 500 presenti e le grida dei tanti piccoli e piccolissimi in braccio ai genitori – pensavo di “essere entrato in un Kindergarten”, aveva scherzato al suo arrivo in Sala Clementina – Papa Francesco racconta un fatto capitatogli anni fa, incontrando dei medici:

    “Uno mi ha chiamato da una parte. Aveva un pacchetto e mi ha detto: ‘Padre, io voglio lasciare questo a lei. Questi sono gli strumenti che io ho usato per abortire. Ho trovato il Signore, mi sono pentito, e adesso lotto per la vita!’. Mi ha consegnato tutti questi strumenti. Pregate per quest’uomo bravo!”.

    Al Movimento per la Vita, a chi gestisce i centri di Aiuto e a chi sta sostenendo da tempo il progetto “Uno di Noi” per la tutela dell’embrione umano arriva il “grazie” caloroso del Papa. Il vostro, indica, è un comportamento cristiano, che ha il dovere di dare testimonianza sia promuovendo, sia difendendo “la vita umana fin dal suo concepimento”:

    “Proteggere la vita con coraggio e amore in tutte le sue fasi. Vi incoraggio a farlo sempre con lo stile della vicinanza, della prossimità: che ogni donna si senta considerata come persona, ascoltata, accolta, accompagnata. E abbiamo parlato dei bambini: ce ne sono tanti! Ma io vorrei anche parlare dei nonni, l’altra parte della vita! Perché anche noi dobbiamo curare i nonni, perché i bambini e i nonni sono la speranza dinun popolo”.

    Testo proveniente dalla pagina http://it.radiovaticana.va/news/2014/04/11/il_papa:_la_vita_in_tutte_le_sue_fasi_%C3%A8_%E2%80%9Csacra_e_inviolabile%E2%80%9D,_bimbi/it1-789883
    del sito Radio Vaticana

  69. Tony scrive:

    @Terese
    Non si lasci impressionare dai delatori della santa chiesa, Una, Santa, Apostolica e Cattolica. E’ un nostro dovere di cristiani cattolici difendere la chiesa dagli attacchi delle menzogne delle sette. Quanto da lei pubblicato, come lei ben dice, è di dominio pubblico e nessuno può impedirle di farlo, soprattutto nel difendere la verità della santa chiesa di Cristo, dagli oscuri attacchi settari e denigratori. Più di una volta avrei voluto rispondere a questo sedicente Mauro, la cui identità e profilo geovista è stata più volte compresa da diversi blogger (vedi Simone di Cirene o Stefano ed altri) ma non l’ho fatto semplicemente perchè è una perdita di tempo parlare con chi manca di libertà interiore e di assenza di pregiudizi settari. Grazie per il suo coraggio. Pregherò per lei.

  70. Téresè scrive:

    @Tony
    Grazie di cuore per il suo post che vedo solo ora. Io sono assolutamente tranquilla perchè ho risposto con tanto di materiale ufficiale pubblicato sul web a provocazioni e calunnie contro la nostra amata Chiesa cattolica. Io, come tutti noi cattolici, siamo stati etichettati da questi geovisti, e dal sedicente Mauro, come lei lo chiama, in tutti i modi (il sedicente Sal ha chiamato il papa “sparviero vestito di bianco”) e noi cattolici non possiamo tacere. Ho tanto da dire dei metodi di ostracismo e persecuzione di questa gente… Sarò felicissima di rivelare i metodi da lager contro la libertà umana praticata da costoro. Non aspetto che questo! Sai che risate. Guai a chi tocca la Chiesa nostra madre. Abbiamo tutti il diritto di difendere la chiesa dalle menzogne e dalle manipolazioni settarie anche a costo della nostra vita. Non possiamo tacere davanti alle menzogne e agli attacchi settari contro la Chiesa. Grazie per il suo incoraggiamento. Le auguro una buona serata.

    • mauro scrive:

      Le risate se le tenga quando si accorgerà che la denuncia riguarda un grave reato ripetuto nel tempo e non discussioni sulla lettura delle Scritture.
      Quanto alla difesa della Chiesa Cattolica è risaputo che questa è l’unica che può legittimanete difendersi quando vi sono ipotesi di reato da essa subita ma su materia di fede, ovvero di opinione, vi è libertà di pensiero sancita dalla Costotuzione italiana.

      • Téresè scrive:

        Le risate se li tenga lei, quando invece si accorgerà, e ben presto glielo assicuro, che lei ha fatto invece dei reati continuati nel tempo e da anni di diffamazione dei cattolici e della sottoscritta. Tranquillo, il tutto è già partito contro di lei, e le sue risate si cambieranno in pianto, quando si renderà conto che la risposta alla sue calunnie ALLA CHIESA CATTOLICA E AL PAPA COME AI CATTOLICI, alle quali ho risposto con materiale di dominio pubblico metteranno lei e i suoi vari amici Sal e altri geovisti in grave reato di calunnia. Vedrà bene come lei è caduto in grave reato e ne pagherà le conseguenze. A ben vedere. Le sue minacce teocratiche non mi fanno nulla, poichè tutto è registrato e ogni suo attacco codificato e punibile. Se ne renderà conto. LEI non ha il diritto di calunniare la chiesa cattolica e la sottoscritta che ha risposto sempre con prove ufficiali ha espresso la verità con tanto di prove ufficiali. Mi creda sarà lei ad aver paura e a tremare….Lo vedrà! Non sa in che guaio si è messo! Lei non ha espresso opinioni, perchè tali sono anche le mie inserzioni, ma vilipendio al Papa e alla chiesa e ai cattolici. Vilipendio a cui è stato sempre risposto con prove ufficiali, pubbliche e materiale legittimato e pubblico dalla libera opinione sul web da gente che vi conosce bene dall’interno. Vada avanti…. Anzi mi segua! Vedrà bene quanto reato c’è nei suoi post e in quelli dei suoi alleati geovisti! A bene vedere!!!!!

        • Téresè scrive:

          LEI NON MI FA PAURA! SOLO NELLE VOSTRE SALE DEL REGNO POTETE SPARGERE PAURA, ODIO E DISPREZZO VERSO LA CHIESA CATTOLICA, MA NON LE E’ PERMESSO DI FARLO QUI’! COMINCI LEI E CHI HA VIOLATO LE IDENTITA’ A TREMARE!!! SE PENSA DI POTER DIRE TUTTO QUELLO CHE VUOLE CONTRO LA CHIESA CATTOLICA E VIETARLO AGLI ALTRI DI DIFENDERLA, SI SBAGLIA DI GROSSO!!! GLIELO ASSICURO!

  71. Reginaldus scrive:

    vedo, caro dott. Tornielli, che la mia osservazione sui thread (si dice così?) inseriti e deprivati di possibilità di commento, è stata cancellata… Libero di comportarsi come crede, dottore – ci mancherebbe altro!- ma a che pro inserirli in un blog se non si possono nemmeno commentare? Nemmeno gli articoli di un giornale ormai si permettono di evitare il confronto coi lettori!

  72. claudio2 scrive:

    Ciao Cuba,
    se ho ben capito, dici che l’indissolubilita’ del matrimonio ti sembra un’ idea umana troppo umana e non divina; perche’ non terrebbe conto di situazioni difficili che molti sposi si trovano a vivere. Paradossalmente, il cattolicesimo romano e’ l’UNICA religione (privilegio paolino a parte, ma quella e’ una forma di annullamento) che non prevede il divorzio ; praticamente tutte le altre religioni e anche le altre confessioni cristiane (piu’ o meno umane troppo umane; per esempio ho scoperto che la prassi degli ortodossi deriva piu’ da aggiustamenti Vangelo-Codice Giustinianeo che da una ‘epikeia’ evangelica; per poi non parlare di, chesso’ anglicani et similia) lo accettano e praticano senza particolari problemi. L’eccezione cristiana-cattolica mi sembra interessante, e per me e’ gia una ragione sufficiente per credere all’origine divina e non solo umana dell’indissolubilita’. Il matrimonio cristiano e’ una roba estremamente, mortalmente seria (non per niente i discepoli si chiesero sbigottiti ‘allora e’ meglio non sposarsi’! e ne avevano viste e sentite parecchie al seguito di Nostro Signore…) quindi mi sa che per quanto si possa scavare, Gesu’ abbia detto proprio cosi’!
    Sul fatto che a volte sia impossibile…io credo che Lo sapesse, non per niente abbiamo i sacramenti-la preghiera etc; ma bisognerebbe almeno ammettere che c’e’ qualcosa che non va! e credimi cuba, non lo dico per fare il maestrino e/o l’I am holier than thou’, chi ti scrive preferirebbe a volte che il sesto comandamento non esistesse proprio…maledettamente, c’e'! e se ci rifletti un minimo, e’ giusto che ci sia; Dio ti dice di puntare al massimo, e il massimo e’ o il dono totale di te ad un’altra persona (e il dono di se o e’ totale o non e’. Non esistono doni a tempo determinato!) o …ciccia. Difficile? quasi impossibile? Si. Ma che qualcosa sia estremamente difficile non rende necessariamente quel qualcosa ‘assurdo’ o ‘inumano’. Poi il mio consiglio te l’ho dato (io per primo non l’ho ancora seguito ma prima di Pasqua sicuro lo faro’); ti inginocchi, segno della croce, ‘da quanto non ti confessi’ etc. e vedi come va.
    Ciao

  73. Mimma scrive:

    @Terese
    Il signor Mauro forse, ha dimenticato tutte le offese fatte a me, le sue ripetute e maleducate invettive dirette alla mia persona. Dimentica che tutto quello che ha detto contro i cattolici tocca ogni cattolico e le sue falsità andavano, con diritto di libera opinione, contrabbatute con argomenti chiari e ufficiali. Tranquilla, Terese avrà tutto il mio appoggio e la mia personale testimonianza contro l’arroganza e la maleducazione di questo individuo che ha colpito di vilipendio la dignità di ciascuno di noi, di un miliardo di cattolici, la chiesa e il papa. Pronta a testimoniare con lei e accanto a lei della maleducazione e diffamazione che questo tizio ha usato contro tutti i cattolici e contro di me in particolare con innumerevoli attacchi e insulti. Se crede di fare la vittima si sbaglia. Abbiamo mille prove dell’attacco geovista avvenuto su questo blog, verso persone e i cattolici nell’insieme. Non si preoccupi. Le loro menzogne non vinceranno! Anch’io ho tutto registrato dei suoi vergognosi insulti alla mia persona e al cattolicesimo. Un caro saluto.

  74. Téresè scrive:

    @Mimma
    Ti ringrazio per la tua vicinanza. La Verità non teme confronti. Tu stessa sei testimone degli attacchi continui e degli insulti di questi individui, sia alle nostre persone che ai cattolici. Non temiamoli. Lo splendore della verità ci impone come figli della chiesa a non tacere dinanzi agli attacchi spregiudicati alla madre chiesa. Se difendere la chiesa dalle menzogne è reato, felice di averlo fatto. Ma sai bene che difendere la chiesa è un dovere e il confronto non teme e non ha paura. Saranno loro a restare svergognati, poichè in tutti i loro siti e post offendono i cattolici e la chiesa con inusitata spregiudicatezza e virulento odio. Non li temiamo proprio. Grazie Mimma e combattiamo insieme contro le menzogne geoviste che tendono a diffamare i cattolici e la chiesa. Buona giornata.

  75. rob scrive:

    quando si incontrano persone che pensano di possedere la verità, non può che finire in rissa…

  76. Tony scrive:

    @Terese eMimma
    Lasciate questo individuo dire quello che vuole e sparare le sue spregiudicatezze contro i cattolici. Non prevalebunt! Tutti siamo testimoni degli insulti lanciati da questo individuo e affini al Sommo Pontefice, alla chiesa cattolica, alle vostre persone e a tutti i cattolici. Farebbe meglio a tacere, perchè tutti possiamo testimoniare l’attacco sistematico, volgare e diffamatorio contro la chiesa cattolica e i cattolici in generale. E’ gente spudorata che nega l’evidenza, ma per fortuna quello che hanno scritto resta e non possono coprire il sole con un dito. Coraggio e avanti. “Beati voi quando vi perseguiteranno e mentendo diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia e del Vangelo” ci dice Gesù. Quindi avanti senza paura e senza cedere a questi delatori della chiesa neanche per un solo istante. Avete la mia stima e il mio affetto in Cristo. Ci fossero ovunque cattolici come voi capaci di difendere la chiesa dai suoi delatori. Saluti.

  77. macv scrive:

    Il Papa e il narcisismo dei teologi intitola Tornielli ma non si puo’lasciare commenti. Il papa e il narcisismomo dei papi????